martedì 13 ottobre 2026
Football & guerra: il trailer italiano di The Mosquito Bowl, in arrivo su Netflix
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lunedì 12 ottobre 2026
Ecco i migliori film in streaming di Sacha Baron Cohen, "padre" di Borat
Compie oggi 55 anni Sacha Baron Cohen, senza alcun dubbio uno degli artisti più coraggiosi e innovativi dei nostri tempi. Attore e sceneggiatore di numerosi film di successo, creatore di personaggi iconici del piccolo schermo, Baron Cohen ha ottenuto fino a oggi in carriera tre candidature all’Oscar, alcune contenute nei film in streaming che trovate qui sotto. Buona lettura.
I migliori film in streaming di Sacha Baron Cohen
- Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street
- Hugo Cabret
- Les Misérables
- Il processo ai Chicago 7
- Borat - Seguito di film cinema
Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)
Dopo l’affermazione cinematografica con il primo Borat, con tanto di candidatura all’Oscar per la sceneggiatura, Sacha Baron Cohen partecipa con carisma al criptico e ipnotico musical diretto da Tim Burton. Un Johnny Depp folgorante e una Helena Bonham Carter al meglio delle sue capacità fanno di Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street un film cupissimo, sanguinolento, visivamente magnifico. Oscar per le scenografie di Dante Ferretti, un capolavoro di virtuosismo inserito dentro un lungometraggio davvero riuscito, malinconico e a tratti disperato. Una delle migliori collaborazioni tra autore e attore. E Baron Cohen risplende nel suo breve ma potente ruolo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
Hugo Cabret (2011)
Altra partecipazione straordinaria, questa volta divertita e divertente di Baron Cohen, alla gigantesca opera cinematografica diretta da Martin Scorsese. Hugo Cabret è una enorme favola che parla di rapporti familiari e amore per la Settima Arte. Visivamente portentoso, il film ci regala un cast in grande spolvero che vede protagonista Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Jude Law, Emily Mortimer. Molti Oscar tecnici, nomination anche per il miglior film e la regia. Successo di critica enorme, il pubblico risponde bene a questo lungometraggio maestoso, fantasioso, che sfrutta meravigliosamente il 3D. Uno scorsese inventivo e giocoso per uno dei suoi lavori maggiormente spensierati. Da vedere in leggerezza. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.
Les Misérables (2012)
Ruolo da villain puro che Baron Cohen interpreta con aderenza psicologica e un certo gusto. Hugh Jackman domina questo musical diretto da Tom Hooper, ma quando una Anne Hathaway da Oscar si presenta in scena nella prima parte del film, ogni cosa si illumina. Les Misérables trova il favore pressoché unanime di critica e pubblico, dal momento che offre uno spettacolo cinematografico di primissimo ordine. Russell Crowe, Amanda Seyfried, Eddie Redmayne chiudono un cast davvero ispirato. Altri due Oscar oltre quello alla Hathaway, nomination per il miglior film dell’anno. Tutto decisamente meritato. Sacha Baron Cohen non sfigura di certo di fronte a tali giganti del grande schermo, anche a livello canoro. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.
Il processo ai Chicago 7 (2020)
Per Sacha Baron Cohen arriva la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista nel dramma processuale scritto e diretto da Aaron Sorkin. Ispirato dai fatti realmente accaduti durante e dopo la convention democratica del 1968, Il processo ai Chicago 7 racconta la battaglia per la libertà di espressione, una base della democrazia americana, con una potenza indubitabile. Joseph Gordon-Levitt, Jeremy Strong, Mark Rylance, Michael Keaton, Frank Langella e molti altri grandi caratteristi partecipano con potenza a questo film tagliente, preciso e schierato. Arrivano le nomination all’Oscar per il film, la sceneggiatura, e altre tecniche. Fiore all’occhiello di Netflix per averlo supportato. Importante, merita sicura e non preconcetta visione. Disponibile su Netflix.
Borat - Seguito di film cinema (2020)
Chiudiamo con il sequel del film che ha lanciato la carriera cinematografica di Sacha Baron Cohen. Anche Borat - Seguito di film cinema mantiene quella vena sovversiva e il coraggio di spingenrsi dentro il nero della società americana. Supportato da una bravissima Maria Bakalova, Baron Cohen continua nel suo sviluppo di un personaggio trasgressivo, scorrettissimo, capace di mettere alla berlina tutto e tutti. Vi sono momenti in Borat - Seguito di film cinema che mettono seriamente a dura prova lo spirito e la pazienza dello spettatore, ma allo stesso tempo lo costringono a non distogliere lo sguardo, ad osservare il marcio che si cela dietro la facciata della società statunitense. Divertentissimo, oltraggioso. Candidatura all’Oscar anche per lo script, terza personale per Sacha Baron Cohen. Disponibile su Amazon Prime Video.
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28 anni dopo, il regista gela le speranze dei fan sul terzo film: "Al momento è sospeso"
28 anni dopo ha riportato il mondo afflitto dall’epidemia lanciato nel 2007 al cinema con 28 giorni dopo e oggi come allora è stata una creazione guidata da Danny Boyle. Il regista che ha proposto al pubblico una disavventura sopraffatta dagli infetti ha affrontato di recente il possibile ritorno di Cillian Murphy in un terzo film che dovrebbe concludere la trilogia sequel lanciata nel 2025 con 28 anni dopo e proseguita con 28 anni dopo – Il tempio di ossa nel 2026, diretto da Nia DaCosta.
Proprio quest’ultimo film aveva offerto speranza al pubblico suggerendo il destino di Jim, il personaggio che Cillian Murphy ha interpretato nel primo film guidandolo da protagonista. Stando a Il tempio di ossa, Jim è sopravvissuto e potrebbe avere un ruolo chiave nel terzo ed ultimo film, la cui produzione tarderebbe a decollare. In una recente intervista, Danny Boyle ha condiviso novità dal retrogusto amaro.
28 anni dopo 3, Danny Boyle frena l’entusiasmo dei fan sul film: “Progetto sospeso”
In 28 anni dopo – Il tempio di ossa si è scoperto che Jim, il protagonista del primo film, era sopravvissuto agli eventi. Ora vive insieme a sua figlia, alla quale impartisce lezioni da casa, e la scena in questione suggeriva un ruolo più importante per questo personaggio in un terzo film che dovrebbe completare la trilogia sequel. Ma è probabile che bisognerà pazientare ancora un po’. Ospite del Londo Film Festival, Danny Boyle ha condiviso un aggiornamento poco ottimista: “Al momento è un progetto sospeso, in secondo piano”.
Si vociferava che Cillian Murphy fosse in trattative per riprendere il ruolo di Jim nel terzo film di 28 anni dopo e lo stesso Danny Boyle, non molto tempo fa, aveva riacceso la speranza dei fan: “28 anni dopo 3 o qualunque sarà il suo titolo verrà realizzato, perché le persone continuano a chiederlo. Non so ancora quando accadrà, ma abbiamo una sceneggiatura, ed è ottima, di Alex Garland. Ci sarà anche tanto Cillian Murphy. Se si spoglierà ancora, questo non lo so, ora è un attore da Oscar”.
A distanza di una settimana, come riporta ComicBook, il regista ha rivelato quali sono gli ostacoli principali: trovare chi finanzi il film e sperare che lo sceneggiatore Alex Garland torni: “Alex è stato impegnato con il suo film, che è un progetto enorme”, facendo riferimento all’adattamento cinematografico di Elden Ring.
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domenica 11 ottobre 2026
New York Film Festival 2026: ecco i film più importanti della kermesse al Licoln Center
Come ogni anno il New York Film Festival appena conclusosi (64a edizione) ha regalato al pubblico una selezione approfondita di quanto proposto nei migliori festival di cinema del mondo, più una nutrita selezione di anteprime mondiali. Tra queste anche Artificial di Luca Guadagnino e Cameron Winter at Carnegie Hall di Paul Thomas Anderson, che purtroppo non abbiamo potuto vedere in quando non sono state organizzate proiezioni per la stampa. Ecco dunque i film più interessanti e/o compiuti visti al NYFF 64. Buona lettura.
Il New York Film Festival 2026 in cinque film
- 14th
- Behemoth!
- The Debut
- A Long Winter
- A Statement
14th

Sequel ideale del documentario diretto da Ava DuVernay 13th, uscito nel 2016 e candidato all’Oscar, questo nuovo lavoro presentato in anteprima mondiale al New York Film Festival continua la sua analisi precisa e non edulcorata sull’attacco alla Costituzione che il Governo Trump ha messo in atto negli ultimi ann. Questo nuovo documentario analizza con scrupolo il processo di corrosione che il Presidente degli Stati Uniti ha sistematicamente messo in atto per smentire i cardini democratici del Quattordicesimo Emendamento, redatto ed inserito nella Costituzione alla fine della Guerra Civile per garantire uguaglianza e diritti inalienabili alle minoranze presenti sul suolo americano. 14th è un lavoro diretto e montato con enorme attenzione alla capacità ricettiva del pubblico, e non manca di porre domande scottanti ma fondamentali su cosa sia diventata, e cosa potrebbe purtroppo diventare, la democrazia americana. Prodotto per Netflix come il precedente, 14th merita assolutamente una visione attenta. Ottimo lavoro.
