Non è semplice essere sempre e comunque alla moda. Per i protagonisti de Il diavolo veste Prada 2 in fin dei conti si tratta di lavoro quanto di uno stile di vita ma, agli occhi della costumista del film, non è stato semplice approvare ogni look dei personaggi. Di fatto ricorda ancora perfettamente di quel piccolo litigio sul set con Stanley Tucci a causa di un capo d’abbigliamento che l’attore non voleva sfoggiare in camera.
Il diavolo veste Prada 2, la costumista racconta perché ha litigato con Stanley Tucci dietro le quinte: tutta colpa degli accessori di Nigel
Stanley Tucci e la costumista Molly Rogers non erano sulla stessa lunghezza d’onda dietro le quinte de Il diavolo veste Prada 2, quantomeno per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni accessori di Nigel. Ai microfoni di People, la costumista ha raccontato di aver collaborato con un’azienda (Fashionphile) che vende articoli firmati di seconda mano così da reperire gli accessori di cui aveva bisogno per il film. Ad esempio, ha raccontato di quando aveva bisogno di una “borsa Goyard verde per Stanley per l’Italia e l’avrei trovata proprio lì”.
Peccato che Stanley Tucci non fosse affatto convinto all’idea di sfoggiare una borsa e la costumista ha dovuto convincerlo che invece ne valesse assolutamente la pena: “Ho avuto una vera e propria discussione con lui sul fatto che dovesse portare una borsa. E ho litigato sul serio, sul serio. Non la definirei una conversazione costruttiva. Ho litigato con lui per una borsa e ho litigato con lui per delle spille”, ha poi aggiunto. “Pensava che lo stessi spingendo oltre. E io invece continuavo a ripetergli: ‘Sul red carpet sembrerai davvero insignificante’”.
L’accessorio in questione serviva a Nigel per un evento durante un viaggio in Italia e la costumista sapeva di aver bisogno di un tocco scintillante per distinguersi dalla massa sul red carpet. Ai suoi occhi, l’oggetto in questione non poteva che essere quella spilla: “E poi la settimana scorsa è uscito Town & Country, e lui era in copertina con tre spille. L'ho chiamato e gli ho detto: ‘Traditore’”. Alla fine non è riuscita a spuntarla: “Alcuni dei miei migliori amici gay hanno delle borse Goyard in formato matrioska: un portamonete, un portapillole, e la collezione è di diverse misure. Volevo che anche Stanley avesse la stessa cosa: piccola, media, grande, ma non sono riuscita a convincerlo. Spesso non si ottiene ciò che si desidera”.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/rhHuz1i
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web