lunedì 20 luglio 2020

L'uomo del fiume nevoso e il doppio ruolo del grande Kirk Douglas

L'uomo del fiume nevoso (1982) è un western piuttosto atipico, diretto da George Miller e interpretato da Tom Burlinson, ma con la partecipazione di Kirk Douglas a fine carriera, in un ruolo "doppio" assai particolare. Esaminiamo trama e qualche curiosità di questo lungometraggio.

L'uomo del fiume nevoso, la trama e l'origine del film

Jim Craig (Tom Burlinson) è un giovane che nell'Australia del 1880 abbandona le montagne dopo la morte di suo padre. Per ereditare la tenuta e gli allevamenti, dovrà dimostrarsene degno e lavorare. Dopo essersi accompagnato per un periodo a uno strano e distante vecchio cercatore d'oro, Spur (Kirk Douglas), Jim trova lavoro come guardiano del bestiame presso l'allevatore facoltoso Harrison (ancora Douglas): qui Jim diventa amico della ribelle figlia dell'uomo, Jessica (Sigrid Thornton), anche se tra i due non nasce un vero amore, perché Jim è stato incaricato di recuperare una mandria sperduta... e sulla strada incontra anche il branco di cavalli selvaggi che hanno causato la morte di suo padre.
L'uomo del fiume nevoso è l'espansione di un poema omonimo molto popolare in Australia, composto nel 1890 da Banjo Paterson: vi si celebrano le gesta di un giovane che, in sella a un pony, riesce a recuperare un cavallo da corsa che è fuggito per unirsi a un branco di cavalli selvaggi. Il giovane è l'unico tra i cacciatori a non demordere.

L'uomo del fiume nevoso, due ruoli per lo stesso grande Kirk Douglas

L'uomo del fiume nevoso fu girato quando Kirk Douglas aveva 65 anni, nella primavera del 1981: non è stato tecnicamente il suo ultimo impegno (dopotutto è morto all'inizio del 2020 a 103 anni!), ma chiaramente il film presentava varie sfide simboliche per un attore che amava mettersi alla prova. C'era l'idea di recuperare l'atmosfera "western", un genere che aveva contribuito a rendere Kirk Douglas iconico a Hollywood specie negli anni Cinquanta (Sfida all'O.k. Corral, Sabbie rosse),  ma si trattava anche di portare sullo schermo due personaggi differenti, due facce della stessa medaglia, un "perdente" che si era perso come cercatore d'oro, un "vincente" fortunato alle corse, con una vincita su cui aveva costruito una fortuna. Nonostante l'età, Douglas convinse regista e produzione (Simon Wincer, altrove anche autore) di essere all'altezza della situazione, soffiando la doppia parte ad altre due icone sue pari, Robert Mitchum e Burt Lancaster. Con quest'ultimo Kirk avrebbe tuttavia fatto squadra pochi anni dopo, per il suo ultimo effettivo ruolo da protagonista, in Due tipi incorreggibili (1986).

L'uomo del fiume nevoso non è diretto da quel George Miller

Citare l'Australia, il cinema e George Miller nella stessa frase fa pensare automaticamente al creatore di Mad Max, di recente dietro al reboot eccezionale Mad Max Fury Road, attivo anche nell'animazione con Happy Feet. Ebbene, il George Miller regista di L'uomo del fiume nevoso è invece un suo omonimo inglese, per giunta suo coetaneo, cosa che ha creato una certa confusione anche tra gli appassionati. Il Miller inglese ha debuttato tra gli anni Settanta e Ottanta sulle serie tv, per poi dirigere qualche opera cinematografica come questa o come il di certo non epocale La storia infinita 2 nel 1986. Il suo ultimo lavoro per il cinema è stato nel 1997 un Robinson Crusoe interpretato da Pierce Brosnan, poi è tornato ad agire in ambito televisivo fino al 2005.



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