Nel pieno dell’estate, finalmente dal vivo e superando settimane di collegamenti Zoom e le proiezioni dalla finestra della lodevole iniziativa #cinemdacasa, sono state annunciate le prime novità e titoli della prossima edizione di Alice nella città, sezione indipendente e autonoma della Festa di Roma. Non solo e non più un evento di dieci giorni all’anno, che sempre più si candida a catalizzatore dell’amore per il cinema dei giovani nel corso di tutto l’anno.
Sono state soprattutto quattro le iniziative presentate, a partire da un intrigante Floating Theatre, un’arena sull’acqua del laghetto dell’EUR a Roma, che presenterà 30 giorni di proiezioni, dal 24 agosto al 24 settembre, in “uno dei quartieri più cinematografici della città. Uno spazio ideale dove valorizzare al massimo la sostenibilità green dando vita ad un’esperienza unica, ambiziosa e capace di esaltare il bello della città e le caratteristiche del sogno di cui si nutre il cinema.” L’arena sarà a pagamento, con pacchetti risparmio per famiglie e abbonamenti, avrà una capienza di 150 posti con audio diffuso con cuffie wireless, e sarà inserita nel progetto Moviement village. Il cartellone metterà al centro il rapporto tra partecipazione e sicurezza, cultura e cittadinanza, programmando sul grande schermo film cult, classici, rassegne a tema e film di genere. Una selezione di anteprime, esordi alla regia e conferme originali provenienti da tutto il mondo, abbinati ad incontri speciali con registi e attori che accompagneranno l’inizio delle proiezioni.
L’arena farà anche da teatro al programma di anteprime di Aspettando Alice: tra i titoli confermati, il film candidato agli oscar Mister link di Chris Butler, che torna alla regia dopo il successo di Paranorman, con le voci originali di Zoe Saldana, Hugh Jackman, Timothty Olyphant e Emma Thompson. Si tratta di un film d’animazione in stop-motion che sarà distribuito da 01 Distribution dal 17 settembre.
Il primo titolo del Panorama Italia è Il mio corpo, documentario di Michele Pennetta. “Una riflessione aperta sullo stato di abbandono in cui versa una regione intera. Non è né un reportage né un documentario classico. È un’immersione nella vita di alcune persone che, reagendo all'abbandono dello Stato e delle istituzioni, hanno escogitato metodi di sopravvivenza che si collocano fuori dal sistema e seguono regole che si sono creati da soli.” Si tratta di una co-produzione fra Italia e Svizzera.
Restando nell’ambito dei titoli, una ghiotta anticipazione è quella relativa al primo film del concorso ufficiale di Alice nella città 2020, al solito diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli e prevista dal 15 al 25 ottobre 2020, in contemporanea con la Festa di Roma. Stiamo parlando di Gagarine, intrigante esordio di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, uno dei titoli selezioni da Fremaux per il Festival di Cannes 2020, pur mai svoltosi realmente, ma rimasto con un bollino di qualità che lo ha aiutato a conquistare molti elogi nel corso del mercato virtuale di Cannes. Si tratta della storia di Youri, sedicenne che vive nelle case popolari a mattoncini rossi del quartiere periferico parigino di Gagarine, a Ivry-sur-Seine, che sogna di diventare cosmonauta.
Sarà distribuito in Italia da Officine Ubu, distinguendosi dal tipico ritratto delle periferie parigine. “Pur essendo quasi contemporaneo al successo dei Miserabili,ne rappresenta l’altra faccia della medaglia, con un approccio sognante, un realismo magico e uno sguardo rivolto verso l’alto più che verso il basso, lì dove è forte il richiamo della strada. Un cinema che riesce a mescolare memoria e sogno con sguardo non banale su cosa sia il senso di appartenenza a un luogo, e su cosa comporti smantellare una comunità.”
Ecco in chiusura il teaser, musicale e promettente, di Gagarine.
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