lunedì 25 maggio 2026

Lino Guanciale pianifica una vendetta amorosa in una clip in anteprima esclusiva di Innamorarsi e altre pessime idee

In una clip in anteprima esclusiva della commedia romantica Innamorarsi e altre pessime idee che oggi vogliamo mostrarvi, Lino Guanciale architetta un piano che gli sembra infallibile per distogliere l'attenzione di sua moglie Grazia dall’uomo per cui lo ha lasciato. Il suo strumento di vendetta altro non è che una bellissima donna sommersa dai guai con il volto di Andrea Delogu. A raccontarci questa storia piena di colpi di scena e dal ritmo scoppiettante è Simone Aleandri, già regista, nel 2001, de La notte più lunga dell’anno, film notturno e drammatico con Ambra Angiolini che accostava 4 storie che si svolgevano nell'arco di una nottata.

Gli altri protagonisti di Innamorarsi e altre pessime idee sono Davide Devenuto, Grazia Schiavo, Ilenia Pastorelli e Claudio Colica. La seconda fa la parte della ex dolce metà del personaggio di Guanciale (che si chiama Lino), mentre il secondo è un borioso chef con cui la donna, che è impersonata da Grazia Schiavo, lo ha tradito. Colica e la Pastorelli, infine, sono due strampalati amici di Lino. Il film è una produzione Rodeo Drive con Rai Cinema in collaborazione con SKY Cinema, e uscirà nelle sale giovedì 28 maggio distribuito da 01 Distribution. Passando al cast tecnico, Lla fotografia è a cura di Gianni Chiarini, il montaggio di Lorenzo Campera, le musiche di Matteo Buzzanca, la scenografia di Biagio Fersini e i costumi di Beatrice Giannini.

Fa piacere vedere Lino Guanciale, che per noi e per molti è l’interprete del dolente Commissario Ricciardi nell’omonima serie tv Rai ispirata ai romanzi di Maurizio De Giovanni, in un ruolo per così dire leggero. Sia per il grande che per il piccolo schermo l’attore ha infatti privilegiato, se non il dramma tout court, il noir, il poliziesco, il film storico o comunque in costume: pensiamo quindi a La porta rossa, Sopravvissuti, Il Conte di Montecristo, Le libere donne. Ne L'allieva l'attore si è però accostato a toni più scanzonati, così come, al cinema, nella commedia corale Arrivano i Prof e nel film di Vincenzo Alfieri I peggiori. E poi, prossimamente, vedremo Guanciale nella nuova commedia di Carlo Verdone Scuola di Seduzione, dov’è un uomo oppresso dalla madre che frequenta un corso tenuto da una love coach.

Dovete sapere che nella filmografia di Simone Aleandri ci sono diversi documentari, tra cui As Time Goes by - L'uomo che disegnava i sogni - dedicato a Silvano Campeggi alias l'artista a cui dobbiamo i manifesti cinematografici di Via col vento, Casablanca e Ben Hur - e Seydou - Il sogno non ha colore, incentrato su un giovane senegalese diviso tra il sogno di diventare calciatore e la realtà di una carriera cinematografica. Tornando al cast di Innamorarsi e altre pessime idee, se Ilenia Pastorelli, Claudio Colica e Andrea De Logu non hanno bisogno di presentazioni, chi non è un fan di Un posto al sole potrebbe non conoscere Davide Devenuto, che, oltre ad essere il marito di Serena Rossi, ha interpretato, dal 2003 al 2020, uno dei personaggi più celebri della soap ambientata a Napoli, e cioè Andrea Pergolesi. L'ultimo film in cui l'attore è apparso è Diabolik dei Manetti Bros.

