mercoledì 29 aprile 2026

Il Tempo è ancora Nostro: una clip in anteprima esclusiva del film con Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, al cinema dal 7 maggio

Dopo la presentazione all'81esimo Festival di Venezia, uscirà nei cinema il 7 maggio prossimo, distribuito da Father & Son (che lo ha anche prodotto), insieme a Aurumovie, in collaborazione con Tiger Il tempo è ancora nostro, interpretato da Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Miguel Gobbo Diaz, Viktorie Ignoto e Simone Sabani, con la partecipazione straordinaria di Andrea Roncato.
Primo lungometraggio Maurizio Matteo Merli, figlio dell’indimenticabile Maurizio Merli, volto iconico del poliziesco italiano degli anni Settanta, il film vede protagonisti due uomini dalle vite totalmente opposte. Da una parte Tancredi (Pacelli), cresciuto in un ambiente privilegiato, abituato al successo e alle apparenze, ma incapace di proteggere davvero ciò che conta. Dall’altra Stefano (Frezza), segnato da un passato difficile, consumato dagli eccessi e da anni passati a rincorrere una stabilità mai raggiunta. A unirli è un legame antico, nato quando erano poco più che ragazzi, e una passione comune che diventa rifugio e occasione di riscatto: il golf, che per loro non è solo uno sport, ma uno spazio intimo, quasi silenzioso, in cui i conti con il passato tornano a galla. È lì che i due si ritrovano, tra ricordi, errori e seconde possibilità. A guidarli, come un filo invisibile che non si è mai spezzato, la figura di Costantino (Roncato), padre, maestro e punto di riferimento capace di tenere insieme ciò che sembrava perduto.

In attesa di vedere il film al cinema, ve ne presentiamo una clip ufficiale in anteprima esclusiva:

Ha raccontato il regista: "Molto spesso si associa il golf ad uno sport per pochi, un’attività elitaria riservata solo a uomini facoltosi e totalmente priva di emozioni. Eppure, parliamo di uno sport che si basa sullo studio minuzioso di una strategia di gioco, sulla precisione. La gestione dello stress e la fatica fisica. Per questo, il golf ci mette a contatto con il nostro lato più intimo, svelando le paure e insicurezze. Solo chi è stato su un campo da golf può comprendere la bellezza di percorrere un fairway solo con se stesso, riuscendo a concentrarsi sulla propria essenza. Tutto ciò che la vita frenetica di tutti i giorni non permette di fare. Così le 18 buche diventano un po’ una parabola della vita, un modo per capire chi siamo".

Il Trailer Ufficiale di Il tempo è ancora nostro:



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Michael: il biopic avrà davvero un sequel? Lionsgate è pronta, ma solo a una condizione

I fan di Michael Jackson stanno già aspettando con impazienza un altro film dedicato alla leggendaria popstar, e anche il team dietro il biopic Michael sembra pensarla allo stesso modo. Adam Fogelson, presidente della divisione film di Lionsgate, ha dichiarato a The Hollywood Reporter che c'è ancora tanto da raccontare sul Re del Pop (se siete già andati al cinema, saprete che questo è evidente). "Abbiamo già preparato quel momento - ha affermato Fogelson - E se il pubblico ci dimostrerà di volerne ancora, siamo pronti a darglielo prima o poi".

L’attesa per il film diretto da Antoine Fuqua è cresciuta in modo esponenziale anche perché la lavorazione è iniziata nel 2019. Raccontare la vita e la monumentale carriera di Michael Jackson, fatta di centinaia di performance iconiche e snodi delicati e complessi, è un'operazione che già di per sé richiede anni di preparazione. A questo si aggiungano i vari rallentamenti, legati a questioni legali che hanno limitato la possibilità di raccontare o anche solo citare alcune parti della vicenda. Questo ha addirittura portato alla modifica del film in corso d’opera e alla cancellazione di un intero segmento narrativo. Fuqua ha dovuto riorganizzare più volte il biopic dopo gli stop legali e Lionsgate ha mantenuto il progetto in sviluppo per anni, trattandosi di un film ad alto investimento e ad alto rischio. Tra sviluppo, riprese, post-produzione e riscritture, il biopic ha ulteriormente ritardato l’uscita.

