lunedì 4 maggio 2026

Thor 5 come Logan? Il regista del primo film ha un'idea ben precisa per il prossimo capitolo Marvel

Kenneth Branagh ha guidato il debutto di Thor sul grande schermo nel Marvel Cinematic Universe e avrebbe un’idea ben precisa su come concludere il suo viaggio al cinema, qualora ne avesse l’opportunità.

Sono trascorsi quindici anni da quando il dio del tuono interpretato da Chris Hemsworth ha raggiunto il grande schermo conquistando un posto di spicco nelle dinamiche del MCU. Come già annunciato da tempo, Thor riapparirà anche nel cast corale di Avengers: Doomsday ma, dopo Thor: Love and Thunder, il pubblico attende di scoprire cosa ne sarà del quinto film, che si vocifera sia in fase di sviluppo. Ad offrire un’idea sul prossimo capitolo del dio del tuono è stato Kenneth Branagh, regista che ha lanciato Thor nel 2011 per poi fare un passo indietro e cedere il testimone creativo.

Thor, il regista del primo film vorrebbe occuparsi del quinto e realizzarlo “in stile Logan”

Il quinto capitolo di Thor è attualmente in fase di sviluppo, ma non sappiamo quale strada seguirà né cosa ne sarà infine del dio del tuono di Chris Hemsworth. Un’idea è stata condivisa di recente da Kenneth Branagh. Ai microfoni di Business Insider, il regista ha affrontato le prospettive di un suo possibile ritorno nel franchise del MCU. Ha anche ragionato sul perché non abbia preso parte a Thor: The Dark World. Pur avendo ammesso di essere “pronto per un altro film, in quel momento non lo ero”. Ha poi precisato il motivo: “Le riprese dei film Marvel sono intense. La post-produzione Marvel è ancora più intensa: incredibilmente emozionante, ma anche estremamente impegnativa. Avevo decisamente bisogno di godermi la vita. Kevin Feige è stato molto comprensivo, così come il cast. Avevo bisogno di una pausa”.

In merito a Thor 5, ha aggiunto: “Una parte di me vorrebbe chiudere il percorso con quel personaggio. Ho sempre desiderato fare di più e in effetti avevo un paio di idee, più nello stile del brillante Logan di James Mangold. Mi piacerebbe vedere Chris Hemsworth e gli altri avere una storia finale individuale che porti Thor verso un glorioso crepuscolo”. Da tempo, del resto, si vocifera che il quinto film di Thor sarà anche l’ultimo, per cui la visione di Branagh potrebbe essere corretta.

Quando è arrivato il momento di Thor: The Dark World, Marvel ha contattato Branagh per riportarlo alla regia ma ha rifiutato: “Ero entusiasta di essere stato contattato. Erano delusi; capivano, ma erano delusi. Volevano andare subito avanti con un sequel, e perché non avrebbero dovuto? E io dissi a Kevin in quel momento che non me la sentivo”. In ogni caso ha seguito tutti i progressi del dio del tuono sul grande schermo. Ha definito i film successivi “straordinari. Dico sul serio. Li ho visti con un misto di immenso orgoglio e stupore per le molteplici direzioni che storie del genere possono prendere. Credo sia un tributo a ciò che Kevin ha visto nel potenziale di un personaggio e di un mondo. Vedere quanto sia stato elastico nell'abbracciare un diverso tipo di avventura, un diverso tipo di umorismo, una diversa spinta narrativa, è stato assolutamente affascinante, è stato affascinante osservare come si è sviluppato”.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/HBwJibW

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Il Diavolo veste Prada 2, al boxoffice italiano in un solo weekend diventa il secondo film più visto dell'anno

Che Il diavolo veste Prada 2 stesse diventando uno dei fenomeni della stagione era stato evidente dal suo debutto, ma dopo il suo primo boxoffice italiano del weekend ne abbiamo la conferma: in cinque giorni il sequel con Meryl Streep e Anne Hathaway, dirette come vent'anni or sono da David Frankel, ha raccolto da noi 14.178.000 euro, diventando in meno di una settimana il secondo più alto incasso dell'anno solare, dati Cinetel alla mano. Ma attenzione: il primo posto in realtà è occupato dai 40 milioni e rotti registrati solo nel 2026 da Checco Zalone con Buen Camino (oltre 76 di totale), però quest'ultimo ha debuttato a Natale... per cui Il diavolo veste Prada 2 è il più alto incasso per un film uscito in Italia nel 2026. La cifra peraltro è simbolicamente simile ai 14.184.500 euro che il primo Diavolo veste Prada totalizzò da noi a fine corsa, nel 2006: tenendo conto dell'inflazione sarebbero oggi circa 20.300.000 (via Istat), ma le presenze furono 2.305.179, oggi sono già 1.397.635. Comunque la si metta, il secondo capitolo ha stracciato il primo. Negli USA è diventato il più alto esordio nella carriera di Meryl Streep, con 77 milioni di dollari, e nel mondo il lungometraggio dei 20th Century Studios (Disney) è già a quota 233.600.000, a fronte di un budget sui 100 milioni, stando a Variety. In buona sostanza ha già quasi recuperato i costi.

