Cinema Studi
domenica 3 maggio 2026
Dinner with Audrey: le prime foto di Thomasin McKenzie e Ansel Elgort nei panni di Audrey Hepburn e Hubert de Givenchy
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Octet: perché Amanda Seyfried ha detto sì a un film di cui non sapeva nulla
Amanda Seyfried non si è posta troppe domande quando ha ricevuto una proposta di musical firmata da Lin-Manuel Miranda. L’attrice, del resto, ha già maturato una forte esperienza cinematografica nel campo ed è tutto merito di Mamma Mia. Ed è forse per questo che, quando ha ricevuto la proposta di recitare in Octet, non ha approfondito più di tanto, accettando su due piedi. Il merito in realtà è proprio di Lin-Manuel Miranda, come ha spiegato l’attrice in una recente intervista. Quando ha scoperto di avere l’opportunità di lavorare con lui, ha accettato rapidamente l’offerta senza neppure capire di cosa parlasse il film.
Octet, Amanda Seyfried ha accettato a scatola chiusa il ruolo nel film per un motivo ben preciso
Noto come attore ma soprattutto come compositore musicale, Lin-Manuel Miranda è un nome ben noto a Broadway (ha scritto e recitato in Hamilton: An American Musical e in In the Heights), così come è conosciuto per aver firmato la colonna sonora di film d’animazione Disney come Oceania e Encanto. Il suo ultimo esperimento cinematografico è un musical intitolato Octet che ha potuto contare anche sul supporto di Amanda Seyfried.
Quest’ultima, però, ha confessato a People di aver accettato l’incarico senza neppure sapere di cosa avrebbe trattato il film. “Non sapevo nemmeno esattamente di cosa si trattasse. Sapevo solo che Lin-Manuel Miranda stava lavorando a un nuovo progetto e che avrebbe diretto un nuovo film, un musical... L'ho incontrato. Voglio dire, l'avevo già incontrato prima, in giro per la città, ma l'ho incontrato appositamente per questo progetto. Gli ho detto: 'Non mi interessa di cosa si tratta, io ci sto’. E mi ha risposto: ‘Lascia che te lo spieghi’”. Ha poi aggiunto: “Si tratta di cantare a cappella e io sono una cantante nata. È quello che amo fare. È quello che mi rende felice, e farlo per lavoro è decisamente meglio di quanto avrei mai potuto sperare, quindi mi sono lanciata. Alcuni dei momenti più belli della mia vita sono accaduti proprio questa settimana”, ha confessato riferendosi al press tour di Octet.
Nel film in questione l’attrice interpreta Jessica ed è il primo personaggio, tratto dall’omonimo musical, a condividere nel suo gruppo di supporto la sua esperienza da “cancellazione” online. Il film affronta un tema molto attuale, quello della dipendenza nell’era digitale. La sinossi spiega che la trama ruota attorno ad un gruppo di otto persone ossessionate dal web che si incontrano in un seminterrato di una chiesa, chiudendo i telefoni in una scatola, nella speranza di poter debellare quella dipendenza. Nel cast figurano anche Rachel Zegler, Jonathan Groff, Sheryl Lee Ralph, Phillipa Soo, Gaten Matarazzo, Tramell Tillman e Paul-Jordan Jansen.
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sabato 2 maggio 2026
Stasera in TV: Film da vedere Sabato 2 Maggio, in prima serata
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Da Come farsi lasciare in 10 giorni a Netflix: la citazione geniale nascosta in Running Point
Kate Hudson ha recitato in numerose commedie romantiche nell’arco della sua carriera e il suo recente ritorno sullo schermo avrebbe inserito un sottile easter egg su Come farsi lasciare in 10 giorni. La scelta ha sorpreso anche Mindy Kaling, co-ideatrice di Running Point, la nuova Serie TV sportiva in streaming su Netflix di ritorno con una seconda stagione che avrebbe concesso all’attrice un’occasione ghiotta: citare quasi direttamente una delle sue commedie romantiche più famose. Ma com'è successo?
