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martedì 30 giugno 2026
Bella la Thailandia, peccato per gli squali: ecco il trailer di La bocca del diavolo
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lunedì 29 giugno 2026
Buon compleanno Silvio Orlando! Ecco i film in streaming che ci hanno fatto innamorare dell'attore napoletano
Compie oggi 69 anni il napoletano D.O.C. Silvio Orlando, uno degli attori più amati e versatili dell’odierno panorama cinematografico italiano. Lanciato da Gabriele Salvatores che lo ha fatto esordire in Kamikazen - Ultima notte a Milano nel lontano 1987, Orlando ha lavorato con tutti i migliori autori nostrani. Nel suo personale palmares figurano tre David di Donatello, altrettanti Nastri d’Argento e la Coppa Volpi ottenuta al Festival di Venezia grazie a Il papà di Giovanna, diretto da Pupi Avati. Qui sotto potete trovare cinque dei suoi film in streaming che a nostro avviso rappresentano al meglio il suo percorso artistico. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Silvio Orlando
- Palombella rossa
- Il portaborse
- Fuori dal mondo
- Siccità
- Parthenope
Palombella rossa (1989)
Per uno dei suoi lungometraggi maggiormente amati dalla critica e dal pubblico, Nanni Moretti sceglie Orlando per interpretare l’irruento e irresistibile allenatore della squadra di pallanuoto in cui il protagonista Michele Apicella gioca. Palombella rossa è una riflessione spiritosa ma anche molto profonda sullo stato dell’Italia in quel periodo, negli anni della caduta del Comunismo e della crisi degli ideali. Un film sentito, molto sincero e costruito su una sceneggiatura molto ben elaborata. nel cast anche una giovanissima Asia Argento. Prova molto convincente di Orlando, che disegna un personaggio umanissimo e irene, destinato a rimanere nella storia del cinema italiano contemporaneo. I contrasti con Michele sul titare o meno il rigore con la palombella sono irresistibili. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.
Il portaborse (1990)
Il thriller politico diretto da Daniele Luchetti si rivela uno dei casi cinematografici di quel periodo. Questa volta Silvio Orlando è veemente protagonista e Nanni Moretti perfetto contrappunto nel ruolo del politico corrotto Michele Botero. Giulio Brogi, Renato Carpentieri e altri caratteristi di lusso completano un cast notevole. Il portaborse possiede una sceneggiatura di ferro, una regia accurata e interpretazioni taglienti da parte dei due attori principali. Film che in qualche modo anticipa quello che sarebbe poi avvenuto pochi anni dopo con Tangentopoli. Un titolo che si inserisce di buon diritto nel filone prezioso del cinema politico nostrano. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.
Fuori dal mondo (1998)
Piuttosto dimenticato nel corso del tempo, questo dramma intimista diretto da Giuseppe Piccioni ci regala invece un ritratto di donna molto complesso e non stereotipato. Una Margherita Buy al meglio delle sue capacità di attrice eleva il livello comunque alto di Fuori dal mondo, a cui Silvio Orlando partecipa con devozione, capendo molto bene il tono e i temi esplorati dal film. Le musiche di Ludovico Einaudi si fanno poi contrappunto emozionante per una messa in scena attivamente elaborata. La malinconia della fotografia e delle ambientazioni rende l’atmosfera del film di Piccioni ancor più importante e cadenzata. Notevole esempio di cinema che viene dal cuore. Disponibile su CHILI.
Siccità (2022)
In un cast enorme e pronto a raccontare diverse storie parallele, Orlando partecipa con adesione fisica e psicologica ad un personaggio complesso, in chiaroscuro. Paolo Virzì dimostra ancora una volta il suo coraggio di cineasta adattamento alcuni racconti di Raymond Carver in un’ambientazione da film distopico che vede protagonista una Roma arida, alienante e purtroppo verissima. Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi e molti altri attori precisi fanno di Siccità un film molto interessante, a tratti davvero riuscito, secondo noi uno dei migliori del cineasta livornese. Alcune sequenze sono da antologia, altre meno efficaci, ma nel complesso si tratta di un film ardente e originale. Conferma di un regista che sa osare. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video.
