High Society – che non ha niente a che vedere con l'omonimo film americano con Grace Kelly – è l'opera seconda della regista e sceneggiatrice tedesca Anika Decker, uscita nel 2017. Si tratta di una commedia satirica che racconta la storia di due ragazze molto diverse. Una è Anabel Von Schlacht (Emilia Schüle) appartiene a una facoltosa famiglia e come molte esponenti della sua classe si dedica all'inutile e al superfluo, vale a dire shopping e feste, senza prendersi nessuna responsabilità. L'altra, Aura (Caro Cult), ha invece molti valori e pochi soldi, ed è stata cresciuta dalla madre. Fino a che non si scopre che le due sono state scambiate in culla nella clinica dove sono nate... High Society ha avuto un ottimo riscontro commerciale in Germania ed Emilia Schüle è stata candidata ai Bambi Awards, i premi nazionali, per la sua interpretazione nel film.
La regista Anika Decker e le sue ispirazioni per High Society
Nonostante il tono di commedia del film, l'ispirazione alla regista è venuta da una storia vera e dai risvolti drammatici: precisamente da un articolo letto anni prima sulla rivista “Zeit Magazin”, in cui si raccontava il caso di un'infermiera alcolizzata che aveva scambiato diversi bambini nel reparto maternità in cui lavorava. E sullo scambio di vite e personalità, con la conseguenza delle diverse opportunità offerte dalle condizioni sociali ed economiche in cui si nasce e si cresce, sono stati scritti libri e girati film, fin da “Il principe e il povero” di Mark Twain. Come a dire che mettersi uno nei panni dell'altro, concretamente, farebbe un gran bene a tutti. Decker desiderava da tempo, ha raccontato, dirigere una commedia “sui ricchi, sui poveri e sulle varie classi sociali” e in più da studentessa, a 15 anni, ha svolto uno stage nella nursery di una clinica. Come racconta: “Il mio lavoro era portare i neonati nelle stanze delle madri per farli allattare. Chissà, forse è capitato anche a me di scambiare un bambino, ma spero di no!”. Per scrivere la storia dunque si è basata anche su esperienze e studi personali e anche gli esponenti dell'alta società che ritrae nel film sono ispirati a persone che ha avuto modo di incontrare. “Sono cresciuta in una piccola città, ma scrivendo il film Keinohrhasen sono entrata in contatto con l'alta società, dove ho incontrato persone incredibilmente gentili, ma a volte anche dannatamente ignoranti. Mi stupisce sempre il fatto che ci sia gente che non sa far altro che usare le numerose opportunità che ha a disposizione per alimentare il proprio ego o pensare alla prossima auto che comprerà. Io credo che chi è tanto fortunato nella vita dovrebbe sentirsi in obbligo di dare una parte di quello che possiede per rendere più facile la vita di chi non ha tutte quelle possibilità”. Per quanto riguarda l'altra famiglia, gli Schlonz, con la sua passione per i toast, Decker si è ispirata a un suo amico del college, Roland: “Veniva sempre a trovarmi perché avevo un tavolino da caffè allungabile, su cui poggiava il tostapane. Eravamo perennemente al verde, guardavamo spesso la TV insieme e facevamo sempre i toast al formaggio. Il ruolo della madre della famiglia Schlonz ha anche parti di una madre un po' hippy di un mio amico, che mi piace molto”.
Qualche parere della critica tedesca su High Society
Frank Jürgens della "Neue Osnabrücker Zeitung" ha scritto che si tratta di "una commedia con una buona parte di umorismo, cuore e un grande cast corale". Quanto alla storia, “si riduce a una commedia sullo scontro culturale e ad un viaggio alla scoperta di se stessi, giungendo a una conclusione molto prevedibile che non è nuova né originale. Ma la messa in scena di Decker è piena di idee spiritose e tocchi brillanti”. Ulrike Cordes del "Rheinische Post" ha parlato di una "commedia brillante sulla Berlino di oggi", mentre Hans Gerold della "Westfälische Nachrichten" ha espresso i suoi dubbi sul film dicendo che “avrebbe potuto diventare una satira mordace sugli antagonismi di classe in una repubblica troppo ricca e satura, ma funziona al massimo come farsa leggera, superficiale e senza sottotesti”.
Chi è Emilia Schüle, la bravissima Anabel di High Society
Se seguite le serie tv europee, sicuramente avete già notato la bella e brava Emilia Schüle nella apprezzata Berlin Station. Di famiglia tedesca, è nata in Russia il 28 novembre 1992, ma è rientrata a Berlino con i suoi appena un anno dopo la sua nascita. Ha studiato danza moderna e danza classica da bambina ed è apparsa in numerose pubblicità prima di interpretare una serie di tv movie a partire dal 2006. L'esordio al cinema arriva per lei col film Gangs del 2009. Ha ruoli fissi o ricorrenti nelle serie Ku'damm 59 e Tatort. È una delle giovani attrici più apprezzate e premiate del cinema tedesco contemporaneo.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/3l1g6Iz
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
Nessun commento:
Posta un commento