martedì 24 novembre 2020

Disney+ debutta in America Latina, Netflix dà il benvenuto: "Che la Forza sia con te e Hakuna Matata"

Gli spot pubblicitari in cui Coca-Cola e Pepsi si "denigravano" a vicenda hanno fatto la storia dell'advertising televisivo. La discriminante è sempre stata quella di evitare la diffamazione, andando a evidenziare invece con ironia la preferenza tra un marchio e l'altro. In Italia era vietata la comparazione diretta, con riferimento esplicito a un brand concorrente, fino all'entrata in vigore delle norme della Comunità Europea. A un certo punto gli operatori di telefonia fissa e mobile si sono stuzzicati a vicenda, ma da noi non si è andati più in là di questo a livello televisivo. Avrete notato che molte aziende dolciarie segnalano sulle loro confezioni l'assenza di olio di palma, facendo di fatto una comparazione con un noto prodotto, senza citarlo, che lo annovera tra i propri ingredienti. Oppure capita spesso di trovare studi comparativi tra le acque o le paste. I tempi però sono in costante mutamento e sono poche le menti di marketing e/o dirigenti che riescono distinguersi usando un altro tipo di comunicazione.

Potreste essere incappati recentemente in un post di Burger King che invitava i propri follower a ordinare da McDonald's e dagli altre catene di fast food perché il momento che viviamo, con l'emergenza sanitaria in corso, è critico per molte persone e continuare a fare ordini a domicilio aiuta a tenere vivo il settore e garantire il lavoro a molte persone. Per quanto riguarda Netflix, l'account Twitter del colosso streaming relativo ai paesi dell'America Latina, ha dato il benveuto al concorrente Disney+ che dal 16 novembre ha iniziato a operare in Messico, Costa Rica, Ecuador, Panama, Colombia, Perù, Brasile, Argentina e Cile.

"Ciao,@disneyplusla. Benvenuta in America Latina! Vedrai che qui ci sono i fan migliori. Che la Forza sia con te e Hakuna Matata" ha twittato Netflix
Disney+ ha risposto riprendendo un tweet di alcune settimane prima, quando fingeva di pubblicare per sbaglio la data del debutto, e ha scritto "DA NON PUBBLICARE: rispondi confermando che i fan latinoamericani sono i migliori e confessiamo tutto il nostro amore per le storie di @netflixlat Nota: smetti di usare questa risorsa (per un po')"

Lo scambio è proseguito con complimenti reciproci, come se le aziende fossero fan l'una dell'altra.

Netflix: "Suggerimento: preparati a ricevere richieste per la terza stagione di The Mandalorian, anche se la seconda non è finita"
Disney+: "A proposito: quando sarà la quinta di Cobra Kai? Chiediamo per un amico"

Uno dei buoni risvolti dei social media è stato quello di costringere le aziende a trovare una personalità, un dialogo privo di formalità per "ingaggiare", come si dice in gergo, la propria clientela e coinvolgerla facendola sentire parte di una comunità. Se due colossi come Disney+ e Netflix sono allineate nelle rispettive modalità comunicative e dimostrano rispetto reciproco, potrebbero riuscire a infondere più gentilezza a livello macroscopico e contribuire ad abbassare i toni aspri e malevoli che circolano con così tanta facilità.



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