venerdì 7 agosto 2026

X-Men, un'amatissima star di Heartstopper in lizza per Ciclope nel reboot

I Marvel Studios sono alla ricerca dei nuovi X-Men. Il reboot è attualmente in fase di sviluppo dietro le quinte e avrebbe già individuato alcuni nomi degni di nota, da Sadie Sink che si è unita ufficialmente al Marvel Cinematic Universe con Spider-Man: Brand New Day introducendo ai fan la sua versione di Jean Grey al recente annuncio di Samara Weaving come Emma Frost.

Fonti vicine a Deadline avrebbero infine suggerito un nuovo papabile interprete per Ciclope, scelta a quanto pare ricaduta su una star di Heartstopper particolarmente apprezzata dal pubblico. Secondo quanto vociferato, Kit Connor potrebbe presto interpretare Scott Summers.

X-Men, Kit Connor sarà il nuovo Ciclope del reboot? L’indiscrezione che piace ai fan

Soltanto pochi giorni fa si vociferava di Samara Weaving come potenziale scelta di Emma Frost. Secondo voci di corridoio, il regista Jake Schreier e il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige avevano valutato diverse candidate per poi optare per la Weaving e avrebbero seguito lo stesso approccio per Ciclope, allineandosi con la scelta di Kit Connor. Pare che diversi attori abbiano sostenuto dei provini per la parte intorno al 4 luglio scatenando molte conversazioni su chi avrebbe potuto interpretare l’amato mutante. Ad oggi gli Studios non hanno offerto un commento diretto sull’indiscrezione, per cui non è stata ancora confermata ufficialmente.

Finora sono numerose le voci di corridoio sul progetto degli X-Men. In precedenza si vociferava che anche Cooper Hoffman e Drew Starkey fossero in trattative per unirsi al MCU e interpretare Ciclope ma, secondo Deadline, la scelta infine sarebbe ricaduta sulla star di Heartstopper. Kit Connor non sarebbe neppure il primo di quell’amatissima Serie TV ad addentrarsi nell’universo Marvel: a precederlo Joe Locke, scelto come Wiccan in Agatha All Along, spin-off sequel di WandaVision.

Emma Frost, Jean Grey e Ciclope: la trama che potrebbe prendere vita nel MCU

Qualora i Marvel Studios confermassero il casting di Kit Connor, il reboot degli X-Men potrebbe aver già individuato una potenziale storia d’amore. Sappiamo, infatti, che Jean Grey e Ciclope hanno un importante legame sentimentale, ma nei fumetti esiste anche una parentesi poco piacevole per Jean che vede Ciclope tradirla con Emma Frost: la loro è una relazione psichica e sarebbe una trama mai raccontata sul grande schermo.

Leggi anche X-Men, scovata Emma Frost: intanto Cailee Spaeny si candida per un ruolo amatissimo

A suggerire novità è stato proprio Kevin Feige. In occasione del San Diego Comic-Con 2026, il presidente dei Marvel Studios aveva rivelato: “L'altro aspetto fantastico è la quantità di storie degli X-Men che non sono ancora state raccontate. Non solo quelle che interagiscono con altri eroi Marvel, di cui ce ne sono moltissime, ma ci sono saghe su saghe su saghe all'interno degli X-Men che non vediamo l'ora di esplorare”. Non è detto che esploreranno proprio la sottotrama con Emma Frost e Ciclope, ma è sicuramente una possibilità.



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Jurassic World: La Rinascita, il sequel perde il regista: chi sostituirà Gareth Edwards?

Jurassic World: La Rinascita avrà un sequel, ma dovrà fare a meno del regista precedentemente associato al progetto. Secondo quanto riferito da Deadline, il prossimo capitolo del franchise giurassico dovrà fare a meno di Gareth Edwards, regista di La Rinascita e in precedenza associato al secondo film della nuova trilogia. Ma perché questo cambio repentino?

Jurassic World: La Rinascita, il sequel perde il regista: cosa aspettarsi

Tutto ha avuto inizio nel 1993 con Steven Spielberg che ha introdotto al mondo intero il fascino di Jurassic Park. Quell’universo popolato da dinosauri è poi tornato al cinema con Il mondo perduto – Jurassic Park nel 1997 e Jurassic Park III nel 2001, seguito poi da una nuova trilogia anni dopo guidata da Chris Pratt in Jurassic World nel 2015. A completare questa nuova avventura Jurassic World – Il regno distrutto nel 2018 e Jurassic World – Il Dominio nel 2022.

A rilanciare il franchise è stato Jurassic World: La Rinascita, diretto da Gareth Edwards e con protagonista Scarlett Johansson. Secondo quanto riferito da Deadline, il regista non tornerà e la motivazione dietro questa scelta riguarda divergenze creative. Inoltre pare che Edwards si concentrerà su altri progetti originali che sta sviluppando. Nel frattempo gli Studios sono attualmente alla ricerca di un sostituto: “Abbiamo avuto un'esperienza incredibile lavorando con Gareth su Jurassic World: La Rinascita”, è questa la nota condivisa da Universal Pictures.

In ogni caso il sequel di Jurassic World: La Rinascita sarebbe ancora in cantiere, ma avrebbe leggermente rallentato la corsa, ora a caccia del prossimo regista. Per quanto riguarda la sceneggiatura, il sequel dovrebbe contare ancora una volta sul supporto di David Koepp. Come precisa The Hollywood Reporter, anche il cast non dovrebbe riservare sorprese: Scarlett Johansson, Mahershala Ali e Jonathan Bailey sono ancora associati al progetto, anche se i loro impegni sono ancora in fase di definizione. Ad oggi non sono stati condivisi ulteriori dettagli in merito alla trama, ai personaggi o all’inizio delle riprese.



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giovedì 6 agosto 2026

The Mandalorian & Grogu e Oceania non brillano in sala, ma per Disney non è una sconfitta

Non tutti i film raggiungono gli obiettivi sperati e, nel corso di una recente conferenza stampa, l’amministratore delegato Disney ha riflettuto sui risultati deludenti incassati da The Mandalorian & Grogu, così come dal live action di Oceania, già distribuito nelle sale americane e in arrivo a breve in quelle italiane. Al tempo stesso, però, ha chiarito che non considera nessuno dei due un fallimento totale.

Scritto e diretto da Jon Favreau, The Mandalorian and Grogu ha riportato l’universo di Star Wars al cinema a distanza di sette anni dall’ultima avventura guidata da Rey in Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Dopo tre stagioni in streaming, The Mandalorian ha raggiunto il grande schermo con un sequel cinematografico che ha entusiasmato i fan di vecchia data ma, a detta del CEO Disney Josh D’Amaro, non avrebbe raggiunto gli obiettivi sperati. Il film ha incassato circa 344 milioni di dollari a livello globale, ma non ha tenuto testa ai precedenti capitoli di Star Wars.

The Mandalorian & Grogu e Oceania non hanno brillato al botteghino, ma per Disney non è così negativo come sembra

Nel corso della conferenza stampa sui risultati finanziari Disney, l’amministratore delegato ha affrontato i risultati di The Mandalorian and Grogu e del live action di Oceania ammettendo che entrambi “non hanno soddisfatto le nostre aspettative al botteghino”. Tuttavia la sua analisi non è del tutto negativa: “Anche quando i nostri film di punta non raggiungono gli obiettivi di incasso previsti, come nel caso di The Mandalorian and Grogu e del film live-action di Oceania, i nostri investimenti in queste proprietà fondamentali alimentano altre aree della nostra azienda. The Mandalorian and Grogu ha contribuito a una crescita significativa delle vendite al dettaglio per il franchise di Star Wars e ha attirato visitatori verso l’attrazione rinnovata del Millennium Falcon a Disneyland e Walt Disney World, generando anche un notevole coinvolgimento nel settore dei videogiochi. Inoltre si prevede che il film live action di Oceania sarà un titolo di successo su Disney+, capitalizzando sul successo del film originale, uno dei più visti in streaming di tutti i tempi. Questi investimenti nei franchise hanno contributo alla creazione di valore al di là delle rispettive uscite cinematografiche”.

Se The Mandalorian and Grogu è diventato il film live action di Star Wars con il minor incasso nella storia del franchise, il remake live action di Oceania ad oggi ha incassato 263 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 250 milioni. Ad oggi, però, il film non ha ancora ottenuto la massima distribuzione cinematografica: ad esempio, in Italia, è atteso dal 19 agosto 2026. Inoltre, stando alle parole di D’Amaro, ci si aspetta che Oceania risponda bene anche una volta distribuito in streaming su Disney+.

Anche il CFO Hugh Johnston ha detto la sua in merito, spiegando che il rendimento di un film non è legato esclusivamente al botteghino: “Le uscite cinematografiche sono importanti per noi, ovviamente, e aspiriamo certamente a garantire risultati finanziari costanti per i nostri film. Ma la natura dell'industria cinematografica funziona come un portafoglio di investimenti. La buona notizia per noi è che la nostra attività diversificata ci aiuta fondamentalmente ad ammortizzare la volatilità tipica del settore cinematografico”, ha rivelato come riporta Deadline.



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Highlander: la trasformazione fisica di Russell Crowe in vista del reboot è virale (FOTO)

Il reboot di Highlander ha offerto un nuovo sguardo a Russell Crowe che, per l’occasione, sfoggia muscoli ben scolpiti durante una fase di allenamento. L’attore figura nel cast principale del reboot e affiancherà Henry Cavill in una nuova avventura cinematografica particolarmente attesa dal pubblico.

Dopo aver interpretato personaggi come Superman e Geralt di Rivia, Henry Cavill è di nuovo al centro dell’azione ma questa volta come Immortale, protagonista di Highlander. In attesa di scoprire di più con un trailer non ancora condiviso dagli Studios, dal web sono emerse nuove immagini che raffigurano il nuovo look di Russell Crowe.

