domenica 2 agosto 2026

Stasera in TV: Film da vedere Domenica 2 Agosto, in prima serata

Stasera in TV, Domenica 2 Agosto 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Odissea, Robert Pattinson ironizza su Antinoo: "È stato come interpretare Jacob in Twilight"

Robert Pattinson scherza spesso su Team Jacob e Team Edward, una divisione netta che ha spaccato per anni il fandom di Twilight e che persiste ancora oggi. Persino l’interprete di Edward Cullen l’ha affrontato di recente, utilizzando Jacob come metodo di paragone per il suo personaggio in Odissea.

Scelto per interpretare Antinoo nell’ultima avventura cinematografica di Christopher Nolan, Robert Pattinson ha avuto l’opportunità di recitare accanto a diverse star del cinema come Matt Damon, Tom Holland e Anne Hathaway. Eppure non ha dimenticato quando è iniziata la sua forte popolarità e, ragionando sulla saga cinematografica di Twilight, di recente ha citato proprio Jacob paragonandolo ad Antinoo. Ma cosa avranno mai in comune questi due personaggi?

Odissea, Robert Pattinson paragona l’esperienza di Antinoo a Jacob in Twilight

Robert Pattinson continua a stuzzicare l’attenzione dei fan di Twilight chiamando in causa la lunghissima faida tra Team Jacob e Team Edward. In occasione della première di Odissea, l’attore ha paragonato il suo Antinoo a Jacob, interpretato da Taylor Lautner nella saga cinematografica di Twilight. Ai microfoni di MTV UK, Pattinson ha riflettuto sulla natura del suo personaggio. Quando gli è stato chiesto quanto fosse stato divertente interpretare un personaggio per cui non tutti fanno il tifo, l’attore non ha potuto resistere e con ironia ha risposto: “È un po’ come per Jacob in Twilight”.

Antinoo è uno dei fastidiosi e subdoli pretendenti di Penelope, Regina di Itaca e fedelissima moglie di Ulisse che attende il suo ritorno a casa dalla Guerra di Troia per anni. Antinoo è un abile manipolatore, un uomo arrogante che crede di avere Penelope in pugno. “In Odissea, Penelope non riesce a decidersi tra i due, quindi io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: ‘D’accordo, lui è morto, ti devi rassegnare’”.

In Odissea, Antinoo affronta Penelope spiegandole che suo marito Ulisse non tornerà più a casa e che è arrivato il momento di sposare un altro, dando a Itaca un nuovo Re. Quello che nessuno dei due sa è che Ulisse è davvero vivo e sta cercando di tornare a casa da tanto tempo. In questo caso, Robert Pattinson ha interpretato un personaggio secondario meschino per il quale difficilmente il pubblico farà il tifo.



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Spider-Man: Brand New Day, 7 easter egg nascosti nel film: da Naruto a Norman Osborn

Peter Parker è tornato, ma il suo nuovo capitolo nel MCU dimostra ancora una volta quanto Marvel ami nascondere piccoli tesori sotto gli occhi degli spettatori. Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton, riparte dopo gli eventi di No Way Home, con Peter (Tom Holland) costretto a vivere una nuova vita da solo dopo che il mondo intero ha dimenticato la sua esistenza.

Dietro alla storia principale, il film è pieno di dettagli pensati per i fan più attenti: riferimenti ai fumetti, richiami ai precedenti film dell'Uomo Ragno, omaggi alla cultura pop e possibili anticipazioni sul futuro del Marvel Cinematic Universe. Alcuni sono semplici gag, altri potrebbero nascondere qualcosa di molto più importante. Ecco i 7 migliori easter egg di Spider-Man: Brand New Day, che forse vi siete persi.

Il riferimento a Naruto nella stanza di Ned

Uno dei dettagli più curiosi del film compare nella stanza di Ned Leeds (Jacob Batalon), dove sullo sfondo si può notare un poster di Naruto. A prima vista potrebbe sembrare soltanto un modo per sottolineare ancora una volta quanto Ned sia un grande nerd, ma il riferimento assume un significato particolare, considerando che il regista Destin Daniel Cretton è anche il regista del futuro adattamento live-action di Naruto. Nel poster sono riconoscibili alcuni membri del Team 7, tra cui Naruto, Sasuke e Kakashi Hatake. Non è inoltre la prima volta che i mondi di Spider-Man e Naruto si incontrano: il creatore del manga Masashi Kishimoto ha infatti raccontato più volte il suo amore per l'eroe Marvel.

