giovedì 10 settembre 2026

Amori & Incantesimi 2, le streghe Sandra Bullock e Nicole Kidman per un sequel che nessuno si sarebbe mai aspettato

Nel 1998, quando arrivò in sala Amori & Incantesimi (titolo originale Practical Magic), pochi si sarebbero aspettati di parlare ancora dei suoi personaggi ben ventotto anni dopo, men che mai le stesse attrici protagoniste Sandra Bullock e Nicole Kidman. A furor di popolo, nei decenni, l'affetto mostrato dal pubblico ha spinto a recuperare questo mondo e il suo cast per una nuova avventura. La regia è cambiata, ma il materiale di partenza è sempre lo stesso, insieme a un quartetto di interpreti fisse, alle quali si aggiungono due nuovi giovani acquisti. Osserviamo più da vicino l'operazione Amori & Incantesimi 2, nei cinema italiani dal 10 settembre distribuito da Warner Bros. Pictures.

Amori & Incantesimi 2, la trama del sequel col ritorno delle sorelle Owens

Come ritroviamo le sorelle Owens, quando comincia Amori & Incantesimi 2? Sally (Sandra Bullock) è una bibliotecaria nella cittadina del Massachusetts che ben conosciamo: le sue due figlie Kylie (Joey King) e Antonia (Maise Williams) sono ormai ventenni e lontane, con una vita propria, mentre lei convive ancora con le zie Jet (Dianne Wiest) e Frances (Stockard Channing). Naturalmente sua sorella Gillian (Nicole Kidman) è rimasta una scapestrata, sempre però legata alla sorellanza e soprattutto alla sua natura di strega, che invece Sally ha rinnegato e non ha voluto nemmeno rivelare a Kylie e Antonia. È infatti rimasta vedova per la seconda volta, sempre a causa della maledizione che pencola sugli uomini che amano la stirpe di streghe Owens, e lascerebbe le cose come stanno... finché non scopre che Kylie si è perdutamente innamorata del dolce e premuroso Gideon, ricambiata. Il ragazzo è condannato: sulle spalle di Sally ricadrà improvvisamente la responsabilità di aver taciuto su troppe cose. Sarà corsa contro il tempo in compagnia di Gillian, per evitare l'irreparabile... e forse ritrovare l'amore.

Un sequel cucinato a fuoco lento per quasi trent'anni

Il percorso del primo Amori & Incantesimi è curioso. Alla sua uscita nel 1998, stando a Boxofficemojo incassò nel mondo 94.430.000 dollari, a fronte di un budget sui 75 milioni: in altre parole si rivelò un flop piuttosto pesante per Warner Bros., né la critica fu più benevola per un anarchico pastiche in cui il regista Griffin Dunne miscelò commedia romantica, feel good movie familiare, sorellanza, horror, fantasy stregonesco e persino accenni di pulp. Qualche giorno fa, sul red carpet del sequel, Bullock ha sintetizzato quello che successe: "Pensavamo: sarà un film fantastico, la gente l'adorerà! Ma poi si spense, proprio si spense. Dicevano: ma sono veramente necessarie tutte queste donne? Ma quanti registri ci sono? Ma che genere di film è?"
A quel punto la pratica poteva dirsi chiusa, con le interpreti rassegnate a derubricare Practical Magic come il classico esperimento in cui hai creduto ma non ha funzionato. Qualcuno aveva tuttavia notato che l'elemento narrativo della sorellanza era trasmesso particolarmente bene nella narrazione (soprattutto grazie alla professionalità e al carisma delle due protagoniste)... e forse è stata la chiave di un fenomeno non inedito ma raro: la rivalutazione. Fatto sta che, oltre un quarto di secolo dopo, Amori & Incantesimi è assurto a rango di cult movie, gettonatissimo in tv e nello streaming, al punto da rendere assolutamente plausibile proseguire la narrazione, anche perché la strada era stata già spianata dal'autrice dei romanzi dai quali i film provengono.