Ci sarà un sequel di Michael?

Lionsgate non ha ancora confermato ufficialmente la realizzazione di un sequel. Tuttavia, alla fine del film, durante i titoli di coda, appare una scritta: “La sua storia continua”. Secondo una fonte riportata da The Hollywood Reporter, si tratterebbe di un’aggiunta dell’ultimo minuto, inserita circa un mese prima dell’uscita del film, quando produttori e autori hanno iniziato a intravedere il possibile successo al botteghino. La stessa fonte ha però precisato che non esiste ancora una sceneggiatura e che una decisione definitiva verrà presa solo dopo l’uscita nelle sale.

Variety ha inoltre riportato che, se il biopic dovesse incassare almeno 700 milioni di dollari a livello globale, Lionsgate sarebbe pronta a realizzare un sequel. Anche il regista Antoine Fuqua si è detto disponibile all’idea.

C'è molto materiale. C’è tutto il capitolo di Neverland, il Super Bowl… alcune di queste cose le abbiamo già. Vedremo come andrà al botteghino.

Di cosa potrebbe parlare il sequel di Michael?

Non esiste ancora una trama ufficiale per un secondo film. Possiamo farci un'idea esaminando gli elementi esclusi dal primo capitolo. In origine, il film avrebbe dovuto affrontare anche la causa tristemente nota del 1993, in cui un ragazzo di 13 anni accusò Jackson di molestie. Un problema legale emerso a gennaio 2025, però, ha bloccato la produzione di quella parte. I produttori hanno infatti scoperto una clausola nell’accordo da 25 milioni di dollari che vietava la rappresentazione o anche solo la menzione dell’accusatore in film o serie TV. Questo ha portato alla cancellazione dell’intero terzo atto.

Fuqua ha quindi rielaborato il film concentrandosi maggiormente sul rapporto conflittuale tra Michael e suo padre, Joe Jackson (Colman Domingo), durante la crescita della sua carriera da solista. Secondo alcune indiscrezioni, lo studio ritiene che circa il 30% del materiale girato per il terzo atto potrebbe essere riutilizzato in un eventuale sequel, comprese scene come il raid della polizia a Neverland Ranch, che in origine aprivano il biopic. Fuqua ha raccontato a The New Yorker di aver girato anche momenti molto intensi, in cui Michael veniva “spogliato e trattato come un animale, un mostro”.

Leggi anche Michael, dov’è Janet Jackson? Perché la sorella più amata non compare nel biopic

Anche se l’esistenza di un sequel non è stata confermata, Jaafar Jackson ha dichiarato a ScreenRant di avere “assolutamente ancora molto da dare”. “Un sequel potrebbe esserci - ha anticipato Colman Domingo durante un’intervista a Today - C’è la possibilità di una seconda parte che racconti altri aspetti della storia”. Infine Nia Long, che interpreta Katherine Jackson, ha scherzato: “Se il compenso è adeguato!”



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martedì 28 aprile 2026

5 grandi film in streaming interpretati da Daniel Day-Lewis

Compie oggi 69 anni il grande Daniel Day-Lewis, da poco rientrato dal ritiro grazie ad Anemone, diretto dal figlio Ronan. Unico attore nella storia del cinema a vincere tre premi Oscar come protagonista - il record totale appartiene a Katharine Hepburn con quattro - questo artista unico a partire dagli anni ‘80 ci ha regalato interpretazioni indimenticabili, costruite su una presenza scenica unica e personale abbinata a uno stile di recitazione totalmente aderente al personaggio. Qui sotto trovate alcuni dei suoi film in streaming tra i nostri preferiti. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Daniel Day-Lewis

  • L’ultimo dei Mohicani
  • L’età dell'innocenza
  • Gangs of New York
  • Il petroliere
  • Lincoln 

L’ultimo dei Mohicani (1992)

