lunedì 27 luglio 2020

La voce dell'amore: la storia vera e drammatica che dette a Meryl Streep l'undicesima candidatura all'Oscar

È del 1998 il film drammatico La voce dell'amore (One True Thing il titolo originale) che nonostante il cast di pregio e la regia di un ottimo filmmaker come Carl Franklin, è oggi quasi dimenticato. Gli interpreti sono infatti due premi Oscar, Meryl Streep (che per il ruolo in questo film ottenne la sua undicesima candidatura al premio), e William Hurt, assieme alla futura vincintrice di due statuette, Renée Zellweger, qui all'inizio della sua brillante carriera, e a Tom Everett Scott. La canzone dei titoli di coda, “My One True Friend”, è cantata dalla mitica Bette Midler, a cui proprio Meryl Streep aveva chiesto il permesso di utilizzarla per il film. La storia è tratta da un romanzo di Anna Quindlen, ispirato alle sue difficoltà per la morte della madre per un tumore ovarico, avvenuta nel 1972.

La trama di La voce dell'amore in dettaglio

Ellen Gulden (Zellweger) è una giornalista del New York magazine, che ammira tantissimo il padre George (Hurt), romanziere e docente di letteratura a Princeton, ma non ha altrettanto amore per la madre, Kate (Streep) e la vita da casalinga che ha sempre vissuto. Quando si scopre che Ellen ha un cancro, il padre fa pressioni su Ellen perché torni a casa a prendersi cura di lei, e lei inizia a riconsiderare i propri sentimenti verso i genitori. Si rende conto di aver idealizzato il padre e scopre che questi ha tradito ripetutamente la madre con le sue studentesse. Riavvicinandosi a entrambi, viene a conoscenza del loro rapporto e dei loro segreti. Quando la madre muore, l'autopsia rivela che la causa è un'overdose di morfina ed Ellen viene interrogata in merito, perché sospettata di aver aiutato la madre a suicidarsi. La verità la scopriremo in seguito e sorprenderà gli stessi protagonisti.

La reazione della critica a La voce dell'amore

All'epoca della sua uscita, La voce dell'amore ottenne recensioni quasi unanimemente favorevoli, soprattutto per la performance di Meryl Streep. Perfino il solito, severissimo, Roger Ebert del Chicago Sun Times dette al film 3 stelle su 4, lodando la confezione e le performance degli attori che lo elevano sopra il livello di quella che avrebbe potuto diventare facilmente una soap opera. Mick LaSalle del San Francisco Chronicle scrisse: “Dopo La voce dell'amore i critici che insistono con la favola che Streep sia un'attrice fredda e tecnica, dovranno farsi esaminare la testa. Lei è così istintiva e naturale, così completamente presente e capace di operare in base all'ispirazione del momento, che sa darci una donna che è al tempo stesso follemente peculiare e totalmente credibile”. Meryl Streep quell'anno non vinse l'Oscar, che andò a Gwyneth Paltrow per il discusso Shakespeare in Love.

Anna Quindlan, l'autrice del romanzo

Anna Quindlan è una scrittrice ed editorialista americana, nata nel 1952 e vincitrice del premio Pulitzer nel 1992. "One True Thing" è stato il suo primo romanzo. Ha collaborato sia col New York Times che col New York Post. Ha pubblicato 12 libri di saggi e vari argomenti e 9 romanzi, oltre a due libri per bambini. La madre Prudence si ammalò di cancro a poco più di 40 anni e Quindlan dovette lasciare il college per prendersi cura di lei. Da questa triste esperienza è nato il romanzo che ha dato vita a La voce dell'amore.



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