giovedì 21 maggio 2026

Le avventure di Cliff Booth con Brad Pitt in IMAX per due settimane

Si chiude volentieri un occhio sullo sfruttamento commerciale di un'idea, quando il suo prosieguo arriva con lo stesso autore come sceneggiatore, e con uno degli interpreti così entusiastico da aver coinvolto alla regia un altro grande autore: parliamo di Le avventure di Cliff Booth, sequel / spin-off di C'era una volta... a Hollywood, interpretato da Brad Pitt, scritto da Quentin Tarantino e diretto da David Fincher. Cosa si può volere di più? Un'uscita in IMAX, perché no? Se ne occupa Netflix, che ha deciso di promuovere così il film, prima dello sbarco sulla piattaforma. Leggi anche Quanto guadagnerà Brad Pitt per tornare in The Adventures of Cliff Booth? La cifra è folle

Le avventure di Cliff Booth, le date d'uscita mondiali al cinema e su Netflix

Già l'anno scorso Rich Gelfond, CEO di IMAX, si dichiarava molto felice dell'accordo tra Netflix e la loro realtà per la distribuzione di Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig. Da quando quest'ultimo evento è stato spostato al 12 febbraio 2027, per un'uscita vera e propria e in grande stile, si è liberato il suo posto nel novembre 2026, che sarà occupato da Le avventure di Cliff Booth con Brad Pitt. Sì, il ritorno dello stuntman in grado di accoppare Bruce Lee, già visto nel bellissimo C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino, è collocato negli IMAX mondiali per il 25 novembre, come da segnalazione social ufficiale di Netflix. Vi rimarrà due settimane, per poi prendere la via della piattaforma il 23 dicembre. Il film di David Fincher si basa su una sceneggiatura di Tarantino e vede nel cast Elizabeth Debicki, Scott Caan, Carla Gugino, Yahya Abdul-Mateen II, Peter Weller, Matt Groove, JB Tadena, Corey Fogelmanis e Karren Karagulian. Della trama non si sa più di quello che s'intuisce dall'unico teaser diffuso mesi fa: Cliff continuerà a fare da "riparatore" di situazioni di emergenza hollywoodiane. E se continuerà a farlo al ritmo del "Peter Gunn theme" di Henry Mancini, non faremo altre domande, ci andrà bene così.



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The Mandalorian and Grogu: quando è ambientato nella saga di Star Wars? Ecco il periodo esatto

Il franchise di Star Wars è cresciuto enormemente sin dal suo esordio nel 1977. In quasi cinquant’anni sono arrivati film, serie TV, libri, videogiochi e moltissimi altri contenuti, trasformando quello che era nato come un semplice omaggio a Flash Gordon in una delle mitologie più vaste della cultura pop. Per questo, ogni volta che un nuovo film si avvicina all’uscita, cresce subito la curiosità di capire dove si collochi nella timeline ufficiale del franchise. Nell’era Disney, Lucasfilm ha infatti esplorato epoche diverse della saga, rendendo sempre più interessante ricostruire come ogni nuova storia si inserisca rispetto a quelle precedenti.

A quasi sette anni da Star Wars: L’ascesa di Skywalker, la galassia lontana lontana tornerà finalmente al cinema con The Mandalorian & Grogu, il primo film pensato come continuazione della serie di punta di Disney+. La storia è ambientata chiaramente nell’era della Nuova Repubblica, la stessa in cui si svolgono tutte le serie del cosiddetto MandoVerse, ma resta da capire con precisione dove si collochi nel quadro generale della saga.

Gli eventi di The Mandalorian nella timeline di Star Wars

Per capire dove si inserisce The Mandalorian & Grogu nella cronologia di Star Wars, è utile fare un passo indietro e partire dalla serie The Mandalorian. La storia inizia nel 9 ABY (After the Battle of Yavin, l’evento visto in Star Wars: Una nuova speranza). Questo colloca gli eventi cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi, ambientato nel 4 ABY. È passato abbastanza tempo dalla caduta dell’Impero perché la Nuova Repubblica sia ormai pienamente operativa e impegnata a mantenere la pace nella galassia. Tuttavia, i resti imperiali sono ancora attivi e gettano le basi per il futuro Primo Ordine della trilogia sequel.

Leggi anche The Mandalorian spiegato: il recap definitivo su Din Djarin e Grogu prima del film [VIDEO]

Curiosamente, le tre stagioni di The Mandalorian sembrano svolgersi proprio all’interno dello stesso anno, il 9 ABY. Sulla base di diverse fonti ufficiali, come il volume Star Wars: Timelines e i contenuti di Star Wars Insider, si può dedurre che anche la presunta morte di Moff Gideon (Giancarlo Esposito) nel finale della terza stagione avvenga nello stesso periodo. A prima vista potrebbe sembrare strano, considerando la quantità di eventi vissuti da Din Djarin (Pedro Pascal) e Grogu nel corso della serie (inclusa la partecipazione a The Book of Boba Fett). Sarebbe logico immaginare un salto temporale, soprattutto considerando l’addestramento di Grogu con Luke Skywalker. Tuttavia, finché Lucasfilm non fornirà conferme ufficiali, tutto il racconto di The Mandalorian resta collocato nel 9 ABY.

Questo stesso anno comprende anche altri progetti del MandoVerse, come la prima stagione di Ahsoka. Per la seconda stagione non è ancora stata confermata una collocazione precisa, ma dato il finale aperto, è probabile che la storia riprenda poco dopo gli eventi precedenti.

Quando è ambientato The Mandalorian & Grogu nella timeline di Star Wars?

Lucasfilm non ha ancora chiarito ufficialmente dove si inserisca The Mandalorian & Grogu nella cronologia di Star Wars. È però evidente che il film si svolge dopo la terza stagione della serie, con Din Djarin e Grogu ormai al servizio della Nuova Repubblica per eliminare obiettivi legati ai resti dell’Impero. Non è però chiaro se il film resti ancora nel 9 ABY o se si sposterà più avanti. Anche il materiale promozionale pubblicato finora non offre indizi decisivi. I trailer e gli spot televisivi si concentrano soprattutto sull’azione e sul tono avventuroso del film, puntando molto sulle gag con Grogu e sul classico spettacolo di Star Wars, più che su dettagli narrativi utili a collocare la storia.

Tuttavia, un elemento potrebbe suggerire una risposta: lo stesso Grogu. Incrociando le immagini del film con alcune dichiarazioni recenti di Kathleen Kennedy, si può provare a ricostruire la situazione. Nei trailer, Grogu si comporta in modo molto simile a quello visto nella serie: usa ancora la Forza per superare piccoli ostacoli, ma continua a mantenere l’atteggiamento da cucciolo dispettoso che lo ha reso celebre fin dal 2019.

Leggi anche The Mandalorian e Grogu: il trailer ha spoilerato il finale del nuovo film di Star Wars?

Alcune delle scene più divertenti lo mostrano mentre preme pulsanti sulla nave di Din Djarin o si lascia tentare dai suoi amati snack, mentre il Mandaloriano cerca di tenerlo a bada. Dunque, nonostante siano passati anni per il pubblico, Grogu appare ancora come una creatura molto giovane, segno che la linea temporale potrebbe essere rimasta invariata. A rafforzare questa ipotesi c’è anche la conferma di Kathleen Kennedy: in The Mandalorian & Grogu, il personaggio non parlerà. Molti fan ipotizzavano che il film potesse segnare il suo primo dialogo, ma la scelta sembra essere quella di mantenere Grogu nella sua forma più iconica e riconoscibile.

Questo suggerisce che Lucasfilm non abbia alcuna fretta di far “crescere” il personaggio, anche perché è diventato un elemento centrale del marketing del franchise. Alterarlo troppo rapidamente sarebbe un rischio, e per questo è probabile che la storia resti ancora per un po’ nel 9 ABY. Tutt'al più, potrebbe spingersi leggermente più avanti, nel 10 ABY, ma difficilmente andrà oltre.



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mercoledì 20 maggio 2026

James Bond: lo sceneggiatore Steven Knight suggerisce una svolta rispetto ai capitoli precedenti

Amazon MGM Studios è focalizzato sulla ricerca del prossimo agente 007. Soltanto pochi giorni fa è stata annunciata la direttrice di casting che si occuperà dell’intero processo (Nina Gold) ed è stata proprio quest’ultima a condividere uno dei requisiti fondamentali del prossimo James Bond. A detta della Gold, l’interprete che sceglieranno dovrà essere dotato di un “grande sex appeal” e dovrà essere relativamente giovane per poter riprendere il ruolo anche in altri successivi film.