Messosi al servizio di Michael Mann per questo potentissimo adattamento del romanzo di James Fenimore Cooper, Day-Lewis offre la prova più affascinante e “mainstream” della sua carriera. Grazie a lui L’ultimo dei Mohicani abbina una messa in scena clamorosa a un profondità romantica che avvolge i personaggi e la storia. Madeleine Stowe come coprotagonista è ottima, Jodhi May a supporto straordinario, protagonista della scena più straziante del decennio. Grande successo di critica, ottimo riscontro al botteghino. Un film maestoso e a tratti dirompente. Successo per una coppia che vorremo vedere lavorare nuovamente insieme. Magari in Heat 2…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW.

L’età dell'innocenza (1993)

Capolavoro di stile e sostanza per Martin Scorsese, il quale porta sul grande schermo l’adattamento del testo di Edith Wharton con precisione e visione del tutto personale. L’età dell'innocenza si rivela un film folgorante, cadenzato da movimenti di macchina da presa meravigliosi e interpretazioni complesse. Oltre a Day-Lewis, troviamo bravissimi anche Michelle Pfeiffer, Winona Ryder, Richard E. Grant, Jonathan Pryce e molti altri. Un film meraviglioso e stratificato, che avrebbe meritato molti altri Oscar oltre quello per i costumi. Uno dei nostri preferiti in assoluto del grande autore e dell’attore principale. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.

Gangs of New York (2002)

Ancora Scorsese ma stavolta di tutt'altro genere. Le radici della divisione, della violenza della Grande Mela raccontati attraverso gli occhi, anzi l’occhio insanguinato di un personaggio portentoso, Bill Il Macellaio. Daniel Day-Lewis ci regala la performance più infuocata e a conti fatti migliore della sua carriera. e innalza Gangs of New York a status di film imperdibile. Dietro, ma molto dietro di lui troviamo Leonardo DiCaprio, Cameron Diaz, John C. Reilly. Dieci nomination all’Oscar, neppure una statuetta. E tutto sommato ci potrebbe anche stare, tranne che per quella al miglior attore protagonista che è un furto assoluto. Prova esiziale di Day-Lewis, terrificante e umanissimo. Disponibile su Google Play, Infinity +, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.

Il petroliere (2007)

Paul Thomas Anderson Adatta il romanzo Oli! di Upton Sinclair facendone un’esperienza cinematografica di quelle che difficilmente si possono dimenticare. Insieme all’antagonista Paul Dano, Day-Lewis offre una prova maestosa che gli permette di conquistare il suo secondo premio Oscar. Il petroliere è un’epopea cadenzata da immagini taglienti quanto eleganti. Una storia tutta americana, un tipo di self-made man mefistofelico, violentissimo, affascinante e ambiguo. Il secondo Oscar arriva per la fotografia, magniloquente. Film per intenditori, calibrato alla perfezione dal suo autore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Paramount +.

Lincoln (2012)

Chiudiamo con uno dei film maggiormente politici di Steven Spielberg, che regala a Day-Lewis il meritatissimo terzo oscar. Lincoln è un viaggio non retorico, al contrario complesso, dentro la storia americana fatta di sangue ma soprattutto di compromessi. La visione del Presidente deve scontrarsi con le necessità di una nazione divisa, dilaniata, razzista e piena di problemi sociali. Film crepuscolare, personale e magnificamente scritto, che vede partecipare un cast incredibile comprendente Sally Field, Tommy Lee Jones, John Hawkes, Lee Pace e molti altri. Unico Oscar al suo protagonista, avrebbe strameritato anche quello per la miglior regia. Enorme successo di critica e pubblico. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.



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Michael: Jaafar Jackson canta davvero nel biopic sul Re del Pop? Ecco la verità

Anche se Jaafar Jackson ha la musica nel sangue, ha dovuto applicarsi per ore per riuscire a riprodurre la voce di Michael Jackson nel modo più credibile possibile. Il nipote del Re del Pop interpreta infatti lo zio nel biopic Michael, al cinema dal 22 aprile. Per affrontare la sfida di ricreare non solo la voce ma anche il carisma e le movenze iconiche di Michael Jackson, Jaafar ha seguito una preparazione intensa e prolungata. Figlio di Jermaine Jackson, Jaafar aveva già esperienza nel canto prima del film, avendo interpretato cover e pubblicato musica propria. Tuttavia, per entrare davvero nel ruolo, ha dovuto spingersi molto oltre le sue abitudini artistiche.

