mercoledì 9 settembre 2026

Heat 2 alza il tiro: Stephen Graham confermato nel cast del sequel più atteso di sempre

Già tempo fa si vociferava del possibile sostituto di Robert De Niro nel sequel di Heat – La sfida, film del 1995 scritto, diretto e co-prodotto da Michael Mann che, a distanza di oltre 30 anni, tornerà con un nuovo capitolo. Quelle voci di corridoio sarebbero state confermate di recente, come riferito da Variety. Pare, infatti, che al posto di Robert De Niro troveremo Stephen Graham.

Heat 2, Stephen Graham si unirà al cast del sequel di Michael Mann

Sequel tra i più attesi, scritto ancora una volta da Michael Mann, Heat 2 non potrà fare a meno di Stephen Graham, attore che di recente ha catturato l’attenzione dei più grazie ad Adolescence e che in questo caso dovrebbe interpretare una versione più giovane di Neil McCauley, personaggio interpretato da Robert De Niro nel film del 1995.

Come specifica Variety, se gli accordi dietro le quinte dovessero andare in porto, Stephen Graham prenderà parte al cast del film di Amazon MGM Studios affiancando un cast già particolarmente ricco composto da Leonardo DiCaprio, Christian Bale, Adam Driver, Jason Clarke e Odessa Young. I ruoli non sono stati ancora confermati, ma si vocifera che Graham interpreterà una versione più giovane del ladro gentiluomo Neil McCauley, noto ai più con le fattezze di Robert De Niro nel poliziesco di 30 anni fa.

Christian Bale, invece, si vocifera che interpreterà il detective della polizia di Los Angeles Vincent Hanna che nel primo film è stato assegnato ad Al Pacino, mentre Leonardo DiCaprio dovrebbe interpretare il braccio destro di McCauley, Chris Shiherlis ed interpretato in principio da Val Kilmer. Heat 2 non è soltanto il sequel cinematografico di Heat – La sfida, ma è anche il secondo romanzo scritto da Michael Mann insieme a Meg Gardiner, pubblicato nel 2022 e inteso sia come sequel che prequel rispetto all’originale, che ripercorre le vite di McCauley e Hanna da giovani. Secondo quanto riferito, le riprese del sequel dovrebbero iniziare a novembre 2026.



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martedì 8 settembre 2026

I migliori film in streaming di James Earl Jones, a cui rendiamo omaggio a due anni dalla sua scomparsa

Il 9 settembre di due anni fa ci lasciava il grande James Earl Jones, attore dal carisma incontestabile  soprattutto voce grandiosa prestata a personaggi che hanno fatto la storia del cinema, primo fra tutti ovviamente il Darth Vader della saga di Star Wars. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo ricordarlo. Buona lettura. 

Cinque film in streaming interpretati da James Earl Jones, che ricordiamo nell’anniversario della scomparsa

  • Il Dottor Stranamore
  • Conan il barbaro
  • Giardini di pietra 
  • Il principe cerca moglie 
  • Sotto il segno del pericolo 

Il Dottor Stranamore (1964)

A far esordire James Earl Jones al cinema pensa nientemeno che Stanley Kubrick, il quale lo vuole come pilota di uno dei bombardieri della sua irriverente satira politica. Peter Sellers in tre ruoli, George C. Scott, Sterling Hayden, Slim Pickens e altri attori di grido formano il resto del cast de Il Dottor Stranamore, capolavoro che anticipa i tempi in maniera fin troppo veritiera. Narrazione convulsa, momenti di grande ilarità, una regia che sfrutta le ambientazioni con potenza espressiva unica. Arrivano le nomination all’Oscar per il film, la regia, l’attore protagonista e la sceneggiatura. Meglio l’attore proprio non poteva esordire. La Guerra Fredda presa a schiaffi. Lungimirante e ispiratissimo. Kubrick era unico, non paragonarlo a nessun autore venuto dopo di lui…Disponibile su Google Play.

