Tre giorni dedicati agli esordi e ai nuovi protagonisti del cinema italiano. Dal 28 al 30 settembre 2026 il Cinema Caravaggio di Roma ospita la XXII edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, manifestazione organizzata dall'associazione culturale Cinecircolo Romano e presieduta da Catello Masullo. Sono dieci i film selezionati, tutti in corsa per i premi tecnici assegnati dalla Giuria, mentre tre concorreranno anche per il Premio Cinema Giovane, attribuito dal pubblico e dagli studenti del Progetto di Educazione al Cinema d'Autore e dei FSL – Formazione Scuola Lavoro – e per il Premio Opera Preferita dagli Studenti. I tre titoli sono La vita da grandi di Greta Scarano, Paternal Leave di Alissa Jung e La casa degli spiriti di Luca Zingaretti.
Dieci film per raccontare il nuovo cinema italiano
Completano la selezione altri sette titoli, candidati ai premi tecnici della Giuria: Emilio Lussu – Il Processo di Gianluca Medas, Gioia mia di Margherita Spampinato, L'infinito di Umberto Contarello, L'arca di Giorgio Caporali, Nero di Giovanni Esposito, Breve storia d'amore di Ludovica Rampoldi e Anna di Monica Guerritore. Registi e artisti dei film selezionati hanno già confermato la loro presenza alla manifestazione. Tutte le dieci opere concorrono inoltre al Premio della Critica Italiana, nato nell'ambito del protocollo d'intesa tra SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e attribuito da una giuria indipendente di tre critici designati dal Sindacato.
Tre film “donati” e il sostegno a Medicinema Italia
Una delle principali novità dell'edizione 2026 riguarda Emilio Lussu – Il Processo, L'infinito e L'arca, messi gratuitamente a disposizione del Festival dai rispettivi detentori dei diritti. Il Premio Cinema Giovane ha deciso di trasformare questa disponibilità in un'iniziativa solidale, effettuando una donazione di 450 euro a Medicinema Italia – Il cinema che cura. Nata nel 2013 e ispirata all'esperienza britannica di Medicinema UK, l'organizzazione no profit utilizza il cinema e la cineterapia in percorsi riabilitativi, realizzando proiezioni all'interno di ospedali e strutture di cura e attività rivolte anche alle persone fragili, alle famiglie e ai caregiver. È la prima volta nella storia della manifestazione che la valorizzazione delle opere prime viene legata direttamente a un'iniziativa di questo tipo.
Dalla regia agli interpreti, i premi della Giuria
Numerosi i riconoscimenti tecnici che saranno assegnati alle dieci opere. Accanto alla Menzione speciale della Giuria figurano il Premio Giorgio Fanara alla Migliore Attrice e al Migliore Attore, i premi per Migliore Regia, Fotografia, Scenografia, Costumi, Musiche, Trucco ed Effetti Visivi, il Premio Roberto Leoni alla Migliore Sceneggiatura e il Premio Mauro Bonanni al Migliore Montaggio. Saranno inoltre premiati il Migliore Produttore di Opera Prima e le Migliori Recensioni degli Studenti, rafforzando il rapporto tra il Festival e il suo progetto di educazione cinematografica.
La Giuria presieduta da Catello Masullo
A guidare il Comitato di selezione e la Giuria è Catello Masullo, critico cinematografico SNCCI e direttore artistico della manifestazione. Al suo fianco una giuria composta da professionisti provenienti da diversi settori del cinema e della cultura, tra cui Daniele Ciprì, Paola Dei, Roberto Petrocchi, Carlo Sarti, Cristian Scardigno, Paola Tassone, Franco Mariotti, Rossella Pozza e Marcello Zeppi. Una composizione multidisciplinare chiamata a valutare le diverse componenti artistiche e tecniche delle opere selezionate, mentre al pubblico e agli studenti spetterà il compito di decretare il vincitore del Premio Cinema Giovane 2026.
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