Parthenope (2024)
Chiudiamo con la partecipazione a uno dei lungometraggi più enigmatici e poetici diretti da Paolo Sorrentino. Orlando recita la parte di un docente universitario che nasconde un segreto ammaliante mentre diventa mentore della protagonista Celeste Dalla Porta. Parthenope vede nel cast anche un magnetico Gary Oldman. Film ancora una volta sull’elaborazione del lutto, che in questo caso si allontana dal realismo invece che abbracciarlo, e in questo caso lo supera idealizzando. Anche se con qualche caduta di tono, il film è affascinante, sorprendente, dolcemente sfrontato. E Orlando riesce a cadenza con la solita generosità una figura di uomo e di padre davvero non facile da gestire. Da applausi. Disponibile su Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video.
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Hulk spacca, ma non solo: i poteri incredibili che il MCU non ha ancora mostrato
Hulk è uno degli Avengers più potenti di sempre, in qualunque versione lo si guardi: fumetti, animazione o MCU. Eppure, proprio il Marvel Cinematic Universe ha mostrato finora solo una versione “ridotta” dei suoi veri poteri, lasciando fuori alcune delle abilità più assurde (e devastanti) del personaggio interpretato da Mark Ruffalo.
Con il ritorno del Savage Hulk nel MCU, soprattutto dopo quanto visto nel trailer di Spider-Man: Brand New Day, Marvel avrebbe finalmente l’occasione perfetta per mostrare cosa significa davvero affrontare il Gigante Verde a pieno regime. E alcune di queste capacità potrebbero cambiare completamente il modo in cui lo abbiamo sempre visto sullo schermo.
Hulk “assorbe” l’energia e il legame con la radiazione gamma
Nel MCU, Hulk è spesso mostrato come pura forza bruta, ma nei fumetti può anche assorbire energia diretta, trasformandola in potere. Un esempio classico è lo scontro con Thor: in più occasioni il Dio del Tuono ha colpito Hulk con i suoi fulmini, senza mai esplorare davvero questa capacità. Eppure, sulla carta, Hulk potrebbe assorbire e amplificare quell’energia, il che lo renderebbe ancora più imprevedibile negli scontri futuri.
In Avengers: Endgame, Hulk è l’unico in grado di usare il Guanto dell’Infinito perché compatibile con le radiazioni gamma. Ma lo sforzo lo riduce quasi al collasso. Nei fumetti, però, la sua connessione con la gamma è molto più profonda: non solo la sopporta, ma può anche manipolarla, immagazzinarla e riutilizzarla per potenziarsi o generare energia. Un dettaglio che avrebbe potuto cambiare completamente lo scontro finale con Thanos.
Leggi anche Spider-Man: i poteri mai visti prima che Peter Parker potrebbe sbloccare in Brand New Day (e non è un bene)Sopravvive anche nello spazio e sott’acqua
In diverse versioni dei fumetti, Hulk è in grado di sopravvivere nello spazio e perfino sott’acqua, adattando il proprio corpo a condizioni estreme. Una resistenza quasi “aliena” che lo mette sullo stesso livello di entità cosmiche come Captain Marvel. Se il MCU decidesse di esplorare davvero questa abilità, Hulk diventerebbe una minaccia non solo sulla Terra, ma nell’intero universo Marvel.
Non è tutto: può colpire non solo attraverso il tempo, ma anche attraverso lo spazio. Si ipotizza che questa abilità derivi dalla sua connessione con l'Uno Sotto Tutto, che gli permette di tornare in vita attraverso la Porta Verde ogni volta che viene ucciso. Questa abilità potrebbe non adattarsi bene al MCU, dato che la Marvel sta cercando di semplificare l'intera linea temporale in un'unica narrazione dopo Secret Wars, ma Avengers: Doomsday potrebbe dargli occasione di sfoggiare questa skill per combattere il Dottor Destino.
Leggi anche Spider-Man: Brand New Day, l'Easter egg su Hulk nel trailer è un indizio sulla trama?La mente di Hulk è immune a magia e controllo mentale
Uno degli aspetti più inquietanti del personaggio è la sua mente doppia: Bruce Banner e Hulk non sono mai davvero la stessa cosa. Questo lo rende estremamente difficile da controllare mentalmente. Nei fumetti, i tentativi di manipolazione psichica spesso falliscono o si ritorcono contro chi li esegue. Nel MCU, invece, abbiamo visto Hulk cadere sotto influenze esterne (come con Scarlet Witch in Age of Ultron). Ma una versione più fedele del personaggio lo renderebbe praticamente intoccabile sul piano mentale, nonché una seria minaccia non solo per Doctor Strange, ma anche per altre entità come Ghost Rider.
