domenica 8 dicembre 2019

Star Wars L'ascesa di Skywalker, il ruolo di Leia secondo J. J. Abrams è comunque importante


I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.



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sabato 7 dicembre 2019

La favorita trionfa agli European Film Awards 2019


Il film di Yorgos Lanthimos si porta a casa otto statuette, nessun premio per Il traditore.

Non c’è più il freddo di una volta, neanche a Berlino, sempre più verde e all’insegna del rispetto per l’ambiente, ma con una temperatura quasi a due cifre per la cerimonia di premiazione dei 32° European Film Awards, il riconoscimento del vecchio continente che cerca da anni di affermarsi, con risultati alterni, votato da un’Academy di 3600 membri. Una serata condotta dalle attrici Anna Brüggemann and Aistė Diržiūtė, con tentativi di umorismo teutonico non proprio ilare, tanto da ricordare alcune annate epiche dei nostri David e confermarci come l’unificazione umoristica europea sia di là da venire. 

In ogni caso i membri dell’Academy hanno decretato. La prima edizione del premio per le serie tv è andato a Babylon Berlin di Tom Tykwer. Chi erano gli altri candidati? Mistero. Come dire, giuria un pizzico casalinga?
Oleg Sentsov, regista ucraino arrestato per troppo tempo nella Crimea occupata dai russi e accusato di spionaggio è stato salutato, finalmente da libero, da un’ovazione, uno dei rari momenti di picco emotivo in una serata piatta e dai risultati prevedibili, insieme a una commossa Juliette Binoche che ha ricordato il sogno di ragazza di dare emozioni facendo l'attrice. Poi c'è stato Werner Herzog, sinceramente commosso mentre Wenders lo omaggiava del premio alla carriera, con tanto di successivo suo elogio del progetto di pace dell'europa unita, lui che si è detto regista bavarese, più che tedesco. La favorita di Yorgos Lanthimos ha confermato i pronostici della vigilia, motivati anche da ben quattro premi tecnici già assegnati da giorni. Otto statuette, niente di meno, per l’ottimo film, già coccolato dagli Oscar di inizio anno. Miglior film, regia, commedia, fra gli altri, con Céline Sciamma a portare a casa la sceneggiatura, come a Cannes.

Il traditore è rimasto a bocca asciutta, ma del resto le quattro candidature e una corsa agli Oscar in piena attività sono già un ottimo risultato. Il premio come miglior attore, nonostante uno straordinario Pierfrancesco Favino, è andato alla performance della carriera per Antonio Banderas in Dolor y gloria, per il resto rimasto senza riconoscimenti, nonostante la presenza di Almodovar a Berlino. Proprio l’assenza di troppi nominati rimane uno dei problemi da risolvere per i nuovi vertici degli EFA, se vorranno far decollare questi meritevoli riconoscimenti dal sapore europeo. 

Prossimo appuntamento in Islanda, nel 2020, mentre qui sotto trovate l’elenco completo dei premiati.

FILM EUROPEO 2019

LA FAVORITA
diretto da Yorgos Lanthimos
prodotto da Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday e Yorgos Lanthimos

COMMEDIA EUROPEA 2019

LA FAVORITA
diretto da Yorgos Lanthimos
prodotto da Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday e Yorgos Lanthimos

SCOPERTA EUROPEA 2019 – Premio FIPRESCI

LES MISÉRABLES
di Ladj Ly
scritto da Ladj Ly, Giordano Gederlini & Alexis Manenti
prodotto da Christophe Barral & Toufik Ayadi

DOCUMENTARIO EUROPEO 2019

FOR SAMA
diretto da Waad al-Kateab e Edward Watts

FILM D’ANIMAZIONE EUROPEO 2019

BUÑUEL IN THE LABYRINTH OF THE TURTLES
di Salvador Simó
scritto da Eligio Montero & Salvador Simó
prodotto da Manuel Cristobal, José Fernández de Vega & Bruno Felix 

CORTO EUROPEO 2019

THE CHRISTMAS GIFT
Romania, Spagna, fiction, 23 min
SCRITTO E DIRETTO DA Bogdan Mureşanu

REGISTA EUROPEO 2019

Yorgos Lanthimos per LA FAVORITA

ATTRICE EUROPEA 2019
Olivia Colman in LA FAVORITA
 

ATTORE EUROPEO 2019
Antonio Banderas in DOLORE E GLORIA  
 

SCENEGGIATORE EUROPEO 2019
Céline Sciamma per RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME 

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA 2019 
Robbie Ryan 
per LA FAVORITA


MONTATORE EUROPEO 2019
Yorgos Mavropsaridis 
per LA FAVORITA


SCENOGRAFO EUROPEO 2019
Antxon Gómez 
per DOLORE E GLORIA


COSTUMISTA EUROPEO 2019
Sandy Powell 
per LA FAVORITA

HAIR & MAKE-UP ARTIST EUROPEO 2019
Nadia Stacey 
per LA FAVORITA


COMPOSITORE EUROPEO 2019
John Gürtler
per SYSTEM CRASHER

SOUND DESIGNER EUROPEO 2019
Eduardo Esquide, Nacho Royo-Villanova & Laurent Chassaigne
per UNA NOTTE DI DODICI ANNI

EFFETTI VISIVI EUROPEI
Martin Ziebell, Sebastian Kaltmeyer, Néha Hirve, Jesper Brodersen & Torgeir Busch
per ABOUT ENDLESSNESS

PREMIO SERIE EUROPEA

Alla sua prima edizione, il riconoscimento viene attribuito agli autori/registi Achim von Borries, Henk Handloegten e Tom Tykwer per BABYLON BERLIN.

EUROPEAN FILM ACADEMY LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD

Werner Herzog

EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA

Juliette Binoche 

PEOPLE’S CHOICE AWARD 2019 per il Miglior Film Europeo

COLD WAR di Pawel Pawlikowski



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Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, la Hollywood degli effetti analogici che non c'è più


L'esordio alla regia di Joe Johnston con Rick Moranis non è solo un cult degli anni Ottanta.

Nell'epoca in cui la Disney porta a casa oltre 7 miliardi di dollari in un anno solare, fa tenerezza ricordare il successo di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, che nel 1989 divenne il più alto incasso per un film dal vero Disney: registrò al boxoffice americano 130.000.000 di dollari, a fronte di un budget di 18. Traducendo queste cifre nelle attuali, parleremmo rispettivamente di 265.800.000 e 36.800.000. Altri tempi: sarebbe impossibile oggi per un film del genere, basato su effetti speciali e visivi, esistere con un budget così ridotto, almeno nel contesto di alta qualità hollywoodiana. Poco prima però che il cinema scoprisse i costosi effetti digitali di Terminator 2 (1991) e Jurassic Park (1993), Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi fece tesoro di tutta l'esperienza fisica e analogica della macchina cinema artigianale: oggi la spartanità del film intenerisce, e di certo si ricorderanno con più nostalgia le smorfie di Rick Moranis, ma questo era un lungometraggio pensato per stupire.
In questo articolo distinguiamo tra "effetti speciali" (quelli fisici, sul set, tra burattinai e animatroniche) ed "effetti visivi", quelli realizzati in postproduzione tramite fotomontaggi.

Gli effetti speciali di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi

Nella storia quattro ragazzi si ritrovano rimpiccioliti da un raggio miniaturizzante dello scienziato imbranato Wayne Szalinski (Moranis): due di loro sono persino i suoi stessi figli! Nel 1988, quando il film fu girato, non c'era altro modo per ottenere questo effetto che nel calare gli attori "rimpiccioliti" in un mondo fisicamente ingigantito. Foglie, palette dell'immondizia, tazze di latte coi cereali: ovunque i nosti eroi precipitino, sappiamo che gli attori si sono trovati effettivamente sul set infilati in questi oggetti comuni ricreati in studio, ingranditi. La leggenda tramanda che questi set speciali furono realizzati in ben nove mesi di preproduzione: la "tazza di latte" per esempio era una vasca piena di acqua clorata, addensante e tintura, con i cereali "interpretati" da camere d'aria di trattori ricoperte di schiuma colorata! Il biscottone era di poliuretano (ripieno però di crema vera!) e la formica gigante richiese l'intervento di dodici burattinai per essere mossa sul set.
Da notare che in quest'ultima sequenza come nella sequenza della lotta contro lo scorpione (alla quale pare abbia messo mano il maestro degli effetti Phil Tippett), le creature esistevano in due versioni: una di grandi dimensioni per agire con gli attori, un'altra in modello in scala, per le animazioni in stop-motion da realizzare nelle inquadrature a figura intera. Sì, quando non esisteva la CGI, la ripresa a passo uno di modelli e modellini era la tecnica d'elezione, dai tempi di King Kong (1933) passando per L'impero colpisce ancora (1980).
Non c'era nulla di realmente nuovo, concettualmente, in Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi: Hollywood aveva cercato di ottenere gli stessi effetti seguendo gli stessi principi, solo con meno perizia tecnica. Il film è infatti un omaggio al bellissimo Radiazioni BX: distruzione uomo (1957).

Gli effetti visivi di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi

Se già negli anni Cinquanta nessuno avrebbe mai creduto a un semplice montaggio alternato tra realtà a dimensioni naturali e realtà rimpicciolita, a maggior ragione il pubblico del 1989 non poteva essere abbindolato: in un cospicuo numero di scene, i due mondi dovevano essere presenti entrambi nell'inquadratura. Gli effetti speciali andavano perciò combinati con quelli visivi, cioè con fotomontaggi e animazioni speciali (come il raggio stesso). D'inestimabile aiuto fu proprio il regista, perché Joe Johnston, qui al suo debutto dietro alla macchina da presa, era un veterano dell'Industrial Light & Magic, dove aveva vinto l'Oscar per gli effetti di I predatori dell'arca perduta.
Se al giorno d'oggi potete realizzare un fotomontaggio anche a casa vostra, con un computer di media potenza, un green screen artigianale e un software come Adobe After Effects, fare tutto questo in pellicola alla fine degli anni Ottanta non era una passeggiata: fortunatamente, quando Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi arrivò in postproduzione, Chi ha incastrato Roger Rabbit aveva già alzato la posta per questo tipo di certosino compositing analogico. A sgobbare su mascherini, blue screen chimici e stampanti ottiche (cioè le cineprese che combinavano più pellicole insieme) fu l'Illusion Arts, un'azienda fondata nel 1983 e chiusa nel 2009, nata da una costola della Universal Pictures. Grazie al loro lavoro, Wayne Szalinski poteva osservare i figli rimpiccioliti davanti a lui, o quest'ultimi potevano cavalcare un'ape che svolazzava nel giardino, ripreso con un'assai mobile steadycam.
Oggi come allora, CGI o non CGI, la sinergia tra gli effetti speciali sul set e gli effetti visivi in post-produzione è indispensabile per alimentare l'illusione di un film spensierato e fantasioso come Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi.