Innamorarsi e altre pessime idee: una clip in anteprima esclusiva

Ed ecco la divertente clip in anteprima esclusiva di Innamorarsi e altre pessime idee, con una buffa conversazione fra Lino Guanciale e Andrea Delogu:

(foto di Francesca Fago)



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Bianca e La messa è finita tornano al cinema da oggi - Guarda i trailer

Domani e dopodomani, per i romani, ci sarà l’ultimo appuntamento con la rassegna “tuttomoretti parte seconda”, che si concluderà con la proiezione, prevista alle 16 e alle 20 al cinema Nuovo Sacher, di Palombella rossa e del documentario La cosa. Ma da oggi lunedì 25 maggio tornano anche in tante sale di tutta Italia anche altri due straordinari film di Nanni Moretti, uno degli autori più amati, temuti, citati e riveriti del nostro cinema: Bianca e La messa è finita.
La distribuzione in sala di questi due capolavori arriva grazie a Cat People, casa di distribuzione indipendente fondata da Raffaele Petrini e Alessandro Tavola nel 2023 che nasce dalla volontà di riportare in sala film che in Italia non hanno mai trovato spazio nella distribuzione tradizionale ma che si sta dando da fare anche per il ritorno sul grande schermo di grandi titoli del passato recente e non, come in questo caso.
Il ritorno al cinema di Bianca e La messa è finita arriva all’inizio di quella che è già stata definita "l’estate di Nanni Moretti", dato che sono tantissimi i fan e i cinefili che già contano i giorni per quello che - appare abbastanza scontato - sarà il grande ritorno di Moretti al Festival di Venezia, dove presenterà il suo nuovo film, Succederà questa notte. Se escludiamo la proiezione del restauro di Ecce Bombo nella sezione Venezia Classici di due anni fa, che peraltro ha vinto il premio come miglior film restaurato, Moretti non portava un film alla Mostra dal 1981, l’anno di Sogni d’oro. Forse anche per l’essersi legato al dito il fatto che Palombella Rossa, nel 1989, non venne selezionato e a Venezia passò solo evento speciale alla Settimana della Critica; fatto sta che, come saprete, tutti i successivi film di Moretti sono stati presentati a Cannes.
In ogni caso. Tornare a vedere Bianca e La messa è finita al cinema è una sorta di atto dovuto per ogni morettiamo che si rispetti, e la lista dei cinema che li programmano è disponibile all’indirizzo https://ift.tt/gmrjs9V.
Per chi è troppo giovane, o per chi si è risvegliato da un lungo coma, qui di seguito le sinossi e i trailer di questi due film imperdibili.

Bianca: la trama e il trailer

Bianca racconta la storia di Michele Apicella, insegnante di matematica in una scuola privata abitata da studenti eccentrici e adulti incapaci di crescere. Ossessionato dall’ordine sentimentale degli altri, Michele osserva, giudica e fantastica sulle vite altrui mentre tenta di costruire una relazione con Bianca, giovane collega luminosa e imprevedibile. Ma dietro il bisogno di controllo si nasconde una fragilità profonda, destinata lentamente a incrinarsi. Tra commedia nevrotica e thriller sentimentale, il film diventa il ritratto feroce di una generazione incapace di accettare l’imperfezione dell’amore.

La messa è finita: la trama e il trailer

La messa è finita segue il ritorno a Roma di don Giulio, giovane sacerdote che ritrova amici e familiari travolti da solitudini, fallimenti e incomunicabilità. Nel tentativo di aiutare gli altri, il protagonista scopre progressivamente la propria impotenza di fronte a un mondo che sembra aver perso ogni punto di riferimento morale e affettivo. Moretti costruisce un racconto asciutto e doloroso sul tramonto delle appartenenze collettive e sulla crisi delle relazioni. Un film che osserva con lucidità la fine delle illusioni private e politiche dell’Italia degli anni Ottanta.



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domenica 24 maggio 2026

Cillian Murphy compie oggi 50 anni: ecco alcuni de migliori film in streaming dell'attore irlandese

Compie oggi 50 anni tondi tondi Cillian Murphy, attore irlandese che quando sceglie di lavorare in sottrazione è senza alcun dubbio tra i migliori della sua generazione. Premiato con l’Oscar grazie a Oppenheimer di Christopher Nolan, Murphy ha collaborato con molti altri autori fondamentali per la storia del cinema contemporaneo. Qui sotto trovate cinque film in streaming con cui vogliamo augurargli buon compleanno. E a voi come sempre buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Cillian Murphy, il quale compie oggi 50 anni

  • 28 giorni dopo
  • Breakfast on Pluto
  • Batman Begins
  • Il vento che accarezza l’erba
  • Piccole cose come queste 