Qualcosa di simile potrebbe essere esplorato in Spider-Man: Brand New Day. Sebbene Hulk non abbia interagito direttamente con Spider-Man (Tom Holland) nei film, Banner, dopo Captain America: Civil War, ha trascorso molto tempo con Tony Stark ed è improbabile che non abbia mai sentito parlare di Peter. L'incantesimo di Strange ha cancellato Parker dalla memoria di tutti, ma Hulk potrebbe ancora ricordarsi del ragazzo. Tra le sue abilità più estreme nei fumetti, infine, c’è anche una connessione con il multiverso. È stato in grado di sopravvivere a eventi impossibili e non tutti sanno che il suo fattore rigenerativo rivaleggia con quello di Wolverine. Mentre nel MCU, sebbene si sia ripreso da gravi ferite, ha affrontato un processo di guarigione relativamente lento.
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domenica 28 giugno 2026
Aspettando La Casa - Il rogo del male ecco gli altri film in streaming della saga di Evil Dead
Il prossimo 8 luglio arriva nelle sale italiane La Casa - Il rogo del male, diretto da Sébastien Vanicek. Si tratta del nuovo capitolo del franchise horror di culto Evil Dead, iniziato quarantacinque anni orsono. Vi proponiamo allora gli altri film in streaming che appartengono alla serie, tra capolavori originali, sequel altrettanto geniali, reboot e aggiornamenti vari. Buona lettura.
In attesa de La Casa - Il rogo del male, ecco gli altri film in streaming della saga di Evil Dead
- La Casa
- La Casa 2
- L’armata delle tenebre
- La Casa
- La Casa - Il risveglio del male
La Casa (1981)
Tutto comincia con il piccolo grande film di culto diretto da Sam Raimi, il quale affida a una regia istrionica e scatenata la propria visione dell’horror. Bruce Campbell diventa immediatamente iconico protagonista nel ruolo di Ash, e contribuisce a fare de La Casa un capolavoro del gore inizio anni ‘80. La prima sequenza di possessione con il gioco a carte è ancora oggi straordinaria e terrificante, il resto è un tripudio di effetti speciali caserecci e movimenti di macchina da presa funambolici. Il risultato è strabiliante, e lancia la carriera di Raimi nell’Olimpo dei grandi registi di genere. Film a suo modo capace di segnare un’epoca di cinema splatter. E non solo…Disponibile su Rakuten TV, Apple itunes.
La Casa 2 (1987)
Con un budget superiore, anche se non di molto, Raimi firma un sequel che in realtà si trasforma fin da subito in un remake aggiornato, soprattutto per quanto riguarda il tono. La Casa 2 infatti possiede moltissimi momenti in cui l’horror sfocia nella risata liberatoria, anche se la volontà di spaventare rimane inalterata. Bruce Campbell si rivela anche un ottimo attore comico, e trascina il tono di questo nuovo episodio dentri meandri spesso esilaranti. Si continua a tremare ma ci si diverte anche parecchio in questo secondo capitolo. La qualità “pecoreccia” continua ad abbinarsi con un alto valore artistico. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
L’armata delle tenebre (1992)
Il terzo capitolo della saga di Evil Dead proietta questa volta Ash nientemeno che nell’oscuro Medioevo. L’armata delle tenebre diventa in questo modo un film in costume a tratti addirittura sfarzoso, condito dal solito, fluido succo di pomodoro e da creature demoniache che si fanno sempre più potenti e variopinte. Embeth Davidtz e Bridget Fonda partecipano al film con divertita ironia. Il risultato è una nuova variazione sul tema che esalta gli amanti del franchise. A noi onestamente piace meno degli altri due precedenti, ma possiede comunque qualità indiscutibili, e dimostra che Raimi sa padroneggiare con creatività anche un budget superiore. Disponibile su CHILI, Apple itunes, Amazon Prime Video.
