martedì 14 luglio 2026

Fan di Miyazaki, segnate questa data: arriva in Italia il libro più atteso sul maestro di Studio Ghibli

Per anni è stato uno dei volumi più desiderati dai fan italiani di Hayao Miyazaki: ora, finalmente, anche noi potremo leggerlo senza dover ricorrere alle edizioni straniere. Il prossimo 28 agosto arriverà infatti in libreria Punto di partenza (1979-1996), la prima edizione italiana di Starting Point, il libro in cui il maestro dello Studio Ghibli ripercorre gli anni fondamentali della sua carriera.

Pubblicato da La nave di Teseo nella collana Oceani e tradotto da Rosamaria Pavan, il volume raccoglie oltre 580 pagine di riflessioni, ricordi, disegni e materiali originali firmati da Miyazaki. Un vero viaggio dentro la mente di uno degli autori più importanti della storia dell'animazione, proprio nel periodo che precede la consacrazione mondiale arrivata con film come Il mio vicino Totoro, Principessa Mononoke e La città incantata.

Hayao Miyazaki prima dello Studio Ghibli: un artista controcorrente

Il titolo non racconta soltanto la nascita di un regista famoso in tutto il mondo, ma segue il percorso di un giovane animatore alle prese con un'industria spesso distante dalla sua idea di cinema. Prima di diventare il simbolo dello Studio Ghibli, Miyazaki ha costruito la propria identità artistica lavorando nell'animazione televisiva e sviluppando una filosofia precisa: mettere al centro la creatività, la cura dei dettagli e il rapporto con il pubblico, anche quando questo significava scontrarsi con logiche commerciali. Sono proprio queste battaglie, insieme ai sogni e alle ossessioni che hanno accompagnato la sua carriera, a rendere il libro un documento prezioso. Non una semplice autobiografia, ma un racconto del modo in cui nasce un film secondo uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo.

Leggi anche Hayao Miyazaki è tornato: al Ghibli Park arriva Panorama Box, cos'è e quando vederlo

Dai ricordi di John Lasseter ai segreti dei film Ghibli

Ad aprire il volume c'è un'introduzione di John Lasseter, fondatore della Pixar e tra le figure che più hanno contribuito alla diffusione del cinema di Miyazaki negli Stati Uniti. Lasseter racconta il suo incontro con il lavoro del regista giapponese, avvenuto ai tempi di Lupin III – Il castello di Cagliostro, il primo lungometraggio diretto da Miyazaki. Nel corso delle pagine, prende forma un ritratto ricchissimo dell'autore: dalle sue idee sull'animazione al suo rapporto con cinema e letteratura, passando per il profondo legame con Osamu Tezuka, considerato il "dio del manga".

Non mancano poi materiali inediti e curiosità per gli appassionati: illustrazioni, fumetti, bozzetti e riflessioni legate alla sua grande passione per il volo e per gli aerei d'epoca, elemento ricorrente in moltissimi suoi film. Il volume contiene anche appunti, soggetti e documenti dedicati ad alcune opere celebri dello Studio Ghibli, oltre a progetti mai arrivati sul grande schermo.

Leggi anche Studio Ghibli, 5 segreti che un vero fan di Hayao Miyazaki non può non conoscere

A chiudere il libro è un contributo di Isao Takahata, amico di una vita e co-fondatore dello Studio Ghibli, che offre uno sguardo più intimo sul Miyazaki artista e sull'uomo dietro le sue opere. Per questo motivo Punto di partenza (1979-1996) rappresenta qualcosa di più di una raccolta di ricordi: è una finestra privilegiata sul processo creativo di un autore brillanti ed enigmatico, che promette di diventare un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire non solo i film di Miyazaki, ma anche le idee e le passioni che li hanno resi immortali.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/Le39dIq

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

lunedì 13 luglio 2026

I migliori film in streaming di Jon Bernthal, che interpreta Menelao nell'Odissea di Christopher Nolan

L’Odissea diretto da Christopher Nolan, il ruolo di Menelao è stato affidato al sempre efficace e carismatico Jon Bernthal. Lanciato dalla serie TV The Walking Dead, l’attore originario di Washington si è ritagliato una notevole carriera sia come caratterista che in ruoli principali. Eccovi dunque cinque film in streaming in cui ha dato prova della sua bravura. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Jon Bernthal, che interpreta Menelao nell Odissea di Christopher Nolan

