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mercoledì 28 ottobre 2026

I migliori film in streaming interpretati da Joaquin Phoenix

Compie oggi 52 anni il premio Oscar Joaquin Phoenix, uno degli attori maggiormente acclamati dei nostri tempi. Dotato di un talento indiscutibile, a cui in passato ha abbinato un carattere talvolta complesso da gestire, Phoenix ha ottenuto in carriera successi di pubblico e critica tra i più eclatanti del cinema americano contemporaneo. Eccovi senza altro indugio i cinque film in streaming con cui intendiamo rendergli il doveroso tributo. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Joaquin Phoenix

  • Il gladiatore 
  • Signs 
  • Lei 
  • Joker 
  • Eddington

Il gladiatore (2000)

Nel ruolo del mellifluo e problematico Commodo, Phoenix offre la prova perfetta come contraltare del carismatico ed eroico protagonista Russell Crowe. Il resto lo fa Ridley Scott, il quale mette in scena Il gladiatore con un senso dello spettacolo che soltanto questo autore sa produrre ai nostri giorni. Raffinato e popolare, visionario e cupo, pieno di grandi momenti di cinema e altri intimi e poetici. Oscar per il miglior film e attore protagonista, candidatura per la regia, sceneggiatura e a Phoenix come non protagonista. Successo di pubblico di quelli che segnano una generazione di spettatori. Le musiche di hans Zimmer e Lisa Gerrard sono entrate nella cultura cinematografica popolare. Film di spessore con battute memorabili. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, NOW.

Signs (2002)

Uno dei film sulle invasioni aliene più ispirati e coinvolgenti di sempre. M. Night Shyamalan architetta una sceneggiatura che parla di fede e terrore dell’ignoto, su cui si poggia come sempre una regia magnifica che suggerisce invece di mostrare. Ecco che allora Signs si sviluppa come un thriller dell’anima, che terrorizza e commuove. Mel Gibson come protagonista oggettivamente è preciso nel ruolo, suo fratello Phoenix ottimo rincalzo, Abigail Breslin e Rory Culkin nel ruolo dei giovanissimi figli sono commoventi. La scena della prima apparizione dell’alieno cattivissimo ancora oggi regala incubi. Film ottimamente strutturato e composto. Ancora una volta pubblico e critica apprezzano. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Lei (2013)

Secondo noi la miglior prova fino ad oggi dell’intera carriera di Joaquin Phoenix. Incredibile non abbia ricevuto almeno, e sottolineiamo almeno, la nomination all’Oscar. Spike Jonze scrive e dirige Lei come una vera e propria storia d’amore in un futuro vicinissimo dove l’Intelligenza Artificiale riesce a sopperire alle mancanze emotive e psicologiche dell’essere umano. Scarlett Johansson nel ruolo della voce che imbastisce una relazione romantica con il protagonista è altrettanto encomiabile. A supporto Rooney Mara, Olivia Wilde. Un film che propone allo spettatore emozioni verissime in uno scenario verosimile. Caldissimo, emozionante, etereo e poetico. Da applausi. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Joker (2019)

Oscar come miglior attore protagonista per un’interpretazione sofferta, e potente. La prova di Phoenix è evidentemente aiutata dal regista Todd Phillips, il quale crea intorno al personaggio un universo coerente e asfissiante, che rimanda direttamente alla New York sotto assedio e sull’orlo della bancarotta degli anni ‘80. Joker è infatti un cinecomic che si rifà quasi totalmente a quel periodo, omaggiando i classici come Taxi Driver anche grazie alla presenza di Robert De Niro. Il lungometraggio Leone d’Oro a Venezia funziona, non gli si può davvero dire nulla, e infatti conquista praticamente tutti. Non è nell'universo di Batman, sia chiaro, ma è un film con una coerenza interna ammirevole. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video.

Eddington (2025)

Dei numerosi incubi cinematografici che Ari Aster ci ha regalato in questi anni, Eddington è senza alcun dubbio uno dei maggiormente riusciti. Metafora roboante ma lucidissima dell’America contemporanea, con la sua sete di visibilità e insieme di sangue, il film si avvale di un Phoenix davvero ispirato, coadiuvato da attori di lusso come Emma Stone, Austin Butler e Pedro Pascal. Il parossismo di alcune situazioni si trasforma in un modo difficile da spiegare in uno specchio deformante eppure preciso dei nostri tempi. Con un finale amarissimo ma stranamente non disperato, questo anti-western di confine merita una visione non preconcetta. Gustosissimo. Il miglior film di Aster. Disponibile su  CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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martedì 27 ottobre 2026

Call of Duty, il regista del film spiega il tono che intende mantenere

Ci sarà da aspettare fino al giugno 2028 per vedere il film targato Paramount tratto dalla saga videoludica bellica di Call of Duty: se ne sta occupando un regista (altrove anche attore) che ama questo tipo di ambientazioni, cioè Peter Berg. Intervistato da ComicBook.com, ha spiegato quale sia l'approccio che sta mantenendo nel trattare il materiale, tenendo presente che la saga esiste ormai da diversi decenni e ha visto diverse interpretazioni, generazione dopo generazione di hardware. Berg ha comunque un'idea chiara dal registro narrativo da mantenere. Leggi anche Netflix e Microsoft per film e serie tv dai videogiochi: c'è un accordo continuativo?

Per Peter Berg il film da Call of Duty è una cosa seria e come tale lo affronterà

Regista di opere belliche e/o realistiche come The Kingdom o Deepwater, ma allo stesso tempo anche in grado di rileggere l'idea del cinecomic con un lavoro come Hancock, nella sua carriera Peter Berg si è preso delle responsabilità particolari, non ultimo l'azzardato Battleship (un film dal gioco della Battaglia Navale!). Discutendo del suo impegno su Call of Duty, non si sbottona sui contenuti in sé, ma ci dice: "Se guardate davvero le missioni, le trame e i personaggi tipo il Capitano Price, Soap, Ghost e Alex, capite che si parla di esseri umani complessi. Non sono - e lo dico col massimo rispetto - personaggi dei fumetti o dell'animazione. Le loro sono storie con sfumature: c'è una vera anima nell'universo di Modern Warfare. Sì, c'è la violenza, ci sono le armi, l'equipaggiamento e le uccisioni. Ma sotto tutto credo che il gioco, i creatori del gioco, stessero davvero parlando del costo della guerra, del costo di essere un guerriero che, quali siano le ragioni, è scelto per mettersi di traverso tra un pericolo reale e il resto di noi, con tutto il peso che ciò comporta per questa gente." Insomma, Berg prenderà Call of Duty molto sul serio.
Ricordiamo che la saga videoludica di FPS in prima persona è iniziata nel lontano 2003 ed è stata portata avanti per conto dell'Activision da quattro gruppi di sviluppo diversi, a turno per le uscite annuali: Infinity Ward, Treyarch, Sledgehammer Games e Raven Software. Il primo capitolo dei 23 ufficiali (spin-off esclusi), prodotto dal compianto Vince Zampella, vide la luce nel 2003 per Windows e Mac (porting successivi permettendo). L'ultimo Call of Duty: Modern Warfare 4 è stato pubblicato qualche giorno fa per Windows, PS5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2.