È in seconda posizione, perdendo la vetta, il biopic Michael di Antoine Fuqua, dove Michael Jackson è portato sullo schermo da suo nipote Jafaar: incassa altri 4.637.000 euro, per un totale italiano di 13.381.300. Segue perciò Il diavolo veste Prada 2 nella classifica italiana del 2026, mentre nel mondo vanta 423.926.000 dollari, per un costo sotto i 200 milioni (fonti Deadline e Variety), causato anche dai reshoot: prosegue comunque bene verso la strada del pari, e bisogna ricordare che il montato originale durava tre ore e mezza (il film in sala di ferma a due), per cui la Lionsgate potrebbe arrotondare in futuro cercando di riconfezionare quello che è stato per ora cestinato per varie ragioni.
Slitta dal secondo al terzo posto Super Mario Galaxy - Il Film dell'Illumination / Nintendo / Universal: il sequel di animazione al grande successo del 2023 in Italia ha toccato i 13.993.100 euro (357.800 nel weekend), mentre nel mondo ha totalizzato 894.223.935 dollari. Un esito eccellente per 110 milioni di spesa, ma per ora sempre inferiore al 1.360.783.200 del predecessore.
Scende dalla terza alla quarta posizione l'horror Lee Cronin - La mummia, rilettura del mito, che ora possiede una malcapitata bambina: parliamo di 1.661.600 euro (185.930 nel fine settimana), lì dove nel mondo il film di Cronin coprodotto da James Wan e Jason Blum ha raccolto 80 milioni di dollari, giustificando in pieno il suo budget di 22 (secondo Deadline).
Entra al quinto posto Nel tepore del ballo di Pupi Avati, dove Massimo Ghini è un conduttore televisivo dall'immagine pubblica distrutta, che ritorna alle origini ritrovando sulla sua strada un amore di gioventù (Isabella Ferrari). La partenza è da 152.000 euro.

Il box office completo del weekend



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/NqynLMT

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

domenica 3 maggio 2026

Mortal Kombat II riporta al cinema karl Urban: ecco i migliori film in streaming dell'attore neozelandese

L’arrivo nelle sale internazionali di Mortal Kombat II riporta sul grande schermo Karl Urban, amatissimo dai fan dell’action-fantasy. Il protagonista della serie di culto The Boys per Amazon Prime Video si è anche costruito una robusta carriera cinematografica fatta di ruoli che ne hanno evidenziato la presenza scenica ma anche l’innata ironia. Ecco quelli che riteniamo i suoi migliori film in streaming. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Karl Urban, protagonista di Mortal Kombat II

  • Il Signore degli Anelli - Le Due Torri 
  • The Bourne Supremacy
  • Star Trek 
  • Dredd - Il giudice dell’apocalisse
  • Thor: Ragnarok

Il Signore degli Anelli - Le Due Torri (2002)

Il secondo episodio della monumentale trilogia di Peter Jackson è a nostro avviso il migliore, e non soltanto per la battaglia al Fosso di Helm che scrive una pagina intramontabile di storia del cinema. Il Signore degli Anelli - Le Due Torri è un film drammatico, costruito su una visione plumbea e disperata dei personaggi e degli eventi. Viggo Mortensen, Elijah Wood, Ian McKellen e tutti gli altri sono portentosi, e Urban entra in scena nel ruolo di Eomer con la giusta precisione. Film bellissimo ed emozionante, il migliore dell’anno. Nomination all’Oscar per il miglior film, due statuette tecniche. Capolavoro. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

The Bourne Supremacy (2004)

Dopo il primo, comunque sottovalutato episodio diretto da Doug Liman, la saga della spia senza memoria viene presa in mano da Paul Greengrass che la trasforma in uno dei franchise più spettacolari e amati dei nostri tempi. Matt Damon guida The Bourne Supremacy dentro i meandri del grandissimo cinema d’azione con sequenze impazzite, viscerali, sontuose da vivere sulla propria pelle. Nel ruolo di Kirill Urban offre una prova maiuscola, fisicamente eccellente e di perfetta sintonia con quella fisica del protagonista. Incassi enormi, critica entusiasta a chiudere una trilogia davvero magnifica. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.