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L'Immortale: la Napoli di Ciro di Marzio bambino


Una parte del film, che in due giorni ha incassato oltre 1 milione di euro, è ambientata in un doloroso passato.

In due soli giorni di programmazione, L'immortale di Marco D'Amore ha incassato oltre 1.100.000 euro, a dimostrazione dell'attesa attorno a questo film su cui gli autori hanno mantenuto il massimo riserbo fino alla sua uscita. Ora che è arrivato nelle sale, chi l'ha visto si sarà reso conto che oltre che un film è un esperimento cross mediale e narrativo, che raccorda la quarta e la quinta stagione di Gomorra portando avanti una narrazione parallela alla terza e raccontando al tempo stesso le origini del personaggio di Ciro di Marzio. Il 23 novembre 1980 un terribile terremoto squassò l'Irpinia e parte della Basilicata, causando 280.000 sfollati e oltre 2900 vittime, concentrate specialmente in provincia di Avellino. Napoli, per quanto non nell'epicentro del sisma, fu duramente colpita. Nel crollo di un solo palazzo a Poggioreale morirono 52 persone e crollarono parecchi edifici antichi o in pessimo stato di conservazione, oltre a nuovi palazzi costruiti con materiale scadente. Il dopo terremoto, chi c'è stato, se lo ricorda bene. È dalle macerie di uno di quei palazzi che emerge, miracolosamente ancora vivo, il piccolissimo Ciro Di Marzio, ed è nella Napoli alle prese con una difficile ricostruzione che, orfano, impara a delinquere per conto terzi. Marco D'Amore, regista e interprete, ci racconta perché quella parte del film è così importante:

Ci interessava raccontare la povertà. Quella era una Napoli disastrata, che provava a mettere insieme i cocci di una ricostruzione mai effettivamente avvenuta, in cui c'era una speculazione anche intorno all'edilizia e soprattutto si era dimenticata – come a volte avviene in certi momenti storici - della propria infanzia. E quindi siamo partiti da alcuni materiali meravigliosi che abbiamo visto insieme, di Joe Marrazzo (Giuseppe Marrazzo, celebre cronista scomparso nel 1985, ndr), che ha realizzato dei documentari incredibili sulla Napoli notturna, su queste orde di ragazzini abbandonati a se stessi che fin dagli anni Settanta andavano a recuperare i soldati americani che arrivavano a Napoli per fotterli nei night e poi sono diventati la piccola manovalanza dei contrabbandieri scaricando le casse. Sotto quel racconto c'è secondo me una esigenza che è legata alla vita e alla sopravvivenza, che io non mi volevo dimenticare, anche perché di Ciro bambino sono coetaneo, certe cose le ho viste e sono fortemente impresse nella mia memoria.

Nella Napoli del periodo è evidente, e lo troviamo nel film, anche il cambiamento della malavita, all'epoca concentrata sul contrabbando di sigarette. Come racconta sempre Marco:

È stato molto importante raccontarlo perché ha a che fare con l'evoluzione della criminalità in Campania. Negli anni '80 c'erano circa 250.000 famiglie a Napoli che campavano con il contrabbando e Ciro bambino, che è un orfano abbandonato a se stesso, viene intercettato da quella che noi raccontiamo come una criminalità anche piratesca, guascona, avventuriera, che va per mare di notte e rischia la vita. Attraverso questo lui compie il percorso che hanno fatto quelli che poi sono rimasti orfani dal contrabbando e hanno visto visto l'ascesa delle famiglie dell'area nord di Napoli, che noi raccontiamo venti anni dopo in Gomorra, ne sono stati assoldati e da contrabbandieri sono diventati spacciatori e assassini, associati a quella criminalità.

Per scoprire come gli autori hanno rappresentato nella film questo importante aspetto de L'Immortale, oltre alla storia di Ciro di Marzio nel presente, non resta che andare al cinema. Ciro di Marzio bambino, ricordiamo, è interpretato dall'undicenne, bravissimo Giuseppe Aiello.



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EFA 2019: italiani in lizza con Bellocchio e Favino e due documentari ai premi europei


Sette candidature fra cui le più importanti Il traditore, il nostro cinema che stasera si gioca le sue carte agli European Film Awards.

In una Berlino in cui piove incessantemente da un paio di giorni, stasera sarà la grande notte degli European Film Awards, arrivati alla 32° edizione. Un momento importante di bilancio per il cinema del nostro continente, che cerca da tempo di rispondere alla compattezza industriale e al glamour dei grandi riconoscimenti di oltreoceano. Non un obiettivo facile da raggiungere, ma quest’anno i film in lizza sono davvero di notevole livello, selezionati dai 3600 membri della European Film Academy. La cerimonia, trasmessa in diretta streaming oggi, sabato 7 dicembre, alle 19 su rai.it/raimovie, verrà condotta dalle attrici Anna Brueggemann e Aiste Dirziute. A presentare i premi saranno 23 personalità del cinema europeo, fra cui il presidente dell’Academy Wim Wenders, Claire Denis, David Yates, Adriana Ugarte e la nostra attrice Benedetta Porcaroli, protagonista della serie Netflix, Baby

L’attrice francesce Juliette Binoche riceverà il Premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale, mentre a Werner Herzog andrà il Premio alla Carriera. Alcuni premi sono già stati decisi, sono quelli tecnici. Eccoli: per la fotografia Robbie Ryan (La favorita), montaggio a Yorgos Mavropsaridis (La favorita), scenografia a Antxon Gomez per Dolore e Gloria, costumista la mitica Sandy Powell per La favorita, acconciatura e trucco a Nadia Stacey, sempre per La favorita, colonna sonora per John Guertler (System Crasher), sound design a Eduardo Esquide, Nacho Royo-Villanova e Laurent Chassaigne per Una notte di Dodici anni, effetti visivi al film About Endlessness.

Fra i candidati c’è anche L’ufficiale e la spia di Roman Polanski, nonostante le polemiche delle ultime settimane. Polemiche, in realtà, che sono state al centro dell’attenzione in queste ore più della stampa americana che di quella europea, come spesso sottolineato convinta dell’opportunità di una distinzione fra autore (e la sua vita privata) e opera.

L’Italia schiera in prima fila Il traditore di Marco Bellocchio, già bene accolto a Cannes e nelle sale francesi, oltre che nei primi screening americani per i membri dell’Academy. Si tratta, infatti, del nostro film che proverà la corsa agli Oscar straniero, da quest’anno definito “per il miglior film internazionale”. Quattro nomination per l’appassionante vicenda di Tommaso Buscetta: film, regia, attore per Pierfrancesco Favino e sceneggiatura per Bellocchio, insieme a Ludovica Rampoldi, Valia Santella e Francesco Piccolo. Particolarmente confortante la situazione del nostro documentario, come dimostrato da anni nei maggiori festival internazionale. Saranno ben due, su cinue, i candidati italiani: Selfie di Agostino Ferrente e La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese.

La concorrenza sarà spietata. Come abbiamo visto per le categorie tecniche c’è La favorita di Yorgos Lanthimos, che sarà in lizza per film e regia, come Bellocchio, Pedro Almodovar per Dolore e gloria, altro grande favorito, Roman Polanski per L’ufficiale e la spia. Gli altri candidati per il miglior film sono il tedesco System Crasher e il francese Les miserables, ottimo scoperta di Cannes. Per la regia in gara anche Céline Sciamma per Ritratto della giovane in fiamme, in uscita da noi il 19 dicembre prossimo.

Riuscirà Il traditore ha portare a casa qualche premio? E Favino batterà l’interpretazione della carriera di Antonio Banderas, in Dolore e gloria, o Jean Dujardin? La risposta molto presto, su comingsoon.it.

REGISTA EUROPEO 2019:
Pedro Almodóvar per DOLORE E GLORIA
Marco Bellocchio per IL TRADITORE
Yorgos Lanthimos per LA FAVORITA
Roman Polanski per L’UFFICIALE E LA SPIA
Céline Sciamma per PORTRAIT OF A LADY ON FIRE
 
ATTRICE EUROPEA 2019:
Olivia Colman in LA FAVORITA
Trine Dyrholm in QUEEN OF HEARTS
Noémie Merlant e Adèle Haenel in PORTRAIT OF A LADY ON FIRE
Viktoria Miroshnichenko in BEANPOLE
Helena Zengel in SYSTEM CRASHER
 
ATTORE EUROPEO 2019:
Antonio Banderas in DOLORE E GLORIA
Jean Dujardin in L’UFFICIALE E LA SPIA
PierFrancesco Favino in IL TRADITORE
Levan Gelbakhiani in AND THEN WE DANCED
Alexander Scheer in GUNDERMANN
Ingvar E. Sigurðsson in A WHITE, WHITE DAY
 
SCENEGGIATORE EUROPEO 2019:
Pedro Almodóvar per DOLORE E GLORIA
Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella e Francesco Piccolo per IL TRADITORE
Robert Harris e Roman Polanski per L’UFFICIALE E LA SPIA
Ladj Ly, Giordano Gederlini e Alexis Manenti per LES MISÉRABLES
Céline Sciamma per PORTRAIT OF A LADY ON FIRE



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Jumanji - The Next Level, Danny DeVito ci spiega come ha interpretato The Rock


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Zog e il Topo Brigante

Dai celeberrimi albi illustrati di Julia Donaldson e Axel Scheffler


Genere Animazione - Gran Bretagna, 2018. Durata 52 minuti circa.

Due nuovi capolavori animati prodotti dalla Magic Light Pictures e tratti dagli amatissimi libri per l'infanzia scritti da Julia Donaldson e illustrati da Axel Scheffler. Protagonisti questa volta un topo particolarmente dispettoso, un appassionato draghetto e i loro magici amici.





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Mad Max Fury Road: George Miller promette presto un altro film della serie!