Behemoth!
A quattordici anni dal suo precedente The Bourne Legacy, lo sceneggiatore e regista Tony Gilroy ha presentato in anteprima mondiale al NYFF 64 il suo nuovo Behemoth!, che vede protagonista assoluto un Pedro Pascal in gran forma. La storia ruota intorno ai problemi familiari e alle disavventure sentimentali del talentuoso violoncellista Alex Serian, il quale si trova a dover fare i conti con un nucleo familiare disfunzionale, amanti aggressive al limite dello stalking, fratelli che raccontano tutto ma tutto in un podcast, e una giovanissima direttrice d'orchestra che è un vero prodigio…Behemoth! si allontana dai lavori precedenti di Gilroy, è un character-study elegante nella messa in scena anche se non sempre ottimamente orchestrato nel ritmo del racconto. Alcune lentezze nel racconto vengono però sopperite da sottotrame spiritose - su tutte quella che vede protagonista una feroce Olivia Wilde - e gli ultimi quindici minuti che si rivelano oggettivamente commoventi. Un film non completamente riuscito ma capace in molti momenti di ipnotizzare.
The Debut

Dopo il successo di A Real Pain, con tanto di Oscar a Kieran Culkin come attore non protagonista e la nomination all’Oscar per la sceneggiatura originale, Jesse Eisenberg è tornato dietro la macchina da presa con The Debut, commedia dolceamara sull’amore per il teatro e i problemi che esso comporta. Protagonista assoluta del film è una Julianne Moore che impersona una casalinga disperata la quale perde e ritrova se stessa quando decide di partecipare al musical della cittadina in cui vive. Troverà nel regista dell’opera, ottimamente interpretato dal sempre affidabile Paul Giamatti, il burbero ma fondamentale alleato per la sua “rinascita” psicologica. The Debut è un film intelligente, scritto con arguzia e interpretato con notevole adesione ai personaggi. Un divertissement d’autore che non va sempre in profondità ma garantisce momenti di ottimo cinema di genere. Da vedere soprattutto per il cast estremamente affiatato, con in testa una Moore a tratti esplosiva.
A Long Winter

Andrew Haigh continua nella sua esplorazione dell’animo umano e dei rapporti affettivi con un altro lungometraggio dalla densità emotiva. Ispirato da un racconto breve di Colm Toibin, A Long Winter racconta di una famiglia che vive sulle montagne innevate, lontana dagli altri essere umani, e subisce in un modo o nell'altro questo isolamento. Magnificamente orchestrato nella messa in scena, il film adopera al meglio i bellissimi scenari naturali per costruire una storia di insoddisfazione esistenziale e di dolore del vivere. Più del giovane protagonista spiccano le prove a supporto di Caitriona Balfe e Ebon Moss-Bachrach, davvero perfetti nel raccontare i dissidi sepolti tra moglie e marito. Dopo All of Us Strangers, anche migliore di questo, arriva la conferma che Haigh è in un momento artistico e creativo di indubbio spessore.
A Statement

Dopo l’exploit de Il caso Spotlight e la conferma de La ragazza di Stillwater, Todd McCarthy mette in piedi un cast corale incredibile per raccontare del convegno che nel 1980, pochi giorni prima dell'elezione di Ronald Reagan, avrebbe potuto cambiare le dinamiche americane e mondiali per la lotta contro l’inquinamento. Scritto adoperando le trascrizioni reali della convention tenutasi in Florida, A Statement possiede un gruppo di attori in stato di grazia, in cui troviamo Jason Clarke, Amy Ryan, Paul Rudd, Tatiana Maslany, Dylan Baker, Nina Arianda. I migliori in scena sono ancora una volta Paul Giamatti, un John Turturro strepitoso e un Evan Peters totalmente in parte. Non ci sorprenderebbe se il film di McCarthy partecipasse da protagonista alla corsa per i premi nella categoria di attore/atrice non protagonista. Conferma vagamente giocosa e malinconica della bontà del cinema di questo cineasta.
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Jessica Chastain, il segreto del sorriso terrificante in Mammina: "L'ho imparato alla Juilliard"
Se avete visto anche solo il poster di Mammina, sicuramente vi sarà rimasto impresso il sorriso di Jessica Chastain, tanto rassicurante in apparenza quanto agghiacciante.
Jessica Chastain e il sorriso inquietante di Mammina
Ospite del Jimmy Kimmel Live!, l’attrice premio Oscar ha raccontato come sia riuscita a costruire quell’espressione, mostrando al pubblico il lavoro fisico e psicologico che si nasconde dietro il suo personaggio.
Per interpretare la misteriosa creatura protagonista del film, Jessica Chastain ha immaginato quanto potesse essere faticoso per un’entità soprannaturale mantenere sembianze umane. Da questa intuizione è nato un sorriso forzato, accompagnato da una tensione muscolare che coinvolge persino il collo. Il suo volto cerca disperatamente di apparire amichevole, ma ogni suo muscolo racconta emozioni molto diverse.
La lezione di recitazione di Jessica Chastain lascia Jimmy Kimmel senza parole
Durante l’intervista, Jessica Chastain ha deciso di mostrare concretamente come realizza quell’espressione. Davanti a un divertito Jimmy Kimmel, l’attrice ha contratto i muscoli del viso, irrigidito il collo e sfoggiato il sorriso terrificante che caratterizza il suo personaggio.
La dimostrazione ha raggiunto il suo momento più incredibile quando Chastain è riuscita a far scendere una lacrima mantenendo perfettamente l’espressione. Alla domanda di Kimmel su come avesse fatto, l’attrice ha risposto: «Sono un’attrice preparata Jimmy!».
La sua formazione alla prestigiosa Juilliard School di New York ha avuto un ruolo importante nello sviluppo delle sue capacità interpretative. In passato, Chastain aveva raccontato di aver affrontato esercizi di recitazione particolarmente impegnativi, tra cui uno che prevedeva di ridere ininterrottamente per dieci minuti, esplorando il rapporto tra corpo ed emozioni.
Di cosa parla Mammina, il nuovo horror con Jessica Chastain?
Diretto da Rob Savage, già regista di The Boogeyman, Mammina è tratto dal romanzo Incidents Around the House di Josh Malerman.
La storia segue una bambina di otto anni, Bela, la cui vita viene sconvolta dall’arrivo di una presenza inquietante che lei chiama Mammina. La creatura si manifesta inizialmente attraverso gli angoli più bui della casa, assumendo progressivamente un ruolo sempre più minaccioso nella quotidianità della famiglia.
Al centro del racconto troviamo una domanda apparentemente innocente che la misteriosa entità rivolge ripetutamente alla bambina: può entrare nel suo cuore?
Con il suo sorriso innaturale e un’interpretazione costruita attraverso un accurato controllo del corpo, Jessica Chastain promette di regalare al pubblico uno dei personaggi più inquietanti della sua carriera.
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Hunger Games: L'alba sulla mietitura, come il regista ha pianificato il momento per avvisare Woody Harrelson
L’universo distopico creato da Suzanne Collins sta per tornare sul grande schermo. Dopo il successo della saga principale, Hunger Games ha intenzione di raccontare un’altra storia, quella di Haymitch, scelto come Tributo del Distretto 12 durante la Seconda Edizione della Memoria e parte di una ribellione appena accennata che avrebbe raccolto i frutti dell’operato soltanto anni dopo con l’arrivo di Katniss Everdeen. A detta del regista Francis Lawrence e della produttrice Nina Jacobson, il giovane cast coinvolto ne L’alba della mietitura ha potuto contare sul supporto dei veterani del franchise come Elizabeth Banks e Woody Harrelson. Ma quale contributo hanno offerto al nuovo prequel?
Hunger Games: L’alba sulla mietitura, il regista racconta di quando Woody Harrelson ha scoperto del prequel
A quanto pare le star della saga principale di Hunger Games come Woody Harrelson ed Elizabeth Banks hanno offerto consigli preziosi ai nuovi arrivati per L’alba sulla mietitura. Ambientato ancora una volta nel mondo di Panem, il film ripercorre l’esperienza di Haymitch Abernathy nell’arena di Capitol City in occasione della Seconda Edizione della Memoria, una delle più spietate e crudeli poiché ha richiesto il doppio dei tributi ad ogni Distretto, coinvolgendo in arena non 24, ma 48 tributi. Ad interpretare il giovane Haymitch in questo caso è Joseph Zada. Tra le novità del cast figurano anche Whitney Peak come Lenore Dove, Ben Wang come Wyatt Callow e Molly McCann come Louella McCoy.