Amori & Incantesimi 2, differenze e somiglianze, nel cast e nella genesi produttiva

In quattro ruoli, la continuità col primo capitolo è totale: non ritornano solo Sandra Bullock e Nicole Kidman (questa volta in doppia veste di attrici e co-produttrici, con la storica Denise Di Novi), ma anche Stockard Channing e Dianne Wiest nei panni delle premurose zie, guardiane della tradizione stregonesca. Sommovimenti invece nel casting delle figlie di Sally: nel primo atto, solo bambine, Kylie e Antonia erano interpretate rispettivamente da Evan Rachel Wood e Alexandra Artrip, sostituite qui dalla Joey King di The Kissing Booth e da Maise Williams, ex-Arya Stark del Trono di Spade. La sostituzione è stata dovuta a ragioni d'età: il copione del sequel prevede che le figlie di Sally siano ventenni, per cui non è stato possibile riconfermare Wood e Artrip.
Nonostante Griffin Dunne fosse stato considerato da Bullock stessa come una chiave importante del tono particolare di Amori & Incantesimi, il regista ha deciso di fare un passo indietro, mantenendosi produttore esecutivo e lasciando che la regia di una donna completasse la forza femminile della saga: qui infatti firma la regia Susanne Bier, che aveva già una dimestichezza con Sandra, avendola diretta nel grande successo Netflix di Bird Box (2018).
C'è continuità anche nella fonte: Amori & Incantesimi 2 è infatti l'adattamento di "The Book of Magic" (2021) della scrittrice Alice Hoffman, autrice anche del precedente "Practical Magic" (1995), edito in Italia nel 1997 col titolo di "Il giardino delle magie", e appunto trasposto nel primo film.



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Avengers: Doomsday, a 3 mesi dall'uscita ha già un record in tasca (ma è presto per festeggiare)

Mettiamola così: Avengers: Doomsday deve ancora arrivare al cinema, ma ha già iniziato a fare quello che Marvel sperava facesse: macinare record. A circa 100 giorni dall'uscita, il film ha infatti superato i 40 milioni di dollari nelle prevendite negli Stati Uniti, diventando il primo film nella storia a raggiungere questa cifra con così tanto anticipo. Niente male per un film che, tecnicamente, non sappiamo nemmeno bene di cosa parlerà.

La corsa ai biglietti è iniziata il 20 luglio con le proiezioni nei formati premium: già quel primo giorno, Doomsday ha raccolto 16,5 milioni di dollari, praticamente il doppio di quanto aveva fatto Deadpool & Wolverine nel suo primo giorno di prevendite nel 2024. Poi sono partite le vendite più estese e il conto è rapidamente arrivato oltre quota 40 milioni.

Marvel può già stappare lo champagne? Ni

Il record è impressionante, ma va preso con un minimo di cautela. Il motivo è semplice: oggi i biglietti vengono messi in vendita molto prima rispetto al passato. I quattro precedenti film degli Avengers, infatti, non avevano avuto prevendite aperte per un periodo così lungo. Persino Avengers: Endgame, che, nel 2019,aveva stabilito il precedente record di prevendite, aveva avuto i biglietti disponibili soltanto per poche settimane prima dell'uscita.

Ma c'è un dato che fa comunque drizzare le antenne: la prevendita di Doomsday sta viaggiando davanti a quella di Spider-Man: Brand New Day nello stesso periodo. E qui arriviamo alla parte davvero interessante.

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Spider-Man ha alzato parecchio l'asticella

Al box office, il ritorno di Tom Holland nei panni dell'Uomo Ragno non è semplicemente "andato bene". È diventato una vera e propria macchina da soldi. Il film ha aperto negli Stati Uniti con 360 milioni di dollari, superando persino i 357 milioni di Avengers: Endgame e stabilendo il nuovo record per il miglior debutto domestico di sempre. In appena 17 giorni, ha inoltre superato i 2 miliardi di dollari worldwide, diventando il secondo film più veloce della storia a raggiungere quella cifra, dietro proprio a Endgame.