28 giorni dopo (2002)

La carriera di Murphy viene lanciata niente meno che Danny Boyle, il quale lo vuole protagonista assoluto del suo zombie-movie che cambia le regole del genere. Girato in un digitale “povero” ma efficacissimo, ambientato in una Gran Bretagna devastata ed emozionante, 28 giorni dopo vede protagonisti notevoli anche Naomie Harris, Brendan Gleeson e Christopher Eccleston. Asfissiante, terrificante e molto ben strutturato, il film segna un momento fondamentale per l'horror contemporaneo. I suoi sequel non sono stati tutti all’altezza a parte l’ultimo diretto da Nia Da Costa, davvero ben congegnato e realizzato. Murphy diventa immediatamente una star tormentata ed efficacissima. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Breakfast on Pluto (2005)

Altra collaborazione d’autore per Murphy, questa volta con grande autore irlandese Neil Jordan che lo chiama come protagonista di uno dei suoi film più complessi e poetici. Accanto a Liam Neeson, il fido Stephen Rea, Brendan Gleeson, una magnifica Ruth Negga, Murphy regala al protagonista di Breakfast on Pluto un’anima pulsante e una profondità psicologica notevoli. L’attore ottiene una candidatura ai Golden Globe e agli European Film Award. Opera complessa, piena di piani di lettura, emozionante e tragica anche quando si sviluppa in modo vitale e altisonante. Pietra preziosa nella filmografia di un autore unico. Disponibile su CHILI, Google Play.

Batman Begins (2005)

Prima collaborazione con Christopher Nolan in quello che secondo noi rimane il miglior cinecomic del cineasta, e uno dei migliori mai realizzati. Batman Begins si dipana come una parabola morale che vede Christian Bale eccellere nel ruolo del supereroe e comprimari di lusso come Liam Neeson, Morgan Freeman, lo stesso Murphy, Tom Wilkinson. Due nomination all’Oscar per fotografia e scenografie, successo di critica e pubblico più che accettabili. Il finale è davvero emozionante, con un duello fisico ma prima di tutto psicologico enorme. Grande cinema con una visione precisa e uno sviluppo narrativo potente. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW.

Il vento che accarezza l’erba (2006)

La straziante epopea cinematografica dedicata da Ken Loach alla guerra civile irlandese vede Murphy protagonista assoluto e sentito. Non tra qualche polemica, Il vento che accarezza l’erba trionfa a Cannes confermando la potenza emotiva e la narrazione cadenzata di un film ispirato, coraggioso e per nulla conciliatorio. Nel cast anche un potente Liam Cunningham. La sequenza finale con la lotta fratricida è un momento di cinema che non può non arrivare dritto al cuore. Film di rarissima fattura, ispirato da una pagina di storia tragica che deve essere raccontata nella sua interezza. Come Loach ha fatto con perizia. Disponibile su Rai Play.

Piccole cose come queste (2024)

Senza alcun dubbio la miglior interpretazione nella carriera di Cillian Murphy, il quale mette al servizio di quest’opera sommessa la sua enorme bravura nel trattenere emozioni e sensazioni. Piccole cose come queste ricorda una pagina nera e tragica di storia sociale irlandese, come aveva fatto anni fa Magdalene di Peter Mullan. Ma in questo caso l’atmosfera è ancora più dolorosa perché rarefatta, sussurrata invece che mostrata. Intensità emotiva straordinaria, a cui partecipa anche una Emily Watson terrificante e intensa. Un gioiello di cinema di denuncia condotto a degno compimento da un protagonista in stato di grazia. Da applausi. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.



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Nicolas Cage e il clamoroso "no" a Spider-Man: perché ha rifiutato Goblin?

Nicolas Cage ha interpretato tanti eroi ed antieroi sul grande schermo: tra non molto lo vedremo anche su Prime Video come protagonista di Spider-Noir, nato come spin-off indipendente di Spider-Man: Un Nuovo Universo, film d’animazione premio Oscar che ha lanciato la storia di Miles Morales. Eppure c’è stato un tempo in cui a Nicolas Cage era stato proposto un ruolo ambito in Spider-Man, ma del 2002 diretto da Sam Raimi e con protagonista Tobey Maguire. Il ruolo in questione è stato poi affidato a Willem Dafoe e, per quanto possa essere difficile immaginare un altro volto associato a quel personaggio, dietro le quinte avrebbe potuto diventare realtà se soltanto Nicolas Cage avesse accettato di interpretare Goblin.