Highlander, Russell Crowe sfoggia i muscoli da dietro le quinte e i fan approvano

Attore premio Oscar, Russell Crowe è stato scelto in Highlander come mentore del protagonista. Diretto da Chad Stahelski, il reboot di Amazon MGM Studios racconta la storia di un guerriero scozzese del XVI secolo che scopre di essere un Immortale e che, secoli dopo, dovrà affrontare l’ultimo Immortale come lui, il perfido Kurgan, interpretato da Dave Bautista.

Connor MacLeod ha potuto contare sul supporto di Juan Sánchez-Villalobos Ramírez, un abile combattente Immortale che insegna a Connor la storia degli Immortali e come utilizzare la spada. Ad interpretarlo è Russell Crowe, che ha sfoggiato i muscoli via social. Impegnato con le riprese di un altro film, intitolato The Last Druid, attualmente in produzione in Spagna, Crowe ha posato in uno scatto in compagnia di Drew McIntyre, superstar della WWE che, come Crowe, figura sia nel cast di Highlander che in The Last Druid. Nelle immagini in questione dietro le quinte, entrambi sfoggiano i muscoli sorridendo verso l’obiettivo.

Nel cast di Highlander figurano anche Karen Gillan, avvistata tempo fa sul set in Scozia, così come Marisa Abela, Jeremy Irons, Max Zhang e Djimon Hounsou. Le riprese del film sono attualmente in corso, nonostante il rallentamento iniziale dettato da un infortunio di Henry Cavill in fase di pre-produzione, con una data d’uscita fissata per il 2027.



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Superman avrà un costume diverso in Man of Tomorrow: la conferma dal set (FOTO)

La produzione di Man of Tomorrow procede spedita e, da dietro le quinte, sono emersi nuovi scatti che evidenzierebbero un dettaglio interessante sul protagonista: pare, infatti, che il Superman di David Corenswet sfoggerà un look leggermente diverso rispetto al precedente.

Dopo il debutto nel 2025, Superman diretto da James Gunn ha inaugurato una nuova era DC sul grande schermo introducendo Clark Kent in quel di Metropolis alle prese con la sua doppia identità e costantemente preso di mira da Lex Luthor. Quest’ultimo, a gran sorpresa, in Man of Toromorrow invece sarà suo improbabile alleato per contrastare una minaccia aliena. Ma come sarà il nuovo look di Superman?

Man of Tomorrow, dal set emergono nuovi scatti che anticipano il look di Superman (FOTO)

Le riprese di Man of Tomorrow sono attualmente in corso ad Atlanta e dal set sono emerse nuove immagini che immortalano David Corenswet nel suo costume di scena, leggermente diverso rispetto al precedente. Anche James Gunn, via Threads, ha confermato che l’attore indosserà un costume diverso dal primo film e che quindi non avrebbe riutilizzato il precedente.

Pur preservando il design originale, il costume di scena ha apportato diverse modifiche a partire dal modo in cui calza, più aderente. Il tessuto aderisce di più al corpo creando meno pieghe sul busto e sulle braccia. Anche il colletto sembra essere più alto del precedente, così come la sfumatura di blu appare diversa, più intensa rispetto al primo film.

Nelle scene trapelate sul web, Superman e Lex Luthor si aggirano per le strade di Metropolis sprofondate nel caos, dandosi da fare l’uno contro l’altro. Lex, per l’occasione, indossa anche la sua armatura da combattimento la cui efficienza è evidenziata dal petto carbonizzato di Superman. In Man of Tomorrow, dovranno mettere da parte la loro animosità per sconfiggere Brainiac, una minaccia aliena che potrebbe distruggere per sempre la Terra. Scritto e diretto ancora una volta da James Gunn, Man of Tomorrow è in arrivo al cinema nel 2027 ed è inteso come il sequel diretto di Superman. Nel cast apparirà anche Supergirl di Milly Alcock, reduce dal suo film stand-alone inteso come il secondo capitolo cinematografico del DCU.



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mercoledì 5 agosto 2026

La Mummia 4: il sequel con Brendan Fraser riporta in scena un personaggio morto 27 anni fa

La Mummia 4 non potrà fare a meno di Brendan Fraser e Rachel Weisz, preziosi protagonisti dei precedenti capitoli (ad eccezione della Weisz sostituita da Maria Bello nell’ultimo film) che potranno contare sul supporto di altri due ben graditi ritorni. A sorprendere è il fatto che uno tra questi in realtà sia morto nel primo film.

Diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, il prossimo capitolo dedicato al franchise non potrà fare a meno di due nomi già noti al pubblico e di una new entry in arrivo dritta dal cast di Young Sherlock, Serie TV di Prime Video. Ma chi ritorna nel cast e perché questa scelta ha sorpreso tutti?

La Mummia 4, il cast accoglie altri due personaggi già noti del franchise

Secondo quanto riferito da Deadline, il quarto film su La Mummia riporterà in gioco Oded Fehr e Kevin J. O'Connor, che riprenderanno rispettivamente i ruoli di Ardeth Bay e Beni Gabor. Ardeth Bay è il leader dei Medjai, una fiera società segreta di guerrieri il cui compito è proteggere la città perduta di Hamunaptra. Oded Fehr, il suo interprete, ha più volte manifestato apertamente il suo interesse nei confronti del franchise, ma a sorprendere è Kevin J. O’Connor perché nel primo film ha interpretato il viscido Beni, un ex compagno d'armi di Rick O’Connell che pur di salvarsi la pelle non esitava a tradire il prossimo.

Alla fine del primo film, Beni non sopravvive, motivo per cui il suo ritorno nel quarto film ha sollevato diversi punti interrogativi da parte dei fan. Gli appassionati del franchise sanno, però, che la morte non è mai definitiva, ma “soltanto il principio”; per questo ipotizziamo che il suo ritorno verrà presto motivato.

Nel cast è presente anche John Hannah nei panni di Jonathan Carnahan, il fratello di Evy. Tra le novità già annunciate in passato anche Michael Johnston, star di Obsession il cui ruolo non è stato ancora annunciato ma i fan hanno ipotizzato che potesse interpretare il figlio adulto di Rick e Evy. Un’altra novità del cast è Numan Acar, apparso di recente in Young Sherlock. Ad oggi la trama del film non è stata ancora rivelata, a differenza della data d’uscita prevista per il 15 ottobre 2027.



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Un gruppo di giovani influencer, un'isola paradisiaca e una colonia di ragni mortali: ecco il trailer di Spider Island

Vi mostriamo il trailer ufficiale di Spider Island, commedia horror britannica diretta dallo specialista del genere Christopher Smith, in uscita ad agosto nei cinema d'oltremanica.

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martedì 4 agosto 2026

Spider-Man: Brand New Day, tutte le copertine Marvel ricreate nel film: dalle origini al villain più improbabile

Quando Stan Lee e Steve Ditko crearono Spider-Man, nel 1962, probabilmente non immaginavano che una singola copertina di fumetto sarebbe diventata una delle immagini più importanti nella storia dei supereroi. Oltre sessant'anni dopo, quella stessa immagine è arrivata sul grande schermo in Spider-Man: Brand New Day, trasformandosi in uno degli omaggi più emozionanti mai dedicati al personaggio.

Il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe, diretto da Destin Daniel Cretton, non è soltanto una nuova avventura per Peter Parker interpretato da Tom Holland, ma anche una vera lettera d'amore ai fumetti che hanno costruito il mito dell'Uomo Ragno. Nel corso del film, infatti, alcune scene ricreano fedelmente storiche copertine Marvel, trasformando momenti della carriera cinematografica di Spider-Man in vere e proprie vignette viventi.

Alcuni riferimenti sono immediatamente riconoscibili per i lettori più appassionati, altri invece sono omaggi più nascosti, che premiano chi conosce davvero la storia del personaggio. Ecco tutte le copertine Marvel ricreate in Spider-Man: Brand New Day, compresa quella che ha dato origine a tutto.

Amazing Fantasy #15: la nascita di Spider-Man

Pubblicato nel 1962, Amazing Fantasy #15 è il fumetto che ha introdotto per la prima volta Spider-Man e ha cambiato per sempre il mondo dei supereroi. La storia racconta la trasformazione di Peter Parker da semplice adolescente emarginato a supereroe, dopo il morso di un ragno radioattivo. Ma soprattutto introduceva il principio che avrebbe definito il personaggio per sempre: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità".

La copertina originale mostrava Spider-Man mentre trasportava un uomo tra le braccia, con il giovane eroe che ancora non aveva trovato il suo posto nel mondo. In Spider-Man: Brand New Day, il film ricrea questo momento come celebrazione della carriera di Peter come eroe di quartiere a New York. È un omaggio che non rappresenta soltanto un riferimento ai fumetti, ma il ritorno alle origini di un personaggio che, dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, ha dovuto ricominciare completamente da zero.

The Amazing Spider-Man #134: il ritorno della Tarantola

Un altro riferimento arriva da The Amazing Spider-Man #134, una delle storie più controverse della lunga storia editoriale del personaggio. Il fumetto introduceva Tarantula, un villain con un'identità decisamente particolare: un mercenario sudamericano dotato di scarpe con punte velenose. La sua storia rifletteva anche alcune tensioni politiche e sociali degli anni Settanta, anche se alcuni elementi, oggi, sono stati rivalutati per via degli stereotipi presenti nella rappresentazione originale. Il film recupera l'iconica immagine della copertina, adattandola al nuovo contesto del MCU e dando al personaggio uno spazio maggiore rispetto alle recenti apparizioni nei fumetti.

