giovedì 21 maggio 2026

Le avventure di Cliff Booth con Brad Pitt in IMAX per due settimane

Si chiude volentieri un occhio sullo sfruttamento commerciale di un'idea, quando il suo prosieguo arriva con lo stesso autore come sceneggiatore, e con uno degli interpreti così entusiastico da aver coinvolto alla regia un altro grande autore: parliamo di Le avventure di Cliff Booth, sequel / spin-off di C'era una volta... a Hollywood, interpretato da Brad Pitt, scritto da Quentin Tarantino e diretto da David Fincher. Cosa si può volere di più? Un'uscita in IMAX, perché no? Se ne occupa Netflix, che ha deciso di promuovere così il film, prima dello sbarco sulla piattaforma. Leggi anche Quanto guadagnerà Brad Pitt per tornare in The Adventures of Cliff Booth? La cifra è folle

Le avventure di Cliff Booth, le date d'uscita mondiali al cinema e su Netflix

Già l'anno scorso Rich Gelfond, CEO di IMAX, si dichiarava molto felice dell'accordo tra Netflix e la loro realtà per la distribuzione di Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig. Da quando quest'ultimo evento è stato spostato al 12 febbraio 2027, per un'uscita vera e propria e in grande stile, si è liberato il suo posto nel novembre 2026, che sarà occupato da Le avventure di Cliff Booth con Brad Pitt. Sì, il ritorno dello stuntman in grado di accoppare Bruce Lee, già visto nel bellissimo C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino, è collocato negli IMAX mondiali per il 25 novembre, come da segnalazione social ufficiale di Netflix. Vi rimarrà due settimane, per poi prendere la via della piattaforma il 23 dicembre. Il film di David Fincher si basa su una sceneggiatura di Tarantino e vede nel cast Elizabeth Debicki, Scott Caan, Carla Gugino, Yahya Abdul-Mateen II, Peter Weller, Matt Groove, JB Tadena, Corey Fogelmanis e Karren Karagulian. Della trama non si sa più di quello che s'intuisce dall'unico teaser diffuso mesi fa: Cliff continuerà a fare da "riparatore" di situazioni di emergenza hollywoodiane. E se continuerà a farlo al ritmo del "Peter Gunn theme" di Henry Mancini, non faremo altre domande, ci andrà bene così.



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The Mandalorian and Grogu: quando è ambientato nella saga di Star Wars? Ecco il periodo esatto

Il franchise di Star Wars è cresciuto enormemente sin dal suo esordio nel 1977. In quasi cinquant’anni sono arrivati film, serie TV, libri, videogiochi e moltissimi altri contenuti, trasformando quello che era nato come un semplice omaggio a Flash Gordon in una delle mitologie più vaste della cultura pop. Per questo, ogni volta che un nuovo film si avvicina all’uscita, cresce subito la curiosità di capire dove si collochi nella timeline ufficiale del franchise. Nell’era Disney, Lucasfilm ha infatti esplorato epoche diverse della saga, rendendo sempre più interessante ricostruire come ogni nuova storia si inserisca rispetto a quelle precedenti.

A quasi sette anni da Star Wars: L’ascesa di Skywalker, la galassia lontana lontana tornerà finalmente al cinema con The Mandalorian & Grogu, il primo film pensato come continuazione della serie di punta di Disney+. La storia è ambientata chiaramente nell’era della Nuova Repubblica, la stessa in cui si svolgono tutte le serie del cosiddetto MandoVerse, ma resta da capire con precisione dove si collochi nel quadro generale della saga.

Gli eventi di The Mandalorian nella timeline di Star Wars

Per capire dove si inserisce The Mandalorian & Grogu nella cronologia di Star Wars, è utile fare un passo indietro e partire dalla serie The Mandalorian. La storia inizia nel 9 ABY (After the Battle of Yavin, l’evento visto in Star Wars: Una nuova speranza). Questo colloca gli eventi cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi, ambientato nel 4 ABY. È passato abbastanza tempo dalla caduta dell’Impero perché la Nuova Repubblica sia ormai pienamente operativa e impegnata a mantenere la pace nella galassia. Tuttavia, i resti imperiali sono ancora attivi e gettano le basi per il futuro Primo Ordine della trilogia sequel.