A questo punto, Doomsday ha un problema: il confronto è inevitabile. Da una parte hai Peter Parker, Hulk, Punisher e il debutto di Jean Grey nel MCU. Dall'altra, Robert Downey Jr. nei panni di Dottor Destino, Steve Rogers, i Fantastici Quattro e una parte degli storici X-Men. Il punto, però, è che Brand New Day, nonostante tutti questi personaggi, ha mantenuto Peter al centro della storia. Il pubblico non è andato al cinema soltanto per vedere chi sarebbe comparso nel prossimo cameo. Voleva sapere cosa sarebbe successo a Spider-Man. Della trama di Doomsday, invece, sappiamo ancora pochissimo.

2 miliardi sono il nuovo traguardo?

Arriviamo alla vera domanda. Le prime stime per Avengers: Doomsday parlano di un debutto americano compreso tra 260 e 300 milioni di dollari. Sarebbe un risultato enorme per praticamente qualsiasi film sulla faccia della Terra, ma sarebbe comunque inferiore ai 360 milioni ottenuti da Brand New Day. E il problema di Doomsday non sarà soltanto il primo weekend. Perché con un film del genere, l'apertura può essere praticamente garantita dalla curiosità.

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La vera sfida arriverà dopo. Marvel dovrà convincere il pubblico che vale la pena tornare a vedere Doomsday. E magari portarsi dietro amici, partner, figli, colleghi che non volevano venire ma che, alla fine, vengono trascinati al cinema. Per questo i 40 milioni di prevendite a 100 giorni dall'uscita sono un ottimo segnale, ma non sono ancora una vittoria. Se Doomsday vuole davvero essere considerato un successo all'altezza delle aspettative, il numero da tenere d'occhio non è soltanto quello del primo weekend. Sono i 2 miliardi.

E dopo quello che ha appena fatto Spider-Man: Brand New Day, Marvel non poteva ricevere un'asticella più alta.



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mercoledì 9 settembre 2026

I migliori film in streaming diretti da Guy Ritchie

Compie oggi 58 anni il regista britannico Guy Ritchie, colui che ci ha regalato alcune delle commedie d’azione più originali e spigliate dei nostri tempi. Vogliamo allora rendergli il simpatico omaggio attraverso i consueti film in streaming, sostituendo però come, almeno in  un caso, Ritchie si è rivelato anche notevole regista di un dramma bellico di spessore. Buona lettura.

Cinque film in streaming diretti da Guy Ritchie

  • Lock & Stock - Pazzi scatenati
  • Sherlock Holmes
  • King Arthur - Il potere della spada 
  • The Gentlemen
  • The Covenant 

Lock & Stock - Pazzi scatenati (1998)

L’esordio alla regia di Ritchie si segnala come uno di quei lungometraggi che impongono la rotta del genere negli anni a seguire. Commedia criminale pulp e frizzante, Lock & Stock - Pazzi scatenati lanciò la carriera di attori di grido come Jason Statham e Stephen Graham, oltre all’ex calciatore “duro” come pochi Vinnie Jones. Trovate di regia su cui si poggia una regia istrionica e ispirata. Come prodotto d’evasione, un piccolo gioiello di intrattenimento sulfureo e divertente. Almeno un paio di trovate di regia e sceneggiatura confermano non soltanto la bontà di Ritchie, ma soprattutto una verve iconoclasta che in futuro svilupperà soltanto a fasi alterne. Il suo secondo film Snatch con Brad Pitt lo dimostra in pieno. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Sherlock Holmes (2009)

Trasposizione cinematografica ultra-action in versione testosteronica per Richie. Il suo Sherlock Holmes usa di certo la mente geniale ma tutt'altro che disdegna anche i pugni. Robert Downey Jr. come protagonista e Jude Law come spalla fidata nel ruolo di Watson sono una coppia d’assi che possiede un’alchimia notevole. Rachel McAdams possiede poi la classe e l’ironia perfette per donare un minimo di eleganza a questo tipo di produzioni sgangherate e fracassone. Il pubblico regala numeri enormi al botteghino, come d’altronde al sequel; la critica si divide, ma nel complesso l’operazione è decisamente riuscita. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video, NOW.