Risolte le dispute con la Warner, il regista sta già sviluppando il film che realizzerà dopo Three Thousand Years of Longing.

Quattro anni fa, con Mad Max: Fury Road, George Miller ci lasciava tutti a bocca aperta: non solo tornava al personaggio e alle atmosfere con cui aveva iniziato la carriera nel 1979, ma lungi dal riproporre vecchie formule, confezionava un film colmo d'azione, innovativo, visivamente emozionante, adrenalinico e a rotta di collo, regalandoci indimenticabili nuovi character come Immortan Joe, Furiosa e il chitarrista sputafuoco. Nessuno, nemmeno l'Academy, che gli tributò praticamente tutti gli Oscar tecnici, restò indifferente, ed è da allora che aspettiamo un sequel.

George Miller non è mai stato avaro di dettagli sulle numerose storie (una delle quali un prequel su Furiosa) che aveva in mente per il futuro, ma a fermarlo è stata una disputa di natura economica con la Warner. La bella notizia è che finalmente il problema pare sia risolto e il regista australiano sta già sviluppando il nuovo film, che inizierà a girare dopo Three Thousand Years of Longing, che ha nel cast Idris Elba e Tilda Swinton. Nelle sue parole, da un'intervista concessa a Deadline:

Non ho finito con la storia di Mad Max. Credo che si debba essere multitasking e dopo questo film sicuramente ci sarà un altro Mad Max. Stiamo preparando anche quello. La questione del fare più cose insieme è interessante. Ne parlo con altri registi e credo che quello che mi succede è che quando sto lavorando su una cosa, e sono così distratto e concentrato su di essa, concentrarsi per un po' sull'altra è come una vacanza creativa. Ti aiuta a raggiungere quell'obiettività, a riconsiderarla ogni volta".

Che Miller sia un regista eclettico, lo dimostra la sua carriera: "Più diversi sono i film, più la cosa è interessante. Ad esempio lavoravo ad Happy Feet mentre preparavamo Fury Road. Due film che non avrebbero potuto essere più diversi. Uno era animato, l'altro dal vivo. Per me ha funzionato".

Quanto al misterioso Three Thousand Years of Longing, che Miller descrive come l'anti Mad Max, sappiamo che sarà girato quasi tutto in interni e che avrà molti dialoghi, anche se dal punto di vista visivo sarà sicuramente una festa per gli occhi. Insomma, prepariamoci: l'attesa di un nuovo film di Mad Max sarà sicuramente un po' lunga, ma varrà la pena di aspettarlo. A 74 anni George Miller ha ancora idee e energia da vendere.



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venerdì 6 dicembre 2019

Cetto c'è, senzadubbiamente: La Piattaforma Pileau trionfa… e vince la monarchia


La spassosa trovata di Antonio Albanese che lancia la candidatura di Cetto al trono del Regno delle due Calabrie ha avuto uno strepitoso successo.

Fan di Cetto La Qualunque, ricordate la Piattaforma Pileau? Siamo sicuri di sì, ma occorre ricordare a chi non ha grande familiarità con l’imprenditore corrotto interpretato e inventato da Antonio Albanese che si tratta di un piattaforma che lanciava e (lancia) la candidatura di Cetto al trono del Regno delle due Calabrie con il nome di Cetto Primo Buffo. L'iniziativa è nata durante la promozione di Cetto cè, senzadubbiamente, e la buona notizia è che sono stati in tanti ad andare su piattaformapileau.it e a cliccare o su Repubblica o su Monarchia. In soli 15 giorni, questi sono i numeri raggiunti:

Voti: 50.840 (75% a favore della monarchia - 35% per la Repubblica)
485.000 visualizzazioni di pagina
273.000 utenti unici
Durata media della visita: 0.35"
Pagine medie visitate per utente: 1,45.

Cetto La Qualunque, che ha esordito in tv nel 2003 e che di tanto in tanto raggiunge le tavole del palcoscenico, ne ha combinate di cotte e di crude, fra la politica e gli affari loschi. Ha lasciato la Calabria per poi tornarci, è stato a Roma e anche in Germania. Si è vestito di viola, di giallo e con abiti regali. Ha amato tante donne, ha avuto più di una moglie e si è esibito nell'irresistibile brano rap "Io sono il Re". La Piattaforma Pileau, però, resta a tutt’oggi (e secondo noi), una delle sue migliori trovate, come si capisce dal video in cui il nostro invita l'elettorato a votare e che, ovviamente, vi riproponiamo. Viva Cetto… e lunga vita al sovrano!

Ecco le sale dove è possibile vedere Cetto c'è, senzadubbiamente.



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Twin Peaks Il ritorno e i Cahier du Cinéma: Il film più bello del decennio per la storia rivista francese è una serie tv

Una decisione che farà discutere e rilancerà il dibattito e la dialettica tra piccolo e grande schermo. Al settimo posto un film italiano: Mia madre di Nanni Moretti.

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Perfetti Sconosciuti: annunciato ufficialmente il remake americano del film di Paolo Genovese


Perfect Strangers, questo (l'ovvio) titolo provvisorio, sarà prodotto da Eagle Pictures e Spyglass.

Perfetti Sconosciuti è stato senza dubbio uno dei maggiori fenomeni del cinema italiano di questi ultimi anni.
Di un remake americano della commedia di Paolo Genovese si era già parlato nell'aprile del 2016 a soli due mesi dall'uscita del film nelle nostre sale. C'era già un titolo, Perfect Unknowns, e circolavano già i nomi di tre dei protagonisti principali: Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Brad Pitt, che lo avrebbe anche prodotto tramite la sua Plan B.
Di quel film si sono perse le tracce, ma lo straordinario successo commerciale e di critica del film di Genovese, e la possibilità di adattare senza troppe difficoltà la sua sceneggiatura a contesti di altri paesi, ha prodotto negli ultimi 3 anni diversi remake usciti in Spagna, Messico Francia, Ungheria, Grecia, Cina, Russia, Polonia, Germania, Corea del Sud, per citare solo alcuni dei paesi..

E' di oggi l'annuncio ufficiale che il remake americano si farà, portando la commedia corale a quota 20 riadattamenti, un record inserito nei Guiness dei primati.
A produrre il film in lingua inglese, dal titolo provvisorio di Perfect Strangers (lo stesso usato negli USA per il film originale) saranno la Spyglass Media Group con il socio e CEO Gary Barber, i soci Lantern Entertainment, Eagle Pictures, 3Marys Entertainment, Cineworld e Warner Bros.
Le riprese del film, scritto e interpretato da Issa Rae, inizieranno all'inizio del 2020.
Ancora top secret il resto del cast, che verrà rivelato nelle prossime settimane.
"Issa è la scelta perfetta per adattare il brillante film di Paolo Genovese, data la sua autenticità e il suo essere tra i talenti creativi più ricercati. Siamo davvero entusiasti di vedere la versione di Issa prendere vita. Con la produzione del remake di Perfetti Sconosciuti, Eagle conferma il suo ruolo di socio strategico straniero e la sua missione all'interno di Spyglass, ovvero di essere una porta per i prodotti e i talenti italiani verso gli Stati Uniti”, ha dichiarato Tarak Ben Ammar, presidente di Eagle Pictures.

Perfetti Sconosciuti, una commedia sull'amicizia, l'amore e il tradimento, è stata particolarmente apprezzata non solo in Italia, dove ha vinto 2 David di Donatello, 3 Nastri d'argento, 1 Globo d'oro e 4 Ciak d'oro, ma anche negli Stati Uniti, dove è stata premiata al Tribeca Film Festival per la migliore sceneggiatura.



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Contemporaneamente Roma 2019 - eventi dal 7 al 9 dicembre

XIII EDIZIONE DEL PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE DANTE CAPPELLETTI

Il 7 e l'8 dicembre torna al Teatro India l'evento a cura dell'Associazione Tuttoteatro.com, saranno sette gli studi scenici in gara valutati da una giuria presieduta da critici e personalità del teatro contemporaneo che premieranno lo spettacolo vincitore.

[foto di Francesco Enia]

7 dicembre

Ore 15 – 17 | presentazione degli studi La vacca di Beat Teatro, Pupitignè di Bifano – Campisi – Di Mauro, F-Aida. Eppur cantava ancora di Mana Chuma Teatro e Biografia dell'inquietudine di Lisa e Imprenditori di sogni

Ore 18.30 | Fattoria (liberi di essere schiavi) di Paolo Alessandri con i neodiplomati dell'Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea

8 dicembre

Ore 15 – 16.20 | presentazione degli studi Life di Emiliano Brioschi e Cinzia Spanò, La luce delle parole di C.t.l. Lab – Marco Lungo e Luca 4,24 di Sesti – Maiotti

Ore 20.30 | presentazione La Regina Coeli di Carolina Balucani e Matteo Svolacchia, il progetto vincitore del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2017

Ore 21.30 | consegna del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti e consegna del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini a Mimmo Borrelli, regista premio Ubu per la miglior regia nel 2018

****

CORVIALE BUSKERS FESTIVAL

Il 7 e l'8 dicembre numerosi eventi di teatro, musica, danza e circo prenderanno vita presso il Teatro di San Raffaele e lungo le strade del Serpentone di Corviale per la manifestazione organizzata dall'Associazione culturale Artmosfera.

7 dicembre

Ore 11 – 13 | presso Largo Trentacoste performances di Pois Pois (giocoleria), Godié (teatro – circo), Leonardo Varriale (acrobatica)

Ore 15 – 17.30 | presso Largo Trentacoste performance di hula hoop di India Baretto, giocoleria di Warner Circus e spettacolo di contorsionismo e arpa di Irene Betti

Ore 16 – 18.30 | presso il Teatro San Raffaele workshop a cura di Big Up! Scuola di circo

Ore 21 – 01 | presso il Teatro San Raffaele spettacolo di teatro di Luigi Morra, danza con Uscite d'emergenza, musica con Gianluca Secco & Antonio Arcieri e No Funny Stuff e spettacolo di ombre cinesi con Silvio Gioia

8 dicembre

Ore 11 – 13 | presso Largo Trentacoste performance di teatro di strada con Smisurato, teatro circo con Emanuele Avallone, clownerie con Mago Brillo e trampoli con Materia Viva

Ore 15 – 17.30 | presso Largo Trentacoste performance di teatro circo con Donamora, teatro di strada con Eduardo Ricciardelli e bolle di sapone con Booble Concert

Ore 16 – 18.30 | presso il Teatro San Raffaele laboratorio Circondirondà a cura di Irene Croce

Ore 21 – 01 | presso il Teatro San Raffaele performance di equilibrismo con Irene Croce, live di Christian Muela, degli Slavi bravissime persone e di Keet&More, performances di danza con Gruppo Rave e con Yoko

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FIERA NAZIONALE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI

Fino all'8 dicembre presso il Roma Convention Center – La Nuvola torna l'evento Più libri più liberi promosso dall'Associazione Italiana Editori (AIE).