The Amazing Spider-Man #345: Spider-Man contro Boomerang

Tra gli omaggi più divertenti c'è quello dedicato a The Amazing Spider-Man #345, che vede protagonista Boomerang, uno dei nemici storici di Peter Parker. Nel fumetto, il villain cerca di dimostrare il proprio valore affrontando contemporaneamente Spider-Man e Cardiac, ma finisce per sottovalutare completamente la situazione. In Brand New Day, la citazione è più rapida, ma la ricostruzione della copertina è un piccolo regalo per i fan di lunga data, che dimostra quanto il film abbia voluto pescare anche dagli angoli meno conosciuti della storia Marvel.

Leggi anche Spider-Man: quanti anni ha Peter Parker in Brand New Day? La timeline tra Snap e salti temporali

The Amazing Spider-Man #221: il villain più assurdo

Un altro omaggio arriva da The Amazing Spider-Man #221, una storia che vede Spider-Man affrontare Ramrod, uno dei nemici più improbabili mai comparsi nei fumetti dell'Uomo Ragno. Il personaggio, nato dopo essere diventato un cyborg in seguito a un incidente, è ricordato soprattutto per il suo essere sopra le righe. Nel film, la copertina viene reinterpretata in modo più moderno, collegandola alla vita universitaria di Peter Parker. Un riferimento meno famoso rispetto ad altri ma, proprio per questo, ancora più interessante per i fan dei fumetti.

Spectacular Spider-Man #142: l'amichevole eroe di quartiere

L'ultimo omaggio riguarda Spectacular Spider-Man #142, una copertina legata a una storia criminale con protagonista Tombstone, uno dei nemici più pericolosi di Spider-Man. Nel film, la ricostruzione viene inserita all'interno di un montaggio che racconta gli anni trascorsi da Peter come protettore di New York. È un modo per mostrare non soltanto le grandi battaglie del personaggio, ma anche il suo ruolo quotidiano di "amichevole Spider-Man di quartiere".

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Dopo anni di film dedicati al multiverso e alle minacce cosmiche, Spider-Man: Brand New Day sceglie quindi una strada diversa: ricordare che, prima di essere un eroe capace di salvare interi universi, Peter Parker è sempre stato un ragazzo comune che cercava di fare la cosa giusta. L'omaggio ad Amazing Fantasy #15 è così importante proprio perché ribadisce che, dietro ogni grande battaglia Marvel, c'è ancora quel giovane che ha imparato la lezione più difficile di tutte.



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Stasera in TV: Film da vedere Martedì 4 Agosto, in prima serata

Stasera in TV, Martedì 4 Agosto 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Ambra Angiolini condurrà la serata di apertura del Torino Film Festival 2026

A pochi giorni di distanza dall'annuncio che Giulio Base sarà il direttore artistico per ulteriori due edizioni, quindi fino almeno al 2028, il Torino Film Festival ha anticipato che sarà Ambra Angiolini a condurre la serata di apertura della 44ª edizione, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2026.

Uno dei volti più riconoscibili e apprezzati del cinema contemporaneo, Ambra Angiolini inaugurerà ufficialmente il TFF con la cerimonia di apertura sul palco del Teatro Regio di Torino a fianco del direttore Giulio Base. "La sua sensibilità interpretativa, la sua autenticità e la sua costante ricerca espressiva incarnano pienamente i valori di un Festival che da sempre celebra il cinema come luogo di libertà creativa, innovazione e dialogo culturale".

Il TFF ha già annunciato la retrospettiva su Marilyn Monroe a cui è dedicato il manifesto, mentre il programma completo della 44ª edizione sarà presentato nella conferenza stampa del 5 novembre a Roma.

"Attrice capace di attraversare con naturalezza cinema, teatro e televisione, Ambra Angiolini ha conquistato il favore del pubblico e della critica imponendosi come una delle interpreti più autorevoli della sua generazione. Saturno contro di Ferzan Özpetek - interpretazione che le vale il David di Donatello e il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista - segna l’inizio di un percorso costellato di collaborazioni con alcuni dei più importanti autori del cinema italiano: Cristina Comencini in Bianco e nero, Paolo Genovese in Immaturi e Immaturi – Il viaggio, Massimiliano Bruno in Viva l’Italia, Michele Placido in 7 minuti e La scelta, distinguendosi sempre per l’intensità delle sue interpretazioni e per una incredibile versatilità".

Giulio Base, Direttore artistico del Torino Film Festival, ha dichiarato: "Sono davvero felice che Ambra abbia accettato l'invito ad accompagnarci nella 44ª edizione del TFF. Dopo essere diventata fin da giovanissima un volto adorato dal grande pubblico, ha sempre avuto il coraggio di rimettersi in gioco, conquistando con talento e rigore un posto importante nel cinema e nel teatro, senza mai perdere in autenticità. È un'artista capace di parlare a pubblici diversi e di unire qualità e popolarità, due valori che al Torino Film Festival consideriamo complementari".

Così ha invece commentato Ambra Angiolini. "Ringrazio per questa opportunità da condividere, continuando a credere fortemente nella forza del cinema. Torino è uno dei panorami più belli della mia lunga scarpinata nel cinema e nel teatro. Una città che sa accogliere. Buon Festival!".



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lunedì 3 agosto 2026

Dopo Abel Ferrara e Werner Herzog, tocca a Takashi Miike: ecco il teaser di Bad Liutenant: Tokyo

Uno dei registi fondamentali del cinema non solo giapponese ma mondiale, soprattutto per le sue opere realizzate tra la fine degli anni Novanta e l'inizio dei Duemila, Takashi Miike è notoriamente un autore prolificissimo, inarrestabile. che ha da tempo superato i 100 film realizzati, tra progetti cinematografici e televisivi, alternando con una stupefacente naturalezza generi, stili, registri.
Al Festival di Venezia Miike sarà protagonista con un documentario dal titolo Shumei. The living legacy of Kabuki, dedicato a questa nota forma di teatro classico giapponese; da lì il regista volerà invece a Toronto, dove però presentarà un altro film, completamente diverso: Bad Liutennat: Tokyo.
Come il titolo suggerisce chiaramente, questo nuovo film di Miike si lega, perlomeno a parole, perlomento spiritualmente, a Il cattivo tenente diretto da Abel Ferrara nel 1992 e al folle, meraviglioso remake/sequel firmato da Werner Herzog nel 2009 con Nicholas Cage protagonista. Ancora una volta, quindi, la storia vedrà protagonista un poliziotto non esattamente integerrimo alle prese con una spirale discendente di violenza, dipendenze e decadimento morale.
Scritto da Daisuke Tengan, che è stato lo sceneggiatore con cui Miike ha realizzato il capolavoro Audition e 13 Assassini, Bad Liutenant: Tokyo vede Shun Oguri nei panni di questo decadente poliziotto che opera nella capitale giapponese; Lily James interpreta invece il ruolo di un'agente dell'FBI che è alla ricerca della figlia scomparsa di una ricca famiglia statunitense, interpretata invece da Liv Morgan, star del wrestling a stelle e strisce. A complicare la trama ci sono poi un ex yakuza in cerca di vendetta, e un killer misterioso.
A dirla tutta, se la curiosità di vedere come uno come Miike possa aver scelto di raccontare il teatro Kabuki, Bad Liutenant: Tokyo è uno dei quei film che fanno venire l'acquolina in bocca anche solo sulla carta. E dopo questo primo teaser trailer, che trovate qui sotto, la salivazione è ulteriormente aumentata.



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L'Assurda Storia della Gialappa's Band: 40 anni di storia italiana raccontati attraverso l'universo creativo del trio

Concluse le riprese di L'assurda storia della Gialappa's Band, il film documentario diretto da Walter Veltroni, in uscita nei cinema il 22 ottobre prossimo con Medusa Film.

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X-Men, scovata Emma Frost: intanto Cailee Spaeny si candida per un ruolo amatissimo

Dopo Spider-Man: Brand New Day, i Marvel Studios avrebbero colto l’occasione per confermare un altro personaggio di ritorno tra gli X-Men con un’interprete già assegnata. Pare, infatti, che il reboot in cantiere abbia finalmente scovato la sua Emma Frost.

E non è tutto: molte star del grande e piccolo schermo finora hanno manifestato il proprio interesse nei confronti degli X-Men, inclusa Cailee Spaeny. La star di Alien: Romulus avrebbe un debole per questo franchise e avrebbe già individuato il perfetto personaggio da interpretare. I Marvel Studios prenderanno in considerazione la sua candidatura spontanea?

Gli X-Men hanno scovato Emma Frost

Spider-Man: Brand New Day non solo ha riportato Peter Parker sul grande schermo, ma ha introdotto uno dei primi, nuovi interpreti degli X-Men. Sadie Sink è stata associata da tempo al cast di Brand New Day, ma il personaggio affidatole è stato svelato soltanto in occasione dell’uscita cinematografica confermando le insistenti voci di corridoio circolate negli ultimi mesi. La star di Stranger Things è stata introdotta nel MCU come Jean Grey, una potente telepate ben nota ai fan degli X-Men e che potremmo dedurre essere il primo personaggio del reboot. Il suo destino, ad oggi, non è stato ancora chiarito ma è molto probabile che la rivedremo in azione.

Secondo quanto riferito da Deadline, un altro nome è stato recentemente associato agli X-Men: Samara Weaving, nota ai più per aver recitato in Finché morte non ci separi e il rispettivo sequel, è stata scelta per interpretare Emma Frost. Fonti vicine sostengono che il regista Jake Schreier e il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige abbiano selezionato la Weaving dopo aver incontrato diverse candidate, ma ad oggi gli Studios non hanno rilasciato commenti ufficiali. Si vocifera che Samara Weaving abbia ottenuto la parte dopo un’audizione rivelatasi “troppo difficile da superare”.