Leggi anche The Mandalorian spiegato: il recap definitivo su Din Djarin e Grogu prima del film [VIDEO]

Curiosamente, le tre stagioni di The Mandalorian sembrano svolgersi proprio all’interno dello stesso anno, il 9 ABY. Sulla base di diverse fonti ufficiali, come il volume Star Wars: Timelines e i contenuti di Star Wars Insider, si può dedurre che anche la presunta morte di Moff Gideon (Giancarlo Esposito) nel finale della terza stagione avvenga nello stesso periodo. A prima vista potrebbe sembrare strano, considerando la quantità di eventi vissuti da Din Djarin (Pedro Pascal) e Grogu nel corso della serie (inclusa la partecipazione a The Book of Boba Fett). Sarebbe logico immaginare un salto temporale, soprattutto considerando l’addestramento di Grogu con Luke Skywalker. Tuttavia, finché Lucasfilm non fornirà conferme ufficiali, tutto il racconto di The Mandalorian resta collocato nel 9 ABY.

Questo stesso anno comprende anche altri progetti del MandoVerse, come la prima stagione di Ahsoka. Per la seconda stagione non è ancora stata confermata una collocazione precisa, ma dato il finale aperto, è probabile che la storia riprenda poco dopo gli eventi precedenti.

Quando è ambientato The Mandalorian & Grogu nella timeline di Star Wars?

Lucasfilm non ha ancora chiarito ufficialmente dove si inserisca The Mandalorian & Grogu nella cronologia di Star Wars. È però evidente che il film si svolge dopo la terza stagione della serie, con Din Djarin e Grogu ormai al servizio della Nuova Repubblica per eliminare obiettivi legati ai resti dell’Impero. Non è però chiaro se il film resti ancora nel 9 ABY o se si sposterà più avanti. Anche il materiale promozionale pubblicato finora non offre indizi decisivi. I trailer e gli spot televisivi si concentrano soprattutto sull’azione e sul tono avventuroso del film, puntando molto sulle gag con Grogu e sul classico spettacolo di Star Wars, più che su dettagli narrativi utili a collocare la storia.

Tuttavia, un elemento potrebbe suggerire una risposta: lo stesso Grogu. Incrociando le immagini del film con alcune dichiarazioni recenti di Kathleen Kennedy, si può provare a ricostruire la situazione. Nei trailer, Grogu si comporta in modo molto simile a quello visto nella serie: usa ancora la Forza per superare piccoli ostacoli, ma continua a mantenere l’atteggiamento da cucciolo dispettoso che lo ha reso celebre fin dal 2019.

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Alcune delle scene più divertenti lo mostrano mentre preme pulsanti sulla nave di Din Djarin o si lascia tentare dai suoi amati snack, mentre il Mandaloriano cerca di tenerlo a bada. Dunque, nonostante siano passati anni per il pubblico, Grogu appare ancora come una creatura molto giovane, segno che la linea temporale potrebbe essere rimasta invariata. A rafforzare questa ipotesi c’è anche la conferma di Kathleen Kennedy: in The Mandalorian & Grogu, il personaggio non parlerà. Molti fan ipotizzavano che il film potesse segnare il suo primo dialogo, ma la scelta sembra essere quella di mantenere Grogu nella sua forma più iconica e riconoscibile.

Questo suggerisce che Lucasfilm non abbia alcuna fretta di far “crescere” il personaggio, anche perché è diventato un elemento centrale del marketing del franchise. Alterarlo troppo rapidamente sarebbe un rischio, e per questo è probabile che la storia resti ancora per un po’ nel 9 ABY. Tutt'al più, potrebbe spingersi leggermente più avanti, nel 10 ABY, ma difficilmente andrà oltre.



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mercoledì 20 maggio 2026

James Bond: lo sceneggiatore Steven Knight suggerisce una svolta rispetto ai capitoli precedenti

Amazon MGM Studios è focalizzato sulla ricerca del prossimo agente 007. Soltanto pochi giorni fa è stata annunciata la direttrice di casting che si occuperà dell’intero processo (Nina Gold) ed è stata proprio quest’ultima a condividere uno dei requisiti fondamentali del prossimo James Bond. A detta della Gold, l’interprete che sceglieranno dovrà essere dotato di un “grande sex appeal” e dovrà essere relativamente giovane per poter riprendere il ruolo anche in altri successivi film.