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KPop Demon Hunters: Netflix ci mostra "come si fa" col nuovo balletto delle Huntr/x (VIDEO)

Vi mancano le Huntr/x? Netflix ha pensato bene di combattere la nostalgia condividendo un nuovo cortometraggio su KPop Demon Hunters dedicato al balletto inedito sulle note di How It's Done.

In attesa di scoprire di più sul sequel approvato dal colosso streaming dopo il successo mondiale esploso in piattaforma nel 2025, Rumi, Mira e Zoey hanno mostrato al pubblico come muoversi sulle note di How It's Done, uno dei brani più noti del film d’animazione.

Le Huntr/x vi mostrano come si fa: Netflix mostra la coreografia di How It’s Done di KPop Demon Hunters

Le Huntr/x non ne hanno abbastanza di musica e Netflix ha pensato bene di mostrare ai fan la coreografia completa di How It’s Done, uno dei brani inseriti in KPop Demon Hunters il cui video condiviso sul web sarebbe soltanto “l’inizio” di nuove rivelazioni dedicate al film d’animazione.

Una clip breve, ma che riporta Rumi, Mira e Zoey di nuovo sullo schermo mentre provano i passi di danza sulle note di How It’s Done, inserita nel film ma eseguita principalmente durante una scena iniziale di combattimento contro le forze del male. Interessante notare come la nuova coreografia sembri essere ambientata nella linea temporale canonica del film, poiché Rumi sfoggia con disinvoltura i segni sulla pelle che a fatica ha cercato di nascondere nel corso del primo film. Ciò significa che questo video, con il trio riunito in uno studio di danza per provare il ballo, potrebbe collocarsi dopo gli eventi del primo film, anticipandone il sequel.

Netflix pubblicherà anche altre coreografie ufficiali di KPop Demon Hunters mostrando al pubblico anche i passi di Golden, Takedown, Soda Pop e Your Idol, ma a coordinare il tutto non saranno Rumi, Mira e Zoey, bensì i coreografi originali Nain, Leejung Lee e K-Tigers, che spiegheranno nel dettaglio le pose e le formazioni più caratteristiche in una serie di episodi speciali presto disponibili su Netflix.



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Fuori Alan Ritchson, dentro Keanu Reeves: il nuovo colpo di Netflix

Alan Ritchson ha stretto un'importante collaborazione con Netflix dopo aver guidato da protagonista War Machine, film fantascientifico distribuito in streaming ad inizio 2026 e che ha ottenuto prontamente il via libera per un sequel. Nel frattempo l’attore di Reacher era stato associato anche ad un altro progetto in cantiere intitolato Maelstrom, ma ora pare che il film potrà contare su un supporto diverso.

Secondo quanto riferito da Variety, Alan Ritchson verrà sostituito da un’altra star del grande schermo ben nota al pubblico appassionato di vendetta, thriller e azione: pare, infatti, che toccherà a Keanu Reeves guidare Maelstrom da protagonista.

Malestrom, Alan Ritchson fuori dal progetto e sostituito da Keanu Reeves

Descritto come un thriller d’azione in casa Netflix, Maelstrom è un nuovo progetto diretto da Jaume Collet-Serra che racconta di un agente federale incaricato di proteggere la fidanzata di un trafficante d’armi che ha richiesto il programma di protezione testimoni in vista della deposizione contro di lui.

La storia si svolge nell’arco di una notte e mette a dura prova il tentativo di protezione da parte dell’agente federale a causa di un’intromissione esterna: l’arrivo dirompente di un uragano trancia ogni possibile comunicazione e i due finiscono per essere isolati e devono combattere con tutte le loro forze per sopravvivere, schivando intemperie e anche gli scagnozzi del suo ex.

Come riporta Collider, Malestrom è un film in fase di sviluppo da oltre trent’anni con una sceneggiatura originale iniziale venduta a Warner Bros. nel 1993, descritto all’epoca come “Die Hard in un uragano”. La sceneggiatura in questione è stata scritta dal compianto Gregory Fitzpatrick, mentre ora è passata nelle mani di Mark Bianculli. In principio Alan Ritchson è stato associato al progetto come indiscusso protagonista ma, come riporta Page Six Hollywood, l’attore avrebbe abbandonato il progetto. Non è il chiaro il motivo dietro questa decisione, ma pare che sia stato prontamente sostituito dalla star di John Wick. Ad oggi non è stata ancora rivelata una data d'uscita del film né l'inizio delle riprese.



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Nell'anniversario della scomparsa, ricordiamo Ugo Tognazzi con cinque film in streaming

Il 27 ottobre 1990 moriva il grande Ugo Tognazzi a soli 68 anni. Attore e regista sempre disposto a mettersi in discussione, Tognazzi è stato senza dubbio il più coraggioso e provocatorio dei quattro “Mattatori” della Commedia all’Italiana. A lui vogliamo dedicare i nostri odierni cinque film in streaming. L’ironia pungente e la voglia di mettere in discussione lo status quo sono quello che ci manca maggiormente del grande Ugo, mai dimenticato. Buona lettura.

Cinque grandi film in streaming interpretati da Ugo Tognazzi nell’anniversario della sua scomparsa

  • I mostri 
  • La grande abbuffata
  • Romanzo popolare
  • Amici miei 
  • Il vizietto

I mostri (1963)

Uno dei più grandi film a episodi della storia del cinema, uno spaccato dell’Italia conformista e perbenista che invece ne ribalta le coordinate grazie a un senso della commedia grottesca inarrivabile. Complici di questo grande successo e capolavoro sono il regista Dino Risi e l’altro mattatore Vittorio Gassman. I mostri permette a Tognazzi di esprimere tutto il suo lato giocoso che nasconde in maniera cesellata una tragicità personale e profonda. Ogni singolo episodio è uno schiaffo all’ipocrisia della vita quotidiana, allora come oggi. Impareggiabile per senso della commedia, ritmo del racconto e volontà di graffiare. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

La grande abbuffata (1973)

Delle tante  e proficue collaborazioni con il genio di Marco Ferreri, abbiamo selezionato la più radicale. Quattro intellettuali e imprenditori, rappresentanti delle strutture ipoteticamente portanti della nostra società, si rinchiudono in una villa per ammazzarsi letteralmente di cibo. La grande abbuffata è un film grottesco e insieme veritiero, una parabola bizzarra e tragicomica della condizione di una classe dirigente al collasso ideologico. Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Philippe Noiret, supportati da Andrea Ferreol, compongono un cast feroce, glorioso e virtuoso. Momenti di cinema davvero difficili da digerire, che esplodono in un film di confine, impossibile da ignorare. Quando il cinema sapeva scuotere nel profondo. Disponibile su Apple Itunes.

Romanzo popolare (1974)

Mario Monicelli mette in scena questo spaccato di vita proletaria in maniera caustica, lavorando su una sceneggiatura a cui lo stesso Tognazzi partecipa. Lotte sindacali, tradimenti, gelosie: Romanzo popolare è uno dei film che meglio raccontano la cultura e la società negli anni ‘70, mettendone in luce le crepe psicologiche ed emotive. Oltre a un Tognazzi in stato di grazia, amarissimo e spiritoso, troviamo anche una giovanissima Ornella Muti e un Michele Placido alle prime apparizioni. Nastro d’Argento ai due attori principali e David di Donatello per la sceneggiatura. Piccoli grandi momenti di cinema che sono come frustate contro la schiena dell’Italia che lavora. A suo modo devastante. Disponibile su Amazon Prime Video.

