domenica 31 agosto 2014

Venezia 71 - Les nuits d'ete

È il cinema d'oltralpe a convincere maggiormente all'interno della sezione Le Giornate degli autori, in questa ultima edizione veneziana. Les nuits d'ete, esordio cinematografico del giovane Mario Fanfani, è fino ad ora fra le opere più interessanti di questa selezione. Dopo l'impegno civile mostrato nella trilogia dei precedenti cortometraggi Un dimanche matin à Marseille – realizzati in occasione di una campagna a sostegno delle persone malate di AIDS – ed il tv movie Une saison sibelius, il (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - Intervista a Giuliano Taviani compositore di Anime Nere di Francesco Munzi

Premettendo che ho trovato il tuo lavoro in Anime nere molto maturo all'interno del tuo percorso professionale, quale è stato il processo di lavorazione con Francesco Munzi? Reinventare il rapporto con il regista cambia ogni volta, entrare nel suo mondo è difficile e fondamentale, Francesco ha idee precise, un pensiero musicale sui film essenziale. Fa un uso della musica molto moderato, simile ai fratelli Dardenne, rigoroso: ogni intervento musicale ha dietro un senso e bisogna esprimerlo al (...) -Interviste e Conferenze stampa



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Venezia 71 - 3 Coeurs

Una storia d'amore, un triangolo, due sorelle e uno sconosciuto, Alla Chabrol, a "la signora della porta accanto". Un film classico con una trama che ricorda tante altre, fotografato bene, accompagnato da una musica di commento da thriller che, inizialmente, dovrebbe avere l'effetto di spiazzare lo spettatore e introdurre l'elemento di pericolo insito nelle relazioni pericolose amorose. L'incontro tra Marc (Benoît Poelvoorde) e Sylvie (Charlotte Gainsbourg) in un bar davanti ad una stazione di (...) -Concorso



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Venezia 71 - Manglehorn

A volte basta un nome: Al Pacino. Un pensiero che sarà probabilmente balenato anche nella mente di David Gordon Green e di chi, insieme a lui, ha prodotto e realizzato una pellicola come Manglehorn. Senza il fascino, la bravura, il magnetismo dell'attore newyorkese sarebbe infatti stato probabilmente impossibile entrare nella pallida vita del protagonista della pellicola. Il suo negozio di chiavi e serrature, un amatissimo gatto, i pasti da fast food. Solo questo riempie la vita del signor (...) -Concorso



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Venezia 71 - Loin des Hommes

Algeria, 1954. Nel volgere di meno di dieci anni la colonia francese conquisterà l'indipendenza, e in un altopiano in mezzo al deserto Daru (Viggo Mortensen), ex soldato nato in Algeria da madre francese e padre spagnolo è l'insegnante dei bambini della zona. La serenità della sua vita è interrotta dall'arrivo di Mohamed, un prigioniero che gli viene affidato per essere condotto al suo processo in quanto ha ucciso il cugino. Tratto da un racconto di Albert Camus, L'ospite, Loin Des Hommes di (...) -Concorso



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Venezia 71 - She's funny that way

Una commedia allegra, briosa, sofisticata nella grande tradizione della "sophisticated comedy" americana fa l'effetto di bere un calice di champagne ghiacciato a stomaco vuoto: non si può smettere di ridere. Idee, trovate, battute, un classico meccanismo a incastro di personaggi e storie una dentro l'altra in una girandola di divertimento puro. La mano di Bogdanovich alleggerisce gli stereotipi e fa volare i protagonisti leggeri come piume sulla storia. Talia Shire (sorella di Francis Ford (...) -Fuori Concorso



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Venezia 71 - Ich seh, Ich seh - Goodmorning mommy

La prima domanda che ci si pone all'uscita del film Ich seh Ich seh (Goodnight Mommy) di Veronika Franz e Severin Fiala è se i registi siano o meno genitori. Da spettatori genitori, la vera tortura sta nel credere, e di conseguenza vivere l'ora e quaranta di visione, che torture del genere possano verificarsi all'interno del legame tra madre e figli. L'assunto: in una campagna estiva, tra boschi e campi di grano, due fratelli identici, presumibilmente gemelli, giocano a nascondino, si bagnano (...) -Orizzonti