Dopo le dichiarazioni di Nina Gold, è la volta dello sceneggiatore Steven Knight associato da tempo al progetto. Knight, noto soprattutto per Peaky Blinders, ha condiviso nuovi elementi sul metodo di lavoro scelto e su come potrebbe differire dalle precedenti incarnazioni dell’amatissimo agente 007.

007, lo sceneggiatore del prossimo Bond condivide novità sulla sceneggiatura: si tratta di un indizio?

Il prossimo capitolo di James Bond potrà contare sulla regia di Denis Villeneuve (Dune) e sulla sceneggiatura di Steven Knight. Quest’ultimo, ai microfoni di Screen Daily, ha raccontato che, per la nuova avventura di 007, ha incontrato “le SAS”, ovvero il Servizio Aereo Speciale dell’esercito britannico “e persino altre unità segrete”. Un’esperienza necessaria per la stesura della sceneggiatura del prossimo James Bond. “Parlo con loro di quello che fanno ogni giorno. È tutto vero. Ian Fleming… viveva quella vita. In guerra, faceva quelle cose. Conosceva persone che facevano quelle cose, che andavano là fuori e uccidevano gente”.

Leggi anche James Bond, svelati i requisiti per il prossimo 007: Tom Francis in corsa per il ruolo?

Ragionando poi su come la figura di James Bond sia cambiata negli anni, lo sceneggiatore ha offerto il suo punto di vista: “Bond è stato invulnerabile. Le persone hanno potuto commettere errori e apportare variazioni, anche piuttosto elaborate, e il personaggio è sopravvissuto perché il suo nucleo è come un diamante. Non lo si può toccare. La persona di cui stiamo parlando è leggendaria”.

Nel frattempo il mondo intero attende di scoprire chi seguirà le orme di Daniel Craig e di tutti gli attori che l’hanno preceduto in un franchise senza tempo. Le parole dello sceneggiatore potrebbero aver appena lanciato un indizio interessante: e se il prossimo film di Bond coinvolgerà un attore più giovane perché in realtà si concentrerà sugli inizi della sua carriera?



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Rick and Morty, arriva il film di animazione dalla Warner Bros.

Mancano pochi giorni alla partenza della nona stagione di Rick and Morty, dal 25 maggio su HBO Max, ma il fandom può già festeggiare in altro modo: lo specialista in scoop Jeff Snyder aveva captato l'avvio di un film di animazione tratto dalla serie, e a stretto giro Deadline ha ottenuto una conferma ufficiale dalla Warner Bros. Sì, il lungometraggio animato è realtà, c'è già un regista e sarà naturalmente curato dagli showrunner stessi di uno dei cartoon più adorati dall'esercito nerdico di tutto il mondo! Leggi anche Rick and Morty per la prima volta in contemporanea in Italia con la stagione 9: Ecco le prime foto

Rick and Morty, partiti i lavori per il film di animazione alla Warner Bros.

Non sappiamo cosa rimarrà delle intenzioni, dopo che la Paramount Skydance completerà l'acquisizione della Warner Bros. Discovery, ma di certo la ripartenza della Warner Bros. Animation è molto importante per l'attuale dirigenza, puntando anche alla sala. Se gli anime da anni ormai intrecciano appuntamenti televisivi e cinematografici, se SpongeBob fa occasionalmente capolino al cinema, se persino i Simpson potrebbero tornare sul grande schermo dopo l'exploit del 2007, se anche Bob's Burgers ha visto un suo lungometraggio nel 2022, perché non Rick and Morty? E infatti, alla vigilia della partenza della nona stagione dello show che debuttò nel 2013, è in cantiere un film di animazione dedicato alle avventure dello scienziato pazzo (e alcolista) Rick Sanchez e di suo nipote Morty Smith, sorta di versione sotto acido di Doc e Marty dei Ritorno al Futuro. Per la regia è stato scelto Jacob Hair, che tra il 2019 e il 2025 ha firmato ventisei episodi della serie, per cui ha accumulato una vasta esperienza con i suoi personaggi e con lo stile impostato dai suoi creatori, Dan Harmon e Justin Roiland. Proprio questi ultimi, nel corso degli anni, avevano accennato all'idea di realizzare un lungometraggio "che spaccasse i culi di brutto". Supponiamo possa essere questo, anche se non ne sappiamo ancora nulla. Dal momento che Roiland da doppiatore ha abbandonato Rick e Morty nel 2023, dopo vicissitudini legali dalle quali è stato poi assolto, si suppone che come voci originali dei protagonisti saranno ribaditi anche al cinema i nuovi Ian Cardoni e Harry Belden. In Italia Christian Iansante e David Chevalier hanno garantito una continuità.



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di mercoledì 20 maggio

Tutto sulla 79esima edizione del festival francese: i film in concorso e nelle altre sezioni, le star presenti, gli incontri esclusivi o casuali, le curiosità dalla Croisette raccontati minuto per minuto (più o meno) dai nostri inviati Mauro Donzelli e Federico Gironi.

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martedì 19 maggio 2026

La figlia di Gwyneth Paltrow presto attrice: il debutto nel nuovo film di Nancy Meyers

Tale madre, tale figlia. Come Gwyneth Paltrow, anche sua figlia Apple Martin (nata dal matrimonio con il frontman dei Coldplay Chris Martin) ha deciso di cimentarsi nella recitazione e il suo debutto è in arrivo con il ritorno particolarmente ambito della regista Nancy Meyers al cinema.

Del progetto ad oggi si conosce molto poco. Attualmente è sprovvisto di titolo, seppur precedentemente intitolato Paris Paramount, e nel cast spiccano altri due nomi oltre a quello dell’esordiente Apple Martin. Scopriamo tutte le novità in merito al progetto.

Apple Martin, la figlia di Gwyneth Paltrow sta preparando il suo esordio come attrice ed è merito di Nancy Meyers

Figlia d’arte, Apple Martin sta per raggiungere il grande schermo: il suo ruolo d’esordio avverrà in concomitanza con il ritorno di Nancy Meyers al cinema, regista nota ai più per aver diretto film come L’amore non va in vacanza, Genitori in trappola, Lo stagista inaspettato e Tutto può succedere. Precedentemente intitolato Paris Paramount e attualmente senza titolo, il film ha già annunciato nel cast la presenza di Tony Hale, noto per Veep, e Beverly D’Angelo.

Sono trascorsi undici anni dall’ultima volta che Nancy Meyers ha proposto un film al cinema (era il 2015 con Lo stagista inaspettato) e negli ultimi anni si è vociferato sempre più di un suo possibile ritorno, diventato poi certezza. Nel 2023, la regista aveva affrontato le indiscrezioni confermando le sue intenzioni: "Si è scritto molto sul mio nuovo film. Ecco una cosa che posso chiarire facilmente: il titolo è Paris Paramount”. Poi, come sappiamo, quel titolo provvisorio è stato cestinato. Ha aggiunto: “È tratto da una citazione del brillante ed elegante regista di commedie (oserei dire creatore della commedia romantica) Ernst Lubitsch. Il film parla di un gruppo di persone che realizzano un film e della magia e del mistero di ciò che facciamo. Come sempre, Lubitsch l'ha detto meglio di chiunque altro”.

La citazione di Lubitsch recita così: “Sono stato a Parigi, in Francia, e sono stato a Parigi, Paramount, e francamente, preferisco Parigi, Paramount”. Nel cast del film di Nancy Meyers figurano anche altre celebrità già annunciate in precedenza come Penélope Cruz, Jude Law, Owen Wilson e Kieran Culkin. Il ruolo da protagonista inizialmente era stato affidato ad Emma Mackey, nota soprattutto per Sex Education, ma l’attrice è stata poi sostituita da Erin Doherty di Adolescence.

Per quanto riguarda Apple Martin, figlia di attrice premio Oscar, non ha maturato esperienza diretta davanti alla macchina da presa. Piuttosto è nota come modella (è stata scelta come volto della campagna estiva di Chloé quest’anno e in passato ha collaborato con Chanel), ma ancor di più come figlia d’arte. Apple è nata nel 2004, cinque anni dopo la vittoria di sua madre agli Oscar per la sua performance in Shakespeare in Love.