Amici miei (1975)

Scritto e diretto almeno all’inizio da Pietro Germi, rimpiazzato da Mario Monicelli in corsa dopo la sua morte, Amici miei è probabilmente il manifesto più tragicomico del nostro Paese. Quattro amici che proprio non vogliono prendere la vita di petto scelgono invece di prenderla a schiaffi, fregandosene di tutto e tutti, famiglie comprese. Amici miei è un torrente di trovare rocambolesco e mellifluo, perché ti spaccia il vuoto dietro i suoi protagonisti come grande divertimento comico. E lo fa con classe, sarcasmo, ferocia e tutte le altre grandi armi che il cinema italiano possedeva un tempo. Ancora Philippe Noiret, Adolfo Celi, Gastone Moschin, Duilio del Prete, Bertrand Blier sono gli altri attori di questo film magnifico e funereo. Un classico a ragion veduta, un testamento di un modo di fare cinema scomparso. Purtroppo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Il vizietto (1978)

Altro fiore all’occhiello nella filmografia di Tognazzi, il quale insieme a un portentoso Michel Serrault compone una delle coppie comiche più iconiche degli anni ‘70. Edouard Molinaro scrive e dirige Il vizietto con una verve inusitata, un istinto estetico e narrativo per la pochade che conquista tutti, Hollywood compresa, tanto da arrivare alle candidature all’Oscar per la miglior regia e sceneggiatura. Commedia degli equivoci che mette alla berlina il perbenismo sociale, infrangendo tabù cinematografici in maniera spigliata e perentoria. I duetti tra i due protagonisti sono impareggiabili, così come molte situazioni sviluppate dallo script. Magnifico anche il remake di Mike Nichols con Robin Williams, Ethan Lane e Gene Hackman. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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lunedì 26 ottobre 2026

X-Men: Peter Claffey sarà Bestia? Trattative anche per Cailee Spaeny e Renate Reinsve

Un weekend ricco di possibili novità in casa Marvel, stando alle recentissime voci di corridoio che amplierebbero ancor di più il cast degli X-Men. Il reboot è in cantiere da tempo e avrebbe già definito parte del suo cast principale, ma diversi sono i personaggi finora assenti e che potrebbero aggregarsi a quelli già annunciati nel corso del D23.

Dopo il debutto ufficiale di Sadie Sink in Spider-Man: Brand New Day, tramite cui ha introdotto Jean Grey nel MCU, gli X-Men potranno contare sul Ciclope di Kit Connor, sul Professor X di Christopher Abbott, su Emma Frost di Samara Weaving, su Rogue di Inde Navarrette, su Tempesta di Maya Boyd, su Angelo di Asa Germann e su Sinistro di Adam Driver. Numerose, invece, le voci di corridoio delle ultime settimane che vedrebbero gli Studios interessati anche ad altri personaggi, come Bestia. Scopriamo tutto quello che sta succedendo dietro le quinte.

X-Men, weekend di fermento per l’MCU: Peter Claffey, Cailee Spaeny e Renate Reinsve vicini al cast?

La prima indiscrezione del weekend riguarderebbe la scelta di Bestia. Personaggio molto amato tra i mutanti, dovrebbe apparire a sua volta nel reboot e, stando a Knight Edge Media, gli Studios avrebbero finalmente scelto il suo interprete in arrivo da Westeros. Pare, infatti, che la scelta sia ricaduta su Peter Claffey, attore noto ai più per aver interpretato Ser Duncan l’Alto nello spin-off de Il Trono di Spade, A Knight of the Seven Kingdoms, e che nel MCU dovrebbe interpretare Hank McCoy. Tempo fa si vociferava che Charles Melton fosse stato preso in considerazione per il ruolo, ma avrebbe dovuto rifiutare per favorire il live action di Naruto.

Un’altra indiscrezione invece riguarderebbe Cailee Spaeny, che tempo fa era in lizza per interpretare Rogue, ruolo poi assegnato a Inde Navarrette di Obsession. Pare, però, che ci sia ancora speranza per Cailee Spaeny. Secondo quanto riferito da MyTimeToShineHello, l’attrice sarebbe ancora in trattative per il reboot degli X-Men per il personaggio di Kitty Pryde, una mutante in grado di attraversare superfici solide.

E non è tutto: oltre alla Spaeny, che si dice essere vicina alla produzione, anche Renate Reinsve avrebbe catturato l’attenzione degli Studios. L’attrice di Backrooms avrebbe incontrato i rappresentanti Marvel per interpretare Moira MacTaggert, secondo quanto riferito da Knight Edge Media. Nel dicembre 2025, l’attrice aveva raccontato a Josh Horowitz di non essere interessata ad un film Marvel: che abbia cambiato idea?



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I migliori film in streaming di Laurence Fishburne, affascinante Morpheus di Matrix

Approfittando del ritorno nelle sale cinematografiche italiane di Matrix, vogliamo dedicare i nostri odierni cinque film in streaming al leggendario Morpheus, ovvero il talentuoso e carismatico Laurence Fishburne. Buona lettura. 

I migliori film in streaming di Laurence Fishburne, il grande Morpheus di Matrix

  • Apocalypse Now 
  • King of New York 
  • Mystic River 
  • Mission: Impossible III
  • Contagion

Apocalypse Now (1979)

Che Fishburne fosse destinato a diventare un attore di primissimo piano lo conferma la partecipazione, giovanissimo, a uno dei lungometraggi più importanti della storia del cinema. Francis Ford Coppola realizza Apocalypse Now infrangendo ogni regola produttiva, portando il cinema dove era impossibile, e facendolo arrivare a vette estetiche e ideali mai raggiunte in precedenza. Un film senza radici con il passato, e a pensarci bene neppure con il futuro: troppo unico, troppo radicale, troppo proiettato verso un traguardo cinematografico unico. Palma d’Oro a Cannes, nomination all’Oscar per il film e la regia. Martin Sheen, Marlon Brando, Dennis Hopper, Robert Duvall sono il cast di questo capolavoro indiscutibile e indiscusso. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

King of New York (1990)

Uno dei lavori maggiormente apprezzati del genio “maledetto” Abel Ferrara, che vede un Christopher Walken inarrestabile protagonista e Fishburne carismatico contraltare. King of New York si dipana come un viaggio nell’inferno criminale metropolitano che lascia davvero poco scampo allo spettatore. Tesissimo, impermetato da un desiderio di salvezza che tracolla nella perdizione, il film vede anche Wesley Snipes e David Caruso a supporto. Potente affresco criminale con momenti di grandissimo cinema. Da vedere col cuore in gola, ammirando il suo straordinario attore principale e un Fishburne in grande spolvero. Disponibile su Amazon Prime Video.