  • Sicario
  • Sweet Virginia 
  • I segreti di Wind River 
  • Le Mans ‘66 - La grande sfida 
  • Una famiglia vincente - King Richard

Sicario (2015)

Piccola ma fondamentale partecipazione a uno dei migliori film diretti da Denis Villeneuve, forse ancora oggi il migliore. Nel ruolo dell’uomo che tenta di sedurre e poi eliminare la protagonista Emily Blunt, Bernthal offre una prova maiuscola, ambigua prima e seriamente terrificante poi. Sicario è un thriller di frontiera stilizzato e perfettamente orchestrato, sia a livello visivo che nella sceneggiatura di Taylor Sheridan. L’inizio è folgorante, lo svolgimento soffocante, il finale suggestivo. Film violentissimo ma prima di tutto a livello psicologico. Benicio Del Toro era da Oscar come miglior non protagonista. Josh Brolin anche lui da applausi, come tutti quelli che vi hanno partecipato. Uno dei migliori film di genere nel nuovo millennio, forse il migliore. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Sweet Virginia (2017)

Quando Bernthal lavora come protagonista, molto spesso in piccoli prodotti indipendenti, talvolta ne escono fuori film che meritano decisamente di essere ricordati. È il caso appunto di Sweet Virginia, thriller rarefatto di provincia che vede nell’ottimo cast anche Rosemarie DeWitt, Imogen Poots e un terrificante Christopher Abbott, più Odessa Young. Diretto da Jamie M. Dagg, questo dramma criminale racconta di personaggi alla deriva, della dissoluzione della vita di tutti i giorni con un senso di predestinazione davvero notevole. Uno dei quei film che una volta visti ti rimangono nella memoria, denso nelle atmosfere e preciso nello sviluppo di storia e personaggi. E con prove di attori encomiabili. Cercatelo e guardatelo! Disponibile su Amazon Prime Video.

I segreti di Wind River (2017)

Anche in questo caso una parte di supporto di impatto emotivo indiscutibile. L’esordio alla regia di Taylor Sheridan è a mani basse il miglior film dell’anno, un thriller innevato e di frontiera dove Jeremy Renner la fa decisamente da padrone. I segreti di Wind River è cinema che ti costringe a prendere posizione, che mette in scena personaggi discutibili ma capaci di entrarti sotto pelle. Elizabeth Olsen come protagonista a supporto è brava, gli attori non protagonisti sono eccezionali. Il dolore del protagonista è tangibile, sommesso quanto potente. Il suo desiderio di vendetta è altrettanto forte da esperire. Un prodotto che va oltre il genere e si fa qualcosa d’altro, di più forte. Ogni volta che lo rivediamo aggiunge qualcosa a quanto ci ha dato in precedenza. Il che era già molto. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

Le Mans ‘66 - La grande sfida (2019)

Nel ruolo di Lee Iacocca, Bernthal aggiunge quel pizzico di ironia mescolata a carisma che eleva le performance di un cast già eccezionale. Le Mans ‘66 - La grande sfida vede infatti protagonisti Christian Bale, Matt Damon, Tracy Letts, Caitriona Balfe, Josh Lucas e Noah Jupe. Raramente un film sulle corse automobilistiche ha raggiunto tali traguardi, sia a livello artistico che al botteghino. Nona  caso alla regia c’è James Mangold, uno degli ultimi grandi veri artigiani del cinema americano contemporaneo. Non a caso arriva, e giustamente, la candidatura all’Oscar per il miglior film dell’anno. I duetti tra Damon e Bale sono deliziosi, le scene di corsa adrenaliniche. Il film è costruito e girato con la maestria di una volta, e la stessa epica. Grandioso e intimo. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW, Disney +.

