giovedì 16 aprile 2026

Running: svelato il nuovo volto del film Apple TV firmato dal creatore di Ozark

Si intitola Running il nuovo film drammatico sportivo diretto da Gavin O’Connor e basato su una storia originale firmata da quest’ultimo e scritta a quattro mani con Bill Dubuque, il cui nome è noto ai più per aver co-ideato la Serie TV di successo Ozark distribuita in streaming su Netflix.

Come rivelato da Collider, Running è un nuovo progetto in fase di realizzazione per Apple TV e coinvolgerà nel cast un nome già noto al pubblico della piattaforma poiché apparso di recente in Dope Thief. Di chi si tratta?

Dopo Dope Thief, Brian Tyree Henry reciterà in un film sportivo drammatico per Apple TV: tutto sul progetto

Secondo quanto riferito da Collider, sarà proprio Brian Tyree Henry il protagonista di Running. L’attore è noto ai più per aver recitato nel giallo Dope Thief, composto al momento da una singola stagione dove interpreta Ray. Insieme al suo amico Manny, interpretato da Wagner Moura, i due ragazzi di Philadelphia si fingono agenti della DEA per commettere crimini. Distribuita in streaming nel 2025, la serie tv è stata fortemente apprezzata dal pubblico, soprattutto per il binge-watching. Tra non molto, Brian Tyree Henry riapparirà su Apple TV come protagonista di un film sportivo intitolato Running

Dopo aver condiviso la scena con Jennifer Lawrence in Causeway e aver contribuito al successo del film d’animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo del 2018, Brian Tyree Henry reciterà accanto a Spike Fearn (Alien: Romulus). La storia segue gli alti e i bassi della vita di un prodigio della corsa sin dai tempi del liceo che è “alla ricerca della grandezza mentre usa il suo talento per sfuggire al suo passato e trovare una famiglia”.

In merito alla trama proposta, Gavin O’Connor ha raccontato in una nota stampa: “Ho iniziato a pensare di costruire una storia attorno a un ragazzo senzatetto che non ha un posto nel mondo. Nessun amore. Nessun amico. Nessuna famiglia. L'unica casa che conosce è la strada. Mi è sembrato un ottimo punto di partenza per il viaggio di un personaggio e per raccontare la storia di un perdente che riscatta lo spirito umano”. Al momento il dramma sportivo non ha rivelato la data d'uscita.



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mercoledì 15 aprile 2026

Odissea di Nolan, Charlize Theron non sarà Circe: l'annuncio a sorpresa dal CinemaCon 2026

Quando Christopher Nolan tornerà al cinema, sarà circondato da un cast rigorosamente hollywoodiano. Oltre a Matt Damon, che interpreterà il protagonista Ulisse di ritorno a Itaca dopo la battaglia di Troia, il cast di Odissea potrà contare sul supporto dei già annunciati Tom Holland come Telemaco, Anne Hathaway come Penelope e Robert Pattinson come Antinoo.

In occasione del CinemaCon 2026, il film tratto dall’omonimo poema epico di Omero ha finalmente offerto un primo sguardo inedito al personaggio interpretato da Charlize Theron.

Al CinemaCon 2026 Odissea fa chiarezza sul personaggio di Charlize Theron: ecco chi interpreta

Ospite del CinemaCon 2026, apparso al Caesar’s Palace di Las Vegas, Christopher Nolan ha presentato alcune immagini in anteprima del suo prossimo adattamento epico durante la presentazione di Universal Pictures e ha offerto una prima, importante novità: un primo sguardo a Charlize Theron.

Finora il nome dell’attrice di Apex era stato associato al personaggio della maga Circe ma, in occasione del CinemaCon, è emerso che invece interpreterà Calipso, la ninfa mitologica greca - figlia di Atlante - nota per aver trattenuto Ulisse per anni sull’isola di Ogigia. Nel video condiviso, Ulisse approda su una spiaggia accanto al relitto di una nave e si rivolge a Calipso quando lo raggiunge: “Da quanto tempo sono qui?”. La risposta della ninfa non tarda ad arrivare: “Da molto tempo”. Ulisse insiste: “Non ricordo nulla prima di Troia. Avevo una moglie, dei figli, forse un figlio maschio? E, se così fosse, quanti anni avrebbe adesso?”, il suo tono è confuso. L’anteprima si sposta poi verso Itaca ed inquadra Telemaco, suo figlio interpretato da Tom Holland, mentre inizia una conversazione con Melenao, interpretato da Jon Bernthal, che gli racconta la storia del cavallo di Troia. A quel punto la scena mostra l’azione, con Melenao e decine di soldati che emergono dal cavallo di Troia pronti all’attacco.

