sabato 10 ottobre 2026

L'incidente da incubo sul set di Iron Man 3: Robert Downey Jr. svela di essere svenuto

A vederlo forse non si direbbe, eppure anche Robert Downey Jr. è umano e, come tutti, deve prestare attenzione a quello che fa perché il suo corpo non è indistruttibile. Pur avendo interpretato per anni Iron Man, personaggio che ha messo la propria corazza a dura prova negli anni, Robert Downey Jr. ha raccontato di quella volta in cui, durante le riprese di uno dei suoi film indipendenti, ha dovuto rallentare la corsa a seguito di un incidente.

Robert Downey Jr. ricorda di essere svenuto sul set di Iron Man 3 dopo essersi rotto la caviglia

Durante le riprese di Iron Man 3, Robert Downey Jr. ha raccontato di essersi rotto la caviglia, una spiacevole parentesi che l’ha colto di sorpresa durante quell’esperienza in casa Marvel. Nel 2012, l’attore ha dovuto gestire l’infortunio, come ha raccontato di recente ad un evento organizzato al 92NY di New York. Come riporta People, ha rispolverato la memoria ricordando: “Una volta stavo facendo un salto con una fune, sono atterrato male e mi sono fratturato la caviglia. Nel momento in cui è successo, ho realizzato tutto: ‘Il resto delle riprese cambierà completamente’. Non ho pensato solo alle conseguenze, ma il dolore era così forte che dopo qualche secondo ho perso i sensi”.

Un incidente non da poco conto che ha dimostrato all’attore di non essere invincibile: “Ricordo di aver detto alla troupe, non appena sono riuscito a riprendere la parola, perché di solito dicono: ‘Pausa pranzo, mezz’ora’, allora io ho detto: ‘Pausa pranzo, circa sei settimane’”. All’attore è stato chiesto se avesse impiegato effettivamente sei settimane per riprendersi e ha risposto con una battuta. “No, molto di più. Sono un fiore delicato”.

Tutto ha avuto inizio nel 2008, quando Robert Downey Jr ha introdotto il suo Tony Stark come protagonista di Iron Man nel MCU. Personaggio tra i più amati in assoluto tra i Vendicatori, Tony Stark ha ripreso il ruolo da protagonista in Iron Man 2 nel 2010 e in Iron Man 3 nel 2013. All’epoca, i Marvel Studios avevano reso noto l’infortunio dell’attore e, in un’intervista del 2013, Robert Downey Jr. aveva affrontato la questione spiegando: “Mi sono rotto una caviglia una volta, ma questo ci ha dato il tempo di apportare ulteriori modifiche alla sceneggiatura. Non è una cosa poi così grave. Capita spesso”.



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The Exorcist: I Martiri, ecco il primo trailer italiano del film e la nostra intervista video al regista Mike Flanagan

Si è fatto conoscere prima con alcuni film originali come Oculus, Hush e Somnia, ma la popolarità di Mike Flanagan è esplosa quando ha iniziato a firmare, al cinema e in tv, adattamenti di autori che sono punti cardinali del genere horror come Stephen King e Shirley Jackson, rendendolo uno dei nomi più rispettati e ammirati nel genere a livello mondiale. Il gioco di Gerald, Doctor Sleep e The Life of Chuck al cinema e la nuovissima serie Carrie sono gli adattamenti kinghiani di Flanagan, che poi ha firmato altre amatissime serie horror come The Haunting (da Shirley Jackson) e La caduta della casa degli Usher (da Edgar Allan Poe), ma anche come Midnight Mass.
È con questi biglietti da visita che Flanagan si è presentato all'uscio di un franchise che è nato da uno dei più grandi film della storia dell'horror e del cinema tutto, e che è proseguita nel corso dei decenni con film che, per ragioni oggettive o per pregiudizio, non solo sono rimasti lontanissimi dai livelli assoluti del modello, ma si sono attirati spesso strali da parte dei fan più intransigenti. Ma Flanagan, che è peraltro nato a Salem, la città delle streghe, non ha certo avuto timore, e il prossimo 12 marzo vedremo al cinema il suo nuovissimo The Exorcist: I Martiri, settimo film della serie, che arriva dopo alcuni anni dal tentativo fatto da David Gordon Green di rivitalizzarla con L’Esorcista: Il Credente (primo film di un'immaginata trilogia che non è mai andata oltre il primo capitolo) e che vede Scarlett Johansson protagonista, affiancata da un cast di nomi nomi e meno noti di grande rilevo. Tra questi: Diane Lane, Chiwetel Ejiofor, Jacobi Jupe, John Leguizamo, Laurence Fishburne, Sasha Calle, Hamish Linklater, Kate Siegel, Carl Lumbly, John Gallagher Jr., Benjamin Pajak e Carla Gugino.

