domenica 5 aprile 2026

Scooby-Doo, Linda Cardellini confessa cos'ha fatto per l'audizione di Velma

Mentre Netflix è attualmente al lavoro per riportare la gang di Scooby-Doo nuovamente in azione attraverso una Serie TV in fase di sviluppo, Linda Cardellini ha ricordato la sua esperienza con quel franchise: nel 2002, è apparsa al cinema nel ruolo della talentuosa ed intelligentissima Velma e, in una recente intervista, ha ricordato di quando ha acquistato un capo molto specifico per effettuare la sua audizione.

A distanza di oltre vent’anni sappiamo che Linda Cardellini ha poi ottenuto il ruolo di Velma in Scooby-Doo, ma all’epoca l’attrice non aveva la certezza e ha deciso di giocarsi il tutto per tutto indossando anche l’iconico dolcevita rosso del personaggio che avrebbe tanto voluto interpretare.

Linda Cardellini ha puntato tutto sul look per l'audizione in Scooby-Doo

Ospite di The Tonight Show di Jimmy Fallon, Linda Cardellini ha ricordato che, in occasione del provino per Scooby-Doo, ha tentato di emulare anche il look di Velma e, per l’occasione, ha dovuto acquistare un dolcevita rosso, non avendone uno a disposizione nel proprio guardaroba.

Sono trascorsi più di vent’anni da allora e l’attrice, che oggi ha recitato in numerosi film e Serie TV, ha ricordato con affetto quella parentesi della sua carriera: “Ricordo che quando feci il provino per Scooby-Doo, ero davvero emozionata perché era il mio cartone animato preferito da bambina. Quindi mi presentai per il ruolo di Velma e pensai: 'Non ci andrò senza occhiali e dolcevita', capisci? Quindi sono andata da Ross e ho comprato questo dolcevita rosso e ho preso in prestito gli occhiali di un mio amico… Avevo bisogno di un affare, e lì avevano cose fuori stagione. Non era proprio la stagione dei dolcevita arancioni. Poi ho preso anche questa gonna e mi sono messa in costume, anche se all’epoca ero ancora un po’ inesperta con questo genere di cose”.

L’attrice aveva recitato nella serie tv Freaks and Geeks, distribuita nel 1999, ma non aveva ottenuto grande successo e non aveva ottenuto il via libera per una seconda stagione. Così, reduce da quell’esperimento, ha provato un’altra strada. “Freaks and Geeks non ebbe un grande successo, quindi ero piuttosto inesperta. E pensavo semplicemente che bisognasse vestirsi in modo adeguato. Quando sono arrivata ho visto tutte queste persone famose sedute nella sala d’attesa”, ha aggiunto rivelando che nessuna tra loro indossava gli abiti di Velma. “Sembravano perfetti e io un’idiota. Sono entrata lì dentro con quel costume addosso e mi sentivo una stupida. Poi ho fatto il provino e tutte quelle cose folli, ho rimosso gli occhiali mentre facevo quello che dovevo fare e mi sentivo come se avessi fatto la figura dell’idiota. Quando sono tornata a casa ho pianto tantissimo, ma poi ho ottenuto la parte”.



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Dune: Parte Tre occupa un posto speciale nel cuore di Zendaya: ecco perché

Zendaya ha una filmografia degna di nota alle spalle e, nell’arco dei suoi vent’anni, ha recitato in ben tre film di Dune diretti da Denis Villenenuve. Scelta per interpretare la coraggiosa Chani nel 2021 con il primo capitolo di Dune, Zendaya è poi riapparsa in Dune: Parte Due nel 2024 ed è di ritorno a dicembre 2026 con Dune: Parte Tre, chiudendo un cerchio.

Il 2026 è anche l’anno dei suoi trent’anni, l’inizio di un nuovo ciclo della sua vita e della sua carriera e, in una recente intervista, l’attrice di Euphoria ha riflettuto soprattutto sull’impatto che Dune ha avuto nella sua vita, su come abbia affrontato quel ruolo e sul ruolo che occupa nel suo cuore.