Dopo le dichiarazioni di Nina Gold, è la volta dello sceneggiatore Steven Knight associato da tempo al progetto. Knight, noto soprattutto per Peaky Blinders, ha condiviso nuovi elementi sul metodo di lavoro scelto e su come potrebbe differire dalle precedenti incarnazioni dell’amatissimo agente 007.

007, lo sceneggiatore del prossimo Bond condivide novità sulla sceneggiatura: si tratta di un indizio?

Il prossimo capitolo di James Bond potrà contare sulla regia di Denis Villeneuve (Dune) e sulla sceneggiatura di Steven Knight. Quest’ultimo, ai microfoni di Screen Daily, ha raccontato che, per la nuova avventura di 007, ha incontrato “le SAS”, ovvero il Servizio Aereo Speciale dell’esercito britannico “e persino altre unità segrete”. Un’esperienza necessaria per la stesura della sceneggiatura del prossimo James Bond. “Parlo con loro di quello che fanno ogni giorno. È tutto vero. Ian Fleming… viveva quella vita. In guerra, faceva quelle cose. Conosceva persone che facevano quelle cose, che andavano là fuori e uccidevano gente”.

Leggi anche James Bond, svelati i requisiti per il prossimo 007: Tom Francis in corsa per il ruolo?

Ragionando poi su come la figura di James Bond sia cambiata negli anni, lo sceneggiatore ha offerto il suo punto di vista: “Bond è stato invulnerabile. Le persone hanno potuto commettere errori e apportare variazioni, anche piuttosto elaborate, e il personaggio è sopravvissuto perché il suo nucleo è come un diamante. Non lo si può toccare. La persona di cui stiamo parlando è leggendaria”.

Nel frattempo il mondo intero attende di scoprire chi seguirà le orme di Daniel Craig e di tutti gli attori che l’hanno preceduto in un franchise senza tempo. Le parole dello sceneggiatore potrebbero aver appena lanciato un indizio interessante: e se il prossimo film di Bond coinvolgerà un attore più giovane perché in realtà si concentrerà sugli inizi della sua carriera?



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Rick and Morty, arriva il film di animazione dalla Warner Bros.

Mancano pochi giorni alla partenza della nona stagione di Rick and Morty, dal 25 maggio su HBO Max, ma il fandom può già festeggiare in altro modo: lo specialista in scoop Jeff Snyder aveva captato l'avvio di un film di animazione tratto dalla serie, e a stretto giro Deadline ha ottenuto una conferma ufficiale dalla Warner Bros. Sì, il lungometraggio animato è realtà, c'è già un regista e sarà naturalmente curato dagli showrunner stessi di uno dei cartoon più adorati dall'esercito nerdico di tutto il mondo! Leggi anche Rick and Morty per la prima volta in contemporanea in Italia con la stagione 9: Ecco le prime foto

Rick and Morty, partiti i lavori per il film di animazione alla Warner Bros.

Non sappiamo cosa rimarrà delle intenzioni, dopo che la Paramount Skydance completerà l'acquisizione della Warner Bros. Discovery, ma di certo la ripartenza della Warner Bros. Animation è molto importante per l'attuale dirigenza, puntando anche alla sala. Se gli anime da anni ormai intrecciano appuntamenti televisivi e cinematografici, se SpongeBob fa occasionalmente capolino al cinema, se persino i Simpson potrebbero tornare sul grande schermo dopo l'exploit del 2007, se anche Bob's Burgers ha visto un suo lungometraggio nel 2022, perché non Rick and Morty? E infatti, alla vigilia della partenza della nona stagione dello show che debuttò nel 2013, è in cantiere un film di animazione dedicato alle avventure dello scienziato pazzo (e alcolista) Rick Sanchez e di suo nipote Morty Smith, sorta di versione sotto acido di Doc e Marty dei Ritorno al Futuro. Per la regia è stato scelto Jacob Hair, che tra il 2019 e il 2025 ha firmato ventisei episodi della serie, per cui ha accumulato una vasta esperienza con i suoi personaggi e con lo stile impostato dai suoi creatori, Dan Harmon e Justin Roiland. Proprio questi ultimi, nel corso degli anni, avevano accennato all'idea di realizzare un lungometraggio "che spaccasse i culi di brutto". Supponiamo possa essere questo, anche se non ne sappiamo ancora nulla. Dal momento che Roiland da doppiatore ha abbandonato Rick e Morty nel 2023, dopo vicissitudini legali dalle quali è stato poi assolto, si suppone che come voci originali dei protagonisti saranno ribaditi anche al cinema i nuovi Ian Cardoni e Harry Belden. In Italia Christian Iansante e David Chevalier hanno garantito una continuità.