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I migliori film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

Dopo l’enorme successo ottenuto nel 2022, Top Gun: Maverick torna questa settimana nelle sale italiane. Abbiamo deciso allora di dedicare i nostri cinque film in streaming quotidiani alla notevole Jennifer Connelly, la quale accanto a Tom Cruise buca letteralmente lo schermo. Eccovi dunque i titoli che vi consigliamo di rivedere e che hanno come protagonista l’attrice premio Oscar. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Jennifer Connelly, nel cast di Top Gun: Maverick

  • C’era una volta in America
  • Labyrinth - Dove tutto è possibile
  • Dark City 
  • A Beautiful Mind
  • Top Gun: Maverick

C’era una volta in America (1984)

Nell’epopea romantica diretta dal mai abbastanza compianto Sergio Leone, la Connelly si trova ad esordire grazie a un ruolo magnifico, vezzoso e a tratti quasi angelico. La sua presenza scenica eleva la qualità già altissima di C’era una volta in america, film-somma della poetica dell’autore. Robert De Niro, James Woods, Joe Pesci, William Forsythe, Tuesday Weld, Elizabeth McGovern sono i protagonisti di un film torrenziale e smaccatamente romantico, che trasuda cinema. La sequenza del dolce alla panna che viene trangugiato per fame e giovinezza è un classico che arriva dritto al cuore. Forse vagamente perplesso, non sempre centrato ma di sicuro emozionante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Labyrinth - Dove tutto è possibile (1986)

Dopo essere stata protagonista di Phenomena di Dario Argento, la Connelly bissa con un altro autore di culto come Jim Henson, che la vuole eroina alla ricerca del fratellino preso in consegna dal “cattivo” David Bowie. Ed ecco che l’attrice conferma la sua bravura in un altro film destinato a diventare oggetto di culto assoluto. Labyrinth - Dove tutto è possibile si sviluppa infatti come una favola nera popolata di creature fantastiche. Troppe le scene visivamente straordinarie per sceglierne una su tutte. Con un finale emozionante e la consapevolezza di aver visto un film unico. Soprattutto se lo si è visto come noi quando uscì in sala. Conferma della presenza della Connelly, attrice spesso sublime. Disponibile su Apple Itunes.

Dark City (1998)

Dopo aver realizzato il successo de Il corvo, Alex Proyas sforma questo oggetto di culto nerissimo e affascinante, un film di fantascienza che guarda all’horror e al futuro distopico con occhio non semplicistico e forma cinematografica assolutamente affascinante. Insieme alla Connelly troviamo Rufus Sewell come ottimo protagonista, insieme a Kiefer Sutherland, il grande e compianto William Hurt, Melissa George compongono il resto di un cast affiatato, che impreziosisce una messa in scena davvero potente. Dark City viene addirittura presentato al Festival di Cannes. Quando la fantascienza diventa visione precisa e accurata di un universo filmico coerente. Ottima conferma che il genere può superare se stesso. La Connelly conferma una presenza scenica superiore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes.

A Beautiful Mind (2001)

Oscar al miglior film, la regia, la sceneggiatura non originale e all’attrice non protagonista, un Jennifer Connelly intensa, appassionata e romantica. È lei a rendere ancora migliore la prova sofferta di un Russell Crowe fuori ruolo ma comunque potentissimo. A Beautiful Mind è un biopic che possiede senza alcun dubbio una marcia in più. Dopo la scoperta della verità sulla condizione mentale del protagonista il film diventa un melodramma indiscusso, sofferto ed palpitante. Se poi aggiungete Paul Bettany, Ed Harris e il resto del cast di supporto, ecco un film che si ricorda per la sofferenza drammatica indubitabile. Gran bell’esempio di cinema mainstream che sa parlare al pubblico in maniera sentita e intelligente. Coronamento per la Connelly di una carriera magari alterna ma ricchissima di spunti. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.

Top Gun: Maverick (2022)

E chiudiamo proprio con Top Gun: Maverick perché, se non riuscirete a tornare a vederlo in sala, potreste comunque (ri)vedervi a casa un film a dir poco entusiasmante, di molto migliore dell’originale. Joseph Kosinski mette al servizio del protagonista assoluto Tom Cruise una messa in scena esalante. Gli sceneggiatori gli forniscono invece un personaggio in chiaroscuro, “alla Clint Eastwood” osiamo scrivere. I giovani attori come Miles Teller, Glen Powell e Monica Barbaro sono encomiabili. Risultato eccellente, che distrugge i  botteghini mondiali e ottiene addirittura varie nomination all’Oscar “forti” come miglior film e sceneggiatura non originale. E poi la Connelly, che tiene un primissimo piano come nessun'altra attrice della sua generazione. Da inchino. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVsion, Paramount +.



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lunedì 18 maggio 2026

James Bond, svelati i requisiti per il prossimo 007: Tom Francis in corsa per il ruolo?

Il franchise di James Bond continua a generare interesse. Amazon MGM Studios ha annunciato di essere ufficialmente al lavoro per scovare il prossimo 007 con il coinvolgimento della direttrice di casting Nina Gold e recentemente è emerso anche il nome di un nuovo papabile in lista.

Sono trascorsi cinque anni dall’ultima volta che qualcuno ha interpretato l’abile agente segreto sul grande schermo: era il 2021 e quel compito è toccato a Daniel Craig in No Time To Die. Da allora, il franchise ha atteso a lungo un cambio di rotta, arrivato con il controllo creativo finito definitivamente nelle mani di Amazon MGM Studios. Da tempo si vocifera di possibili candidati in lizza e di recente la direttrice di casting ha offerto qualche dettaglio in più sul prossimo James Bond mentre, dietro le quinte, un altro nome si è unito all’elenco di papabili. Chi sarà mai?

James Bond, la direttrice di casting precisa come dovrebbe essere il prossimo 007 e intanto spunta un nuovo nome tra i papabili

A detta di Nina Gold, il prossimo interprete di James Bond dovrà rispettare dei requisiti ben precisi. La direttrice di casting scelta per il compito ha anticipato che il nuovo 007 dovrà “trasudare sex appeal” e naturalmente dovrà rispettare il requisito principale, ovvero “saper recitare”, come riporta Deadline. Ultimo requisito è che il prossimo Bond sia abbastanza giovane da poter riprendere in ruolo in altri “tre, quattro o più film”. Pur avendo firmato da poco un contratto con Amazon MGM Studios, Nina Gold ha ammesso di aver tenuto d’occhio da tempo i potenziali eredi di Daniel Craig per il franchise.

Ed è recentissima l’indiscrezione riportata da Variety, secondo cui una nuova star del palcoscenico avrebbe effettuato un provino per James Bond. Si tratterebbe di Tom Francis, attore noto soprattutto per le sue esibizioni teatrali e uno dei tanti nomi in lizza coinvolto nel processo di casting supervisionato dalla Gold. Al momento si tratta di un’indiscrezione riferita da Variety, per cui non vi è alcuna certezza. È curioso pensare che anche Deadline ha ammesso che Nina Gold, qualche settimana fa, ha presenziato ad alcuni spettacoli nel West End londinese. “Non è un segreto che i direttori del casting di tutto il mondo tengano d'occhio i talenti del palcoscenico. È così che gli ex dirigenti di James Bond hanno scoperto Craig. Per Broccoli, la combinazione è stata la sua interpretazione nel film del 2004 di Matthew Vaughn, The Pusher, la sua performance sul palco in Bugie, baci, bambole & bastardi di David Rabe all'Old Vic e la sua interpretazione al fianco di Michael Gambon in A Number di Caryl Churchill al Royal Court Theatre”, ha riferito Deadline.

Chi è Tom Francis e tutti i papabili 007 finora

Tom Francis è un attore teatrale che di recente ha catturato l’attenzione nel West End e a Broadway esibendosi sul palcoscenico con il revival di Sunset Boulevard. A soli 24 anni, Francis ha vinto il suo primo Premio Laurence Olivier. Seguendo quanto riferito da Deadline, Francis potrebbe essere il candidato perfetto per Bond poiché è apparso pochissimo su grande e piccolo schermo. Ha recitato in qualche episodio di YOU nel 2025 interpretando Clayton Angevine ed è riapparso sempre quell’anno in un ruolo marginale in Jay Kelly.

