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domenica 10 maggio 2026
Stasera in TV: Film da vedere Domenica 10 Maggio, in prima serata
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Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt vogliono girare Il diavolo veste Prada 3 ad una sola condizione
Il diavolo veste Prada ha impiegato 20 anni per tornare al cinema con un secondo appuntamento e Meryl Streep, Anne Hathaway e Emily Blunt sarebbero più che disposte a realizzarne un terzo, ma ad una condizione ben precisa.
Vent’anni dopo, Miranda Priestly è ancora terrificante nel campo della moda, ma è anche in profonda difficoltà e per questo ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. Dopo il successo del primo film distribuito nel 2006, il sequel ha raggiunto recentemente le sale nostrane per raccontare un nuovo capitolo nella vita di Miranda, Andy ed Emily, le cui carriere sono andate avanti rispetto al primo film ed ognuna di queste tre donne ne ha fatta di strada. Ma un terzo film sarebbe possibile? E, se sì, coinvolgerebbe ancora una volta questi tre pilastri? A rispondere sono state proprio le attrici.
Il diavolo veste Prada 3 si farà mai? Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt dettano le condizioni
Non è detto che Il diavolo veste Prada 3 si farà ma, nel dubbio, Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt hanno ammesso di essere interessate ma soltanto ad una condizione. La prima è stata Meryl Streep: a detta dell’attrice, potrebbe convincerla soltanto “la sceneggiatura”. Anche Emily Blunt ha ammesso: “Una buona sceneggiatura. È tutta una questione di sceneggiatura”. Anne Hathaway infine ha aggiunto: “E poi tutti devono dire sì”. A detta di Emily Blunt devono esserci tutti, anche Stanley Tucci. Infine Meryl Streep ha concluso con una battuta: “E devono essere tutti vivi”.
Iconica direttrice di Runway, Miranda Priestly ritrova Andy Sachs in redazione per rilanciare il magazine in un periodo di estrema difficoltà. Le due devono cercare insieme di convincere Emily, l’ex assistente di Miranda, ad acquistare spazi pubblicitari per evitare che la rivista affondi. I personaggi sono gli stessi, ma cambiati, più maturi, ed è quanto accaduto anche alle rispettive interpreti. Anne Hathaway, ad esempio, ha raccontato a People: “La cosa che mi ha colpito di più è che quando abbiamo girato il primo film, ero una ragazza disastrosa di 22 anni. Voglio dire, ora mi trovo in una fase completamente diversa della mia vita. Sono davvero fortunata. Ho trovato una persona che amo moltissimo [mio marito Adam Shulman]. Siamo sposati da 17 anni. Abbiamo due figli. Sento che la mia vita è molto più completa e appagante. Mi sentivo così persa a 22 anni, e questo si adattava perfettamente al personaggio”.
A detta di Meryl Streep, invece, l’esperienza è stata abbastanza facile. “Penso che questi personaggi si conservino bene. Mi è piaciuto riscoprire Miranda”. Anche Emily Blunt la pensa allo stesso modo: “In un certo senso ti fondi con il personaggio che interpreti. Ascolta, adoro interpretare questa pazza. Mi sono divertita molto a calarmi di nuovo nei suoi panni”. Potrebbe esserci spazio, dunque, per un terzo film?
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Perché Matt Damon è sempre disperso? Da Odissea a Interstellar, tutti i film in cui deve tornare a casa
Negli anni è diventato uno dei meme più divertenti di Hollywood: Matt Damon continua a ritrovarsi bloccato nei posti peggiori, mentre qualcun altro deve organizzare missioni impossibili per riportarlo a casa. Se una volta era Tom Hanks il disperso per antonomasia del grande schermo (da Castaway a Captain Phillips), oggi la star di Odissea ha raccolto egregiamente il testimone.
Che sia nello spazio, bloccato su Marte o reduce dalla guerra di Troia, l’attore sembra aver costruito involontariamente una vera e propria “filmografia del ritorno”. E adesso, con il blockbuster di Christopher Nolan alle porte, il meme è tornato più forte che mai: Damon interpreta infatti Odisseo, il re di Itaca costretto a combattere mostri, dèi e maledizioni pur di riuscire finalmente a tornare a casa. Ecco dunque la nostra inevitabile lista dei migliori film del filone non ufficiale “riportiamo Matt Damon a casa”.