King Arthur - Il potere della spada (2017)

La rivisitazione prepotente e guascona della leggenda della fondazione di Re Artù è a conti fatti uno dei migliori lungometraggi del Guy Ritchie versione mainstream, anzi forse addirittura il migliore. Peccato che il botteghino non abbia supportato questo fantasy intelligente, visivamente curatissimo e brioso, che in molti momenti ti sorprende ed emoziona. Charlie Hunnam comanda King Arthur - Il potere della spada con carisma ed energia. Accanto a lui un cattivissimo e sempre affascinante Jude Law, insieme ad Annabelle Wallis, Aidan Gillen, Djimon Hounsou, Eric Bana. Film a tratti maestoso, esteticamente potente, che vediamo ogni volta con enorme piacere. Bravi Guy! Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video, NOW.

The Gentlemen (2020)

Ritorno al crime-movie ma in forma più elegante  e contenuta, che punta sul cast e sulla regia controllata più che sulla sorpresa e gli effetti. E in effetti Richie ha ragione, poichè The Gentlemen si avvale del fascino e della bravura di attori come Matthew McConaughey, Hugh Grant, Michelle Dockery, ancora Hunnam, Colin Farrell e Jeremy Strong. I momenti di cinema gustosi e vagamente folli comunque non mancano, soprattutto grazie agli attori comprimari. Nel film c’è un’amarezza sconosciuta rispetto agli stessi titoli di genere del passato, e questo aumenta il fascino dell'operazione . Titolo tra i più riusciti della seconda parte della filmografia del cineasta. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVIsion, Netflix, Amazon Prime Video, NOW.

The Covenant (2023)

Ambientazione e tono inediti per Ritchie, che sviluppa la meglio il dramma psicologico di un soldato che, dopo aver vissuto sulla propria pelle il dramma del conflitto in Afghanistan, vuole tornare per aiutare la guida e traduttore che gli ha salvato la vita. Jake Gyllenhaal torna finalmente ad essere intenso e poderoso in The Covenant, film che possiede un peso drammatico superiore alla media di questo tipo di prodotti. Dar Salim, Antony Starr, Jonny Lee Miller ed Emily Beecham aiutano a riempire un cast azzeccato. Film che è spettacolare quando serve, ma soprattutto offre una storia di psicologia dilaniata e un dramma molto solido. Sottovalutato, merita molta più attenzione. Disponibile su Amazon Prime Video.



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Heat 2 alza il tiro: Stephen Graham confermato nel cast del sequel più atteso di sempre

Già tempo fa si vociferava del possibile sostituto di Robert De Niro nel sequel di Heat – La sfida, film del 1995 scritto, diretto e co-prodotto da Michael Mann che, a distanza di oltre 30 anni, tornerà con un nuovo capitolo. Quelle voci di corridoio sarebbero state confermate di recente, come riferito da Variety. Pare, infatti, che al posto di Robert De Niro troveremo Stephen Graham.

Heat 2, Stephen Graham si unirà al cast del sequel di Michael Mann

Sequel tra i più attesi, scritto ancora una volta da Michael Mann, Heat 2 non potrà fare a meno di Stephen Graham, attore che di recente ha catturato l’attenzione dei più grazie ad Adolescence e che in questo caso dovrebbe interpretare una versione più giovane di Neil McCauley, personaggio interpretato da Robert De Niro nel film del 1995.

Come specifica Variety, se gli accordi dietro le quinte dovessero andare in porto, Stephen Graham prenderà parte al cast del film di Amazon MGM Studios affiancando un cast già particolarmente ricco composto da Leonardo DiCaprio, Christian Bale, Adam Driver, Jason Clarke e Odessa Young. I ruoli non sono stati ancora confermati, ma si vocifera che Graham interpreterà una versione più giovane del ladro gentiluomo Neil McCauley, noto ai più con le fattezze di Robert De Niro nel poliziesco di 30 anni fa.