In lizza figurano da tempo anche altri nomi degni di nota come Jacob Elordi, candidato all’Oscar per Frankenstein e noto ai più per aver recitato in Euphoria. Anche Aaron Taylor-Johnson figura tra i papabili così come Callum Turner, apparso di recente in Eternity con Elizabeth Olsen. Variety riporta che anche il nome di Cosmo Jarvis di Shogun era stato inserito tra i possibili James Bond, ma il suo agente avrebbe smentito il tutto. “Cosmo non è in lizza per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per ottenerlo”, ha rivelato a Variety.

Anche Henry Cavill figurava tra i possibili candidati ma, stando a quanto emerso al momento, l’idea è quella di scegliere un interprete giovane che possa riprendere il ruolo in ulteriori film. Questa prerogativa escluderebbe dall’elenco nomi altamente gettonati come Cavill ed Idris Elba.



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Il diavolo veste Prada 2 e Michael dominano ancora il boxoffice italiano del weekend

Il diavolo veste Prada 2 non ha avuto alcun problema nel mantenere la vetta del boxoffice italiano del weekend: dati Cinetel alla mano, il suo incasso totale ormai ammonta a 29.170.750 euro (2.758.600 nel fine settimana), una cifra che lo rende il secondo miglior risultato dell'anno solare, sotto i 40 milioni e passa che Buen Camino ha raccolto nel solo 2026. Nel mondo in film di David Frankel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci è a quota 546.162.200 dollari (fonte Boxofficemojo), a fronte di un budget che Variety ha collocato sui 100 milioni. Un vero colpo per i 20th Century Studios / Disney, anche se negli USA non ha mantenuto la medaglia d'oro, da quelle parti vinta ancora da Michael.

A proposito di Michael, il biopic di Michael Jackson, portato sullo schermo da suo nipote Jafaar, da noi mantiente la seconda posizione con 21.428.500 euro, di cui 2.370.700 arrivati nell'ultimo weekend. L'esito mondiale della sofferta operazione diretta da Antoine Fuqua, costata quasi 200 milioni di dollari (fonti Deadline/Variety) a causa di imprevisti reshoot per ragioni legali, ci parla di 703.852.800 dollari.
Entra al terzo posto l'horror Obsession di Curry Baker, storia di un ragazzo che, innamorato non ricambiato, affida il suo sogno all'inquietante giocattolo chiamato il Salice dei Desideri: mal gliene incoglie. Il pubblico italiano apprezza già con 605.400 euro. Secondo The Wrap, il budget non ha superato il milione di dollari, per cui il suo risultato mondiale di 21.060.000 è eccezionale.
Altro debutto al quarto posto per un action al solito scanzonato di Guy Ritchie, In the Grey, dove Jake Gyllenhaal, Henry Cavill ed Eiza González fanno parte di una squadra d'agenti d'elite, incaricati di recuperare il miliardo di dollari rubato da un dittatore. Partenza da 252.500 euro, per un film uscito per ora solo in pochi mercati.
Risale dalla dodicesima alla quinta posizione Le città di pianura di Francesco Sossai, grande vincitore agli ultimi David di Donatello: un viaggio nella pianura veneta, dove due amici cinquantenni (Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla) si confrontano con un giovane incontrato per caso (Filippo Scotti). A questo giro raccoglie 232.100 euro, che confluiscono nel totale di 2.122.400.

Il box office completo del weekend



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domenica 17 maggio 2026

Sigourney Weaver torna con the Mandalorian and Grogu: ecco alcuni film in streaming della grande attrice

Dedichiamo i primi cinque film in streaming di questa settimana all’eterna e sempre più affascinante Sigourney Weaver, la quale entre ufficialmente nell’universo di Guerre stellari grazie a The Mandalorian and Grogu di Jon Favreau, in arrivo nelle sale questa settimana. Candidata a tre premi Oscar, icona del cinema fantastico la Weaver ha scritto pagine fondamentali di cinema contemporaneo e ultimamente ha realizzato anche alcuni film d’autore che vogliamo proporre (o riproporre) alla vostra attenzione. Buona lettura.

Cinque film in streaming di Sigourney Weaver, nel cast di The Mandalorian and Grogu

  • Alien
  • Ghostbusters - Acchiappafantasmi
  • Aliens - Scontro finale 
  • Il maestro giardiniere
  • Call Jane

Alien (1979)

Il classico di fantascienza/horror diretto da Ridley Scott che lanciò la carriera della Weaver è ancora oggi un capolavoro invariato. Alien possiede una geometria della visione che diventa stilizzazione autoriale. La messa in scena segue una progressione narrativa che è pura tensione. E la Ellen Ripley che alla fine si salva dal “mostro” sanguinario è un personaggio fortissimo e insieme fragile, un connubio che rende impossibile non amarla. Ian Holm, John Hurt, Tom Skerritt, Veronica Cartwright compongono il resto del cast di un capolavoro epocale, che ha rivoluzionato la storia del cinema non soltanto dentro il genere di competenza. Immortale e sempre terrificante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Ghostbusters - Acchiappafantasmi (1984)

Il ruolo forse più affascinante della carriera della Weaver, la quale tra l'altro propone al pubblico anche una scoppiettante vena leggera. Ma quando dana si presenta ai Ghostbusters - Acchiappafantasmi posseduta già dal demone, è davvero uno spettacolo di sensualità ed eleganza. La commedia fantastica più divertente e di successo della storia del cinema americano. Ivan Reitman dirige un gruppo di attori iconoclasti e scalmanati coordinando dentro una sceneggiatura perfetta per mettere in risalto le loro virtù comiche. Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis e Ernie Hudson sono semplicemente impagabili. Irriverente e goliardico. Grande cinema di genere. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.

Aliens - Scontro finale (1986)

Prima donna a essere candidata all’Oscar come miglior protagonista per un film di fantascienza, la Weaver trasforma Ripley in un guerriero umanissimo e tormentato, un’eroina che adopera la propria paura come punto di forza. James Cameron trasforma Aliens - Scontro finale in un film d’azione dal ritmo perfetto, che smentisce la filosofia del film precedente e crea un proprio universo preciso, palpitante, emozionante. Altro capolavoro del franchise, che sbanca anche questa volta i botteghini e vince addirittura due Academy Award per effetti speciali ed effetti sonori. A conti fatti, il miglior film della carriera sia di Cameron che della Weaver. Incredibile quanto sia diverso dal precedente eppure ugualmente entusiasmante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Il maestro giardiniere (2022)

Una Weaver tagliente, razzista e cattivissima impreziosisce con una prova velenosa questa favola nerissima scritta e diretta dal grande Paul Schrader. Joel Edgerton è protagonista intenso e dedicato de Il maestro giardiniere, lungometraggio che ti costringe a parteggiare per un personaggio nerissimo, dilaniato, a suo modo poetico. Film di confine, complesso e ambiguo come nella miglior atroci zone dello sceneggiatore di Taxi Driver. Il desiderio di espiazione e redenzione dove non può essere trovato è il motivo conduttore della poetica di Schrader, e questo capitolo ne è testimonianza vitale e dolente. Presentato al Festival di Venezia. Film di spessore assoluto. Disponibile su TIMVision, Amazon Prime Video.

Call Jane (2022)

La sceneggiatrice candidata all’Oscar (per Carol di Todd Haynes) Phyllis Nagy rita fuori dal proprio cilindro una storia di presa di coscienza tutta al femminile che è un piccolo gioiello di cinema sentito e commovente. Elizabeth Banks è la protagonista bravissima e imperterrita di Call Jane, dove la Weaver interpreta un ruolo di supporto con autorità e grande carisma. Film sul diritto all’aborto che mette in scena verità inespugnabili e personagi a tutto tondo. Commedia dolceamara che si rivela un’opera magnificamente strutturata, ottimamente interpretata  con un messaggio chiaro e deciso. Davvero un lungometraggio da recuperare se non l’avete mai visto. Liberatorio e necessario. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.