Mystic River (2003)

Questa volta tocca a Clint Eastwood realizzare il suo capolavoro. Tratto da Dennis Lehane, Mystic River è un dramma che racconta di infanzia perduta e vede un trio di protagonisti assoluto come Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon, a nostro avviso il migliore dei tre. Fishburn interpreta il poliziotto spalla di Bacon, entrambi incaricati di risolvere il caso dell’assassinio della giovane figlia del boss della zona. Mystic River è un film scritto, interpretato, fotografato e diretto con una coerenza interna incredibile, una ballata malinconica di fantasmi e rimpianti. Laura Linney, Marcia Gay Harden e Emmy Rossum sono altrettanto impagabili. Oscar a Penn e Robbins, nomination al film, regia, sceneggiatura e alla Harden. Meritava molte più statuette…Disponibile su Rakuten TV, CHILI,  Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

Mission: Impossible III (2006)

Partecipazione straordinaria al capitolo più cupo e affascinante del franchise dedicato all’agente segreto Ethan Hunt. Diretto da J.J. Abrams, Mission: Impossible III vede Tom Cruise e la sua crew confrontarsi con un Philip Seymour Hoffman potente e arcigno. La sequenza di confronto sull’aereo è di una potenza emotiva sconosciuta agli altri capitoli della saga. Tutto funziona davvero bene in questo dramma d’azione che comincia in maniera dolorosa e si conclude con poca speranza lasciata allo spettatore. Quasi un film mainstream d’autore che avrebbe meritato molto più supporto da critica e pubblico. Fishburne come al solito vi regala personalità e tensione drammatica. Disponibile su Rakuten TV, CHILI,  Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, NOW, Disney +, Paramount +.

Contagion (2011)

Laurence Fishburne entra nel cast collettivo del dramma diretto da Steven Soderbergh che anticipa la tragedia della pandemia esplosa nel 2020. Contagion mette in scena con anni di anticipo  e in maniera verissima l’incapacità di contenere il morbo. Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Kate Winslet e molti altri partecipano a questo dramma durissimo anche prima che diventasse un monito. Momenti di dolore alternati ad altri di effetto cinematografico di qualità molto alta. Quasi non si riesce a respirare vedendo il lungometraggio da capo a fondo. Potente e ispirato. Oggi più che mai difficile da vedere tutto d’un fiato…Disponibile su Rakuten TV, CHILI,  Apple Itunes, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video.



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domenica 25 ottobre 2026

Alice nella città 2026, i premi: il Miglior Film è Everytime di Sandra Wollner

Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, ha assegnato ieri i premi dell’edizione 2026.

Ad aggiudicarsi il Premio per il miglior film, assegnato da una giuria composta da 35 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19, è stato Everytime di Sandra Wollner con la seguente motivazione:

Sandra Wollner ha realizzato un film significativo sulla metabolizzazione della perdita e l’eterna possibilità di rinascita. Le numerose scene di vita quotidiana sono pregne di simboli che richiedono un attivo contributo degli spettatori, anche grazie ad una modalità di ripresa inusuale, che anche attraverso la distanza e l’allontanamento riesce a farci provare empatia per l’enorme dolore dei personaggi

Una Menzione Speciale è andata invece a We are Aliens di Kohei Kadowaki con questa motivazione:

Riconosciamo il notevole utilizzo della tecnica del rotoscopio per conferire un senso di estraneità che pervade tutto il film ed è magistralmente racchiuso nel titolo. Attraverso la complementarietà dei punti di vista dei due protagonisti riconosciamo come la diversità e il rapporto con l’altro siano fondamentali per la crescita. Siamo tutti alieni e lo sguardo dell’altro ci serve per comprendere noi stessi, i nostri traumi e il nostro futuro

A vincere il Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano è stato Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol. Ecco la motivazione:

La giuria assegna il premio di miglior film a questa opera diversa e straordinaria che riesce a mettere al centro della narrazione il tema della disabilità evitando qualsiasi trappola di retorica, didascalismo, paternalismo e pietismo, creando invece un racconto di vita quotidiana e di crescita personale, grazie a una felice simbiosi tra la regia, la recitazione e la scrittura, e a un equilibrio perfetto nel tono.

Ad assegnare il riconoscimento sono stati Riccardo Milani (Presidente Onorario), Ivan Cotroneo, Benedetta Scagnelli, Camilla Filippi e Stefano Fresi.

Le Menzioni Speciali sono state due: a Elena Funari come Miglior Attrice per È un mondo difficile di Federico Mottica e a Pierluca di Pasquale per la Migliore Regia per Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.

Il Premio del Pubblico al Miglior Film del Panorama Italia è andato a Figli Perduti di Lorenzo Maria Chierici.

Ad aggiudicarsi il Premio RB Casting Al Miglior Giovane Interprete Italiano è stato Francesco Castellaneta per il film È un mondo difficile di Federico Mottica con la seguente motivazione:

Con la sua recitazione profonda ed essenziale e grande naturalezza, Francesco Castellaneta guida lo spettatore in maniera convincente, senza nessuna retorica, tra le relazioni di questo racconto, mostrandoci stratificazioni emotive del personaggio. Complimenti a Francesco che, oltre ad aver interpretato il film, lo ha anche scritto insieme a Elena Funari, che interpreta il ruolo di Elena, e al regista Federico Mottica.

L'intero cast ha avuto una Menzione Speciale con questa motivazione:

Ci fa piacere menzionare anche tutti gli altri interpreti del cast di È un mondo difficile per valorizzare l'equilibrio, l'autenticità e la profondità che ciascuno di loro porta in scena. Ricordiamo quindi che, oltre a Francesco Castellaneta, hanno preso parte a questo film anche Elena Funari, Elia Nuzzolo, Francesca Alice Antonini, Antonio Bannò e Jean Malik Amara. Questo riconoscimento, in qualche modo appartiene anche al regista che non si è piegato a nessuna retorica nel tradurre la geografia dell'amore con uno sguardo contemporaneo, a nostro avviso, molto convincente. Complimenti quindi anche a Federico Mottica.

Il premio U.N.I.T.A Under 35 è stato vinto da Matteo Oscar Giuggioli per Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici. Questa la motivazione:

L’Associazione UNITA è orgogliosa di conferire questo riconoscimento a Matteo Oscar Giuggioli per la sua straordinaria interpretazione nel film Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici, in un'opera che affronta il tema del carcere — luogo simbolo da cui si misura il grado di civiltà e umanità di un Paese —, Matteo Giuggioli si distingue al centro di un cast di altissimo livello. La sua prova attoriale sorprende per ampiezza di gamma espressiva, autenticità e profonda aderenza al personaggio, regalando corpo e voce a una figura complessa. Matteo Giuggioli conferma la maturità del suo percorso artistico trasformando un racconto di finzione in una testimonianza viva e complessa per lo spettatore con rara intensità e maturità attoriale.

Menzione Speciale a Nicole Bellisario per Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol con la seguente motivazione:

Menzione speciale a Nicole Bellisario per aver messo a servizio la sua anima nel racconto della vera storia di Elena in Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol. Con voto unanime abbiamo deciso di menzionare la sua incredibile forza espressiva e il coraggio di essersi fatta attraversare dal profondo amore per l’indipendenza della protagonista e dalla sua rabbia, che è solo la conseguenza naturale di una straordinaria voglia di esistere.