Christian Bale, invece, si vocifera che interpreterà il detective della polizia di Los Angeles Vincent Hanna che nel primo film è stato assegnato ad Al Pacino, mentre Leonardo DiCaprio dovrebbe interpretare il braccio destro di McCauley, Chris Shiherlis ed interpretato in principio da Val Kilmer. Heat 2 non è soltanto il sequel cinematografico di Heat – La sfida, ma è anche il secondo romanzo scritto da Michael Mann insieme a Meg Gardiner, pubblicato nel 2022 e inteso sia come sequel che prequel rispetto all’originale, che ripercorre le vite di McCauley e Hanna da giovani. Secondo quanto riferito, le riprese del sequel dovrebbero iniziare a novembre 2026.



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martedì 8 settembre 2026

I migliori film in streaming di James Earl Jones, a cui rendiamo omaggio a due anni dalla sua scomparsa

Il 9 settembre di due anni fa ci lasciava il grande James Earl Jones, attore dal carisma incontestabile  soprattutto voce grandiosa prestata a personaggi che hanno fatto la storia del cinema, primo fra tutti ovviamente il Darth Vader della saga di Star Wars. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo ricordarlo. Buona lettura. 

Cinque film in streaming interpretati da James Earl Jones, che ricordiamo nell’anniversario della scomparsa

  • Il Dottor Stranamore
  • Conan il barbaro
  • Giardini di pietra 
  • Il principe cerca moglie 
  • Sotto il segno del pericolo 

Il Dottor Stranamore (1964)

A far esordire James Earl Jones al cinema pensa nientemeno che Stanley Kubrick, il quale lo vuole come pilota di uno dei bombardieri della sua irriverente satira politica. Peter Sellers in tre ruoli, George C. Scott, Sterling Hayden, Slim Pickens e altri attori di grido formano il resto del cast de Il Dottor Stranamore, capolavoro che anticipa i tempi in maniera fin troppo veritiera. Narrazione convulsa, momenti di grande ilarità, una regia che sfrutta le ambientazioni con potenza espressiva unica. Arrivano le nomination all’Oscar per il film, la regia, l’attore protagonista e la sceneggiatura. Meglio l’attore proprio non poteva esordire. La Guerra Fredda presa a schiaffi. Lungimirante e ispiratissimo. Kubrick era unico, non paragonarlo a nessun autore venuto dopo di lui…Disponibile su Google Play.

Conan il barbaro (1982)

Altro ruolo di culto nell’epico fantasy diretto da John Milius. Arnold Schwarzenegger interpreta un Conan il barbaro con indubbia prestanza fisica e la necessaria presenza scenica. Il resto é messa in scena robusta, spesso sfacciatamente roboante, comunque efficace. Ricordiamo anche il cane del sempre apprezzato Max von Sydow. Un film testosteronico, che smonta rimonta la prima sceneggiatura di Oliver Stone. Ci si diverte, il serpentone gigante fa una certa paura, il finale quasi messianico comunque ti fa trattenere il fiato. Divertente, poliedrico, uno spettacolo non certo per palati sottili ma speziato al punto giusto. E James Earl Jones come cattivissimo stregone incantatore è uno spettacolo. Disponibile su Apple Itunes, Disney +.

Giardini di pietra (1987)

Un dei film meno ricordati di Francis Ford Coppola è anche uno dei suoi maggiormente personali, in quanto si confronta con temi sentiti come il dolore della perdita e la memoria degli scomparsi. Accanto a un James Caan tanto arcigno quanto sensibile, James Earl Jones rappresenta un’aggiunta di valore assoluto. Giardini di pietra è un lungometraggio malinconico, a tratti autunnale, con una notevole ambientazione e ottimo lavoro sulle scenografie. D B Sweeney, Mary Stuart Masterson, Laurence Fishburne, Dean Stockwell foreman il resto di un cast prezioso. Film da vedere col cuore in gola. Disponibile su Apple Itunes.

