venerdì 17 aprile 2026

The Mandalorian & Grogu, è arrivato il final trailer del film di Star Wars!

Il 20 maggio si avvicina: arriverà al cinema The Mandalorian & Grogu, che si mostra un'ultima volta in un final trailer massiccio e spettacolare, pensato per promuovere anche l'esperienza IMAX. Il film di Jon Favreau è particolarmente importante a livello simbolico, perché rappresenta il ritorno sul grande schermo di Star Wars, a quasi sette anni di distanza da Star Wars: L'ascesa di Skywalker. E non a caso nasce dall'intensa attività televisiva sul marchio, in zona Disney+. Funzionerà il "trasloco"? Di certo queste immagini garantiscono una buona dose di spettacolarità.

The Mandalorian & Grogu, Mando e Baby Yoda nuovi portabandiera di Star Wars al cinema

The Mandalorian & Grogu arriva dopo la terza stagione della serie The Mandalorian, ed è quindi firmato in sceneggiatura dai suoi autori, Dave Filoni e Jon Favreau, che si è occupato della regia di questo film che spinge i loro eroi dal piccolo al grande schermo. Dopo la fine della nuova trilogia con L'ascesa di Skywalker, uscito a fine 2019, Star Wars torna quindi in sala con estrema cautela, giocando relativamente sul sicuro. La storia di questo lungometraggio vede l'ancora precaria Nuova Repubblica proteggersi dai tentativi di restaurazione dell'Impero: il colonnello Ward (Sigourney Weaver) arruola per una pericolosa missione proprio Din Djarin, per gli amici Mando, come sempre sostenuto dal "baby Yoda" Grogu. In realtà i due si sostengono a vicenda, come sottolinea il trailer ("gli anziani proteggono i giovani, i giovani proteggono gli anziani"), in un rapporto simbiotico che dovrà salvarli da minacce assai variegate, non ultima quella del malavitoso Rotta the Hutt. Al copione ha collaborato Noah Kloor, nello staff di sceneggiatura della Lucasfilm, della quale è da qualche mese presidente proprio Filoni, in tandem con Lynwen Brennan.



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Parallel Tales, il trailer ufficiale del film di Asghar Farhadi in concorso al Festival di Cannes 2026

Iraniano, ma da tempo residente in Francia, Asghar Farhadi è uno dei nomi principali del cinema contemporaneo del suo paese ma non solo. Premiato per la regia alla Berlinale del 2009 con About Elly, il nome di Farhadi arriva sulla bocca di tutti quando il suo Una separazione vince l'Orso d'oro nel 2011 e Oscar e Golden Globe come come miglior film straniero nel 2012.
Il nuovo film di Farhadi, che si intitola Histoires parallèles (da noi Parallel Tales) è uno dei titoli di punta del concorso del prossimo Festival di Cannes, dove il regista iraniano ha già presentato i suoi ultimi quattro film, vincendo vari premi, e dove è stato giurato.
Interpretato da un cast composto da alcuni dei nomi più importanti del cinema francese contemporaneo (ci sono Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel e Pierre Niney, ma anche il giovane Adam Bessa, mentre oui, je suis Catherine Deneuve appare in quello che è definito come un cammeo di rilievo), il film è descritto come un dramma psicologico dalle sfumature thriller, liberamente ispirato a Decalogo 6 di Krzysztof Kieślowski, ed è ambientato a Parigi all'indomani dei terribili attacchi terroristici avvenuti a Parigi nel novembre del 2015 (quelli che hanno coinvolto anche il Bataclan, per intenderci).
La trama vede protagonista la Huppert nel ruolo di Sylvie, una celebre scrittrice in crisi d'ispirazione per il suo nuovo romanzo, che inizia a spiare i vicini di casa dal suo appartamento a Parigi. Quando assume un giovane assistente, Adam (Bessa), per aiutarla nelle faccende quotidiane, la sua vita viene stravolta: il confine tra la finzione che sta scrivendo e la realtà osservata inizia a farsi pericolosamente sottile, portando a conseguenze inaspettate per lei e per chi la circonda. Il film segna l'inizio di una nuova fase nella carriera di Farhadi, che ha recentemente dichiarato di non voler più girare film in Iran a causa delle restrizioni e della censura governativa.
Ecco a voi il trailer ufficiale originale di Histoires parallèles (Parallel Tales), che arriverà prossimamente al cinema in Italia con Lucky Red (anche produttrice).



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giovedì 16 aprile 2026

Dog Stars - Guidati dalle stelle: Jacob Elordi nel primo trailer del nuovo film di Ridley Scott

La giovane star di Frankenstein, Euphoria e Cime tempestose è protagonista, con Josh Brolin e Margaret Qualley, del dramma post-apocalittico diretto dal grande regista inglese. Ecco il primo trailer di Dog Stars - Guidati dalle stelle.