Come raccontato dal regista e dalla produttrice, diverse star del franchise originale hanno aiutato i nuovi arrivati a calarsi nei rispettivi ruoli. Ai microfoni di People, Nina Jacobson ha ammesso che il cast originale è stato “molto generoso” con le new entry offrendo consigli: “Sono cresciuti con Katniss. Sono cresciuti con quella saga originale. Avevano un rapporto personale con essa, da fan. McKenna Grace… non c’è fan più grande di lei. Non troverete una fan più accanita di questa serie di McKenna. Ma tutti i ragazzi avevano il loro romanzo, sgualcito, conoscevano benissimo il nostro film, ci sono cresciuti e volevano farne parte per quello che significava per loro quando erano ragazzi”.
Anche altre star già note hanno manifestato interesse per L’alba sulla mietitura, da Glenn Close a Maya Hawke: “Non è nemmeno un ruolo di primo piano. È fondamentale, ma non è un ruolo enorme. Ma Maya mi disse: ‘Sono cresciuta con questi film. Adoro Jennifer Lawrence. È grazie a questo che ho deciso di recitare’. Era entusiasta all’idea”, ha rivelato il regista. Infine a Francis Lawrence è stato chiesto se anche Katniss apparirà nel film: “Parlo con Jen abbastanza spesso. Mi limiterò a dire questo”, ha ammesso senza sbottonarsi troppo. Si vocifera, infatti, che Katniss e Peeta avranno un cameo ne L’alba sulla mietitura, ma il regista non ha voluto confermarlo. Per quanto riguarda Woody Harrelson ed Elizabeth Banks, entrambi sono stati informati del progetto ma, nel caso di Harrelson, il regista ha spiegato di aver agito con cautela: “Non è il genere di persona a cui vorresti rivelare un segreto così importante. Non si può mai sapere se lui rilascerà un'intervista o ne parlerà con qualcuno, e poi, prima ancora che lo sappiano tutti, si ritroveranno a sapere dell'esistenza di un libro su Haymitch. Quindi abbiamo dovuto calcolare bene i tempi, ma lo abbiamo contattato immediatamente per fargli sapere che c'era un libro sul suo personaggio e che stavamo cercando un attore per il ruolo”.
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The Exorcist, Mike Flanagan trascina due serial killer realmente esistiti nell'universo della saga
E se alcuni dei serial killer più famigerati della storia americana avessero avuto davvero a che fare con il demonio? È da questa inquietante possibilità che sembra partire The Exorcist: I Martiri, il nuovo capitolo del franchise horror diretto da Mike Flanagan e interpretato da Scarlett Johansson. A colpire, nel primo trailer del film, non sono soltanto gli omicidi rituali e le immagini legate alla simbologia religiosa, ma soprattutto il riferimento a due figure realmente esistite: H. H. Holmes e il killer dello Zodiaco.
Il film sembra così voler ampliare i confini dell'horror demoniaco, intrecciandolo con alcuni dei casi criminali più oscuri della storia statunitense. Non si tratta di sostenere che i due assassini fossero realmente posseduti, ma di utilizzare le loro vicende come parte di una mitologia soprannaturale in cui il male potrebbe avere radici molto più profonde di quanto si immagini.
H. H. Holmes e il killer dello Zodiaco: i riferimenti alla cronaca nera americana
H. H. Holmes è considerato uno dei più noti assassini seriali della storia americana. Attivo alla fine del XIX secolo, fu condannato per omicidio e giustiziato nel 1896. La sua figura è diventata, nel tempo, protagonista di numerosi racconti, alcuni dei quali hanno contribuito ad alimentare una reputazione ancora più sinistra, accompagnata da stime spesso esagerate sul numero delle sue presunte vittime.
Il killer dello Zodiaco, invece, terrorizzò la California settentrionale tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. Autore di una serie di omicidi e di messaggi provocatori indirizzati alle autorità e alla stampa, non è mai stato identificato ufficialmente. Il caso resta uno dei più celebri e controversi della cronaca nera americana. Accostare due figure tanto diverse suggerisce che The Exorcist: I Martiri non si limiterà a raccontare le azioni di un singolo assassino, ma proverà a immaginare una connessione tra delitti lontani nel tempo e nello spazio. Una continuità che, nella finzione di Flanagan, potrebbe avere un'origine demoniaca.
Il male non scompare con la morte del killer
Al centro della vicenda c'è Julie Miller, detective della polizia di New York interpretata da Scarlett Johansson. Tredici anni prima, la donna aveva catturato Father Sunday, un serial killer satanico interpretato da John Leguizamo, responsabile di delitti ispirati al martirio dei santi cattolici. Quando un nuovo assassino torna a colpire, lasciando il nome di Julie scritto con il sangue di un chierichetto nella cripta di una chiesa, la detective è costretta a riaprire un caso che credeva ormai concluso.
Ad aiutarla nelle indagini ci saranno la giovane collega Gina Restrepo, interpretata da Sasha Calle, e padre William, un cappellano carcerario interpretato da Chiwetel Ejiofor che aveva ascoltato l'ultima confessione di Father Sunday. Proprio quell'ultima testimonianza potrebbe contenere informazioni decisive per comprendere la natura dei nuovi omicidi e il legame tra i diversi assassini. La scelta di richiamare figure come Holmes e il killer dello Zodiaco si inserisce nella volontà di Flanagan di contaminare il racconto di possessione con le atmosfere del thriller investigativo.
Il regista ha citato tra le proprie influenze Seven, Il silenzio degli innocenti e L'esorcista III, mentre, in un'intervista a Entertainment Weekly, ha spiegato che le dichiarazioni di alcuni assassini reali, che attribuivano le proprie azioni a presunte influenze demoniache, hanno contribuito a ispirare la storia. L'elemento più inquietante è proprio questo rovesciamento: in un racconto tradizionale di possessione, il male si manifesta attraverso un individuo, mentre qui potrebbe attraversare epoche e criminali diversi, creando una sorta di genealogia del terrore. Anche il richiamo al martirio dei santi assume un significato particolare: una simbologia nata per rappresentare la resistenza della fede alla violenza viene trasformata in uno strumento di paura.
The Exorcist: I Martiri arriverà nelle sale il 12 marzo 2027. Non sarà un sequel diretto de L'Esorcista - Il credente del 2023, né un semplice rifacimento dei capitoli precedenti: Flanagan intende raccontare una storia autonoma all'interno dell'universo soprannaturale della saga. E, almeno da questo primo assaggio, sembra voler spostare l'orrore dalla sola possessione alla possibilità che dietro alcuni dei crimini più inspiegabili della storia si nasconda qualcosa di ancora più oscuro.
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sabato 10 ottobre 2026
L'incidente da incubo sul set di Iron Man 3: Robert Downey Jr. svela di essere svenuto
A vederlo forse non si direbbe, eppure anche Robert Downey Jr. è umano e, come tutti, deve prestare attenzione a quello che fa perché il suo corpo non è indistruttibile. Pur avendo interpretato per anni Iron Man, personaggio che ha messo la propria corazza a dura prova negli anni, Robert Downey Jr. ha raccontato di quella volta in cui, durante le riprese di uno dei suoi film indipendenti, ha dovuto rallentare la corsa a seguito di un incidente.
Robert Downey Jr. ricorda di essere svenuto sul set di Iron Man 3 dopo essersi rotto la caviglia
Durante le riprese di Iron Man 3, Robert Downey Jr. ha raccontato di essersi rotto la caviglia, una spiacevole parentesi che l’ha colto di sorpresa durante quell’esperienza in casa Marvel. Nel 2012, l’attore ha dovuto gestire l’infortunio, come ha raccontato di recente ad un evento organizzato al 92NY di New York. Come riporta People, ha rispolverato la memoria ricordando: “Una volta stavo facendo un salto con una fune, sono atterrato male e mi sono fratturato la caviglia. Nel momento in cui è successo, ho realizzato tutto: ‘Il resto delle riprese cambierà completamente’. Non ho pensato solo alle conseguenze, ma il dolore era così forte che dopo qualche secondo ho perso i sensi”.
Un incidente non da poco conto che ha dimostrato all’attore di non essere invincibile: “Ricordo di aver detto alla troupe, non appena sono riuscito a riprendere la parola, perché di solito dicono: ‘Pausa pranzo, mezz’ora’, allora io ho detto: ‘Pausa pranzo, circa sei settimane’”. All’attore è stato chiesto se avesse impiegato effettivamente sei settimane per riprendersi e ha risposto con una battuta. “No, molto di più. Sono un fiore delicato”.
Tutto ha avuto inizio nel 2008, quando Robert Downey Jr ha introdotto il suo Tony Stark come protagonista di Iron Man nel MCU. Personaggio tra i più amati in assoluto tra i Vendicatori, Tony Stark ha ripreso il ruolo da protagonista in Iron Man 2 nel 2010 e in Iron Man 3 nel 2013. All’epoca, i Marvel Studios avevano reso noto l’infortunio dell’attore e, in un’intervista del 2013, Robert Downey Jr. aveva affrontato la questione spiegando: “Mi sono rotto una caviglia una volta, ma questo ci ha dato il tempo di apportare ulteriori modifiche alla sceneggiatura. Non è una cosa poi così grave. Capita spesso”.