Ragionando sul progetto che ha realizzato recentemente, Christopher Nolan ha ammesso cosa l’abbia spinto o meglio attratto dell’Odissea: “Questa è una storia di famiglia. È la storia del disperato viaggio di un padre per tornare a casa”, ha rivelato come riporta Entertainment Weekly. In totale franchezza, ha poi affrontato le difficoltà di ripresa durante la produzione del film: “Girare questo film è stato un vero incubo. Ma in senso positivo. Ci siamo divertiti moltissimo a realizzarlo”. Nel cast figurano anche Lupita Nyong'o, Zendaya, Benny Safdie, Himesh Patel, Elliot Page, Mia Goth, John Leguizamo, Bill Irwin, Samantha Morton, Jesse Garcia e Will Yun Lee.



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La Warner Bros. rilancia con Tom Cruise, Zach Cregger, Sean Baker e una nuova etichetta, mentre attende l'acquisizione

Il 23 aprile gli azionisti Warner Bros. Discovery si pronunceranno sull'acquisizione da parte della Paramount Skydance, ma i piani della Warner Bros. Pictures non cambiano: hanno preso il palco del CinemaCon gli infaticabili Mike De Luca e Pam Abdy, presidenti della divisione e fieri degli Oscar raccolti quest'anno da I Peccatori e Una battaglia dopo l'altra, film autoriali ad alto budget e non basati su saghe o marchi. Sfide che stanno pagando, tanto che nasce persino una nuova divisione a orientamento più indipendente, Warner Bros Clockwork. Leggiamo qualche informazione sui piani futuri warneriani. Leggi anche La Paramount che compra Warner Bros. preoccupa il settore: la lettera aperta di molte star, con la risposta della Skydance

Warner Bros. al CinemaCon: Zach Cregger, Sean Baker e altre scommesse

Mike De Luca e Pam Abdy sono stati chiari dal palco: la Warner Bros. Pictures "non ha intenzione di rallentare. Quest'anno siamo a quota 14 film, per il 2027 speriamo in 18." Qualcuno è scettico, con lo spettro Paramount Skydance in avvicinamento, ma bisogna ricordare che David Ellison, CEO Skydance, ha di recente ribadito l'idea di usare Paramount e Warner per arrivare a 30 uscite cinematografiche l'anno, per cui queste dichiarazioni almeno sulla carta non sono in contraddizione. Non sfugge poi come gli stessi De Luca e Abdy si siano schierati in prima linea per un cinema autoriale, senza badare troppo a spese: a volte è andata male (Joker: Folie à Deux), altre volte è andata bene. E non cambiano idea: "Abbracciare l'originalità ti porta a questo. Non saremmo qui senza tutti voi. Vogliamo ringraziarvi per l'incredibile sostegno che ci avete mostrato, per tutte le uscite."
L'autore di horror Zach Cregger è una delle punte di diamante dell'offerta, dopo l'exploit di Weapons: la notizia è che il suo prossimo The Flood ha trovato casa proprio presso la Warner, per un'uscita nell'agosto 2028. Cregger lo stava piazzando presso Netflix, ma i rapporti si sono incrinati quando la piattaforma gli ha negato un'uscita cinematografica regolare. Cregger produrrà ma non dirigerà anche lo spin-off di Weapons intitolato Gladys, in arrivo nel settembre 2028. Zach, Mike e Pam si sono scambiati complimenti reciproci, per la proficua collaborazione. Questi film saranno coprodotti dalla New Line.
Per quanto riguarda Sean Baker, l'anno scorso trionfatore agli Oscar col suo Anora, il suo Ti Amo! (apparente omaggio alla commedia sexy italiana) terrà a battesimo una nuova sottoetichetta della Warner Bros. Pictures, cioè Warner Bros Clockwork, gestita dall'executive Christian Parkes: l'idea è proprio quella di promuovere ed elevare i talenti indipendenti, e non c'è maniera migliore di partire che con Baker, vero factotum nei suoi lavori.
Ci sarà comunque molto di che parlare nei mesi a venire, grazie all'impegno Warner, non solo in territorio originale ma anche sul fronte delle saghe: oltre ai film DC come Supergirl, Man of Tomorrow e Clayface, è in arrivo anche Digger con Tom Cruise. Tra i tanti, nel 2027 sono previsti inoltre l'horror The Revenge of La Llorona e il prequel degli Ocean con Margot Robbie e Bradley Cooper (per la regia di quest'ultimo). Nel 2028 ci aspettiamo Final Destination 7 e il film su Giovanna d'Arco diretto da Baz Luhrman.