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Venezia 71 - Heaven Knows What

"Mi perdoneresti se morissi?". "Sì". Primo dialogo tra i due protagonisti eroinomani della pellicola Heaven knows what, dopo averli conosciuti fare sesso per terra in primo piano. Il livello di tensione è alto da subito. Harley e Ilya sono tossici, barboni, sporchi, distruttivi e si amano. Harley è pronta a tutto per lui, anche a togliersi la vita. Fa la colletta in mezzo alla strada per comprare delle lamette. Corre da lui a mostrargliele. Lui la incita a fare quello che minaccia da sempre. (...) -Orizzonti



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Venezia71- Messi

La pulce. Così lo conosciamo. Piccolino e composto, che scivola imprendibile su un prato enorme. Che salta fuori come un pesce da quasi impatti con avversari giganti. Che sposta il pallone un attimo prima che le gambe degli altri lo colpiscano. Che silenzioso come un fulmine, dopo 30/40 metri di slalom speciale, passetti passetti, è di nuovo davanti al portiere. Lì guarda la porta e poi si ferma, per un istante brevissimo agita il sinistro, prima di accarezzare la sfera dolcemente e di deporla (...) -Venezia 71



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sabato 30 agosto 2014

The Humbling

Un attore sul viale del tramonto, una femme fatale, il teatro, Shakespeare. Gli ingredienti del film di Barry Levinson presentato fuori concorso a Venezia 71, The Humbling, sono tra i più classici che si possano trovare. Simon Axler (Al Pacino) è un grande attore di teatro che nel dedicarsi interamente al talento della sua vita – la recitazione – ha dimenticato lungo la strada tutte quelle cose che compongono la vita delle maggior parte delle persone “normali”: una famiglia e degli amici. Giunto (...) -Fuori Concorso



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Venezia 71- Binguan (Una bara da seppellire)

Atmosfere surreali per questo noir che si svolge in un paesino sperduto tra le montagne cinesi. L'oggetto misterioso è una bara gigantesca all'interno del quale non sappiamo chi sia stato sepolto. Attorno a questa si sviluppano tre storie che hanno dei risvolti particolari: presunte sparizioni, morti e tentati omicidi. La prima storia è quella del giovane Xiao Zongyao, che in lite con il proprio padre, fugge da casa. Però nella fuga uccide accidentalmente un teppistello locale. La seconda (...) -Settimana internazionale della critica



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Venezia 71 - Labour of love

Sono passati undici anni dall'ultima volta che un film bengalese è sbarcato a lido. Era il 2003 quando Forest… again di Gautam Ghose venne presentato alla Mostra di Venezia. E dopo più di un decennio ecco che il cinema bengalese torna ad occupare il programma de Le giornate degli autori con Labour of love, opera prima di Aditya Vikram Sengupta. Il regista, al suo esordio dietro la macchina da presa, sembra ripercorrere lo stesso cammino del suo connazionale Ghose. Un percorso che si muove sulla (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - Terre Battue - Terra battuta

L'homo homini lupus è la norma del nostro inferno quotidiano. L'intero sistema capitalistico si fonda su questa visione del mondo che, però, si maschera con la lana d'agnello del politically correct. Anche quando ci facciamo le docce con l'acqua gelata per sensibilizzare la nostra pelle all'orrore della malattia, in realtà assecondiamo poco più che un desiderio narcisistico. In fondo il modello culturale vincente oggi somiglia terribilmente a una partita a tennis, nella quale siamo soli contro (...) -Settimana internazionale della critica



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Venezia 71 - They have escaped

Joni, giovane introverso e renitente alla leva, viene assegnato ai servizi sociali in una comunità di minorenni problematici dove incontra Raisa, una ragazza irrequieta e misteriosa che si caccia costantemente nei guai. Il ragazzo, taciturno e balbuziente, sta scontando il servizio civile obbligatorio, consapevole che ogni piccolo passo falso lo porterebbe in galera. Ma Raisa “ha un fuoco dentro e una voglia di vivere che non può essere sottomessa o controllata” e così Joni finisce per (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - El 5 de Tallers - El Cinco