Star Trek (2009)

Il reboot del classico di fantascienza diretto da J.J. Abrams consente a Urban di entrare in un cast giovane, nuovo e freschissimo, che vede Chris Pine eccellere nel ruolo del nuovo capitano Kirk. Ma Urban accanto a lui come McCoy è semplicemente irresistibile, con il suo sarcasmo feroce eppure simpaticissimo. Il nuovo Star Trek è in tutto e per tutto uno spasso, un film pieno di ritmo che ama l’universo a cui appartiene. Eric Bana come villain è potente, Zoe Saldana nel ruolo di Usura magnifica ed esaltante. La critica acclama questa versione ultra-geek di Star Trek, e giustamente. Il sequel con benedict Cumberbatch è forse anche migliore. Ottimo, davvero ottimo lavoro di Abrams. Disponibile su Rakuten TV, CHILI.

Dredd - Il giudice dell’apocalisse (2012)

Dopo che Sylvester Stallone aveva interpretato il giudice nato dai fumetti cyberpunk, adesso tocca a Urban vestire l’armatura robusta e quasi terrificante dell’eroe-vigilante. Dredd - Il giudice dell’apocalisse è un lungometraggio molto più cupo del precedente, che vede partecipare con la solita efficacia anche Lena Headey e un cast di comprimari tutto sommato efficace. Violentissimo e lugubre come si conviene al tono filtrato dal fumetto, un film che non trova il grande riscontro del botteghino ma diventa col tempo un piccolo oggetto di culto. Presentato al Festival di Toronto. Spettacolo inquietante e che nasconde parecchi discorsi non semplici sul mondo in cui viviamo. Disponibile su Rakuten TV, Goolge Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Thor: Ragnarok (2017)

Chiudiamo con il fantasioso e scatenato cinecomic diretto da Taika Waititi dove Urban affianca con crisma a divertimento non soltanto il protagonista Chris Hemsworth e i comprimari Tessa Thompson, Mark Ruffalo, Tom Hiddleston, ma addirittura la “divina” Cate Blanchett. Thor: Ragnarok è un tripudio di colori, trovate stralunate. effetti speciali e tono spesso ridanciano. Il pubblico applaude e corre in massa, la critica abbraccia l’idea di commedia surreale. In effetti è probabilmente il migliore della serie di Thor, e fa ridere almeno quanto garantisce lo spettacolo pirotecnico. Tra i prodotti della Disney/Marvel, senza dubbio uno dei migliori. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Disney +.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/Uh7lFv9

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Dinner with Audrey: le prime foto di Thomasin McKenzie e Ansel Elgort nei panni di Audrey Hepburn e Hubert de Givenchy

Sono arrivate le prime fotografie di scena del film Dinner with Audrey, interpretato da Thomasin McKenzie e Ansel Elgort e incentrato sull'incontro a Parigi fra Audrey Hepburn e Hubert de Givenchy ai tempi di Sabrina di Billy Wilder. Al cast del biopic si uniscono Miranda Richardson e Judy Greer.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/jJxYBig

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Octet: perché Amanda Seyfried ha detto sì a un film di cui non sapeva nulla

Amanda Seyfried non si è posta troppe domande quando ha ricevuto una proposta di musical firmata da Lin-Manuel Miranda. L’attrice, del resto, ha già maturato una forte esperienza cinematografica nel campo ed è tutto merito di Mamma Mia. Ed è forse per questo che, quando ha ricevuto la proposta di recitare in Octet, non ha approfondito più di tanto, accettando su due piedi. Il merito in realtà è proprio di Lin-Manuel Miranda, come ha spiegato l’attrice in una recente intervista. Quando ha scoperto di avere l’opportunità di lavorare con lui, ha accettato rapidamente l’offerta senza neppure capire di cosa parlasse il film.

Octet, Amanda Seyfried ha accettato a scatola chiusa il ruolo nel film per un motivo ben preciso

Noto come attore ma soprattutto come compositore musicale, Lin-Manuel Miranda è un nome ben noto a Broadway (ha scritto e recitato in Hamilton: An American Musical e in In the Heights), così come è conosciuto per aver firmato la colonna sonora di film d’animazione Disney come Oceania e Encanto. Il suo ultimo esperimento cinematografico è un musical intitolato Octet che ha potuto contare anche sul supporto di Amanda Seyfried.