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di mercoledì 20 maggio

Tutto sulla 79esima edizione del festival francese: i film in concorso e nelle altre sezioni, le star presenti, gli incontri esclusivi o casuali, le curiosità dalla Croisette raccontati minuto per minuto (più o meno) dai nostri inviati Mauro Donzelli e Federico Gironi.

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martedì 19 maggio 2026

La figlia di Gwyneth Paltrow presto attrice: il debutto nel nuovo film di Nancy Meyers

Tale madre, tale figlia. Come Gwyneth Paltrow, anche sua figlia Apple Martin (nata dal matrimonio con il frontman dei Coldplay Chris Martin) ha deciso di cimentarsi nella recitazione e il suo debutto è in arrivo con il ritorno particolarmente ambito della regista Nancy Meyers al cinema.

Del progetto ad oggi si conosce molto poco. Attualmente è sprovvisto di titolo, seppur precedentemente intitolato Paris Paramount, e nel cast spiccano altri due nomi oltre a quello dell’esordiente Apple Martin. Scopriamo tutte le novità in merito al progetto.

Apple Martin, la figlia di Gwyneth Paltrow sta preparando il suo esordio come attrice ed è merito di Nancy Meyers

Figlia d’arte, Apple Martin sta per raggiungere il grande schermo: il suo ruolo d’esordio avverrà in concomitanza con il ritorno di Nancy Meyers al cinema, regista nota ai più per aver diretto film come L’amore non va in vacanza, Genitori in trappola, Lo stagista inaspettato e Tutto può succedere. Precedentemente intitolato Paris Paramount e attualmente senza titolo, il film ha già annunciato nel cast la presenza di Tony Hale, noto per Veep, e Beverly D’Angelo.

Sono trascorsi undici anni dall’ultima volta che Nancy Meyers ha proposto un film al cinema (era il 2015 con Lo stagista inaspettato) e negli ultimi anni si è vociferato sempre più di un suo possibile ritorno, diventato poi certezza. Nel 2023, la regista aveva affrontato le indiscrezioni confermando le sue intenzioni: "Si è scritto molto sul mio nuovo film. Ecco una cosa che posso chiarire facilmente: il titolo è Paris Paramount”. Poi, come sappiamo, quel titolo provvisorio è stato cestinato. Ha aggiunto: “È tratto da una citazione del brillante ed elegante regista di commedie (oserei dire creatore della commedia romantica) Ernst Lubitsch. Il film parla di un gruppo di persone che realizzano un film e della magia e del mistero di ciò che facciamo. Come sempre, Lubitsch l'ha detto meglio di chiunque altro”.

La citazione di Lubitsch recita così: “Sono stato a Parigi, in Francia, e sono stato a Parigi, Paramount, e francamente, preferisco Parigi, Paramount”. Nel cast del film di Nancy Meyers figurano anche altre celebrità già annunciate in precedenza come Penélope Cruz, Jude Law, Owen Wilson e Kieran Culkin. Il ruolo da protagonista inizialmente era stato affidato ad Emma Mackey, nota soprattutto per Sex Education, ma l’attrice è stata poi sostituita da Erin Doherty di Adolescence.

Per quanto riguarda Apple Martin, figlia di attrice premio Oscar, non ha maturato esperienza diretta davanti alla macchina da presa. Piuttosto è nota come modella (è stata scelta come volto della campagna estiva di Chloé quest’anno e in passato ha collaborato con Chanel), ma ancor di più come figlia d’arte. Apple è nata nel 2004, cinque anni dopo la vittoria di sua madre agli Oscar per la sua performance in Shakespeare in Love.