L'indagine di Ned su Spider-Man è piena di sorprese

Dopo gli eventi di No Way Home, Ned non ricorda più il suo rapporto con Peter Parker, ma la sua ossessione per Spider-Man non è mai sparita. Nel tentativo di scoprire chi si nasconde dietro la maschera, Ned raccoglie una serie di indizi nella sua stanza: fotografie, sospetti e informazioni sulle apparizioni dell'eroe in giro per il mondo. Tra i dettagli più divertenti c'è una nota in cui si chiede: "È britannico?", un riferimento evidente alla vera nazionalità di Tom Holland.

La sua ricerca contiene anche alcuni richiami ai vecchi film della saga: tra i sospettati finiscono infatti Roger Harrington, il professore visto nei precedenti capitoli interpretato da Martin Starr, e Flash Thompson (Tony Revolori), il loro insopportabile ex compagno di scuola. E non manca un altro omaggio al passato: l'applicazione Spidey Tracker usata da Ned richiama il celebre tema elettronico della serie animata classica di Spider-Man degli anni Sessanta.

Il nuovo brand di Tom Holland compare nel film

Uno degli easter egg più personali del film riguarda Tom Holland stesso. In una scena ambientata nella bodega frequentata da Peter, sugli scaffali compare infatti BERO, il marchio di birra analcolica fondato proprio dall'attore britannico. Potrebbe sembrare un semplice product placement, ma assume un significato particolare considerando il percorso personale di Holland, che in passato ha raccontato le sue difficoltà con l'alcol.

Nel film, inoltre, Ned affronta una piccola trama legata alla dipendenza da una bevanda alcolica, con MJ che cerca di aiutarlo, che molti fan hanno interpretato come un riferimento discreto alla storia dell'attore. La bodega è comunque piena di altri marchi: compaiono prodotti come Takis e Liquid I.V., mentre Peter utilizza uno smartphone Samsung, lavora su computer ASUS e le strade di New York sono piene di automobili BMW, tutti brand legati alla promozione del film.

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Star Wars e Il Signore degli Anelli

Il legame tra Peter e Ned passa anche attraverso la loro passione condivisa per il cinema fantasy. Uno dei primi richiami riguarda un piccolo LEGO di Palpatine che Peter conserva sulla sua scrivania. Non è un oggetto casuale: si tratta di uno dei pochi ricordi rimasti della vecchia vita di Peter dopo il sacrificio finale di No Way Home, e proviene dal LEGO della Morte Nera di Ned visto in Spider-Man: Homecoming.

In un'altra scena, Peter raccoglie un LEGO di Chewbacca nell'appartamento di Ned, mentre poco dopo, sul monitor, compare L'Impero colpisce ancora. Il momento più tenero arriva quando i due costruiscono insieme un LEGO X-Wing, ritrovando per un attimo il legame che credevano perduto. Ma non c'è solo Star Wars: Peter e Ned dimostrano di conoscere molto bene anche Il Signore degli Anelli, citando addirittura il dialogo iniziale tra Frodo e Gandalf ne La Compagnia dell'Anello.

Marvel scherza sul vecchio "problema" di Thanos

Il film introduce Bruce Banner (Mark Ruffalo) in una veste diversa dal solito: non più soltanto Hulk, ma un professore di fisica quantistica alla Empire State University. Durante una lezione, però, gli studenti sembrano molto più interessati alla sua storia come Avenger che alla materia. Uno di loro gli pone una domanda che i fan Marvel si fanno da anni: perché Thanos non ha semplicemente usato il Guanto dell'Infinito per creare più risorse invece di eliminare metà della vita nell'universo? Il cosiddetto "problema di Thanos" viene affrontato con ironia: Banner evita di entrare nella discussione e liquida tutto con una battuta su Hulk. E Marvel si lascia finalmente alle spalle uno dei dibattiti più longevi del fandom.