7 dicembre

Ore 12.45 | incontro Calendario civile europeo. I nodi storici di una costruzione difficile con gli interventi di Giuliano Amato, Anna Foa e Jacques Rupnik

Ore 14 | incontro In Casa editrice l'accento è su “Casa”, tra gli interventi anche Zerocalcare e Daniel Cuello

Ore 16.30 | presentazione del libro di Gipi Momenti straordinari con applausi finti

8 dicembre

Ore 12.45 | presentazione del libro La storia del calcio in 50 ritratti intervengono Paolo Condò e Francesco Totti

Ore 16.30 | intervista a Carlo Verdone Siamo tutti compagni di scuola

Ore 18.30 | Resistenza Curda intervengono Valerio Mastandrea, Ylman Orkan e Zerocalcare

Ore 19 | presentazione del libro Andrea Camilleri e la sua Autodifesa di Caino con l'intervento di Roberto Andò

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FOTONICA

Ultimi giorni per l'evento a cura dell'Associazione Culturale Flyer dedicato alle audio visual digital arts

7 dicembre

Ore 17 – 19 | workshop kids Musica elettronica for kids a cura di Francesco Bianco presso Fusolab

Ore 19 – 21 | l'incontro con gli artisti Hydropsyche & Hermanova e Matt Black Coldcut presso Fusolab

Ore 23.30 – 00.15 | AV performance di Hydropsyche & Petra Hermanová presso il cinema Aquila

Ore 00.30 – 01.15 | AV performance di Matt Black Coldcut The Art of Audiovisual Relationship presso il cinema Aquila

Ore 23 – 3 | dj set e vj set Bob Tha Funk + VisuaLiz nel foyer del Cinema Aquila

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L'INVENTORE D'ILLUSIONI

Ultimi proiezioni per la rassegna a cura dell'Azienda Speciale Palaexpo presso il Palazzo delle Esposizioni

7 dicembre

Ore 21 | Unico indizio: la luna piena di Daniel Attias

8 dicembre

Ore 21 | Rage – Furia primitiva di Vittorio Rambaldi

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DE NATURA SONORUM FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA ELETTROACUSTICA

L'Associazione Teatro in scatola proporrà l'ultima serata presso il Mattatoio di Testaccio

9 dicembre

Ore 20.30 | I mille volti della musica elettroacustica concerto con Walter Branchi, Francesco Cuoghi e Maurizio Barbetti

Ore 23 – fino all'alba | sleeping concert di Federico Placidi Don't listen to me, now.

Info 060608

www.contemporaneamenteroma.it

FB, Twitter e Instagram @culturaaroma

#contemporaneamenteroma



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La Biennale di Venezia Virtual Reality per Matera 2019

Si terrà dall'8 al 20 dicembre a Matera, nell'ambito dell'Open Culture Festival della Capitale Europea della Cultura 2019, la prima rassegna decentrata di opere della sezione Venice Virtual Reality e di Biennale College Cinema – Virtual Reality, provenienti dalla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La rassegna, che presenta 10 opere di Virtual Reality e che si tiene negli spazi degli Ipogei Motta (via San Bartolomeo), è organizzata dalla Biennale di Venezia e dalla Fondazione di Partecipazione Matera-Basilicata 2019, costituita per attuare le linee di intervento per Matera Capitale della Cultura 2019 (ingresso con passaporto per Matera 2019 e prenotazione sul sito www.materaevents.it o presso l'Infopoint di Matera)

Venice Virtual Reality è la prima competizione assoluta di opere in Realtà Virtuale (VR), che dal 2017 si svolge durante la Mostra Internazionale d'arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

Biennale College Cinema – Virtual Reality è il progetto che dal 2017 seleziona ogni anno team formati da un regista e un produttore giovani che lavorano allo sviluppo di progetti di Realtà Virtuale, supportandoli nel loro percorso, che vengono poi presentati alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.

La rassegna decentrata di Matera presenta 10 opere di Virtual Reality provenienti dalla 76. Mostra del Cinema 2019 e dalla 75. Mostra del Cinema 2018, e in particolare:

· Venice Virtual Reality della 76. Mostra 2019

In competizione

BATTLE HYMN, Yair Agmon, Israele, 2019, 11'

BLACK BAG, Qing Shao, Cina, 2019, 12'

DAUGHTERS OF CHIBOK, Joel Kachi Benson, Nigeria, 2019, 11'

GHOST IN THE SHELL: GHOST CHASER, Hiroaki Higashi, Giappone, 2018, 8'

PASSENGER, Isobel Knowles, Van Sowerwine, Australia, 2019, 10'

THE WAITING ROOM VR, Victoria Mapplebeck, Regno Unito, 2019, 16'

VR FREE, Milad Tangshir (Iran), Italia, 2019, 10'

Biennale College Cinema Virtual Reality

WHISPERS, Jacek Nagłowski; Patryk Jordanowicz, Polonia, 2019, 21'

· Venice Virtual Reality della 75. Mostra 2018

Biennale College Cinema Virtual Reality

ELEGY, Marc Guidoni, Francia, 2018, 30'

METRO VEINTE: CITA CIEGA (4 FEET: BLIND DATE), María Belén Poncio, Argentina, 2018, 17'

Le attività formative dei progetti Biennale College Cinema – Virtual Reality ottengono un importante finanziamento dal Programma MEDIA – Europa Creativa della Commissione europea – Direzione Generale Connect. Tale contributo si aggiunge al sostegno che il Programma MEDIA ha dato allo sviluppo del Venice Production Bridge.

La 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si è tenuta al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2019. La prossima 77. Mostra si terrà dal 2 al 12 settembre 2020.



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LIBRI - 'Nell'addio', esordio letterario di Federico Larosa

Si è tenuta, sabato 30 novembre presso LiberThè - Caffè Letterario di Roma (Viale Adriatico, 20), la presentazione di "Nell'addio”, romanzo scritto da Federico Larosa ed edito da Merlino Edizioni.E' intervenuta alla presentazione, Ornella Amodio.

Nell'addio” è la storia di Edoardo, uno studente universitario appassionato di cinema, musica e filosofia che vive a Roma con la madre. Per mantenersi agli studi, Edoardo lavora come commesso in un negozio di abbigliamento insieme alla migliore amica Giorgia, che sta attraversando un momento di grande confusione a causa di un segreto che nasconde da anni. Edoardo è gay, la sua famiglia non lo sa, e non ha mai avuto una relazione significativa, forse anche a causa delle sue paure legate al sesso. Una sera di settembre, su una chat di incontri, conosce Alessandro, un uomo più grande di lui, istruttore di fitness e attore di fiction. Questo incontro porterà Edoardo a prendere delle decisioni lasciate in sospeso da troppo tempo. “Nell'addio” è un romanzo di formazione in cui amore e amicizia, paure e speranze, scoperte e rivelazioni scandiscono la crescita del protagonista e le sue relazioni con tutti gli altri personaggi della storia.

Scuola Merlino è un progetto di scrittura che si basa sulla condivisione, sull'ascolto, sull'attenzione, sull'amore per la lettura; è un “luogo” - l'immaginazione - in cui i partecipanti, attraverso le lezioni, lo studio, gli esercizi, l'elaborazione delle proprie esperienze, potranno trovare il modo di dar vita a una storia, di scrivere il proprio romanzo. “Nell'addio” è frutto dei corsi di scrittura di Scuola Merlino.

NELL'ADDIO

Scritto da Federico Larosa

Edito da: Merlino Edizioni

Copertina di Ornella Amodio

Foto dell'autore sul retro di copertina: Nicola Pellegrino

BIOGRAFIA DELL'AUTORE:

Federico Larosa (Genova, 1981) è giornalista, addetto stampa, autore e conduttore radiofonico. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università “La Sapienza”, vive a Roma con il gatto Enea e lavora per una fondazione attiva nei campi della ricerca, dell'educazione e della didattica.

“Nell'addio” è il suo primo romanzo.



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Vaticano, 14 dicembre: L'Orchestra Italiana del Cinema al concerto NATALE IN VATICANO

Sabato 14 dicembre 2019 - Ore 18:00

AULA PAOLO VI - Città del Vaticano

Biglietti in vendita sul sito www.concertodinatale.it e sul circuito TicketOne

L'Orchestra Italiana del Cinema ritorna ad esibirsi nella prestigiosa cornice dell'Aula Paolo VI per accompagnare quello che rappresenta uno degli eventi più affermati e tradizionali legati alle festività: il CONCERTO DI NATALE IN VATICANO. Sabato 14 dicembre, alle ore 18:00 si svolgerà infatti la 27a edizione dell'evento organizzato da Prime-Time-Promotions e promosso dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica a sostegno delle Missioni Don Bosco Valdocco Onlus e della Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes.

Quest'anno la manifestazione rilancia l'impegno di Papa Francesco per la regione Panamazzonica, a cui è dedicato il Sinodo in corso, e rivolge la sua missione solidale alla salvaguardia dell'Amazzonia e dei popoli indigeni: all'interno di un progetto benefico comune – «Facciamo rete per l'Amazzonia» - sono stati identificati due specifici interventi, alla cui realizzazione tutti possono concorrere attraverso donazioni da effettuare tramite il numero telefonico solidale 45530, attivo dal 2 novembre al 31 dicembre.

L'obiettivo di Scholas Occurrentes è quello di sensibilizzare gli studenti delle 450.000 scuole sparse nel mondo e appartenenti alla piattaforma Scholas.social, promuovendo nelle scuole un'attività di riforestazione; contribuendo, sull'esempio delle popolazioni originarie dell'Amazzonia, alla ricostruzione di rapporti armoniosi con la natura e fra gli uomini; realizzando attività di scambio tra studenti e di condivisione tra le scuole.

