martedì 19 maggio 2026

La figlia di Gwyneth Paltrow presto attrice: il debutto nel nuovo film di Nancy Meyers

Tale madre, tale figlia. Come Gwyneth Paltrow, anche sua figlia Apple Martin (nata dal matrimonio con il frontman dei Coldplay Chris Martin) ha deciso di cimentarsi nella recitazione e il suo debutto è in arrivo con il ritorno particolarmente ambito della regista Nancy Meyers al cinema.

Del progetto ad oggi si conosce molto poco. Attualmente è sprovvisto di titolo, seppur precedentemente intitolato Paris Paramount, e nel cast spiccano altri due nomi oltre a quello dell’esordiente Apple Martin. Scopriamo tutte le novità in merito al progetto.

Apple Martin, la figlia di Gwyneth Paltrow sta preparando il suo esordio come attrice ed è merito di Nancy Meyers

Figlia d’arte, Apple Martin sta per raggiungere il grande schermo: il suo ruolo d’esordio avverrà in concomitanza con il ritorno di Nancy Meyers al cinema, regista nota ai più per aver diretto film come L’amore non va in vacanza, Genitori in trappola, Lo stagista inaspettato e Tutto può succedere. Precedentemente intitolato Paris Paramount e attualmente senza titolo, il film ha già annunciato nel cast la presenza di Tony Hale, noto per Veep, e Beverly D’Angelo.

Sono trascorsi undici anni dall’ultima volta che Nancy Meyers ha proposto un film al cinema (era il 2015 con Lo stagista inaspettato) e negli ultimi anni si è vociferato sempre più di un suo possibile ritorno, diventato poi certezza. Nel 2023, la regista aveva affrontato le indiscrezioni confermando le sue intenzioni: "Si è scritto molto sul mio nuovo film. Ecco una cosa che posso chiarire facilmente: il titolo è Paris Paramount”. Poi, come sappiamo, quel titolo provvisorio è stato cestinato. Ha aggiunto: “È tratto da una citazione del brillante ed elegante regista di commedie (oserei dire creatore della commedia romantica) Ernst Lubitsch. Il film parla di un gruppo di persone che realizzano un film e della magia e del mistero di ciò che facciamo. Come sempre, Lubitsch l'ha detto meglio di chiunque altro”.

La citazione di Lubitsch recita così: “Sono stato a Parigi, in Francia, e sono stato a Parigi, Paramount, e francamente, preferisco Parigi, Paramount”. Nel cast del film di Nancy Meyers figurano anche altre celebrità già annunciate in precedenza come Penélope Cruz, Jude Law, Owen Wilson e Kieran Culkin. Il ruolo da protagonista inizialmente era stato affidato ad Emma Mackey, nota soprattutto per Sex Education, ma l’attrice è stata poi sostituita da Erin Doherty di Adolescence.

Per quanto riguarda Apple Martin, figlia di attrice premio Oscar, non ha maturato esperienza diretta davanti alla macchina da presa. Piuttosto è nota come modella (è stata scelta come volto della campagna estiva di Chloé quest’anno e in passato ha collaborato con Chanel), ma ancor di più come figlia d’arte. Apple è nata nel 2004, cinque anni dopo la vittoria di sua madre agli Oscar per la sua performance in Shakespeare in Love.



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I migliori film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

Dopo l’enorme successo ottenuto nel 2022, Top Gun: Maverick torna questa settimana nelle sale italiane. Abbiamo deciso allora di dedicare i nostri cinque film in streaming quotidiani alla notevole Jennifer Connelly, la quale accanto a Tom Cruise buca letteralmente lo schermo. Eccovi dunque i titoli che vi consigliamo di rivedere e che hanno come protagonista l’attrice premio Oscar. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

  • C’era una volta in America
  • Labyrinth - Dove tutto è possibile
  • Dark City 
  • A Beautiful Mind
  • Top Gun: Maverick

C’era una volta in America (1984)