Oltre al suo background musicale e a un training specifico, la voce di Jaafar, in alcune sequenze del film, è stata in parte fusa con quella originale di Michael Jackson. In altri momenti, però, soprattutto nelle scene più intime come le sessioni in studio, è solo la voce del 29enne a essere protagonista. "Durante le performance cantavo dal vivo al microfono sopra la traccia di Michael - ha raccontato l'attore in un’intervista a Today with Jenna & Sheinelle - È una combinazione tra la mia voce e la sua". Anche Juliano Valdi, che interpreta Michael da bambino, ha seguito un percorso simile, imparando a cantare per rendere credibile la versione giovane dell'artista dei Jackson 5.

Michael: Jaafar Jackson canta davvero nel film?

Sì: Jaafar canta realmente nel film diretto da Antoine Fuqua, anche se, in alcune tracce, le sue interpretazioni sono mescolate con registrazioni originali di Michael Jackson. Ad esempio, Jaafar e Valdi cantano da solisti nelle scene di Don't Stop Til You Get Enough e I Want You Back. Il music supervisor John Warhurst ha spiegato che, in alcune scene ambientate in studio, gli attori cantano completamente dal vivo, senza sovrapposizioni.

Abbiamo discusso molto se farli registrare davvero in studio, e la risposta è stata sì. Erano in grado di farlo. Dipende tutto dalla filosofia del film: vuoi che il pubblico senta il vero Michael dentro la storia oppure una reinterpretazione totale?

Warhurst ha poi paragonato il processo a quello di un “live musical”, in cui l’attore deve cantare con la stessa energia dell’originale, prima che in post-produzione vengano fusi i vari elementi vocali. Secondo il music supervisor, la voce di Jaafar era già naturalmente simile a quella dello zio, ma questo non ha reso il lavoro più semplice. Jackson ha infatti raccontato di aver affrontato ore e ore di prove quotidiane, tra canto e danza, fino allo sfinimento. "Non è stato facile - ha ammesso - Amo le sfide e volevo dimostrare a me stesso, alla mia famiglia e alla produzione che potevo farcela. Ballavo fino a farmi sanguinare i piedi o a non sentirli più. Mi svegliavo spesso completamente dolorante".

Leggi anche Michael Jackson, il biopic ha edulcorato la verità? Colman Domingo risponde a tono

Jaafar aveva già avuto esperienze di canto prima di Michael ?

Jaafar ha ereditato la passione per il canto e la danza dallo zio fin da bambino. Ha iniziato a dedicarsi più seriamente al canto, alla composizione e alla produzione musicale all'età di 12 anni, traendo ispirazione da leggende come Sam Cooke, Marvin Gaye, Stevie Wonder e Nat King Cole. Ha pubblicato il suo primo singolo, Got Me Singing, nel 2019. Pur avendo esperienza musicale, tuttavia, ha dovuto studiare praticamente da zero la recitazione. Per prepararsi, ha osservato grandi interpreti come Daniel Day-Lewis, Joaquin Phoenix e Christian Bale, cercando di capire il loro metodo e adattarlo al suo approccio.

Ha anche lavorato a lungo sulla voce parlata di Michael Jackson, leggendo testi e libri ad alta voce per entrare sempre di più nel personaggio. Con il tempo, il timbro è diventato sempre più naturale, fino a emergere spontaneamente anche nella vita quotidiana. Il risultato è un’interpretazione costruita su mesi di allenamento, disciplina e immersione totale nel personaggio, ma giudicata unanimemente eccezionale. Jaafar Jackson non si è limitato a imitare Michael: ha cercato di comprenderlo e ricrearlo dall’interno, trasformando la sua performance in un lavoro di equilibrio tra memoria, musica e identità.