Cailee Spaeny è interessata al reboot dei mutanti: ecco chi vorrebbe interpretare

Nel frattempo anche Cailee Spaeny ha espresso la propria opinione in merito al franchise degli X-Men e si è detta aperta all’idea di interpretare uno dei personaggi più noti e amati.

Negli ultimi anni il pubblico ha sentito spesso il nome di Cailee Spaeny, rimbalzato tra grande e piccolo schermo. C’è chi la ricorderà facilmente in Priscilla accanto a Jacob Elordi e chi come protagonista di Alien: Romulus, o ancora chi l’avrà ammirata in Civil War o nella seconda stagione di Beef – Lo scontro su Netflix. In futuro, l’attrice potrebbe aggiungere anche l’MCU al suo curriculum. Secondo quanto riferito da ComicBook, l’attrice avrebbe puntato gli occhi su Rogue, personaggio che secondo voci di corridoio avrebbe già coinvolto dietro le quinte altri nomi come papabili scelte inclusa Odessa A'zion. Come specifica ComicBook, Cailee Spaeny avrebbe condiviso il suo desiderio con il regista del reboot, ma non è chiaro al momento cosa ne sarà di Rogue.



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Estate al cinema da record: Spider-Man Brand New Day e Odissea superano da soli i 50 milioni al boxoffice italiano

Il nuovo Spiderman e il film di Christopher Nolan dominano incontrastati il ricco botteghino italiano di questi giorni, che segna anche un record imbattuto da 15 anni.

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domenica 2 agosto 2026

Stasera in TV: Film da vedere Domenica 2 Agosto, in prima serata

Stasera in TV, Domenica 2 Agosto 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Odissea, Robert Pattinson ironizza su Antinoo: "È stato come interpretare Jacob in Twilight"

Robert Pattinson scherza spesso su Team Jacob e Team Edward, una divisione netta che ha spaccato per anni il fandom di Twilight e che persiste ancora oggi. Persino l’interprete di Edward Cullen l’ha affrontato di recente, utilizzando Jacob come metodo di paragone per il suo personaggio in Odissea.

Scelto per interpretare Antinoo nell’ultima avventura cinematografica di Christopher Nolan, Robert Pattinson ha avuto l’opportunità di recitare accanto a diverse star del cinema come Matt Damon, Tom Holland e Anne Hathaway. Eppure non ha dimenticato quando è iniziata la sua forte popolarità e, ragionando sulla saga cinematografica di Twilight, di recente ha citato proprio Jacob paragonandolo ad Antinoo. Ma cosa avranno mai in comune questi due personaggi?

Odissea, Robert Pattinson paragona l’esperienza di Antinoo a Jacob in Twilight

Robert Pattinson continua a stuzzicare l’attenzione dei fan di Twilight chiamando in causa la lunghissima faida tra Team Jacob e Team Edward. In occasione della première di Odissea, l’attore ha paragonato il suo Antinoo a Jacob, interpretato da Taylor Lautner nella saga cinematografica di Twilight. Ai microfoni di MTV UK, Pattinson ha riflettuto sulla natura del suo personaggio. Quando gli è stato chiesto quanto fosse stato divertente interpretare un personaggio per cui non tutti fanno il tifo, l’attore non ha potuto resistere e con ironia ha risposto: “È un po’ come per Jacob in Twilight”.

Antinoo è uno dei fastidiosi e subdoli pretendenti di Penelope, Regina di Itaca e fedelissima moglie di Ulisse che attende il suo ritorno a casa dalla Guerra di Troia per anni. Antinoo è un abile manipolatore, un uomo arrogante che crede di avere Penelope in pugno. “In Odissea, Penelope non riesce a decidersi tra i due, quindi io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: ‘D’accordo, lui è morto, ti devi rassegnare’”.

In Odissea, Antinoo affronta Penelope spiegandole che suo marito Ulisse non tornerà più a casa e che è arrivato il momento di sposare un altro, dando a Itaca un nuovo Re. Quello che nessuno dei due sa è che Ulisse è davvero vivo e sta cercando di tornare a casa da tanto tempo. In questo caso, Robert Pattinson ha interpretato un personaggio secondario meschino per il quale difficilmente il pubblico farà il tifo.



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Spider-Man: Brand New Day, 7 easter egg nascosti nel film: da Naruto a Norman Osborn

Peter Parker è tornato, ma il suo nuovo capitolo nel MCU dimostra ancora una volta quanto Marvel ami nascondere piccoli tesori sotto gli occhi degli spettatori. Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton, riparte dopo gli eventi di No Way Home, con Peter (Tom Holland) costretto a vivere una nuova vita da solo dopo che il mondo intero ha dimenticato la sua esistenza.

Dietro alla storia principale, il film è pieno di dettagli pensati per i fan più attenti: riferimenti ai fumetti, richiami ai precedenti film dell'Uomo Ragno, omaggi alla cultura pop e possibili anticipazioni sul futuro del Marvel Cinematic Universe. Alcuni sono semplici gag, altri potrebbero nascondere qualcosa di molto più importante. Ecco i 7 migliori easter egg di Spider-Man: Brand New Day, che forse vi siete persi.

Il riferimento a Naruto nella stanza di Ned

Uno dei dettagli più curiosi del film compare nella stanza di Ned Leeds (Jacob Batalon), dove sullo sfondo si può notare un poster di Naruto. A prima vista potrebbe sembrare soltanto un modo per sottolineare ancora una volta quanto Ned sia un grande nerd, ma il riferimento assume un significato particolare, considerando che il regista Destin Daniel Cretton è anche il regista del futuro adattamento live-action di Naruto. Nel poster sono riconoscibili alcuni membri del Team 7, tra cui Naruto, Sasuke e Kakashi Hatake. Non è inoltre la prima volta che i mondi di Spider-Man e Naruto si incontrano: il creatore del manga Masashi Kishimoto ha infatti raccontato più volte il suo amore per l'eroe Marvel.

L'indagine di Ned su Spider-Man è piena di sorprese

Dopo gli eventi di No Way Home, Ned non ricorda più il suo rapporto con Peter Parker, ma la sua ossessione per Spider-Man non è mai sparita. Nel tentativo di scoprire chi si nasconde dietro la maschera, Ned raccoglie una serie di indizi nella sua stanza: fotografie, sospetti e informazioni sulle apparizioni dell'eroe in giro per il mondo. Tra i dettagli più divertenti c'è una nota in cui si chiede: "È britannico?", un riferimento evidente alla vera nazionalità di Tom Holland.

La sua ricerca contiene anche alcuni richiami ai vecchi film della saga: tra i sospettati finiscono infatti Roger Harrington, il professore visto nei precedenti capitoli interpretato da Martin Starr, e Flash Thompson (Tony Revolori), il loro insopportabile ex compagno di scuola. E non manca un altro omaggio al passato: l'applicazione Spidey Tracker usata da Ned richiama il celebre tema elettronico della serie animata classica di Spider-Man degli anni Sessanta.

Il nuovo brand di Tom Holland compare nel film

Uno degli easter egg più personali del film riguarda Tom Holland stesso. In una scena ambientata nella bodega frequentata da Peter, sugli scaffali compare infatti BERO, il marchio di birra analcolica fondato proprio dall'attore britannico. Potrebbe sembrare un semplice product placement, ma assume un significato particolare considerando il percorso personale di Holland, che in passato ha raccontato le sue difficoltà con l'alcol.

Nel film, inoltre, Ned affronta una piccola trama legata alla dipendenza da una bevanda alcolica, con MJ che cerca di aiutarlo, che molti fan hanno interpretato come un riferimento discreto alla storia dell'attore. La bodega è comunque piena di altri marchi: compaiono prodotti come Takis e Liquid I.V., mentre Peter utilizza uno smartphone Samsung, lavora su computer ASUS e le strade di New York sono piene di automobili BMW, tutti brand legati alla promozione del film.

Leggi anche Spider-Man: Brand New Day, scartata una “versione mostruosa” di Peter Parker: ecco perché

Star Wars e Il Signore degli Anelli

Il legame tra Peter e Ned passa anche attraverso la loro passione condivisa per il cinema fantasy. Uno dei primi richiami riguarda un piccolo LEGO di Palpatine che Peter conserva sulla sua scrivania. Non è un oggetto casuale: si tratta di uno dei pochi ricordi rimasti della vecchia vita di Peter dopo il sacrificio finale di No Way Home, e proviene dal LEGO della Morte Nera di Ned visto in Spider-Man: Homecoming.

In un'altra scena, Peter raccoglie un LEGO di Chewbacca nell'appartamento di Ned, mentre poco dopo, sul monitor, compare L'Impero colpisce ancora. Il momento più tenero arriva quando i due costruiscono insieme un LEGO X-Wing, ritrovando per un attimo il legame che credevano perduto. Ma non c'è solo Star Wars: Peter e Ned dimostrano di conoscere molto bene anche Il Signore degli Anelli, citando addirittura il dialogo iniziale tra Frodo e Gandalf ne La Compagnia dell'Anello.

Marvel scherza sul vecchio "problema" di Thanos

Il film introduce Bruce Banner (Mark Ruffalo) in una veste diversa dal solito: non più soltanto Hulk, ma un professore di fisica quantistica alla Empire State University. Durante una lezione, però, gli studenti sembrano molto più interessati alla sua storia come Avenger che alla materia. Uno di loro gli pone una domanda che i fan Marvel si fanno da anni: perché Thanos non ha semplicemente usato il Guanto dell'Infinito per creare più risorse invece di eliminare metà della vita nell'universo? Il cosiddetto "problema di Thanos" viene affrontato con ironia: Banner evita di entrare nella discussione e liquida tutto con una battuta su Hulk. E Marvel si lascia finalmente alle spalle uno dei dibattiti più longevi del fandom.