La casa (2013)
Il remake ufficiale del primo La casa viene prodotto sempre da Raimi, il quale affida la regia a Fede Alvarez. E il regista uruguaiano ne fa un horror spietato e realmente terrificante, in cui tutta l’ironia e lo spirito goliardico, liberatorio dell’originale scompare del tutto. Qui siamo di fronte a un lungometraggio soffocante, nerissimo, dove la visione del MAle si fa coerente con l'ambientazione e soggioga lo spettatore. Jane Levy, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci sono i protagonisti principali di un rifacimento di spessore, che ottiene un ottimo riscontro di pubblico e tutto sommato convince anche la critica. peccato non si sia andati avanti con il filone “serio”, a noi ha convinto e soprattutto spaventato parecchio…Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple itunes, TIMVision.
La Casa - Il risveglio del male (2023)
Affidato a Lee Cronin l’ultimo episodio della serie, Raimi produce un altro piccolo gioiello di cinema dell’orrore. La Casa - Il risveglio del male adopera attivamente l'ambientazione unica - stavolta un appartamento dentro uno scadente lugubre condominio - per raccontare di rapporti familiari frantumati. La madre che diventa demone assassino e malefico è spesso uno spettacolo da gustare a occhi sgranati. Ci sono almeno un paio di sequenze ne La Casa - Il risveglio del male che fanno accapponare la pelle. Il lavoro sulla fotografia e sulle luci tenebrose è azzeccata, così come quello sulle scenografie. Un maggiore sviluppo dell’aspetto gore e di trucchi old-style avrebbe aiutato, ma nel complesso l’operazione funziona ancora bene. Divertente, brioso e discretamente terrificante. E questo basta e avanza…Disponibile su Google Play, Apple itunes, Amazon Prime Video.
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Star Wars, Olivia Cooke ricorda la sua audizione: "Davvero pessima"
Prima ancora di Westeros, Olivia Cooke aveva puntato ad un franchise tra le stelle ma ricorda ancora perfettamente l’esperienza pessima che ne è conseguita. A distanza di anni da allora, l’interprete di Alicent in House of the Dragon ha raccontato dell’audizione per Star Wars non andata come previsto. Ma chi avrebbe potuto interpretare in una galassia lontana lontana?
In realtà il nome di Olivia Cooke è noto soprattutto in TV: ha macinato la prima notorietà con il ruolo di Emma Decody in Bates Motel e successivamente è apparsa in House of the Dragon interpretando la versione adulta di Alicent Hightower, così come di recente ha guidato da co-protagonista la miniserie La fidanzata su Prime Video. Negli anni, la Cooke ha recitato anche al cinema prendendo parte a film come Amiche di sangue, La vita in un attimo, Ready Player One e The Good Mother. E forse in un universo parallelo avrebbe potuto interpretare persino Rey.
Olivia Cooke avrebbe potuto recitare in Star Wars, ma il suo provino è stato un disastro
Intervistata durante il podcast Happy Sad Confused, Olivia Cooke ha confessato di aver partecipato alle audizioni di Star Wars, smentendo tuttavia l’associazione al personaggio di Kerry Marie Tran, Rose Tico, in Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Il personaggio a cui aveva puntato era di gran lunga più grande. “Ho fatto diversi provini per l’altro film, quello in cui Daisy Ridley ha ottenuto il ruolo di Rey… il primo. Ma insomma un po’ tutti hanno fatto il provino per quella parte”, ha rivelato.
Ha ricordato com’è andata l’esperienza a distanza di tempo: “Credo di aver fatto un provino a Los Angeles e poi uno con JJ Abrams. E sono stata pessima. Davvero pessima. Sono stata davvero tremenda. Sai quando vai a un’audizione e non dai il massimo, così deludi te stesso e tutti i presenti nella stanza? Ecco, questo è successo”.
Nonostante il ricordo poco piacevole, Olivia Cooke ha concluso che Star Wars ha scovato la perfetta interprete per Rey: “Daisy ha fatto un lavoro straordinario. Io, all'epoca, non ero quel tipo di attrice. Non era il ruolo adatto a me”. In altre occasioni, però, non è stata così diplomatica. “Non ne ho avute di veramente devastanti da qualche anno, ma [c'è stato] Un amore senza fine con Alex Pettyfer. Era un remake. Feci un provino per quello, lo volevo tantissimo, avevo 19 anni, era il mio primissimo provino e volevo avere quella parte. Il mio agente mi ha chiamato nel cuore della notte nel Regno Unito, perché loro erano in America, e ho pianto sul cuscino della mia infanzia nella casa in cui sono cresciuta”. Il ruolo è stato poi assegnato a Gabriella Wilde, ma non è stato facile per Olivia Cooke mandare giù quel boccone amaro: “Mi ripetevo che la mia carriera non sarebbe mai decollata senza quel film”. Il tempo ha offerto ad Olivia Cooke un forte riscatto.
