Cinema Studi
venerdì 27 febbraio 2026
È ufficiale: Netflix si ritira, la Warner Bros passa alla Paramount!
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/WIqRTxe
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Box Office Italia di ieri 26 Febbraio: è ancora testa a testa tra Cime Tempestose e Scream 7
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/bgqwZNo
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
giovedì 26 febbraio 2026
Box Office Italia di ieri 25 Febbraio: è testa a testa tra Scream 7 e Cime Tempestose
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/2bnd89V
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
mercoledì 25 febbraio 2026
I migliori film in streaming interpretati da Andrea Riseborough, protagonista di Good Boy
Vogliamo oggi lo sguardo fatto come sempre di cinque film in streaming alla carriera della talentuosa ma altalenante Andrea Riseborough, la quale sta per tornare nelle nostre sale accanto a Stephen Graham in Good Boy. Capace di recitare con veemenza e verosimiglianza ruoli complessi, l’attrice originaria di Newcastle ha affrontato generi e toni con coraggio, forse in qualche caso addirittura troppo, ovvero senza pensare al valore artistico del progetto scelto. Ecco i titoli in cui l’abbiamo comunque davvero apprezzata, come sempre buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Andrea Riseborough, protagonista di Good Boy
- W.E. - Edward e Wallis
- Oblivion
- Birdman
- La battaglia dei sessi
- A Leslie
W.E. - Edward e Wallis (2011)
A mettere la Riseborough sotto l’occhio dei riflettori internazionali arriva addirittura Madonna, la quale si pone dietro la macchina da presa per dirigere questa storia d’amore tra Edward futuro Re d’Inghilterra e l’americana Wallis Simpson, per il cui amore rinunciò al trono. W.E. - Edward e Wallis è un lungometraggio decisamente riuscito, che lavora sul doppio piano temporale con sentimento e discreta energia emotiva. Vi partecipano anche Abbie Cornish, James D’Arcy, Oscar Isaac e David Harbour. Affascinante, a tratti davvero coinvolgente. Avremmo voluto vedere altri film diretto da Madonna con questa partecipazione. E la Riseborough risplende di luce propria. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Oblivion (2013)
Nel ruolo dell’automa che lavora in squadra con l’umano troppo umano Tom Cruise, la Riseborough lascia il segno. Prova stilizzata ma assolutamente affascinante. Oblivion è un lungometraggio sfortunato, non del tutto centrato ma altrettanto sicuramente magnifico da vedere, con momenti di cinema spiazzanti e splendidi. Ovviamente Cruise la fa da padrone, primeggia per presenza scenica e stunt come sempre mirabolanti. La sequenza dentro la New York Public Library è elegante e avvincente. Il pubblico nicchia, la critica storce il masi, ma forse una seconda opportunità a questo sci-fi post-apocalittico andrebbe data. Alla regia Joseph Kosinski, che poi sfornerà Top Gun: Maverick e F1. tanto per dire sulle qualità estetiche e di intrattenimento del cineasta. Meditate…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, NOW.
Birdman (2014)
L’infinito e mirabolante piano sequenza che porta Alejandro Inarritu all’Oscar vede la riseborough dentro un cast maestoso che comprende il protagonista Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts e molti altri. Girato interamente a Broadway, Birdman è una riflessione scanzonata sul successo, l’arte, la vita che corre e proprio non fa sconti. Ci si diverte senza alcun dubbio a vedere questo prodigio tecnico, spesso si parteggia anche per l’eccentrico e squinternato protagonista. Tutto funziona a meraviglia, un progetto ideato e realizzato con una visione, forse un po’ più superficiale di quanto non sia sembrato a suo tempo, ma l’intrattenimento è assicurato. Come detto, Oscar a film, regia, sceneggiatura e fotografia del grande Emmanuel Lubezki. Disponibile su Amazon Prime Video.
La battaglia dei sessi (2017)
Ruolo da comprimaria ma fondamentale in questo bel biopic che vede protagonisti spigliati ed eleganti Emma Stone e Steve Carell. La battaglia dei sessi mette in scena un momento storico, sociale e psicologico fondamentale per l’emancipazione femminile, e lo fa attraverso una figura simbolo come la grande tennista Billie Jean King. Commedia con un cuore pulsante e momenti di cinema intenso dietro la leggerezza. L'alchimia tra la Riseborough e la Stone è davvero stupefacente. Avrebbe meritato maggiore fortuna al botteghino, è un film gentile e profondo. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.