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Peter Jackson racconta il vero caos dietro Il Signore degli Anelli: “Avevo paura di stare sbagliando tutto”

“Pensavo che il film non si sarebbe mai fatto”

Durante l’incontro, Peter Jackson ha raccontato che il progetto de Il Signore Degli Anelli rischiò seriamente di saltare durante lo sviluppo iniziale con Miramax. Harvey Weinstein voleva infatti comprimere tutta la storia di Tolkien in un unico film, mentre Jackson insisteva sul fatto che fosse impossibile raccontarla senza dividerla in più capitoli. La situazione diventò così tesa che il regista pensò davvero che la trilogia non si sarebbe mai realizzata.

La svolta arrivò quando il progetto passò a New Line Cinema. Da lì nacque una delle scommesse più rischiose e rivoluzionarie della storia del cinema. Realizzare tre film.

La paura di fallire durante le riprese

Il regista ha raccontato anche quanto fosse terrorizzato durante la produzione. Girare tre blockbuster fantasy contemporaneamente in Nuova Zelanda, alla fine degli anni ’90, sembrava una follia totale. Hollywood non considerava ancora il paese un vero centro cinematografico internazionale e nessuno sapeva se il progetto avrebbe funzionato.

Jackson ha ammesso che molte volte cercava semplicemente di apparire sicuro davanti alla troupe mentre dentro di sé aveva paura di stare sbagliando tutto. Secondo lui, gran parte della forza della trilogia nasce proprio dall’ossessione nel rendere la Terra di Mezzo un luogo reale, credibile e vissuto in ogni dettaglio, dalle lingue ai costumi fino agli oggetti di scena.

Elijah Wood aiutava continuamente Peter Jackson sul set

Uno degli aneddoti più curiosi della masterclass riguarda Elijah Wood, anche lui presente in platea per sostenere il regista. Jackson ha spiegato che Wood era sì il protagonista della saga, ma anche una presenza creativa fondamentale durante le riprese. L’attore proponeva continuamente idee, dettagli emotivi e intuizioni sui personaggi, contribuendo attivamente alla costruzione di molte scene.

Il regista ha poi parlato anche di Andy Serkis e di quanto la sua interpretazione di Gollum abbia cambiato il cinema moderno. Secondo Jackson, il pubblico percepisce immediatamente quando un personaggio o un mondo sembrano autentici ed è proprio questo che ha reso Il Signore degli Anelli una saga ancora oggi così amata.

Il regista ha infine parlato anche del futuro della saga, confermando il suo coinvolgimento in Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum, il nuovo progetto ambientato tra gli eventi de Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato e Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello.

Questa volta però Jackson non tornerà alla regia: sarà produttore insieme a Fran Walsh e Philippa Boyens, mentre il film verrà diretto da Andy Serkis, che riprenderà anche il ruolo di Gollum. Jackson ha spiegato di aver lasciato il progetto nelle mani di Serkis perché, secondo lui, “conosce quel personaggio meglio di chiunque altro”.

Il film esplorerà la caccia a Gollum guidata da Aragorn e Gandalf negli anni che precedono la Compagnia dell’Anello.



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Sally Field era fuori da Hollywood, poi è arrivato Jack Nicholson: il gesto che ha cambiato tutto

Sally Field ha raccontato di aver vissuto un periodo difficile a Hollywood dopo il successo della sitcom La Suora Volante (The Flying Nun), quando faticava a essere presa sul serio come attrice. A sbloccare la situazione, però, sarebbe stato un incontro decisivo con Jack Nicholson.

In una recente intervista a People, l’attrice, oggi 79enne, ha ricordato come, dopo il ruolo nella serie fantasy degli anni ’70 (arrivata in Italia in sordina), non riuscisse nemmeno a ottenere un’audizione: "Non riuscivo a entrare in una stanza per fare un provino. Non riuscivo nemmeno a essere inserita nelle liste. Pensavano di sapere già chi fossi: ‘No, grazie, non vogliamo quel tipo di attrice’.". La due volte vincitrice del Premio Oscar ha spiegato di essersi imposta una sorta di mantra personale: se non era dove voleva essere, doveva migliorarsi. Hollywood, ha ammesso, può essere ingiusta e dura, ma per lei era fondamentale non perdere il controllo della propria carriera.

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La rinascita e lo 'zampino' di Jack Nicholson

L’attrice ha così iniziato a studiare intensamente all’Actors Studio di Los Angeles, frequentato da grandi nomi del cinema, tra cui lo stesso Nicholson. L’ambiente era estremamente competitivo, ma anche formativo: "Era sempre pieno, non riuscivi quasi a entrare" ha ricordato. È proprio in quel contesto che Jack Nicholson notò il suo talento e la segnalò come "un’attrice ancora da scoprire" alla casting director Dianne Crittenden e al regista Bob Rafelson. Da lì arrivò il provino per Il Gigante della Strada (1976), commedia drammatica con Jeff Bridges e un allora emergente Arnold Schwarzenegger.

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"Quel film è stato l’inizio del cambiamento" ha confessato Field, spiegando come, da quel momento, la sua carriera abbia preso una direzione diversa. Nello stesso anno arrivò anche l’Emmy per la miniserie Sybil, che la consacrò definitivamente. Da lì in poi, ruoli come Norma Rae nel film omonimo del 1979 e Le Stagioni del Cuore (1984) l’hanno portata a vincere due ambite statuette e a diventare una delle attrici più premiate della sua generazione. Oggi Sally Field continua a lavorare: è tra i protagonisti del nuovo film Creature Luminose, disponibile su Netflix, e guarda ancora al futuro con la stessa determinazione di sempre: "Il mio lavoro è recitare. Sto per iniziare le prove di una nuova pièce. Ho sempre la testa sul lavoro e voglio continuare a migliorare".



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sabato 16 maggio 2026

Il diavolo veste Prada 2, la costumista ha discusso con Stanley Tucci per i look di Nigel

Non è semplice essere sempre e comunque alla moda. Per i protagonisti de Il diavolo veste Prada 2 in fin dei conti si tratta di lavoro quanto di uno stile di vita ma, agli occhi della costumista del film, non è stato semplice approvare ogni look dei personaggi. Di fatto ricorda ancora perfettamente di quel piccolo litigio sul set con Stanley Tucci a causa di un capo d’abbigliamento che l’attore non voleva sfoggiare in camera.

Il diavolo veste Prada 2, la costumista racconta perché ha litigato con Stanley Tucci dietro le quinte: tutta colpa degli accessori di Nigel

Stanley Tucci e la costumista Molly Rogers non erano sulla stessa lunghezza d’onda dietro le quinte de Il diavolo veste Prada 2, quantomeno per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni accessori di Nigel. Ai microfoni di People, la costumista ha raccontato di aver collaborato con un’azienda (Fashionphile) che vende articoli firmati di seconda mano così da reperire gli accessori di cui aveva bisogno per il film. Ad esempio, ha raccontato di quando aveva bisogno di una “borsa Goyard verde per Stanley per l’Italia e l’avrei trovata proprio lì”.

Peccato che Stanley Tucci non fosse affatto convinto all’idea di sfoggiare una borsa e la costumista ha dovuto convincerlo che invece ne valesse assolutamente la pena: “Ho avuto una vera e propria discussione con lui sul fatto che dovesse portare una borsa. E ho litigato sul serio, sul serio. Non la definirei una conversazione costruttiva. Ho litigato con lui per una borsa e ho litigato con lui per delle spille”, ha poi aggiunto. “Pensava che lo stessi spingendo oltre. E io invece continuavo a ripetergli: ‘Sul red carpet sembrerai davvero insignificante’”.

L’accessorio in questione serviva a Nigel per un evento durante un viaggio in Italia e la costumista sapeva di aver bisogno di un tocco scintillante per distinguersi dalla massa sul red carpet. Ai suoi occhi, l’oggetto in questione non poteva che essere quella spilla: “E poi la settimana scorsa è uscito Town & Country, e lui era in copertina con tre spille. L'ho chiamato e gli ho detto: ‘Traditore’”. Alla fine non è riuscita a spuntarla: “Alcuni dei miei migliori amici gay hanno delle borse Goyard in formato matrioska: un portamonete, un portapillole, e la collezione è di diverse misure. Volevo che anche Stanley avesse la stessa cosa: piccola, media, grande, ma non sono riuscita a convincerlo. Spesso non si ottiene ciò che si desidera”.