Patón Bonassiolle è un giocatore di trentacinque anni, che milita da sempre e senza particolare fortuna in una squadra di serie C, il Talleres de Escalada, indossando la maglia numero 5. Comprende che la sua carriera è alla fine e che dunque è arrivato il momento di affrontare la vita quotidiana assieme alla moglie. Il cambiamento non sarà semplice e rappresenterà una nuova sfida con se stesso, come quella sul campo da calcio, ormai diventata consuetudine e routine. El Cinco di Adrián Biniez, (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - Terre Battue - Terra battuta

L'homo homini lupus è la norma del nostro inferno quotidiano. L'intero sistema capitalistico si fonda su questa visione del mondo che, però, si maschera con la lana d'agnello del politically correct. Anche quando ci facciamo le docce con l'acqua gelata per sensibilizzare la nostra pelle all'orrore della malattia, in realtà assecondiamo poco più che un desiderio narcisistico. In fondo il modello culturale vincente oggi somiglia terribilmente a una partita a tennis, nella quale siamo soli contro (...) -Settimana internazionale della critica



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Venezia 71- Ghessena (Tales)

Tutto ha inizio a bordo di un taxi tra le strade di una grande città. Un filmmaker con la sua telecamera alla ricerca di storie da raccontare. Un tassista con le sue difficolta e problemi. Vissuti che si intrecciano e si confrontano. Il film dell'iraniana Rakhshan Banietemad comincia così: senza filtri e compromessi. Otto anni per raccontare situazioni che nascono dal quotidiano, da persone che vivono l'Iran d'oggi, l'Iran della crisi, cercando di difendere i loro diritti. Tutto questo senza (...) -Concorso



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venerdì 29 agosto 2014

Did You See This?





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Venezia 71 - Metamorphoses

Il Vincenzo Monti del nuovo millennio. Così potremmo definire il francese Cristophe Honoré. Dopo Georges Bataille e Madame de La Fayette, infatti, l'autore torna ai riadattamenti cinematografici. Questa volta però con un'opera certamente più ambiziosa, Le metamorfosi di Ovidio, un caposaldo della letteratura antica. Il regista, infatti, partendo dall'epica di Ovidio ha traslato i codici della classicità alla modernità, ambientando il suo Metamorphoses nella Francia di oggi. L'opera si apre con la (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - Anime Nere

Un porto, una metropoli e un piccolo paesino su una montagna: tre isole dai colori densi e differenti che aggrediscono sin da subito la vita di tre fratelli, quest'ultimi lontani anni luce dal vortice storico del nostro cinema malavitoso. La mitizzazione non alberga le stanze di questa storia, non ci sono eroi negativi ma volti scuri e condannati, mentre un gatto nero attraversa la viuzza del paese divenendo presagio di morte. Africo, profondo Aspromonte. Luciano è il primo di tre fratelli (...) -Concorso



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Venzia 71 - The Look of Silence

Dopo che i carnefici avevano reinscenato il massacro di comunisti o presunti tali nell'Indonesia del colpo di stato degli anni Sessanta in The Act of Killing, Joshua Oppenheimer fornisce con The Look of Silence una sorta di controcampo delle vittime. Siamo quindi nuovamente di fronte ad un documentario che indaga la memoria del sanguinoso sterminio di oltre un milione di persone in un paese in cui i colpevoli si trovano ancora al potere potere, ed i familiari delle vittime sono magari vicini (...) -Concorso



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Venezia 71 - 99 homes

Quella scoppiata alla fine del 2006 non è stata la semplice crisi di un'economia, il collasso (seppur temporaneo) di un sistema finanziario, il fallimento (anche questo di breve durata) di un'idea esasperata di capitalismo; quella che resterà alla storia come la crisi dei subprime è stato, anche e soprattutto, il dramma di milioni di cittadini, americani e non, travolti da un sistema che ha fagocitato se stesso. Ed è questa, l'America, la faccia scura del suo way of life, il rovescio della (...) -Concorso