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Running: svelato il nuovo volto del film Apple TV firmato dal creatore di Ozark

Si intitola Running il nuovo film drammatico sportivo diretto da Gavin O’Connor e basato su una storia originale firmata da quest’ultimo e scritta a quattro mani con Bill Dubuque, il cui nome è noto ai più per aver co-ideato la Serie TV di successo Ozark distribuita in streaming su Netflix.

Come rivelato da Collider, Running è un nuovo progetto in fase di realizzazione per Apple TV e coinvolgerà nel cast un nome già noto al pubblico della piattaforma poiché apparso di recente in Dope Thief. Di chi si tratta?

Dopo Dope Thief, Brian Tyree Henry reciterà in un film sportivo drammatico per Apple TV: tutto sul progetto

Secondo quanto riferito da Collider, sarà proprio Brian Tyree Henry il protagonista di Running. L’attore è noto ai più per aver recitato nel giallo Dope Thief, composto al momento da una singola stagione dove interpreta Ray. Insieme al suo amico Manny, interpretato da Wagner Moura, i due ragazzi di Philadelphia si fingono agenti della DEA per commettere crimini. Distribuita in streaming nel 2025, la serie tv è stata fortemente apprezzata dal pubblico, soprattutto per il binge-watching. Tra non molto, Brian Tyree Henry riapparirà su Apple TV come protagonista di un film sportivo intitolato Running

Dopo aver condiviso la scena con Jennifer Lawrence in Causeway e aver contribuito al successo del film d’animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo del 2018, Brian Tyree Henry reciterà accanto a Spike Fearn (Alien: Romulus). La storia segue gli alti e i bassi della vita di un prodigio della corsa sin dai tempi del liceo che è “alla ricerca della grandezza mentre usa il suo talento per sfuggire al suo passato e trovare una famiglia”.

In merito alla trama proposta, Gavin O’Connor ha raccontato in una nota stampa: “Ho iniziato a pensare di costruire una storia attorno a un ragazzo senzatetto che non ha un posto nel mondo. Nessun amore. Nessun amico. Nessuna famiglia. L'unica casa che conosce è la strada. Mi è sembrato un ottimo punto di partenza per il viaggio di un personaggio e per raccontare la storia di un perdente che riscatta lo spirito umano”. Al momento il dramma sportivo non ha rivelato la data d'uscita.



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mercoledì 15 aprile 2026

Odissea di Nolan, Charlize Theron non sarà Circe: l'annuncio a sorpresa dal CinemaCon 2026

Quando Christopher Nolan tornerà al cinema, sarà circondato da un cast rigorosamente hollywoodiano. Oltre a Matt Damon, che interpreterà il protagonista Ulisse di ritorno a Itaca dopo la battaglia di Troia, il cast di Odissea potrà contare sul supporto dei già annunciati Tom Holland come Telemaco, Anne Hathaway come Penelope e Robert Pattinson come Antinoo.

In occasione del CinemaCon 2026, il film tratto dall’omonimo poema epico di Omero ha finalmente offerto un primo sguardo inedito al personaggio interpretato da Charlize Theron.

Al CinemaCon 2026 Odissea fa chiarezza sul personaggio di Charlize Theron: ecco chi interpreta

Ospite del CinemaCon 2026, apparso al Caesar’s Palace di Las Vegas, Christopher Nolan ha presentato alcune immagini in anteprima del suo prossimo adattamento epico durante la presentazione di Universal Pictures e ha offerto una prima, importante novità: un primo sguardo a Charlize Theron.

Finora il nome dell’attrice di Apex era stato associato al personaggio della maga Circe ma, in occasione del CinemaCon, è emerso che invece interpreterà Calipso, la ninfa mitologica greca - figlia di Atlante - nota per aver trattenuto Ulisse per anni sull’isola di Ogigia. Nel video condiviso, Ulisse approda su una spiaggia accanto al relitto di una nave e si rivolge a Calipso quando lo raggiunge: “Da quanto tempo sono qui?”. La risposta della ninfa non tarda ad arrivare: “Da molto tempo”. Ulisse insiste: “Non ricordo nulla prima di Troia. Avevo una moglie, dei figli, forse un figlio maschio? E, se così fosse, quanti anni avrebbe adesso?”, il suo tono è confuso. L’anteprima si sposta poi verso Itaca ed inquadra Telemaco, suo figlio interpretato da Tom Holland, mentre inizia una conversazione con Melenao, interpretato da Jon Bernthal, che gli racconta la storia del cavallo di Troia. A quel punto la scena mostra l’azione, con Melenao e decine di soldati che emergono dal cavallo di Troia pronti all’attacco.