The Exorcist: I Martiri: la trama ufficiale e il trailer italiano del film

Tredici anni fa, la detective di New York Julie Miller (Johansson) ha posto fine al regno del terrore del serial killer satanico Padre Sunday. Il caso ha fatto di lei un'eroina, e da allora si è immersa completamente nel lavoro. Ora un nuovo killer scrive il nome di lei con il sangue di un chierichetto sulle pareti della cripta di una chiesa, trascinandola di nuovo nell'oscurità che credeva di aver seppellito insieme a lui. Affiancata dall'ex cappellano del carcere Padre William (il candidato al Premio Oscar® Chiwetel Ejiofor), che ha ascoltato l'ultima confessione di Padre Sunday, e dalla brillante detective alle prime armi Gina Restrepo (Sasha Calle, The Rip), la detective Miller scoprirà un filo conduttore che lega una stirpe di serial killer, da H.H. Holmes allo Zodiac, in grado di corrompere tutto e tutti coloro che ama con un male che va ben oltre la dimensione mortale.

Qui sotto potete vedere il primo trailer ufficiale in italiano di The Exorcist: I Martiri; ma dopo averlo visto non fermatevi e continuate a leggere, perché a parlarci del film troverete Mike Flanagan in persona.

In occasione del debutto di questo trailer, Mike Flanagan ha incontrato la stampa internazionale e, ovviamente, anche noi di Coming Soon. Come avete visto nelle immagini qui sopra, L'Esorcista: Martiri mescola due sottogeneri cinematografici, quello dei film che trattano possessioni demoniache e quello dei film sui serial killer, come accaduto nel terzo film della serie, quello che venne diretto da William Peter Blatty. È questo uno dei temi che abbiamo affrontato con Flanagan nella nostra intervista video, che potete vedere nel riquadro qui in basso.



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venerdì 9 ottobre 2026

Chris Hemsworth di nuovo in azione: il video backstage svela come si prepara a Tyler Rake 3

Il 2026 di Chris Hemsworth è particolarmente movimentato: oltre a ritrovare il suo Thor in Avengers: Doomsday tra pochi mesi al cinema, l’attore è tornato sul set di Tyler Rake per occuparsi del terzo film.

Noto anche con il titolo originale Extraction, la saga d’azione proposta nel 2020 in streaming su Netflix con la regia di Sam Hargrave ha ottenuto rapidamente spazio in piattaforma con un sequel intitolato Tyler Rake 2 nel 2023 ed un terzo capitolo approvato, le cui riprese sono attualmente in corso. A raccontare, o meglio mostrare, di più è stato proprio Chris Hemsworth, che via social ha condiviso un aggiornamento sulle proprie condizioni di salute.

Tyler Rake 3, Chris Hemsworth mostra il suo duro allenamento dietro le quinte in Thailandia (VIDEO)

Chris Hemsworth è in perfetta forma, come dimostrano i nuovi video che l’attore ha condiviso via Instagram da dietro le quinte di Tyler Rake 3. Pur non condividendo molti dettagli sulla trama e la nuova missione che coinvolgerà il suo personaggio, l’attore si sta dando da fare dietro le quinte concedendosi un duro allenamento che ha preservato la sua forma fisica.

Stando agli ultimi aggiornamenti condivisi da Chris Hemsworth, la produzione di Tyler Rake 3 sarebbe ancora in corso in Thailandia: “Sto girando Tyler Rake 3 in Thailandia e ho avuto la fortuna di allenarmi con il mio buon amico Jack Boonsanong”. La Thailandia non è l’unica location scelta per il film: stando alle varie anticipazioni condivise finora, Tyler Rake 3 si sposterà anche in varie località dell’Australia. Il primo Tyler Rake era ambientato in Bangladesh ed è stato girato anche tra India e Thailandia, mentre il secondo film ha scelto come location la Repubblica Ceca e Austria.