Il principe cerca moglie (1988)

Nella carriera di attore di James Earl Jones, il ruolo del Re Jaffe Joffer è senza alcun dubbio quello di culto. Come padre scettico e altezzoso di Eddie Murphy, l’attore offre una prova solidissima e insieme stilizzata, di enorme effetto comico. Ovviamente la scena principale se la prendono il protagonista e la sua irresistibile spalla Arsenio Hall. John Landis dirige Il principe cerca moglie con discreta verve, magari non la stessa dei suoi capolavori di inizio decennio, ma siamo comunque di fronte a un film scoppiettante. Enorme successo di pubblico, anche la critica lo apprezza. Alcune sequenze sono speciali. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

Sotto il segno del pericolo (1994)

Per la terza volta nel ruolo dell’ammiraglio Greer dopo Caccia a Ottobre Rosso e Giochi di potere, James Earl Jones offre la sua solida spalla al protagonista Harrison FordSotto il segno del pericolo viene diretto da Phillip Noyce con mano sicura e degnissimo senso dello spettacolo. Nel cast di supporto troviamo anche un preciso Willem Dafoe. Il pubblico applaude e corre in massa al cinema, ma critica anche se fa piacere questo spy-action di tutto rispetto, solido e ottimamente sviluppato nel ritmo della narrazione. Divertimento mainstream ben confezionato, c’è poco da dire. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.



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Musk: nel monumentale documentario presentato a Venezia è un "Mago di Oz disperato", secondo il regista

Se non vi spaventa affrontare un ritratto (non agiografico) di Elon Musk di tre ore e mezza di durata, sappiate che il regista Alex Gibney ha presentato ieri al Festival di Venezia 2026 fuori concorso il documentario Musk, del quale è stato diffuso il primo teaser trailer, che vedete qui in basso. Il lungometraggio arriverà nelle sale americane il 16 ottobre, pronto a far discutere tutti, immaginiamo Elon stesso, che negli ultimi mesi e anni non si è mai risparmiato opinioni sul cinema altrui... e in questo caso è chiamato in causa direttamente.

Musk, come il regista Alex Gibney descrive il suo lavoro

Per il suo Musk, il regista Alex Gibney descrive così il suo approccio: un tentativo di demolire un'altra regia, quella che lo stesso Elon Musk ha imposto per inquadrare sé stesso, riuscendo a vendersi come un "moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l’umanità in una specie multiplanetaria". Il film cerca invece, sempre stando alle parole di Gibney, di raccontare di nuovo la biografia del magnate e imprenditore, questa volta scegliendo di partire dal basso, senza farsi "ipnotizzare": "La prospettiva di Toto, il cagnolino del Mago di Oz. Anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso del mago, Toto intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia". Il documentario ripercorre l'ascesa di Musk e l'affermarsi nel dibattito pubblico delle sue aziende Tesla e SpaceX, per non parlare dell'acquisto di X, l'ex-Twitter.
In parole povere, al regista che ha raccontato Frank Sinatra, Scientology, virus informatici, oligarchi russi, Boris Becker e Paul Simon, interessa Elon Musk come fenomeno, e il taglio decisamente non super partes non mancherà di suscitare qualche reazione. Leggi anche Odissea, Elon Musk insulta Tom Holland: "Non ha le palle"



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Snark Festival 2026: dal 10 al 13 settembre a Bergamo la manifestazione dedicata al grande cinema documentario

Quattro giornate dedicate al grande cinema documentario internazionale, in lingua originale: film indimenticabili, ormai difficili da trovare, da scoprire o riscoprire insieme a tanti ospiti.

È la terza edizione di Snark Festival, manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Essi Vivono: a Bergamo, da giovedì 10 a domenica 13 settembre, al Cineteatro Lottagono di Piazzale San Paolo, con ingresso gratuito.

Otto i titoli in programma, realizzati in altrettante epoche e in gran parte sconosciuti al pubblico italiano. Otto opere che hanno fatto la storia del cinema, inedite per la città di Bergamo, che raccontano storie da diverse parti del mondo: India, USA, Inghilterra, Canada, Iran, Italia.