Nell’epopea romantica diretta dal mai abbastanza compianto Sergio Leone, la Connelly si trova ad esordire grazie a un ruolo magnifico, vezzoso e a tratti quasi angelico. La sua presenza scenica eleva la qualità già altissima di C’era una volta in america, film-somma della poetica dell’autore. Robert De Niro, James Woods, Joe Pesci, William Forsythe, Tuesday Weld, Elizabeth McGovern sono i protagonisti di un film torrenziale e smaccatamente romantico, che trasuda cinema. La sequenza del dolce alla panna che viene trangugiato per fame e giovinezza è un classico che arriva dritto al cuore. Forse vagamente perplesso, non sempre centrato ma di sicuro emozionante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Labyrinth - Dove tutto è possibile (1986)

Dopo essere stata protagonista di Phenomena di Dario Argento, la Connelly bissa con un altro autore di culto come Jim Henson, che la vuole eroina alla ricerca del fratellino preso in consegna dal “cattivo” David Bowie. Ed ecco che l’attrice conferma la sua bravura in un altro film destinato a diventare oggetto di culto assoluto. Labyrinth - Dove tutto è possibile si sviluppa infatti come una favola nera popolata di creature fantastiche. Troppe le scene visivamente straordinarie per sceglierne una su tutte. Con un finale emozionante e la consapevolezza di aver visto un film unico. Soprattutto se lo si è visto come noi quando uscì in sala. Conferma della presenza della Connelly, attrice spesso sublime. Disponibile su Apple Itunes.

Dark City (1998)

Dopo aver realizzato il successo de Il corvo, Alex Proyas sforma questo oggetto di culto nerissimo e affascinante, un film di fantascienza che guarda all’horror e al futuro distopico con occhio non semplicistico e forma cinematografica assolutamente affascinante. Insieme alla Connelly troviamo Rufus Sewell come ottimo protagonista, insieme a Kiefer Sutherland, il grande e compianto William Hurt, Melissa George compongono il resto di un cast affiatato, che impreziosisce una messa in scena davvero potente. Dark City viene addirittura presentato al Festival di Cannes. Quando la fantascienza diventa visione precisa e accurata di un universo filmico coerente. Ottima conferma che il genere può superare se stesso. La Connelly conferma una presenza scenica superiore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes.

A Beautiful Mind (2001)

Oscar al miglior film, la regia, la sceneggiatura non originale e all’attrice non protagonista, un Jennifer Connelly intensa, appassionata e romantica. È lei a rendere ancora migliore la prova sofferta di un Russell Crowe fuori ruolo ma comunque potentissimo. A Beautiful Mind è un biopic che possiede senza alcun dubbio una marcia in più. Dopo la scoperta della verità sulla condizione mentale del protagonista il film diventa un melodramma indiscusso, sofferto ed palpitante. Se poi aggiungete Paul Bettany, Ed Harris e il resto del cast di supporto, ecco un film che si ricorda per la sofferenza drammatica indubitabile. Gran bell’esempio di cinema mainstream che sa parlare al pubblico in maniera sentita e intelligente. Coronamento per la Connelly di una carriera magari alterna ma ricchissima di spunti. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.

Top Gun: Maverick (2022)

E chiudiamo proprio con Top Gun: Maverick perché, se non riuscirete a tornare a vederlo in sala, potreste comunque (ri)vedervi a casa un film a dir poco entusiasmante, di molto migliore dell’originale. Joseph Kosinski mette al servizio del protagonista assoluto Tom Cruise una messa in scena esalante. Gli sceneggiatori gli forniscono invece un personaggio in chiaroscuro, “alla Clint Eastwood” osiamo scrivere. I giovani attori come Miles Teller, Glen Powell e Monica Barbaro sono encomiabili. Risultato eccellente, che distrugge i  botteghini mondiali e ottiene addirittura varie nomination all’Oscar “forti” come miglior film e sceneggiatura non originale. E poi la Connelly, che tiene un primissimo piano come nessun'altra attrice della sua generazione. Da inchino. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVsion, Paramount +.



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lunedì 18 maggio 2026

James Bond, svelati i requisiti per il prossimo 007: Tom Francis in corsa per il ruolo?

Il franchise di James Bond continua a generare interesse. Amazon MGM Studios ha annunciato di essere ufficialmente al lavoro per scovare il prossimo 007 con il coinvolgimento della direttrice di casting Nina Gold e recentemente è emerso anche il nome di un nuovo papabile in lista.