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Christopher Reeve era il Superman perfetto: allora perché questo film fu un disastro?
Dal 25 giugno è nelle sale Supergirl, il nuovo capitolo dell'universo DC che punta a rilanciare sul grande schermo gli eroi di Krypton. Ma mentre il pubblico guarda al futuro con Milly Alcock, vale la pena ricordare un momento molto più complicato della storia dell'Uomo d'Acciaio: quel film che ancora oggi viene indicato da molti come il peggior Superman mai realizzato.
Perché se è vero che Christopher Reeve resta il Superman definitivo per intere generazioni, è altrettanto vero che la sua avventura nei panni dell'eroe si concluse con uno dei più grandi flop nella storia dei cinecomic: Superman IV.
La crisi del Superman di Christopher Reeve
Dopo il successo enorme di Superman (1978) e Superman II (1980), la saga iniziò a perdere slancio. Ma fu il quarto capitolo, uscito nel 1987, a rappresentare il punto più basso. Superman IV incassò appena 36,7 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 17 milioni, deluse il pubblico e fu stroncato dalla critica. Ancora oggi è considerato uno dei peggiori film di supereroi mai prodotti. E pensare che l'idea di partenza non era nemmeno così male: Superman decide di eliminare le armi nucleari dal pianeta, attirando l'attenzione di Lex Luthor (Gene Hackman), che crea un nuovo avversario in grado di affrontarlo fisicamente, il famigerato Nuclear Man (Mark Pillow).
Uno dei problemi più evidenti del film riguarda gli effetti speciali. Se il primo Superman aveva stupito il pubblico con sequenze rivoluzionarie per l'epoca, Superman IV mostrava già allora tutti i limiti del suo budget ridotto. Le scene di volo sono tutt'oggi poco convincenti, gli sfondi risultano artificiali e molti combattimenti sembrano quasi improvvisati. Emblematici i duelli tra Superman e Nuclear Man, con i due personaggi spesso ripresi frontalmente mentre "volano" verso la telecamera, in sequenze che sfiorano la parodia.
Un villain involontariamente comico e un'ora di film tagliata
E a proposito del villain... Sulla carta, Nuclear Man avrebbe dovuto essere uno degli avversari più pericolosi mai affrontati da Kal-El. Nella pratica, il suo look sopra le righe e alcune scelte creative finirono per renderlo involontariamente grottesco. A complicare ulteriormente le cose ci fu una decisione curiosa: il personaggio venne interpretato fisicamente da Mark Pillow, ma con la voce preregistrata da Gene Hackman, che tornava nei panni di Lex Luthor. Il risultato è straniante, con espressioni facciali e dialoghi che raramente vanno nella stessa direzione.
Leggi anche Robin Williams e Christopher Reeve: storia di un'amicizia che, secondo Glenn Close, gli avrebbe salvato la vitaPochi fan sanno che la versione originaria del film era molto più lunga e che quasi un'ora di film è stata eliminata. Dopo una prima proiezione di prova, le reazioni furono così negative che la produzione decise di intervenire pesantemente. Circa 45 minuti di materiale finirono sul pavimento della sala di montaggio. Tra le sequenze tagliate c'erano intere sottotrame, compresa quella che coinvolgeva una prima versione di Nuclear Man e diversi momenti dedicati alla relazione tra Clark Kent e Lacy Warfield (Mariel Hemingway).
Questi tagli drastici contribuirono a rendere la narrazione confusa e frammentata, creando numerose incoerenze che i fan hanno fatto fatica a digerire.
Il vero problema? Un budget troppo basso
Dietro quasi tutti i difetti del film si nasconde una causa precisa: la mancanza di risorse. A differenza dei capitoli precedenti, che avevano potuto contare su investimenti molto più consistenti, Superman IV venne realizzato con appena 17 milioni di dollari. Un budget estremamente limitato persino per gli standard degli anni Ottanta. La casa di produzione Cannon Films stava attraversando un periodo complicato e aveva numerosi progetti contemporaneamente in lavorazione. Superman non ricevette alcun trattamento speciale. Lo stesso Christopher Reeve, nella sua autobiografia Still Me, ammise che il film fu fortemente penalizzato dai continui tagli e dalle limitazioni economiche, sostenendo che sarebbe stato quasi impossibile soddisfare le aspettative del pubblico con quelle condizioni produttive.