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lunedì 27 aprile 2026

5 film in streaming interpretati da Penélope Cruz ne giorno del suo compleanno

Compie oggi 52 Penélope Cruz, molto probabilmente l’attrice spagnola più famosa della storia del cinema. Capace di imporsi fin dall'inizio degli anni ‘90 come simbolo di sensualità legata a una bravura indiscutibile, la Cruz è riuscita a ottenere ben quattro candidature agli Oscar e vincere una statuetta come non protagonista grazie a Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen. Ecco alcuni dei suoi film in streaming che apprezziamo maggiormente e che vorremmo adoperare per celebrare la sua gloriosa carriera. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Penélope Cruz

  • Prosciutto prosciutto 
  • The Hi-Lo Country
  • Vanilla Sky
  • Volver - Tornare
  • Ferrari 

Prosciutto prosciutto (1992)

Già l’esordio al cinema della Cruz si rivela un cult-movie di inizio anni ‘90. Prosciutto prosciutto infatti viene diretto da Bigas Luna con la freschezza e la sfacciataggine che gli appartenevano in quel periodo. Accanto all’attrice indimenticabile nel suo vestito rosso troviamo anche un giovanissimo Javier Bardem, anche lui alle sue prime esperienze. Premiato a Venezia con il Leone d’Argento, Prosciutto prosciutto è una tragedia umana e vitale, un lungometraggio pieno di energia propositiva e graffiante. Nel cast anche la sempre amabile Stefania Sandrelli. Disponibile su CHILI, Google Play, Apple Itunes.

The Hi-Lo Country (1998)

Tra i primissimi film in lingua inglese interpretati dalla Cruz, questo western dilatato e stilizzato diretto addirittura da Stephen Frears si avvale di due protagonisti affascinanti e composti come Billy Crudup e Woody Harrelson. The Hi-Lo Country possiede alcune sequenze di densità emotiva enorme alternate a qualche altezza di troppo, ma conferma la presenza scenica dell’attrice iberica. Vincitore dell’Orso d’Argento per la miglior regia al Festival di Berlino, il western di frontiera vede nel cast anche un’altra attrice intensa come Patricia Arquette. Conferma piena della versatilità della Cruz. Disponibile su CHILI, Amazon Prime Video.

Vanilla Sky (2001)

Il fin troppo sottovalutato film di fantascienza diretto da Cameron Crowe vede la Cruz ottima partner del protagonista Tom Cruise. Ambientato in una New York sfavillante e preziosa, Vanilla Sky è una favola contemporanea sull'apparenza e sulla verità dei sentimenti. Cameron Diaz e Kurt Russell chiudono un cast che aiuta il film a eccellere in alcuni momenti. Remake aggiornato di APri gli occhi, questo lungometraggio contiene sentimenti forti e un romanticismo post-moderno che merita di essere abbracciato. Con un finale aperto ed emozionante. Uno di quei titoli che meritano sempre una seconda, anche una terza visione. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.

Volver - Tornare (2006)

Palma d’Oro a Cannes come miglior attrice e nomination all’Oscar per una Penélope Cruz straordinaria, che nella sua ennesima collaborazione con Pedro Almodovar ci regala una prova appassionante, composita, piena di sfumature e insieme potente. Volver - Tornare è un film magnifico sul tempo che passa, sulla Storia che pesa sempre, sul passato che non ritorna ma continua a perseguitare. Film lussureggiante nei colori, splendido nell'ambientazione paesana. Davvero uno dei migliori titoli del grande regista spagnolo, e probabilmente la miglior prova della sua bravissima e dolorosa “musa”. Da vedere col cuore in gola. Disponibile su Google Play, Apple Itunes.