Tra i titoli The Wobblies di Stewart Bird e Deborah Shaffer, del 1979: racconto di “storia orale” di uno dei più importanti sindacati di lavoratori degli Stati Uniti, gli Industrial Workers of the World, detti “Wobblies”, e Salam Cinema di Mohsen Makhmalbaf, celebre regista iraniano: storia meta-cinematografica, realizzata nel 1995 per il centenario della nascita del cinema, documenta l’arrivo di orde di aspiranti attori in risposta a un annuncio per la ricerca di interpreti.

E, ancora, Marjoe di Sarah Kernochan e Howard Smith, Premio Oscar 1972 al Miglior Documentario, sul predicatore evangelista statunitense Marjoe Gortner, che convinse migliaia di fedeli per poi rivelare di essere un manipolatore, e D’amore si vive di Silvano Agosti, del 1984: straordinario documento sull’Italia dell’epoca, che divide in capitoli diverse ore di interviste a persone comuni su tenerezza, amore e sessualità.

A presentare i film e dialogare col pubblico esperti dei temi proposti dalle pellicole ed esponenti di realtà impegnate sugli stessi argomenti.

Per The Wobblies lo storico orale Alessandro Portelli e lo storico degli USA Bruno Cartosio, in un incontro a cura di CGIL Bergamo. L’antropologa Giulia Bellentani per il film Forest of Bliss di Robert Gardner, del 1972, sulla vita quotidiana nella città sacra indiana di Varanasi; il giornalista musicale Marcello Lorrai su Step Across The Border di Nicolas Humbert e Werner Penzel, del 1990, sul geniale chitarrista e compositore inglese Fred Frith e i suoi concerti in giro per il mondo.

Il giornalista Chawki Senouci, redazione Esteri di Radio Popolare, per Kanehsatake: 270 Years of Resistance di Alanis Obomsawin, del 1993, sul violento scontro fra i nativi Mohawk e lo stato canadese nel 1990; rappresentanti dell’Associazione Immaginare Orlando di Bergamo per D’amore si vive.

Snark Festival è organizzato dall’Associazione culturale Essi Vivono, che da oltre dieci anni si impegna per la riscoperta di film che hanno segnato la storia del cinema, organizzando proiezioni settimanali in lingua originale a ingresso gratuito.

Il Festival, iniziato nel 2024 come una sfida, ha saputo richiamare un pubblico folto e partecipe. La seconda edizione, nel settembre 2025, ha visto raddoppiare letteralmente le presenze: a dimostrazione di quanto il cinema documentario sappia parlare alle persone.

Spiegano gli organizzatori: «Prosegue la nostra personale (e incruenta) caccia allo “Snark documentario”, creatura inafferrabile come quella del celebre poema di Lewis Carroll, da cui il Festival prende nome. Anche quest’anno presentiamo una panoramica sui “mille e uno volti” del cinema documentario, una selezione di film di notevole rilevanza ma quasi sconosciuti al grande pubblico.

La ricerca dello Snark è destinata a veder sfuggire il proprio obiettivo, per questo è inesauribile: così intendiamo le opere che proponiamo, convinti che lo sguardo si costruisca nella relazione che si crea dalla visione collettiva. Il nostro è un percorso libero, che proviamo a scoprire insieme a chi sceglie di partecipare».

Ingresso sempre gratuito. Proiezioni in lingua originale con sottotitoli italiani, prenotazione consigliata. Programma completo e tutte le info su www.essivivono.com .

Snark Festival è un progetto dell’Associazione culturale Essi Vivono, con il contributo di Provincia di Bergamo, Fondazione ASM Gruppo a2a, CGIL - Camera del Lavoro di Bergamo.

In collaborazione con Associazione Immaginare Orlando, CineTeatro Lottagono, CSV - Centro Servizi per il Volontariato di Bergamo; con il patrocinio di Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Comune di Bergamo, Rete Bibliotecaria Bergamasca. Mediapartner: Radio Popolare, L’Eco di Bergamo, UniBg OnAir, Propagazioni.



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