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Mortal Kombat II, Karl Urban spiega perché è stato il film più impegantivo della sua carriera

Anche Karl Urban ha partecipato alla furia di Mortal Kombat II, film sequel di Mortal Kombat diretto ancora una volta da Simon McQuoid e ben inserito nel franchise di videogame noto in tutto il mondo. Dopo il primo capitolo del 2021, Mortal Kombat è tornato al cinema con un sequel che ha introdotto nuovi personaggi, incluso il campione interpretato da Karl Urban.

In sala dal 6 maggio 2026, Mortal Kombat II ha seguito due filoni narrativi destinati ad intrecciarsi: quello della principessa Kitana e quello di Johnny Cage. Se la prima ha dovuto lottare segretamente per il proprio regno contro l’invasore che uccise suo padre quand’era una bambina, Cage è invece una vecchia star di Hollywood noto per i suoi film d’azione. E, a quanto pare, è anche un prescelto perché è uno dei Campioni coinvolti nel torneo di Mortal Kombat. Considerate le scene d’azione previste, Karl Urban ha ammesso che questo è stato il progetto più impegnativo di tutta la sua carriera.

Mortal Kombat II per Karl Urban è stato il ruolo fisicamente più impegnativo di tutta la sua carriera: perché?

Anche Karl Urban ha dovuto superare il proprio limite in Mortal Kombat II. Pur avendo recitato in altri film d’azione in passato, nessuno è paragonabile a Mortal Kombat II ai suoi occhi, quantomeno non dal punto di vista fisico. Per Urban, Johnny Cage è stato il ruolo fisicamente più impegnativo di tutta la sua carriera: “Senza dubbio, è stato il progetto fisicamente più impegnativo che abbia mai intrapreso”, ha confermato ai microfoni di People.

La star di The Boys ha aggiunto di aver trascorso diversi mesi prima dell’inizio delle riprese semplicemente ad allenarsi: “Ho passato tre o quattro mesi ad allenarmi, ripartendo dalle basi: movimento, agilità, esercizi di velocità. Questo prima ancora di iniziare a imparare le specificità delle arti marziali. La vera ricompensa arriva quando giri una sequenza con 20 o 25 mosse di fila, catturate in un'unica ripresa in movimento, e riesci a ricordarle ed eseguirle. Quella sì che è una bella giornata di lavoro”.

In Mortal Kombat, lo spietato stregone di Outworld vuole eliminare i campioni della Terra prima dell’inizio del torneo finale ma, pur indebolendoli, non riesce a fermarli. Nel secondo film, Cole e gli altri Campioni scovano Johnny Cage ad Hollywood, ma quest’ultimo non sembra essere interessato a quella battaglia. La scena d’introduzione vede Cage recitare in un film d’azione e per Karl Urban è stata forse la più divertente: “Per tantissimo tempo ho desiderato girare un film dentro un film. Quentin Tarantino lo ha fatto benissimo con Leonardo DiCaprio in C’era una volta a… Hollywood. È stato fantastico. Dal punto di vista narrativo, è facile capire perché la carriera di Johnn Cage sia in declino, a giudicare dalla sua interpretazione nel film dentro il film. Doveva essere una parodia divertente e reverenziale dei film d'azione degli anni '90”.



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Il diavolo veste Prada 2, tutti i grandi esclusi: la lista dei cameo cancellati

Il diavolo veste Prada ha riacceso il glam sul grande schermo con un sequel arrivato a distanza di vent’anni dal precedente, ma con protagonista ancora una volta Meryl Streep nelle vesti della spietata e ultra fashion Mirande Priestly. Ancora alla guida della rivista di moda Runway, Miranda in questo nuovo capitolo è alle prese con alcune difficoltà e ha bisogno di tutto l’aiuto necessario per superare la tempesta. Ed è forse anche per questo che Il diavolo veste Prada 2 è così ricco di cameo. Moltissime sono le star coinvolte, da Lady Gaga a Donatella Versace. Altre, però, non hanno potuto farne parte e a raccontare di più è stato il regista David Frankel.

Il diavolo veste Prada 2: tutte le star che non hanno potuto ammirare il proprio cameo nel film

A distanza di vent’anni dal precedente film, Il diavolo veste Prada 2 ha riacceso il fattore nostalgia riportando il pubblico nuovamente al cospetto di Miranda Priestly, ancora una volta alla guida di Runway. Oltre ai personaggi principali interpretati ancora una volta da Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, il sequel ha coinvolto nuovi personaggi e proposto anche numerosi camei come quello già noto di Lady Gaga e di Donatella Versace. Ai microfoni di Screen Rant, il regista David Frankel ha ammesso: “Credo che il mondo di Miranda nei fine settimana sia pieno di persone interessanti e alla moda. Chiunque sia il migliore nel suo campo, deve per forza pranzare con lei”. Ma chi non ha potuto ammirare il proprio cameo sul grande schermo? A detta del regista, sono stati rimossi almeno tre.

Il primo è quello di Anna Wintour, che si vocifera abbia ispirato direttamente il personaggio di Miranda Priestly nato dapprima su carta. Nonostante quindi il forte legame tra i due personaggi, la Wintour ha girato una breve scena che non è stata poi aggiunta al montaggio finale del film. Come specifica People, Anna Wintour ha girato una scena in un’unica ripresa, ma il regista ha raccontato a Entertainment Weekly che quella scena appariva “un po’ sfocata” e non ha voluto chiedere alla leggendaria direttrice di Vogue di ripetere l’episodio: “In realtà non volevamo assolutamente che Anna fosse nel film perché si tratta di un mondo parallelo. Ci siamo chiesti: cos'è Vogue e chi è Anna Wintour in un mondo in cui esistono Runway e Miranda Priestly? Ci sembrava troppo meta-cinematografico”, ha precisato.

Un altro cameo tagliato è quello di Sydney Sweeney. La star di Euphoria era stata avvistata sul set del film, alimentando sempre più le speculazioni sul suo possibile coinvolgimento e, pur non avendo ricevuto una conferma diretta, pare che la star sia stata coinvolta per interpretare se stessa in una scena di tre minuti con Emily Blunt. La scena sarebbe stata tagliata a causa di una “scelta creativa”. Ultimo cameo tagliato è quello di Conrad Ricamora, inizialmente scelto per interpretare il coinquilino di Andy Sachs e poi rimosso. Il motivo? Ad un’anteprima, il pubblico in test ha messo in dubbio la necessità di una figura del genere per Andy e quindi le scene sono state rimosse. Lo stesso Ricamora, sui social, ha confermato il suo coinvolgimento iniziale: “Le riprese de Il diavolo veste Prada 2 sono state una delle migliori esperienze lavorative della mia vita. Tuttavia alla fine il mio personaggio non aveva senso nel quadro generale del film”.



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di sabato 16 maggio

Tutto sulla 79esima edizione del festival francese: i film in concorso e nelle altre sezioni, le star presenti, gli incontri esclusivi o casuali, le curiosità dalla Croisette raccontati minuto per minuto (più o meno) dai nostri inviati Mauro Donzelli e Federico Gironi.

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venerdì 15 maggio 2026

Caine, lo spin-off di John Wick accoglie una star di Stranger Things nel cast

John Wick ha rapidamente conquistato il pubblico del grande schermo. Il merito, in parte, è anche di Keanu Reeves scelto per interpretare l’abile assassino protagonista e che ha guidato il franchise per ben quattro film. Lanciato nel 2014, John Wick ha potuto contare sul supporto del regista Chad Stahelski (il cui nome oggi è una garanzia nel genere d’azione) e quell’universo intricato si è ben presto espanso realizzando un primo film spin-off ed una miniserie su Prime Video.

Dopo Ballerina, toccherà a Caine ampliare l’universo cinematografico di John Wick. Il film spin-off è inteso come sequel di John Wick 4 ed affronterà le conseguenze delle decisioni e delle azioni di Caine, il sicario cieco che ha dato del filo da torcere non solo a John Wick, ma anche alla Gran Tavola. Ad interpretarlo ancora una volta sarà Donnie Yen, questa volta anche dietro la macchina da presa. In merito a Caine, è recentemente emersa una novità che riguarda il cast e l’ingresso di una star di Stranger Things. Di chi si tratta?

Caine, lo spin-off di John Wick accoglie una star di Stranger Things nel cast: ma chi interpreterà?