Una famiglia vincente - King Richard (2021)

Il biopic diretto da Reinaldo Marcus Green con un Will Smith da Oscar vede Bernthal recitare nel ruolo di uno degli allenatori delle giovani Venus e Serena Williams. Altra prova di supporto in indubbio valore. Una famiglia vincente - King Richard si rivela un film molto interessante perché racconta di un’ossessione personale che travalica fin troppo spesso l’amore per le proprie figlie. Un dramma asciutto e ben costruito, che si poggia ovviamente sulle prove solide degli attori. Aunjanue Ellis-Taylor nel ruolo della madre/moglie è bravissima, la vera sorpresa del film, e infatti arriva alla candidatura come non protagonista. Complesso, pieno di domande dalle risposte non facili, questo è un film da vedere più volte per cercare di comprendere sempre meglio. Intelligente e non scontato. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/OPInYy3

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Digger: Tom Cruise annuncia con un video l’arrivo, in giornata, del trailer di Digger, suo primo film con Iñárritu

Arriva oggi, e lo aspettiamo più impazienti che mai, il trailer di Digger, o meglio un trailer più corposo delle poche immagini che abbiamo visto qualche settimana fa, che pure ci davano un assaggio della prima collaborazione tra Tom Cruise e Alejandro González Iñárritu. Ancora oggi ben poco si sa del film, se non che si tratta di una commedia di proporzioni catastrofiche, come annunciato dal teaser. Sappiamo anche che al centro della storia c’è un uomo molto potente che, mentre cerca di diffondere il suo sapere nel mondo, combina, come già detto, un caos cosmico. Ovviamente il trailer ci svelerà qualcosa in più, e per questo il suo arrivo è celebrato da Tom come qualcosa di epico. Nel post condiviso da Crusie su X leggiamo:

Scava o muori. DIGGER. Soltanto al cinema dal 2 ottobre.

Sempre a proposito del film, vogliamo ricordare che ha dei costi stratosferici, come annunciato circa un mese fa. La cifra si aggira fra i 125 e i 200 milioni dollari, cosa frequente quando a interpretare il ruolo del protagonista è Cruise ma piuttosto insolita per il regista messicano, che negli anni passati ha fatto un punto d’onore dei suoi budget piuttosto bassi, soprattutto a fronte del successo dei suoi film. Sappiamo che Digger è tecnicamente complesso e accurato. È stato infatti girato in pellicola 35mm in formato VistaVision e il direttore della fotografia è il magnifico Emmanuel Lubezki, che è l’unico della sua categoria ad aver vinto per tre anni consecutivi l’Oscar per la migliore fotografia: con Gravity, Birdman e Revenant - Redivivo. Gli ultimi due, come sappiamo, sono stati diretti da Iñárritu, che, dopo una lunga collaborazione con Rodrigo Prieto, è passato a lui. Lo ha “tradito” per Darius Khondji (per Bardo, la cronaca falsa di alcune verità) ma ora è tornato a Canossa. Proprio per la grandiosità di Digger, il regista ha preteso un’uscita esclusiva nelle sale. Ha fatto bene - aggiungiamo noi -e anche se il film non è un blockbuster, è comunque un progetto grandioso, come del resto lo era Revenant - Redivivo, che non era certo stato girato nel giardino di casa di Alejandro.

Sceneggiato da Sabrina Berman, Alexander Dinelaris, Nicolas Giacobone e dallo stesso Alejandro González Iñárritu, Digger ha un cast all star. Accanto a Tom troviamo: Jesse Plemons, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Sophie Wilde, Emma D'Arcy, Riz Ahmed, Pip Torrens, Corey Johnson, Cullen Moss e Joe Hurst.

Il post di Tom Cruise con la notizia dell'arrivo del trailer previsto per oggi

Il video postato da Tom Cruise su X ieri sera (per noi stanotte) non aggiunge moltissimo al teaser, ma aumenta l'hype, che ha già raggiunto livelli stratosferici. Questo perché troveremo l'attore molto diverso da come l'abbiamo visto per esempio nella saga di Mission: Impossible, dove era indiscutibilmente un eroe. Qui Cruise si mette più in gioco e dà spazio a quel lato ironico e – perché no? – funambolico mostrato in Tropic Thunder con il personaggio di Les Grossman e in Rock of Ages, nel quale impersonava la rockstar a torso nudo e con pantaloni di pelle Stacee Jaxx.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/DnCfvhZ

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Sam Neill è morto, addìo al professor Alan Grant e all'ispettore Campbell di Peaky Blinders