Zendaya spiega perché Dune è stato così importante nella sua carriera

Quando Dune: Parte Tre debutterà al cinema, concluderà un ciclo importante. Per Denis Villeneuve, questo terzo film è sempre stato dipinto come l’ultimo, almeno con la sua regia, e Zendaya ha riflettuto sull’impatto che questa trilogia cinematografica ha avuto sulla sua vita e sulla sua crescita personale e professionale. Accanto a Timothée Chalamet, ha guidato un’avventura preziosa sul grande schermo che si concluderà a dicembre 2026 con un terzo film. Ai microfoni di People, l’attrice ha ammesso: “Sono emozionatissima. Voglio dire, questo film, o questi film, hanno significato tantissimo per me nel corso degli anni. Sono letteralmente cresciuta e maturata durante i miei vent’anni dedicandomi a questi progetti, quindi occupano un posto speciale nel mio cuore, così come tutte queste persone. Sono molto emozionata e grata di farne parte”.

In Dune, Paul Atreides è costretto a scappare insieme a sua madre. La sua famiglia è stata presa di mira e suo padre è morto, per cui è compito suo proteggere sua madre e il loro nome. Si unisce quindi ai Fremen, un popolo indigeno su Arrakis di cui fa parte anche Chani, una giovane donna che fa breccia nel cuore di Paul e ad interpretarla è proprio Zendaya. Nel secondo film, Chani e Paul sono più vicini che mai, ma la conclusione del secondo film divide la coppia: Paul vuole diventare Imperatore e Chani non è disposta a sopportare tutta quella violenza. Nel terzo film, vedremo Paul bloccato in un triangolo amoroso: da un lato la donna della sua vita, Chani, e dall’altro la donna che gli ha offerto un titolo, la principessa Irulan interpretata da Florence Pugh.

In occasione della conferenza stampa per il lancio del trailer di Dune: Parte 3, è intervenuta anche Florence Pugh scherzando con Zendaya: “Sei ancora arrabbiata con me?”, le ha chiesto riferendosi proprio a quel triangolo amoroso nel film. Zendaya, dal suo canto, ha risposto: “Voglio iniziare dicendo che adoro Florence Pugh. È così talentuosa, così meravigliosa in questo ruolo. E ci siamo dette che l'ultima volta che abbiamo fatto un tour promozionale, abbiamo girato solo una scena insieme ed eravamo distanti. E io ho pensato: 'Spero che ne avremo di più'. Quindi non voglio anticipare nulla, ma è assolutamente fenomenale. E dovrete semplicemente vedere con i vostri occhi cosa succede perché è un viaggio davvero incredibile”. Intanto Zendaya compirà trent’anni quest’anno, precisamente il 1° settembre 2026, tre mesi prima dell’uscita di Dune: Parte Tre.



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Michael Douglas: "Jack Nicholson mi prendeva in giro, il set di Wall Street fu una trincea"

Michael Douglas ha raccontato un aneddoto divertente sulla sua lunga amicizia con Jack Nicholson. A gennaio, l’attore ha partecipato ad una proiezione speciale di Wall Street nell'ambito del TCM Classic Film Festival di New York. Durante la successiva sessione di domande e risposte, ha svelato che il leggendario collega lo prendeva spesso in giro per un aspetto insolito della sua recitazione. Vale a dire, il modo in cui interpretava i personaggi “con i capelli”.

I capelli del personaggio sono sempre stati una parte importante della mia recitazione. È buffo come questo tipo di dettagli possa davvero fare la differenza.

Pare che Nicholson non perdesse occasione per prendersi bonariamente gioco dell'amico: "Mi diceva sempre: 'Che storia è questa dei tuoi capelli che recitano?' E io gli rispondevo: 'Dovresti dirmelo tu'."

Durante la stessa sessione, Michael Douglas ha parlato anche del leggendario ruolo di Gordon Gekko in Wall Street (1987), uno dei personaggi più iconici della sua carriera. L’attore ha svelato di aver scoperto solo recentemente che non era stato il primo a cui era stata offerta la parte: "Ho letto di recente cheOliver Stone aveva inizialmente pensato a Warren Beatty, che rifiutò il ruolo, e poi a Richard Gere, che a sua volta declinò. Non ne avevo la minima idea. Ti piace sempre pensare di essere la scelta giusta, quella perfetta per il ruolo".

