martedì 30 maggio 2023

Come Psyco di Alfred Hitchcok ha cambiato per sempre le sale cinematografiche

Forse non tutti sanno che una volta non c'erano gli spettacoli nelle sale cinematografiche. Il proprietario di un cinema sceglieva un film e lo proiettava da una certa ora del giorno fino a sera in loop, cosicché lo spettatore ritardatario poteva restare in sala e recuperare ciò che aveva perso. Sembra strano, ma diverse persone entravano a film iniziato o addirittura arrivato a metà. Poi c'erano gli appassionati della settima arte, che magari restavano accoccolati nelle poltrone, facevano i vaghi quando le luci si accendevano e, nel momento in cui il film ricominciava, lo rivedevano per intero

Negli anni Settanta e Ottanta in Italia c'erano gli orari degli spettacoli, ma a fine film nessuno invitava gli spettatori a lasciare la sala attraverso uscite secondarie, e quindi, a seconda dell’orario, chi voleva poteva rimanere. Senza spiegare come funzionano oggi le sale, vogliamo condividere con voi un'interessante notizia riportata dal sito collider, che informa che, se esiste una programmazione nei cinema il merito è di un grandissimo film: Psyco di Alfred Hitchcock.

Alfred Hitchcock maestro del brivido e primo nemico dello spoiler

Che lo spaventoso e inquietante film diretto dal 1960 dal maestro del brivido abbia avuto una grande importanza lo sapevamo già. La scena della doccia con Janeth Leigh pugnalata a morte è entrata nel mito e del film esiste un remake di Gus Van Sant identico all'originale in ogni singola scena, il tutto a colori. Psycho ha inoltre ispirato una bellissima serie tv con Freddy Highmore dal titolo Bates Motel. Ma non usciamo dal seminato e torniamo agli orari degli spettacoli.

Ebbene, per Alfred Hitchcock Psyco era un film importantissimo. Il regista non voleva assolutamente che la sua creatura venisse rovinata con spoiler di vario genere e perfino dal trailer non si intuiva ciò che avrebbe fatto Norman Bates. Per questo era importante che gli spettatori vedessero il film dall'inizio, nel caso specifico anche per godere della vista di Janet Leigh, che, a sorpresa, pur essendo indicata come protagonista femminile del film, spariva presto. Quindi, non soltanto vennero stabiliti diversi orari di inizio del film, ma, almeno negli Stati Uniti, ai ritardatari fu impedito di entrare in sala. Siccome si trattava di una novità, nei cinema furono appesi poster in cui si spiegava la nuova regola. E in questi poster (e qui arriva il buon Alfred) c'era proprio Hitchcock, che indicava il suo orologio con aria minacciosa. Una scritta invitava a vedere Psyco dal principio alla fine e comunicava allo spettatore che il proprietario del cinema aveva ricevuto minacce di morte: se avesse fatto entrare qualcuno a metà spettacolo, sarebbe stato ucciso. Anche chi tentava di entrare furtivamente avrebbe trovato un destino infausto ad attenderlo.

Il nuovo regolamento giovò all’industria e per la gente andare al cinema diventò un evento, legato a un luogo e a un orario precisi. Inoltre, la presenza di un breve intervallo tra uno spettacolo e l'altro, permise al personale del cinema di pulire agevolmente e meglio la sala. Lo stesso Alfred Hitchcock sperimentò i vantaggi del cambiamento, perché il pubblico riuscì a comprendere pienamente il plot dei suoi film, a temere per il destino dei suoi personaggi e a tremare per la paura. Ecco il famoso poster intimidatorio:



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