Quest’ultima, però, ha confessato a People di aver accettato l’incarico senza neppure sapere di cosa avrebbe trattato il film. “Non sapevo nemmeno esattamente di cosa si trattasse. Sapevo solo che Lin-Manuel Miranda stava lavorando a un nuovo progetto e che avrebbe diretto un nuovo film, un musical... L'ho incontrato. Voglio dire, l'avevo già incontrato prima, in giro per la città, ma l'ho incontrato appositamente per questo progetto. Gli ho detto: 'Non mi interessa di cosa si tratta, io ci sto’. E mi ha risposto: ‘Lascia che te lo spieghi’”. Ha poi aggiunto: “Si tratta di cantare a cappella e io sono una cantante nata. È quello che amo fare. È quello che mi rende felice, e farlo per lavoro è decisamente meglio di quanto avrei mai potuto sperare, quindi mi sono lanciata. Alcuni dei momenti più belli della mia vita sono accaduti proprio questa settimana”, ha confessato riferendosi al press tour di Octet.

Nel film in questione l’attrice interpreta Jessica ed è il primo personaggio, tratto dall’omonimo musical, a condividere nel suo gruppo di supporto la sua esperienza da “cancellazione” online. Il film affronta un tema molto attuale, quello della dipendenza nell’era digitale. La sinossi spiega che la trama ruota attorno ad un gruppo di otto persone ossessionate dal web che si incontrano in un seminterrato di una chiesa, chiudendo i telefoni in una scatola, nella speranza di poter debellare quella dipendenza. Nel cast figurano anche Rachel Zegler, Jonathan Groff, Sheryl Lee Ralph, Phillipa Soo, Gaten Matarazzo, Tramell Tillman e Paul-Jordan Jansen.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/ujVEqWR

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

sabato 2 maggio 2026

Stasera in TV: Film da vedere Sabato 2 Maggio, in prima serata

Stasera in TV, Sabato 2 Maggio 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/hvUaukt

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Da Come farsi lasciare in 10 giorni a Netflix: la citazione geniale nascosta in Running Point

Kate Hudson ha recitato in numerose commedie romantiche nell’arco della sua carriera e il suo recente ritorno sullo schermo avrebbe inserito un sottile easter egg su Come farsi lasciare in 10 giorni. La scelta ha sorpreso anche Mindy Kaling, co-ideatrice di Running Point, la nuova Serie TV sportiva in streaming su Netflix di ritorno con una seconda stagione che avrebbe concesso all’attrice un’occasione ghiotta: citare quasi direttamente una delle sue commedie romantiche più famose. Ma com'è successo?

Kate Hudson svela perché ha accettato di inserire quell’easter egg su Come farsi lasciare in 10 giorni in questa Serie TV

Era il 2003 e Kate Hudson interpretava un’ambiziosa giornalista, Andie, il cui obiettivo era condurre un esperimento sentimentale. Desidera trovare un uomo da frequentare e poi lasciare entro dieci giorni, traendo spunto dalla sfortunata storia di una collega. Il palio c’è tanto, troppo: Andie potrebbe finalmente fare quel passo in avanti in redazione che ha sempre desiderato, ma quando incontra Benjamin non sa che a sua volta l’uomo sta portando avanti una sfida. Se riuscirà a conquistare una donna entro dieci giorni, porterà a casa una campagna pubblicitaria.

Ma cosa c’entra tutto questo con Running Point? La serie tv sportiva distribuita in streaming su Netflix segue la storia di Isla, interpretata da Kate Hudson, alla guida della squadra di basket della famiglia dopo essere diventata inaspettatamente presidente. Nella seconda stagione succede che Isla arriva ad un passo dal matrimonio ma decide di annullarlo e, poco dopo, il suo personaggio guarda direttamente verso la telecamera e dichiara: “Ecco come si perde un ragazzo in 10 minuti”. Una battuta che i fan delle commedie romantiche avranno colto senza problemi, poiché è un chiaro riferimento a Come farsi lasciare in 10 giorni.

Mindy Kaling, ai microfoni di People, ha ammesso che in principio non era certa che Kate Hudson fosse d’accordo: “So che è banale fare delle meta-riflessioni sui film di Kate. Ero sicura all’80% che mi avrebbe risposto: ‘Mindy, ho capito cosa stai cercando di fare. È banale. Non possiamo farlo’. Ed è così sdolcinato. Posso dire che è sdolcinato ed è un ammiccamento a uno dei suoi ruoli più iconici, ma è divertente. A dire il vero, sono rimasta davvero sorpresa che l’abbia preso in considerazione”. Anche Kate Hudson ha affrontato l’argomento, spiegando di essere “un po’ bizzarra in merito a cose del genere”, ma di aver apprezzato la battuta, per cui ha fatto un’eccezione.

Il motivo per cui ha deciso di portare avanti quella battuta è stato semplice: “Perché è stata realizzata in modo impeccabile. Se proprio devi farlo, dev’essere qualcosa del genere: in questo momento è davvero triste e difficile. Il tempismo è stato davvero azzeccato e se qualcosa è divertente allora funziona e non puoi dire semplicemente di no”.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/5xCYOW4

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web