John Wick 4 ha incassato quasi mezzo miliardo di dollari al botteghino mondiale, mentre il primo spin-off Ballerina ha incassato 140 milioni di dollari a fronte di un budget di 90 milioni di dollari. In attesa di scoprire cosa ne sarà della saga principale con Keanu Reeves, l’universo di John Wick ha promesso ancora azione con Caine, le cui riprese sono attualmente in corso con Donnie Yen di nuovo sul set sia come attore protagonista che come regista.

Lo spin-off è attualmente in fase di produzione e il cast finora ha confermato la presenza di Rina Sawayama, interprete di Akira, apparsa in John Wick 4 ed intenzionata a vendicarsi di Caine per aver ucciso suo padre Koji, direttore dell’Osaka Continental Hotel. Il cast dello spin-off ha accolto anche una recente novità in arrivo dal cast di Stranger Things: pare, infatti, che nell’universo di John Wick ci sia posto anche per Dacre Montgomery, ben noto al pubblico dei Fratelli Duffer per aver interpretato Billy, il fratello di Max in Stranger Things diventato vittima del Mind Flayer.

Ma chi interpreterà Dacre Montgomery in Caine al momento non è dato sapere. Potrebbe essere a sua volta uno spietato assassino della Gran Tavola? Anche la trama è top secret, ma sappiamo per certo che la storia è ambientata dopo gli eventi di John Wick 4, riagganciandosi alla scena post-credit del film in questione che mostra Caine tornare a Parigi per ricongiungersi con sua figlia, ma a raggiungerlo è anche Akira, assetata di vendetta.



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di venerdì 15 maggio

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giovedì 14 maggio 2026

Minecraft 2: Kirsten Dunst annuncia l'inizio riprese del film con una foto dal set

L’entusiasmo di Kirsten Dunst per la sua partecipazione a Minecraft 2 non accenna per fortuna a diminuire, ed è grazie a lei, o meglio a un suo post su Instagram, che apprendiamo che le riprese del sequel del popolarissimo Un Film Minecraft sono cominciate. L'attrice, come sappiamo, non faceva parte del cast del primo film e le è stato affidato il ruolo di Alex, uno degli avatar più iconici del videogioco. Alex indossa una maglietta a maniche corte verde, pantaloni marroni e stivali grigi. Ha i capelli arancioni e lunghi raccolti in una coda. Il personaggio era già apparso in una scena post credit di Un Film Minecraft ma appariva di schiena, e la schiena era quella di Alice May Connolly, mentre la voce apparteneva a Kate McKinnon. La Dunst adora il videogame, e quindi partecipare al nuovo film è per lei un sogno diventato realtà. Ecco perché ha voluto condividere la sua gioia con tutti i fan del franchise, il cui capitolo introduttivo ha incassato globalmente oltre 958 milioni di dollari.

Il post di Kirsten Dunst sull'inizio riprese di Un Film Minecraft 2

Minecraft 2 ha già una data di uscita: il 23 luglio del 2027. Dietro la macchina da presa ritroviamo Jared Hess, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Chris Galletta. Davanti alla macchina da presa ci saranno invece Jack Black, Jason Momoa, Danielle Brooks, Matt Berry e Jennifer Coolidge. Al momento la trama del nuovo film resta segreta, e quindi ignoriamo cosa accadrà ai nostri improvvisati avventurieri nell'Overworld, il paese delle meraviglie dove ogni cosa è di forma cubica. Probabilmente dovranno affrontare pericoli inattesi e di volta in volta più minacciosi.

L'esperienza di Un Film Minecraft è stata travolgente per tutti coloro che hanno partecipato, come ha ricordato diverso tempo fa il regista parlando anche del sequel:

Ci siamo divertiti tantissimo a fare questo film. Il mondo che appare nel videogioco è davvero vasto e c'erano tantissime cose che avremmo voluto raccontare ma non ci siamo riusciti. Sarebbe fantastico per me dirigere un sequel, e corre voce che si farà, quindi sono super elettrizzato. Sarà divertentissimo tornare in quel mondo. I fan se la sono spassata. Abbiamo annunciato un sequel dopo i titoli di coda e gli amanti del videogioco sono letteralmente impazziti.

E veniamo al post di Kirsten Dunst. Si tratta di una foto di due sedie: una con il nome Alex e l'altra con il nome Steve. La prima appartiene alla stessa Dunst mentre la seconda è per Jack Black. Sotto l'immagine leggiamo: "Abbiamo cominciato".



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di giovedì 14 maggio

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mercoledì 13 maggio 2026

5 film in streaming per apprezzare il talento di Tim Roth

Compie oggi 62 anni l’attore e regista inglese Tim Roth, volto amatissimo da generazioni di amanti del cinema d’autore. Dall’esordio di The Hit, diretto da Stephen Frears nel 1984, fino all’ultimo successo di Peaky Blinders: The Immortal Man, Roth ci ha regalato una galleria di personaggi irresistibili, controversi, mai schematici nella loro complessità. Sia davanti che dietro la macchina da presa Roth si è spesso preso enormi rischi artistici, come ad esempio testimonia pienamente il film che ha diretto nel 1998, Zona di guerra, purtroppo non disponibile nelle nostre piattaforme. Eccovi dunque cinque film in streaming che sono a nostro avviso in qualche caso “perle nascoste” all'interno della sua filmografia. Buona lettura. 

Cinque film in streaming interpretati da Tim Roth

  • Tutti dicono I Love You 
  • Dark Water
  • Funny Games 
  • Resurrection
  • Peaky Blinders: The Immortal Man

Tutti dicono I Love You (1996)

La partecipazione al musical corale diretto da Woody Allen è di quelle che difficilmente si dimenticano. In un’ambientazione altolocata e suggestiva Roth interpreta il grezzo e umanissimo criminale da strapazzo di cui si innamora Drew Barrymore. Alan Alda, Edward Norton, Goldie Hawn, Tobey Maguire, Julia Roberts sono i protagonisti di Tutti dicono I Love You, divertissement con trovate deliziose a numeri musicali “stonati” di enorme qualità. Ci si diverte, il romanticismo e le battute raffinate sono assicurati. In un decennio complesso a livello artistico per Allen, questo è uno dei suoi esperimenti maggiormente riusciti e sentiti. E Roth è uno sballo assoluto. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Dark Water (2005)

Quanto è bello l’horror quando nasconde vicende personali, drammi psicologici, un pathos che arriva al cuore. Jennifer Connelly come protagonista di Dark Water è bravissima, riesce a far arrivare al pubblico tutto il dolore del personaggio principale. Oltre a un Roth acuto a supporto troviamo anche John C. Reilly, altro caratterista di enorme affidabilità. L'ambientazione plumbea è molto efficace, il finale dolente e pieno di pathos. Il remake di un horror asiatico che è stato fin troppo sottovalutato, a noi è piaciuto moltissimo e ha seriamente spaventato. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.

Funny Games (2007)

La versione americana di Funny Games è un esperimento cinematografico che soltanto Michael Haneke poteva realizzare con tale precisione e potenza ideologica. Tim Roth e Naomi Watts come protagonisti/genitori sono fantastici, Michael Pitt e Brady Corbet come giovani aguzzini terrificanti. Il risultato è un film che si sviluppa come identico all’originale del 1997 ma essendo ambientato negli Stati Uniti assume una connotazione politico/ideologica fortissima, e diventa ancor più terrorizzante. Davvero un lungometraggio che non permette di tirare il fiato, che terrorizza e scuote, che rapisce e porta dentro i meandri dell’orrore quotidiano. Film di impatti indiscutibile. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Resurrection (2022)

Altro lungometraggio di quelli che ti mettono con le spalle al muro per Roth, un body-horror soffocante e traumatizzante interpretato insieme all'estratto folgorante Rebecca Hall. Resurrection si sviluppa scena dopo scena come un gioco al massacro  che arriva a un finale cronenberghiano di impatto cinematografico stordente. Ci troviamo davvero di fronte a uno degli “sleeper” più potenti degli ultimi anni, che meriterebbe di essere elevato a oggetto di culto dagli spettatori. La performance di Roth è sommessa e feroce, stringata e al tempo stesso soavemente sopra le righe. Insomma, grande grande e consumato caratterista. Disponibile su Amazon Prime Video.