L'azione Salesiana vuole invece preservare la presenza, la tradizione e la cultura della popolazione indigena nel distretto di Lauaretê, a nord ovest dell'Amazzonia brasiliana, al confine con la Colombia, un luogo distante da tutto e molto spesso dimenticato dalle istituzioni politiche e sociali. In questa zona, dove le condizioni sociali e sanitarie sono già precarie, si sta diffondendo il commercio clandestino di alcol, con il conseguente aumento di violenza, furti e omicidi, soprattutto tra minori. I salesiani, che quotidianamente accolgono minori a rischio, vorrebbero offrire loro un luogo protetto in cui vivere.

Il Concerto di Natale, presentato da Federica Panicucci, verrà trasmesso da Canale 5 in prima serata il 24 dicembre.

L'Orchestra Italiana del Cinema, che di recente è stata protagonista proprio in Vaticano del Concerto Con i Poveri e per i Poveri diretta dai Maestri Nicola Piovani e Monsignor Marco Frisina, stavolta accompagnerà un parterre di artisti di grandissimo respiro internazionale con la direzione musicale dei Maestri Renato Serio e Adriano Pennino. Sul palco si alterneranno musicisti e interpreti provenienti da diverse parti del mondo: dagli Stati Uniti Lionel Richie, dal Galles Bonnie Tyler, dalla Scozia Susan Boyle, dalla Francia Mirelle Mathieu, dall'Ecuador Leo Rojas, dall'Italia Elisa, Simone Cristicchi, Fabio Rovazzi, Noemi, Mahmood, Arisa, Andrea Griminelli, Davide Merlini, Alma Manera, il chitarrista Giorgio Albiani e il tenore Fabio Armiliato.

Non mancheranno, inoltre, un coro gospel dagli USA, The Charleston Mass Gospel Choir, il Piccolo Coro Le Dolci Note e il gruppo vocalist dell'Art Voice Academy.

I biglietti, in vendita a partire da 66 euro, sono acquistabili online sul sito www.concertodinatale.it o attraverso il circuito TicketOne. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero +39 06 68136738. L'intero ricavato derivante dalla vendita dei biglietti e dalle donazioni tramite sms solidale andrà alle Fondazioni Scholas Occurrentes e Missioni Don Bosco Valdocco.

Gli enti promotori ringraziano tutti i collaboratori, gli artisti, i media di supporto e i partner del concerto: Cattolica di Assicurazioni, GVM Care & Research Installazioni Impianti, Garofoli, Gruppo Telesforo, Il Tempo, Ottaviani e tutti gli spettatori che saranno presenti nell'Aula Paolo VI a godersi dal vivo questa festa.

Fondata da Marco Patrignani, l'Orchestra Italiana del Cinema (O.I.C.) è il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all'interpretazione di colonne sonore.

L'Orchestra è nata nell'ambito del Forum Music Village, lo storico studio di registrazione fondato alla fine degli anni Sessanta da quattro pietre miliari della musica da film: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Luis Bacalov. Suo obiettivo è quello di promuovere in tutto il mondo la straordinaria eredità musicale delle colonne sonore di film, sia italiani che internazionali.

Impegnata su un vasto programma, l'Orchestra presta una particolare attenzione al repertorio storico italiano, e grazie alla collaborazione di esperti del settore ha recuperato partiture di capolavori non pubblicati e/o mai registrati, con il sostegno di numerose associazioni, fondazioni e archivi pubblici e privati.

Nel corso della sua attività, l'OIC ha avuto riconoscimenti da prestigiose istituzioni italiane, tra le quali Presidenza della Repubblica, Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Unesco, Fondazione Federico Fellini, Fondazione Italia Cina, Fondazione Cultura e Arte, Ambasciata Britannica in Italia, Consolato Britannico a Milano, Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia.

Tra i lavori presentati, lo spettacolare concerto multimediale “Il Suono del Neorealismo” (Roma, Piazza del Campidoglio - 2010), “Cinematology” (Beijing, Inaugurazione dell'International Beijing Film Festival - 2011); “The Artist” in CineConcerto (prima mondiale a Ravello Festival, 2012); “Beyond la Dolce Vita” (UCLA Royce Hall - Los Angeles, 2013); “La Febbre dell'Oro” di Charlie Chaplin (Roma, Aula Magna della Sapienza - stagione IUC 2012; Auditorium Parco della Musica Roma - Sala Sinopoli 2015); “Il Gladiatore in Concerto” (prima italiana: Roma, Colosseo e Circo Massimo – Giugno 2018); “Titanic Live” (prima italiana: Milano, Teatro degli Arcimboldi 10-11 Maggio 2019 ); “Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in Concerto” (prima italiana: Roma, Auditorium Conciliazione - 2016; Milano, Teatro degli Arcimboldi - 2017; Napoli, Arena Flegrea - 2017; CINA TOUR 2017 – Shanghai, Culture Square Theatre; Wuxi, Poly Theatre; Jiangyin, Grand Theatre; Nanjing inaugurazione del Jiangsu Grand Theater Art Center. CINA TOUR 2018: Guangzhou, Xiamen, Xi'an, Beijing; MACAU, CINA - MGM Cotai Theatre, Aprile 2019); “Harry Potter e la Camera dei Segreti™ in Concerto” (prima italiana: Roma, Auditorium Conciliazione - 2017; Milano, Teatro degli Arcimboldi - 2017; TOUR CINA 2018: Shanghai, Nanjing; MACAU, CINA - MGM Cotai Theatre, Aprile 2019); “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban™ in Concerto” (prima Italiana: Milano, Teatro degli Arcimboldi – 2018; MACAU, CINA - MGM Cotai Theatre, Aprile 2019); “Harry Potter e il Calice di Fuoco™ in Concerto” (MACAU, CINA - MGM Cotai Theatre, Aprile 2019); “Il viaggio dell'eroe” (OIC e Banda musicale della Polizia di Stato insieme per un concerto sui supereroi del cinema - ROMICS, Roma, 6 ottobre 2019); “Concerto Con i poveri e per i poveri” (Aula Paolo VI in Vaticano, 9 novembre 2019) in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri.

ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

Presidente: Marco Patrignani

www.orchestraitalianadelcinema.it



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(English) HARRY POTTER IN CONCERT in Milan and Rome at the end of December 2019

THE ORCHESTRA ITALIAN DEL CINEMA ANNOUNCES THE THIRD AND FOURTH INSTALLMENT OF THE HARRY POTTER FILM CONCERT SERIES WITH HARRY POTTER AND THE PRISONER OF AZKABAN™ IN CONCERT AT AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA IN ROME AND HARRY POTTER AND THE GOBLET OF FIRE™ IN CONCERT AT TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI IN MILAN

Audiences will experience the third and fourth chapter of the Harry Potter Film Concert Series with The Orchestra Italiana del Cinema performing the entire scores from the films live to picture

27 December 2019 – 8:00 pm

28 December 2019 – 3:00 pm and 8:00 pm

Teatro degli Arcimboldi Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano

29 December 2019 – 8:00 pm

30 December 2019 – 3:00 pm and 8:00 pm

Auditorium Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

Tickets can be purchased at ticket offices or online at www.ticketone.it

(25th November, 2019 – Milan, Rome, Italy) – The Harry Potter Film Concert Series returns to Teatro degli Arcimboldi with Harry Potter and the Goblet of Fire™ in Concert on December 27 and 28, 8PM and Auditorium Parco della Musica in Roma for Harry Potter and the Prisoner of Azkaban™ in Concert on December 29 and 30. Conducted by Timothy Henty, The Orchestra Italiana del Cinema will perform these magical scores live while each entire film plays in high-definition on a 40-foot screen.

In 2016, CineConcerts and Warner Bros. Consumer Products announced the Harry Potter Film Concert Series, a global concert tour celebrating the Harry Potter films. Since the world premiere of Harry Potter and the Philosopher's Stone in Concert in June 2016, more than 2 million fans have enjoyed this magical experience from J.K. Rowling's Wizarding World, which is scheduled to include over 1,000 performances across more than 48 countries worldwide through 2019.

The Italian dates are produced by Marco Patrignani and Forum Music Village; the concerts scheduled in Milan have received the patronage of the British Consulate; the ones in Rome are under the patronage of UK Embassy.

Image In Harry Potter and the Prisoner of Azkaban, it is Harry, Ron and Hermione's third year at Hogwarts. They meet escaped prisoner Sirius Black and learn to handle a half-horse/half-eagle Hippogriff, repel shape-shifting Boggarts and master the art of Divination. Harry must also withstand soul-sucking Dementors, outsmart a dangerous werewolf and deal with the truth about Sirius and his relationship to Harry and his parents. Earning an Oscar nomination for the score, the spellbinding and masterful music composed by John Williams became a celebrated classic, conjuring beautiful, soaring motifs continuing the adventures of Harry Potter and his friends on their magical journey.

In Harry Potter and the Goblet of Fire, Harry Potter is mysteriously entered into the Triwizard Tournament, a grueling contest among three wizarding schools in which he confronts a dragon, water demons and an enchanted maze only to find himself in Lord Voldemort's grasp. All will change when Harry, Ron and Hermione leave childhood forever and face challenges beyond their imagining.

Winning both the International Film Music Critics AWARD (IFMCA) and ASCAP Film and Television Music Award for the score, the rich tapestry of music composed by Patrick Doyle (Brave, Hamlet, Sense and Sensibility) brought fresh emotional gravitas with darker melodic undercurrents as Harry Potter, Ron, and Hermione face these new adventures.

Justin Freer, President of CineConcerts and Producer/Conductor of the Harry Potter Film Concert Series explains, "The Harry Potter film series is a once-in-a-lifetime cultural phenomenon that continues to delight millions of fans around the world. It is with great pleasure that we bring fans for the first time ever an opportunity to experience the award-winning music scores played live by a symphony orchestra, all while the beloved film is simultaneously projected onto the big screen. This is truly an unforgettable event.”

Brady Beaubien of CineConcerts and Concert Producer for the Harry Potter Film Concert Series added, “Harry Potter is synonymous with excitement around the world and we hope that by performing this incredible music with the full movie, audiences will enjoy returning to the Wizarding World.”

For more information on the Harry Potter Film Concert Series, please visit

www.harrypotterinconcert.com

About Orchestra Italiana del Cinema (O.I.C.)