Sono stati infine consegnati i seguenti riconoscimenti:

Il Premio Miglior Cortometraggio Alice nella città - Concorso Internazionale a Laser-Gato di Lucas Acher

Il Premio Onde Corte - Panorama Italia a Hundred Thieves di Giada Bossi

Il Premio Onde Corte Academy a Mara di Irene Z’graggen

Il Premio Premiere Film a Scogli di Michela Balzarotti

Il Premio Speciale Film Impresa Under 35 a Uno è un bastione di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari

Il Premio Rai Cinema Channel a Latte di Filippo Marasco

Il Premio del Pubblico Onde Corte a Usciamo? di Edoardo Natoli

Il Premio Speciale Unicredit a Usciamo? di Edoardo Natoli

Il Premio Notorious Project al Miglior Concept di Lungometraggio a Habitat di Arturo Caciotti e a Rumore di Dorotea Ciani, Lorenzo Lamberti e Vera Miniero



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Stasera in TV: Film da vedere Domenica 25 Ottobre, in prima serata

Stasera in TV, Domenica 25 Ottobre 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Tutti vogliono McKenna Grace come Gwen Stacy nel MCU: arriva la risposta dell'attrice

McKenna Grace è un’attrice prolifica in quel di Hollywood: ad oggi ha partecipato già a numerosi franchise, ma non ha ancora provato l’ebbrezza del Marvel Cinematic Universe. A tale proposito si è detta non pronta, di più, all’idea di offrire un contributo all’universo di supereroi e avrebbe persino suggerito il personaggio che vorrebbe interpretare.

Ad oggi McKenna Grace ha recitato in numerosi progetti di successo. È apparsa in Gifted – Il dono del talento, in Ready Player One e Annabelle 3, ha recitato nel franchise di Ghostbusters, è stata tra i protagonisti di Crater e di Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto, è tornata al cinema di recente con Scream 7 e sarà nel cast di Hunger Games: L’alba sulla mietitura. Interpretare una supereroina è sicuramente nella sua wish list e di recente ha rivelato quale personaggio vorrebbe proporre nel MCU.

McKenna Grace, i fan la desiderano nel MCU e propongono un ruolo molto ambito: ecco cosa ne pensa la diretta interessata

Chi potrebbe interpretare McKenna Grace nel MCU? I fan hanno le idee abbastanza chiare a riguardo e l’attrice le ha recentemente commentate in una nuova intervista. Coinvolta nel press tour di Hunger Games: L’alba sulla mietitura, l’attrice ha commentato la possibilità di interpretare una versione in carne ed ossa di Gwen Stacy nel Marvel Cinematic Universe e ha ammesso: “Basta dirlo, perché ogni volta che i fan mi propongono per un ruolo, poi non succede niente, quindi basta. Certo che mi piacerebbe, sarebbe un lavoro da sogno per qualsiasi attore”, ha concluso.

I fan sperano da tempo di imbattersi in una versione live action di Gwen Stacy, dopo che il personaggio è stato introdotto nei film d’animazione con Miles Morales e soprattutto dopo che Emma Stone l’ha interpretata per l’ultima volta nei film di The Amazing Spider-Man. Una Gwen Stacy live action non è stata ancora inserita ad oggi nel MCU, ma i fan continuano a sperarci e quella possibilità potrebbe diventare concreta con l’arrivo di Miles Morales in carne ed ossa, un’idea che Kevin Feige ha già affrontato e che potrebbe diventare realtà dopo la Fase 7.

Del resto il personaggio è stato introdotto in Spider-Man: Un Nuovo Universo nel 2018 ed è tornato al cinema con il sequel Spider-Man: Across the Spider-Verse, mentre è atteso con il terzo ed ultimo film animato nel 2027 con Beyond The Spider-Verse, dopodiché potrebbe tornare al cinema ed inserirsi nel MCU proprio in carne ed ossa. Non è chiaro cosa succederà, soprattutto dopo Avengers: Secret Wars, ma una versione live action di Miles Morales favorirebbe sicuramente una versione live action di Gwen Stacy e McKenna Grace rappresenta un’ottima candidata.



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sabato 24 ottobre 2026

Stasera in TV: Film da vedere Sabato 24 Ottobre, in prima serata

Stasera in TV, Sabato 24 Ottobre 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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Ben Affleck svela i due consigli di carriera ricevuti da Bruce Willis

Ben Affleck ne ha fatta di strada e ancora oggi ricorda perfettamente i due consigli ricevuti da un’altra star del cinema: Bruce Willis. Attore e regista, è tornato di recente in streaming su Netflix ricoprendo entrambi gli incarichi in Animals e, in una recente intervista, ha raccontato dei due consigli ricevuti da Willis e quale dei due si sia rivelato poi poco adatto.

Ben Affleck ricorda i consigli ricevuti da Bruce Willis, incluso uno sul non accettare un ruolo in un film che ha poi vinto l’Oscar

Ascoltare i consigli che si ricevono è sempre gradito, ma non bisogna necessariamente seguirli anche perché può capitare che non siano sempre buoni consigli, seppur offerti in buona fede. Ed è quello che è accaduto a Ben Affleck, quando ha ascoltato e messo in pratica le parole di un amico e collega star del cinema: Bruce Willis.

Ospite del podcast Happy Sad Confused, Ben Affleck ha ripercorso molte tappe della sua carriera e condiviso alcuni dei consigli ricevuti negli anni, anche quelli meno utili, come quello ricevuto da Bruce Willis durante le riprese di Armageddon, poco prima che iniziasse a lavorare sul set di Shakespeare in Love. All’epoca, Willis gli disse: “Amico, non fare quel film su Shakespeare. Non vuoi fare quel film”. Per quanto fosse un grande punto di riferimento nel mondo dello spettacolo, a detta di Ben Affleck Bruce Willis si è sbagliato di grosso su quel film: “A dire il vero non aveva letto la sceneggiatura”, ha tentato di difenderlo. Con un cast composto da Joseph Fiennes, Gwyneth Paltrow, Judi Dench, Geoffrey Rush e Colin Firth, Shakespeare in Love è una commedia romantica del 1998 che ha coinvolto Ben Affleck nel ruolo di Ned Alleyn. Il film in questione ha vinto l’Oscar come miglior film nel 1999.

Un altro appunto di Bruce Willis riguardava la sua voce: “Una volta si è rivolto a me dicendomi: ‘Hai la voce troppo acuta’. Ho chiesto: ‘Cosa?’ e ha ridetto: ‘Non usare quella voce acuta’. Ma è la mia voce, gli ho chiesto: posso cambiarla? E ha ribadito: ‘Non devi assolutamente parlare così, amico, il mio è un suggerimento, ti sto aiutando’”. Ha poi ribadito: “Adoro Bruce, stava cercando di darmi un consiglio”.