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MJ potrebbe aver rifiutato un lavoro alla Oscorp

Un dettaglio apparentemente secondario potrebbe invece avere enormi conseguenze per il futuro di Spider-Man. Quando Peter incontra MJ (Zendaya) e Ned nel loro appartamento, scopre che MJ ha ricevuto un'offerta di lavoro ma ha deciso di rifiutarla, definendo l'azienda una "corporazione senz'anima". Potrebbe sembrare un commento generico, ma per i fan dei fumetti di Spider-Man richiama immediatamente un nome: Oscorp. La società di Norman Osborn è infatti una delle aziende più importanti e pericolose della mitologia dell'Uomo Ragno. Il riferimento potrebbe essere un semplice Easter Egg, ma potrebbe anche preparare l'arrivo di Norman o Harry Osborn nell'universo principale del MCU.

I riferimenti a Kingpin e al mondo di Daredevil

Anche se Charlie Cox non compare nel film, Spider-Man: Brand New Day sembra avere diversi collegamenti con il mondo di Daredevil. Uno dei più evidenti è un poster strappato di Wilson Fisk, alias Kingpin, che appare in un vicolo di New York. Il dettaglio è ancora più interessante, perché il film sembra confermare la cronologia degli eventi dopo Daredevil - Rinascita. Spider-Man riceve infatti una chiave della città dal nuovo sindaco Sheila Rivera, interpretata da Zabryna Guevara, personaggio che, nella serie Marvel, era la principale collaboratrice di Fisk. Questo suggerisce che la storia si svolga dopo la caduta politica di Kingpin, lasciando aperti nuovi scenari per il futuro del MCU e per un possibile incontro tra Spider-Man e Daredevil.



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sabato 1 agosto 2026

Sam Raimi e Stephen King insieme: ed è subito Final... Desperation

Un nuovo adattamento kinghiano all'orizzonte, che vede coinvolto non solo lo scrittore ma anche altri nomi di rilievo del mondo del cinema (alcuni dei quali spoilerati dal nostro titolo)

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Dietro il ritorno di Chris Evans: tutti i no detti alla Marvel prima di Avengers: Doomsday

Chris Evans è di ritorno in Avengers: Doomsday, ma prima di arrivare a questo punto ha rifiutato numerose proposte da parte dei Marvel Studios. Perché? Dopo quanto accaduto in Avengers: Endgame, Captain America sembrava aver trovato la propria dimensione, una seconda opportunità per vivere per sempre con la sua Peggy e lontano dai costanti drammi dei Vendicatori.

Il primo trailer di Avengers: Doomsday ha confermato il ritorno di Steve Rogers al cospetto di Thor ma, come sappiamo, l’MCU ha già sostituito quel Captain America proponendone un altro con le fattezze di Sam Wilson, ex Falcon. Di conseguenza quello che vedremo in Doomsday non dovrebbe impugnare il classico scudo di Captain America. Ma cosa si nasconde dietro il suo ritorno? Sicuramente numerosi rifiuti da parte di Chris Evans.

Prima di Avengers: Doomsday, Chris Evans ha rifiutato numerose proposte dei Marvel Studios: cosa gli ha fatto cambiare idea alla fine?

A quanto pare i Marvel Studios hanno impiegato molto tempo a convincere Chris Evans a tornare di nuovo tra gli eroi che l’hanno reso celebre. L’attore ha confessato a Entertainment Weekly che in questo caso ha creduto fosse giusto riportare il suo Steve Rogers sullo schermo ma, prima di Doomdsay, non era convinto e ha rifiutato diverse opportunità.

Ospite del Comic-Con di San Diego 2026, l’attore ha raccontato di aver detto di no a diverse proposte per il ritorno del suo Cap: “Quando abbiamo finito Endgame nel 2018, Lou [D’Esposito] e Kevin Feige mi hanno portato a cena per dirmi: ‘Ci piacerebbe continuare a fare film con Steve Rogers nelle vesti di Nomad’. E io ho risposto: ‘Ok, cosa avete in mente?’”. Nomad è un'identità alternativa di Captain America presente nei fumetti Marvel: si tratta di un soprannome che Steve Rogers ha adottato dopo aver abbandonato il suo ruolo.