O.I.C. is the first Italian symphonic ensemble focused exclusively on the interpretation of movie soundtracks. The orchestra was born in the Forum Music Village, the historic recording studio founded in the late Sixties by four icons of film music: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli and Luis Bacalov. The Orchestra promotes the extraordinary musical legacy of movie soundtracks (both Italian and international) around the world. Committed to a vast program of film music, O.I.C. pays special attention to the historical Italian repertoire, and with the help of industry experts has recovered unpublished and never recorded scores. In recent years, with the support of numerous associations, foundations and public and private archives, it has made and contributed to the recovery and restoration of masterpieces. Throughout its activities, the O.I.C. has been supported by several prestigious Italian institutions, including the Presidency of the Republic, Ministry of Foreign Affairs, Ministry of Culture, Ministry for Economic Development, Federico Fellini Foundation, Cinecittà Luce and Experimental Film Center.

Some of the works presented include the spectacular multimedia concert The sound of neo-realism, (Rome, 2010), Cinematology (Beijing International Film Festival, 2011); The Artist (Ravello Festival, 2012); Beyond La Dolce Vita (UCLA Los Angeles, 2013); The Gold Rush Charlie Chaplin (Rome, 2016), Harry Potter and the Philosopher's Stone in Concert (2016, 2017), Harry Potter and the Chamber of Secrets in Concert (2017), Gladiator Live in Concert , Colosseum and Circus Maximus (Rome, June 2018). GLADIATOR LIVE in Concert (italian premiere: Rome, Colosseo and Circo Massimo – June 2018); TITANIC LIVE in Concert (italian premiere: Milano, Arcimboldi Theatre May 10-11, 2019).

About CineConcerts

CineConcerts is one of the leading producers of live music experiences performed with visual media, and is continuously redefining live entertainment. Founded by Producer/Conductor Justin Freer and Producer/Writer Brady Beaubien, CineConcerts has engaged over 2 million people worldwide in concert presentations in over 1,000 performances in 48 countries. CineConcerts has worked with some of the most prestigious orchestras and venues in the world including the Chicago Symphony Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Philharmonia Orchestra, and more. Recent and current live concert experiences include Rudy in Concert, The Da Vinci Code in Concert, The Harry Potter Film Concert Series, Gladiator Live, The Godfather Live, It's a Wonderful Life in Concert, DreamWorks Animation In Concert, Star Trek: The Ultimate Voyage 50th Anniversary Concert Tour, Breakfast at Tiffany's in Concert, and A Christmas Dream Live.

About Warner Bros. Consumer Products
Warner Bros. Consumer Products (WBCP), a Warner Bros. Entertainment Company, extends the Studio's powerful portfolio of entertainment brands and franchises into the lives of fans around the world. WBCP partners with best-in-class licensees globally on an award-winning range of toys, fashion, home décor, and publishing inspired by franchises and properties such as DC, Wizarding World, Looney Tunes and Hanna-Barbera. The division's successful global themed entertainment business includes groundbreaking experiences such as The Wizarding World of Harry Potter and Warner Bros. World Abu Dhabi. With innovative global licensing and merchandising programs, retail initiatives, promotional partnerships and themed experiences, WBCP is one of the leading licensing and retail merchandising organizations in the world.



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Premio Nazionale Divulgazione Scientifica: la VII edizione al CNR il 12 dicembre

Ingresso libero con obbligo di registrazione sul sito: _www.eventbrite.it/e/bigliett...

Giunge alla settima edizione il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, iniziativa orientata a far conoscere ed approfondire la cultura scientifica che ogni anno vede la candidatura di centinaia di autori, tra ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri.

Anche quest'anno sarà l'Aula Convegni del CNR di Roma ad ospitare la cerimonia di premiazione che vedrà concorrere ben 15 finalisti all'interno della categoria “Libri”, e sei finalisti tra le sezioni “Articoli” e “Video”. L'evento, presentato da Elisabetta Guidobaldi (responsabile Ambiente dell'Agenzia ANSA), si svolgerà giovedi 12 dicembre, dalle ore 15:00 alle 18:00, con ingresso libero su prenotazione.

La settima edizione del Premio ha visto una partecipazione complessiva di 404 Autori di cui 141 donne e 263 uomini, una presenza di 77 autori under 35 e l'iscrizione di 121 case editrici, nella sezione Libri. La Giuria e il Comitato Scientifico erano composti complessivamente da 269 professori di ogni ordine e grado.

Nel corso dei saluti iniziali, presenzieranno alla cerimonia: Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Giorgio De Rita, Segretario generale del Censis e Presidente del Comitato Scientifico; Mario Morcellini, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Maria Amata Garito, Rettore dell'Università Telematica Internazionale Uninettuno; Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne di BPER Banca e Sesto Viticoli, Vicepresidente dell'AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale.

Durante la manifestazione gli autori delle 15 opere in gara per la sezione Libri si affronteranno di volta in volta di fronte al pubblico per conquistare il primo posto in classifica nella propria area e aspirare al titolo più alto in palio: il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2019. Anche per quest'anno, sarà presente in sala, presieduta da Giorgio De Rita, una giuria di 150 persone chiamate ad esprimere in diretta il proprio voto.

All'interno dell'iniziativa, saranno proiettati anche i Video giunti in finale sui quali sarà sempre la giuria di sala ad esprimersi per eleggere il vincitore assoluto mentre saranno premiati i vincitori della sezione Articoli e gli autori Under 35. Un Premio speciale sarà consegnato a chi si è distinto nella divulgazione scientifica rivolta ai giovanissimi.

A conclusione dell'evento, come da tradizione, l'Associazione Italiana del Libro offrirà un piccolo aperitivo per gli auguri di buone feste. Non mancherà, infine, l'Albero di Natale formato da libri scientifici: all'uscita, ogni ospite potrà prendere in regalo un libro di suo gradimento.

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall'Associazione Italiana del Libro. Main Partner del Premio sono BPER Banca e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). La cerimonia è organizzata grazie al contributo dell'AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Hanno concesso il loro patrocino al Premio il Comune di Roma, l'Uninettuno (International Telematic University), l'Istituto Italiano dell'Enciclopedia Treccani e la rete de I Parchi Letterari.



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Claudia Conte ospite speciale a Spilimbergo per “Scuola Aperta”

Claudia Conte, dopo l'esperienza come ospite del Festival “Le Giornate della Luce” lo scorso giugno al fianco di grandi ospiti come i registi Peter Greenaway e Pupi Avati, torna a Spilimbergo protagonista di un evento speciale. Domenica 24 novembre presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Il Tagliamento di Spilimbergo si è tenuta infatti la manifestazione “SCUOLA APERTA” per presentare al pubblico i programmi didattici, i propri spazi, le proprie iniziative.

Grazie alla consolidata collaborazione dell'Istituto Il Tagliamento con il festival Le Giornate della Luce, l'ospite speciale dell'iniziativa è stata per l'appunto la giovane attrice e scrittrice Claudia Conte, appena rientrata da Toronto dove ha partecipato all'Italian Contemporary Film Festival's.

In Friuli, come in Canada, ha presentato le sue ultime pregevoli novità artistiche: il cortometraggio “Sogni”, scritto e diretto da Angelo Longoni e il suo ultimo romanzo sociale “Il vino e le rose. L'eterna sfida tra il bene e il male” per Armando Curcio editore. Sogni è un cortometraggio (patrocinato dalla Presidenza della Regione Lazio) fortemente voluto ed interamente finanziato da “Medica Group Holding di Riccardo Starace” che è stato protagonista anche all'ultima Festa del Cinema di Roma. Un eccellente progetto di comunicazione sociale, prodotto dalla Italian International Pictures, che utilizzando il linguaggio diretto ed immediato del cinema scava all'interno della mente di una malata di Alzheimer, una straordinaria Loretta Goggi affiancata dalla talentuosa Claudia Conte, enfatizzandone le fragilità e le debolezze, mettendo la persona in primo piano, vittima di una malattia ancora impossibile da sconfiggere del tutto. E mostrando al contempo quanto sia determinante, oltre a cure adeguate, il sostegno delle famiglie.

Claudia Conte parlerà poi del suo terzo romanzo, “Il vino e le rose: L'eterna sfida tra il bene e il male”. Il libro è un saggio sociale sulla cultura e la natura umana di oggi; un'analisi del nostro individualismo, egoismo e comportamento antisociale; un saggio mascherato da romanzo, in cui alla parte fiction si alternano meditazioni, riflessioni, risultati di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di dialoghi con personalità di rilievo, Bauman, Dorfles, Augias, Veronesi; esperti di teologia, sociologi, medici e psicologi. I personaggi principali sono tre donne, amiche di lunga data con un legame indissolubile, che lottano per trovare un equilibrio nella loro relazione e nella propria vita.



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Frozen 2, online la clip di "Nell'ignoto", in originale "Into the Unknown"


I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.



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via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web

L'Immortale da record: è il miglior incasso d'esordio per un film italiano (non commedia) degli ultimi 5 anni


Il film di e con Marco D'amore che ha riportato in vita sul grande schermo il Ciro Di Marzio di Gomorra, è da ieri nei cinema, in oltre 450 copie.

Nel suo primo giorno di programmazione nei cinema L'Immortale conquista la vetta del box office. Il film diretto e interpretato da Marco D’Amore incassa la cifra record di 602.973 euro, con un totale di 87.860 spettatori e una media per copia di 1399 euro, e diventa il film italiano con il miglior debutto al botteghino, in un giorno feriale, degli ultimi cinque anni e la terza migliore apertura di sempre per un film italiano non commedia.

L'Immortale, che segna il grande ritorno al cinema di Ciro Di Marzio, il personaggio reso celebre da Gomorra - La serie, è una produzione Cattleya - parte di ITV Studios - con Vision Distribution in collaborazione con SKY, TIMVISION e Beta Film ed è distribuito da Vision Distribution. La sceneggiatura è scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Marco D'Amore, Francesco Ghiaccio e Giulia Forgione.

"È un risultato straordinario per un film fondato su un'idea e non sulla comicità o sul cast e per un'opera prima. La serialità italiana deve molto al cinema e oggi, finalmente, gli restituisce qualcosa: il racconto epico. E traghetta in sala, a vedere un film italiano, un grande pubblico, linfa vitale del cinema” afferma Riccardo Tozzi, produttore e fondatore di Cattleya.