Conan il barbaro (1982)

Altro ruolo di culto nell’epico fantasy diretto da John Milius. Arnold Schwarzenegger interpreta un Conan il barbaro con indubbia prestanza fisica e la necessaria presenza scenica. Il resto é messa in scena robusta, spesso sfacciatamente roboante, comunque efficace. Ricordiamo anche il cane del sempre apprezzato Max von Sydow. Un film testosteronico, che smonta rimonta la prima sceneggiatura di Oliver Stone. Ci si diverte, il serpentone gigante fa una certa paura, il finale quasi messianico comunque ti fa trattenere il fiato. Divertente, poliedrico, uno spettacolo non certo per palati sottili ma speziato al punto giusto. E James Earl Jones come cattivissimo stregone incantatore è uno spettacolo. Disponibile su Apple Itunes, Disney +.

Giardini di pietra (1987)

Un dei film meno ricordati di Francis Ford Coppola è anche uno dei suoi maggiormente personali, in quanto si confronta con temi sentiti come il dolore della perdita e la memoria degli scomparsi. Accanto a un James Caan tanto arcigno quanto sensibile, James Earl Jones rappresenta un’aggiunta di valore assoluto. Giardini di pietra è un lungometraggio malinconico, a tratti autunnale, con una notevole ambientazione e ottimo lavoro sulle scenografie. D B Sweeney, Mary Stuart Masterson, Laurence Fishburne, Dean Stockwell foreman il resto di un cast prezioso. Film da vedere col cuore in gola. Disponibile su Apple Itunes.

Il principe cerca moglie (1988)

Nella carriera di attore di James Earl Jones, il ruolo del Re Jaffe Joffer è senza alcun dubbio quello di culto. Come padre scettico e altezzoso di Eddie Murphy, l’attore offre una prova solidissima e insieme stilizzata, di enorme effetto comico. Ovviamente la scena principale se la prendono il protagonista e la sua irresistibile spalla Arsenio Hall. John Landis dirige Il principe cerca moglie con discreta verve, magari non la stessa dei suoi capolavori di inizio decennio, ma siamo comunque di fronte a un film scoppiettante. Enorme successo di pubblico, anche la critica lo apprezza. Alcune sequenze sono speciali. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

Sotto il segno del pericolo (1994)

Per la terza volta nel ruolo dell’ammiraglio Greer dopo Caccia a Ottobre Rosso e Giochi di potere, James Earl Jones offre la sua solida spalla al protagonista Harrison FordSotto il segno del pericolo viene diretto da Phillip Noyce con mano sicura e degnissimo senso dello spettacolo. Nel cast di supporto troviamo anche un preciso Willem Dafoe. Il pubblico applaude e corre in massa al cinema, ma critica anche se fa piacere questo spy-action di tutto rispetto, solido e ottimamente sviluppato nel ritmo della narrazione. Divertimento mainstream ben confezionato, c’è poco da dire. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.



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Musk: nel monumentale documentario presentato a Venezia è un "Mago di Oz disperato", secondo il regista

Se non vi spaventa affrontare un ritratto (non agiografico) di Elon Musk di tre ore e mezza di durata, sappiate che il regista Alex Gibney ha presentato ieri al Festival di Venezia 2026 fuori concorso il documentario Musk, del quale è stato diffuso il primo teaser trailer, che vedete qui in basso. Il lungometraggio arriverà nelle sale americane il 16 ottobre, pronto a far discutere tutti, immaginiamo Elon stesso, che negli ultimi mesi e anni non si è mai risparmiato opinioni sul cinema altrui... e in questo caso è chiamato in causa direttamente.