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venerdì 23 ottobre 2026

Charli XCX apparirà in What Happens at Night di Martin Scorsese

Cresce la curiosità attorno al nuovo film di Martin Scorsese, What Happens at Night, con Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence. Variety annuncia che la collaborazione tra la cantautrice britannica Charli XCX e il regista, comparso sulla cover del suo nuovo album, "Music, Fashion, Film", continuerà al cinema, visto che la pop star avrà un piccolo ruolo nel film, che accanto ai protagonisti vede anche la partecipazione di Mads Mikkelsen, Patricia Clarkson e Ed Harris. Non è stata resa nota la parte che Charli dovrà ricoprire ed è probabile che si tratti solo di un cammeo, ma è un ulteriore conferma dell'amore (reciproco) tra lei e il cinema. La storia del film prodotto da Apple e Studio Canal, ricordiamo, è quella di una coppia che viaggia in una cittadina europea per adottare un bambino e si trova in un albergo frequentato da gente bizzarra mentre la sua situazione diventa sempre più intricata.

Charli XCX e il cinema

Da sempre appassionata di cinema e dotata di una forte personalità, Charli XCX è apparsa negli ultimi due anni in diversi film, inclusi Erupcja, in cui ha un ruolo protagonista e che ha anche scritto e prodotto, 100 Nights of Hero, Sacrifice di Romain Gavras, in cui fa un cameo, il mockumentary The Moment, I Want Your Sex, The Gallerist, Faces of Death, oltre al nuovo film di Takashi Miike, ai quali aggiunge adesso la collaborazione col premio Oscar Martin Scorsese. Del resto lo ha scelto, come vedete qua sotto, per la copertina del suo nuovo album, dove il regista appare al fianco del celeberrimo musicista e fondatore dei Velvet Underground John Cale e dello stilista Marc Jacobs, scelti appunto per rappresentare le tre arti "Musica, moda, film", che danno il titolo all'album. Charli XCX sta adesso per terminare il suo tour di presentazione del disco negli Stati Uniti, prima di iniziare il tour europeo a febbraio.

(foto Wikimedia Commons, Berlinale 2026, di Elena Ternovaja)

Leggi anche Takashi Miike sceglie Charli XCX come vittima del male per il suo nuovo horror: inizio riprese il mese prossimo



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James Bond, siamo vicini alla scelta del nuovo 007: spunta la lista dei quattro attori finalisti

La fine del lunghissimo processo di casting per il nuovo James Bond sembra vicina. Secondo Deadline abbiamo la lista dei quattro attori che ufficialmente si contendono il ruolo di 007. Tre di questi sono nomi che si sono ripetuti con una certa frequenza negli ultimi mesi, ma il quarto resta un mistero. Intanto, la prossima settimana inizieranno gli screen test per determinare chi tra questi quattro interpreti si meriterà il titolo di Spia di Sua Maestà. Nessun commento arriva dai rappresentanti di Amazon MGM Studios, incaricati di produrre Bond26.

James Bond sta per arrivare: la rosa dei quattro finalisti per il ruolo è stata svelata

Come riferiscono alcune fonti a Deadline, a partire da questo venerdì, 23 settembre, fino alla prossima settimana, inizieranno gli screen test per i quattro attori che sarebbero in lizza per diventare il nuovo James Bond. I test erano previsti già per inizio ottobre, ma a causa di alcuni impegni professionali dei finalisti è stato necessario posticiparli alla fine del mese, così da poterli effettuare nello stesso periodo. Nonostante ci sia una tempistica per gli screen test, al momento, non è chiaro quando verrà presa la decisione definitiva su chi sarà il prossimo James Bond, ma è probabile che si parli di fine 2026 per l'annuncio.

Sempre le sopracitate fonti riportano che nella lista dei quattro candidati uno non è stato svelato, mentre i restanti tre corrispondono a nomi che i fan hanno già associato alla saga di 007. Stiamo parlando di Jack Lowden, Callum Turner e Josh O'Connor. Il primo è stato indicato da Gary Oldman - con cui condivide la scena nella serie tv Slow Horses da sette stagioni - come il candidato ideale per interpretare Bond. In realtà, le dichiarazioni dell'ex interprete di Dracula avevano suscitato un polverone, perché dalle sue parole sembrava che gli Studios avessero deciso per Lowden e volessero mantenere il segreto sul suo annuncio. La verità era tutt'altra, come ha sottolineato Oldman in un secondo commento, nel quale ha smentito di aver mai indicato Jack Lowden come nuovo Bond e che le sue parole erano state travisate dai giornalisti. 

Anche Callum Turner e Josh O'Connor sono stati spesso indicati come papabili nuovi interpreti di 007: Turner ha già recitato nella saga spin-off di Harry Potter, Animali Fantastici e Dove trovarli, ma è anche stato il protagonista del romance Eternity con Elizabeth Olsen e Miles Teller, in Rosebush Pruning e nella rom-com One Night Only - Quando tutto è possibile. Josh O'Connor è diventato noto al pubblico per il ruolo del principe (ora Re) Carlo nella serie tv Netflix The Crown, ma ha dimostrato talento e versatilità recitando in La Chimera di Alice Rohrwacher, in Challengers di Luca Guadagnino e nel recente Disclosure Day di Steven Spielberg. A sorpresa, dalla lista dei quattro finalisti è assente Jacob Elordi, indicato da diversi scooper come la scelta più sicura per il ruolo.



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giovedì 22 ottobre 2026

L'Essere Amato di Rodrigo Sorogoyen designato Film della Critica

Il nuovo lungometraggio di Rodrigo Sorogoyen, che si intitola L’Essere Amato e vede protagonista uno straordinario Javier Bardem, è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani - SNCCI. Ecco la motivazione:

Vertiginoso esempio di cinema nel cinema abitato dai fantasmi del colonialismo del passato e dal quotidiano paternalismo. Sorogoyen, insieme a Isabel Peña, mette in scena un capolavoro di scrittura che non fa altro che parlare di rapporti di potere, di un popolo su un altro, di un regista sui suoi attori, di un padre su una figlia. Di noi.

Ingiustamente ignorato dalla giuria dell’ultimo Festival di Cannes, dove, a detta di molti, meritava la Palma d’Oro, il film fa parte del programma della Festa del Cinema di Roma 2026, che lo ha voluto nella sezione Best of 2026. Ad accompagnarlo nella capitale è stato lo stesso Bardem, che ha ricevuto, sempre alla Festa, il Premio alla Carriera, che gli è stato consegnato da Paolo Sorrentino.

In uscita il 16 novembre con Movies Inspired, L’Essere Amato racconta la storia di un rinomato regista spagnolo che, dopo aver trascorso diversi anni negli Stati Uniti, torna in patria per girare un nuovo film. L’uomo, che ha un passato piuttosto burrascoso, offre la parte della protagonista sua figlia Emilia (Victoria Luengo), che ha praticamente abbandonato quando era piccola. Ovviamente non sarà facile per i due imparare ad andare d’accordo, perché certe ferite impiegano tempo a guarire. Javier Bardem, che ha vinto l’Oscar grazie alla sua performance nel film dei fratelli Coen Non è un paese per vecchi, è anche produttore esecutivo de L’Essere Amato, di cui ci guardiamo ancora una volta il trailer.



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Javier Bardem e Penélope Cruz nel Bunker: ecco il primo teaser trailer del film

In Italia arriverà con Notorious Pictures, negli USA uscirà in tempo utile per cercare di diventare un protagonista della stagione dei premi. Ecco le prime immagini video del nuovo film di Florian Zeller.