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Venezia 71 - Melbourne

L'impossibilità di sognare in una società troppo immersa nelle sue contraddizioni sociali e politiche, che come una morsa stringe e soffoca i suoi protagonisti per poi imprigionarli. È forse questo il nucleo fondamentale introno a cui si snoda e prende vita il cinema iraniano di oggi nella sua quasi totalità. Un cinema profondamente morale che edifica le proprie storie in chiave intimistica, ponendo al centro questioni etiche universali. Il sottotesto politico rimane sempre velato, in contro (...) -Settimana internazionale della critica



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Venezia 71 - Pierfrancesco Favino al CineCocktail domenica 31 agosto si racconta allo Spazio Luce Cinecittà‏

Dopo i successi registrati all'incontro con Daryl Hannah alla Berlinale, con Michael Madsen al Festival di Cannes e gli incontri con John Turturro, Caterina Murino, Luisa Ranieri e tanti altri, approdano per il terzo anno consecutivo alla Mostra del Cinema di Venezia i CineCocktail® - Incontri ravvicinati del miglior tipo: cinema, cocktail e chiacchiere in libertà, ideati e condotti dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli. Il primo incontro CineCocktail@Venezia si terrà - a ingresso (...) -NEWS & EVENTI



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Venezia 71 - Mita Tova - The Farewell party

Il cinema è sempre messa in scena della morte. Anche quando non diventa indiscussa protagonista del racconto, anche quando resta discretamente fuori dai confini rassicuranti della narrazione, la Morte è la condizione stessa del filmare. Il film, in fondo, è l'impressione su pellicola (o su supporto digitale) del trapasso di un momento che non tornerà mai più. Sta qui, del resto, la sua utopia e la sua bellezza: consegna ai posteri la fine di qualcosa. Eppure nei valori del mondo occidentale (...) -Giornate degli autori



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Venezia 71 - The Goob

L'occhio con cui Guy Myhill filma il mondo di The Goob è spesso instabile, caracollante. Non si concede il riposo statico del cavalletto, né la fluidità meccanica di una steadycam che chiude tutto in quadri geometrici da attraversare con rigida precisione. Piuttosto sobbalza ad ogni asperità del terreno e annaspa con fatica per non perdersi per strada i personaggi del suo dire. Ci sembra quasi di sentirlo ansimare, quest'occhio indocile, per stare dietro ai personaggi che si è scelto, per (...) -Giornate degli autori



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giovedì 28 agosto 2014

I Centomila regni

I centomila regni è un romanzo raccontato dal punto di vista del “dopo”. Sta qui, probabilmente, il suo merito più grande. Nella sua capacità di dire il prima, con il distacco di chi le cose se le è lasciate alle spalle e comincia a non capirle più. Un po' come il protagonista di Viale del tramonto che racconta tutto il film in prima persona e al passato prossimo, ma lo scopriamo alla fine come cadavere a pelo d'acqua su una piscina sporca. Dal punto di vista del “dopo” le cose appaiono confuse, (...) -LIBRI



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Venezia 71 - La rançon de la gloire

Un ospedale è la casa dei malati o la casa dei dottori? E invece una galera è la casa delle guardie o la casa dei ladri? Ogni cosa acquista valore, significato a seconda del punto di vista da cui la si guarda; in questo caso il dramma c'è ed è spalmato su più fronti, tuttavia interagiamo con esso grazie allo humour che ci sostiene e ci riporta indietro nella memoria, a quando il cinema era una lanterna magica. Vevey, Svizzera. Eddy è appena uscito di prigione e ad attenderlo fuori dai cancelli (...) -Concorso



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Venezia 71 - One on One

La vendetta e la pietà continuano ad essere al centro delle storie raccontate da Kim Ki-duk; quella pietà che dava il titolo al film che gli valse il leone d'oro due anni fa qui a Venezia e che nasceva anch'essa da una vendetta come in One on One, l'ultimo film del maestro coreano presentato stavolta al lido nella selezione delle Giornate degli Autori. E d'altro canto è gran parte del cinema coreano in generale – viene subito in mente Park Chan-wook – a girare intorno ai vari aspetti del concetto (...) -Giornate degli autori



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Il CSC - Cineteca Nazionale festeggia il centenario di Alberto Lattuada con un restauro e un libro

Alla 71a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia la CN presenta il restauro di "Senza pietà" (1948) e il libro intervista di Gianni Volpi, "Il cinema secondo Lattuada".