Leggi anche Darth Vader ha allenato Superman? L'impensabile collegamento tra Star Wars e Christopher ReeveNonostante il disastro di Superman IV, la reputazione di Reeve è rimasta intatta. Anzi, col passare degli anni molti fan hanno imparato a separare la qualità del film dalla straordinaria interpretazione dell'attore, che continua a essere una delle incarnazioni più iconiche del personaggio. Per questo motivo, mentre Supergirl prova ad aprire un nuovo capitolo, Superman IV resta un curioso promemoria di quanto anche le saghe più amate possano inciampare. E di come, a volte, nemmeno il Superman perfetto possa salvare un film destinato a fallire.
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sabato 27 giugno 2026
Spider-Man e il Dottor Destino di Robert Downey Jr.: Tom Holland rompe il silenzio sul loro incontro
Dottor Destino è il motore di Avengers: Doomsday e offrirà nuovi spunti narrativi al Marvel Cinematic Universe. Ad interpretarlo sarà Robert Downey Jr, di ritorno nello stesso universo che l’ha reso celebre tanti anni prima seppur in un ruolo diverso (quello di Iron Man) e questa volta schierato contro i Vendicatori. Uno dei grandi assenti è proprio Tom Holland, che riprenderà il ruolo di Peter Parker in Spider-Man: Brand New Day, in arrivo al cinema dal 29 luglio 2026, precedendo l’uscita di Avengers: Doomsday, prevista per dicembre 2026.
Considerata l’assenza di Tom Holland nel cast del film corale, il pubblico continua a sperare in un annuncio a sorpresa da parte dei Marvel Studios. Di recente, però, è stato proprio Tom Holland a commentare dell’incontro tra Spider-Man e Dottor Destino: quando potrebbe accadere?
Spider-Man incontrerà il Dottor Destino? Il clamoroso indizio di Tom Holland
Spider-Man: No Way Home ha scatenato un forte cambiamento nella vita di Peter Parker: tutti hanno dimenticato chi è, inclusi i suoi più cari amici. L’incantesimo di Doctor Strange ha avuto effetto anche sul resto dei Vendicatori. Nel trailer, infatti, appare anche Bruce Banner e non ha la benché minima idea di chi sia quel ragazzo apparso davanti ai suoi occhi con una bizzarra richiesta d’aiuto. Considerato quindi che il mondo intero ha completamente rimosso ogni ricordo su Spider-Man, come potrebbe quest’ultimo integrarsi al resto degli eroi per sconfiggere Dottor Destino?
In una recente intervista con Cinemania, Tom Holland ha raccontato di come ha scoperto del ritorno di Robert Downey Jr come Dottor Destino nel MCU e di come l’abbia comunicato poi a Zendaya. “Penso di aver riagganciato il telefono e di aver pensato: “Downey sta tornando… Sì, mi ha appena chiamato”. Ci siamo sentiti al telefono un paio di giorni fa. Sì, ogni tanto facciamo delle chiacchierate tranquille, così per aggiornarci. Lui si fa sentire. E mi ha appena detto questa cosa, ed è davvero emozionante… Non so molto di quei film, credo che lo facciano apposta. Ho la reputazione di uno che spoilera certe cose, quindi penso che gli Studios mi stiano tenendo all’oscuro dei dettagli più succosi. Ma quando potrò finalmente onorare quel set con la mia presenza, sarò davvero curioso — sapete, cosa comporterà tutto questo per Peter? E come funzionerà? Sono davvero entusiasta di… qualunque cosa abbiano in mente di fare”.
Pur non avendo offerto informazioni più concrete, le parole di Tom Holland hanno prontamente infiammato i fan perché suggeriscono una possibilità. Il fatto che abbia anticipato la sua presenza sul set suggerisce che ad un certo punto Peter Parker potrebbe apparire nei film corali dei Vendicatori e così facendo potrebbe interagire con Dottor Destino. Difficile, però, che accada in Avengers: Doomsday. Piuttosto Spider-Man potrebbe avere un ruolo in Avengers: Secret Wars, la cui produzione dovrebbe iniziare a breve.
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