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"Volevamo la perfezione": il team del biopic su Michael Jackson svela le sfide dietro le quinte [FOTO]

Berlino ha ospitato la premiere mondiale del biopic dedicato a Michael Jackson, intitolato Michael e diretto da Antoine Fuqua. La città è diventata così il punto di incontro per il cast e la crew del film, riuniti per raccontare il lungo lavoro dietro uno dei film più attesi degli ultimi anni. Sul palco, i coreografi Rich e Tone Talauega, il make-up artist Bill Corso, la costume designer Marci Rodgers e Karla Farmer, responsabile del reparto acconciature. I membri del team creativo hanno condiviso il percorso che ha portato ad un ritratto complesso e minuzioso del Re del Pop.

Per molti di loro, questo progetto ha rappresentato una vera e propria chiusura di un cerchio. Rich e Tone Talauega hanno raccontato di aver lavorato con Michael Jackson quando erano ancora adolescenti, durante l’HIStory Tour. Oggi, tornare a lavorare sulla sua figura attraverso il cinema ha significato rimettere insieme anni di esperienza, memoria e formazione diretta. “Eravamo molto giovani quando abbiamo lavorato con Michael Jackson, avevamo 15 e 17 anni - hanno spiegato - Siamo cresciuti con la sua energia, la sua musica e il suo stile. Questo film ci ha permesso di condividere la nostra comprensione di chi fosse Michael e trasmettere quella energia al cast”.

 

La preparazione è stata intensa. Il lavoro sui protagonisti, in particolare su Jaafar Jackson e sul giovane Juliano Valdi, ha richiesto mesi di allenamento quotidiano, fino a sei ore al giorno, tra studio del movimento, analisi dei video storici e ricostruzione dello stile di Michael Jackson. Un processo che non si è fermato alla danza, ma ha coinvolto anche le sue influenze artistiche, da James Brown a Fred Astaire. Uno dei momenti più complessi da ricreare è stato Billie Jean. La scena, che include il celebre moonwalk, è stata trattata come un vero banco di prova per il protagonista.

Il team ha chiesto un intero mese di lavoro dedicato solo a quel numero, considerato centrale per comprendere la capacità interpretativa e fisica dell’attore: “Se riesce a fare questo, può fare tutto” hanno affermato. Il lavoro ha incluso lo studio del leggendario Motown 25, analizzato da diverse angolazioni per comprendere non solo la tecnica, ma anche il linguaggio del movimento di Michael Jackson.

Dal Moonwalk al cinema: la trasformazione di Jaafar Jackson

Il reparto make-up, naturalmente, ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del personaggio. Bill Corso, make-up designer del film, ha raccontato di aver seguito Jaafar Jackson per mesi, lavorando a stretto contatto con lui già da un anno prima delle riprese. “Non era solo trucco, era un processo quotidiano di trasformazione e miglioramento” ha spiegato. Corso ha ricordato come la sua ossessione per la perfezione sia nata proprio da Thriller, il videoclip che, da adolescente, lo ha spinto a diventare truccatore per il cinema, dopo aver visto il lavoro di Rick Baker, vincitore di sette Premi Oscar.

Un altro punto centrale del film è la ricostruzione dell’incidente Pepsi, un momento di svolta nella vita dell’artista. La produzione ha lavorato utilizzando fotografie reali per ricreare fedelmente le ferite e le conseguenze fisiche dell’episodio, considerato cruciale per comprendere il cambiamento nella vita di Michael Jackson. “Era a metà della sua vita - ha sottolineato Karla Farmer - Da quel momento ha preso una direzione diversa. C’è una lezione in questo: quando sei sulla tua strada e subisci pressioni esterne, qualcosa cambia inevitabilmente”.

 

Anche i costumi hanno contribuito a definire l’identità del personaggio. La costume designer Marci Rodgers ha lavorato a stretto contatto con i coreografi per vestire Jaafar Jackson durante le prove, con l’obiettivo di trasformare gli abiti in una “seconda pelle” capace di restituire il linguaggio fisico e visivo di Michael Jackson. Il risultato è un progetto costruito su un lavoro collettivo, dove ogni reparto ha contribuito a un unico obiettivo: restituire sullo schermo alla perfezione la complessità del Re del Pop, figura iconica della musica contemporanea.

“Volevamo la perfezione” hanno ribadito più volte i membri della crew. E il film, dicono, nasce proprio da questa ossessione condivisa. Il produttore Graham King non ha reclutato solo dei professionisti, ma un gruppo di persone sinceramente appassionate di Michael Jackson, desiderose di celebrare con rispetto e amore "il più grande di tutti i tempi".