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I migliori film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

Dopo l’enorme successo ottenuto nel 2022, Top Gun: Maverick torna questa settimana nelle sale italiane. Abbiamo deciso allora di dedicare i nostri cinque film in streaming quotidiani alla notevole Jennifer Connelly, la quale accanto a Tom Cruise buca letteralmente lo schermo. Eccovi dunque i titoli che vi consigliamo di rivedere e che hanno come protagonista l’attrice premio Oscar. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

  • C’era una volta in America
  • Labyrinth - Dove tutto è possibile
  • Dark City 
  • A Beautiful Mind
  • Top Gun: Maverick

C’era una volta in America (1984)

Nell’epopea romantica diretta dal mai abbastanza compianto Sergio Leone, la Connelly si trova ad esordire grazie a un ruolo magnifico, vezzoso e a tratti quasi angelico. La sua presenza scenica eleva la qualità già altissima di C’era una volta in america, film-somma della poetica dell’autore. Robert De Niro, James Woods, Joe Pesci, William Forsythe, Tuesday Weld, Elizabeth McGovern sono i protagonisti di un film torrenziale e smaccatamente romantico, che trasuda cinema. La sequenza del dolce alla panna che viene trangugiato per fame e giovinezza è un classico che arriva dritto al cuore. Forse vagamente perplesso, non sempre centrato ma di sicuro emozionante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Labyrinth - Dove tutto è possibile (1986)

Dopo essere stata protagonista di Phenomena di Dario Argento, la Connelly bissa con un altro autore di culto come Jim Henson, che la vuole eroina alla ricerca del fratellino preso in consegna dal “cattivo” David Bowie. Ed ecco che l’attrice conferma la sua bravura in un altro film destinato a diventare oggetto di culto assoluto. Labyrinth - Dove tutto è possibile si sviluppa infatti come una favola nera popolata di creature fantastiche. Troppe le scene visivamente straordinarie per sceglierne una su tutte. Con un finale emozionante e la consapevolezza di aver visto un film unico. Soprattutto se lo si è visto come noi quando uscì in sala. Conferma della presenza della Connelly, attrice spesso sublime. Disponibile su Apple Itunes.

Dark City (1998)

Dopo aver realizzato il successo de Il corvo, Alex Proyas sforma questo oggetto di culto nerissimo e affascinante, un film di fantascienza che guarda all’horror e al futuro distopico con occhio non semplicistico e forma cinematografica assolutamente affascinante. Insieme alla Connelly troviamo Rufus Sewell come ottimo protagonista, insieme a Kiefer Sutherland, il grande e compianto William Hurt, Melissa George compongono il resto di un cast affiatato, che impreziosisce una messa in scena davvero potente. Dark City viene addirittura presentato al Festival di Cannes. Quando la fantascienza diventa visione precisa e accurata di un universo filmico coerente. Ottima conferma che il genere può superare se stesso. La Connelly conferma una presenza scenica superiore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes.

A Beautiful Mind (2001)

Oscar al miglior film, la regia, la sceneggiatura non originale e all’attrice non protagonista, un Jennifer Connelly intensa, appassionata e romantica. È lei a rendere ancora migliore la prova sofferta di un Russell Crowe fuori ruolo ma comunque potentissimo. A Beautiful Mind è un biopic che possiede senza alcun dubbio una marcia in più. Dopo la scoperta della verità sulla condizione mentale del protagonista il film diventa un melodramma indiscusso, sofferto ed palpitante. Se poi aggiungete Paul Bettany, Ed Harris e il resto del cast di supporto, ecco un film che si ricorda per la sofferenza drammatica indubitabile. Gran bell’esempio di cinema mainstream che sa parlare al pubblico in maniera sentita e intelligente. Coronamento per la Connelly di una carriera magari alterna ma ricchissima di spunti. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.

Top Gun: Maverick (2022)

E chiudiamo proprio con Top Gun: Maverick perché, se non riuscirete a tornare a vederlo in sala, potreste comunque (ri)vedervi a casa un film a dir poco entusiasmante, di molto migliore dell’originale. Joseph Kosinski mette al servizio del protagonista assoluto Tom Cruise una messa in scena esalante. Gli sceneggiatori gli forniscono invece un personaggio in chiaroscuro, “alla Clint Eastwood” osiamo scrivere. I giovani attori come Miles Teller, Glen Powell e Monica Barbaro sono encomiabili. Risultato eccellente, che distrugge i  botteghini mondiali e ottiene addirittura varie nomination all’Oscar “forti” come miglior film e sceneggiatura non originale. E poi la Connelly, che tiene un primissimo piano come nessun'altra attrice della sua generazione. Da inchino. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVsion, Paramount +.



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