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MJ potrebbe aver rifiutato un lavoro alla Oscorp

Un dettaglio apparentemente secondario potrebbe invece avere enormi conseguenze per il futuro di Spider-Man. Quando Peter incontra MJ (Zendaya) e Ned nel loro appartamento, scopre che MJ ha ricevuto un'offerta di lavoro ma ha deciso di rifiutarla, definendo l'azienda una "corporazione senz'anima". Potrebbe sembrare un commento generico, ma per i fan dei fumetti di Spider-Man richiama immediatamente un nome: Oscorp. La società di Norman Osborn è infatti una delle aziende più importanti e pericolose della mitologia dell'Uomo Ragno. Il riferimento potrebbe essere un semplice Easter Egg, ma potrebbe anche preparare l'arrivo di Norman o Harry Osborn nell'universo principale del MCU.

I riferimenti a Kingpin e al mondo di Daredevil

Anche se Charlie Cox non compare nel film, Spider-Man: Brand New Day sembra avere diversi collegamenti con il mondo di Daredevil. Uno dei più evidenti è un poster strappato di Wilson Fisk, alias Kingpin, che appare in un vicolo di New York. Il dettaglio è ancora più interessante, perché il film sembra confermare la cronologia degli eventi dopo Daredevil - Rinascita. Spider-Man riceve infatti una chiave della città dal nuovo sindaco Sheila Rivera, interpretata da Zabryna Guevara, personaggio che, nella serie Marvel, era la principale collaboratrice di Fisk. Questo suggerisce che la storia si svolga dopo la caduta politica di Kingpin, lasciando aperti nuovi scenari per il futuro del MCU e per un possibile incontro tra Spider-Man e Daredevil.



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sabato 1 agosto 2026

Sam Raimi e Stephen King insieme: ed è subito Final... Desperation

Un nuovo adattamento kinghiano all'orizzonte, che vede coinvolto non solo lo scrittore ma anche altri nomi di rilievo del mondo del cinema (alcuni dei quali spoilerati dal nostro titolo)

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Dietro il ritorno di Chris Evans: tutti i no detti alla Marvel prima di Avengers: Doomsday

Chris Evans è di ritorno in Avengers: Doomsday, ma prima di arrivare a questo punto ha rifiutato numerose proposte da parte dei Marvel Studios. Perché? Dopo quanto accaduto in Avengers: Endgame, Captain America sembrava aver trovato la propria dimensione, una seconda opportunità per vivere per sempre con la sua Peggy e lontano dai costanti drammi dei Vendicatori.

Il primo trailer di Avengers: Doomsday ha confermato il ritorno di Steve Rogers al cospetto di Thor ma, come sappiamo, l’MCU ha già sostituito quel Captain America proponendone un altro con le fattezze di Sam Wilson, ex Falcon. Di conseguenza quello che vedremo in Doomsday non dovrebbe impugnare il classico scudo di Captain America. Ma cosa si nasconde dietro il suo ritorno? Sicuramente numerosi rifiuti da parte di Chris Evans.

Prima di Avengers: Doomsday, Chris Evans ha rifiutato numerose proposte dei Marvel Studios: cosa gli ha fatto cambiare idea alla fine?

A quanto pare i Marvel Studios hanno impiegato molto tempo a convincere Chris Evans a tornare di nuovo tra gli eroi che l’hanno reso celebre. L’attore ha confessato a Entertainment Weekly che in questo caso ha creduto fosse giusto riportare il suo Steve Rogers sullo schermo ma, prima di Doomdsay, non era convinto e ha rifiutato diverse opportunità.

Ospite del Comic-Con di San Diego 2026, l’attore ha raccontato di aver detto di no a diverse proposte per il ritorno del suo Cap: “Quando abbiamo finito Endgame nel 2018, Lou [D’Esposito] e Kevin Feige mi hanno portato a cena per dirmi: ‘Ci piacerebbe continuare a fare film con Steve Rogers nelle vesti di Nomad’. E io ho risposto: ‘Ok, cosa avete in mente?’”. Nomad è un'identità alternativa di Captain America presente nei fumetti Marvel: si tratta di un soprannome che Steve Rogers ha adottato dopo aver abbandonato il suo ruolo.

Durante la cena, i boss Marvel avevano naturalmente pronte delle idee da offrire a Chris Evans, ma sono state bocciate tutte. “Mi fecero una proposta, ed era un'ottima proposta, ma per qualche motivo, in quel momento non mi convinceva del tutto. In un certo senso volevo... ero un po' geloso. Volevo preservarla. Ma ho semplicemente detto: 'Per favore, continuate a propormi delle idee'. Negli ultimi otto anni avrò ricevuto almeno una dozzina di proposte. Ed erano tutte meravigliose. Semplicemente non mi sembravano mai del tutto giuste. E inizi a pensare che forse è la scadenza, qualunque essa sia, forse non è la cosa giusta, perché semplicemente non lo è”.

Poi qualcosa è cambiato: “Ho ricevuto una telefonata dal mio team che diceva che c'era una voce secondo cui [Robert Downey Jr.] stava parlando con la Marvel, e io ho pensato: 'Oh oh. Cosa significa?'. E all'improvviso mi è sembrato giusto. [Il co-regista di Doomsday Joe Russo] mi ha presentato il progetto, e Downey era a bordo. È stato tutto così improvviso, ma mi sembrava finalmente quello giusto”. Anche in futuro, dopo Doomsday, Chris Evans non ha escluso un ritorno di Steve Rogers, a patto che segua la stessa filosofia: “Immagino che sia meglio non dire mai, ma di certo non sono disposto a buttarmi di nuovo a capofitto in qualsiasi cosa, perché penso che ognuno qui tenga molto al proprio ruolo nell'universo. Queste cose si sono guadagnate la loro posizione nel corso di un lungo periodo di tempo. Non è nostra intenzione intrometterci”.



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Spider-Man: quanti anni ha Peter Parker in Brand New Day? La timeline tra Snap e salti temporali

Spider-Man: Brand New Day, nei cinema dal 29 luglio 2026, si apre quattro anni dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, quando un incantesimo ha cancellato Peter Parker (Tom Holland) dalla memoria di chiunque lo conoscesse. Secondo la sinossi ufficiale, il ragazzo opera ora come Spider-Man a tempo pieno in una New York che ha perso la sua identità, vivendo in isolamento per scelta e affrontando il crimine di strada senza il supporto di cui disponeva negli anni precedenti.

Oltre a Peter, Brand New Day segna il ritorno di Michael Mando nel ruolo di Scorpion, mentre Jon Bernthal fa il suo debutto cinematografico nel MCU nei panni del Punisher. Un attesissimo Mark Ruffalo torna invece a interpretare Bruce Banner, mentre Sadie Sink entra nel franchise in un ruolo ancora segreto, anche se alcune indiscrezioni la collegano a Jean Grey degli X-Men.

Il salto temporale di quattro anni tra No Way Home e Brand New Day rende però più complesso ricostruire con precisione l’età di Peter Parker nel franchise. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche lo Snap di Thanos (Josh Brolin) in Avengers: Infinity War, che ha sospeso il tempo per Peter per cinque anni. Per chi ha seguito il personaggio attraverso sette film, la sua linea temporale può risultare decisamente complicata. Tuttavia, il MCU ha lasciato diversi indizi precisi per ricostruirne l’età.

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L’età di Spider-Man nel MCU spiegata

L’età di Peter Parker nel MCU si basa su due dati canonici fondamentali. Il primo è il suo passaporto, visibile in Spider-Man: Far From Home, dove viene indicata la data di nascita: 10 agosto 2001. Il secondo è una battuta di Tony Stark in Spider-Man: Homecoming, quando ricorda di aver reclutato un ragazzo di 14 anni durante gli eventi di Civil War. L’incrocio di questi due elementi permette di ricostruire la linea temporale.

Captain America: Civil War è ambientato tra maggio e giugno 2016, secondo la timeline ufficiale Marvel Studios pubblicata nel volume commemorativo Marvel Studios: The First 10 Years. Nel film, Tony Stark si reca nell’appartamento dei Parker nel Queens per reclutare Peter, che non ha ancora compiuto 15 anni (il suo compleanno è il 10 agosto). Durante la battaglia dell’aeroporto di Lipsia, Peter ha quindi 14 anni.

Spider-Man: Homecoming riprende tre mesi dopo, nel settembre 2016, dopo il suo quindicesimo compleanno. Nel film, infatti, Peter si corregge quando Tony lo definisce ancora un quattordicenne. A 15 anni è uno studente del secondo anno alla Midtown School of Science and Technology e cerca di convincere Stark di essere pronto per diventare un vero Avenger, mentre affronta il traffico di armi orchestrato da Adrian Toomes (Michael Keaton).

In Avengers: Infinity War, ambientato nel maggio 2018, Peter ha 16 anni. È proprio quell’età che "si congela" nel momento in cui Thanos lo fa scomparire. Il Blip dura cinque anni e, durante quel periodo, Peter non invecchia. Quando viene riportato in vita in Avengers: Endgame, nell’ottobre 2023, Parker riappare esattamente com’era scomparso: 16 anni, insieme ai compagni di scuola come Ned Leeds (Jacob Batalon).

Leggi anche Spider-Man: Brand New Day, perché Peter non è mai tornato da MJ e Ned per 4 anni?