Dietro le quinte di Wall Street: il ruolo di Gordon Gekko

Il divo ha spiegato di aver affrontato il personaggio con grande rispetto, consapevole della sua complessità. "Non conoscevo Oliver Stone personalmente - ha precisato - ma ho letto la sceneggiatura e ho capito subito che era un lavoro impegnativo. Ero entusiasta: ruoli di questo livello non capitano spesso nella vita". Douglas intuì subito che Wall Street non era solo un dramma finanziario: era una critica pungente all'avidità, all'ambizione e al compromesso morale nell'America degli Anni Ottanta.

Secondo il divo, parte del merito di aver ottenuto il ruolo va alla sua esperienza personale e al suo background. "Oliver cercava un attore con un certo fiuto per gli affari, e io ero anche produttore, quindi avevo familiarità con quel mondo - ha spiegato - Sono cresciuto a New York, ho frequentato la Allen-Stevenson School e altre scuole preparatorie, e conoscevo quel tipo di vita della East Coast. Immagino sia per questo che mi abbia scelto". Michael si trovò così di fronte alla sfida di coniugare fascino e spietatezza, ma Oliver Stone cercava qualcuno in grado di incarnare appieno ambizione, avidità e ambiguità morale.

In una recente intervista, l'attore ha ricordato un episodio che lo ha colpito profondamente, accaduto appena due settimane dopo l’inizio delle riprese.

Stavamo finendo la seconda settimana di riprese quando qualcuno bussò alla mia porta. "Ehi Mike, sono Oliver. Posso entrare?". Ho risposto: "Certo, entra pure". Lui è entrato nel camper e si è seduto. Mi ha chiesto: "Tutto bene?". Ho risposto: "Sì, sto bene".

Poi Stone gli ha fatto una domanda sorprendente: "[Mi ha chiesto]: "Ti droghi?" Ho risposto: "No, non mi drogo". E lui ha detto: "Perché sembri uno che non ha mai recitato in vita sua"."

Leggi anche Il Presidente: Michael J. Fox e Michael Douglas si ritrovano 31 anni dopo il cult di Rob Reiner

Il rapporto con Oliver Stone e la vittoria del Premio Oscar

Nonostante la critica tosta da digerire, Douglas ha spiegato di averla gestita bene. Il regista lo stava spronando ad esplorare i lati più oscuri del personaggio e analizzare attentamente la sua interpretazione, soprattutto nelle scene chiave che mostrano il lato manipolatore di Gekko. Fino a quel momento, l’attore non aveva mai guardato i giornalieri, cioè il materiale grezzo girato durante la giornata:

Allora ho detto: "Beh, non mi piace guardare i giornalieri perché sono uno di quelli che nota sempre cosa non va o cosa non verrà incluso nel film"… quindi non gli presto attenzione. Così ho detto: "Immagino che farei meglio a darci un’occhiata", e lui ha risposto: "Sì, faresti meglio".

Douglas andò quindi in sala di montaggio e guardò due scene, tra cui quella celebre in limousine con Charlie Sheen. "Le osservavo con molta attenzione e spirito critico - ha ricordato - e mi sembravano piuttosto buone. Quindi continuavo a ripetere: "Penso che siano abbastanza buone", e [Stone rispondeva]: "Sì, lo sono, vero?"."

Era disposto a farmi odiare il personaggio per tutto il resto del film, pur di ottenere quella spinta in più.

La star di La Guerra dei Roses ha infine elogiato il metodo di lavoro del regista: "Stone trattava gli attori come se fossero in trincea. Sapeva spronarci al massimo e ottenere il meglio da ognuno. Il suo curriculum parla chiaro: James Woods, Tom Cruise, Kevin Costner, Val Kilmer… la lista è infinita. Io gli sarò sempre grato per avermi dato quella parte e per avermi spinto oltre i miei limiti". Per la sua performance in Wall Street, Michael Douglas vinse il Premio Oscar come miglior attore protagonista.



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sabato 4 aprile 2026

Zendaya e Tom Holland condividono un oggetto raro: perché Robert Pattinson è invidioso?

Non è raro che attrici e attori portino a casa oggetti di scena, ma Tom Holland e Zendaya possiedono un cimelio cinematografico che farebbe gola a molti, incluso Robert Pattinson, che ha condiviso il set con entrambi in Odissea di Christopher Nolan. Tra non molto, invece, Pattison e Zendaya arriveranno in sala come protagonisti di The Drama, film drammatico sentimentale che li vedrà alle prese con un grosso segreto a pochi giorni dalle nozze. Impegnati entrambi con il press tour, hanno condiviso diversi aneddoti che vanno anche oltre la realizzazione del film. Zendaya, ad esempio, ha confessato di essere in possesso di un oggetto che ha scatenato l’invidia della sua co-star.

