martedì 7 luglio 2020

I cinema del New Jersey denunciano il governo per la mancata riapertura delle sale a causa della pandemia

Le chiusure imposte ai cinema sono incostituzionali, violando il primo emendamento, quello che, tra le altre cose, tutela il diritto di riunirsi pacificamente. Lo hanno messo nero su bianco in una denuncia alcune catene cinematografiche del New Jersey, colossi come AMC, Cinemark e Regal, che hanno chiamato in giudizio il governo statale. Il tutto nonostante la chiusura sia, colme ovvio, dovuta a misure di sicurezza anti pandemia, ancora molto attiva negli Stati Uniti.

Le società, supportate dalla NATO, l’associazione degli esercenti americani, non quella che pensate, se la sono presa con il governatore democratico Phil Murphy, che ha concesso la riapertura di “centri commerciali, biblioteche, chiese e musei”, ma non delle sale cinematografiche, oltre ad altre sale divertimenti. “La denuncia chiede un trattamento equanime rispetto a luoghi pubblici simili, per esercitare il Primo emendamento e proiettare film dal valore artistico, culturale, politico e popolare”, secondo i querelanti.

Le sale dovrebbero riaprire in occasione della cosiddetta Fase 3, mentre per ora il New Jersey è dal 15 giugno nella Fase 2, che ha permesso la riapertura di centri commerciali al chiuso, mentre rimangono chiusi anche parchi divertimento al chiuso, palestre e fitness center. Le catene cinematografiche sperano di poter aprire per la fine del mese di luglio, mentre il New Jersey è uno dei pochi stati americani che non ha ancora concesso la riapertura dei cinema o pianificato che accada entro il mese di luglio.

I nuovi casi di Covid-19 nello stato del nordest sono più meno stabili da alcune settimane. Il 6 luglio sono stati 209.



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