Spider-Man: Far From Home si svolge nell’estate del 2024, circa otto mesi dopo Endgame: Peter ha ancora 16 anni. No Way Home segue a breve distanza, alla fine del 2024, e in quel film Peter ha 17 anni per tutta la durata della storia, avendo superato il compleanno del 10 agosto. Brand New Day è ambientato quattro anni dopo quegli eventi, collocandosi quindi intorno alla fine del 2028. Peter Parker, nato il 10 agosto 2001, ha dunque 21 anni. Senza lo Snap di Thanos, avrebbe invece 27 anni.



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venerdì 31 luglio 2026

Green Day: è disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods, al cinema dall'11 al 18 agosto

Disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods con i grandi successi dei Green Day - Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, le superstar mondiali del rock.
L’album, composto da 30 brani, viene pubblicato su CD, diverse versioni in vinile, cassetta e piattaforme digitali e contiene 22 brani dei Green Day amati dai fan e tratti da tutta la loro carriera, oltre a brani esclusivi della colonna sonora, tra cui il nuovo brano dei Green Day “I’m Never Gonna R.I.P.” e quattro registrazioni live inedite tratte dall’esibizione della band al Palladium di Los Angeles, come mostrato nel film. La colonna sonora include anche brani di The Paradox, Ultra Q e Mckenna Grace, oltre a quattro tracce degli Analog Dogs, la band fittizia al centro di Nimrods, che arriverà nelle sale italiane in esclusiva con Nexo Studios dall'11 al 18 agosto. Tutti i dettagli sul film sono disponibili su nimrodsmovie.com

Nimrods: la trama e il cast della commedia con i Green Day

Ideato dallo sceneggiatore e regista Lee Kirk in collaborazione con i Green Day e prodotto da Tim Perell, Nimrods è una storia di formazione che racconta le vicende di tre amici (Mason Thames, Kylr Coffman e Ryan Foust) che partono per Los Angeles, convinti a torto che la loro band suonerà come gruppo spalla dei Green Day la notte di Capodanno. Il loro viaggio diventa un’esperienza chiassosa attraverso il Paese, ricca di avventure, ispirata alle imprese dei Green Day e ai loro anni trascorsi in un furgone da tour. Il cast comprende Mason Thames, Kylr Coffman, Ryan Foust, Ignacio Diaz-Silverio, Keen Ruffalo, Jenna Fischer, Angela Kinsey, Mckenna Grace, Fred Armisen, Bobby Lee e Sean Gunn. Tra i crediti figurano i produttori Tim Perell per Process, Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tre Cool. Ryan Kroft e Michael Rapino per Live Nation Studios e Jonathan Daniel sono i produttori esecutivi.

Nimords: la tracklist della colonna sonora

Longview – Green Day
In The End – Green Day
Bored – Analog Dogs
When I Come Around – Green Day
Walking Contradiction – Green Day
Dilemma – Green Day
Waiting – Green Day
Geek Stink Breath – Green Day
Bab's Uvula Who? – Green Day
Panic Song – Green Day
Basket Case – Green Day
Hitchin' a Ride – Green Day
Dominated Love Slave – Analog Dogs
Haushinka – Green Day
Bobby Sox – Green Day
Ms. Lauren – The Paradox
It's So Fine – Mckenna Grace
Getaway – Analog Dogs
Freaking Out – Analog Dogs
Cold – Ultra Q
Last Night on Earth – Green Day
Brain Stew – Green Day
Wake Me Up When September Ends – Green Day
Corvette Summer – Green Day
American Idiot (Live) – Green Day
Know Your Enemy (Live) – Green Day
Auld Lang Syne (Live) – Green Day
Good Riddance – Green Day
I'm Never Gonna R.I.P. – Green Day
Going to Pasalacqua (Live) – Green Day



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John Legend è Harry Belafonte nel film di Bill Condon che racconta la storia dell'album Graceland di Paul Simon

Dopo il recente Il bacio della donna ragno, il regista Bill Condon ha un altro progetto che coinvolge la musica, pur non essendo un musical. Si tratta di The Road Home, che il regista ha già iniziato a girare in Sudafrica e che racconta le controversie nate attorno all'album di Paul Simon del 1986, Graceland, e vede dunque la partecipazione di attori/cantanti che interpretano famosi personaggi dell'epoca. A colpire è soprattutto la scelta di John Legend, che torna al cinema per interpretare il leggendario Harry Belafonte.

The Road Home: il cast e la storia del film

Per chi non fosse familiare col periodo, la storia di The Road Home è ambientata a metà anni Ottanta, quando Paul Simon (interpretato nel film da Johnny Flynn) si recò in Sudafrica, dove ancora vigeva l'apartheid, per registrare con musicisti locali quello che sarebbe diventato l'album premiato col Grammy, Graceland. La sua iniziativa scatenò le proteste dell'associazione anti-apartheid perché il musicista, con la sua iniziativa, aveva violato il boicottaggio culturale stabilito dalle Nazioni Unite nei confronti del paese. Questa storia viene raccontata nel film dal punto di vista del trombettista sudafricano Hugh Masskela (interpretato da Thabo Rametsi), costretto a scegliere tra il suo mentore e capo del movimento anti-apartheid, l'arcivescovo Trevor Huddleston (Guy Pearce), per il boicottaggio di Simon, e la propria convinzione che proprio la musica possa servire alla causa. Alla fine, Masskela rompe con Huddleston e assieme alla grande cantante e attivista Miriam Makeba (Cynthia Erivo), si unisce a Paul Simon nella Graceland Band, un supergruppo che proprio con quell'album farà conoscere la musica sudafricana al mondo.

Harry Belafonte fu una figura fondamentale per i musicisti coinvolti nella vicenda. Il celebre attore, cantante e attivista americano, scomparso nel 2023, finanziò gli studi musicali del giovane Masskela in esilio e lanciò la carriera internazionale della Makeba, condividendo con lei un premio Grammy. Belafonte consigliò anche a Simon, prima della sua partenza per il Sudafrica, di cercare l'approvazione del movimento anti-apartheid, cosa che il cantante decise di non fare. Non si conosce l'ampiezza che il personaggio interpretato da Legend avrà nel film, ma il cantante ha dichiarato: "Sono onorati di aver potuto considerare il signor Belafonte un amico, mentore e collaboratore nella lotta per la giustizia. Era un essere umano incredibile che ha vissuto una vita monumentale e rivoluzionaria. Era l'epitome dell'artista e dell'attivista a cui io e molti altri, che ne portano avanti la missione, ci siamo ispirati. Per me è un privilegio che mi sia stato affidato il ruolo di Harry Belafonte in questo film speciale". La sceneggiatura del film è stata scritta da Michael Bronner, da un suo soggetto scritto col celebre romanziere sudafricano Zakes Mda ed è nato da un'iniziativa della fondazione che porta il nome di Masskela e che ha contattato lo sceneggiatore. Per scriverlo, Bronner ha avuto lunghe conversazioni con Paul Simon e accesso a tutti i documenti. The Road Home può inoltre contare su tutta la straordinaria musica attorno alla quale ruota un film che non vediamo l'ora di vedere.



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giovedì 30 luglio 2026

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland trattiene le lacrime parlando al pubblico alla première inglese

Red carpet, interviste, photocall e saluti in sala. Ma il rituale dell'anteprima londinese è stato anche il momento in cui Tom Holland, con voce spezzata, si è commosso davanti ai fan, come si vede in un video.

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Ant-Man 4 per Kathryn Newton potrebbe realizzarsi ad una condizione

Ant-Man è stato confermato tra gli eroi di ritorno in Avengers: Doomsday, interpretato ancora una volta da Paul Rudd dopo diverse esperienze corali e tre film stand-alone. Ma ci sarà mai un quarto film dedicato al minuscolo eroe Marvel? Ad offrire una risposta genuina è stata Kathryn Newton, introdottasi nel franchise del MCU come interprete di Cassie Lang, la figlia di Scott Lang.

L’ultima volta che padre e figlia sono apparsi nel MCU risale al 2023, entrambi impegnati in una battaglia complicata e dalle conseguenze a lungo termine (poi archiviate dagli Studios) contro Kang il Conquistatore, villain di Ant-Man and the Wasp: Quantumania che avrebbe dovuto riprendere quel ruolo anche nel quinto film dei Vendicatori, in principio intitolato The Kang Dynasty. Quel progetto, poi, è sfumato con l’allontanamento di Jonathan Majors dal MCU, prontamente sostituito da Robert Downey Jr. e dal suo Dottor Destino. Ma cosa ne sarà di Ant-Man dopo Doomsday? Potrebbe tornare al cinema con un quarto film indipendente?

Ant-Man, il destino dell’eroe affrontato da una star del cast: ci sarà un quarto film?

Il debutto di Ant-Man nel MCU risale al 2015. Ad interpretare Scott Lang è Paul Rudd, che ha ripreso quel ruolo anche in Captain America: Civil War nel 2016, in Ant-Man and the Wasp nel 2018, in Avengers: Endgame nel 2019 e di recente in Ant-Man and the Wasp: Quantumania nel 2023. Tra qualche mese lo rivedremo in Avengers: Doomdsay accanto agli altri supereroi per contrastare una nuova minaccia, ma Paul Rudd potrebbe tornare da protagonista in un ipotetico Ant-Man 4?

Ad offrire una risposta sincera è stata Kathryn Newton. Ai microfoni di The Direct, l’attrice scelta per interpretare una versione giovane adulta di Cassie Lang ha rivelato come un quarto film potrebbe prendere forma ad un certo punto: “Penso che non dipenda da me, ma dai fan, alla fine dei conti. Ho sempre parlato del potere del fandom, e se vuoi qualcosa, accadrà, non importa cosa... Se ti piace, tornerà. Lo vediamo continuamente con i reboot e i sequel dopo 20 anni. Se i fan vogliono qualcosa, noi li ascoltiamo. Ed è così che ho pensato a tutto ciò che ho fatto... Quindi, penso molto ai fan, e in particolare alla Marvel, questo è uno dei fandom più grandi di cui abbia mai fatto parte. E ho fiducia nel loro potere, e se vogliono qualcosa, l'avranno”.