Musk, come il regista Alex Gibney descrive il suo lavoro

Per il suo Musk, il regista Alex Gibney descrive così il suo approccio: un tentativo di demolire un'altra regia, quella che lo stesso Elon Musk ha imposto per inquadrare sé stesso, riuscendo a vendersi come un "moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l’umanità in una specie multiplanetaria". Il film cerca invece, sempre stando alle parole di Gibney, di raccontare di nuovo la biografia del magnate e imprenditore, questa volta scegliendo di partire dal basso, senza farsi "ipnotizzare": "La prospettiva di Toto, il cagnolino del Mago di Oz. Anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso del mago, Toto intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia". Il documentario ripercorre l'ascesa di Musk e l'affermarsi nel dibattito pubblico delle sue aziende Tesla e SpaceX, per non parlare dell'acquisto di X, l'ex-Twitter.
In parole povere, al regista che ha raccontato Frank Sinatra, Scientology, virus informatici, oligarchi russi, Boris Becker e Paul Simon, interessa Elon Musk come fenomeno, e il taglio decisamente non super partes non mancherà di suscitare qualche reazione. Leggi anche Odissea, Elon Musk insulta Tom Holland: "Non ha le palle"



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Snark Festival 2026: dal 10 al 13 settembre a Bergamo la manifestazione dedicata al grande cinema documentario

Quattro giornate dedicate al grande cinema documentario internazionale, in lingua originale: film indimenticabili, ormai difficili da trovare, da scoprire o riscoprire insieme a tanti ospiti.

È la terza edizione di Snark Festival, manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Essi Vivono: a Bergamo, da giovedì 10 a domenica 13 settembre, al Cineteatro Lottagono di Piazzale San Paolo, con ingresso gratuito.

Otto i titoli in programma, realizzati in altrettante epoche e in gran parte sconosciuti al pubblico italiano. Otto opere che hanno fatto la storia del cinema, inedite per la città di Bergamo, che raccontano storie da diverse parti del mondo: India, USA, Inghilterra, Canada, Iran, Italia.

Tra i titoli The Wobblies di Stewart Bird e Deborah Shaffer, del 1979: racconto di “storia orale” di uno dei più importanti sindacati di lavoratori degli Stati Uniti, gli Industrial Workers of the World, detti “Wobblies”, e Salam Cinema di Mohsen Makhmalbaf, celebre regista iraniano: storia meta-cinematografica, realizzata nel 1995 per il centenario della nascita del cinema, documenta l’arrivo di orde di aspiranti attori in risposta a un annuncio per la ricerca di interpreti.

E, ancora, Marjoe di Sarah Kernochan e Howard Smith, Premio Oscar 1972 al Miglior Documentario, sul predicatore evangelista statunitense Marjoe Gortner, che convinse migliaia di fedeli per poi rivelare di essere un manipolatore, e D’amore si vive di Silvano Agosti, del 1984: straordinario documento sull’Italia dell’epoca, che divide in capitoli diverse ore di interviste a persone comuni su tenerezza, amore e sessualità.

A presentare i film e dialogare col pubblico esperti dei temi proposti dalle pellicole ed esponenti di realtà impegnate sugli stessi argomenti.

Per The Wobblies lo storico orale Alessandro Portelli e lo storico degli USA Bruno Cartosio, in un incontro a cura di CGIL Bergamo. L’antropologa Giulia Bellentani per il film Forest of Bliss di Robert Gardner, del 1972, sulla vita quotidiana nella città sacra indiana di Varanasi; il giornalista musicale Marcello Lorrai su Step Across The Border di Nicolas Humbert e Werner Penzel, del 1990, sul geniale chitarrista e compositore inglese Fred Frith e i suoi concerti in giro per il mondo.

Il giornalista Chawki Senouci, redazione Esteri di Radio Popolare, per Kanehsatake: 270 Years of Resistance di Alanis Obomsawin, del 1993, sul violento scontro fra i nativi Mohawk e lo stato canadese nel 1990; rappresentanti dell’Associazione Immaginare Orlando di Bergamo per D’amore si vive.

Snark Festival è organizzato dall’Associazione culturale Essi Vivono, che da oltre dieci anni si impegna per la riscoperta di film che hanno segnato la storia del cinema, organizzando proiezioni settimanali in lingua originale a ingresso gratuito.

Il Festival, iniziato nel 2024 come una sfida, ha saputo richiamare un pubblico folto e partecipe. La seconda edizione, nel settembre 2025, ha visto raddoppiare letteralmente le presenze: a dimostrazione di quanto il cinema documentario sappia parlare alle persone.