Zendaya e Tom Holland posseggono un oggetto da collezione che ha scatenato l’invidia di Robert Pattison

Intervistati insieme da Letterboxd, Zendaya e Robert Pattinson hanno riflettuto sulla propria carriera. La star di The Batman, ad esempio, ha rivelato l’impatto che il film Qualcuno volò sul nido del cuculo ha avuto sulla propria vita e a quel punto Zendaya non ha potuto fare a meno di confessare: “Abbiamo un poster autografato di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Autografato”, ha ribadito l’attrice riferendosi naturalmente all’autografo di Jack Nicholson, il protagonista.

Robert Pattinson ha accolto la notizia con scetticismo e un pizzico di invidia: “Cosa? Come hai fatto ad averlo?”. A quel punto Zendaya ha raccontato com’è entrata in possesso del poster, rivelando che è tutto merito di Tom Holland. La sua dolce metà ha ottenuto quel raro oggetto da collezione grazie alla sua famiglia. Pare, infatti, che il merito sia di uno dei suoi tre fratelli: “Tom. Tom è riuscito a procurarselo, oppure qualcuno gliel’ha procurato. Penso sia stato il fratello di Tom”.

Poco prima, a Robert Pattinson è stato chiesto quale film o interpretazione lo avesse spinto poi a diventare un attore a sua volta e la risposta è stata semplice: “Ricordo di aver visto Qualcuno volò sul nido del cuculo e di non aver mai studiato recitazione a scuola o altrove: all’inizio cercavo semplicemente di capire come funzionasse. Ti viene dato un copione e pensi: ‘Non so cosa fare’. Procedi un po’ alla cieca, e all’inizio non avevo nemmeno chiaro cosa stessi cercando di ottenere. Poi ricordo che c’era un videonoleggio: presi Arancia meccanica e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Prima di allora non credo di aver visto molti film classici”. Prima di allora, la star di Twilight ha ricordato che il suo film preferito probabilmente era “Armageddon o Independence Day, che sono ancora tra i miei film preferiti, ma era diverso rispetto a quelli… Ricordo di aver visto in particolare Qualcuno volò sul nido del cuculo e di aver pensato: ‘Oh, ecco come dovrei fare’”.



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Stasera in TV: Film da vedere Sabato 4 Aprile, in prima serata

Stasera in TV, Sabato 4 Aprile 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Harry Potter: Tom Felton rivela quale film della saga ama di più

Tom Felton deve molto alla saga cinematografica di Harry Potter e, a distanza di anni dalla conclusione, ha condiviso una piccola curiosità personale sul franchise: qual è il suo film preferito?

Ora che il piccolo mago sta per tornare ad Hogwarts con una nuova Serie TV in arrivo su HBO Max e con nuovi interpreti ad occuparsi di personaggi iconici, Tom Felton ha riflettuto sull’eredità del franchise ed espresso la propria personale opinione sul film che ha preferito in assoluto, sia come interprete che come spettatore.

Tom Felton confessa il film di Harry Potter che ha apprezzato di più in assoluto

Distribuito in sala dal 2001 al 2011, Harry Potter ha conquistato il mondo intero anche sullo schermo dopo il successo planetario della saga letteraria di J.K. Rowling attraverso otto film che hanno seguito con occhio ravvicinato le disavventure del giovane mago interpretato da Daniel Radcliffe e dei suoi amici, alle prese con le insidie della scuola magica e con i tirapiedi di Lord Voldemort.

Oltre a Radcliffe, il cast di Harry Potter ha potuto contare anche su Emma Watson, Rupert Grint e Tom Felton: quest’ultimo, sin dal primo film Harry Potter e la pietra filosofale, ha interpretato l’arrogante Draco Malfoy di Serpeverde. L’attore, in una recente intervista durante il podcast Happy Sad Confused, ha ripercorso il suo passato e il successo ancora oggi riscosso da questo franchise, ricordando il ruolo di Draco in tutti i film e ha ammesso qual è stato il suo preferito. Ha precisato, però: “Non li ho mai visti più di una volta”. Ripensandoci accuratamente, l’attore ha annunciato la decisione. “Beh, lo dirò senza mezzi termini. Il secondo film, La Camera dei Segreti, è sempre stato divertente perché c'era un basilisco serpente gigante e Alan Rickman era in piena forma, e a quel tempo conoscevamo un po' meglio i nostri personaggi”.