Ferrari (2023)

Chiudiamo con lo sfortunato e complesso biopic diretto da Michael Mann, che vede la Cruz moglie ferita e madre persa duettare meravigliosamente con il Ferrari interpretato da Adam Driver. Questo è in fondo un lungometraggio sul regista Michael Mann stesso, sull’ossessione per il controllo e la perfezione, sulla tragedia che non può essere evitata, sul dolore di andare avanti senza mai potersi guardare alle spalle per troppo tempo. Shailene Woodley chiude un trio di attori perentorio, ottimo per un lungometraggio che avrebbe avuto bisogno di un altro budget ma che in fondo offre uno spettacolo prestigioso e soprattutto una storia ottimamente scolpita. Film di spessore, discontinuo ma affascinante, e molto più compiuto di quanto non sia stato recepito. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Rai Play.



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John Wick, iniziano le riprese dello spin-off su Caine: novità anche su John Wick 5

L’universo di John Wick continua ad espandersi e questa volta è il turno di Caine. Il franchise guidato abilmente da Keanu Reeves ha lanciato diversi progetti spin-off negli ultimi anni, da Ballerina con protagonista Ana de Armas fino alla nuova produzione di Caine, tirando in ballo l’abile assassino introdotto in John Wick 4 e rendendolo protagonista di una nuova avventura sullo schermo.

Nel mezzo, l’universo d’azione di John Wick ha favorito anche lo sviluppo di una miniserie intitolata The Continental: Dal mondo di John Wick, ambientata nel celebre hotel della saga principale ma negli Anni ’70. Sono diverse le novità emerse nelle ultime ore sui prossimi progetti di John Wick, da un quinto film in arrivo al progetto spin-off guidato da Donnie Yen.

John Wick non si ferma: al via la produzione con protagonista Donnie Yen

Il primo capitolo di John Wick ha raggiunto le sale nel 2014 e, a distanza di oltre dieci anni, continua a far parlare di sé. Donnie Yen ha interpretato l’abile sicario Caine in John Wick 4 e ha ottenuto il via libera per uno spin-off tutto suo, le cui riprese sono ufficialmente iniziate, almeno stando a quanto condiviso proprio dall’attore protagonista via Instagram. Nello scatto in questione, che inquadra un ciak, emerge il titolo ufficiale del film che segue l’impostazione di Ballerina: Caine – Dal mondo di John Wick.

Nel corso del quarto film della saga principale, Caine (un assassino cieco) viene chiamato in causa dalla Gran Tavola per vedersela con John Wick. Nello spin-off sequel, invece, lo vedremo alle prese con Shimazu Akira, interpretata ancora una volta da Rina Sawayama e alla ricerca di vendetta dopo quanto accaduto a suo padre per colpa di Caine. Oltre a figurare come attore protagonista, Donnie Yen è anche regista del film. Al momento il progetto non ha ancora annunciato una potenziale data d’uscita ma, avendo avviato le riprese, è possibile che arriverà al cinema tra il 2027 e il 2028.

Cosa ne sarà di John Wick 5? Gli aggiornamenti

Un’altra domanda che ruota attorno al successo di John Wick punta alla saga principale: a quando un quinto film? John Wick 4 sembrava aver offerto al pubblico una chiusura definitiva con la presunta morte del protagonista ma, come ribadito più volte dal regista, tutto è possibile con una buona idea alla base. Il progetto, in realtà confermato, di recente ha ottenuto un nuovo aggiornamento dal presidente di Lionsgate Motion Picture Group Adam Fogelson. Ai microfoni di Business Insider, Fogelson ha confermato che il regista Chad Stahelski e Keanu Reeves hanno scovato un’idea che ritengono entusiasmante per il quinto film: “Chad e Keanu hanno un'idea che pensano possa essere davvero entusiasmante. Ci sono molti passaggi da seguire, quindi non vorrei dare una tempistica precisa. Ma per quanto riguarda la ricerca di un'idea centrale, sembra che abbiano trovato qualcosa che li entusiasma, e ora vedremo”.