Ragionando sul progetto che ha realizzato recentemente, Christopher Nolan ha ammesso cosa l’abbia spinto o meglio attratto dell’Odissea: “Questa è una storia di famiglia. È la storia del disperato viaggio di un padre per tornare a casa”, ha rivelato come riporta Entertainment Weekly. In totale franchezza, ha poi affrontato le difficoltà di ripresa durante la produzione del film: “Girare questo film è stato un vero incubo. Ma in senso positivo. Ci siamo divertiti moltissimo a realizzarlo”. Nel cast figurano anche Lupita Nyong'o, Zendaya, Benny Safdie, Himesh Patel, Elliot Page, Mia Goth, John Leguizamo, Bill Irwin, Samantha Morton, Jesse Garcia e Will Yun Lee.



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La Warner Bros. rilancia con Tom Cruise, Zach Cregger, Sean Baker e una nuova etichetta, mentre attende l'acquisizione

Il 23 aprile gli azionisti Warner Bros. Discovery si pronunceranno sull'acquisizione da parte della Paramount Skydance, ma i piani della Warner Bros. Pictures non cambiano: hanno preso il palco del CinemaCon gli infaticabili Mike De Luca e Pam Abdy, presidenti della divisione e fieri degli Oscar raccolti quest'anno da I Peccatori e Una battaglia dopo l'altra, film autoriali ad alto budget e non basati su saghe o marchi. Sfide che stanno pagando, tanto che nasce persino una nuova divisione a orientamento più indipendente, Warner Bros Clockwork. Leggiamo qualche informazione sui piani futuri warneriani. Leggi anche La Paramount che compra Warner Bros. preoccupa il settore: la lettera aperta di molte star, con la risposta della Skydance

Warner Bros. al CinemaCon: Zach Cregger, Sean Baker e altre scommesse

Mike De Luca e Pam Abdy sono stati chiari dal palco: la Warner Bros. Pictures "non ha intenzione di rallentare. Quest'anno siamo a quota 14 film, per il 2027 speriamo in 18." Qualcuno è scettico, con lo spettro Paramount Skydance in avvicinamento, ma bisogna ricordare che David Ellison, CEO Skydance, ha di recente ribadito l'idea di usare Paramount e Warner per arrivare a 30 uscite cinematografiche l'anno, per cui queste dichiarazioni almeno sulla carta non sono in contraddizione. Non sfugge poi come gli stessi De Luca e Abdy si siano schierati in prima linea per un cinema autoriale, senza badare troppo a spese: a volte è andata male (Joker: Folie à Deux), altre volte è andata bene. E non cambiano idea: "Abbracciare l'originalità ti porta a questo. Non saremmo qui senza tutti voi. Vogliamo ringraziarvi per l'incredibile sostegno che ci avete mostrato, per tutte le uscite."
L'autore di horror Zach Cregger è una delle punte di diamante dell'offerta, dopo l'exploit di Weapons: la notizia è che il suo prossimo The Flood ha trovato casa proprio presso la Warner, per un'uscita nell'agosto 2028. Cregger lo stava piazzando presso Netflix, ma i rapporti si sono incrinati quando la piattaforma gli ha negato un'uscita cinematografica regolare. Cregger produrrà ma non dirigerà anche lo spin-off di Weapons intitolato Gladys, in arrivo nel settembre 2028. Zach, Mike e Pam si sono scambiati complimenti reciproci, per la proficua collaborazione. Questi film saranno coprodotti dalla New Line.
Per quanto riguarda Sean Baker, l'anno scorso trionfatore agli Oscar col suo Anora, il suo Ti Amo! (apparente omaggio alla commedia sexy italiana) terrà a battesimo una nuova sottoetichetta della Warner Bros. Pictures, cioè Warner Bros Clockwork, gestita dall'executive Christian Parkes: l'idea è proprio quella di promuovere ed elevare i talenti indipendenti, e non c'è maniera migliore di partire che con Baker, vero factotum nei suoi lavori.
Ci sarà comunque molto di che parlare nei mesi a venire, grazie all'impegno Warner, non solo in territorio originale ma anche sul fronte delle saghe: oltre ai film DC come Supergirl, Man of Tomorrow e Clayface, è in arrivo anche Digger con Tom Cruise. Tra i tanti, nel 2027 sono previsti inoltre l'horror The Revenge of La Llorona e il prequel degli Ocean con Margot Robbie e Bradley Cooper (per la regia di quest'ultimo). Nel 2028 ci aspettiamo Final Destination 7 e il film su Giovanna d'Arco diretto da Baz Luhrman.



