lunedì 5 ottobre 2026

James Gunn guarda oltre Man of Tomorrow: nuova sceneggiatura in corso

James Gunn ha inaugurato il nuovo universo DC introducendo al pubblico il nuovo Superman interpretato da David Corenswet, lo stesso che tornerà da protagonista in Man of Tomorrow nel corso del 2027. Nel frattempo, il DCU ha proposto diverse storie ai fan come Supergirl con Milly Alcock distribuito al cinema nel corso dell’estate 2026 e Lanterns, Serie TV su HBO Max. Tra non molto, invece, il pubblico si imbatterà in Clayface, film horror ambientato a Gotham City e a sua volta parte integrante del DCU. Ma cosa succederà dopo Man of Tomorrow? Ad offrire una risposta intrisa di speranza è stato proprio James Gunn.

James Gunn suggerisce di essere già al lavoro su un nuovo progetto DC dopo Man of Tomorrow

Dopo aver guidato abilmente i Guardiani della Galassia nel MCU, James Gunn è passato alla guida dei DC Studios dove figura non solo come creativo, ma anche come co-presidente degli Studios insieme a Peter Safran. Spesso e volentieri, via Threads, Gunn ha offerto finora svariate informazioni sul futuro del suo universo di supereroi, talvolta smentendo false voci di corridoio. Di recente ha utilizzato lo stesso social per informare i fan di essere attualmente al lavoro su un nuovo progetto.

Come riporta ComicBook, un fan ha chiesto al regista se fosse pronto per un nuovo film o se fosse in pausa al momento. A gran sorpresa, James Gunn ha risposto: “Ci sono già dentro. Dovevo pur fare qualcosa mentre aspettavo il primo montaggio”, ha confessato riferendosi a Man of Tomorrow che ha da poco concluso le riprese e a quanto pare anche la fase di montaggio.

Parole interessanti, che seguono un’altra indiscrezione secondo cui David Ellison di Skydance avrebbe fatto visita a James Gunn sul set di Man of Tomorrow durante le riprese per approvare un piano decennale che in precedenza lo stesso Gunn aveva proposto per l’universo DC. Si tratta di indiscrezioni che, se confermate, potrebbero offrire una strada rosea ai supereroi. È probabile che molto dipenderà dalla buona riuscita di Man of Tomorrow, atteso per luglio 2027 al cinema. Nel frattempo i fan si interrogano sulla natura del nuovo progetto di James Gunn: si tratta di un film o di una serie tv? E chi sarà il protagonista?



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Jeremy Strong difende a spada tratta il Metodo: "Sono convinto di non dovermi scusare con nessuno"

Non c’è dubbio che uno dei migliori attori americani in circolazione sia Jeremy Strong, che nell’atteso The Social: Il Prezzo della Verità ha preso da Jesse Eisenberg il ruolo del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Con una candidatura all'Oscar per il miglior attore protagonista grazie a The Apprentice - Le Origini di Trump e diversi riconoscimenti per la sua performance, nella parte di Kendall Roy, nella serie tv Succession, Strong è uno dei più grandi sostenitori del Metodo, il che significa che si immedesima totalmente nel personaggio che sta interpretando e non lo abbandona per tutta la durata delle riprese, perfino durante i momenti di pausa. Ora, dovete sapere che, sul set del film di Aaron Sorkin, questa modalità di lavoro che tanto piace ad Al Pacino e Dustin Hoffman ha messo a disagio gli altri interpreti, dal momento che il buon Mark li trattava come avrebbe fatto Mark Zuckerberg. Ecco perché, nel corso di un episodio del The New Yorker Radio Hour podcast, il conduttore David Remnick, che è anche caporedattore del New York Times, gli ha domandato in quale misura le sue rigide regole vadano a impattare sul regista e sugli altri attori di una film. "Credo di non essere la persona più adatta a parlarne" - ha risposto Jeremy Strong, per poi spiegare:

Naturalmente e prima di tutto non ho mai voluto interferire con l'esperienza e il modo di lavorare di qualcun altro. La cosa più importante è non recare danno a nessuno, giusto? Piuttosto mi sono dedicato anima e corpo al lavoro.

Strong ha detto inoltre che le tecniche di recitazione lontane dalla sua non lo distraggono né influiscono sulla sua resa. Dopodiché ha aggiunto:

Se qualcuno ha la sensazione che io prenda il mio lavoro troppo seriamente, o che rovini l’atmosfera, mettendo a disagio i presenti, ebbene sono convinto di non dovermi scusare, perché penso che tutti i registi con cui lavoro ritengano il mio apporto fondamentale, perciò sono certo che le reazioni negative siano di natura personale.