"Un numero impressionante che conferma la magia della sala e la sua forza attrattiva – dichiara Nicola Maccanico, amministratore delegato di Vision Distribution - È la vittoria di un’idea, di un percorso narrativo unico e di un grande artista che ci ha regalato un film d’esordio che resterà: Marco D’Amore. Cinema e serialità televisiva non sono mai stati così complementari, il coraggio di innovare ci può portare in una dimensione di successo ancora inesplorata dal cinema italiano di genere. Un grazie particolare a Riccardo Tozzi e Cattleya che non hanno mai paura di immaginare un futuro diverso".

Commenta Marco D'Amore: "Sono felice, emozionato, frastornato da questa accoglienza. Non posso che ringraziare il pubblico, i miei produttori e tutti coloro che hanno creduto a questa meravigliosa scommessa che oggi possiamo dire vinta".



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Roma, 8 dicembre: proiezione dello sceneggiato breve Rai "L'affare Dreyfus"

L'AFFARE DREYFUS, LO SCENEGGIATO RAI DEL 1968 DIRETTO DA LEANDRO CASTELLANI, RIPROPOSTO DA UGO G. CARUSO IN UNA SERATA TELESAUDADISTA IN PROGRAMMA DOMENICA 8 DICEMBRE ALLE 19.30 AL CINECLUB ALPHAVILLE DI ROMA (V. DEL PIGNETO, 283)

Il caso dell'ufficiale francese Alfred Dreyfus, di origine ebraica e alsaziana, accusato di alto tradimento e condannato nel 1895 alla deportazione a vita nella Guyana francese che ha rappresentato il punto più aspro nel conflitto politico francese durante la Terza Repubblica e lo spartiacque tra la sconfitta nella guerra franco-prussiana e il coinvolgimento nella Grande Guerra, ha da sempre ispirato la letteratura, il teatro e il cinema. La Settima Arte già ai tempi del muto, ancora in piena Belle Epoque, quando l'eco dell'affaire risuonava ancora, gli dedicò ben tre titoli. Seguirono varie altre ricostruzioni, da quella di Josè Ferrer del 1958 a quella più recente di Ken Russell del 1991 interpretata dal quasi omonimo Richard Dreyfuss, per arrivare a "J'accuse" ("L'ufficiale e la spia") di Roman Polanski che rappresenta il caso cinematografico dell'anno, non solo per il grande successo, per una volta insieme di critica e di pubblico, ma anche per le polemiche seguite al mancato conferimento del Leone d'oro a Venezia a causa dell'aura maudit che circonda da anni il regista polacco per via delle sue controverse vicende giudiziarie ma pure per la preoccupante recrudescenza antisemita che segnala in Europa e anche in Italia un pericolo forse sottovalutato e mai veramente svanito. Per questa e tante altre ragioni, Ugo G. Caruso, storico dello spettacolo, fondatore e presidente del Movimento Telesaudadista, un sodalizio sorto a Roma negli anni '90 con la finalità di studiare e valorizzare il vecchio patrimonio della grande televisione italiana, quelle delle stagioni in bianco e nero, ha pensato di riproporre un gioiello televisivo, ovviamente d'antan, lo sceneggiato breve "L'affare Dreyfus" trasmesso dalla Rai in due puntate nel novembre 1968 nell'ambito del glorioso programma "I giorni della Storia", insuperato esempio di divulgazione televisiva attraverso la finzione spettacolare e riconoscibilissimo modello di molte produzioni dell'attuale Rai Storia. Per l'occasione non poteva che scegliere il Cineclub Alphaville, un luogo dove la televisione del passato è di casa. A firmare lo sceneggiato fu Leandro Castellani, un regista che si sarebbe definitivamente affermato negli anni '70 e che ne scrisse pure la sceneggiatura insieme con Flavio Nicolini. In apertura di serata Caruso dopo aver brevemente contestualizzato la vicenda storica narrata, si collegherà telefonicamente con il regista, per ascoltare dalla sua viva voce dei molti retroscena della lavorazione e dell'accoglienza riservatagli dalla critica televisiva, nonchè delle reazioni, al tempo rilevate mediante l'indice di gradimento, che lo sceneggiato registrò da parte della platea domestica. Raccontato attraverso una voce fuori campo che è quella inconfondibile di Alberto Lupo, lo sceneggiato si concentra soprattutto sull'accesissimo dibattimento processuale ed è interpretato da un folto stuolo di attori tra i migliori del teatro italiano che spesso coincidevano con i più popolari volti della prosa televisiva: Gianni Santuccio (nel ruolo di Emile Zola), Vincenzo De Toma (Dreyfus), Luigi Montini (Picquart), Renzo Giovampietro (Clemenceau), Carlo Cataneo (Esterhazy) e poi ancora Vittorio Sanipoli, Alessandro Sperlì, Ennio Balbo, Augusto Mastrantoni, Manlio Busoni, Tino Bianchi, Luigi Casellato, Consalvo Dell'Arti, Leonardo Severini, Manlio Guardabassi, Vittorio Duse, Mario Valgoi. Un appuntamento prezioso quello del pomeriggio dell'Immacolata che vuole ribadire anche la necessità di una televisione intelligente, critica, di qualità, quella che è spesso mancata nel nostro Paese negli ultimi trentacinque anni e la cui assenza è strettamente connessa con il tracollo antropologico culturale e i fenomeni più regressivi registrati dalla cronaca.



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Roma, 8 dicembre: incontro-firmacopie con Orietta Cicchinelli

Domenica 8 Dicembre
dalle ore 17
Mondadori Bookstore (Centro Commerciale Aura)
Ingresso libero

Incontro-firmacopie con Orietta Cicchinelli - TUGA Edizioni & TONY LUPETTI

Oltre all'Autrice gli editori Gianluca Galletti & Tony Lupetti

Ospiti a sorpresa

UN VIAGGIO NARRATIVO ATTRAVERSO TRE STORIE E ALTRETTANTI PERSONAGGI EMBLEMATICI. UNA MADRE, UN LEGIONARIO E UN EX CAMORRISTA. TRE MONDI APPARENTEMENTE LONTANI MA…

“La Madre”, “Hijo de Puta-La parabola di un legionario”, “Il karma in un paio di scarpe” della scrittrice e giornalista Orietta Cicchinelli saranno al centro del pomeriggio alla Mondadori Bookstore presso il Centro Commerciale Aura (fermata del metrò Valle Aurelia). L'autrice incontra i lettori con ospiti a sorpresa chiamati a leggere dei brani tratti dalla seconda edizione del fortunato racconto “La Madre” (2019, Tuga edizioni, 8 euro). Per l'occasione saranno disponibili tutti i libri della Cicchinelli: Il karma in un paio di scarpe – 2° romanzo della giornalista Orietta Cicchinelli, responsabile del servizio Cultura e Spettacoli di Metro; Hijo de Puta-La parabola di un legionario (MGC e Tony Lupetti edizioni); La madre, dedicato al poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, col quale la scrittrice era unita da un profondo legame.

La copertina de Il karma in un paio di scarpe è un disegno originale di Gianfranco Esposito (aka Sinistro. L'opera è stata selezionata tra tante proposte, dopo un interessante contest organizzato da Tuga Edizioni. Antonio «è il protagonista – scrive Elio Sena nella prefazione – di una vicenda straordinaria, avvitata in un vortice di coincidenze, casualità, imprevedibili intervalli di fortuna, ma anche esposta alle fantasie di dominio sulla realtà più prosaica e comune, legale diremmo, grazie alla creazione di un mondo parallelo in cui l'onnipotente pensiero dell'infanzia si ritualizza in codici e misure di adulti fuorilegge. Questo pianeta, in orbita per conto suo, è abitato da desideri e bisogni che s'inseguono senza incontrarsi mai con quelli “degli altri” e spesso neanche tra loro, giacché troppe volte s'incagliano tra le sbarre di una finestra. Antonio, deriso e umiliato da bimbo per avere ai piedi scarpe smisurate, unica possibilità di un povero altrimenti a piede nudo, è dotato di un'intelligenza sopraffina, presto affidata al risentimento che chiede giustizia a sostituti del padre (quello vero benedice per affetto e leggerezza la prima malefatta del figlio) e della Legge dello Stato (sempre e per definizione anaffettiva). Così, noi che leggiamo entriamo e usciamo dal carcere con lui, c'imbattiamo in personaggi della Camorra (‘O Pazzo, Don Raffae') e della Cronaca Nera (gli sgherri della Magliana, Izzo), seguiamo La Volpe (cioè il nostro furbo eroe) nelle sue imprese da paladino dei diseredati e da braccio armato del Capo senza scrupoli, lo invitiamo per un momento a fermarsi quando è in libertà e ci diamo alla macchia quando invece lo vediamo sfidare in pieno sole pericoli dalle scontate conseguenze. Come raccomanda il padre, in un momento assai delicato della “carriera” del figlio camorrista, noi pure gli diciamo: «Stai attento!», vibrando un poco anche per le parole del genitore troppo compiaciuto di aver «fatto bene a far nascere» quel suo settimo e ultimo figlio così “speciale”, ignorando di averlo destinato, forse proprio per una tale prefigurazione magica, a una vita spericolata, di obbedienza mascherata da ribellione, e a lungo senza sorriso».

Il karma in un paio di scarpe e La madre sono reperibili su Ibs, da Mondadori Bookstore del Centro Commerciale Aura, nelle migliori librerie e sul sito della casa editrice Tuga.

Per info: 338.8622341 oriettacicchinelli@gmail.com

Sito internet: oriettacicchinelli.com Pagina Facebook: oriettacicchinelli

TUGA Edizioni - Gianluca Galletti via degli Scaloni, 2 -00062 Bracciano (RM) Tel. +39 328 9626254 info@tugaedizioni.com www.facebook.com/TugaEdizioni www.tugaedizioni.com

Orietta Cicchinelli, giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche a La Sapienza, vive a Roma, dove lavora come responsabile del servizio Cultura e Spettacoli di Metro, il free paper che ha contribuito a fondare nel 2000, dopo una lunga parentesi come cronista de Il Messaggero. Dal 2009 al 2013 stringe un sodalizio artistico con il poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, e con lui organizza eventi a Spoleto per l'Assessorato alla Cultura del Comune umbro.