Spiegano gli organizzatori: «Prosegue la nostra personale (e incruenta) caccia allo “Snark documentario”, creatura inafferrabile come quella del celebre poema di Lewis Carroll, da cui il Festival prende nome. Anche quest’anno presentiamo una panoramica sui “mille e uno volti” del cinema documentario, una selezione di film di notevole rilevanza ma quasi sconosciuti al grande pubblico.

La ricerca dello Snark è destinata a veder sfuggire il proprio obiettivo, per questo è inesauribile: così intendiamo le opere che proponiamo, convinti che lo sguardo si costruisca nella relazione che si crea dalla visione collettiva. Il nostro è un percorso libero, che proviamo a scoprire insieme a chi sceglie di partecipare».

Ingresso sempre gratuito. Proiezioni in lingua originale con sottotitoli italiani, prenotazione consigliata. Programma completo e tutte le info su www.essivivono.com .

Snark Festival è un progetto dell’Associazione culturale Essi Vivono, con il contributo di Provincia di Bergamo, Fondazione ASM Gruppo a2a, CGIL - Camera del Lavoro di Bergamo.

In collaborazione con Associazione Immaginare Orlando, CineTeatro Lottagono, CSV - Centro Servizi per il Volontariato di Bergamo; con il patrocinio di Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Comune di Bergamo, Rete Bibliotecaria Bergamasca. Mediapartner: Radio Popolare, L’Eco di Bergamo, UniBg OnAir, Propagazioni.



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lunedì 7 settembre 2026

I migliori film in streaming di Saoirse Ronan, protagonista di Bad Apples

Questa settimana arriva nelle sale italiane la commedia/thriller Bad Apples, lungometraggio che vede protagonista la quattro volte candidata all’Oscar Saoirse Ronan. Ed è proprio all’attrice nata 32 anni fa nel Bronx che vogliamo dedicare gli odierni cinque film in streaming, altrettante collaborazioni eccellenti con cineasti di punta dell’odierno panorama mondiale. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Saoirse Ronan, protagonista di Bad Apples

  • Espiazione
  • Amabili resti 
  • The Way Back 
  • Grand Budapest Hotel
  • Lady Bird 

Espiazione (2007)

Joe Wright la sceglie come giovanissima spalla per i protagonisti Keira Knightley e James McAvoy. La Ronan risponde con una prova ammirevole, che le vale la prima nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. ispirato dal romanzo omonimo di Ian McEwan, Espiazione è un dramma in costume che si segnala per una messa in scena sontuosa, a cominciare da fotografia e costumi, e da interpretazioni notevoli. Arrivano le nomination anche per il miglior film e l’adattamento del grande Christopher Hampton. Forse le meritano anche i due protagonisti. Film spaccato in due, con la prima parte sontuosa, e complessivamente molto riuscito. Ronan prodigiosa. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Amabili resti (2009)

Peter Jackson porta sul grande schermo il romanzo complesso e doloroso di Alice Sebold mettendo al centro dell’operazione rischiosissima una Saoirse Ronan che gli regala una delle prove migliori della sua carriera. Incredibile non sia stata almeno  - e ripetiamo almeno…- candidata all’Oscar. Amabili resti è un film fantastico che ha il coraggio di rappresentare l’aldilà in maniera sfrontata ed emozionante. Susan Sarandon e un tagliente Stanley Tucci sono efficaci, Mark Wahlberg molto meno. La critica ne è stata divisa, per noi il film è notevole e la sua protagonista eccelsa. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, TIMVision, Amazon Prime Video.

The Way Back (2010)

Ultimo film del leggendario Peter Weir, il quale per questa storia di fuga e perdizione chiama oltre alla Ronan anche Colin Farrell, Ed Harris, Mark Strong, Jim Sturgess. The Way Back è un lungometraggio che mette alla prova, che sfrutta i magnifici scenari naturali per creare senso di isolamento, trasformando la messa in scena in un qualcosa di stilizzato, quasi metafisico. Questo progetto quasi a-narrativo deve essere vissuto come esperienza mentale, sensoriale, emotiva. Ed ecco che si trasforma in un qualcosa che il cinema americano mainstream raramente tenta.Non siamo ai livelli dei capolavori di Weir, ma rimane bellissimo e sofferto. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.