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mercoledì 21 ottobre 2026

Buon compleanno Catherine Deneuve! Ecco alcuni dei suoi migliori film in streaming

Compie oggi 83 anni la divina Catherine Deneuve, simbolo del cinema francese ed europeo. Artista dal talento cristallino e dal coraggio artistico indubitabile, la Deneuve ci ha regalato fin dall'inizio degli anni ‘60 una serie di capolavori che hanno scolpito l’immaginario degli amanti della Settima Arte. Abbiamo selezionato per voi i (troppo pochi) film in streaming interpretati dalla Deneuve che rappresentano altrettante collaborazioni eccellenti con grandi cineasti passati e presenti. Buona lettura.

Cinque film in streaming dell’icona Catherine Deneuve nel giorno del suo compleanno 

  • Tristana
  • Non toccare la donna bianca
  • Miriam si sveglia a mezzanotte
  • Dancer in the Dark 
  • 8 donne e un mistero 

Tristana (1970)

Non potevamo che partire dal genio iconoclasta di Luis Buñuel, che dirige nuovamente la Deneuve in questo melodramma folgorante e sfaccettato. Ferdando Rey e Franco Nero si contendono in maneira asoslutamente spregiudicata le grazie della magnifica protagonista, in un lungometraggio che sfida le convenzioni etiche e sociali del periodo e pone delle domande a dir poco problematiche. Come sempre Bunuel se ne frega del perbenismo, accetta la sfida dell’estremismo e realizza l’ennesimo capolavoro. Tristana ottiene la candidatura all’Oscar per il miglior film straniero. La Deneuve è semplicemente perfetta, così come molti dei lungometraggi in cui ha recitato. Questo incluso. Disponibile su Amazon Prime Video.

Non toccare la donna bianca (1975)

Dopo La cagna, la Deneuve torna a collaborare con l’indimenticato Marco Ferreri in questa smitizzazione irruenta e giocosa del mito del western. A Non toccare la donna bianca partecipano anche leziosi e sbarazzini Marcello Mastroianni e Michel Piccoli, altri fedelissimi del cineasta. Quello che ne viene fuori è un film unico, spiazzante e sulfureo, che oscilla tra farsa e tragedia silenziosa come soltanto questo grande cineasta sapeva mescolare. Almeno un paio di sequenze sono clamorose, assolutamente contemporanee. Opera a suo modo radicale. Altro contributo fondamentale della Deneuve alla visione del suo regista. Disponibile su Amazon Prime Video.

Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)

La Deneuve corre dall’altra parte dell’oceano per il prestigioso esordio alla regia di Tony Scott, un vampire-movie elegante e ambizioso, che offre alla diva di recitare insieme a Susan Sarandon e alla leggenda David Bowie. Il risultato è alterno ma ipnotico: Miriam si sveglia a mezzanotte possiede infatti una sceneggiatura ondivaga ma la bellezza estetica che contraddistingue il cinema di Scott. E poi l’alchimia decadente tra i tre protagonisti è a dir poco folgorante. Horror rarefatto e insieme corposo, con momenti di cinema che rimangono assolutamente impressi. Quando il cinema di vampiri sapeva essere terrificante e insieme sensuale. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Dancer in the Dark (2000)

A supporto della straordinaria protagonista Bjork, la Deneuve contribuisce in maniera fondamentale alla nascita di un film che cambia le regole del cinema europeo. Lars Von Trier dirige Dancer in the Dark facendone un quadro frastagliato che rappresenta l’umanità al suo peggio, mentre l'eroina tragica al centro della vicenda ancora una volta si sacrifica per un bene maggiore. Palma d’Oro a Cannes al film e alla protagonista, e davvero non poteva essere altrimenti. Questa è un’opera che non può non scuotere chiunque ami il cinema, non soltanto quello d’autore. Disponibile su Amazon Prime Video.

8 donne e un mistero (2002)

Chiudiamo con il delizioso musical diretto dall’estroverso Francois Ozon che praticamente mette insieme il meglio del cinema francese al femminile. Infatti oltre alla “madrona” Deneuve recitano anche Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart, Ludivine Sagnier, Fanny Ardant e molte altre interpreti di talento. Musical scoppiettante che fonde con ironia commedia, critica sociale e giallo alla Agatha Christie, 8 donne e un mistero è stato uno dei film francesi maggiormente acclamati di quel periodo, e con due ragioni. Il prodotto è infatti brioso, intelligente e con un gusto per il vezzo inimitabile. E come sempre la Deneuve risplende di luce propria. Disponibile su Amazon Prime Video, Rai Play.



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Orlando Cinque premiato alla Festa del Cinema di Roma 2026 per La Grazia di Paolo Sorrentino

Orlando Cinque ha ricevuto il Premio UNITA come Miglior attore non protagonista per la sua interpretazione del Colonnello Labaro in La Grazia, il film diretto da Paolo Sorrentino. Il riconoscimento è stato consegnato il 19 ottobre, nell'ambito della 21ª Festa del Cinema di Roma, durante la cerimonia ospitata all'hotel The St. Regis della Capitale.

Giunto alla terza edizione, il Premio UNITA è organizzato in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma e con il patrocinio della Fondazione Roma Lazio Film Commission. Per Cinque si tratta di un nuovo riconoscimento dopo quello ricevuto alla quarta edizione del Trapani Film Festival, sempre per il ruolo interpretato nel film di Sorrentino.

Orlando Cinque: "Dedico questo premio a tutti quei talenti persi"

Particolarmente sentito il discorso di ringraziamento dell'attore, che ha sottolineato il valore di un premio assegnato dai propri colleghi e riflettuto sulle difficoltà che molti interpreti incontrano nel corso della carriera. "Ringrazio U.N.I.T.A. e tutti quelli che mi hanno votato. Confesso che sono molto sorpreso, felicemente sorpreso; perché è un premio che viene dagli attori, dai colleghi, per i quali nutro una stima e un affetto grandi", ha dichiarato Cinque, ribadendo la propria fiducia nella professione e nell'importanza sociale e culturale del lavoro degli attori.

Il suo intervento si è poi concentrato sulle opportunità professionali e sui numerosi talenti che, pur avendo dimostrato grandi capacità, non sono riusciti a trovare spazio nell'industria audiovisiva. "Le nostre carriere sono fatte di incontri e di possibilità: un attore non può mostrare quanto vale se non ha un ruolo giusto, un personaggio vero; e sappiamo bene che accade raramente", ha spiegato l'interprete, auspicando un sistema capace di offrire maggiori occasioni ai professionisti. "Dedico questo premio a tutti quei talenti persi, come avrei potuto essere anch'io, e come tante volte mi ci sono sentito. E ringrazio Paolo Sorrentino che, invece, questa possibilità me l'ha data", ha concluso.