Nonostante avesse sconfitto il cancro che aveva confidato al pubblico tempo fa, Sam Neill è purtroppo deceduto a 78 anni: rimarranno indimenticabili i suoi ruoli in Jurassic Park, Lezioni di piano e più di recente Peaky Blinders, tra i tanti.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/0bnYpTB

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

domenica 12 luglio 2026

Buon compleanno Picard...Xavier...Sir Patrick Stewart! I migliori film in streaming dell'icona del cinema fantastico

Compie oggi 86 anni il leggendario Patrick Stewart, attore britannico che col passare degli anni e dei successi è diventato una delle icone del cinema fantastico mondiale. In attesa di vederlo tornare nel ruolo di Charles Xavier in Avengers: Doomsday, a lui dedichiamo oggi i nostri consueti cinque film in streaming. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati dall’icona della fantascienza Patrick Stewart

  • Excalibur 
  • Dune
  • Star Trek - Primo contatto 
  • X-Men
  • Logan - The Wolverine 

Excalibur (1981)

Il primo grande film fantastico che mette Stewart dentro la scena internazionale è diretto dal genio di John Boorman. Excalibur è una rivisitazione del mito di Re Artú realizzata con una spavalderia cinematografica impressionante. La fotografia di Alex Thomson è portentosa, le ricostruzioni d’epoca sfrontate, la recitazione dell’intero cast sopra le righe. Bravissima anche Helen Mirren nel ruolo di Morgana, così come in quelli di comprimari troviamo Liam Neeson, Timothy Dalton, Gabriel Byrne. Nigel Terry è un protagonista febbrile e umano, il resto è una messa in scena come poche se ne ricordano in quel periodo. Film monumentale. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Dune (1984)

David Lynch rischia molto, forse troppo, nel portare sul grande schermo il capolavoro letterario di Frank Herbert. La sua versione di Dune è tanto affascinante quanto troppo lontana da quel periodo di cinema e il modo in cui si facevano blockbusters. Stewart vi partecipa con adesione nel ruolo di Alleck. Kyle MacLachlan, Sean Young, Sting, Jurgen Prochnow sono i protagonisti di un disastro economico impressionante, che negli anni futuri diventa oggetto di culto difficile da decifrare. Affascinante, sfrontato, sopra le righe eppure preciso. Dune rappresenta non certo il meglio di un cineasta unico, ma comunque un tassello importante per la sua maturazione artistica e la consapevolezza di quello che poteva o non poteva fare in quei tempi. E comunque Lynch rimane sempre Lynch…Disponibile sub Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Star Trek - Primo contatto (1996)

Il lungometraggio che vede Stewart nei panni del Capitano Picard si rivela un successo che riporta in auge la saga di fantascienza sul grande schermo. Jonathan Frakes dirige Star Trek - Primo contatto con mano sicura e consapevolezza dei mezzi a disposizione. Il cast partecipa con adesione fisica e psicologica, con in testa una grande Alice Krige come regina dei Borg. Alfre Woodard, Brent Spiner, lo stesso Frakes, James Cromwell e molti altri caratteristi di spessore rendono questo episodio degnissimo, senza dubbio tra i migliori del franchise cinematografico. Uno spasso. Disponibile su  Rakuten TV, CHILI.

X-Men (2000)

Il primo episodio della saga degli X-Men diretto da Bryan Singer è di quei film che non si fanno ormai più: un’ora e mezza di durata, nessuna inutile dilungazione nella trama per inserire azione ed effetti speciali. Personaggi ben presentati e poi delineati. Regia asciutta e piena di ritmo. Hugh Jackman, Halle Berry, Ian McKellen, Anna Paquin e tutti gli altri fanno di questo film un piccolo grande gioiello di stringatezza. Ci si diverte, si parteggia per gli eroi, si rimane affascinati dagli antagonisti. Tutto funziona, e il pubblico si esalta giustamente. Forse ancora oggi il miglior lungometraggio dell’intera saga, anche se un paio di capitoli successivi sono davvero notevoli…Disponibile su  Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Logan - The Wolverine (2017)