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Venezia 71 - Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)

Potremmo riassumere Birdman come il film che rende finalmente giustizia al profondo legame esistente tra universi paralleli, i quali sembrano sfiorarsi senza mai compenetrarsi: il sublime e fragile ruolo dell'attore, il teatro come più alta forma di espressione attoriale e il cinema, ovvero il mondo artistico più ambito, in grado di far brillare una "stella" oppure spegnerla crudelmente. Purtroppo non sempre la luce che viene riflessa nel tempo è quella che gli attori desidererebbero, al (...) -Concorso



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Venezia 71 - The Goob

L'occhio con cui Guy Myhill filma il mondo di The Goob è spesso instabile, caracollante. Non si concede il riposo statico del cavalletto, né la fluidità meccanica di una steadycam che chiude tutto in quadri geometrici da attraversare con rigida precisione. Piuttosto sobbalza ad ogni asperità del terreno e annaspa con fatica per non perdersi per strada i personaggi del suo dire. Ci sembra quasi di sentirlo ansimare, quest'occhio indocile, per stare dietro ai personaggi che si è scelto, per (...) -Giornate degli autori



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mercoledì 27 agosto 2014

Shohei Imamura on Vengeance Is Mine





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Planes 2 – Missione antincendio

Dopo lo straordinario successo di Planes, spin-off del riuscitissimo Cars, il sequel Planes 2 – Missione antincendio è pronto ad occupare le sale italiane. Questa volta però con un veterano della Disney dietro la macchina da presa, Roberts Gannaway, che vanta alle spalle una lunga carriera come autore, produttore e regista nella casa di produzione più famosa al mondo. E, a dirla tutta, il cambio di mano si avverte, eccome, nella pellicola. Se Planes puntava ad un pubblico giovanissimo con i (...) -CINEMA



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Venezia 71 - Un primo inizio

Con l'incontenibile Maciste l'Alpino (Italia 1916) di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto, probabilmente il miglior film italiano di propaganda bellica, inizia ufficiosamente Venezia 71. Un inizio insolito, come ha affermato Barbera durante la presentazione, ma che è stato necessario visto le ricorrenze (l'anniversario della Grande Guerra) e le novità (il restauro della sala Darsena) presenti in questa edizione. Il presidente della Biennale Paolo Baratta ha voluto centrare il suo intervento (...) -Venezia 71



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martedì 26 agosto 2014

In primavera il lungometraggio "Amigdala", di Vito Pagano

Uscirà in data da decidere, nella Primavera 2015, il lungometraggio Amigdala, thriller psicologico diretto da Vito Pagano e ora in post produzione. Regista emergente e indipendente, Vito Pagano, classe 1982, pugliese di nascita e romano di adozione, è videoperatore, regista, sceneggiatore, vanta lavori con grandi nomi del cinema italiano e straniero: da Penelope Cruz a Claudia Cardinale, Alessandro Siani, Carlo Verdone, Claudio Bisio, Emile Hirsch, Franco Nero, Paola Cortellesi, Leonardo (...) -NEWS & EVENTI



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Inaugura il 27 agosto, alla Mostra di Venezia, la mostra fotografica Ieri, oggi, Sophia, dedicata a Sophia Loren

La mostra è realizzata dall'Ente dello Spettacolo in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale per celebrare gli 80 anni di una delle nostre più grandi dive.