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The Exorcist: I Martiri, ecco il primo trailer italiano del film e la nostra intervista video al regista Mike Flanagan
Si è fatto conoscere prima con alcuni film originali come Oculus, Hush e Somnia, ma la popolarità di Mike Flanagan è esplosa quando ha iniziato a firmare, al cinema e in tv, adattamenti di autori che sono punti cardinali del genere horror come Stephen King e Shirley Jackson, rendendolo uno dei nomi più rispettati e ammirati nel genere a livello mondiale. Il gioco di Gerald, Doctor Sleep e The Life of Chuck al cinema e la nuovissima serie Carrie sono gli adattamenti kinghiani di Flanagan, che poi ha firmato altre amatissime serie horror come The Haunting (da Shirley Jackson) e La caduta della casa degli Usher (da Edgar Allan Poe), ma anche come Midnight Mass.
È con questi biglietti da visita che Flanagan si è presentato all'uscio di un franchise che è nato da uno dei più grandi film della storia dell'horror e del cinema tutto, e che è proseguita nel corso dei decenni con film che, per ragioni oggettive o per pregiudizio, non solo sono rimasti lontanissimi dai livelli assoluti del modello, ma si sono attirati spesso strali da parte dei fan più intransigenti. Ma Flanagan, che è peraltro nato a Salem, la città delle streghe, non ha certo avuto timore, e il prossimo 12 marzo vedremo al cinema il suo nuovissimo The Exorcist: I Martiri, settimo film della serie, che arriva dopo alcuni anni dal tentativo fatto da David Gordon Green di rivitalizzarla con L’Esorcista: Il Credente (primo film di un'immaginata trilogia che non è mai andata oltre il primo capitolo) e che vede Scarlett Johansson protagonista, affiancata da un cast di nomi nomi e meno noti di grande rilevo. Tra questi: Diane Lane, Chiwetel Ejiofor, Jacobi Jupe, John Leguizamo, Laurence Fishburne, Sasha Calle, Hamish Linklater, Kate Siegel, Carl Lumbly, John Gallagher Jr., Benjamin Pajak e Carla Gugino.
The Exorcist: I Martiri: la trama ufficiale e il trailer italiano del film
Tredici anni fa, la detective di New York Julie Miller (Johansson) ha posto fine al regno del terrore del serial killer satanico Padre Sunday. Il caso ha fatto di lei un'eroina, e da allora si è immersa completamente nel lavoro. Ora un nuovo killer scrive il nome di lei con il sangue di un chierichetto sulle pareti della cripta di una chiesa, trascinandola di nuovo nell'oscurità che credeva di aver seppellito insieme a lui.
Affiancata dall'ex cappellano del carcere Padre William (il candidato al Premio Oscar® Chiwetel Ejiofor), che ha ascoltato l'ultima confessione di Padre Sunday, e dalla brillante detective alle prime armi Gina Restrepo (Sasha Calle, The Rip), la detective Miller scoprirà un filo conduttore che lega una stirpe di serial killer, da H.H. Holmes allo Zodiac, in grado di corrompere tutto e tutti coloro che ama con un male che va ben oltre la dimensione mortale.
Qui sotto potete vedere il primo trailer ufficiale in italiano di The Exorcist: I Martiri; ma dopo averlo visto non fermatevi e continuate a leggere, perché a parlarci del film troverete Mike Flanagan in persona.
In occasione del debutto di questo trailer, Mike Flanagan ha incontrato la stampa internazionale e, ovviamente, anche noi di Coming Soon. Come avete visto nelle immagini qui sopra, L'Esorcista: Martiri mescola due sottogeneri cinematografici, quello dei film che trattano possessioni demoniache e quello dei film sui serial killer, come accaduto nel terzo film della serie, quello che venne diretto da William Peter Blatty. È questo uno dei temi che abbiamo affrontato con Flanagan nella nostra intervista video, che potete vedere nel riquadro qui in basso.
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venerdì 9 ottobre 2026
Chris Hemsworth di nuovo in azione: il video backstage svela come si prepara a Tyler Rake 3
Il 2026 di Chris Hemsworth è particolarmente movimentato: oltre a ritrovare il suo Thor in Avengers: Doomsday tra pochi mesi al cinema, l’attore è tornato sul set di Tyler Rake per occuparsi del terzo film.
Noto anche con il titolo originale Extraction, la saga d’azione proposta nel 2020 in streaming su Netflix con la regia di Sam Hargrave ha ottenuto rapidamente spazio in piattaforma con un sequel intitolato Tyler Rake 2 nel 2023 ed un terzo capitolo approvato, le cui riprese sono attualmente in corso. A raccontare, o meglio mostrare, di più è stato proprio Chris Hemsworth, che via social ha condiviso un aggiornamento sulle proprie condizioni di salute.
Tyler Rake 3, Chris Hemsworth mostra il suo duro allenamento dietro le quinte in Thailandia (VIDEO)
Chris Hemsworth è in perfetta forma, come dimostrano i nuovi video che l’attore ha condiviso via Instagram da dietro le quinte di Tyler Rake 3. Pur non condividendo molti dettagli sulla trama e la nuova missione che coinvolgerà il suo personaggio, l’attore si sta dando da fare dietro le quinte concedendosi un duro allenamento che ha preservato la sua forma fisica.
Stando agli ultimi aggiornamenti condivisi da Chris Hemsworth, la produzione di Tyler Rake 3 sarebbe ancora in corso in Thailandia: “Sto girando Tyler Rake 3 in Thailandia e ho avuto la fortuna di allenarmi con il mio buon amico Jack Boonsanong”. La Thailandia non è l’unica location scelta per il film: stando alle varie anticipazioni condivise finora, Tyler Rake 3 si sposterà anche in varie località dell’Australia. Il primo Tyler Rake era ambientato in Bangladesh ed è stato girato anche tra India e Thailandia, mentre il secondo film ha scelto come location la Repubblica Ceca e Austria.
Ad oggi Tyler Rake 3 non ha ancora fissato una data d’uscita, così come non ha ancora rivelato dettagli in merito alla trama o ai personaggi che faranno ritorno per questa nuova avventura sempre diretta da Sam Hargrave. Il finale del secondo capitolo tuttavia ha suggerito una nuova pista da seguire, con Tyler reclutato per una nuova missione da un individuo misterioso interpretato da Idris Elba che tornerà per il terzo film. Tra le novità del cast figurano Pierce Brosnan, Don Lee, Joe Taslim, Chi Lewis-Parry e Siena Agudong. Anche Golshifteh Farahani dovrebbe riprendere il ruolo di Nik. Nel frattempo le riprese di Tyler Rake 3 procedono spedite e dovrebbero avvicinarsi presto alla conclusione, per cui si spera che molto presto Netflix annuncerà una data d’uscita.
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Matrix 5, novità sulla data di uscita: il ritorno della saga si farà attendere
Un quinto capitolo di Matrix è stato confermato già da tempo ma, dopo la fusione tra Paramount e Warner Bros, il dubbio dei fan persiste: quando vedremo Matrix 5 sul grande schermo? Ad offrire un recente aggiornamento è stato un report di Deadline, che ha evidenziato lo stato del progetto e anticipato una possibile finestra d’uscita, qualora Skydance rispettasse la tabella di marcia.
Franchise sci-fi lanciato nel 1999 dalle sorelle Wachowski, Matrix ha rapidamente catturato l’interesse mondiale con un cast guidato da Carrie-Anne Moss e Keanu Reeves nei rispettivi ruoli di Trinity e Neo. La storia ambientata in un futuro distopico dominato dalle macchine è stata poi approfondita da Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, entrambi distribuiti nel 2003. A distanza di anni, Matrix è tornato al cinema con un quarto capitolo intitolato Matrix Resurrections, scritto e diretto da Lana Wachowski. Ma cosa sappiamo sul quinto film?
Matrix 5, emergono nuovi dettagli sulla data d’uscita del film
Secondo quanto riferito da Deadline, Skydance avrebbe determinate priorità come il sequel di Barbie (che dovrebbe riportare in scena Margot Robbie e Ryan Gosling, con la guida di Greta Gerwig), ma non per questo rinuncerà ad altri progetti, incluso Matrix 5 che potrebbe aver persino individuato una possibile data d’uscita.
Secondo quanto emerso dal report, Drew Goddard è stato scelto per occuparsi sia della regia che della sceneggiatura del prossimo capitolo sostituendo Lana Wachowski. Il regista sarebbe attualmente al lavoro e, se tutto andrà come deve, Matrix 5 potrebbe raggiungere le sale nel corso del 2029. Ad oggi, però, non è stato confermato ancora il ritorno di Trinity o Neo; anche la data potrebbe subire variazioni.
Leggi anche Barbie 2, le prospettive del sequel dopo la fusione Paramount-WarnerA febbraio 2026, Goddard aveva rivelato ai microfoni di Screen Rant di essere operativo sulla sceneggiatura: “Sono nella mia tana a scrivere. Non so per quanto tempo rimarrò lì, ma quando uscirò avrà delle novità da condividere”, aveva rivelato senza sbottonarsi troppo sulla trama.