Partecipazione drammatica e commovente di Stewart a questo western crepuscolare travestito da film di supereroi. James Mangold dirige Logan - The Wolverine affidando a Hugh Jackman un personaggio in chiaroscuro di enorme fattura. Disperato, quasi post apocalittico, perfetto per sprigionare il dolore di chi è ormai ai margini di una società violenta e alla deriva. Grande film che ottiene la candidatura all’Oscar per l’adattamento, cosa mai successa per un cinecomic. E anche il pubblico apprezza moltissimo. Tra i migliori film di supereroi mai realizzati, insieme forse a Batman begins e Black Panther. Ma qui siamo dalle parti della tragedia greca….Disponibile su  Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Disney +.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/WbREKQJ

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

SalinaDocFest 2026: premiata la regista iraniana Sepideh Farsi

Unire l'impegno sociale d'impresa alla forza del cinema civile per dare voce ai diritti umani. Con questo spirito, durante la XXª edizione del SalinaDocFest, manifestazione internazionale fondata e diretta da Giovanna Taviani, è stato consegnato alla regista iraniana Sepideh Farsi il Premio Irritec 2026 da Giulia Giuffrè, Responsabile della Sostenibilità e Consigliere di Amministrazione di IRRITEC e Presidente dell’Associazione SDF.

Il riconoscimento celebra il suo film-manifesto Put Your Soul on Your Hand and Walk (Prendi in mano l’anima e cammina), proiettato subito dopo la cerimonia all'interno della sezione SDF Contro la guerra.

Sostenuto da IRRITEC – azienda siciliana leader mondiale nell’irrigazione di precisione e main partner del festival – il premio SDF all’ospite internazionale, incarna la visione cardine del gruppo: "irrigare la cultura come si irriga la terra", valorizzando l'arte capace di generare un impatto sociale concreto. La giuria ha celebrato il lavoro di Sepideh Farsi come "un’opera necessaria che trasforma il cinema in un atto di responsabilità, restituendo voce e volto a Gaza e a chi, nella guerra, rischia di essere ridotto a numero o silenzio".

Il documentario nasce infatti dal potente incontro a distanza tra la regista, che vive a Parigi, e Fatma Hassona, giovanissima fotoreporter palestinese che ha documentato l’assedio di Gaza dall’interno. Attraverso un fitto scambio di videochiamate durato quasi un anno, le due donne hanno progettato un lavoro sulla disperata condizione del popolo palestinese, intrecciando la cronaca della guerra ai sogni di Fatma, che desiderava viaggiare per il mondo con la sua macchina fotografica. Proprio il giorno successivo all'annuncio della loro partecipazione al Festival di Cannes per presentare il progetto, si compie il dramma: il 16 aprile 2025 la casa degli Hassona viene colpita da missili che uccidono Fatma e i suoi familiari.

"Il film è la mia risposta, come regista, ai massacri in corso", spiega Sepideh Farsi. "Quando ho incontrato Fatma Hassona è avvenuto un miracolo. Lei è diventata i miei occhi a Gaza, dove resisteva documentando giorno per giorno la guerra. E io sono diventata un collegamento tra lei e il resto del mondo. Abbiamo mantenuto questa linea di comunicazione per quasi un anno: i frammenti di pixel e suoni che ci siamo scambiate sono diventati il film che vedete. L'assassinio di Fatma ne cambia per sempre il significato". Un'opera potente che rende giustizia anche alla drammatica premonizione della stessa fotoreporter: "Se muoio, voglio una morte rumorosa, che sia sentita da tutto il mondo".

A consegnare il riconoscimento sul palco è stata Giulia Giuffrè, nella sua doppia veste di Responsabile della Sostenibilità e Consigliera di Amministrazione di IRRITEC e di Presidente dell’Associazione SDF, che ha così commentato l'iniziativa:

"Credo profondamente nel valore della cultura e del cinema come strumenti capaci di dare voce a temi di grande rilevanza sociale, generando consapevolezza, dialogo e cambiamento. Per questo ritengo fondamentale costruire un ponte tra il mondo della cultura e quello delle imprese, in una relazione di valore reciproco: da un lato, la cultura offre alle aziende un linguaggio autentico per promuovere messaggi e valori; dall'altro, le imprese possono svolgere un ruolo decisivo nel sostenere e diffondere la cultura. Anche attraverso il festival, il mio obiettivo è favorire questa alleanza, affinché arte, spettacolo e tessuto imprenditoriale condividano un impegno concreto e duraturo verso la società".