Durante la cena, i boss Marvel avevano naturalmente pronte delle idee da offrire a Chris Evans, ma sono state bocciate tutte. “Mi fecero una proposta, ed era un'ottima proposta, ma per qualche motivo, in quel momento non mi convinceva del tutto. In un certo senso volevo... ero un po' geloso. Volevo preservarla. Ma ho semplicemente detto: 'Per favore, continuate a propormi delle idee'. Negli ultimi otto anni avrò ricevuto almeno una dozzina di proposte. Ed erano tutte meravigliose. Semplicemente non mi sembravano mai del tutto giuste. E inizi a pensare che forse è la scadenza, qualunque essa sia, forse non è la cosa giusta, perché semplicemente non lo è”.

Poi qualcosa è cambiato: “Ho ricevuto una telefonata dal mio team che diceva che c'era una voce secondo cui [Robert Downey Jr.] stava parlando con la Marvel, e io ho pensato: 'Oh oh. Cosa significa?'. E all'improvviso mi è sembrato giusto. [Il co-regista di Doomsday Joe Russo] mi ha presentato il progetto, e Downey era a bordo. È stato tutto così improvviso, ma mi sembrava finalmente quello giusto”. Anche in futuro, dopo Doomsday, Chris Evans non ha escluso un ritorno di Steve Rogers, a patto che segua la stessa filosofia: “Immagino che sia meglio non dire mai, ma di certo non sono disposto a buttarmi di nuovo a capofitto in qualsiasi cosa, perché penso che ognuno qui tenga molto al proprio ruolo nell'universo. Queste cose si sono guadagnate la loro posizione nel corso di un lungo periodo di tempo. Non è nostra intenzione intrometterci”.



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Spider-Man: quanti anni ha Peter Parker in Brand New Day? La timeline tra Snap e salti temporali

Spider-Man: Brand New Day, nei cinema dal 29 luglio 2026, si apre quattro anni dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, quando un incantesimo ha cancellato Peter Parker (Tom Holland) dalla memoria di chiunque lo conoscesse. Secondo la sinossi ufficiale, il ragazzo opera ora come Spider-Man a tempo pieno in una New York che ha perso la sua identità, vivendo in isolamento per scelta e affrontando il crimine di strada senza il supporto di cui disponeva negli anni precedenti.

Oltre a Peter, Brand New Day segna il ritorno di Michael Mando nel ruolo di Scorpion, mentre Jon Bernthal fa il suo debutto cinematografico nel MCU nei panni del Punisher. Un attesissimo Mark Ruffalo torna invece a interpretare Bruce Banner, mentre Sadie Sink entra nel franchise in un ruolo ancora segreto, anche se alcune indiscrezioni la collegano a Jean Grey degli X-Men.

Il salto temporale di quattro anni tra No Way Home e Brand New Day rende però più complesso ricostruire con precisione l’età di Peter Parker nel franchise. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche lo Snap di Thanos (Josh Brolin) in Avengers: Infinity War, che ha sospeso il tempo per Peter per cinque anni. Per chi ha seguito il personaggio attraverso sette film, la sua linea temporale può risultare decisamente complicata. Tuttavia, il MCU ha lasciato diversi indizi precisi per ricostruirne l’età.

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L’età di Spider-Man nel MCU spiegata

L’età di Peter Parker nel MCU si basa su due dati canonici fondamentali. Il primo è il suo passaporto, visibile in Spider-Man: Far From Home, dove viene indicata la data di nascita: 10 agosto 2001. Il secondo è una battuta di Tony Stark in Spider-Man: Homecoming, quando ricorda di aver reclutato un ragazzo di 14 anni durante gli eventi di Civil War. L’incrocio di questi due elementi permette di ricostruire la linea temporale.

Captain America: Civil War è ambientato tra maggio e giugno 2016, secondo la timeline ufficiale Marvel Studios pubblicata nel volume commemorativo Marvel Studios: The First 10 Years. Nel film, Tony Stark si reca nell’appartamento dei Parker nel Queens per reclutare Peter, che non ha ancora compiuto 15 anni (il suo compleanno è il 10 agosto). Durante la battaglia dell’aeroporto di Lipsia, Peter ha quindi 14 anni.

Spider-Man: Homecoming riprende tre mesi dopo, nel settembre 2016, dopo il suo quindicesimo compleanno. Nel film, infatti, Peter si corregge quando Tony lo definisce ancora un quattordicenne. A 15 anni è uno studente del secondo anno alla Midtown School of Science and Technology e cerca di convincere Stark di essere pronto per diventare un vero Avenger, mentre affronta il traffico di armi orchestrato da Adrian Toomes (Michael Keaton).

