La violenza domestica è il tema affrontato dal film L'affido, una produzione francese il cui titolo originale è Jusqu'à la garde (Fino alla custodia). Scritta e diretta da Xavier Legrand, la storia racconta del divorzio tra Antoine e Miriam e della battaglia legale di quest'ultima per l'ottenimento in via esclusiva dei figli Julien e Joséphine. Perché la donna non vuole l'affido condiviso? Stando ai suoi racconti, confermati anche dai ragazzi, il padre e marito ha costruito negli anni un clima di tensione in famiglia passando da atteggiamenti intimidatori alla violenza fisica. Malgrado le documentazioni e le testimonianze dirette, il giudice accoglie la richiesta di Antoine e gli concede l'affido del piccolo Julien un weekend su due.
L'affido: un film sulla violenza domestica raccontato come un thriller
Per avvicinare gli spettatori alle emozioni vissute da personaggi del film, il regista Legrand costruisce la storia spostando il punto di vista e arrivando così a creare tensione e paura. Antoine è il resposanbile della sicurezza di un ospedale e si direbbe un uomo perbene, ma a quanto sembra invece rappresenta una minaccia permanente per i suoi familiari. È un uomo fragile travolto dal suo dolore che non ha la minima percezione di quanto ne possa creare agli altri. Pur di uscire dal suo personale baratro è pronto a manipolare chiunque, compresi i suoi figli, soprattutto il piccolo Julien di 11 anni. Avere accanto a un uomo con questo risvolto psicologico, costringe una donna a vivere sotto una costante tensione e ad essere sempre in allerta, perché il pericolo può presentarsi ovunque e in qualunque momento. Il bravo attore che interpreta Antoine è Denis Ménochet, la cui fisicità già incute timore, e che potreste ricordare per la memorabile scena di apertura di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. In quel caso era lui a subire l'intimidazione e la manipolazione del pericoloso colonnello delle SS Hans Landa, interpretato da Christoph Waltz.
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Attore e regista teatrale, Xavier Legrand ha esordito alla regia con il cortometraggio Avant de tout perdre. Il suo piano era di quello di sviluppare il tema della violenza domestica con una serie di tre brevi storie, ma Avant de tout perdre ha avuto un tale successo (inclusa una nomintation agli Oscar come migliore cortometraggio) che il progetto è stato esteso diventando il film L'affido. Gli attori del corto sono gli stessi che poi hanno preso parte al film, opera prima del regista. Xavier Legrand ha ricevuto il Leone d'Argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia e ha ottenuto dieci candidature ai premi César, vincendo nelle categorie montaggio, sceneggiatura originale, attrice protagonista (Léa Drucker) e in quella assoluta del miglior film dell'anno 2018.
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