Il palcoscenico di questa sinergia è il SalinaDocFest, che festeggia quest'anno il traguardo della sua ventesima edizione grazie alla sinergia tra la presidenza di Giulia Giuffrè e la direzione artistica di Giovanna Taviani. Da vent'anni la manifestazione trasforma l'isola di Salina in un crocevia internazionale di riflessione, accendendo i riflettori sulle grandi questioni storiche e sociali del nostro tempo. La rassegna, quest'anno interamente dedicata al tema delle "Odissee contemporanee", si è confermata così uno spazio culturale cruciale per esplorare il potere delle immagini come antidoto alla guerra e alla disumanizzazione dello sguardo.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/4GnuZmK

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Come sarà Haymitch Abernathy da giovane? Joseph Zada anticipa i segreti di Hunger Games: L'alba sulla mietitura

Hunger Games: L’alba sulla mietitura riporterà il pubblico nuovamente a Capitol City, questa volta alle prese con la Seconda Edizione della Memoria, quella vinta da Haymitch Abernathy. Se nella saga principale ad interpretarlo è stato Woody Harrelson, nel prequel toccherà a Joseph Zada portare avanti l’eredità del personaggio.

All’epoca dei fatti Haymitch era un ragazzo di sedici anni lanciato nell’arena di Capitol City insieme ad altri 47 Tributi, il doppio del numero previsto ogni anno proprio per un’occasione ritenuta importante dal presidente Snow. Avendo quindi necessità di rappresentare una versione giovane del personaggio, la scelta è ricaduta su Joseph Zada ed è stato quest’ultimo di recente ad affrontare non solo l’eredità del personaggio, ma anche l’esperienza generale sul set con icone del cinema come Glenn Close.

Hunger Games: L’alba sulla mietitura, Joseph Zada elogia Glenn Close e rivela come il suo Haymitch onorerà quello di Woody Harrelson

Diretto ancora una volta da Francis Lawrence, Hunger Games: L’alba sulla mietitura è un nuovo capitolo dell’acclamata saga cinematografica ambientata a Panem. Trattandosi di un prequel, però, racconterà di eventi accaduti molti anni prima della vittoria di Katniss e Peeta e si focalizzerà soprattutto sulla 50esima edizione degli Hunger Games, quella vinta da Haymitch. A seguito di ciò, è diventato poi il mentore del Distretto 12 arrivando a guidare anche Peeta e Katniss anni dopo.

Ai microfoni di People, Joseph Zada ha anticipato che questo film offrirà un lato nuovo di un personaggio già noto al pubblico. Infatti una parte della sua interpretazione di Haymitch si basa proprio sulla performance di Woody Harrelson, che l’ha preceduto: “Ritroviamo alcuni aspetti, come la moralità di Haymitch, il suo sarcasmo e l’idea che sia intelligente e solitamente un passo avanti agli altri”. La storia è ambientata 24 anni prima degli eventi del primo Hunger Games e, a detta di Zada, alza drasticamente la posta in gioco: “Ci sono il doppio dei tributi e più ostacoli da superare per il nostro protagonista, con meno supporto. Haymitch sta dando inizio a una ribellione a cui Katniss si unirà 24 anni dopo e, quando la inizia, ha solo poche persone dalla sua parte e il mondo da conquistare”.

Anni dopo, Katniss diventerà il volto della rivoluzione, la Ghiandaia Imitatrice di cui Panem aveva bisogno per liberarsi dalla tirannia del presidente Snow e dagli Hunger Games. Haymitch, però, ha avviato quella battaglia molto tempo prima. Il cast è composto da numerose star del cinema come Jesse Plemons, Elle Fanning, Mckenna Grace e Glenn Close e, in merito a quest’ultima, Zada ha ammesso: “È una delle persone più adorabili che abbia mai conosciuto e mi ha supportato e incoraggiato per tutta la durata delle riprese. Significa moltissimo avere il sostegno di una persona di tale calibro, e Glenn in particolare mi ha fatto capire chiaramente che ci sarebbe sempre stata per me. È la migliore in assoluto”. Il nuovo capitolo di Hunger Games è in arrivo al cinema a novembre 2026.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/tqMf6Iv

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web