A criticare la maniera di lavorare di Jeremy Strong è stato, fra gli altri, Brian Cox, che con lui ha diviso il set di Succession. L’attore l'ha definita "fottutamente noiosa", salvo ammettere in un secondo momento che lavorare con Strong è un vero piacere:

Non ho problemi con il metodo di lavoro di Jeremy. Sarebbe un attore persino migliore se riuscisse a liberarsene, perché così avrebbe un atteggiamento più inclusivo.

The Social: Il Prezzo della verità, che arriva in sala l'8 ottobre, è la storia vera di un'ingegnera di Facebook, Frances Haugen (Mikey Madison), che con l'aiuto del giornalista Jeff Horwitz (Jeremy Allen White), qualche anno fa ha rotto il silenzio sugli sugli aspetti più oscuri nella gestione del social network.



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domenica 4 ottobre 2026

I migliori film in streaming interpretati da Guy Pearce

Compie oggi 59 anni il candidato all’Oscar Guy Pearce, attore che da ormai più di trent’anni ci regala interpretazioni molto raramente scontate, sempre impregnate di un carisma tutto personale e di un fascino oscuro. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo ripercorrere la sua carriera versatile e non scontata. Manca incredibilmente all’appello delle piattaforme nostrane Memento (2000) di Christopher Nolan, uno dei noi post-moderni più importanti dei nostri tempi. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Guy Pearce

  • Priscilla, la regina del deserto
  • L.A. Confidential 
  • The Rover
  • The Shrouds - Segreti sepolti 
  • The Brutalist 

Priscilla, la regina del deserto (1994)

La commedia che lancia la carriera di Pearce è un road movie scatenato e vitale per le strade deserte e desertiche dell’Australia. Ad accompagnare l’attore gli altri due spassosi protagonisti Terence Stamp e Hugo Weaving. Stephan Elliott dirige Priscilla, la regina del deserto con una verve non comune, aiutato dalle interpretazioni istrioniche dei tre attori. Il risultato è un lungometraggio sfavillante  - non a caso arriva l’Oscar per i migliori costumi - che possiede anche un cuore profondo e a tratti struggente. Uno spettacolo intelligente, pieno di trovate e di vezzi artistici, che a suo modo segna un’epoca. Inizia col botto la carriera internazionale di Pearce. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

L.A. Confidential (1997)

Adattamento di due romanzi di James Ellroy, L.A. Confidential è senza dubbio uno dei grandi noir contemporanei. Il regista Curtis Hanson e Brian Helgeland scrivono una sceneggiatura magnifica, ricca di sfumature e capace di avvalorare al meglio la ricostruzione d’epoca sfavillante. Il resto lo fa un cast portentoso, che oltre Pearce comprende anche Russell Crowe, Kevin Spacey, James Cromwell, una Kim Basinger da Oscar. Poliziotti “duri” e tutti d’un pezzo, altri arrivisti e con una mente tagliente, altri ancora corrotti e infernali. C'è di tutto in questa Los Angeles leccata e peccaminosa. FIlm pieno di grandi momenti di cinema, con colpi di scena giusti e interpretazioni pressoché perfette. Il meglio del cinema di genere hollywoodiano. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes.

The Rover (2014)

Dopo aver lavorato con David Michod al riuscitissimo Animal Kingdom, Pearce torna insieme al regista per questo noir postapocalittico estremamente sottovalutato. Insieme a Robert Pattinson, Scoot McNairy e altri caratteristi eccellenti, Pearce compone un cast affiatato per un noir disperato e nichilista, che funziona praticamente sotto ogni punto di vista. The Rover possiede momenti di cinema spettacolare alternati ad altri maggiormente introspettivi. Uno dei lungometraggi più sorprendenti ed efficaci dell’anno in cui è uscito, e avrebbe meritato molta maggior attenzione da parte di critica e pubblico. Nella filmografia dell'attore come protagonista assoluto, forse la sua prova migliore, dolorosa e carismatica. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

The Shrouds - Segreti sepolti (2024)

Essere diretto da un cineasta unico quale è David Cronenberg è sempre un fiore all’occhiello, e Pearce lo capisce mettendosi completamente al servizio del cineasta che lo vuole in un personaggio debole, viscido e ipocrita. L’attore ci regala una prova sottomessa ma davvero ammirevole per l'adesione fisica e psicologica al ruolo. Vincent Cassel come protagonista di The Shrouds - Segreti sepolti è un alter-ego memorabile dello stesso autore canadese. Il film è a tratti ondivago, ma quando affronta temi personali e importanti per Cronenberg si rivela addirittura commovente. E il finale “aperto” merita di essere annoverato tra i migliori dell’anno. Raggelante e a tratti molto caldo. Prova davvero ottima di Pearce. Disponibile su Apple Itunes, TIMVision.