Ad oggi Tyler Rake 3 non ha ancora fissato una data d’uscita, così come non ha ancora rivelato dettagli in merito alla trama o ai personaggi che faranno ritorno per questa nuova avventura sempre diretta da Sam Hargrave. Il finale del secondo capitolo tuttavia ha suggerito una nuova pista da seguire, con Tyler reclutato per una nuova missione da un individuo misterioso interpretato da Idris Elba che tornerà per il terzo film. Tra le novità del cast figurano Pierce Brosnan, Don Lee, Joe Taslim, Chi Lewis-Parry e Siena Agudong. Anche Golshifteh Farahani dovrebbe riprendere il ruolo di Nik. Nel frattempo le riprese di Tyler Rake 3 procedono spedite e dovrebbero avvicinarsi presto alla conclusione, per cui si spera che molto presto Netflix annuncerà una data d’uscita.



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Matrix 5, novità sulla data di uscita: il ritorno della saga si farà attendere

Un quinto capitolo di Matrix è stato confermato già da tempo ma, dopo la fusione tra Paramount e Warner Bros, il dubbio dei fan persiste: quando vedremo Matrix 5 sul grande schermo? Ad offrire un recente aggiornamento è stato un report di Deadline, che ha evidenziato lo stato del progetto e anticipato una possibile finestra d’uscita, qualora Skydance rispettasse la tabella di marcia.

Franchise sci-fi lanciato nel 1999 dalle sorelle Wachowski, Matrix ha rapidamente catturato l’interesse mondiale con un cast guidato da Carrie-Anne Moss e Keanu Reeves nei rispettivi ruoli di Trinity e Neo. La storia ambientata in un futuro distopico dominato dalle macchine è stata poi approfondita da Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, entrambi distribuiti nel 2003. A distanza di anni, Matrix è tornato al cinema con un quarto capitolo intitolato Matrix Resurrections, scritto e diretto da Lana Wachowski. Ma cosa sappiamo sul quinto film?

Matrix 5, emergono nuovi dettagli sulla data d’uscita del film

Secondo quanto riferito da Deadline, Skydance avrebbe determinate priorità come il sequel di Barbie (che dovrebbe riportare in scena Margot Robbie e Ryan Gosling, con la guida di Greta Gerwig), ma non per questo rinuncerà ad altri progetti, incluso Matrix 5 che potrebbe aver persino individuato una possibile data d’uscita.

Secondo quanto emerso dal report, Drew Goddard è stato scelto per occuparsi sia della regia che della sceneggiatura del prossimo capitolo sostituendo Lana Wachowski. Il regista sarebbe attualmente al lavoro e, se tutto andrà come deve, Matrix 5 potrebbe raggiungere le sale nel corso del 2029. Ad oggi, però, non è stato confermato ancora il ritorno di Trinity o Neo; anche la data potrebbe subire variazioni.

Leggi anche Barbie 2, le prospettive del sequel dopo la fusione Paramount-Warner

A febbraio 2026, Goddard aveva rivelato ai microfoni di Screen Rant di essere operativo sulla sceneggiatura: “Sono nella mia tana a scrivere. Non so per quanto tempo rimarrò lì, ma quando uscirò avrà delle novità da condividere”, aveva rivelato senza sbottonarsi troppo sulla trama.



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giovedì 8 ottobre 2026

Cyberpunk 2077 oltre il videogame: in arrivo un adattamento live action

L’era dei videogiochi adattati al cinema prosegue spedita e, mentre il pubblico attende di scoprire di più in merito a progetti come The Legend of Zelda, di recente è stato approvato il live action di Cyberpunk 2077.

Nato dapprima su carta come gioco di ruolo ideato da Mike Pondsmith nel 1988 (con la celebre seconda edizione intitolata Cyberpunk 2020), è diventato poi un videogame di ruolo d'azione sviluppato da CD Projekt RED, distribuito nel 2020 ed intitolato Cyberpunk 2077. Ma cosa sappiamo in merito all’adattamento live action?

Cyberpunk 2077, approvato un nuovo adattamento live action: ci sarà anche Keanu Reeves?

Come riporta Collider, CD Projekt RED sarebbe alle prese con lo sviluppo di un sequel del videogame di Cyberpunk 2077, la cui trama risulta ancora inedita ad oggi, ma nel frattempo ha promesso un adattamento live action. Il progetto è ancora nelle prime fasi di sviluppo con il coinvolgimento di Paramount Pictures, ma non sono stati ancora condivisi dettagli sulla trama o sul cast coinvolto. L’unico dettaglio precisato è il coinvolgimento di Lorenzo di Bonaventura come produttore.