A Leslie (2022)
Il più classico cinema indipendente americano che mette in scena ritratti di donne di frontiera, al limite di una vita che non offre altri appigli se non la perdizione. Per la sua prova infuocata e vibrante in A Leslie la Riseborough ottiene una (chiacchieratissima) nomination all’Oscar, ma secondo noi più che meritata. Nel cast del film anche la sempre bravissima Allison Janney, Marc Maron e il grande caratterista Stephen Root. Un tipo di film che ha già visto decine di volte ma che continua a irretiti con l’ambientazione disperata e le figure rocciose e in chiaroscuro. Per noi molto ma molto potente. Un titolo che merita di essere scoperto, riscoperto e soprattutto apprezzato. Disponibile su Apple Itunes, TIMVision, Rai Play.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/jGyHOWQ
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Sanremo 2026, giallo sulla scaletta cambiata all'ultimo: c'entrano Fedez e Achille Lauro
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/EoiwABx
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Scream 7: abbiamo visto il film, ma non vi possiamo dire com'è (non ancora)
Ieri sera sono andato a vedere l’anteprima stampa di Scream 7, che esce oggi in tantissimi cinema italiani.
Come spesso accade di recente, alla proiezione erano presenti critici e giornalisti ma anche influencer e content creator, nella convinzione di alcune (molte) case di distribuzione che i social possano muovere spettatori. Su questo bisognerebbe ragionare, numeri alla mano, ma comunque.
Per inciso, una cosa che mi fa ridere molto è che capita spesso che alcune di queste figure che lavorano sui social, quasi sempre di sesso femminile, avendo letto sulla mail con cui sono state invitate “anteprima stampa”, si presentano al cinema vestite come se dovessero andare sul tappeto rosso di Cannes, con tacchi a spillo e scollature vertiginose (peraltro senza avere alle spalle stylist che possano ovviare a certe evidenti questioni di gusto), trovandosi circondate da gente che in media ha i maglioni di lana pieni di pallini, o i pantaloni della tuta, o le felpe con le scritte dei film.
Ma ieri sera ho visto l’anteprima stampa di Scream 7, stavamo dicendo, che è il settimo film della serie, che è stato diretto da Kevin Williamson, storico sceneggiatore del franchise, e che in qualche modo è il film che ne riannoda i due spezzoni, congiungendo con grande evidenza la parte storica, quella diretta da Craven, con il filone reboot degli ultimi due capitoli firmati da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett.
Dopo un prologo ambientato nella casa di Woodsboro che fu teatro del primo film, e quindi la casa di Sydney, ora diventata una sorta di parco a tema Stab (ovvero Scream), prologo nel quale ovviamente due sventurati ragazzi ci rimettono le penne, ci spostiamo a Pine Grove, tranquilla cittadina dell’Indiana dove Sydney si è rifatta una vita. Ma anche lì Ghostface riappare: per prendere di mira lei e sua figlia 17enne, che si chiama Tatum come il personaggio di Rose McGowan dello Scream originale, facendo riemergere - anche virtualmente - certi fantasmi del passato che Sydney pensava sepolti.
A questo punto io dovrei dirvi com’è questo Scream 7, che cosa ne penso, e lo farei anche volentieri, ma non posso.
Non posso perché, per regole e leggi e abitudini assurde del sistema cinematografico contemporaneo, non solo la proiezione di Scream 7 era sottoposta a embargo (vuol dire che ti dicono loro, i distributori, in da che giorno e da che ora possono essere pubblicate le recensioni), ma questo embargo è in vigore fino alla mattina di domani, anche se in Italia il film esce oggi.
Già questo non ha senso alcuno, ne converrete, anche perché io potrei andare al cinema come un semplice spettatore e poi scrivere il mio pezzo, ma ha ancora meno senso pensando che invece le cosiddette “reazioni social” le potrete vedere e leggere già da oggi.
Che poi, suggeriva ridendo qualcuno, si potrebbe pure scrivere, divisa in vari post social, un’intera recensione e poi riassemblarla il giorno dopo, ma questo sarebbe solo un ulteriore contributo all’insensatezza di tutta l’operazione. C’è anche da dire che molto probabilmente un embargo di questo tipo non arriva per volontà della distribuzione italiana ma direttamente dagli Stati Uniti, dove i film continuano a uscire il venerdì, come era una volta anche da noi, ma tant’è.
La vera domanda che bisognerebbe farsi, però, è un’altra: ma se davvero la critica tradizionale, chiamiamola così, non conta nulla, e da privilegiare sono i creator e gli influencer, perché sono loro gli unici a contare nel passaparola di un film, perché allora preoccuparsi di quando esce o non esce una recensione?
Di risposte a questa domanda ce ne sarebbero di tanto ovvie quando interessanti, e comunque non del tutto lusinghiere per quanto riguarda la considerazione che in certi uffici si ha non tanto dei critici, ma ancora di più di voi spettatori.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/1qKojyF
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Box Office Italia di ieri: ecco i 10 Film più visti al Cinema Martedì 24
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/kAPT6yc
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web