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martedì 14 aprile 2026

Oggi nasceva Claudia Cardinale: 5 film in streaming in omaggio alla grande attrice morta lo scorso settembre

Vogliamo dedicare oggi i nostri consueti cinque film in streaming all’indimenticata e indimenticabile Claudia Cardinale, scomparsa lo scorso 23 settembre all’età di 87 anni. L’attrice volto storico del cinema italiano e internazionale era nata in realtà a La Goulette, in Tunisia, il 15 aprile 1938. Diretta da maestri della nostra cinematografia ama anche da stimati autori europei e americani, la Cardinale ha scritto pagine fondamentali della Settima Arte, dentro e fuori i  nostri confini. Buona lettura.

Cinque grandi film in streaming interpretati da Claudia Cardinale

  • I soliti ignoti
  • Rocco e i suoi fratelli 
  • 8 ½
  • I professionisti 
  • C’era una volta il West

I soliti ignoti (1958)

L’esordio come attrice conferma che la Cardinale è una predestinata. Mario Monicelli la sceglie infatti giovanissima per partecipare a I soliti ignoti, commedia corale che vede straordinari protagonisti Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori e Totò in un cameo leggendario. Il film possiede una sceneggiatura scoppiettante, regia pulita e interpretazioni dalla comicità comune quanto raffinata. Arriva addirittura alla nomination all’Oscar per il miglior film straniero. Titolo di punta del nostro cinema, a cui la Cardinale contribuisce con una prova precisa, innocente quanto sensuale. Il mito ha inizio…Disponibile su Rai Play.

Rocco e i suoi fratelli (1960)

Prima collaborazione con il grande Luchino Visconti, che la dirigerà anche in film di enorme statura artistica come Il gattopardo e Vaghe stelle dell’orsa. Lo stesso vale per Rocco e i suoi fratelli, spaccato cittadino in bianco e nero che racconta le vicende burrascose e violente di una famgilia proletaria. Alain Delon, Annie Girardot, ancora Salvatori e la Cardinale formano un cast ad alto tasso di potenza espressiva, che rendono il capolavoro di Visconti ancor più viscerale. Messa in scena poderosa per un film fortissimo, a tratti addirittura troppo intenso, dal verismo inusitato. Grande cinema di sentimenti, anche brutali. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.

8 ½ (1963)

Altra partecipazione straordinaria al film probabilmente più osannato della storia del cinema italiano, e con pieno merito. Federico Fellini adopera Marcello Mastroianni per costruire un alter-ego affascinante e problematico, in un capolavoro che libera definitivamente la fantasia dell’autore legata principalmente al suo inconscio. Il risultato è un puzzle visivo di rara bellezza, ipnotico e spesso oscuro, ma sempre affascinante. Anouk Aimée, Sandra Milo e la Cardinale a formare un trio di “Muse” irripetibile. 8 1/2 vince gli Oscar per il film straniero e per i costumi, candidature anche alla regia, la sceneggiatura e la direzione artistica. Titoli imprescindibile per chiunque ami il cinema. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video.

I professionisti (1966)

Chiamata da Richard Brooks come protagonista femminile di uno dei western più importanti e “politici” del decennio, la Cardinale risponde con una prova dal carisma e dalla presenza scenica inusitati. Accanto a lei mostri sacri del genere come Burt Lancaster, Lee Marvin, Robert Ryan. I professionisti si avvalgono della fotografia del genio di Conrad L. all, e ottiene la nomination per questa, la regia e l’adattamento. Epocale, come una ballata suadente e cadenzata. Grande spettacolo con una visione della storia per nulla scontata. Film che merita di essere annoverato tra i grandi western del decennio. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

C’era una volta il West (1968)

Ancora un western per Claudia, ma questa volta il mito di Sergio Leone la vede protagonista volitiva e sensuale. I suoi duetti con uno straordinario Jason Robards Jr., sono la cosa migliore del film, che vede partecipare anche Henry Fonda, Charles Bronson e Gabriele Ferzetti. A livello narrativo C’era una volta il West può essere considerato a pieno diritto il capolavoro di Leone. Se ci fosse stato Clint Eastwood al posto di bronson sarebbe stato un film perfetto, ma anche così l’epica del West secondo il regista romano esce fuori alla grande. Forse lo amiamo più degli altri “spaghetti western” dell’autore, grazie soprattutto alla Cardinale e a Robards. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, NOW.