The Brutalist (2024)

E chiudiamo con l’opera fiume diretta da Brady Corbet che regala Pearce la sua unica (fino a oggi) candidatura all’Oscar, come miglior attore non protagonista. La sua figura in chiaroscuro di magnate abusivo e “illuminato” è una delle cose migliori di The Brutalist, dove ovviamente si illumina un Adrien Brody da Oscar. Un film lunghissimo, anzi due film in uno che è poi il suo difetto maggiore. Ma quando funziona, il lungometraggio colpisce nel profondo, come nello straordinario inizio. Pearce dimostra ancora una volta di sapersi sempre mettere al servizio di storia e colleghi, centrando un personaggio assolutamente non facile, Candidatura assolutamente meritata. A coronamento di una carriera sempre singolare e punteggiata da grandi titoli. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.



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Return to You, la rom com di Lindsay Lohan su Netflix nasconde un’inaspettata reunion di Mean Girls

Negli ultimi anni Lindsay Lohan è tornata attiva sul fronte commedie romantiche ed il merito è soprattutto di Netflix, che l’ha scelta come protagonista di numerose rom com di successo: dopo Falling for Christmas, Irish Wish – Solo un desiderio e Our Little Secret, l’attrice sta per tornare su Netflix come protagonista di una nuova commedia intitolata Return to You e che cela un collegamento interessante con Mean Girls. Ma quale?

La nuova commedia romantica di Lindsay Lohan su Netflix offre un’occasione da reunion: c’entra Mean Girls

In realtà si tratta di un dettaglio molto semplice e pubblico: Return to You non solo riporterà Lindsay Lohan su Netflix come protagonista di una nuova commedia romantica, ma la vedrà collaborare ancora una volta con Mark Waters, regista che in passato ha già avuto modo di lavorare con l’attrice su diversi set, da Quel pazzo venerdì a Mean Girls.

Dal suo canto Waters ha già lavorato per Netflix dirigendo alcuni film come La dolce villa e La madre della sposa, ma non è stato coinvolto nel sequel di Quel pazzo venerdì intitolato Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo. Nel 2025, è stato interrogato da Variety a riguardo: “Purtroppo non sono stato invitato alla festa. Mi sono offerto volontario dicendo che mi sarebbe piaciuto essere coinvolto in qualche modo, anche solo come padrino o produttore esecutivo. Ma non ho ricevuto alcun invito”. Sempre in quell’occasione ha ammesso che avrebbe voluto lavorare di nuovo con Lindsay Lohan: “Adesso ha la testa sulle spalle, in un modo davvero fantastico, ma all'epoca era solo una ragazzina. Non aveva nessuno intorno che la guidasse nel modo giusto. Ma siamo sempre rimasti amici. Ci siamo rivisti di recente a New York, quando stava girando un film per Netflix. Quando ci siamo visti, ci siamo detti che sarebbe stato bello trovare una scusa per fare qualcosa insieme”. E guarda caso ad unirli è stato proprio Netflix.

Secondo quanto riferito da Tudum, Lindsay Lohan reciterà accanto a Henry Golding, a sua volta noto come protagonista di Crazy & Rich, ed entrambi racconteranno una storia d’amore ambientata negli Anni 2000. Stando alle prime anticipazioni, la commedia romantica è ambientata precisamente nel 2008 e racconta di una avvocata di successo ma molto sola che riceve per errore un DVD da parte di una donna morente ma indirizzata al marito. Decisa a consegnarlo alla persona giusta, la protagonista mette insieme gli indizi contenuti nel DVD per ritrovare il marito in questione e consegnargli così quel messaggio. Lindsay Lohan non solo figura come protagonista del film, ma ne è anche produttrice. A firmare la sceneggiatura è Eric Champella.