Peaky Blinders: The Immortal Man (2026)

Un altro ruolo sublime da villain per Roth, che partecipa a Peaky Blinders: The Immortal Man sfidando a colpi di bravura colleghi del calibro di Cillian Murphy, Barry Keoghan e Stephen Graham. Il risultato è un lungometraggio che in molti momenti possiede la possanza della tragedia, che si muove dentro i meandri della rappresentazione mitica con discreta agilità. La confezione è preziosa, la sceneggiatura efficace e spigliata. Insomma, una fine degnissima per un eroe seriale. Roth come spia e antagonista mellifluo sa esattamente come rendere il ruolo in contrappasso alla grandezza dell’antieroe principale. Uno spasso da gustare. Disponibile su Netflix.



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Man of Tomorrow accoglie Sinqua Walls: quale personaggio interpreterà la star di Teen Wolf?

Le riprese di Man of Tomorrow sono attualmente in corso, ma il cast continua ad ampliarsi sempre più. Sequel diretto di Superman, vedrà ancora una volta alla regia e alla sceneggiatura James Gunn e offrirà al pubblico una nuova storia con protagonista Clark Kent. Per questa occasione, Kal-El dovrà mettere da parte le divergenze con Lex Luthor e fare squadra per fermare una minaccia in comune.

Oltre a David Corenswet, che riprenderà il ruolo ormai suo di Superman, anche Nicholas Hoult tornerà come Lex Luthor. Al loro fianco ritroveremo anche delle certezze del primo film come Rachel Brosnahan di nuovo come Lois Lane, Nathan Fillion che interpreterà Guy Gardner, Skyler Gisondo come Jimmy Olsen ed Isabela Merced come Hawkgirl. Ma qual è la new entry recentemente annunciata?

Man of Tomorrow, il sequel di Superman aggiunge una star di Teen Wolf al cast

Secondo quanto riferito da The Hollywood Reporter, Man of Tomorrow coinvolgerà anche che Sinqua Walls. Il suo ruolo non è stato ancora rivelato, per cui non sappiamo chi interpreterà nel DCU di James Gunn e Peter Safran. Il suo nome, in ogni caso, potrebbe essere famigliare agli appassionati di Serie TV poiché in passato ha interpretato Lancillotto in C’era una volta, così come è apparso in Teen Wolf interpretando Vernon Boyd e più di recente in Fight Night. Al cinema, invece, l’attore è apparso in film come La vita dopo i figli, Resort to Love, Mending the Line, White Men Can't Jump e Carry-On.

Walls è l’ultimo ingresso in un cast già di per sé ricchissimo. Oltre alle grandi conferme del primo film, il sequel di Superman ha accolto Lars Eidinger che interpreterà la minaccia da sconfiggere: Brainiac. Nel cast figurano anche Frank Grillo nel ruolo di Rick Flag Sr. e Aaron Pierre che interpreterà John Stewart, personaggio che riprenderà anche in Lanterns. Tra le altre novità figurano anche Andre Royo e Matthew Lillard: entrambi non sono stati ancora associati a dei personaggi da interpretare. L’unica incognita al momento è Adria Arjona: si vocifera che l’attrice potrebbe interpretare o Maxima o Wonder Woman.

Sequel diretto di Superman, Man of Tomorrow non ha ancora rivelato molti dettagli in merito alla trama se non che punterà all’improbabile collaborazione tra Superman e Lex Luthor per contrastare Brainiac. Il film è atteso in sala per luglio 2027 ma, nel frattempo, il DCU offrirà nuove avventure come Supergirl, attesa per giugno 2026, e Clayface, così come la serie tv Lanterns che dovrebbe debuttare entro la fine dell’anno



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Festival di Cannes 2026 - La Diretta della giornata di mercoledì 13 maggio

Tutto sulla 79esima edizione del festival francese: i film in concorso e nelle altre sezioni, le star presenti, gli incontri esclusivi o casuali, le curiosità dalla Croisette raccontati minuto per minuto (più o meno) dai nostri inviati Mauro Donzelli e Federico Gironi.

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martedì 12 maggio 2026

Cinque film in streaming di Harvey Keitel, il quale compie oggi 87 anni

Compie oggi 87 anni l’icona della “Nuova Hollywood” Harvey Keitel, attore che con coraggio ed enorme senso artistico ha attraversano almeno trent’anni di cinema americano (ma non soltanto) da assoluto protagonista. I cinque film in streaming scelti per rendergli omaggio non sono questa volta i suoi più famosi: abbiamo ad esempio scelto di tenere fuori dalla lista titoli universalmente acclamati come Taxi Driver o Pulp Fiction, prediligendo in qualche caso opere che varrebbe la pena rivedere o scoprire per la prima volta. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati dall’icona Harvey Keitel

  • L’ultima tentazione di Cristo
  • Le iene - Cani da rapina
  • Il cattivo tenente
  • Clockers
  • Youth - La giovinezza

L’ultima tentazione di Cristo (1988)

Dei molti e splendidi girati insieme a Martin Scorsese abbiamo scelto L’ultima tentazione di Cristo perché il Giuda interpretato da Keitel è un personaggio complesso, con diversi livelli di lettura, un rivoluzionario che si converte alla visione del Cristo di Willem Dafoe con una conversione dolorosa ed emozionante. Un film girato col cuore in gola, interpretato allo stesso modo, sconcertante e verissimo. La fotografia di Michael Ballhaus, le musiche di Peter Gabriel, la prova di Dafoe, Barbara Hershey, David Bowie e tutti gli altri. Un film “maledetto” che ha scosso Hollywood nel profondo. Nomination all’Oscar per la miglior regia per un capolavoro sanguigno, ispirato e del tutto personale. Grande rappresentazione del libro di Nikos Kazantzakis. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Le iene - Cani da rapina (1992)

L’esordio alla regia di Quentin Tarantino diventa immediatamente un caso cinematografico, e contiene in nuce tutte le direttive del grande cineasta. Le iene - Cani da rapina è un crime-movie parlatissimo e violentissimo, che si regge su dei dialoghi scoppiettanti e le interpretazioni perfette di Keitel, Tim Roth, Steve Buscemi, Michael Madsen luciferino. Un cult-movie visionario e teatrale, meravigliosamente architettato. La chiacchierata folle e scanzonata che apre il film è da antologia, così come il bagno di sangue finale. Tanto divertente quando estremo, sotto molti punti di vista ancora oggi il miglior film del suo autore. Disponibile su Amazon Prime Video.

Il cattivo tenente (1992)

Altro titolo indimenticabile per Keitel, diretto da un Abel Ferrara che mescola sacro e profano dentro un personaggio in cui l’ansia di assoluzione e la pulsione autodistruttiva si fondono con pienezza. Il cattivo tenente è un film che rappresenta meravigliosamente quel periodo in cui si poteva fare cinema estremo, contraddittorio e spirituale al tempo stesso. Tantissime scene sono al limite del visionario, altre di una poesia della strada davvero entusiasmanti. Un finale disperato e trascendentale, la prova senza dubbio maggiormente sofferta e radicale di Keitel come protagonista assoluto. Attore mastodontico e sofferto, da inchino. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Clockers (1995)

La sceneggiatura scritta da richard Price doveva essere portata sul grande schermo, il quale passa poi il progetto a Spike Lee. E l’autore trasforma Clockers in un lungometraggio infuocato, estremamente personale, bellissimo da vedere quanto duro da esperire. Nel ruolo del poliziotto predisposto alle indagini, Keitel forma una coppia perfetta con John Turturro. Thriller poliziesco di fattura altissima, che si rivela anche un ottimo successo al botteghino. Un Lee mainstream  che mette lo spettatore all’angolo, lo colpisce con la forza del suo cinema sempre schierato e magistrale. Le sequenze dell’interrogatorio a Isaiah Washington sono soffocanti, il resto è semplicemente grande cinema. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Youth - La giovinezza (2015)

Chiudiamo col bizzarro, poetico, sconclusionato film diretto da Paolo Sorrentino perché Keitel coprotagonista insieme a Michael Caine è comunque uno spettacolo per il cuore e una gioia per chiunque ami il cinema. Youth - La giovinezza sfrutta la pressoché unica ambientazione con grazie, balla su una sceneggiatura alterna ma possiede momenti di grande cinema. Una sorta di “Montagna incantata” in versione torrentiniana. Paul Dano e Rachel Weisz compongono un cast di supporto prezioso. Alcune trovate sono stonate, ma nel complesso il film possiede un suo fascino indiscutibile. E poi, come già scritto, due come Keitel e Caine insieme quando ricapitano? Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.



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