giovedì 27 agosto 2020

Notturno: ecco il trailer del nuovo e atteso film di Gianfranco Rosi

Nel 2013 Gianfranco Rosi vinse il Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia con Sacro GRA, mentre nel 2016 fu il festival di Berlino a premiare Fuocoammare con l'Orso d'Oro. Adesso il grandre regista torna in concorso a Venezia col suo nuovo film, l'atteso Notturno, che uscirà poi in sala con 01 Distribution e di cui è stato diffuso il suggestivo trailer.

Con Notturno Rosi dà voce ad un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari; illumina, attraverso incontri e immagini, la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’ISIS. Storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un’unità che va al di là dei confini. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre, nella messinscena dell’insensatezza della politica recitata dai pazienti di un istituto psichiatrico. Un cantore di strada intona le lodi dell’Altissimo. Un bracconiere fra i canneti e i pozzi di petrolio. La grazia delle guerrigliere peshmerga. I terroristi dello Stato Islamico in carcere. L’angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli... Tutt’intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l’umanità che si ridesta ogni giorno da un notturno che pare infinito. Notturno è un film di luce dai materiali oscuri della storia.

Rosi ha girato nel corso di tre anni in Medio Oriente sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, per raccontare storie diverse, al di là delle divisioni geografiche ma unite dalla narrazione. Tutt’intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l’umanità che si ridesta ogni giorno da un Notturno che pare infinito. Notturno è un film di luce dai materiali oscuri della storia. Dichiara Gianfranco Rosi "Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno. Durante i tre anni di viaggio ho incontrato le persone che vivono nelle zone di guerra. Ho voluto raccontare le storie, i personaggi, oltre il conflitto. Sono rimasto lontano dalla linea del fronte, ma sono andato laddove le persone tentano di ricucire le loro esistenze. Nei luoghi in cui ho filmato giunge l’eco della guerra, se ne sente la presenza opprimente, quel peso tanto gravoso da impedire di proiettarsi nel futuro"

. Dopo Venezia, Notturno è stato selezionato dai tre Festival americani tra i più importanti - Toronto, Telluride e New York Film Festival - confermando l’interesse degli USA verso il cinema di Rosi, dopo la Nomination agli Oscar con Fuocoammare.



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