Il videogame è ambientato nella fittizia città di Night City, in California, controllata da numerose corporazioni e il protagonista è un mercenario, detto V, che cerca di farsi strada nella criminalità e ottiene la sua grande possibilità con un nuovo incarico: rubare un prototipo tecnologico dalla Arasaka Corporation. Si tratta di Relic, un biochip sperimentale che contiene l’impronta della personalità di Johnny Silverhand, un mitico rocker ed eco-terrorista morto cinquant'anni prima dopo aver fatto esplodere la torre della Arasaka. Il chip sta prendendo sempre più spazio e occupando la mente di V. Se non troverà una cura, il suo corpo diventerà definitivamente di Johnny.

In merito al live action, non sappiamo quale trama seguirà il film. Potrebbe anche suggerire un’impostazione in stile Fallout: la Serie TV trae spunto dai videogiochi, poiché è ambientata nello stesso universo, ma racconta una storia diversa. In molti si interrogano sul possibile coinvolgimento di Keanu Reeves, indimenticabile John Wick che nel videogame presta fattezze e voce al personaggio di Johnny Silverhand.



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Rider: il cinema incontra il rap nel nuovo film di Roan Johnson e Dade, ora al cinema

E se un film non avesse una colonna sonora, ma fosse la sua stessa musica a raccontare la storia? È la scommessa di Rider, il nuovo film scritto e diretto da Roan Johnson insieme al producer Dade, che prova a fondere cinema e rap in un unico linguaggio. Qui le canzoni non arrivano quando la storia si ferma: sono la storia, si intrecciano ai dialoghi, raccontano i pensieri dei personaggi e fanno avanzare la narrazione.

Al centro c'è Sami, un giovane rider interpretato da Lorenzo Aloi, che attraversa ogni giorno le strade di Milano in bicicletta. La notte di Capodanno, una consegna lo porta in una villa lussuosa dove incontra Nia, cui presta il volto Kaze. Tra i due scatta immediatamente qualcosa, ma quello che sembra l'inizio di una storia d'amore diventa presto una corsa contro le conseguenze di una scelta impulsiva.

Rider non è un musical: la musica fa parte della storia

Rider potrebbe sembrare un musical contemporaneo, ma Roan Johnson e Dade hanno cercato deliberatamente di allontanarsi da quella struttura. Qui le canzoni non interrompono la narrazione per lasciare spazio a un momento musicale: servono a raccontare quello che sta succedendo. Alcuni brani funzionano quasi come una voce narrante, mentre i dialoghi stessi vengono costruiti attraverso ritmo, rime e assonanze. Il rap diventa quindi un'altra forma di dialogo. Le parole non sono soltanto quelle che i personaggi pronunciano: hanno un peso, una metrica, una musicalità. Il confine tra parlato e cantato si assottiglia fino quasi a scomparire.

Il film, non a caso, nasce dall'incontro tra due figure provenienti da mondi diversi. Da una parte c'è Roan Johnson, regista e sceneggiatore nato a Londra e cresciuto a Pisa, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo l'esordio alla regia con I primi della lista, ha diretto film come Fino a qui tutto bene e Piuma, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, oltre a diversi progetti per la televisione, tra cui I delitti del BarLume, di cui cura la regia da oltre un decennio. Ha inoltre portato sullo schermo alcuni romanzi di Andrea Camilleri, dirigendo La stagione della caccia e La concessione del telefono. Più recentemente ha lavorato alle serie Monterossi e Il Capo Perfetto.

Dall'altra c'è Dade, nome d'arte di Davide Pavanello, musicista, autore e producer. Fondatore e membro dei Linea 77, ha attraversato negli anni rock, urban e pop, affiancando alla carriera musicale quella di produttore e fondando, nel 2011, l'etichetta INRI. Ha lavorato con artisti come Levante, Salmo, Max Gazzè ed Elodie e, negli ultimi anni, ha portato il suo lavoro sempre più nel cinema, firmando insieme a Margherita Vicario la colonna sonora di Gloria! e quella di Io e il Secco. Per Gloria! ha inoltre ricevuto, nel 2024, il David di Donatello, il Nastro d'Argento e il Globo d'Oro per la Miglior Colonna Sonora.