Interstellar
Nel capolavoro sci-fi di Christopher Nolan, Matt Damon compare a sorpresa dopo quasi due ore di film, ma riesce comunque a lasciare il segno. In Interstellar interpreta il dottor Mann, astronauta simbolo del Progetto Lazarus, inviato attraverso il wormhole per trovare pianeti abitabili per l’umanità. Quando Cooper (Matthew McConaughey) e l’equipaggio dell’Endurance lo raggiungono, però, scoprono che Mann non è affatto l’eroe che tutti immaginavano. Nonostante sia il film più iconico della lista, Interstellar occupa il gradino più basso del per un motivo semplice: salvare Damon non è davvero il centro della trama. La missione principale riguarda la sopravvivenza dell’umanità e la ricerca di un nuovo pianeta, mentre il recupero di Mann diventa quasi una conseguenza secondaria degli eventi.
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Con The Martian, il maestro Ridley Scott realizza probabilmente la versione più “pura” del meme. Matt Damon interpreta Mark Watney, botanico e astronauta che rimane bloccato su Marte dopo una tempesta che lo dà per morto. Da solo sul pianeta rosso, Watney impara a sopravvivere coltivando patate, razionando risorse e cercando disperatamente un modo per comunicare con la Terra. Qui il concetto è chiarissimo: tutta la missione della NASA ruota intorno a un obiettivo preciso, cioè riportare Matt Damon a casa. A differenza di Interstellar, il salvataggio è il vero motore del film. E mentre sulla Terra si organizzano piani sempre più disperati, Watney lotta in prima persona per sopravvivere e trovare una via di ritorno.
Leggi anche Odissea di Christopher Nolan: chi sono i giganti che attaccano Matt Damon nel trailer?Salvate il soldato Ryan
E veniamo al film che ha lanciato il meme e fatto nascere ufficialmente il concetto “Hollywood deve recuperare Matt Damon”. Nel capolavoro bellico di Steven Spielberg, Matt Damon interpreta, per l'appunto, il soldato Ryan, paracadutista disperso durante la Seconda guerra mondiale. Dopo lo sbarco in Normandia, il capitano Miller di Tom Hanks riceve una missione assurda: trovare Ryan e riportarlo a casa dalla sua famiglia. Salvate il soldato Ryan è il film simbolo di questa “tradizione involontaria”. Ma soprattutto è una storia potentissima su sacrificio, guerra e umanità. Anche quando il gruppo riesce finalmente a trovare Ryan, il personaggio rifiuta di andarsene perché vuole continuare a combattere accanto ai suoi compagni. Il finale con Tom Hanks è devastante e Spielberg, secondo molti, avrebbe meritato il Premio Oscar per il miglior film anche solo per quell’ultima scena.
Leggi anche Matt Damon, il film di Steven Spielberg che ama di più non è Salvate il Soldato Ryan (e c'è una buona ragione)Ora tocca a Odissea
Con Odissea, Christopher Nolan sembra aver deciso di trasformare definitivamente l'attore in leggenda. Questa volta Matt Damon non è disperso nello spazio, ma nell’intero Mediterraneo mitologico: Ciclopi, Sirene, Lestrigoni, tempeste divine e la maledizione di Poseidone si mettono tra lui e Itaca. Basta guardare il trailer appena uscito per capire che riportare Matt Damon a casa non è mai stato così difficile.
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sabato 9 maggio 2026
Stasera in TV: Film da vedere Sabato 9 Maggio, in prima serata
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Apex ha eliminato un'intera sottotrama dalla sceneggiatura: i retroscena Netflix
Survival movie con protagonista Charlize Theron, Apex è tra le recenti proposte originali in streaming su Netflix che racconta di una donna, un’esperta scalatrice, costretta a lottare non soltanto con la natura selvaggia australiana, ma anche con un serial killer sulle sue tracce.
Diretto da Baltasar Kormákur, il film in principio avrebbe dovuto prendere una direzione diversa, come rivelato dallo sceneggiatore Jeremy Robbins. Una sottotrama valutata inizialmente è stata poi completamente eliminata dal film drammatico: perché? E, soprattutto, cos’avrebbe mostrato?