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domenica 24 agosto 2014

La Cineteca Nazionale all'Asolo Film Festival per ricordare la I guerra mondiale

La CN cura per il festival di Asolo una retrospettiva dedicata alla I guerra mondiale nel cinema italiano, "Umanità. Memorie cinematografiche della Grande Guerra": 7 film e 6 documenti d'epoca.



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L'attivita' del cinema Trevi riprende il 6 settembre. In programma, tra l'altro, la retrospettiva Titanus appena presentata al festival di Locarno

In programma anche Fantafestival, retrospettiva Franco Rossi, la serie "Fratelli nel cinema", cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo, incontro con autori e presentazioni di libri.



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Zip, zero, Zeitgeist

Dawn of Planet of the Apes (2014). DB here: The silly season always seems to catch me off guard. This time I got the word in a New York Times feature, “The Moviegoers.” Here two writers, Frank Bruni and Ross Douthat, conduct an email conversation about recent films. You may have thought that the Times [...]



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giovedì 21 agosto 2014

10 Things I Learned: Y tu mamá también





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Repertory Pick: Marker in Brooklyn





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The stag - Se sopravvivo mi sposo

The Stag (insulso il sottotitolo italiano: Se sopravvivo mi sposo!) è un film stranamente liminale. Sta a metà tra tante cose, riuscendo nella strana impresa di sentirsi a casa quasi in tutte. Si sbaglierebbe a volerlo come un epigone dei film alla American pie o alla maniera di Un week end da leoni, anche se l'occasione che muove il racconto e la struttura dello stesso si richiamano ai modelli di certa comicità a grana grossa per bocche troppo abituate al peggio. Si sbaglierebbe anche a (...) -CINEMA



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mercoledì 20 agosto 2014

A Conversation with Bo Harwood





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Liberaci dal male

Nel panorama del cinema horror del nuovo millennio non sono molti i titoli che si siano fatti apprezzare per originalità espressiva ed impatto visivo; tra questi, possono essere certamente ricompresi The Exorcism of Emily Rose (2005) e Sinister (2012), entrambi diretti da Scott Derrickson, che si ripropone ora con Liberaci dal male, film tratto da una “storia vera” e sceneggiato da Derrickson stesso insieme al suo tradizionale collaboratore Paul H. Boardman. Pur non schivando molti dei soliti (...) -CINEMA



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martedì 19 agosto 2014

Y tu mamá también: Dirty Happy Things





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The Genius of Gena Rowlands





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Ground floor

Gli estremi non sono categorie inconciliabili nel mondo poetico di Ground Floor della regista israeliana Asya Aizenstein. Il nero è il vicino di casa del bianco, il vuoto è l'occasione possibile del pieno, il volo è l'essenza stessa di un sogno che si può esperire solo radicando con forza i piedi nel terreno umido delle ombre. Nel giro di pochi minuti di libera fantasia, la videoartista compone un piccolo mosaico urbano di impressioni, sempre a un passo dalla leggerezza del sogno e sempre (...) -SHORT CORNER



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domenica 17 agosto 2014

Victor Erice Il sole dell'alveare Pardo d'oro 2014

Victor Erice ha ricevuto al Festival di Locarno appena terminato il Pardo d'oro alla Carriera. Non crediamo che nessun autore prima di lui abbia ottenuto tale riconoscimento soltanto con tre lungometraggi all'attivo. Eppure - proprio grazie ad una personale ed inedita dimensione poetica nelle cura della messa in scena - una filmografia così essenziale lo colloca a pieno titolo nell'Olimpo della cinematografia mondiale come un maestro indiscusso, rendendolo un autore generoso dal punto di vista (...) -FOCUS ON



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Locarno 2014 - Tutti i premi

La giuria del Concorso internazionale presieduta da Gianfranco Rosi, regista (Italia), da Thomas Arslan, regista (Germania), Alice Braga, attrice (Brasile), Connie Nielsen, attrice (Danimarca), DIAO Yinan, regista (Cina) ha deciso di assegnare i seguenti premi: Pardo d'oro Mula sa kung ano ang noon (From What Is Before) di Lav Diaz, Filippine Mula sa kung ano ang noon (From What Is Before) vince anche il premio Premio FIPRESCI (Federazione internazionale dei critici cinematografici) e (...) -FESTIVAL