Kate Hudson svela perché ha accettato di inserire quell’easter egg su Come farsi lasciare in 10 giorni in questa Serie TV
Era il 2003 e Kate Hudson interpretava un’ambiziosa giornalista, Andie, il cui obiettivo era condurre un esperimento sentimentale. Desidera trovare un uomo da frequentare e poi lasciare entro dieci giorni, traendo spunto dalla sfortunata storia di una collega. Il palio c’è tanto, troppo: Andie potrebbe finalmente fare quel passo in avanti in redazione che ha sempre desiderato, ma quando incontra Benjamin non sa che a sua volta l’uomo sta portando avanti una sfida. Se riuscirà a conquistare una donna entro dieci giorni, porterà a casa una campagna pubblicitaria.
Ma cosa c’entra tutto questo con Running Point? La serie tv sportiva distribuita in streaming su Netflix segue la storia di Isla, interpretata da Kate Hudson, alla guida della squadra di basket della famiglia dopo essere diventata inaspettatamente presidente. Nella seconda stagione succede che Isla arriva ad un passo dal matrimonio ma decide di annullarlo e, poco dopo, il suo personaggio guarda direttamente verso la telecamera e dichiara: “Ecco come si perde un ragazzo in 10 minuti”. Una battuta che i fan delle commedie romantiche avranno colto senza problemi, poiché è un chiaro riferimento a Come farsi lasciare in 10 giorni.
Mindy Kaling, ai microfoni di People, ha ammesso che in principio non era certa che Kate Hudson fosse d’accordo: “So che è banale fare delle meta-riflessioni sui film di Kate. Ero sicura all’80% che mi avrebbe risposto: ‘Mindy, ho capito cosa stai cercando di fare. È banale. Non possiamo farlo’. Ed è così sdolcinato. Posso dire che è sdolcinato ed è un ammiccamento a uno dei suoi ruoli più iconici, ma è divertente. A dire il vero, sono rimasta davvero sorpresa che l’abbia preso in considerazione”. Anche Kate Hudson ha affrontato l’argomento, spiegando di essere “un po’ bizzarra in merito a cose del genere”, ma di aver apprezzato la battuta, per cui ha fatto un’eccezione.
Il motivo per cui ha deciso di portare avanti quella battuta è stato semplice: “Perché è stata realizzata in modo impeccabile. Se proprio devi farlo, dev’essere qualcosa del genere: in questo momento è davvero triste e difficile. Il tempismo è stato davvero azzeccato e se qualcosa è divertente allora funziona e non puoi dire semplicemente di no”.
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venerdì 1 maggio 2026
Stasera in TV: Film da vedere Venerdì 1 Maggio, in prima serata
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Spider-Man: Brand New Day, i poteri di Peter Parker stanno mutando per un motivo secondo questa teoria dei fan
Uno dei dettagli più critici mostrati dal primo trailer di Spider-Man: Brand New Day riguarda i poteri di Peter Parker: cosa sta succedendo all’amichevole Spider-Man di quartiere? Perché i suoi poteri sembrano non collaborare? Qualcosa sta cambiando in Peter Parker e non è soltanto l’età adulta.
Personaggio interpretato da Tom Holland sin da Spider-Man: Homecoming, Peter Parker ha collaborato a stretto contatto con Tony Stark nei precedenti film ma, dal quarto in arrivo, sarà completamente solo, o quasi. Dopo quanto accaduto in No Way Home, Peter Parker ha dovuto rinunciare a tutto e tutti. Il trailer, però, vede Peter in preda al panico, costretto a chiedere aiuto quando capisce che i suoi poteri stanno mutando e si rivolge per questo a Bruce Banner. Ma cosa sta succedendo a Peter? I fan hanno una teoria in merito ai suoi poteri traballanti.
Cosa sta succedendo ai poteri di Peter Parker in Brand New Day? La teoria dello Spider-Totem piace ai fan
Ambientato quattro anni dopo quanto accaduto in Spider-Man: No Way Home, Brand New Day riporta Peter Parker a New York ma in una condizione molto diversa: rispetto ai precedenti film, nel quarto Peter è completamente solo, senza il supporto delle Stark Industries e soprattutto senza amici o famiglia. A rendere ancor più drammatico il suo percorso è la sua trasformazione in corso: cosa sta succedendo ai suoi poteri?
