Ancor prima di diventare una Serie TV, il romanzo di Anne Rice Intervista col vampiro è diventato un film: correva l’anno 1994 e a guidare il cast furono Tom Cruise e Brad Pitt. A distanza di oltre 30 anni, il regista Neil Jordan ha raccontato di più dell’esperienza dietro le quinte, commentando nello specifico la trasformazione di Brad Pitt in una creatura della notte.
Interpretare un vampiro ha comportato diverse rinunce agli occhi di Brad Pitt: per Intervista col vampiro, l’attore ha trascorso molto tempo sul set di notte, alle prese con make-up e lenti a contatto. A distanza di tempo, anche il regista ha offerto il proprio retroscena sul lavoro svolto dietro le quinte offrendo una prospettiva diversa.
Intervista col vampiro, il regista affronta le difficoltà di Brad Pitt durante le riprese: “Doveva stare appeso a testa in giù ogni mattina”
Ai microfoni di Collider, ha spiegato: “Spesso accade con il personaggio centrale. Prendiamo ad esempio Tom Jones: il personaggio che racconta la storia può diventare il meno dinamico dell'intera vicenda, perché è colui al quale vengono fatte le cose. David Copperfield è il personaggio più dinamico di David Copperfield? No. Pip è il personaggio più dinamico di Grandi speranze? Tutti ricordano Estella, Miss Havisham e l'orribile criminale che le lega, ma non si ricordano molto di Pip. E questa è, per molti versi, la natura stessa della narrazione”.
In merito al ruolo meno dinamico assegnato a Pitt, il regista ha tirato in ballo l’autrice del romanzo: “Anne aveva scritto una sorta di romanzo vittoriano tradizionale quando ha scritto Intervista col vampiro e quella era la parte che Brad interpretava. Ha avuto difficoltà, ma solo quando siamo arrivati a Parigi. Non so, credo che la cosa lo abbia un po’ demoralizzato”. Al regista non è dispiaciuto girare principalmente di notte, un dettaglio che invece non è stato apprezzato dal resto del cast: “Ho adorato girare di notte per questo film. Era come fare il turno di notte per sei mesi. Come regista è fantastico perché puoi controllare tutto ciò che entra nell'inquadratura. Non devi aspettare che sorga o tramonti il sole, le nuvole e tutto il resto. Tutto è illuminato, tutto è girato, tutto è deciso e progettato. Ma per gli attori, sono sicuro che sia stata una vera scocciatura”.
Anche la trasformazione di Brad Pitt in Louis non è stata una passeggiata: “Considerato il modo in cui avevo ideato i vampiri e come dovevano apparire, Brad doveva stare appeso a testa in giù ogni mattina e farsi truccare il viso. Doveva indossare le lenti a contatto, e anche Tom. È stata un'esperienza dura per un attore, e capisco perché si sia sentito turbato. Ma mi è piaciuto molto girare con lui. All'epoca eravamo amici. Non lo vedo da tanto tempo, ma eravamo molto legati. Anche alla fine delle riprese, eravamo ancora molto uniti. Quindi, se ha avuto difficoltà a girare, non so cosa dire. Parlate con lui”.
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