Apex ha rimosso alcuni dettagli previsti nella prima bozza di sceneggiatura: perché?
Sasha, interpretata da Charlize Theron, è una donna che sta lottando contro i propri drammi e per questo ha deciso di ritrovare se stessa immergendosi nel silenzio della natura selvaggia. Scalatrice esperta, Sasha ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura solitaria, ma non aveva messo in conto la minaccia umana. Ad un certo punto Sasha si imbatte in un tale, Ben, che scoprirà essere un serial killer intenzionato a renderla una delle sue vittime. Ne segue una lotta estenuante e, a detta dello sceneggiatore, in principio era stato valutato un aiuto esterno per Sasha da parte di un ranger. Per rendere poi il film più intenso, quella sottotrama è stata abolita, a detta di Robbins. “C’era una prima bozza in cui veniva salvata da un ranger che stava conducendo un’indagine secondaria. Ma non appena Balt e Charlize sono entrati a far parte del progetto, si sono subito concentrati sull'eliminare qualsiasi cosa potesse aiutare Sasha in qualche modo. Questo includeva cose come toglierle le scarpette da arrampicata. Io l'avevo scritta con le scarpette da arrampicata, e Balt ha detto: ‘No, facciamo come John McClane. Facciamola scalare la montagna a piedi nudi’. Così abbiamo cercato di toglierle l'imbracatura e gran parte della sua attrezzatura, qualsiasi cosa potesse anche solo lontanamente essere un ausilio”, ha raccontato a The Hollywood Reporter.
Avevano valutato anche un’altra opzione ad un certo punto: riportare in gioco i cacciatori bellicosi per salvare Sasha: “Era stata avanzata l’idea che fossero loro a salvarla in macchina alla fine, ma poi abbiamo deciso che avrebbe reso la storia un po’ troppo circoscritta e limitata. Una delle cose che amo del film è che, pur avendo solo due personaggi, si percepisce la vastità della natura selvaggia. Quindi, all'inizio, i cacciatori sembravano aver svolto il loro ruolo di depistaggio, e non c'è mai stata una vera discussione sulla possibilità di farli tornare in modo significativo”.
Anche l’aspetto cannibale di Ben è stato messo in discussione più volte: nella primissima bozza della sceneggiatura, il killer era stato già associato ad un cannibale. “Ma nelle bozze successive mi sono discostato da questa idea”, ha raccontato lo sceneggiatore. “Mi sembrava più un'idea astratta che un personaggio a sé stante. Poi, quando Netflix è entrata in scena, durante la prima riscrittura con loro, abbiamo iniziato a parlare di Ben come di un cacciatore illuminato, che utilizza ogni parte della preda. C'è quest'idea che i migliori cacciatori rispettino la loro preda sfruttandone ogni aspetto. Quindi, una volta definita questa filosofia, sono tornato all'idea di Ben come cannibale e ho pensato: ‘Non sarebbe interessante se fosse proprio questo che fa con le sue vittime? E se le usasse come nutrimento per altre persone?’. Ho pensato che fosse un modus operandi davvero perverso per un assassino”. Ad interpretare Ben è Taron Egerton.
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venerdì 8 maggio 2026
La Mummia 4, Brendan Fraser in forma per le riprese? "Fatemi l'in bocca al lupo!"