Distribuito in sala nel 2002, Harry Potter e la camera dei segreti ha rappresentato una nuova sfida per Draco Malfoy, unitosi alla squadra di Quidditch dei Serpeverde e diventato un Cercatore come suo padre, Lucius Malfoy. E invece qual è stato il più gratificante di tutti? Tom Felton non ha indugiato: "Il sesto film, è stato il più gratificante per me come attore. Di certo non farei quello che faccio ora senza la formazione e l'apprendimento di cosa sia, o fosse, la vera recitazione”. Ora che la nuova serie tv di Harry Potter offrirà al pubblico un nuovo Draco Malfoy, Tom Felton è felice di dedicarsi ad altri progetti come il recente Ti uccideranno al cinema, ma al tempo stesso non ha rinunciato del tutto al magico mondo di Harry Potter: è impegnato anche a Broadway con lo spettacolo teatrale Harry Potter e la maledizione dell’erede dove ha ripreso il suo iconico ruolo.



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venerdì 3 aprile 2026

Lizzie McGuire, Hilary Duff rivela l'unica cosa che non ha apprezzato del film

Hilary Duff deve molto a Lizze McGuire, personaggio che ha interpretato su Disney Channel e che ha lanciato la sua carriera trasformandola in un’icona del piccolo schermo. Attrice e cantante, Hilary Duff ha interpretato il suo iconico personaggio anche nel film Lizzie McGuire – Da liceale a popstar e, ricordando quell’esperienza, di recente ha raccontato alcuni aneddoti: ad esempio, ha confessato cosa non ha apprezzato del tutto.

Girato interamente a Roma, Lizze McGuire – Da liceale a popstar ha offerto a Lizzie l’opportunità di raggiungere la capitale italiana per un viaggio di studio e, in quell’occasione, un incontro fortuito ed una somiglianza inaspettata la trasformeranno in una popstar. Lizzie ricorda moltissimo Isabella, la cantante che condivide il palcoscenico con Paolo, il ragazzo che Lizzie incontra per le strade di Roma. Ed è proprio quest’ultimo a chiederle, data la somiglianza, si esibirsi con lui (siccome ha litigato con Isabella). Lizzie ha quindi la possibilità di diventare una popstar internazionale.

Hilary Duff non ha apprezzato quell’abito indossato durante Lizzie McGuire – Da liceale a popstar: perché?

Diventata una figura importante della pop culture dei primi Anni 2000, Lizzie McGuire è uno dei personaggi più amati dal pubblico e anche da Hilary Duff. Tuttavia non sempre le due condividevano le scelte di stile. Ad esempio, ricordando l’esperienza del film ambientato a Roma, l’attrice ha rivelato di aver detestato uno dei capi indossati per l’occasione, seppur non riguardassero nello specifico Lizzie. Ai microfoni di Vanity Fair, l’attrice ha ricordato dell’abito verde di Isabella: “Ricordo di aver odiato tantissimo questo completo verde di Isabella. È buffo che sia diventato così iconico”.

Ricordando quel periodo, Hilary Duff ha ammesso che il passaggio dalla serie tv di Disney Channel al film è stato avvertito forte e chiaro, perché era mondo creativo molto diverso. il guardaroba, in particolare, rappresentava un cambiamento radicale rispetto alla serie tv. “La costumista del film ha realizzato tutti gli abiti in modo originale. Non si trattava di uno stilista”. L’abito verde lime che indossa, e che l’attrice non ha apprezzato, è quello che Isabella indossa durante la grande esibizione a Roma, quando insieme a Lizzie intona What Dreams Are Made Of. “A differenza della serie TV, dove sceglievo io tutti i miei vestiti, c'era una costumista, ma il risultato era comunque molto influenzato da ciò che pensavo. Non tanto nel film – e, tra l'altro, lei è stata bravissima – ma da ragazzina adolescente, ricordo di non aver per niente apprezzato quell'abito verde lime”. Soltanto un dettaglio, ai suoi occhi, ha fatto la differenza: “Ho adorato la parrucca castana”.



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