Grand Budapest Hotel (2014)

Entrata nel torrenziale cast di uno dei migliori film di Wes Anderson, la Ronan si mette sapientemente al servizio di un personaggio vezzoso, che l’attrice riempie meravigliosamente. Ovviamente Il cuore pulsante di Grand Budapest Hotel è un Ralph Fiennes in stato di grazia, leggiadro ed elegante, che svetta davvero rispetto ad altri grandi attori come Tilda Swinton, Adrien Brody e molti altri. La critica applaude, il pubblico core, arrivano addirittura le nomination agli Oscar per il miglior film e la regia. Ed in effetti questo è un divertissement ispiratissimo, frizzante, giocoso ma anche malinconico. Ronan come sempre eterea ed efficacissima. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVision, Disney +

Lady Bird (2017)

Chiudiamo con la prima, ormai quasi mitica collaborazione con Greta Gerwig, la quale esordisce dietro la macchina da presa raccontando questa storia autobiografica in cui la Ronan si getta anima  e corpo. Lady Bird è un film sincero, ispirato, divertentissimo e profondo, a cui partecipano anche una arcigna e irresistibile Laurie Metcalf e un giovanissimo Timothée Chalamet. Momenti di cinema spiritosi, altri che arrivano dritti al cuore. Nomination all’Oscar per film, regia, attrice protagonista e non, sceneggiatura. Un gioiello indipendente e misurato, senza alcun dubbio ancora oggi l’opera migliore dell’autrice. La miglior performance di Saoirse Ronan tra quelle più “leggere”, senza alcun dubbio. I duetti con la madre sono portentosi. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.



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Coyote vs. Acme primo al boxoffice italiano del weekend, la riscossa di Willy Coyote

Fa molto piacere festeggiare un esordio in vetta al boxoffice italiano del weekend per Coyote vs. Acme di Dave Green: come forse saprete, l'intelligente commedia satirica in tecnica mista, dedicata al mondo dei Looney Tunes, è rimasta per tre anni chiusa nei cassetti Warner Bros., cancellata per ragioni fiscali e per nostra fortuna comprata dalla Ketchup Entertainment, che con partner internazionali (da noi Lucky Red) l'ha portata in sala. La partenza qui è da 1.490.300 euro in cinque giorni (fonte Cinetel), mentre nel mondo il film si assesta per ora su 44.274.000 dollari (fonte Boxofficemojo). Anche se il budget veleggiò intorno ai 70 milioni secondo Deadline e Hollywood Reporter, in questo peculiare caso contano i 50 spesi da Ketchup per rilevarlo: siamo quindi ancora purtroppo lontani da un pari. Ma ormai era una questione di principio, che appoggiamo con vigore.