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giovedì 8 ottobre 2026
Cyberpunk 2077 oltre il videogame: in arrivo un adattamento live action
L’era dei videogiochi adattati al cinema prosegue spedita e, mentre il pubblico attende di scoprire di più in merito a progetti come The Legend of Zelda, di recente è stato approvato il live action di Cyberpunk 2077.
Nato dapprima su carta come gioco di ruolo ideato da Mike Pondsmith nel 1988 (con la celebre seconda edizione intitolata Cyberpunk 2020), è diventato poi un videogame di ruolo d'azione sviluppato da CD Projekt RED, distribuito nel 2020 ed intitolato Cyberpunk 2077. Ma cosa sappiamo in merito all’adattamento live action?
Cyberpunk 2077, approvato un nuovo adattamento live action: ci sarà anche Keanu Reeves?
Come riporta Collider, CD Projekt RED sarebbe alle prese con lo sviluppo di un sequel del videogame di Cyberpunk 2077, la cui trama risulta ancora inedita ad oggi, ma nel frattempo ha promesso un adattamento live action. Il progetto è ancora nelle prime fasi di sviluppo con il coinvolgimento di Paramount Pictures, ma non sono stati ancora condivisi dettagli sulla trama o sul cast coinvolto. L’unico dettaglio precisato è il coinvolgimento di Lorenzo di Bonaventura come produttore.
Il videogame è ambientato nella fittizia città di Night City, in California, controllata da numerose corporazioni e il protagonista è un mercenario, detto V, che cerca di farsi strada nella criminalità e ottiene la sua grande possibilità con un nuovo incarico: rubare un prototipo tecnologico dalla Arasaka Corporation. Si tratta di Relic, un biochip sperimentale che contiene l’impronta della personalità di Johnny Silverhand, un mitico rocker ed eco-terrorista morto cinquant'anni prima dopo aver fatto esplodere la torre della Arasaka. Il chip sta prendendo sempre più spazio e occupando la mente di V. Se non troverà una cura, il suo corpo diventerà definitivamente di Johnny.
In merito al live action, non sappiamo quale trama seguirà il film. Potrebbe anche suggerire un’impostazione in stile Fallout: la Serie TV trae spunto dai videogiochi, poiché è ambientata nello stesso universo, ma racconta una storia diversa. In molti si interrogano sul possibile coinvolgimento di Keanu Reeves, indimenticabile John Wick che nel videogame presta fattezze e voce al personaggio di Johnny Silverhand.
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Rider: il cinema incontra il rap nel nuovo film di Roan Johnson e Dade, ora al cinema
E se un film non avesse una colonna sonora, ma fosse la sua stessa musica a raccontare la storia? È la scommessa di Rider, il nuovo film scritto e diretto da Roan Johnson insieme al producer Dade, che prova a fondere cinema e rap in un unico linguaggio. Qui le canzoni non arrivano quando la storia si ferma: sono la storia, si intrecciano ai dialoghi, raccontano i pensieri dei personaggi e fanno avanzare la narrazione.
Al centro c'è Sami, un giovane rider interpretato da Lorenzo Aloi, che attraversa ogni giorno le strade di Milano in bicicletta. La notte di Capodanno, una consegna lo porta in una villa lussuosa dove incontra Nia, cui presta il volto Kaze. Tra i due scatta immediatamente qualcosa, ma quello che sembra l'inizio di una storia d'amore diventa presto una corsa contro le conseguenze di una scelta impulsiva.
Rider non è un musical: la musica fa parte della storia
Rider potrebbe sembrare un musical contemporaneo, ma Roan Johnson e Dade hanno cercato deliberatamente di allontanarsi da quella struttura. Qui le canzoni non interrompono la narrazione per lasciare spazio a un momento musicale: servono a raccontare quello che sta succedendo. Alcuni brani funzionano quasi come una voce narrante, mentre i dialoghi stessi vengono costruiti attraverso ritmo, rime e assonanze. Il rap diventa quindi un'altra forma di dialogo. Le parole non sono soltanto quelle che i personaggi pronunciano: hanno un peso, una metrica, una musicalità. Il confine tra parlato e cantato si assottiglia fino quasi a scomparire.
Il film, non a caso, nasce dall'incontro tra due figure provenienti da mondi diversi. Da una parte c'è Roan Johnson, regista e sceneggiatore nato a Londra e cresciuto a Pisa, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo l'esordio alla regia con I primi della lista, ha diretto film come Fino a qui tutto bene e Piuma, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, oltre a diversi progetti per la televisione, tra cui I delitti del BarLume, di cui cura la regia da oltre un decennio. Ha inoltre portato sullo schermo alcuni romanzi di Andrea Camilleri, dirigendo La stagione della caccia e La concessione del telefono. Più recentemente ha lavorato alle serie Monterossi e Il Capo Perfetto.

Dall'altra c'è Dade, nome d'arte di Davide Pavanello, musicista, autore e producer. Fondatore e membro dei Linea 77, ha attraversato negli anni rock, urban e pop, affiancando alla carriera musicale quella di produttore e fondando, nel 2011, l'etichetta INRI. Ha lavorato con artisti come Levante, Salmo, Max Gazzè ed Elodie e, negli ultimi anni, ha portato il suo lavoro sempre più nel cinema, firmando insieme a Margherita Vicario la colonna sonora di Gloria! e quella di Io e il Secco. Per Gloria! ha inoltre ricevuto, nel 2024, il David di Donatello, il Nastro d'Argento e il Globo d'Oro per la Miglior Colonna Sonora.
È proprio questo incontro tra cinema e musica, tra la scrittura visiva di Johnson e l'esperienza musicale di Dade, a dare forma a Rider. I due linguaggi non vengono semplicemente affiancati: sono pensati insieme fin dall'inizio e fatti convergere nella stessa storia. L'idea, nelle parole degli autori, è quella di creare un film che si possa ascoltare e un album che si possa vedere.

Una Milano che corre troppo veloce
La città non è soltanto lo sfondo della storia. Milano diventa uno dei personaggi di Rider. È la Milano delle periferie, dei grattacieli e delle case di lusso, delle strade percorse velocemente in bicicletta e delle feste in cui una parte della città sembra vivere una realtà completamente diversa. Sami attraversa questi mondi senza appartenere davvero a nessuno dei due, e il film usa il suo punto di vista per raccontare anche una generazione che cerca il proprio spazio in una città dove il benessere è visibile ovunque, ma non è necessariamente accessibile a tutti.
Non è però un racconto esclusivamente sociale. Al centro rimangono persone con desideri, paure, fragilità e soprattutto scelte da compiere. Anche il riferimento a Delitto e castigo di Dostoevskij va letto in questa direzione: una decisione può mettere in moto una catena di eventi dalla quale diventa sempre più difficile tirarsi fuori. Capodanno diventa allora il momento perfetto per raccontare tutto questo, perché, mentre la città celebra l'inizio di qualcosa di nuovo, Sami deve fare i conti con le conseguenze di ciò che ha fatto.

Un cast costruito intorno alla musica
Roan Johnson e Dade non hanno semplicemente cercato musicisti da inserire nel film: hanno scritto personaggi e scene immaginando già le voci e l'universo artistico delle persone che avrebbero voluto coinvolgere. Accanto a Lorenzo Aloi e Kaze troviamo così Kyshan Wilson, mentre il film porta sullo schermo alcuni dei nomi più riconoscibili della scena rap e pop italiana: Ensi, Johnny Marsiglia, Axos, Rosa Chemical e Levante. Nel cast c'è anche Claudio Santamaria, nei panni del padre di Sami, oltre alla partecipazione di Margherita Vicario.
Ma non tutti i personaggi sono destinati a rimanere al centro della storia. Alcuni entrano in scena per pochi minuti e, attraverso la musica, riescono ad aprire una finestra su un'altra parte di questo universo. È quello che accade con Levante, che interpreta una centralinista e contatta il tassista interpretato da Ensi. Da questo incontro apparentemente marginale nasce un brano intenso, che racconta la solitudine e la difficoltà di stabilire un contatto autentico in una città dove tutto corre, tutto deve essere efficiente e sembra non esserci mai tempo per fermarsi davvero.

È anche attraverso questi momenti fugaci che Rider racconta una città fatta di persone che si sfiorano e poi tornano a perdersi nel rumore delle strade, e la musica dà voce a ciò che nei dialoghi rischierebbe di rimanere sottotraccia.
Quando la musica diventa immagine
La sfida di Rider non riguarda però soltanto il modo in cui vengono scritte le canzoni, ma anche quello in cui vengono trasformate in immagini. Le scene più realistiche sono state girate con macchina a mano e piani sequenza, seguendo i personaggi da vicino e mantenendo una sensazione fisica di presenza. Quando invece entrano in gioco i brani, il film si concede maggiore libertà: movimenti di macchina più fluidi, carrelli, droni, luci e una fotografia più immaginifica.