Dal teatro alle serie TV: la carriera di Orlando Cinque

Nato a Piano di Sorrento nel 1972, Orlando Cinque si è diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 1998, costruendo una carriera tra teatro, cinema e televisione. Sul palcoscenico ha collaborato con registi come Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Renato Carpentieri e Pierpaolo Sepe, sviluppando parallelamente un'attività di regista e formatore teatrale. Sul piccolo schermo si è fatto conoscere soprattutto per il ruolo di Trentadenari in Romanzo criminale - La serie, partecipando successivamente a produzioni come Romulus, Briganti, Vanina e Hotel Costiera. Al cinema ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Alessio Cremonini e Donato Carrisi, prima dell'incontro con Paolo Sorrentino per La Grazia. Tra i suoi prossimi impegni figura inoltre il film d'azione Netflix Senza volto, diretto da Fabio Guaglione, nel quale recita accanto a Edoardo Leo e Fortunato Cerlino, annunciato per il 6 gennaio 2027.



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Giorgio Gheraducci, Marco Santin e Walter Veltroni ci parlano de L'assurda storia della Gialappa's Band

Se eravate ragazzi o giovani negli anni Novanta, ma anche se siete figli di boomer, impossibile che siate cresciuti senza mai vedere (o sentir parlare di) una puntata di Mai dire gol, Mai dire Banzai o Mai dire tv (e tutti i Mai dire successivi, incluso il Grande Fratello), che non abbiate riso coi vari "Vai col liscio", con gli svarioni linguistici di calciatori e allenatori, con il divertente trash delle televisioni private dell'epoca e, soprattutto, con quei meravigliosi attori che con la Gialappa's Band hanno mosso i primi passi televisivi, da Fabio De Luigi a Paola Cortellesi, Aldo Giovanni e Giacomo, Fabio De Luigi e una marea di altri, in un elenco impressionante di personaggi oggi entrati nell'immaginario collettivo. Per tutti quelli che non si perdevano una puntata, ma anche per tutti coloro che li hanno scoperti a frammenti sul web o nel nuovo Gialappa Show, arriva al cinema il 22 ottobre il documentario di Walter Veltroni L'assurda storia della Gialappa's Band, in cui non solo Giorgio Gherarducci e Marco Santin si riuniscono col pensionato signor Carlo (Taranto), ma attori oggi celebri, compreso Teo Teocoli, che c'era quando tutto è cominciato, tornano oggi a riflettere e a raccontare quei tempi di follia, intelligenza e gran divertimento, in una tv che non è mai stata più così libera da condizionamenti e autocensure. Merito di questi tre ragazzi, oggi come noi canuti, le cui voci ci hanno accompagnato per quarant'anni della nostra storia. Presentato negli Special Screening della Festa del cinema di Roma, L'assurda storia della Gialappa's Band, ci ha dato la possibilità di incontrare due del trio, Giorgio Gherarducci e Marco Santin, assieme al regista Walter Veltroni, con cui abbiamo parlato con enorme piacere di questo progetto, nato da amori comuni e che risulta non solo divertente ma potrebbe qua e là anche far scendere una lacrimuccia allo spettatore.



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martedì 20 ottobre 2026

I migliori film in streaming di Steve Buscemi, nel cast di Klara e il sole

L’arrivo in sala di Klara e il Sole di Taika Waititi, il quale vede protagoniste Jenna Ortega e Amy Adams, riporta sul grande schermo anche il veterano Steve Buscemi, a cui vogliamo dedicare oggi i nostri consueti cinque film in streaming. Attore geniale che ha collaborato con molti dei grandi cineasti americani contemporanei, Buscemi ha sviluppato negli anni anche una discreta carriera dietro la macchina da presa. Buona lettura.

I migliori film in streaming di Steve Buscemi, nel cast di Klara e il sole

  • Le iene - Cani da rapina
  • Mosche da bar 
  • Kansas City
  • Fargo
  • Morto Stalin, se ne fa un altro

Le iene - Cani da rapina (1992)

La prima grande affermazione per Buscemi come protagonista gliela offre addirittura Quentin Tarantino, che al suo esordio ci regala uno dei grandi cult-movie di inizio anni ‘90. Le iene - Cani da rapina si poggia su una sceneggiatura piena di dialoghi straordinari, i quali esaltano le interpretazioni di un cast che vede Harvey Keitel, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn primeggiare. Noir violentissimo, istrionico e claustrofobico, un film che denota la potenza espressiva del suo autore. Per Buscemi un ruolo fondamentale, che l’attore riempie con perizia e senso del dramma. Primo grande colpo in canna per l’interprete. Disponibile su Amazon Prime Video.

Mosche da bar (1996)

Esordio dietro la macchina da presa per Buscemi, il quale con Mosche da bar costruisce uno spaccato di vita ai margini, con personaggi umanissimi e situazioni familiari. Buscemi anche come protagonista eccelle, ma non da meno sono Anthony LaPaglia, Chloë Sevigny, Mimi Rogers, Samuel Jackson. Piccolo grande film per intenditori, esempio di quel tipo di cinema indipendente che sembra purtroppo essere andato definitivamente perduto. Divertente, schietto, pieno di momenti di atmosfere corpose e alcooliche. Un classico per chi ama i film con un sapore amarognolo ma sincero. Disponibile su CHILI.

Kansas City (1996)

Uno dei lungometraggi maggiormente sottovalutati del genio di Robert Altman, uno spaccato storico crudele e affascinante dell’America degli anni ‘30. Kansas City vede protagonista Harry Belafonte, che si ritrova accanto bravissimi anche Miranda Richardson, Dermot Mulroney, Jennifer Jason Leigh, Jane Adams e uno Steve Buscemi terrificante, il quale lascia esplodere tutto il suo carisma in una sequenza di pestaggio davvero agghiacciante quanto straordinaria a livello meramente cinematografico. Kansas City è un film fumoso e nerissimo, un dramma sociale che spacca il tessuto sociale in due. Grande messa in scena, visione a tratti paradossale, per un titolo che merita di essere assolutamente rivalutato. Disponibile su Amazon Prime Video.

Fargo (1995)

Il noir bianchissimo e innevato che regala a Buscemi uno dei ruoli criminali più nocini dei nostri tempi. Insieme a Peter Stormare forma una coppia di assassini, rapitori irresistibile e allo stesso tempo terrificante. Fargo viene portato sulle spalle da una Frances McDormand da Oscar, sulla quale i terribili e geniali fratelli Coen costruiscono un personaggio umano e stilizzato, unico normale dentro un mondo che va a rotoli. Altro grande protagonista del film è un William H. Macy ipocrita e babbeo. Ambientazione unica, sceneggiatura perfetta (altro Oscar), regia contenuta e precisa. Film di fattura altissima, geometrico e raggelante come la sua ambientazione. Grande cinema di genere e insieme d’autore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Morto Stalin, se ne fa un altro (2017)

Chiudiamo con la satira storica diretta da Armando Iannucci che vede un Buscemi protagonista scatenato nel ruolo nel ruolo di Kruscev. Insieme a lui Jason Isaacs, Andrea Riseborough, Olga Kurylenko, Jeffrey Tambor danno vita a un ensemble capace di spruzzare veleno così come satira di altissima fattura. Morto Stalin, se ne fa un altro è un piccolo grande film in costume che racconta gli intrighi del potere con nessuna concessione allo spettacolo gratuito. Film senza pietà, divertentissimo e magnificamente costruito a livello di sceneggiatura. Un gioiello di cinema impegnato e volutamente stralunato. Gioiello da rivedere, prova superba di Buscemi. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Amazon Prime Video.



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