È proprio questo incontro tra cinema e musica, tra la scrittura visiva di Johnson e l'esperienza musicale di Dade, a dare forma a Rider. I due linguaggi non vengono semplicemente affiancati: sono pensati insieme fin dall'inizio e fatti convergere nella stessa storia. L'idea, nelle parole degli autori, è quella di creare un film che si possa ascoltare e un album che si possa vedere.

Una Milano che corre troppo veloce

La città non è soltanto lo sfondo della storia. Milano diventa uno dei personaggi di Rider. È la Milano delle periferie, dei grattacieli e delle case di lusso, delle strade percorse velocemente in bicicletta e delle feste in cui una parte della città sembra vivere una realtà completamente diversa. Sami attraversa questi mondi senza appartenere davvero a nessuno dei due, e il film usa il suo punto di vista per raccontare anche una generazione che cerca il proprio spazio in una città dove il benessere è visibile ovunque, ma non è necessariamente accessibile a tutti.

Non è però un racconto esclusivamente sociale. Al centro rimangono persone con desideri, paure, fragilità e soprattutto scelte da compiere. Anche il riferimento a Delitto e castigo di Dostoevskij va letto in questa direzione: una decisione può mettere in moto una catena di eventi dalla quale diventa sempre più difficile tirarsi fuori. Capodanno diventa allora il momento perfetto per raccontare tutto questo, perché, mentre la città celebra l'inizio di qualcosa di nuovo, Sami deve fare i conti con le conseguenze di ciò che ha fatto.

Un cast costruito intorno alla musica

Roan Johnson e Dade non hanno semplicemente cercato musicisti da inserire nel film: hanno scritto personaggi e scene immaginando già le voci e l'universo artistico delle persone che avrebbero voluto coinvolgere. Accanto a Lorenzo Aloi e Kaze troviamo così Kyshan Wilson, mentre il film porta sullo schermo alcuni dei nomi più riconoscibili della scena rap e pop italiana: Ensi, Johnny Marsiglia, Axos, Rosa Chemical e Levante. Nel cast c'è anche Claudio Santamaria, nei panni del padre di Sami, oltre alla partecipazione di Margherita Vicario.

Ma non tutti i personaggi sono destinati a rimanere al centro della storia. Alcuni entrano in scena per pochi minuti e, attraverso la musica, riescono ad aprire una finestra su un'altra parte di questo universo. È quello che accade con Levante, che interpreta una centralinista e contatta il tassista interpretato da Ensi. Da questo incontro apparentemente marginale nasce un brano intenso, che racconta la solitudine e la difficoltà di stabilire un contatto autentico in una città dove tutto corre, tutto deve essere efficiente e sembra non esserci mai tempo per fermarsi davvero.

È anche attraverso questi momenti fugaci che Rider racconta una città fatta di persone che si sfiorano e poi tornano a perdersi nel rumore delle strade, e la musica dà voce a ciò che nei dialoghi rischierebbe di rimanere sottotraccia.

Quando la musica diventa immagine

La sfida di Rider non riguarda però soltanto il modo in cui vengono scritte le canzoni, ma anche quello in cui vengono trasformate in immagini. Le scene più realistiche sono state girate con macchina a mano e piani sequenza, seguendo i personaggi da vicino e mantenendo una sensazione fisica di presenza. Quando invece entrano in gioco i brani, il film si concede maggiore libertà: movimenti di macchina più fluidi, carrelli, droni, luci e una fotografia più immaginifica.

Ogni canzone ha così una propria identità visiva, in modo che il passaggio dal parlato al cantato non sembri l'interruzione della storia, ma un suo naturale proseguimento. Ed è qui che Rider prova davvero a distinguersi: non semplicemente nel mettere insieme cinema e rap, ma nel tentativo di trasformarli in due parti dello stesso linguaggio. Un'idea che parte da una storia semplice e universale per costruire qualcosa di decisamente più ambizioso.

Rider arriva al cinema l'8 ottobre, distribuito da I Wonder Pictures.