Ogni canzone ha così una propria identità visiva, in modo che il passaggio dal parlato al cantato non sembri l'interruzione della storia, ma un suo naturale proseguimento. Ed è qui che Rider prova davvero a distinguersi: non semplicemente nel mettere insieme cinema e rap, ma nel tentativo di trasformarli in due parti dello stesso linguaggio. Un'idea che parte da una storia semplice e universale per costruire qualcosa di decisamente più ambizioso.
Rider arriva al cinema l'8 ottobre, distribuito da I Wonder Pictures.
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L'Esorcista: Martiri, Mike Flanagan svela di più su trama e personaggi: "Non sarà un reboot"
Mentre Mike Flanagan cerca di terrorizzare la piattaforma di Prime Video con la distribuzione della miniserie Carrie tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King, il grande schermo ha finalmente ottenuto un aggiornamento interessante sul suo prossimo film su L’Esorcista. L’acclamato regista riporterà il franchise horror di nuovo sul grande schermo con un nuovo capitolo guidato da Scarlett Johansson che appare finalmente in un primissimo teaser trailer che ne rivela il titolo ufficiale.
Si intitola L'Esorcista: Martiri (in lingua originale The Exorcist: Martyrs) il prossimo capitolo del franchise horror scritto e diretto da Mike Flanagan. Scarlett Johansson è stata scelta come protagonista e guiderà un cast composto da Jacobi Jupe, Diane Lane, John Leguizamo, Sasha Calle, Chiwetel Ejiofor e Laurence Fishburne. Oltre al teaser trailer, il regista ha offerto qualche dettaglio in più sulla trama del film e sui personaggi coinvolti, a partire dalla protagonista.
L'Esorcista: Martiri, dopo il primo teaser trailer Mike Flanagan anticipa i primi dettagli su trama e personaggi
Le riprese del film sono partite a marzo di quest’anno per poi concludersi a giugno e già allora sono emerse alcune immagini da dietro le quinte. Il primo teaser trailer, in attesa del primo trailer ufficiale il cui debutto è previsto in settimana in occasione del New York Comic-Con, anticipa qualche dettaglio in più sulla trama e sul ruolo di Scarlett Johnasson. Come già suggerito dalle immagini trapelate dal set, l’attrice interpreterà un’agente delle forze dell’ordine. Nel breve teaser, la donna in divisa impugna una torcia mentre si fa strada nell’oscurità. Nel teaser appare anche Chiwetel Ejiofor che interpreta una figura religiosa in chiesa, per la precisione Padre Williams, come anticipato dal regista, “un cappellano carcerario”, John Leguizamo pronto a ricevere quella che sembra essere un’iniezione letale e anche un terrorizzato Jacobi Jupe che si allontana rapidamente strisciando all’indietro.
Ai microfoni di Esquire, Mike Flanagan ha offerto qualche dettaglio in più sulla trama e sul personaggio interpretato da Scarlett Johansson. La protagonista si chiama Julie Miller ed è una detective della omicidi della NYPD. “È una madre single di un ragazzino di nome Max, che ha appena compiuto 12 anni. Essere una detective della omicidi è uno di quei lavori che ti isolano completamente dalla vita privata: quando sei di turno, potresti non tornare a casa per giorni mentre indaghi su un caso. Gran parte del lavoro viene svolto da sua madre, Mary”. Il regista ha speso qualche parola anche su altri membri del cast: “John Leguizamo interpreta un serial killer che Scarlett arresta all'inizio della storia, e lei è presente per assistere alla sua esecuzione, che non va esattamente come previsto, il che... sì, è una cosa strana da dire oggi".
Il detective Miller si allea con Gina Restrepo interpretata da Sasha Calle, a sua volta una detective della omicidi della NYPD, una scelta dettata da una domanda: “Come possiamo esplorare queste idee in un thriller sui serial killer in un modo che inizi a combinare un po’ questi sottogeneri, che prenda ciò che amiamo di un film come Se7ven o Il silenzio degli innocenti e lo unisca a ciò che amiamo di un film come L’esorcista? Stiamo parlando di esseri umani sotto l’influenza, o in alcuni casi sotto il controllo diretto, del male stesso”.
Mike Flanagan ha quindi precisato che questo film è “molto più di una semplice storia di possessione. I collegamenti con il mistero del serial killer sono ciò che rende la storia davvero interessante e che porta la possessione fuori dalla camera da letto e dalle sofferenze genitoriali, in qualcosa di molto, molto più grande”. Infine, paragonandolo ad altri titoli del franchise, ha concluso affermando: “Credo che il primo passo sia dire alla gente che non sta assistendo a una rivisitazione de L’Esorcista. Non si tratta di un tentativo di reboot, remake o di emulare il film di Friedkin. Stanno invece vedendo una storia ambientata nell'universo dell'Esorcista che non è mai stata raccontata prima, che è unica all'interno del franchise e che prende una direzione molto diversa da quella intrapresa in passato. Questo è ciò che spero. Stiamo facendo qualcosa di molto, molto diverso da quello che la gente potrebbe aspettarsi”.
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mercoledì 7 ottobre 2026
I migliori film in streaming di Matt Damon, il quale oggi compie oggi 56 anni
Compie oggi 56 anni Matt Damon, il quale verosimilmente otterrà la sua quarta nomination all’Oscar come attore grazie a The Odyssey di Christopher Nolan. Da circa trent’anni Damon rappresenta il meglio del cinema americano contemporaneo, come dimostrano i cinque film in streaming che vi proponiamo qui sotto: altrettante collaborazioni con cineasti di spessore indubbio, costellate da successi di critica e pubblico che ne hanno decretato la grandezza. Buona lettura.
Buon compleanno Matt Damon! Ecco i migliori film in streaming del protagonista di The Odyssey
- Will Hunting - Genio ribelle
- Salvate il soldato Ryan
- The Departed - Il bene e il male
- Il grinta
- Interstellar
Will Hunting - Genio ribelle (1997)

L’esplosione per Damon e l’amico Ben Affleck - con tanto di Oscar per la miglior sceneggiatura conquistato - arriva grazie alla visione di Gus Van Sant, che li dirige insieme a un grandioso Robin Williams in uno dei drammi più intensi e poetici del cinema contemporaneo. Il rapporto psicologo/paziente in Will Hunting - Genio ribelle è di quelli che non si dimenticano, un tour de force umano ed emotivo di verità profonda e sconvolgente. Il resto lo fa una messa in scena azzeccata, elegante senza mai andare troppo sopra le righe. Fiore all’occhiello nella filmografia di tutti i partecipanti, un film sincero e coinvolgente, graziato da uno script superbo, una regia elegiaca e interpretazioni che ti restano veramente dentro. Nomination all’Oscar come protagonista per Matt, la prima e strameritata. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.
Salvate il soldato Ryan (1998)
Arriva soltanto nella parte finale Damon in questo film, ma lascia comunque il segno. Certo, Salvate il soldato Ryan riscrive la storia del cinema in particolar modo per la prima sequenza, quella dello sbarco degli Alleati in Normandia. La guerra è presentata in tutto il suo orrore e realismo, senza esclusione di colpi. Tom Hanks comanda il plotone in questo capolavoro di Steven Spielberg, e accanto a lui troviamo anche Tom Sizemore, Edward Burns, Vin Diesel. Cinema di forma estetica mai vista sul grande schermo in precedenza, e di contenuto morale ineccepibile. Cinque premi Oscar tra cui quello per la miglior regia, strameritata anche il miglior film dell’anno. Opera spartiacque. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Infinity +, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.
The Departed - Il bene e il male (2006)
Remake a stelle e strisce dell’asiatico Infernal Affairs, The Departed - Il bene e il male vede un Matt Damon corrotto e mellifluo confrontarsi quasi sempre a distanza col febbrile e umanissimo Leonardo DiCaprio. Martin Scorsese dirige questo film criminale con audacia ed enorme senso del ritmo cinematografico. Jack Nicholson, Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg partecipano a un’opera funesta, viscerale, a tratti addirittura rabiosa. Oscar per il film, la regia, l’adattamento e il montaggio. Poco da discutere, tutto funziona al meglio, la critica e il pubblico osannano, e meritatamente. Molte sequenze sono graffianti, lasciano con l'amaro in bocca alleviato soltanto dalla grandezza cinematografica dell’operazione. Ottima anche la partecipazione di Vera Farmiga. Disponibile su Rakuten TV.
Il grinta (2010)
Altra collaborazione eccellente per Damon, che fa da ottima spalla civettuola a Jeff Bridges e Hailee Steinfeld per questo maestoso western contemporaneo. Joel e Ethan Coen riadattano Il grinta secondo i canoni della loro poetica personale, facendone uno spettacolo cinematografico sontuoso, spericolato ed elegante. Arrivano addirittura dieci nomination all’Oscar ma clamorosamente nessuna statuetta. E perché? Film che possiede una sua mappatura interna precisa e vezzosa, che spesso sfocia nella commedia ma quando ingrana la marcia del western è impareggiabile. Enorme incasso al botteghino americano, un grande momento di cinema di genere come sempre fotografato al meglio da Roger Deakins. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVIsion, Paramount +.