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Il finto talento raccontato ai provini: come Charlene Tilton ha conquistato il ruolo in Tutto accadde un venerdì

Può capitare di raccontare qualche bugia: succede ai colloqui di lavoro e anche ai provini per film e Serie TV ed è accaduto anche a Charlene Tilton, come ha raccontato di recente. L’attrice ha preso parte alle audizioni di Tutto accadde un venerdì, film del 1976 che ha preceduto il successo di Quel pazzo venerdì, commedia cult del 2004 remake con protagoniste Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis. Pur di ottenere la parte, ha raccontato una piccola bugia i cui effetti sono stati poi complicati da gestire durante le riprese. Ma cos’è successo?

Tutto accadde un venerdì, prima della frenesia di Quel pazzo venerdì Charlene Tilton ha raccontato una bugia durante i provini che ha dovuto poi gestire sul set

Ancor prima di Quel pazzo venerdì, la storia dello scambio di corpo tra mamma e figlia è stata raccontata al cinema nel 1976 con Jodie Foster nel cast. Tratto dal romanzo A ciascuno il suo corpo di Mary Rodgers, il film ha anticipato la frenesia esplosa poi negli Anni 2000 con Quel pazzo venerdì, seguito da una versione musical e poi anche da un sequel nel 2025.

Ricordando le audizioni per Tutto accadde un venerdì, Charlene Tilton (all’epoca adolescente) ha ammesso che ha raccontato una piccola bugia, asserendo di essere in grado di praticare sci nautico quando invece non l’aveva mai sperimentato prima e si è ritrovata poi a dover imparare sul set. Anziché ammettere di aver raccontato una bugia, Charlene Tilton ha cercato di fingersi pratica di quello sport. Ai microfoni di ReMIND Magazine, ha ammesso: “Non avevo mai visto uno sci nautico così da vicino. Ma ovviamente ho detto di sì, ho persino detto loro che avevo dei trofei”. La sua audizione è arrivata dopo che un agente l’ha scoperta per caso assistendo ad una sua recita scolastica. In Tutto accadde un venerdì ha affiancato Jodie Foster interpretando Bambi. All’epoca non sapevano che quella storia avrebbe dato vita ad un franchise di successo decenni dopo ma, per quanto riguarda la scena di sci nautico, l’attrice ha rivelato che una volta sul set, in piedi sul molo con la collega Foster, ha dovuto gestire la faccenda: “Jodie era una grande star, quindi aveva preso lezioni. Fino a quel momento non avevo mai visto uno sci nautico. Quindi ho iniziato a pregare: ‘Dio, se solo mi permetti di rimanere a galla, non farò mai più di niente di male’”.

La prima ripresa si è conclusa con entrambe le attrici cadute in acqua. La seconda, invece, è stata molto più fortunata per entrambe: “Al secondo ‘Azione’, le barche partono di nuovo, Jody scia, io scio, lo facciamo entrambe. E pensavo: sto facendo sci nautico. È stato un miracolo”, ha ammesso a distanza di tanto tempo, ricordando anche la sua poca praticità con gli sport: “Non sono una persona atletica. Non so lanciare una palla, no so prenderla al volo, non so correre. Il fatto che riuscissi a fare sci nautico è stato un miracolo e nessuno se n’è accorto”. La sua bugia è andata in porto.



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Romics 37, gli Oliver Onions in concerto con le loro canzoni mitiche per cinema e tv

È impossibile che non conosciate nemmeno una canzone degli Oliver Onions, vorrebbe dire che non avete mai ascoltato "Dune Buggy" da Altrimenti ci arrabbiamo! con Bud Spencer & Terence Hill: gli inossidabili Guido e Maurizio De Angelis saranno oggi sul palco della 37ma edizione del Romics, che si chiude alla Fiera di Roma. Non c'è modo migliore di festeggiare i 25 anni della manifestazione crossmediale, in un piccolo evento musicale che ripercorrerà la loro carriera, tra canzoni e sigle. Per conoscere altri appuntamenti e informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale del Romics.

Romics 37, gli Oliver Onions festeggiano la loro storia musicale, con la collaborazione degli Animeniacs