Sono trascorsi cinque anni dall’ultima volta che qualcuno ha interpretato l’abile agente segreto sul grande schermo: era il 2021 e quel compito è toccato a Daniel Craig in No Time To Die. Da allora, il franchise ha atteso a lungo un cambio di rotta, arrivato con il controllo creativo finito definitivamente nelle mani di Amazon MGM Studios. Da tempo si vocifera di possibili candidati in lizza e di recente la direttrice di casting ha offerto qualche dettaglio in più sul prossimo James Bond mentre, dietro le quinte, un altro nome si è unito all’elenco di papabili. Chi sarà mai?

James Bond, la direttrice di casting precisa come dovrebbe essere il prossimo 007 e intanto spunta un nuovo nome tra i papabili

A detta di Nina Gold, il prossimo interprete di James Bond dovrà rispettare dei requisiti ben precisi. La direttrice di casting scelta per il compito ha anticipato che il nuovo 007 dovrà “trasudare sex appeal” e naturalmente dovrà rispettare il requisito principale, ovvero “saper recitare”, come riporta Deadline. Ultimo requisito è che il prossimo Bond sia abbastanza giovane da poter riprendere in ruolo in altri “tre, quattro o più film”. Pur avendo firmato da poco un contratto con Amazon MGM Studios, Nina Gold ha ammesso di aver tenuto d’occhio da tempo i potenziali eredi di Daniel Craig per il franchise.

Ed è recentissima l’indiscrezione riportata da Variety, secondo cui una nuova star del palcoscenico avrebbe effettuato un provino per James Bond. Si tratterebbe di Tom Francis, attore noto soprattutto per le sue esibizioni teatrali e uno dei tanti nomi in lizza coinvolto nel processo di casting supervisionato dalla Gold. Al momento si tratta di un’indiscrezione riferita da Variety, per cui non vi è alcuna certezza. È curioso pensare che anche Deadline ha ammesso che Nina Gold, qualche settimana fa, ha presenziato ad alcuni spettacoli nel West End londinese. “Non è un segreto che i direttori del casting di tutto il mondo tengano d'occhio i talenti del palcoscenico. È così che gli ex dirigenti di James Bond hanno scoperto Craig. Per Broccoli, la combinazione è stata la sua interpretazione nel film del 2004 di Matthew Vaughn, The Pusher, la sua performance sul palco in Bugie, baci, bambole & bastardi di David Rabe all'Old Vic e la sua interpretazione al fianco di Michael Gambon in A Number di Caryl Churchill al Royal Court Theatre”, ha riferito Deadline.

Chi è Tom Francis e tutti i papabili 007 finora

Tom Francis è un attore teatrale che di recente ha catturato l’attenzione nel West End e a Broadway esibendosi sul palcoscenico con il revival di Sunset Boulevard. A soli 24 anni, Francis ha vinto il suo primo Premio Laurence Olivier. Seguendo quanto riferito da Deadline, Francis potrebbe essere il candidato perfetto per Bond poiché è apparso pochissimo su grande e piccolo schermo. Ha recitato in qualche episodio di YOU nel 2025 interpretando Clayton Angevine ed è riapparso sempre quell’anno in un ruolo marginale in Jay Kelly.

In lizza figurano da tempo anche altri nomi degni di nota come Jacob Elordi, candidato all’Oscar per Frankenstein e noto ai più per aver recitato in Euphoria. Anche Aaron Taylor-Johnson figura tra i papabili così come Callum Turner, apparso di recente in Eternity con Elizabeth Olsen. Variety riporta che anche il nome di Cosmo Jarvis di Shogun era stato inserito tra i possibili James Bond, ma il suo agente avrebbe smentito il tutto. “Cosmo non è in lizza per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per ottenerlo”, ha rivelato a Variety.

Anche Henry Cavill figurava tra i possibili candidati ma, stando a quanto emerso al momento, l’idea è quella di scegliere un interprete giovane che possa riprendere il ruolo in ulteriori film. Questa prerogativa escluderebbe dall’elenco nomi altamente gettonati come Cavill ed Idris Elba.