Nicolas Cage non si pente di aver rifiutato questo personaggio in Spider-Man

Impegnato attualmente con il press tour di Spider-Noir in arrivo su Prime Video, Nicolas Cage ha raccontato a People di quella volta in cui si è visto costretto a dire di no ad un personaggio in Spider-Man. Nel 2002, Sam Raimi ha guidato un giovane Tobey Maguire alla scoperta delle sue capacità come Peter Parker. L’eroe ha dovuto vedersela con Goblin, avversario interpretato da Willem Dafoe ma il cui ruolo era stato offerto in precedenza anche a Nicolas Cage.

L’attore, però, ha preferito rifiutare. “Per me, all’epoca, è stata la decisione giusta da prendere”. Ha ricordato di averne parlato con il regista Sam Raimi ma di aver infine rifiutato per dedicarsi ad un altro film: Il ladro di orchidee, distribuito sempre nel 2002 e con un cast degno di nota con Meryl Streep e Tilda Swinton. Cage aveva detto di no a Norman Osborn, inizialmente un mentore per Peter Parker trasformatosi poi in villain ed interpretato da Willem Dafoe. La sua interpretazione è diventata poi una delle più memorabili nel contesto dei supereroi e il personaggio è piaciuto così tanto da essere poi riapparso persino anni dopo in Spider-Man: No Way Home. Grazie al Multiverso, il Goblin ha potuto interagire anche con un altro Peter Parker, quello interpretato da Tom Holland.

Dopo più di vent’anni, Nicolas Cage è riuscito ad intrufolarsi nell’universo di Spider-Man, protagonista di una nuova Serie TV intitolata Spider-Noir, adattamento live action che approfondisce la storia di Ben Reilly, investigatore privato di mezza età che vive nella New York degli Anni ’30. Nicolas Cage aveva già prestato la voce al personaggio introdotto in Spider-Man: Un Nuovo Universo nel 2018.



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Jon Favreau ricorda di come la sua vita è cambiata a dieci anni ed è tutto merito di Star Wars

Tutto ha avuto inizio con Star Wars. Oggi la carriera di Jon Favreau non potrebbe essere più intrecciata alle dinamiche dell’universo lanciato da George Lucas, ma non si tratta di una coincidenza: a quanto pare era proprio destino. Favreau, di ritorno al cinema con The Mandalorian and Grogu, ha raccontato che la sua passione per il cinema è sbocciata a dieci anni quando, per la prima volta, in compagnia di suo padre ha assistito ad un film di Star Wars sul grande schermo.

Star Wars ha cambiato per sempre la vita di Jon Favreau ancor prima di The Mandalorian and Grogu

Jon Favreau è un attore, conosciuto per aver recitato in film come Elf – Un elfo di nome Buddy, Iron Man e Chef – La ricetta perfetta, ma è anche un regista e sceneggiatore che negli ultimi anni si è dedicato soprattutto a Star Wars e al suo The Mandalorian. Lanciato in streaming su Disney+ nel 2019, ha ottenuto tre stagioni ed uno spin-off nel 2022 intitolato The Book of Boba Fett, la cui sceneggiatura è stata curata dallo stesso Favreau. A distanza di qualche anno dalla conclusione in streaming, Din Djarin e Grogu tornano al cinema con un film sequel, disponibile in sala dal 20 maggio 2026 e con protagonista ancora una volta Pedro Pascal.

Essere arrivati a questo punto della sua carriera è una grande emozione per Jon Favreau, che si è avvicinato al cinema proprio per merito di Star Wars. Alla première del film, ha raccontato a People del suo prezioso legame con questo franchise e di come quel ricordo famigliare ancora oggi lo accompagni: “Quarantanove anni fa, quando avevo dieci anni, ho avuto la fortuna di vedere Guerre Stellari e quel film mi ha cambiato la vita fin dalla prima inquadratura. Mio padre mi portò a vederlo, mi sedetti accanto a lui, mi indicò le cose e mi spiegò quanto fosse bello che gli X-wing avessero macchie d'olio. In seguito mi parlò di [Akira] Kurosawa e di tutte le influenze di George Lucas, e mi aprì le porte all'amore non solo per Star Wars, ma per il cinema in generale”.