Interstellar (2014)
Ruolo a sorpresa nel film di fantascienza di Christopher Nolan che più si avvicina a 2001: Odissea nello spazio (con il dovuto rispetto per Kubrick, sia chiaro…). Matthew McConaughey è protagonista intenso di Interstellar, opera che esteticamente rappresenta il meglio in questo genere visto in tempi moderni. Visionario, doloroso, con un cast di supporto altissimo che comprende Anne Hathaway, Casey Affleck e Jessica Chastain, questo film rappresenta un gioco ad incastri emotivi e narrativi molto spesso preziosi, talvolta vagamente intricati ma sempre degni di essere esplorati. E il finale è davvero da lacrimoni. Forse non il miglior film di Nolan ma di certo il più coraggioso e strutturato. A livello puramente estetico un’operazione senza eguali. Grande la presenza di Damon che poi girerà Sopravvissuto - The Martian quasi sulla stessa falsariga. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, TIMVIsion, Amazon Prime Video, NOW.
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Stasera in TV: Film da vedere Mercoledì 7 Ottobre, in prima serata
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Transformers, cosa sta succedendo con il nuovo film: il ruolo chiave di Steven Spielberg e Michael Bay
Franchise che negli anni ha appassionato tutto il mondo, Transformers sta per tornare con il supporto di un nome di fondamentale importanza. Secondo quanto riferito, Michael Bay si occuperà dell’ottavo capitolo della saga attualmente in fase di sviluppo e non è l’unico grande nome coinvolto.
Secondo Deadline, oltre a Michale Bay il prossimo film potrà contare anche su Steven Spielberg, coinvolto come produttore esecutivo. È questa la volontà di Paramount Pictures e Hasbro, di nuovo insieme per riportare i Transformers al cinema ma con un team decisamente stellare. Cosa sappiamo del prossimo progetto?
Transformers, Steven Spielberg e Michael Bay coinvolti nel prossimo film della saga?
Come rivelato da Deadline, Steven Spielberg avrebbe un ruolo di fondamentale importanza per la buona riuscita di Transformers 8: l’acclamato regista è stato coinvolto per occuparsi di tutti “gli aspetti creativi” del prossimo progetto live action della saga, affiancando il produttore storico Lorenzo di Bonaventura. In passato, Spielberg aveva già ricoperto questo ruolo per i primi due film del franchise, che hanno generato oltre 5,4 miliardi di dollari di incassi al botteghino mondiale.
Michael Bay, che in passato ha già sperimentato l’ebbrezza dei Transformers, sarebbe in trattative preliminari per occuparsi della regia. Bay, del resto, ha accompagnato la saga sin da principio occupandosi della regia del primo Transformers nel 2007 e ha ripreso il ruolo nel 2009 con Transformers – La vendetta del caduto e nel 2011 con Transformers 3. Nel 2014 ha diretto Transformers 4 – L’era dell’estinzione e nel 2017 Transformers – L’ultimo cavaliere. Nel 2024, invece, è stato coinvolto in Transformers One soltanto come produttore.
Ad oggi il nuovo progetto sarebbe in fase di sviluppo con una sceneggiatura realizzata da Jason Fuchs, ma non sono stati condivisi dettagli relativi alla trama. L’unica informazione emersa riguarda l’ambientazione della storia, collocata ai giorni nostri. Trattandosi di un film ancora alle fasi iniziali di sviluppo, Transformers 8 non ha neppure rivelato chi farà parte del cast.
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martedì 6 ottobre 2026
I migliori film in streaming di Andrew Garfield, protagonista de L'albero di molto lontano
Esce questa settimana nelle nostre sale cinematografiche L’albero di molto lontano, che vede nel proprio nutrito cast anche Andrew Garfield. Ed è proprio al talentuoso attore americano che vogliamo dedicare gli odierni cinque film in streaming. Buona lettura.
Cinque film in streaming di Andrew Garfield, protagonista de L’albero di molto lontano
- The Social Network
- Silence
- tick, tick…Boom!
- Spider-Man: No Way Home
- We Live in Time - Tutto il tempo che abbiamo
The Social Network (2010)
garfield si mette immediatamente in luce nel film che racconta la nascita e le controversie legate a Facebook. Un duo di talenti artistici cristallini come Aaron Sorkin e David Fincher mettono insieme The Social Network e lo rendono un lungometraggio degno di essere ricordato a lungo. Jesse Eisenberg, Armie Hammer nel ruolo di due gemelli, Justin Timberlake e Rooney Mara sono i protagonisti eccellenti di un dramma che in filigrana racconta la nostra societa in maniera spietata e in fondo pessimista, come forse merita. Tre premi Oscar tra cui sceneggiatura e colonna sonora, altre candidature tra cui film, regia e attore protagonista. A suo tempo un prodotto che ha fatto discutere moltissimo, anche per la sua elevatissima qualità. Speriamo che il “sequel” The Social Reclining sia all’altezza. lancio in grande stile della carriera di Andrew Garfield. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Silence (2016)
Altra grande collaborazione per Garfield. Martin Scorsese lo vuole infatti protagonista di uno dei suoi lungometraggi maggiormente personali e sentiti, un viaggio dentro il significato più doloroso ed estremo dell’essere umano e del suo rapporto con il trascendente. Silence vede anche Adam Driver e Liam Neeson in ruoli di contorno importantissimi. Messa in scena stilizzata e rarefatta, grazie anche alla grandiosa fotografia di Rodrigo Prieto. Le sequenze in mare sono visivamente abbacinanti, i momenti di tortura - soprattutto quella psicologica - durissimi. Uno Scorsese non conciliato né conciliatorio. Opera complessa, di certo non per il grande pubblico, ma assolutamente meritevole di essere vista e apprezzata. Prova superba di Garfield. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.
tick, tick…Boom! (2021)
Dopo una prima nomination all’Oscar ottenuta per La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson, Garfield arriva alla seconda - e questa volta meritatissima - per il musical diretto da Lin Manuel Miranda sul creatore dello show di culto Rent. tick, tick…Boom! è un tour de force emozionale fortissimo, sincero e sentito, dominato da Garfield ma impreziosito anche dalla presenza di attori come Bradley Whitford e Alexandra Shipp. Il finale è potente e la lacrima te la strappa eccome. Forse la miglior prova della carriera di Garfield fino a oggi, bravissimo a dare umanità e credibilità a un poetico signor qualunque. Disponibile su Netflix.
Spider-Man: No Way Home (2021)
Trattandosi di uno dei maggiori incassi della storia del cinema, dovevamo mettere nella cinquina il ritorno di Garfield nei panni de L’uomo Ragno. Spider-Man: No Way Home vede ovviamente protagonista un Tom Holland in grande forma, con Zendaya degnissima spalla. Ma quando arrivano Garfield e Tobey Maguire, più ovviamente il Goblin di Willem Dafoe e tutti gli altri villain, il lungometraggio diventa per forza di cose una goduria del multi-universo. Giocattolone fracassone e divertito, con ottimi spunti e un desiderio di creare meraviglia. Non tutto funziona, ma quando lo fa centra pienamente il bersaglio. Divertente e a tratti arguto. E Garfield si diverte un mondo. Come è giusto che sia. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Disney +.
We Live in Time - Tutto il tempo che abbiamo (2024)
Chiudiamo con uno dei drammi sentimentali migliori degli ultimi anni. Andrew Garfield e Florence Pugh si trasformano in una coppia affiatatissima che racconta innamoramento, matrimonio, maternità/paternità, malattia e perdita in maniera sincera e accalorata. We Live in Time - Tutto il tempo che abbiamo propone momenti di cinema emotivamente da abbracciare: si ride, ci si commuove, si inneggia alla vita in tutte le sue contraddizioni. John Crowley realizza il suo miglior film grazie a una sceneggiatura variegata e due attori in stato di grazia. Da vedere col cuore in gola, merita di essere supportato in pieno. Da applausi. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, TIMVision.
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Svolta per Sicario 3: il franchise ritrova le sue tre star principali e sceglie il nuovo regista
Soltanto pochi mesi fa Josh Brolin aveva rincuorato i fan più speranzosi, ammettendo che Sicario 3 diventerà presto realtà e il progetto, da allora, avrebbe fatto ulteriori passi in avanti. Terzo capitolo dopo Sicario del 2015 e Soldado del 2018, Sicario 3 riporterà sullo schermo tre nomi ben noti al franchise.
Tutto ha avuto inizio nel 2015 quando Taylor Sheridan, oggi conosciuto soprattutto per l’impero televisivo in fase di costruzione composto da titoli di successo come Yellowstone, Lioness e Landman, ha firmato la sceneggiatura di Sicario. Ad occuparsi della regia del film all’epoca è stato Denis Villeneuve, oggi estremamente impegnato tra il franchise di Dune e quello di James Bond. Già nel 2018, in realtà, Villeneuve non ha ripreso la regia del sequel Soldado, assegnata invece a Stefano Sollima. A distanza di oltre dieci anni dal primo film, un terzo sarebbe in cantiere e avrebbe già confermato il ritorno di tre star del cast.