Inoltre ha precisato che, prima di John Wick 5, il pubblico si imbatterà sicuramente nello spin-off dedicato a Caine e nel prequel animato in fase di sviluppo. Ma cosa aspettarsi dal quinto capitolo? Non molto tempo fa, il regista aveva rivelato ad Empire che il prossimo film sarebbe stato “davvero diverso” dai precedenti dopo la conclusione della trama della Gran Tavola: “La saga di John Wick si è praticamente conclusa. Quindi l'unico modo per realizzare un [quinto film] è quello di avere una nuova storia che coinvolga John Wick. Non è una continuazione con la Gran Tavola. John ha affrontato il suo dolore. Sarà davvero diverso”.



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The Long Walk, le regole spietate del gioco di Stephen King: riusciresti a sopravvivere?

The Long Walk è nelle nostre sale dal 23 aprile e la critica lo sta già definendo uno dei migliori adattamenti di Stephen King degli ultimi anni (qui potete recuperare la nostra recensione). Il film diretto da Francis Lawrence è un horror distopico che racconta di un gruppo di giovani che si sfidano in una gara mortale. Sotto sorveglianza armata, i concorrenti dovranno camminare senza sosta lungo un interminabile ed impervio percorso, mantenendo una velocità minima costante. Chi rallenta o si ferma viene immediatamente giustiziato e si va avanti finché non ne rimane solo uno solo.

Cooper Hoffman, figlio del compianto Philip Seymour Hoffman, interpreta Ray Garraty, un ragazzo in lutto per la morte del padre e pronto ad intraprendere il cammino della morte. Il cast include David Jonsson, Mark Hamill e Charlie Plummer. The Long Walk ha attirato l'attenzione anche per il contest centrale della storia. Leggendo la trama, è difficile non pensare a Squid Game, la celebre serie Netflix che metteva a sua volta in scena giochi mortali come forma di critica sociale. Tuttavia, la competizione nel racconto di King è ancora più distopica e riflette una forte denuncia del totalitarismo. Qualora foste curiosi di mettere alla prova le vostre capacità di sopravvivenza, ecco le regole da conoscere.

Le cinque regole per sopravvivere a The Long Walk

  • 100 persone vengono selezionate da un grande bacino di candidati
  • L’esercito fornisce razioni di cibo e acqua
  • Bisogna mantenere sempre una velocità minima di 4 miglia orarie
  • Si hanno al massimo tre avvertimenti prima di essere uccisi
  • La camminata continua fino a quando ne resta uno solo

Sulla carta le regole non sembrano troppo severe (eccetto la parte dell’uccisione, ovviamente), ma l’aspetto più difficile è che non è permesso dormire. Anche riuscendo a vincere, la mancanza di sonno, unita a giorni e giorni di cammino continuo, lascerebbe probabilmente conseguenze permanenti sulla salute, tra cui un aumento del rischio di ansia e instabilità cognitiva.

Allor stesso tempo, visto come i giochi di Squid Game sono stati in parte riprodotti nella realtà, seppur depurati dalla violenza, viene naturale chiedersi se qualcosa di simile possa accadere anche con l’adattamento di King, soprattutto dopo la buona accoglienza della critica. Ma l’ipotesi è improbabile: The Long Walk, pur nella sua brutalità, non ha nulla dell’estetica riconoscibile e accattivante della serie coreana. Eppure, nell’imprevedibile ecosistema dei social, potrebbe per assurdo bastare un singolo contenuto virale per trasformare anche questo film in un trend.

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Le condizioni di Stephen King per l’adattamento

L'adattamento di La lunga marcia, romanzo di Stephen King del 1979, mette in luce l’ossessione della società per la violenza e lo spettacolo. Per l'autore, era indispensabile il film non accettasse compromessi nella rappresentazione di questo gioco al massacro. King ha anche criticato la mancanza di sequenze realistiche e cruente nei film di supereroi, che, a suo dire, tendono a edulcorare la violenza nonostante le alte poste in gioco. “Se guardi questi film di supereroi - ha dichiarato lo scrittore - vedi un supercriminale che distrugge interi isolati, ma non c’è mai sangue. Ed è sbagliato, è quasi por*ografico… Ho detto: se non lo mostrate, non vale la pena farlo. E quindi hanno fatto un film piuttosto brutale”.



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