Ant-Man and the Wasp: Quantumania non ha esattamente brillato agli occhi di pubblico e critica incassando 476,1 milioni di dollari al botteghino mondiale a fronte di un budget di 330,1 milioni di dollari. Ad oggi i Marvel Studios non hanno suggerito l’idea di un quarto film di Ant-Man e tutto dipenderà da cosa accadrà in Doomsday e Secret Wars. Nel frattempo i fan attendono di scoprire di più sul destino di Cassie Lang che, insieme a Kamala Khan e Kate Bishop, potrebbe lanciare il progetto dei Giovani Vendicatori.



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Spider-Man Brand New Day meglio di No Way Home, primo giorno colossale al boxoffice italiano

Crisi del cinecomic? Se ne può discutere. Crisi di Spider-Man? Nemmeno per idea. I numeri Cinetel di questa mattina ci raccontano un primo giorno di incassi italiani per Spider-Man Brand New Day da capogiro, la migliore partenza dell'anno solare: è il caso di operare qualche veloce paragone per capire di cosa stiamo discutendo. Anticipiamo che questa si sta rivelando per gli esercenti un'estate da ricordare, perché già Odissea due settimane fa ha iniziato la sua corsa con introiti corposi e un solidissimo primo giorno (al momento viaggia sui 31.220.000 euro). Con Peter Parker andiamo oltre.

Spider-Man Brand New Day alla partenza straccia Odissea ma anche No Way Home

Spider-Man Brand New Day ha incassato, nella sola giornata del suo esordio (29 luglio 2026), ben 4.020.000 euro, per 516.884 presenze, dati Cinetel alla mano. Si tratta di un numero superiore persino a quello del precedente Spider-Man No Way Home (2021), che sotto Natale partì con 2.915.700 euro, terminando la sua corsa con circa 25 milioni: facile immaginare che questo Spider-Man 4 lo possa superare, con questi chiari di luna. Se state pensando che andrebbe giustamente calcolata l'inflazione devastante degli ultimi anni, anche in quel caso il primo giorno di No Way Home diventerebbe di 3.536.740 euro (calcolo via servizio Rivaluta dell'Istat). Sì, rimane inferiore! Se teniamo in conto che il primo giorno al boxoffice italiano di Odissea un paio di settimane fa si era assestato sui 2.182.000 euro, già meritevole di una notizia, si tocca con mano ancora di più l'entusiasmo per il cinecomic Sony / Marvel Studios con Tom Holland.
Riesaminando altri debutti di grandi successi negli ultimi anni o mesi, ecco una veloce panoramica per collocare il fenomeno: 2.707.615 euro per Il Diavolo veste Prada 2, 1.100.000 euro per Michael, 2.961.900 euro per Inside Out 2 (2024), 2 milioni per Deadpool & Wolverine (2024), 2.178.000 per Barbie (2023), 1.240.000 per Super Mario Bros. - Il film (2023), 1.454.100 per Avatar: La via dell'acqua (2022).
Ma è record assoluto? In quel caso la questione diventa più complessa: Avengers: Endgame (2019) debuttò con 5.167.655 euro (!!!), mantenendo perciò il record nostrano nel cinecomic. E naturalmente, se si entra nel multiverso Checco Zalone, la distanza aumenta ulteriormente: 5.671.922 euro per l'esordio nel Natale scorso di Buen Camino. Leggi anche Spider-Man: Brand New Day sfida Avengers: Endgame, si prevede un debutto mostruoso



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mercoledì 29 luglio 2026

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland rivela perché questo film si distingue dai precedenti

Se nei primi tre film Peter Parker ha potuto contare sul supporto prezioso dei suoi più cari amici, in Spider-Man: Brand New Day dovrà fare a meno di tutti. Dopo quanto accaduto in No Way Home, Peter Parker è completamente solo, costretto a sopportare il peso delle conseguenze delle proprie azioni. Doctor Strange ha fatto sì che tutti dimenticassero la vera identità di Spider-Man e, di conseguenza, anche i suoi amici più stretti hanno rimosso ogni ricordo di lui.

Dal 29 luglio 2026, la nuova avventura di Spidey è finalmente disponibile nelle sale italiane e Tom Holland ha anticipato perché e come questo capitolo si distingue dai precedenti.

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland anticipa come questo film sarà diverso dai precedenti per Peter Parker e per i fan

Peter Parker ha potuto contare sul supporto di MJ e Ned, i suoi più cari amici, così come ha avuto come mentore Tony Stark e ha potuto sempre contare sull’affetto di zia May. Dopo gli eventi catastrofici di No Way Home nel 2021, Peter ha perso tutti. Zia May non c’è più e i sopravvissuti agli eventi del film hanno perso qualsiasi ricordo di Peter e della sua doppia identità come Spider-Man. Brand New Day è ambientato qualche anno dopo e segue un Peter Parker solitario in quel di New York che continua a proteggere la sua città - e il suo segreto - indossando una maschera. Questa versione di Spidey è molto più vicina all’eroe solitario dei fumetti che i lettori hanno apprezzato per anni e Tom Holland ha sottolineato come in realtà Brand New Day si differenzi dai primi tre film.

Il tema principale, a detta della star protagonista, è proprio il cambiamento: “È più maturo e ha una tematica più cupa. Ed è un tema che credo sia incredibilmente attuale per i giovani di oggi. L’idea di trasferirsi in una nuova città e sentirsi completamente soli e a volte trascurare il fatto che la cosa migliore che ti sia mai capitata è proprio lì accanto a te. Penso che per me, poter raccontare una storia così attuale su un palcoscenico così grande sia una grande responsabilità, e che Destin [Daniel Cretton] debba portare avanti questo tema per tutto il film. Ero davvero entusiasta di questa opportunità”, ha raccontato Tom Holland ai microfoni di Deadline in occasione della première di Los Angeles.

Diretto da Destin Daniel Cretton con una sceneggiatura di Chris McKenna ed Erik Sommers, Spider-Man: Brand New Day seguirà Peter Parker in una nuova disavventura, alle prese con un cambiamento che non riesce a controllare e per questo ha bisogno dell’aiuto di un esperto: si rivolge, infatti, a Bruce Banner che, come tutti gli altri, non ha ricordi di lui. Nel cast figurano Sadie Sink, il cui ruolo al debutto del film risulta ancora misterioso, Jon Bernthal che riprende il ruolo di The Punisher, Jacob Batalon come Ned, Zendaya come MJ, Mark Ruffalo come Bruce Banner e Michael Mando come Scorpion.



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C'è un solo cinema in Italia dove vedere Spider-Man: Brand New Day nel formato voluto dal regista

Quando Spider-Man: Brand New Day arriverà nelle sale italiane, il 29 luglio 2026, gli spettatori potranno scegliere diversi formati di proiezione. Ce n'è però uno che sarà riservato a pochissimi: la versione ScreenX. Il motivo è semplice. In Italia esiste un'unica sala dotata della tecnologia necessaria per riprodurla: l'UCI Luxe Marcon, vicino Venezia. Sarà quindi l'unico cinema del nostro Paese dove vedere alcune sequenze esattamente come sono state progettate dal regista Destin Daniel Cretton.

La vera novità non è tanto il formato ScreenX in sé, quanto il fatto che Spider-Man: Brand New Day è il primo film girato appositamente per questa tecnologia. Durante la produzione, infatti, il team di CJ 4DPLEX, l'azienda che sviluppa ScreenX, è stato presente sul set per realizzare inquadrature dedicate esclusivamente agli schermi laterali. Secondo Cretton, non si tratta di un semplice adattamento realizzato in post-produzione, ma di scene pensate fin dall'inizio per essere viste in questo modo.

ScreenX: come funziona e perché è diverso dall'IMAX

Molti lo paragonano all'IMAX, ma il principio è quasi opposto. L'IMAX aumenta l'altezza dell'immagine, mostrando una porzione maggiore del fotogramma. Lo ScreenX, invece, amplia la visione in orizzontale: oltre allo schermo principale, entrano in funzione due schermi laterali che estendono l'azione fino alle pareti della sala, creando una visione panoramica a 270 gradi.

Naturalmente l'effetto non accompagna tutto il film, ma soltanto le sequenze più spettacolari, come inseguimenti, combattimenti o scene di volo. Nel caso di Spider-Man: Brand New Day, ambientato ancora una volta tra i grattacieli di New York, l'obiettivo è far sentire lo spettatore letteralmente immerso nella spericolata città insieme all'Uomo Ragno di Tom Holland.

E l'IMAX? Spider-Man potrebbe farne a meno

Curiosamente, il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe potrebbe non arrivare affatto nelle sale IMAX. Il calendario estivo è infatti particolarmente affollato: Odissea di Christopher Nolan, nei cinema dal 16 luglio, occuperà gran parte dei grandi schermi IMAX, e, più avanti, gli schermi premium potrebbero non essere disponibili per Spider-Man: Brand New Day. Marvel e Sony potrebbero ancora trovare un accordo per alcune proiezioni selezionate, ma al momento non ci sono conferme. Proprio per questo motivo, lo ScreenX potrebbe diventare il formato premium più esclusivo per vedere il film.



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martedì 28 luglio 2026

Dwayne Johnson e Jack Black giocano di nuovo: ecco il trailer di Jumanji: Open World

A Natale al cinema il terzo film della saga d'avventura che vede protagonisti anche Karen Gillan e Kevin Hart. Queste sono le prime immagini video di Jumanji: Open World.d

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Elf 2 si farà mai? La risposta definitiva di Will Ferrell sul ritorno di Buddy

Sono trascorsi più di vent’anni da quando Elf – Un elfo di nome Buddy ha raggiunto il grande schermo con il supporto di Will Ferrell come protagonista ed è stato proprio quest’ultimo di recente a sbilanciarsi sulle possibilità concrete di un eventuale sequel. Potrebbe davvero accadere?