Stabile in seconda posizione, eterno come il materiale da cui proviene, è Odissea di Christopher Nolan: l'Ulisse di Matt Damon ha convinto pubblico per altri 940.000 euro, portando il totale italiano a 55.941.000, il migliore dell'anno solare (difficilmente battibile, in un anno senza Zalone). L'esito mondiale parla ormai di 1.631.537.000, una cifra che forse nemmeno la stessa Universal Pictures pensava di ottenere, quando ha accettato di fornire a Nolan il budget più alto della sua carriera (250 milioni secondo Hollywood Reporter).
Scivola dal primo al terzo posto il remake dal vero di Oceania, con Dwayne Johnson come Maui e Catherine Laga'aia come Vaiana: raccoglie altri 851.800 euro, confluiti nel nostro totale di 10.154.900. Un esito di tutto rispetto, che se non fa registrare cifre paragonabili al boom del rifacimento di Lilo & Stitch l'anno scorso, colloca l'Italia tra i paesi che hanno meglio accolto l'operazione, ricevuta in modo più tiepido nel mondo, con 315.500.000 dollari. L'investimento di 250 milioni di cui parla Variety non è stato fruttifero per Disney.
Slitta dalla terza alla quarta posizione Spider-Man: Brand New Day con Tom Holland, ma questo non è davvero un problema per nessuno: al momento in Italia ha incassato 37.661.200 euro (509.200 nel fine settimana), però è la cifra mondiale a lasciare a bocca aperta, con un responso disorientante da 2.408.062.500 dollari. A questo punto ragionare sul vociferato budget di 225 milioni (secondo Deadline) fa sorridere: mai soldi furono meglio spesi da una major, anzi due: Sony al 75% e Marvel Studios / Disney al 25%, con ricavi pare divisi alla stessa maniera.
Stabile al quinto posto il distopico The Dog Stars - Le Stelle dopo la Fine di Ridley Scott, con Jacob Elordi, Josh Brolin, Guy Pearce e Margaret Qualley: il vagare post-apocalittico dei suoi protagonisti ha totalizzato finora in Italia 1.134.300 euro (262.800 nel weekend). Nel mondo intero è stato ricevuto freddamente con 33.037.035 dollari.

Il box office completo del weekend



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Festa del Cinema di Roma, un giorno in più per la 21ª edizione: si parte il 13 ottobre

La Festa del Cinema di Roma amplia la propria durata e aggiunge una giornata alla ventunesima edizione. La manifestazione, inizialmente prevista dal 14 al 25 ottobre, prenderà il via martedì 13 ottobre 2026 e si concluderà, come già annunciato, domenica 25 ottobre. La decisione è stata presa dalla Fondazione Cinema per Roma in considerazione dell’aumento dei film iscritti nel corso dell’anno e delle richieste arrivate da produttori e distributori, in particolare dall’area del cinema indipendente.

A ufficializzare il cambiamento sono stati il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, e la Direttrice Artistica, Paola Malanga. L’aggiunta di una giornata porta dunque la Festa a tredici giorni complessivi di programmazione, offrendo maggiore spazio a un numero di opere che, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, è cresciuto durante l’anno.

Festa del Cinema di Roma: Il rumore delle cose nuove è il film d'apertura

A inaugurare la manifestazione sarà Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, che sarà presentato nella sezione Grand Public durante la cerimonia inaugurale. Il film è una storia corale costruita attorno a tre coppie che, pur non conoscendosi, condividono una condizione simile: vite organizzate entro confini rassicuranti che un evento inatteso finirà per mettere in discussione. Nel cast figurano Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella ed Edoardo Pesce, con la partecipazione di Claudio Santamaria.

Il rumore delle cose nuove è prodotto da Lotus Production, società di Leone Film Group, con Rai Cinema, in collaborazione con Disney+ e in associazione con Vice Pictures. I produttori sono Raffaella Leone e Andrea Leone, con Leonardo Maria Del Vecchio come produttore associato per Vice Pictures.
Il film arriverà nelle sale italiane il 12 novembre 2026, distribuito da 01 Distribution.

Una Festa sempre più aperta alle diverse forme dell’audiovisivo

La scelta di allungare la manifestazione arriva mentre la selezione della ventunesima edizione è ancora in fase di definizione. Il programma completo sarà infatti diffuso nei primi giorni di ottobre, attraverso i canali ufficiali della Festa. 
La struttura della manifestazione conferma intanto un'identità che non si limita al cinema di finzione: il regolamento 2026 prevede infatti opere nazionali e internazionali di finzione, documentari e animazione, insieme a serie televisive e streaming, videoclip e videoarte. Dal 2022 la Festa ospita inoltre un concorso internazionale, affiancato da sezioni non competitive, incontri con il pubblico, eventi, proiezioni speciali e omaggi. 

Il principale quartier generale della Festa sarà ancora una volta l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che ospiterà le principali sale di proiezione e il tradizionale red carpet. Il programma coinvolgerà inoltre altri luoghi e realtà culturali della Capitale, mantenendo quella dimensione diffusa che caratterizza la manifestazione romana.



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