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"Volevamo la perfezione": il team del biopic su Michael Jackson svela le sfide dietro le quinte [FOTO]

Berlino ha ospitato la premiere mondiale del biopic dedicato a Michael Jackson, intitolato Michael e diretto da Antoine Fuqua. La città è diventata così il punto di incontro per il cast e la crew del film, riuniti per raccontare il lungo lavoro dietro uno dei film più attesi degli ultimi anni. Sul palco, i coreografi Rich e Tone Talauega, il make-up artist Bill Corso, la costume designer Marci Rodgers e Karla Farmer, responsabile del reparto acconciature. I membri del team creativo hanno condiviso il percorso che ha portato ad un ritratto complesso e minuzioso del Re del Pop.

Per molti di loro, questo progetto ha rappresentato una vera e propria chiusura di un cerchio. Rich e Tone Talauega hanno raccontato di aver lavorato con Michael Jackson quando erano ancora adolescenti, durante l’HIStory Tour. Oggi, tornare a lavorare sulla sua figura attraverso il cinema ha significato rimettere insieme anni di esperienza, memoria e formazione diretta. “Eravamo molto giovani quando abbiamo lavorato con Michael Jackson, avevamo 15 e 17 anni - hanno spiegato - Siamo cresciuti con la sua energia, la sua musica e il suo stile. Questo film ci ha permesso di condividere la nostra comprensione di chi fosse Michael e trasmettere quella energia al cast”.

 

La preparazione è stata intensa. Il lavoro sui protagonisti, in particolare su Jaafar Jackson e sul giovane Juliano Valdi, ha richiesto mesi di allenamento quotidiano, fino a sei ore al giorno, tra studio del movimento, analisi dei video storici e ricostruzione dello stile di Michael Jackson. Un processo che non si è fermato alla danza, ma ha coinvolto anche le sue influenze artistiche, da James Brown a Fred Astaire. Uno dei momenti più complessi da ricreare è stato Billie Jean. La scena, che include il celebre moonwalk, è stata trattata come un vero banco di prova per il protagonista.

Il team ha chiesto un intero mese di lavoro dedicato solo a quel numero, considerato centrale per comprendere la capacità interpretativa e fisica dell’attore: “Se riesce a fare questo, può fare tutto” hanno affermato. Il lavoro ha incluso lo studio del leggendario Motown 25, analizzato da diverse angolazioni per comprendere non solo la tecnica, ma anche il linguaggio del movimento di Michael Jackson.

Dal Moonwalk al cinema: la trasformazione di Jaafar Jackson

Il reparto make-up, naturalmente, ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del personaggio. Bill Corso, make-up designer del film, ha raccontato di aver seguito Jaafar Jackson per mesi, lavorando a stretto contatto con lui già da un anno prima delle riprese. “Non era solo trucco, era un processo quotidiano di trasformazione e miglioramento” ha spiegato. Corso ha ricordato come la sua ossessione per la perfezione sia nata proprio da Thriller, il videoclip che, da adolescente, lo ha spinto a diventare truccatore per il cinema, dopo aver visto il lavoro di Rick Baker, vincitore di sette Premi Oscar.

Un altro punto centrale del film è la ricostruzione dell’incidente Pepsi, un momento di svolta nella vita dell’artista. La produzione ha lavorato utilizzando fotografie reali per ricreare fedelmente le ferite e le conseguenze fisiche dell’episodio, considerato cruciale per comprendere il cambiamento nella vita di Michael Jackson. “Era a metà della sua vita - ha sottolineato Karla Farmer - Da quel momento ha preso una direzione diversa. C’è una lezione in questo: quando sei sulla tua strada e subisci pressioni esterne, qualcosa cambia inevitabilmente”.

 

Anche i costumi hanno contribuito a definire l’identità del personaggio. La costume designer Marci Rodgers ha lavorato a stretto contatto con i coreografi per vestire Jaafar Jackson durante le prove, con l’obiettivo di trasformare gli abiti in una “seconda pelle” capace di restituire il linguaggio fisico e visivo di Michael Jackson. Il risultato è un progetto costruito su un lavoro collettivo, dove ogni reparto ha contribuito a un unico obiettivo: restituire sullo schermo alla perfezione la complessità del Re del Pop, figura iconica della musica contemporanea.

“Volevamo la perfezione” hanno ribadito più volte i membri della crew. E il film, dicono, nasce proprio da questa ossessione condivisa. Il produttore Graham King non ha reclutato solo dei professionisti, ma un gruppo di persone sinceramente appassionate di Michael Jackson, desiderose di celebrare con rispetto e amore "il più grande di tutti i tempi".



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