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Hercules

La premessa che sta alla base del progetto del nuovo Hercules in salsa hollywoodiana è stranamente intrigante: grattar via dal ritratto dell'eroe greco tutte le esagerazioni mitiche che gli si sono incrostate intorno nel corso dei secoli in cerca di una realtà altra più adatta alle nuove generazioni. Si tratta, strano a dirsi, di una premessa storicamente condivisibile dal momento che è risaputo che l'epica greco-romana è fondata sull'esagerazione e sull'enfasi. È poi storicamente attendibile che (...) -CINEMA



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sabato 16 agosto 2014

The Fussbudget Report: An AMBERSONS solution

DB here: Some readers may recall my post on The Magnificent Ambersons back in May. I argued that Welles built a sense of the irretrievable past into many aspects of the film’s narration. He used the voice-over commentary to evoke times gone by, but also ellipsis, offscreen action, constant recitation of memories, and other strategies. [...]



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giovedì 14 agosto 2014

Repertory Pick: Midnight Video





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Addii -Lauren Becall

Sguardo fulminante e ipnotico, con occhi celesti che lasciano il segno. Howard Hawks se ne accorge, quando ha appena diciannove anni e le dà una parte nel film Acque del Sud (1944). Lì conosce l'amore della sua vita, l'amante che tutte le donne degli anni Quaranta avrebbero sognato: Humphrey Bogart. Il loro è un amore che nasce sul set e si costruisce al di fuori, un amore sincero e oltre l'età (lui aveva venticinque anni più di lei). Ha altre storie dopo la morte di Bogart (1957), persino una (...) -FRAME



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Ritratti- Robin Williams

Robin Williams nasce a Chicago il 21 luglio del 1951, da famiglia benestante. Inizia la sua carriera alla fine degli Settanta, attraverso diverse apparizioni nelle serie televisive. L'occasione per entrare nel cuore dei telespettatori avviene attraverso lo strano personaggio dell'extraterrestre Mork, figura che viene lanciata per la prima volta in una puntata della famosa serie Happy Days. Nel 1980 debutta con un ruolo da protagonista nel film Popeye di Robert Altman, uno dei film meno (...) -FRAME



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Avellino: dal 18 agosto al 5 settembre il FESTIVAL LACENO D'ORO - 39ma edizione con Jia Zhang-Ke e Zhao Tao‏

Si tiene ad Avellino dal 18 agosto al 5 settembre 2014 la 39ma edizione del Festival Internazionale del Cinema Laceno d'Oro, fondato nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo D'Onofrio, con il nome tutelare di Pier Paolo Pasolini e ora diretto da Antonio Spagnuolo, presidente del Circolo Immaginazione, con la collaborazione di Leonardo Lardieri, Sergio Sozzo e Aldo Spiniello, caporedattori di Sentieri Selvaggi. Il festival si apre lunedi' 18 agosto a Piazza del Debbio con un incontro eccezionale: (...) -NEWS & EVENTI



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mercoledì 13 agosto 2014

Gael García Bernal and Diego Luna on Y tu mamá también





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Intervista a Cristiana Capotondi - MoliseCinema 2014

Si è conclusa domenica scorsa la dodicesima edizione di MoliseCinema che anche quest'anno, a partire dal cinque agosto, ha allietato, con le immagini in movimento e tanti eventi culturali, la curiosità dei cinefili molisani a non. Sotto la direzione artistica di Federico Pommier Vincelli, la kermesse ha offerto varie linee di interazione mediante più sezioni; la più importante, “Paesi in corto” (corti internazionali), ha visto la vittoria di Drone Strike, storia di un pilota di aerei la cui vita (...) -INTERVISTE



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Django Unchained [fumetto]