Il trailer mostra Peter emergere da un bozzolo di ragnatela, prendendo le distanze dalla tecnologia utilizzata finora per emetterle. Bruce Banner spiega che potrebbe dipendere da una pericolosa mutazione del DNA, unita probabilmente allo stress derivato dal suo isolamento. I fumetti, però, potrebbero suggerire un’altra pista e collegarsi al concetto di Spider-Totem. Anche se le origini di Spider-Man sono state ricondotte per decenni ad un incidente radioattivo, i fumetti hanno offerto un’altra alternativa quando lo scrittore J. Michael Straczynski ha menzionato il concetto di Spider-Totem.
Seguendo questa strada, il ragno che ha morso Peter Parker è in realtà un agente di un potere multiversale. Ogni realtà dispone di uno Spider-Totem designato, un avatar che funge da ponte tra l’umanità e una forza soprannaturale legata al regno animale. Tutti gli Spider-Totem sono collegati tra loro attraverso la Grande Tela della Vita e del Destino ed è sorvegliata da entità divine, dette Tessitori, ed è un collante per l’intero multiverso. Tornando alle difficoltà di Peter Parker mostrate nel trailer di Brand New Day, potremmo supporre che le sue trasformazioni fisiche traggano ispirazione da quanto accaduto nel fumetto L’Altro. In questa trama, i poteri di Peter diventano sempre più deboli perché a braccarlo è Morlun, un predatore che si nutre della forza vitale dei Totem. Può succedere anche quando la Grande Rete stessa è sotto pressione. Considerato che l’MCU attuale sta per introdurre Victor Von Doom in Avengers: Doomsday, è naturale pensare che la Grande Rete sia sottoposta ad una pressione catastrofica e la mutazione del DNA di Peter potrebbe fungere da meccanismo di difesa. Se il Multiverso stesse collassando, la Rete della Vita e del Destino innescherebbe un’evoluzione nei suoi guardiani più importanti per prepararli ad una collisione di mondi. In ogni caso si tratta di una semplice teoria: vi convince?
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giovedì 30 aprile 2026
Il Diavolo Veste Prada 2, spettacolare primo giorno al boxoffice, straccia l'esordio di Michael
Appena ieri vi avevamo illustrato le previsioni degli analisti americani per il primo weekend americano e mondiale di Il Diavolo veste Prada 2, con Meryl Streep, Anne Hathaway e Stanley Tucci: oggi possiamo osservare i numeri del primo giorno di incassi qui in Italia, da monitoraggio Cinetel. In breve, il fenomeno sembra esserci sul serio, perché in 24 ore il sequel di David Frankel ha realizzato più del doppio della cifra all'esordio di Michael, un'altra partenza già di per sé solida. Osserviamo questi numeri. Leggi anche Il Diavolo veste Prada 2, previsti numeri molto alti al boxoffice del primo weekend
Il Diavolo veste Prada 2, in un giorno solo in Italia supera i 2 milioni e mezzo di euro
Promesse mantenute: Il Diavolo veste Prada 2 ha incassato nel primo giorno nei nostri cinema 2.707.615 euro (fonte Cinetel), registrando già 341.356 presenze. Per dare l'idea di quanto pesi questa cifra, la settimana scorsa Michael di Antoine Fuqua, biopic su Michael Jackson comunque molto atteso, è partito sempre di mercoledì con 1.100.000 euro per 135.000 presenze... ed era già un risultato ottimo (adesso è a quota 8.741.320). La partenza di Il Diavolo veste Prada 2 si avvicina o supera quella di blockbuster trasversali, dando pienamente ragione a Meryl Streep quando qualche settimana fa ironizzava su chi ritenesse queste storie "solo per femmine": Inside Out 2 debuttò con 2.961.900 euro, Spider-Man No Way Home con 2.915.722, Super Mario Bros. - Il film con 1.240.000, Avatar: La via dell'acqua con 1.454.100, Deadpool & Wolverine con 2 milioni, Barbie con 2.178.000.
A questo punto nel weekend lungo del 1° maggio, comprensivo di ponte, Miranda Priestley potrebbe mettere tutti in riga, come fa di solito. Il film di David Frankel, arrivato a vent'anni di distanza dal primo capitolo, si candida a diventare il secondo film più visto dell'anno solare, tenendo presente che, purtroppo per ogni tentativo di concorrenza, al primo posto rimarrà con ogni probabilità inamovibile il Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone (40.372.000 nel 2026, 76.503.600 dal Natale 2025).
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