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Insidious: Fuori dall'Altrove, ecco il primo trailer ufficiale del film

Arriverà al cinema ad agosto il sesto capitolo della saga horror di James Wan e Leigh Whannell. Ecco trailer e trama di Insidious: Fuori dall'Altrove.

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lunedì 13 aprile 2026

Il silenzio degli innocenti torna in sala: dedichiamo 5 film in streaming al suo protagonista Anthony Hopkins

Torna nelle sale italiane il capolavoro di Jonathan Demme Il silenzio degli innocenti. Adattamento del caso letterario omonimo scritto da Thomas Harris, il thriller nel 1992 si aggiudicò gli Oscar per il miglior film, la regia, i due attori protagonisti e la sceneggiatura non originale. E proprio al suo leggendario protagonista Anthony Hopkins, oggi splendido 88enne, vogliamo dedicarci gli odierni cinque film in streaming. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Anthony Hopkins, protagonista de Il silenzio degli innocenti

  • Il leone d’inverno
  • The Elephant Man 
  • Il silenzio degli innocenti 
  • Quel che resta del giorno
  • Father - Nulla è come sembra

Il leone d’inverno (1968)

Esordire al cinema recitando accanto a due mostri sacri come Katharine Hepburn e Peter O’Toole era qualcosa che avrebbe potuto mettere pressione a chiunque, anche ai più grandi. E Anthony Hopkins si dimostra appunto tale, con una prova nerboruta e sentita. Il leone d’inverno diretto da Anthony Harvey diventa immediatamente un classico, viene candidato a svariati Oscar tra cui film, attore e regia e vince per la miglior attrice, la sceneggiatura e la musica. Impianto teatrale di enorme effetto per un capolavoro di recitazione presa psicologica. Hopkins si impone come volto da tenere d’occhio. Disponibile su Netflix.

The Elephant Man (1980)

Il grande classico diretto da David Lynch vede Hopkins duettare in maniera sublime con altri due grandi interpreti quali John Hurt e Anne Bancroft. Incorniciato dal bianco e nero magnifico di Freddie Francis, The Elephant Man è un melodramma che mescola messa in scena straordinaria e potenza della storia e delgi spettatori. Un film capace di emozionare in maniera intima e profonda, con un finale che a dir poco spezza il cuore. otto candidature agli Academy Awards, e anche Hopkins avrebbe meritato senza dubbio una segnalazione. Ma forse per lui era troppo presto…Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Il silenzio degli innocenti (1991)

E arriviamo a Il silenzio degli innocenti, il film che terrorizza mezzo mondo e ottiene uno straordinario e meritatissimo successo di critica e pubblico. Hopkins vince l’Oscar restando in scena soltanto ventiquattro minuti, a testimonianza della sua prova incredibile. Il suo Hannibal Lecter diventa una di quelle figure che scrivono la storia del cinema, così come la Clarice Starling magnificamente interpretata da Jodie Foster. Cosa altro aggiungere su questo film encomiabile? Il genere che si eleva a visione d’autore. Fotografia e progressione narrativa sono perfette. Ancora oggi invariato, forse inarrivabile. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Quel che resta del giorno (1993)

Secondo noi la prova migliore della carriera di Hopkins, e in assoluto una delle più grandi della storia del cinema. Anche perché la compostezza del personaggio perfettamente si conforma alla recitazione della bravissima protagonista Emma Thompson e allo stile di messa in scena elegante e sommesso di James Ivory. Ecco che allora Quel che resta del giorno diventa uno di quei film in costume che non dimentichi, che fonde forma e contenuto con una precisione ammirevole. Le candidature all’oscar fioccano, ma non arriva alcuna statuetta. Quasi impossibile da credere, questo lungometraggio è il meglio del meglio in questo genere preciso. Hopkins da inchino come tutti gli altri. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.

Father - Nulla è come sembra (2020)

Altra prova sublime, stratificata e dolorosa, che porta Hopkins a vincere il suo secondo Oscar come protagonista, e stra meritatamente nonostante quello che molti credono. Florian Zeller mette in scena Father - Nulla è come sembra sfruttando anche la sceneggiatura sublime scritta con Christopher Hampton. Se poi aggiungiamo anche Olivia Colman a supporto, più Rufuss Sewell, Olivia Williams e Imogen Poots in ruoli minori, ecco che tutto si eleva a film degno di essere ricordato. Dramma familiare costruito come un puzzle mentale ma soprattutto emotivo sopraffino. Tributo preciso a un attore come pochi altri nella storia del cinema contemporaneo. Chapeau. Disponibile su CHILI.



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