In Avengers: Infinity War, ambientato nel maggio 2018, Peter ha 16 anni. È proprio quell’età che "si congela" nel momento in cui Thanos lo fa scomparire. Il Blip dura cinque anni e, durante quel periodo, Peter non invecchia. Quando viene riportato in vita in Avengers: Endgame, nell’ottobre 2023, Parker riappare esattamente com’era scomparso: 16 anni, insieme ai compagni di scuola come Ned Leeds (Jacob Batalon).

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Spider-Man: Far From Home si svolge nell’estate del 2024, circa otto mesi dopo Endgame: Peter ha ancora 16 anni. No Way Home segue a breve distanza, alla fine del 2024, e in quel film Peter ha 17 anni per tutta la durata della storia, avendo superato il compleanno del 10 agosto. Brand New Day è ambientato quattro anni dopo quegli eventi, collocandosi quindi intorno alla fine del 2028. Peter Parker, nato il 10 agosto 2001, ha dunque 21 anni. Senza lo Snap di Thanos, avrebbe invece 27 anni.



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venerdì 31 luglio 2026

Green Day: è disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods, al cinema dall'11 al 18 agosto

Disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods con i grandi successi dei Green Day - Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, le superstar mondiali del rock.
L’album, composto da 30 brani, viene pubblicato su CD, diverse versioni in vinile, cassetta e piattaforme digitali e contiene 22 brani dei Green Day amati dai fan e tratti da tutta la loro carriera, oltre a brani esclusivi della colonna sonora, tra cui il nuovo brano dei Green Day “I’m Never Gonna R.I.P.” e quattro registrazioni live inedite tratte dall’esibizione della band al Palladium di Los Angeles, come mostrato nel film. La colonna sonora include anche brani di The Paradox, Ultra Q e Mckenna Grace, oltre a quattro tracce degli Analog Dogs, la band fittizia al centro di Nimrods, che arriverà nelle sale italiane in esclusiva con Nexo Studios dall'11 al 18 agosto. Tutti i dettagli sul film sono disponibili su nimrodsmovie.com

Nimrods: la trama e il cast della commedia con i Green Day

Ideato dallo sceneggiatore e regista Lee Kirk in collaborazione con i Green Day e prodotto da Tim Perell, Nimrods è una storia di formazione che racconta le vicende di tre amici (Mason Thames, Kylr Coffman e Ryan Foust) che partono per Los Angeles, convinti a torto che la loro band suonerà come gruppo spalla dei Green Day la notte di Capodanno. Il loro viaggio diventa un’esperienza chiassosa attraverso il Paese, ricca di avventure, ispirata alle imprese dei Green Day e ai loro anni trascorsi in un furgone da tour. Il cast comprende Mason Thames, Kylr Coffman, Ryan Foust, Ignacio Diaz-Silverio, Keen Ruffalo, Jenna Fischer, Angela Kinsey, Mckenna Grace, Fred Armisen, Bobby Lee e Sean Gunn. Tra i crediti figurano i produttori Tim Perell per Process, Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tre Cool. Ryan Kroft e Michael Rapino per Live Nation Studios e Jonathan Daniel sono i produttori esecutivi.

Nimords: la tracklist della colonna sonora

Longview – Green Day
In The End – Green Day
Bored – Analog Dogs
When I Come Around – Green Day
Walking Contradiction – Green Day
Dilemma – Green Day
Waiting – Green Day
Geek Stink Breath – Green Day
Bab's Uvula Who? – Green Day
Panic Song – Green Day
Basket Case – Green Day
Hitchin' a Ride – Green Day
Dominated Love Slave – Analog Dogs
Haushinka – Green Day
Bobby Sox – Green Day
Ms. Lauren – The Paradox
It's So Fine – Mckenna Grace
Getaway – Analog Dogs
Freaking Out – Analog Dogs
Cold – Ultra Q
Last Night on Earth – Green Day
Brain Stew – Green Day
Wake Me Up When September Ends – Green Day
Corvette Summer – Green Day
American Idiot (Live) – Green Day
Know Your Enemy (Live) – Green Day
Auld Lang Syne (Live) – Green Day
Good Riddance – Green Day
I'm Never Gonna R.I.P. – Green Day
Going to Pasalacqua (Live) – Green Day



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