La Mummia 4 con Brendan Fraser e Rachel Weisz è ufficialmente in arrivo nell'ottobre 2027, per cui il buon Brendan si sta preparando al ritorno nei panni di Rick O'Connell, a quasi vent'anni di distanza dall'ultimo film della saga al quale partecipò. Ospite del Tonight Show Starring Jimmy Fallon, l'attore ha scherzato sul soddisfare i fan con una bella rimpatriata, ma anche su quanto gli peserà tornare in adeguata forma fisica per quel tipo di ruolo: ora ha 57 anni, non ne aveva nemmeno quaranta l'ultima volta... Leggi anche La Mummia 4, i registi svelano quando inizieranno le riprese
Brendan Fraser pronto a tornare in forma per La Mummia 4, anche se ammette che è dura
I registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillet, autori dei nuovi Scream, si occuperanno di La Mummia 4. Mancano più o meno tre mesi al primo ciak, e Brendan Fraser non sta nella pelle per tornare a interpretare Rick... un sogno che sta diventando realtà a furor di popolo. Fraser dice: "Rimetteremo insieme la banda, non c'è altro modo di farlo. Daremo al pubblico quello per cui ci hanno scocciato per tipo vent'anni!" Più seriamente aggiunge: "Ci ho sperato per tanto tempo, poi mi ero detto: mi sa che non succederà mai. Hanno fatto altri film sulla Mummia. E invece adesso ci rimetteremo in sella, torneremo in quelle location - anzi, forse dovrei smettere di parlare, non voglio rivelare nulla". Ma davvero è così semplice ritornare un eroe d'azione a quasi sessant'anni, dopo gli ultimi pacati impegni come Rental Family o The Whale, che gli ha fruttato un premio Oscar come migliore protagonista? Brendan non ci gira intorno, perché la fatica c'è e sta facendo il possibile, i prossimi mesi saranno fisicamente impegnativi: "Fatemi l'in bocca al lupo, farò del mio meglio per rimettere in forma questa macchina che ormai ha 57 anni!"
Ricordiamo che la scanzonata saga avventurosa e fantastica partì nel 1999 con La Mummia di Stephen Sommers, che ne diresse anche il sequel La Mummia - Il ritorno (2001, peraltro esordio cinematografico di Dwayne "The Rock" Johnson). Il terzo capitolo La Mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone (2008) fu invece diretto da Rob Cohen e perse Rachel Weisz, sostituita da Maria Bello. Weisz però tornerà a bordo per il quarto atto.
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The Batman II, il regista mostra le prime immagini dal set e scatena le teorie dei fan (FOTO)
Matt Reeves sa che la pazienza del suo pubblico sta per esaurirsi, a causa della fortissima curiosità che ruota attorno al sequel di The Batman. Il progetto, annunciato da tempo, ha fissato una data d’uscita per il 2027 e a quanto pare le riprese stanno per partire. A confermarlo è stato proprio il regista e sceneggiatore che, via social, ha offerto un primissimo sguardo al set.
The Batman II, il regista condivide prime immagini dal set: i fan scovano un indizio sul villain
Si ritorna a Gotham City, questa volta innevata, nei primi scatti condivisi da Matt Reeves. Le immagini, condivise via X, effettuano un primo test e mostrano in primo piano la Batmobile del Cavaliere Oscuro che sfreccia lungo la strada, sfiorata dai fiocchi di neve mentre percorre a gran velocità Gotham City. Dall’immagine non emerge il conducente dell’autovettura ma, trattandosi della Batmobile, è facile immaginare che dall’altra parte ci sia proprio lui: Bruce Wayne, interpretato ancora una volta da Robert Pattinson. Ad accompagnare le immagini una brevissima didascalia del regista, che specifica: pneumatici da neve con l’emoji di un pipistrello. Un fan, nei commenti, ha chiesto direttamente se le immagini fossero riferite a The Batman II e il regista ha preferito chiarire con un categorico: “Certo che sì”.
Sono trascorsi quattro anni dall’uscita di The Batman e, da allora, Matt Reeves ha offerto svariati aggiornamenti in merito alla lavorazione dietro le quinte. Le prime immagini emerse sul web rappresentano la Batmobile e non offrono maggiori dettagli su possibili trame e personaggi coinvolti; tuttavia i fan hanno scovato qualche indizio che alimenterebbero una nuova teoria. Tutto parte dalla neve: riferendosi a questo dettaglio, alcuni fan hanno ipotizzato che The Batman II introdurrà il villain Mr. Freeze, il cui vero nome è Victor Fries. Nato nei fumetti DC, questo personaggio gestisce perfettamente il freddo e non tollera temperature superiori allo zero: per questo indossa una tuta criogenica e utilizza armi congelanti. La sua presenza potrebbe giustificare dunque la neve a Gotham City?
Oltre a Robert Pattinson, sappiamo che tornerà anche Andy Serkis nelle vesti di Alfred, così come dovrebbe riapparire anche il Pinguino di Colin Farrell (il cui personaggio ha meritato una Serie TV spin-off intitolata The Penguin). Le riprese di The Batman II dovrebbero iniziare a giugno 2026 rispettando la tabella di marcia per l’uscita fissata per il 1° ottobre 2027.
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