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L'Esorcista: Martiri, Mike Flanagan svela di più su trama e personaggi: "Non sarà un reboot"

Mentre Mike Flanagan cerca di terrorizzare la piattaforma di Prime Video con la distribuzione della miniserie Carrie tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King, il grande schermo ha finalmente ottenuto un aggiornamento interessante sul suo prossimo film su L’Esorcista. L’acclamato regista riporterà il franchise horror di nuovo sul grande schermo con un nuovo capitolo guidato da Scarlett Johansson che appare finalmente in un primissimo teaser trailer che ne rivela il titolo ufficiale.

Si intitola L'Esorcista: Martiri (in lingua originale The Exorcist: Martyrs) il prossimo capitolo del franchise horror scritto e diretto da Mike Flanagan. Scarlett Johansson è stata scelta come protagonista e guiderà un cast composto da Jacobi Jupe, Diane Lane, John Leguizamo, Sasha Calle, Chiwetel Ejiofor e Laurence Fishburne. Oltre al teaser trailer, il regista ha offerto qualche dettaglio in più sulla trama del film e sui personaggi coinvolti, a partire dalla protagonista.

L'Esorcista: Martiri, dopo il primo teaser trailer Mike Flanagan anticipa i primi dettagli su trama e personaggi

Le riprese del film sono partite a marzo di quest’anno per poi concludersi a giugno e già allora sono emerse alcune immagini da dietro le quinte. Il primo teaser trailer, in attesa del primo trailer ufficiale il cui debutto è previsto in settimana in occasione del New York Comic-Con, anticipa qualche dettaglio in più sulla trama e sul ruolo di Scarlett Johnasson. Come già suggerito dalle immagini trapelate dal set, l’attrice interpreterà un’agente delle forze dell’ordine. Nel breve teaser, la donna in divisa impugna una torcia mentre si fa strada nell’oscurità. Nel teaser appare anche Chiwetel Ejiofor che interpreta una figura religiosa in chiesa, per la precisione Padre Williams, come anticipato dal regista, “un cappellano carcerario”, John Leguizamo pronto a ricevere quella che sembra essere un’iniezione letale e anche un terrorizzato Jacobi Jupe che si allontana rapidamente strisciando all’indietro.

Ai microfoni di Esquire, Mike Flanagan ha offerto qualche dettaglio in più sulla trama e sul personaggio interpretato da Scarlett Johansson. La protagonista si chiama Julie Miller ed è una detective della omicidi della NYPD. “È una madre single di un ragazzino di nome Max, che ha appena compiuto 12 anni. Essere una detective della omicidi è uno di quei lavori che ti isolano completamente dalla vita privata: quando sei di turno, potresti non tornare a casa per giorni mentre indaghi su un caso. Gran parte del lavoro viene svolto da sua madre, Mary”. Il regista ha speso qualche parola anche su altri membri del cast: “John Leguizamo interpreta un serial killer che Scarlett arresta all'inizio della storia, e lei è presente per assistere alla sua esecuzione, che non va esattamente come previsto, il che... sì, è una cosa strana da dire oggi".

Il detective Miller si allea con Gina Restrepo interpretata da Sasha Calle, a sua volta una detective della omicidi della NYPD, una scelta dettata da una domanda: “Come possiamo esplorare queste idee in un thriller sui serial killer in un modo che inizi a combinare un po’ questi sottogeneri, che prenda ciò che amiamo di un film come Se7ven o Il silenzio degli innocenti e lo unisca a ciò che amiamo di un film come L’esorcista? Stiamo parlando di esseri umani sotto l’influenza, o in alcuni casi sotto il controllo diretto, del male stesso”.

Mike Flanagan ha quindi precisato che questo film è “molto più di una semplice storia di possessione. I collegamenti con il mistero del serial killer sono ciò che rende la storia davvero interessante e che porta la possessione fuori dalla camera da letto e dalle sofferenze genitoriali, in qualcosa di molto, molto più grande”. Infine, paragonandolo ad altri titoli del franchise, ha concluso affermando: “Credo che il primo passo sia dire alla gente che non sta assistendo a una rivisitazione de L’Esorcista. Non si tratta di un tentativo di reboot, remake o di emulare il film di Friedkin. Stanno invece vedendo una storia ambientata nell'universo dell'Esorcista che non è mai stata raccontata prima, che è unica all'interno del franchise e che prende una direzione molto diversa da quella intrapresa in passato. Questo è ciò che spero. Stiamo facendo qualcosa di molto, molto diverso da quello che la gente potrebbe aspettarsi”.



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