Il primo capitolo del franchise, intitolato in italiano semplicemente Guerre stellari, è uscito nel 1977 e da allora non si è mai fermato. Sono trascorsi quasi cinquant’anni da allora e Jon Favreau fa finalmente parte di questo universo cinematografico: “Quarantanove anni fa ero seduto accanto a mio padre quando guardai Star Wars per la prima volta, [e] stasera ho la possibilità di sedermi accanto a mio padre e guardare questo film”, ha concluso riferendosi a The Mandalorian and Grogu.



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Iron Man aveva previsto tutto? Avengers: Doomsday dimostra che Tony Stark aveva ragione fin dall’inizio

L’uscita di Avengers: Doomsday è fissata per dicembre 2026. Più emergono dettagli sul film (rigorosamente con il contagocce), più sembra chiaro che il Marvel Cinematic Universe stia preparando una minaccia persino peggiore di Thanos. Un incubo che, in un certo senso, Tony Stark aveva intuito anni fa.

Fin dall’inizio del MCU, Tony (Robert Downey Jr.) è stato ossessionato dall’idea del prossimo pericolo. In Captain America: Civil War, Clint Barton (Jeremy Renner) lo prendeva in giro chiamandolo il futurista, ma in realtà quel soprannome descrive perfettamente il personaggio: un uomo sempre proiettato verso il futuro, convinto che qualcosa di enorme stesse arrivando. Dopo l’esperienza quasi mortale vissuta in The Avengers, Stark inizia infatti a sviluppare una paranoia sempre più evidente. Ed è proprio questa paura a guidare gran parte della sua storia durante la Infinity Saga. In Avengers: Age of Ultron, la visione provocata da Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) peggiora tutto: Tony vede gli Avengers distrutti e la Terra senza difese, convincendosi che serva qualcosa di estremo per proteggere il pianeta. Da lì nasce Ultron.

Un errore enorme, certo. Ma anche il segnale che Stark aveva capito prima di tutti che da lassù stava arrivando qualcosa di devastante. Non a caso pronuncia una frase diventata iconica: "That up there, that’s the endgame" (in italiano, Quello lassù… quello è il finale).

Leggi anche Avengers: Age of Ultron, la donna misteriosa nell'incubo di Tony Stark è un indizio su Doomsday?

Da Age of Ultron a Doomsday: la profezia di Iron Man che il MCU non aveva ancora spiegato

Il MCU aveva già ripagato quella costruzione narrativa con l’arrivo di Thanos in Avengers: Infinity War e con il Blip. Ma ora Avengers: Doomsday suggerisce che Thanos non fosse la minaccia definitiva che Tony immaginava. Il nuovo nemico sarà infatti Dottor Destino, interpretato ancora una volta da Robert Downey Jr.. E, secondo i fratelli Russo, la morte di Tony Stark sarà direttamente collegata alla storia del villain.

La differenza con Thanos è enorme: il Titano Pazzo minacciava pianeti e civiltà, mentre Doom sembra destinato a mettere in pericolo intere linee temporali e realtà alternative, compresa la Terra-616 del MCU principale. È questo che permetterà al film di riunire personaggi provenienti da universi diversi, inclusi gli storici X-Men dell'era Fox. Per ora, Marvel Studios mantiene il massimo riserbo sulla trama, ma una delle teorie più discusse sostiene che Doom stia cercando i figli degli eroi superpotenziati, considerandoli anchor beings, elementi fondamentali per la sopravvivenza delle realtà.

I primi teaser hanno già mostrato Thor (Chris Hemsworth) insieme a sua figlia Love e persino il figlio di Steve Rogers (Chris Evans). Anche la scena post-credit di I Fantastici Quattro: Gli Inizi andrebbe in quella direzione, mostrando Destino interessato al piccolo Franklin Richards. Se davvero i bambini degli eroi saranno il centro del conflitto, il film avrebbe una motivazione emotiva fortissima per riunire Avengers, Fantastici Quattro e X-Men.