Sicario 3, novità scoppiettanti: tre star del cast principale tornano per il terzo capitolo
Secondo quanto riferito da Deadline, Sicario 3 potrà contare sul supporto di Emily Blunt, Josh Brolin e Benicio Del Toro. Ad occuparsi della regia invece sarà Padraic McKinley, con una sceneggiatura firmata da Steven Knight (che, casualità, sta lavorando con Denise Villeneuve al prossimo capitolo di James Bond). Naturalmente la produzione è ancora in una fase preliminare per cui non sono stati ancora condivisi dettagli relativi alla trama, ma appurare il ritorno di tre star del franchise avrà già rincuorato gli animi dei fan.
Sia Del Toro che Brolin hanno ripreso i rispettivi ruoli in Soldado dopo Sicario, mentre Emily Blunt ha partecipato soltanto al primo film. Josh Brolin sarà di nuovo l’agente della CIA Matt Graver, mentre Benicio Del Toro interpreterà di nuovo Alejandro Gillick, così come Emily Blunt interpreterà l’agente speciale dell’FBI Kate Macer, personaggio assente nel sequel Soldado.
Come specifica Deadline, dopo aver letto l’ultima bozza di Steven Knight, tutte e tre le star hanno manifestato entusiasmo ed interesse per Sicario 3 e il passo successivo è stato trovare il regista, una ricerca approfondita secondo alcune fonti: i produttori di Black Label e Thunder Road avrebbero incontrato diversi potenziali candidati, così come anche il cast principale ha affrontato già i primi colloqui. L’idea è di avviare le riprese di Sicario 3 entro l’inizio del 2027.
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The Batman 2 non si farà più? Cosa c'è dietro lo stop alle riprese
La produzione di The Batman 2 ha subito una battuta d’arresto secondo quanto riferito da Variety. Warner Bros. e DC Studios hanno messo in pausa le riprese dell’attesissimo sequel ambientato a Gotham City e con protagonista Robert Pattinson dopo che il regista ha dovuto allontanarsi dal set. Ecco cosa sta succedendo.
The Batman 2, riprese in pausa: il motivo è legato al regista
Matt Reeves si è concesso una pausa dalla produzione di The Batman 2 per affrontare questioni personali. È quanto emerso nel comunicato stampa, riportato da un portavoce degli Studios: “La produzione di The Batman 2 è stata temporaneamente sospesa per permettere a Matt Reeves di occuparsi di una questione famigliare. Matt ha il pieno supporto di DC Studios e non vediamo l’ora di riprendere presto questo percorso”.
Pare, quindi, che il regista abbia preso momentaneamente le distanze dal set per affrontare una questione personale. Non sappiamo quando le riprese ripartiranno nel Regno Unito: il progetto, ad oggi, ha affrontato già diversi rinvii poiché in principio era atteso al cinema per ottobre 2026, dopodiché Warner Bros. ha posticipato l’uscita a ottobre 2027 ed infine a febbraio 2028. Non sappiamo se quest’ultima sarà davvero la definitiva: tutto dipenderà dalla durata della pausa del regista. Fonti vicine alla produzione hanno riferito a Deadline che è troppo presto per valutare se questa pausa avrà o meno ripercussioni sulla data d’uscita.
Nel cast del sequel, oltre a Robert Pattinson che riprenderà il ruolo di Cavaliere Oscuro, troveremo anche Scarlett Johansson, Colin Farrell, Sebastian Stan, Andy Serkis e Jeffrey Wright. In merito al sequel, poco tempo fa Robert Pattinson aveva anticipato a Collider: “È un progetto davvero ambizioso. Voglio dire, l'altro giorno ho detto che il primo film era un'interpretazione diversa del genere, e questo lo è ancora di più. È una vera svolta rispetto al primo, ma in qualche modo ne conserva alcuni elementi e l'atmosfera. È un progetto davvero ambizioso e non vedo l'ora di vedere il risultato finale”.
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lunedì 5 ottobre 2026
I migliori film in streaming di Jessica Chastain, terrificante protagonista di Mammina
L’arrivo nelle sale di tutto il mondo dell'horror Mammina riporta sul grande schermo la protagonista premio Oscar Jessica Chastain, senza alcun dubbio una delle migliori attrici che il panorama cinematografico americano ha prodotto negli ultimi quindici anni. Ed è proprio a questa versatile e talentuosa interprete che vogliamo dedicare i cinque film in streaming di oggi. Buona lettura.
I migliori film in streaming interpretati da Jessica chastain, protagonista di Mammina
- The Tree of Life
- Zero Dark Thirty
- 1981: Indagine a New York
- Sopravvissuto - The Martian
- Armageddon Time - Il tempo dell’apocalisse
The Tree of Life (2011)
A lanciare la carriera della Chastain ci pensa addirittura Terrence Malick, la quale la sceglie come moglie angelica e solare dei due ragazzi protagonisti. Come padre tocca a Brad Pitt interpretare una figura ambigua e lancinante. Palma d’Oro a Cannes e nomination all’Oscar per film, regia e fotografia, The Tree of Life rimane ancora oggi uno dei lungometraggi maggiormente compiuti del suo autore, e la Chastain vi partecipa con una prova maiuscola, di sostanza quanto ideale. Opera “summa” della poetica di Malick, un concentrato di visione e contenuto che trova un equilibrio poi perso nella filmografia successiva dell’autore. Film di impatto indiscutibile, che afferma con prorompente efficacia l’attrice originaria di Sacramento. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Zero Dark Thirty (2012)
Dopo la prima candidatura all’Oscar ottenuta con The Help come non protagonista, la Chastain bissa questa volta nella categoria principale con quello che riteniamo il miglior film diretto da Kathryn Bigelow. Storia in parte romanzata della caccia che ha portato all’uccisione di Osama Bin laden, Zero Dark Thirty è un thriller di guerra con un’anima dolorosa e potente. Jason Clarke avrebbe meritato almeno una candidatura come non protagonista, il resto è una messa in scena virtuosa che si regge su un montaggio articolato al meglio. Grande cinema di genere elevato a visione d’autore. Due premi Oscar tecnici e la nomination per il film e la sceneggiatura. E la miglior regia? Incredibile non l’abbia ottenuta. E a ben pensarci pure la Chastain poteva vincere…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
1981: Indagine a New York (2014)
Al suo secondo lungometraggio dopo Margin Call, J.C. Chandor costruisce un dramma che ruota interamente intorno alle grandi prove dei due protagonisti, la Chastain e Oscar Isaac. A conti fatti, 1981: Indagine a New York è ancora oggi l’opera migliore del proprio autore, la ricostruzione precisa e potente di un momento storico e sociale dove la violenza serpeggiava dietro la facciata del capitalismo a stelle e strisce. Momenti di tensione narrativa palpabili, almeno un paio di sequenze dove il cast eleva notevolmente il prodotto complessivo, un finale che pone più domande che risposte. Ottimo esempio in cui un tipo di cinema personale può fare centro adoperando il genere. L’alchimia tra i due attori principali è davvero encomiabile. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Sopravvissuto - The Martian (2015)
Entrata nel cast di uno dei film di fantascienza più amati e redditizi dei nostri tempi, la Chastain lavora insieme a Chiwetel Ejiofor, Sebastian Stan, Kristen Wiig e il resto del cast di supporto per aiutare l’enorme protagonista Matt Damon. Ridley Scott realizza Sopravvissuto - The Martian adoperando la sua consueta dimestichezza con la fantascienza. Storia che si sviluppa in maniera adeguata e molto originale. Spettacolo ottimamente costruito, che ottiene ben sette nomination all’oscar incluse quelle per il film, l’attore protagonista e la sceneggiatura non originale. Grande successo di critica e pubblico per un prodotto destinato al grande pubblico che lo merita assolutamente. Prova carismatica e sottile della Chastain. Disponibile su Apple Itunes, CHILI, Amazon Prime Video, Disney +.
Armageddon Time - Il tempo dell’apocalisse (2022)
Una sola scena, ma di quelle che lasciano il segno. la ferocia e la competitività del personaggio interpretato da Jessica si leggono semplicemente nello sguardo dell’attrice, la quale tratteggia un personaggio che fa paura. Per il resto Armageddon Time - Il tempo dell’apocalisse è un piccolo gioiello di introspezione da parte di James Gray, il quale firma il suo lavoro più personale magnificamente aiutato da Jeremy Strong, Anne Hathaway e un prezioso Anthony Hopkins. Spaccato della New York passata, quella dove le differenze razziali ed economiche la facevano da padrone. Film sentito, caustico, che non si trattiene nell’esposizione dei problemi che affronta. Noi personalmente lo abbiamo amato. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.
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