Diretto da Jon Favreau, Elf è diventato uno dei classici più amati del periodo natalizio. La storia, del resto, è ambientata proprio a Natale e coinvolge il Polo Nord, Babbo Natale e un elfo di nome Buddy che, ormai trentenne, scopre la verità sul proprio conto. Buddy non è un vero elfo, ma un essere umano e la sua famiglia biologica si trova a New York. Per questo intraprende un viaggio per ritrovarla e ritrovarsi. Essendo un film tanto amato dal pubblico mondiale, Elf ha generato forti aspettative nell’era dei reboot e revival, ma un sequel è davvero possibile? La parola a Will Ferrell.

Elf, Will Ferrell si esprime di nuovo sul possibile sequel del cult natalizio

Spesso il pubblico ha chiesto a gran voce un sequel diretto di Elf, ma Will Ferrell non è certo che accadrà. Anzi, è piuttosto contrario all’idea. Ai microfoni di Happy, Sad, Confused per promuovere la sua ultima fatica televisiva Hawk su Netflix, l’attore ha affrontato la possibilità di un ritorno di Elf. L’ultima volta, proprio ai microfoni di quel podcast, l’attore aveva confessato di aver ricevuto “offerte folli per girare il sequel di Elf” e di aver rifiutato, ma ancora oggi crede che non sia una buona idea. “Ormai è troppo tardi, ma credo che sia meglio così”, ha confessato riferendosi ad Elf 2.

Più avanti, nel corso dell’intervista, Will Ferrell ha riflettuto sul successo incassato da Elf anche a distanza di anni, diventando uno dei film più amati del periodo natalizio: “Penso che noi veri comici siamo sempre tipo: 'Non lo so. Penso che sia divertente'. Sai, è solo un'ipotesi fondata... Probabilmente questa sensazione mi è rimasta in testa finché non l'ho visto con un pubblico”, ha rivelato ricordando quando ha capito che il film avrebbe funzionato davvero. Come riporta ComicBook, l’attore ha definito quel film “un miracolo” della sua carriera perché avrebbe potuto essere un disastro e invece è diventato un cult, ancora amatissimo dalle famiglie e un appuntamento fisso di Natale da oltre 20 anni.

In Elf la storia segue Buddy, un bambino che si intrufola nel sacco dei regali di Babbo Natale e si ritrova al Polo Nord nel laboratorio di Babbo Natale. adottato dal padre elfo, Buddy cresce come uno di loro e, una volta adulto, scopre la verità sulle proprie origini: Buddy non è un elfo, ma un essere umano e la sua famiglia biologica si trova a New York. Suo padre è Walter Hobbs, che lavora in una casa editrice che vive con una nuova famiglia in città, mentre sua madre è morta da tempo. L’obiettivo di Buddy è ritrovare la sua famiglia, per cui parte verso New York ma l’accoglienza non è delle migliori. Nonostante i primi fraintendimenti e dissapori, alla fine Buddy riuscirà nel suo intento riallacciando i rapporti di entrambe le famiglie e creandone una tutta sua.



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Matt Damon reciterà in uno sci-fi completamente folle: "È Breakfast Club che incontra Inception"

Dopo il tour de force con Odissea di Christopher Nolan, Matt Damon non ha alcuna intenzione di rallentare. L'attore ha già trovato il suo prossimo film e, a giudicare da come lo descrive, potrebbe essere uno dei titoli di fantascienza più insoliti degli ultimi anni. Alla regia ci saranno Daniel Kwan e Daniel Scheinert, meglio conosciuti come i Daniels, il duo che ha firmato Everything Everywhere All at Once, premiato con ben 7 Oscar. E se quel film aveva dimostrato la loro capacità di mescolare emozione, azione, commedia e follia visiva, stavolta sembrano voler spingersi ancora oltre.

Breakfast Club incontra Inception: parola di Matt Damon

Ospite del The Dan Patrick Show, Damon ha provato a spiegare il tono del film senza entrare nei dettagli della trama, che resta ancora top secret.

Me l'hanno presentato così: è Breakfast Club che incontra Inception, che incontra un anime, incontra un episodio di The John Oliver Show mai andato in onda.

Una descrizione quasi impossibile da immaginare, ma che rispecchia perfettamente lo stile dei Daniels, celebri per costruire storie imprevedibili e per mescolare registri completamente diversi nello stesso film. L'attore ha poi aggiunto che chi ha amato Everything Everywhere All at Once ritroverà lo stesso mix di creatività e cuore: "Se vi è piaciuto tutto il lato folle di Everything Everywhere All at Once, ma anche tutta l'emozione che aveva, credo che amerete anche questo film. È un progetto davvero speciale".

Cosa sappiamo del nuovo film dei Daniels

Per il momento Universal non ha ancora diffuso una sinossi ufficiale del film, previsto nelle sale a novembre 2027. Ogni dettaglio è ancora avvolto dal massimo riserbo. Le parole di Damon, però, permettono già di intuire qualcosa. Il riferimento a Breakfast Club, il cult del 1985 diretto da John Hughes, che racconta l'incontro tra cinque adolescenti diversissimi in punizione a scuola, lascia pensare a una storia corale con protagonisti molto giovani. Inception, il thriller fantascientifico diretto da Christopher Nolan in cui i protagonisti entrano nei sogni per manipolare la mente delle persone, suggerisce invece realtà alternative e idee impossibili da prevedere. A tutto questo si aggiungono l'estetica degli anime e la satira tipica di John Oliver, per un mix che sembra destinato a sfidare qualsiasi etichetta.

In origine, il protagonista avrebbe dovuto essere Ryan Gosling, poi costretto a declinare per problemi di calendario. Al suo posto è arrivato Damon, e non è difficile capire perché i Daniels abbiano scelto proprio lui, che ha dimostrato di sapersi muovere con naturalezza tra dramma, commedia, azione e fantascienza. Se la descrizione dell'attore è anche solo lontanamente accurata, il pubblico potrebbe trovarsi davanti a uno dei titoli originali più ambiziosi dei prossimi anni. E Hollywood, dal canto suo, sembra sempre più propensa a scommettere su idee nuove e fuori dagli schemi, dopo il successo di film non appartenenti a grandi franchise come Odissea, Project Hail Mary e Weapons.



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lunedì 27 luglio 2026

Odissea, numeri più alti che all'esordio al boxoffice italiano del weekend

Il secondo boxoffice italiano del weekend è andato persino meglio per l'Odissea di Christopher Nolan: il kolossal capitanato da Matt Damon nei panni di Ulisse ha incassato altri 10.645.000 euro (la settimana scorsa non aveva superato i 10!), per un totale che già ammonta a 26.780.200. La cifra lo rende il terzo film più visto dell'anno solare, con Il diavolo veste Prada 2 e i suoi 32 milioni già nel mirino. C'è da aggiungere che il precedente lavoro del regista, Oppenheimer, superò i 28 milioni ma nell'arco della sua intera programmazione nel nostro paese, per cui parliamo di un successo decisamente più grande. Persino negli States il lungometraggio ha perso solo il 30% rispetto all'esordio (fonte Boxoffice Pro), una tenuta eccellente. In tutto il mondo siamo quasi a quota 640 milioni di dollari, a fronte di un bugdet di 250 (fonte Hollywood Reporter): in questo momento il film dovrebbe perciò essere andato in pari, ma per capire quanto riuscirà a guadagnare, bisognerà valutare quali conseguenze avrà sul buon Ulisse l'impatto imminente di Spider-Man: Brand New Day.

Stabile in seconda posizione Minions & Monsters, che non sarà il ciclone al botteghino dei precedenti capitoli, ma rappresenta evidentemente un'àncora sicura per il pubblico più giovane e le famiglie, garantita dalla simpatia buffonesca dei buffi protagonisti creati dall'Illumination: raccoglie altri 562.700 euro, confluiti nel totale italiano di 6.874.300. Il budget di 85 milioni di dollari riportato da Variety è stato comunque molto più che recuperato dall'esito mondiale finora di 411.863.350 (fonte Boxofficemojo).
Non si muove dal terzo posto anche l'altra garanzia per famiglie, Toy Story 5, giunto a 8.903.700 euro (237.600 nel weekend). Il film di animazione Pixar ha messo la vecchia combriccola di giocattoli, tra cui Jesse, Buzz e Woody, alle prese con la tecnologia incarnata dal minaccioso tablet Lilypad, pronta a divorare tutta l'attenzione della bambina Bonnie. Il risultato mondiale è di 1.022.055.660 dollari, per cui mancano una cinquantina di milioni al sorpasso di Toy Story 4. Il marchio è vivo e vegeto.
Entra in quarta posizione Deep Water - Incubo dagli abissi, disaster movie con squali affamati, firmato da un veterano nostalgico del cinema di genere come Renny Harlin: debutto da 223.200 euro. Secondo l'Illinois Times è costato sui 40 milioni di dollari, per cui il suo totale mondiale di 5.350.000 dipinge un quadro fosco (ma evidentemente previsto, perché il film è uscito in pochissimi mercati).
Esordio al quinto posto per la commedia francese Terapia di famiglia, dove un ansioso cronico (Baptiste Lecaplain) segue il consiglio del suo analista (Christian Clavier) di trovarsi una donna a tutti i costi, per poi scoprire che è la figlia dello specialista. L'incasso è di 103.300 euro.

Il box office completo del weekend



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