Leggi anche Avengers: Doomsday, la scena eliminata di Endgame potrebbe collegare Tony Stark a Dottor Destino

E se Iron Man fosse ancora vivo?

La domanda inevitabile è una sola: cosa sarebbe successo se Tony Stark fosse sopravvissuto agli eventi di Avengers: Endgame? Già in quel film, Stark lasciava intendere di aver capito qualcosa sui rischi del viaggio nel tempo, pronunciando un’altra frase diventata fondamentale: "Se giochi col tempo, prima o poi il tempo ti restituisce il favore". È possibile che Tony avesse iniziato a intuire le conseguenze del Multiverso molto prima di tutti gli altri.

Se fosse ancora vivo, probabilmente il MCU sarebbe più preparato ad affrontare Dottor Destino. Forse gli Avengers avrebbero già studiato le realtà alternative. Forse Terra-616 avrebbe già stabilito contatti con altri universi, come quello dei Fantastici Quattro. Naturalmente è impossibile sapere se Iron Man avrebbe potuto o possa fermare davvero Doom. Ma una cosa sembra certa: Tony Stark aveva capito che Thanos era solo l’inizio. E Avengers: Doomsday potrebbe dimostrare che la sua paura più grande era persino peggiore di quanto immaginasse.



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sabato 23 maggio 2026

The Mandalorian and Grogu, il regista svela tutti i retroscena sul cameo di Martin Scorsese

Star Wars è tornato al cinema ed è tutto merito di The Mandalorian and Grogu. A distanza di sette anni dall’ultimo progetto di Lucasfilm sul grande schermo, la nuova avventura di Din Djarin interpretato da Pedro Pascal ha riacceso l’entusiasmo dei fan nei confronti di una galassia lontana lontana, anche quello di Martin Scorsese che, per l’occasione, si è persino concesso un cameo.

Un cameo super chiacchierato, da quando è stato confermato ufficialmente. L’amatissimo regista ha voluto essere coinvolto in The Mandalorian and Grogu e Dave Filoni e Jon Favreau hanno recentemente affrontato la sua collaborazione spiegando di più sul processo di realizzazione.

The Mandalorian and Grogu, il regista racconta come hanno convinto Martin Scorsese per quel cameo

Ebbene sì: anche Martin Scorsese è alle prese con il Mandaloriano nel nuovo capitolo cinematografico di Star Wars. Ma com’è nato il suo cameo? Non poi così breve, la sua apparizione non è neppure fisica ma semplicemente vocale, per cui il doppiaggio italiano camufferà la sua partecipazione. Come mostrato già nei trailer condivisi finora, Scorsese interpreta un negoziante alieno che si imbatte in Din Djarin durante la sua ricerca degli Hutt e, anziché offrire informazioni, scappa alla velocità della luce.

Buffo pensare che in realtà il personaggio e Martin Scorsese abbiano le stesse sopracciglia, un dettaglio non casuale come ha spiegato Jon Favreau a ComicBook: “Abbiamo preso tutta la sua interpretazione, l'abbiamo montata e poi l'abbiamo data agli animatori, che hanno iniziato a lavorare. Anche a loro è piaciuto molto, hanno dedicato più tempo a quegli elementi di Martin Scorsese nel character design, e il punto è che anche loro si sono ispirati a lui, e ognuno ha aggiunto qualcosa, ma è davvero una delle migliori animazioni di sempre”.

Jon Favreau è stato felice di poter collaborare con uno dei registi che ha ispirato di più la sua carriera nel cinema: “Il mio gusto cinematografico si è formato principalmente grazie a George Lucas e Martin Scorsese, e non avevo idea che fossero amici e che si scambiassero i loro film. Si potrebbe pensare che appartenessero a mondi diversi, ma no, per tutto quel periodo facevano parte dello stesso piccolo gruppo affiatato”. Il merito del cameo va a Kathleen Kennedy, che ha prontamente contattato telefonicamente il regista per proporgli la parte e lui ha accettato. “È stato tutto così veloce”, ha confermato Favreau.



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