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Il diavolo veste Prada 2 e Michael dominano ancora il boxoffice italiano del weekend

Il diavolo veste Prada 2 non ha avuto alcun problema nel mantenere la vetta del boxoffice italiano del weekend: dati Cinetel alla mano, il suo incasso totale ormai ammonta a 29.170.750 euro (2.758.600 nel fine settimana), una cifra che lo rende il secondo miglior risultato dell'anno solare, sotto i 40 milioni e passa che Buen Camino ha raccolto nel solo 2026. Nel mondo in film di David Frankel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci è a quota 546.162.200 dollari (fonte Boxofficemojo), a fronte di un budget che Variety ha collocato sui 100 milioni. Un vero colpo per i 20th Century Studios / Disney, anche se negli USA non ha mantenuto la medaglia d'oro, da quelle parti vinta ancora da Michael.

A proposito di Michael, il biopic di Michael Jackson, portato sullo schermo da suo nipote Jafaar, da noi mantiente la seconda posizione con 21.428.500 euro, di cui 2.370.700 arrivati nell'ultimo weekend. L'esito mondiale della sofferta operazione diretta da Antoine Fuqua, costata quasi 200 milioni di dollari (fonti Deadline/Variety) a causa di imprevisti reshoot per ragioni legali, ci parla di 703.852.800 dollari.
Entra al terzo posto l'horror Obsession di Curry Baker, storia di un ragazzo che, innamorato non ricambiato, affida il suo sogno all'inquietante giocattolo chiamato il Salice dei Desideri: mal gliene incoglie. Il pubblico italiano apprezza già con 605.400 euro. Secondo The Wrap, il budget non ha superato il milione di dollari, per cui il suo risultato mondiale di 21.060.000 è eccezionale.
Altro debutto al quarto posto per un action al solito scanzonato di Guy Ritchie, In the Grey, dove Jake Gyllenhaal, Henry Cavill ed Eiza González fanno parte di una squadra d'agenti d'elite, incaricati di recuperare il miliardo di dollari rubato da un dittatore. Partenza da 252.500 euro, per un film uscito per ora solo in pochi mercati.
Risale dalla dodicesima alla quinta posizione Le città di pianura di Francesco Sossai, grande vincitore agli ultimi David di Donatello: un viaggio nella pianura veneta, dove due amici cinquantenni (Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla) si confrontano con un giovane incontrato per caso (Filippo Scotti). A questo giro raccoglie 232.100 euro, che confluiscono nel totale di 2.122.400.

Il box office completo del weekend



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domenica 17 maggio 2026

Sigourney Weaver torna con the Mandalorian and Grogu: ecco alcuni film in streaming della grande attrice

Dedichiamo i primi cinque film in streaming di questa settimana all’eterna e sempre più affascinante Sigourney Weaver, la quale entre ufficialmente nell’universo di Guerre stellari grazie a The Mandalorian and Grogu di Jon Favreau, in arrivo nelle sale questa settimana. Candidata a tre premi Oscar, icona del cinema fantastico la Weaver ha scritto pagine fondamentali di cinema contemporaneo e ultimamente ha realizzato anche alcuni film d’autore che vogliamo proporre (o riproporre) alla vostra attenzione. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Sigourney Weaver, nel cast di The Mandalorian and Grogu

  • Alien
  • Ghostbusters - Acchiappafantasmi
  • Aliens - Scontro finale 
  • Il maestro giardiniere
  • Call Jane

Alien (1979)

Il classico di fantascienza/horror diretto da Ridley Scott che lanciò la carriera della Weaver è ancora oggi un capolavoro invariato. Alien possiede una geometria della visione che diventa stilizzazione autoriale. La messa in scena segue una progressione narrativa che è pura tensione. E la Ellen Ripley che alla fine si salva dal “mostro” sanguinario è un personaggio fortissimo e insieme fragile, un connubio che rende impossibile non amarla. Ian Holm, John Hurt, Tom Skerritt, Veronica Cartwright compongono il resto del cast di un capolavoro epocale, che ha rivoluzionato la storia del cinema non soltanto dentro il genere di competenza. Immortale e sempre terrificante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Ghostbusters - Acchiappafantasmi (1984)

Il ruolo forse più affascinante della carriera della Weaver, la quale tra l'altro propone al pubblico anche una scoppiettante vena leggera. Ma quando dana si presenta ai Ghostbusters - Acchiappafantasmi posseduta già dal demone, è davvero uno spettacolo di sensualità ed eleganza. La commedia fantastica più divertente e di successo della storia del cinema americano. Ivan Reitman dirige un gruppo di attori iconoclasti e scalmanati coordinando dentro una sceneggiatura perfetta per mettere in risalto le loro virtù comiche. Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis e Ernie Hudson sono semplicemente impagabili. Irriverente e goliardico. Grande cinema di genere. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.