Il karma in un paio di scarpe (Tuga Edizioni & Tony Lupetti, prezzo di copertina 10 euro) è il suo secondo romanzo.

Hijo de Puta-La parabola di un legionario (MGC edizioni con Tony Lupetti, 2018, prezzo di copertina 9 euro) il suo primo romanzo.

Nel 2015 ha pubblicato il racconto La madre (by NED per librerie ARION) rieditato da Tuga Edizioni nell'aprile del 2019 (prezzo di copertina 8 euro).

Notizie e curiosità sul sito www.oriettacicchinelli.com Pagina Facebook ufficiale: Orietta Cicchinelli



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Dal Rinascimento al Jazz nel concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ai Musei Capitolini

Campidoglio, sabato 7 dicembre ai Capitolini per I WEEKEND DELLA MIC un viaggio musicale dal Rinascimento al jazz

A cura dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia l'evento musicale del sabato sera e il concerto ad ingresso libero pomeridiano al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Roma, 6 dicembre 2019 – Dalla musica rinascimentale all'epoca del jazz tutto in un'unica serata. Sabato 7 dicembre torna la grande musica ai Musei Capitolini con il nuovo imperdibile appuntamento con I WEEKEND DELLA MIC. Il complesso museale di Piazza del Campidoglio aprirà eccezionalmente le proprie porte dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle 23) e consentirà, in maniera gratuita per i possessori della MIC o pagando il costo di un euro, di visitare le proprie collezioni permanenti o le bellezze delle mostre temporanee sulle note dello spettacolo Frottole e swing. Peripezie vocali dal Rinascimento al Jazz, a cura dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Cosa potrà mai accomunare una villanella rinascimentale ad uno standard jazz? E' il quesito su cui i componenti dell'Ensemble vocale dell'Accademia interrogheranno loro stessi e la platea dei Musei Capitolini durante il ricco programma di serata. Un brano “non significa nulla se non c'è dentro quello swing” dichiarava Duke Ellington in un suo noto componimento. Il geniale musicista di Washington trovava nella presenza della componente “swing” il motivo fondamentale del successo e dell'efficacia di un brano, a prescindere dal suo genere di appartenenza. Sulla base di questo i componenti dell'Ensemble Patrizia Polia e Francesca Gavarini (soprani), Annarita Cerrone (mezzosoprano), Anselmo Fabiani (tenore) e Antonio Pirozzi (basso) ripercorreranno la storia della musica attraverso la ricerca dello swing, antico e moderno.

Ed è così che nell'arco della serata si passerà dalle Frottole, le esecuzioni dei brani di autori antichi come Adrian Willaert, Orlando Di Lasso e Baldassarre Donato in Sala Pietro da Cortona (20.30) e nel Salone di Palazzo Nuovo (ore 22.15), allo swing moderno innestato sui brani di grandi autori internazionali come George e Ira Gershwin, Hoagy Carmichael o sulle celeberrime canzoni italiane Baciami piccina, Un bacio a mezzanotte o Arrivederci Roma, nell'Esedra del Marco Aurelio alle ore 21.15 e alle ore 23.

Musica ma non solo. A completare il programma della serata un calendario di visite guidate gratuite alla mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte per gruppi di 25 persone (numero massimo), fino a esaurimento dei posti disponibili. L'appuntamento sarà direttamente all'ingresso della mostra e si potrà scegliere tra le seguenti fasce orarie: 20.30, 21.00, 21.30, 22.00, 22.30, 23.00.

A fare da contraltare alla serata ai Musei Capitolini, anche questa settimana saranno i consueti appuntamenti con i concerti gratuiti della Roma Tre Orchestra. I visitatori avranno l'opportunità, sabato pomeriggio alle ore 16.00 all'interno del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, di assistere al concerto Le suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, alla viola. Ad esibirsi nei componimenti del grande musicista e compositore tedesco sarà Nicoletta Pignataro che, con la sua viola, porterà in scena per l'occasione i brani Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 e Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009.

I WEEKEND DELLA MIC sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzati da Zètema Progetto Cultura e realizzati grazie alla collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine.

La MIC Card può essere acquistata, rinnovata o regalata (versione Gift Card) in una delle biglietterie dei Musei in Comune o nei Tourist Infopoint. In alternativa si potrà acquistare sul sito www.museiincomuneroma.it (con l'aggiunta di 1 euro di prevendita).

PROGRAMMA

Sabato 7 dicembre

MUSEI CAPITOLINI

“Frottole e swing. Peripezie vocali dal Rinascimento al Jazz”

A cura di Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Ingresso 1 euro o ingresso gratuito con la MIC

ESEDRA DEL MARCO AURELIO | Ore 21.15 e 23.00

Swing!

Johnny Green/Edward Heymann/Robert Sour/Frank Eyton: Body and soul

George and Ira Gershwin: Oh lady be good

Hoagy Carmichael: Georgia on my mind

Luigi Astore/Riccardo Morbelli: Baciami piccina

E. Garinei-G. Giovannini/Gorni Kramer: Un bacio a mezzanotte

Renato Rascel: Arrivederci Roma

SALA PIETRO DA CORTONA | Ore 20.30

PALAZZO NUOVO | Ore 22.15

Frottole!

Adrian Willaert (1490-1562): Vecchie letrose

Orlando Di Lasso (1532-1594): Saccio na' cosa

Baldassarre Donato (1530-1603): Nu pulice

E altri brani

Con: Patrizia Polia e Francesca Gavarini (soprani), Annarita Cerrone (mezzosoprano), Anselmo Fabiani (tenore), Antonio Pirozzi (basso)

Sabato 7 dicembre ore 16.00

MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO

“Le suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, alla viola”

A cura di Roma Tre Orchestra

Ingresso gratuito per tutti

Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007

Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009

Con: Nicoletta Pignataro (viola)

Info

Tel 060608 - www.museiincomuneroma.it

Facebook @Museiincomuneroma - Twitter @museiincomune

Instagram @Museiincomuneroma



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La collana più preziosa che si possa avere: la collana dei milionari

Non è una collana di diamanti o di pietre rare. È una collana di libri. È la collana dei coach, i professionisti che ti aiutano a cambiare la tua vita. E chi possiede questa collana? Mind Edizioni, la casa editrice fondata nel 2010 da Francesco Bogliari (trent'anni di esperienza ai vertici di grandi marchi come Sole 24 Ore, Sperling & Kupfer, Etas/Rizzoli) e Rosamaria Sarno (giornalista di testate come Espansione, L'Impresa, Harvard Business Review).

La vita di ognuno di noi può essere guidata dai suggerimenti di un amico, di un genitore, di un sacerdote, di un “guru”: “consiglieri esterni” che aiutano a prendere decisioni. Oggi accanto a queste figure tradizionali c'è anche quella del coach, che in maniera professionale aiuta le persone a trovare nuove strade per la propria vita.

La crescita di questa figura in Italia negli ultimi anni è stata accompagnata da Mind Edizioni, come raccontano Bogliari e Sarno: “Abbiamo “scoperto” nel 2010 Roberto Cerè, allora capace e promettente coach. Il suo libro Se vuoi puoi esce nel giugno di quell'anno e in breve tempo diventa il testo di riferimento in Italia nel campo della motivazione e dell'automotivazione. Per molte settimane in periodi diversi in testa alle classifiche dei best seller di Corriere della Sera, la Repubblica e La Stampa, è tuttora un long seller, con oltre 100mila copie vendute e decine di ristampe, oltre a migliaia di downloads della versione ebook e di quella audiolibro.”

Ma non è finita qui: da questo libro sono nate – dirette da Cerè – le collane “Se vuoi puoi” e “Le vie del successo” che oggi contano oltre 200 titoli: “La più grande e articolata biblioteca di coaching e motivazione a livello non solo italiano, ma internazionale” affermano gli editori, che aggiungono: “Tra gli autori della collana molti hanno “svoltato” e raggiunto il successo e la notorietà grazie alla pubblicazione del loro libro: coach e formatori seguiti da migliaia di persone come Daniele Di Benedetti e Andrea Gilardoni; imprenditori di livello internazionale come Loris Bonamassa o leader di settore come Clara Trama e Massimo Gori; manager di multinazionali come Luca Bianchi; formatori di grande autorevolezza come Antonio Bellucci, Marco Rimedio, Guity Mohammadi, Gianluca Bucci. Decine di questi titoli sono stati in testa alle classifiche di Amazon e gli autori hanno dato vita a eventi con grande partecipazione di pubblico nelle principali librerie italiane, in primo luogo le catene Mondadori e Feltrinelli”.

Alcuni di questi autori, grazie alla spinta determinante generata dal libro, sono diventati milionari, partendo da zero o consolidando attività imprenditoriali esistenti. Dichiarando pubblicamente il loro tributo all'esperienza fatta con la casa editrice che li ha scoperti e lanciati: “La pubblicazione del libro, uscito prima in italiano poi in inglese, mi ha permesso di incrementare il fatturato in modo molto consistente in poco tempo, consolidare la presenza dell'azienda sia nel mercato italiano sia in quelli asiatici e posizionarmi in maniera più elevata come professionista e come industriale” afferma Loris Bonamassa, imprenditore veneziano del settore arredo.

Le due collane, collegate al Micap-Master in coaching ad alte prestazioni di Roberto Cerè, proseguiranno nei prossimi anni, con numerosi nuovi titoli previsti già nel 2020: “Libri che, scritti da professionisti, servono sia come strumento di affermazione, riconoscimento e prestigio nella propria area di attività sia come manuali di facile e pronta utilizzazione da parte dei lettori” concludono Bogliari e Sarno. Che, nel frattempo, mentre sviluppavano e consolidavano la collana di coaching, diventavano gli editori dei libri di Harvard Business Review in lingua italiana, di autori di grande livello come Paolo Savona, Pierluigi Celli, Francesco Morace, Riccardo Varvelli, Angelo Deiana, Alessandra Colonna, Odile Robotti e di una linea editoriale di impostazione totalmente nuova su alimentazione e salute caratterizzata dal best seller della oncologa Maria Rosa Di Fazio, Mangiare bene per sconfiggere il male. Anche qui siamo a 100mila copie.

E il 2020, anno del decennale, si presenta pieno di nuovi progetti per Mind Edizioni.

www.mindedizioni.com



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