“Non solo mi piacciono i fumetti, ma mi piacciono in modo particolare i fumetti western. […] Ed è nello spirito di quei fumetti cinematografici che vi presento Django Unchained, un grande western epico. Quando scrivo grandi sceneggiature epiche come questa o come Kill Bill c'è un sacco di roba che non riesce a entrare nel film per f…ute ragioni di spazio. Se dovessi fare tutto quello che c'è nella sceneggiatura sarebbero film da quattro ore. […] Il bello di un fumetto come Django Unchained è che (...) -LIBRI



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martedì 12 agosto 2014

Love Streams: A Fitful Flow





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Addii - Robin Williams

Ve lo immaginate? Il professore è appena uscito dalla classe. Ha messo le sue poche cose nella scatola che in America è sinonimo di licenziamento. Un paio di fotografie. Qualche progetto non realizzato e un bel po' di film che hanno incantato grandi e piccini. Anche la statuetta di un Oscar, messa però di traverso visto che la si usava come fermacarte quando, aprendo la finestra, si faceva un bel circolo d'aria nella stanza usata come ufficio. I ragazzi della classe hanno visto tutto (...) -FRAME



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sabato 9 agosto 2014

Riyoko Ikeda - Quando lo shòjo diventa storia

“Storie caratterizzate da amori struggenti, ragazze dalla forte personalità, spesso dai tratti androgini e personaggi maschili non ben definiti o ambigui che rimangono sullo sfondo”; inoltre, storie di relazioni illecite, drammi familiari, malattie, amori clandestini, morti tragiche, scandali, suicidi, abuso di psicofarmaci, solo per citare alcuni dei temi ed elementi ricorrenti delle sue opere. Non si parla di un autore violento né scandalistico, bensì di Riyoko Ikeda, regina degli shòjo, (...) -LIBRI



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venerdì 8 agosto 2014

giovedì 7 agosto 2014

Repertory Pick: A Huge Dose of Hugo in Ohio





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La voce del sangue

L'atto creativo è indicibile, è una scintilla che balena nel buio in un punto imprecisato che l'occhio non fa in tempo a registrare. È come quel fiammifero con cui i soldati si accendevano le cicche durante le notti insonni delle guerre: indica una posizione aleatoria verso cui il critico/cecchino può sparare a patto che dimentichi che dietro quella luce astratta c'è carne e sangue. Eppure che cos'è questo mistero della creazione? Dove scocca la scintilla che fa sì che un'opera d'Arte sia dove prima (...) -SHORT CORNER



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mercoledì 6 agosto 2014

Storia del cinema horror italiano. Vol. IV - Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari

La vera protagonista occulta del quarto volume della Storia del cinema horror curata da Gordiano Lupi per i tipi di Il foglio di Piombino è la televisione commerciale. È lei l'assassino nerovestito che, con passo tardo e lento, entra nelle abitudini dello spettatore sottraendo forza ad un genere, come l'horror, che ha bisogno di eversione selvaggia e gusto per la provocazione. È lei, con le sue programmazioni di commediole scollacciate ad uso dei pruriti di impoltroniti teleannoiati, a togliere (...) -LIBRI



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martedì 5 agosto 2014

Comic-Con: The end of an era, and other highlights

Kristin here: Long-time readers of this blog may recall that in 2008 I went to Comic-Con for the first time. I can’t recall exactly what led me to take the plunge. It may have been that by that time it was evident that the con had grown into a major opportunity for Hollywood studios to [...]



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lunedì 4 agosto 2014

Roma, 9 agosto: Diana Tejera in concerto a Cafè Fabrique

Café Fabrique, spazio estivo del progetto Fabrique du Cinéma allestito sull'Isola Tiberina a Roma, ospita il 9 agosto Diana Tejera, frontwoman dei Plastico, adesso nota cantautrice solista che vanta collaborazioni con artisti come Tiziano Ferro, Nathalie, Chiara Civello, e tanti altri. Dopo un tour che l'ha portata in giro per l'Italia e l'Europa, Diana Tejera torna ad esibirsi dal vivo a Roma, dove Al cuore fa bene far le scale, un libro e un cd, edito da Sunnybit/Voland, ha avuto la sua genesi (...) -NEWS & EVENTI



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