Aliens - Scontro finale (1986)

Prima donna a essere candidata all’Oscar come miglior protagonista per un film di fantascienza, la Weaver trasforma Ripley in un guerriero umanissimo e tormentato, un’eroina che adopera la propria paura come punto di forza. James Cameron trasforma Aliens - Scontro finale in un film d’azione dal ritmo perfetto, che smentisce la filosofia del film precedente e crea un proprio universo preciso, palpitante, emozionante. Altro capolavoro del franchise, che sbanca anche questa volta i botteghini e vince addirittura due Academy Award per effetti speciali ed effetti sonori. A conti fatti, il miglior film della carriera sia di Cameron che della Weaver. Incredibile quanto sia diverso dal precedente eppure ugualmente entusiasmante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Il maestro giardiniere (2022)

Una Weaver tagliente, razzista e cattivissima impreziosisce con una prova velenosa questa favola nerissima scritta e diretta dal grande Paul Schrader. Joel Edgerton è protagonista intenso e dedicato de Il maestro giardiniere, lungometraggio che ti costringe a parteggiare per un personaggio nerissimo, dilaniato, a suo modo poetico. Film di confine, complesso e ambiguo come nella miglior atroci zone dello sceneggiatore di Taxi Driver. Il desiderio di espiazione e redenzione dove non può essere trovato è il motivo conduttore della poetica di Schrader, e questo capitolo ne è testimonianza vitale e dolente. Presentato al Festival di Venezia. Film di spessore assoluto. Disponibile su TIMVision, Amazon Prime Video.

Call Jane (2022)

La sceneggiatrice candidata all’Oscar (per Carol di Todd Haynes) Phyllis Nagy rita fuori dal proprio cilindro una storia di presa di coscienza tutta al femminile che è un piccolo gioiello di cinema sentito e commovente. Elizabeth Banks è la protagonista bravissima e imperterrita di Call Jane, dove la Weaver interpreta un ruolo di supporto con autorità e grande carisma. Film sul diritto all’aborto che mette in scena verità inespugnabili e personagi a tutto tondo. Commedia dolceamara che si rivela un’opera magnificamente strutturata, ottimamente interpretata  con un messaggio chiaro e deciso. Davvero un lungometraggio da recuperare se non l’avete mai visto. Liberatorio e necessario. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.



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Peter Jackson racconta il vero caos dietro Il Signore degli Anelli: “Avevo paura di stare sbagliando tutto”

“Pensavo che il film non si sarebbe mai fatto”

Durante l’incontro, Peter Jackson ha raccontato che il progetto de Il Signore Degli Anelli rischiò seriamente di saltare durante lo sviluppo iniziale con Miramax. Harvey Weinstein voleva infatti comprimere tutta la storia di Tolkien in un unico film, mentre Jackson insisteva sul fatto che fosse impossibile raccontarla senza dividerla in più capitoli. La situazione diventò così tesa che il regista pensò davvero che la trilogia non si sarebbe mai realizzata.

La svolta arrivò quando il progetto passò a New Line Cinema. Da lì nacque una delle scommesse più rischiose e rivoluzionarie della storia del cinema. Realizzare tre film.

La paura di fallire durante le riprese

Il regista ha raccontato anche quanto fosse terrorizzato durante la produzione. Girare tre blockbuster fantasy contemporaneamente in Nuova Zelanda, alla fine degli anni ’90, sembrava una follia totale. Hollywood non considerava ancora il paese un vero centro cinematografico internazionale e nessuno sapeva se il progetto avrebbe funzionato.

Jackson ha ammesso che molte volte cercava semplicemente di apparire sicuro davanti alla troupe mentre dentro di sé aveva paura di stare sbagliando tutto. Secondo lui, gran parte della forza della trilogia nasce proprio dall’ossessione nel rendere la Terra di Mezzo un luogo reale, credibile e vissuto in ogni dettaglio, dalle lingue ai costumi fino agli oggetti di scena.