L'appuntamento per ballare e cantare è oggi domenica 4 ottobre alle 15:15, presso il padiglione 8 della Fiera di Roma, dove si sta chiudendo la 37ma edizione del Romics, che festeggia a questo giro i suoi primi 25 anni. Guido e Maurizio De Angelis, in arte gli Oliver Onions con alle spalle una carriera iniziata oltre sessant'anni fa, si esibiranno sul palco per il concerto "Oliver Onions & Animeniacs: le sigle e le colonne sonore che hanno fatto la storia". Gli Animeniacs che li accompagneranno sono un ensemble vocale che in eventi e concerti omaggia da diverso tempo l'animazione televisiva dagli anni Ottanta a oggi, sempre nel nome della cultura pop.
Per quanto riguarda Guido e Maurizio, pensiamo siano indimenticabili alcuni pezzi, al di là della leggendaria "Dune Buggy" che abbiamo citato: scrissero le sigle di Spazio 1999, Sandokan (quello del '76!), Orzowei, Galaxy Express 999, ma anche "Flying Through the Air" (per Più forte ragazzi), "Angels and Beans" (da Anche gli angeli mangiano fagioli), "Sheriff" (da Uno sceriffo extraterrestre), "Brotherly Love" (da Pari e dispari) e "Banana Joe", che continua a risuonare nel cervello di più di una generazione, cantata dallo stesso Bud Spencer / Carlo Pedersoli. Tutto questo solo per non citare il "coro dei pompieri", sempre da Altrimenti ci arrabbiamo, immortale come tante altre loro composizioni.



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sabato 3 ottobre 2026

La confessione di Jesse Eisenberg: il gesto di Julianne Moore che gli ha fatto cambiare idea sulla recitazione

Jesse Eisenberg è molto grato a Julianne Moore poiché grazie all’attrice premio Oscar ha potuto rivalutare tutti gli altri. Prima di ammirare il talento dell’attrice dal vivo, la star di Now You See Me ha ammesso di non avere un’opinione positiva per i suoi colleghi. Ma perché? E, soprattutto, in che modo Julianne Moore lo ha aiutato a comprendere di più il senso della recitazione?

Julianne Moore ha permesso a Jesse Eisenberg di cambiare idea sulla recitazione: ecco come

Ospite del Festival del Cinema di San Sebastian, come riporta Entertainment Weekly, Jesse Eisenberg ha confessato che se non fosse stato per Julianne Moore probabilmente avrebbe impiegato più tempo o forse non avrebbe mai cambiato idea su questo settore. Impegnato con la promozione del suo ultimo film intitolato The Debut con protagonista proprio Julianne Moore, Jesse Eisenberg ha raccontato un aneddoto interessante sull’impatto che l’attrice ha avuto su di lui ancor prima di lavorare insieme.

In The Debut, Julianne Moore interpreta una donna timida scelta inaspettatamente per una produzione locale di un musical originale ma, seguendo il regista volitivo, viene completamente risucchiata dal ruolo. Ragionando sul film, che Jesse Eisenberg ha scritto e diretto, ha rivelato che la trama è in parte ispirata alla sua esperienza personale: da bambino, nel 1990, si è unito ad una compagnia teatrale amatoriale del New Jersey ed è stata un’esperienza intensa: “Ero così timido, ero depresso e non avevo amici. Poi, a 7 anni, sono entrato in questo teatro locale e all’improvviso tutti sono diventati così gentili con me, mi hanno accolto”, ha rivelato a The Hollywood Reporter.

Pur avendo sempre amato recitare, ha ammesso che inizialmente è sempre stato scettico nei confronti degli altri attori: “Prima avevo un'opinione negativa sulla recitazione perché ero un attore e pensavo: ‘Che lavoro ridicolo. Ci pagano troppo, siamo vanitosi’. Vogliamo essere belli al mattino, vogliamo alloggiare nei posti più belli e non vogliamo mai sollevare nulla sui set cinematografici, poi vogliamo tutto il merito del film! Pensavo sempre: ‘Che lavoro strano, è così ingiusto’. Poi sul set del mio primo film ho visto Julianne Moore provare una scena”.

L’attore ha citato il suo primo film da regista intitolato Quando avrai finito di salvare il mondo diretto nel 2022 e con protagonista proprio Julianne Moore e Finn Wolfhard. Nel film in questione, i due interpretano madre e figlio che cercano di stabilire un legame nonostante il rapporto conflittuale mentre entrano in contatto con altre persone. Osservando l’attrice prepararsi attraverso il monitor, Jesse Eisenberg è stato come folgorato: “Stava attraversando un vero e proprio processo emotivo profondo per prepararsi alla scena. Ricordo di averla guardata e di aver pensato: ‘Aspetta un attimo, è davvero difficile’. Nel senso, eravamo tutti lì a scherzare, stavo mangiando una ciambella e lei invece era lì a soffrire. E lì ho capito: ‘Forse recitare è davvero una cosa preziosa, forse è difficile, è impegnativo e richiede molto’. All’improvviso, in un istante, la mia intera opinione sulla recitazione è cambiata perché ho visto qualcun altro farlo e non si trattava soltanto di me”.



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