Elijah Wood aiutava continuamente Peter Jackson sul set

Uno degli aneddoti più curiosi della masterclass riguarda Elijah Wood, anche lui presente in platea per sostenere il regista. Jackson ha spiegato che Wood era sì il protagonista della saga, ma anche una presenza creativa fondamentale durante le riprese. L’attore proponeva continuamente idee, dettagli emotivi e intuizioni sui personaggi, contribuendo attivamente alla costruzione di molte scene.

Il regista ha poi parlato anche di Andy Serkis e di quanto la sua interpretazione di Gollum abbia cambiato il cinema moderno. Secondo Jackson, il pubblico percepisce immediatamente quando un personaggio o un mondo sembrano autentici ed è proprio questo che ha reso Il Signore degli Anelli una saga ancora oggi così amata.

Il regista ha infine parlato anche del futuro della saga, confermando il suo coinvolgimento in Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum, il nuovo progetto ambientato tra gli eventi de Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato e Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello.

Questa volta però Jackson non tornerà alla regia: sarà produttore insieme a Fran Walsh e Philippa Boyens, mentre il film verrà diretto da Andy Serkis, che riprenderà anche il ruolo di Gollum. Jackson ha spiegato di aver lasciato il progetto nelle mani di Serkis perché, secondo lui, “conosce quel personaggio meglio di chiunque altro”.

Il film esplorerà la caccia a Gollum guidata da Aragorn e Gandalf negli anni che precedono la Compagnia dell’Anello.



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Sally Field era fuori da Hollywood, poi è arrivato Jack Nicholson: il gesto che ha cambiato tutto

Sally Field ha raccontato di aver vissuto un periodo difficile a Hollywood dopo il successo della sitcom La Suora Volante (The Flying Nun), quando faticava a essere presa sul serio come attrice. A sbloccare la situazione, però, sarebbe stato un incontro decisivo con Jack Nicholson.

In una recente intervista a People, l’attrice, oggi 79enne, ha ricordato come, dopo il ruolo nella serie fantasy degli anni ’70 (arrivata in Italia in sordina), non riuscisse nemmeno a ottenere un’audizione: "Non riuscivo a entrare in una stanza per fare un provino. Non riuscivo nemmeno a essere inserita nelle liste. Pensavano di sapere già chi fossi: ‘No, grazie, non vogliamo quel tipo di attrice’.". La due volte vincitrice del Premio Oscar ha spiegato di essersi imposta una sorta di mantra personale: se non era dove voleva essere, doveva migliorarsi. Hollywood, ha ammesso, può essere ingiusta e dura, ma per lei era fondamentale non perdere il controllo della propria carriera.

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La rinascita e lo 'zampino' di Jack Nicholson

L’attrice ha così iniziato a studiare intensamente all’Actors Studio di Los Angeles, frequentato da grandi nomi del cinema, tra cui lo stesso Nicholson. L’ambiente era estremamente competitivo, ma anche formativo: "Era sempre pieno, non riuscivi quasi a entrare" ha ricordato. È proprio in quel contesto che Jack Nicholson notò il suo talento e la segnalò come "un’attrice ancora da scoprire" alla casting director Dianne Crittenden e al regista Bob Rafelson. Da lì arrivò il provino per Il Gigante della Strada (1976), commedia drammatica con Jeff Bridges e un allora emergente Arnold Schwarzenegger.

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"Quel film è stato l’inizio del cambiamento" ha confessato Field, spiegando come, da quel momento, la sua carriera abbia preso una direzione diversa. Nello stesso anno arrivò anche l’Emmy per la miniserie Sybil, che la consacrò definitivamente. Da lì in poi, ruoli come Norma Rae nel film omonimo del 1979 e Le Stagioni del Cuore (1984) l’hanno portata a vincere due ambite statuette e a diventare una delle attrici più premiate della sua generazione. Oggi Sally Field continua a lavorare: è tra i protagonisti del nuovo film Creature Luminose, disponibile su Netflix, e guarda ancora al futuro con la stessa determinazione di sempre: "Il mio lavoro è recitare. Sto per iniziare le prove di una nuova pièce. Ho sempre la testa sul lavoro e voglio continuare a migliorare".



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