martedì 15 novembre 2022

Attraverso i miei occhi, la storia vera da cui è tratto il film con Milo Ventimiglia

Milo Ventimiglia ha interpretato anche un pilota da corsa, un ruolo arrivato grazie al film Attraverso i miei occhi. La trama è tratta dal romanzo L'arte di correre sotto la pioggia scritto da Garth Stein. Ma la storia è ispirata a fatti realmente accaduti? La risposta corretta è: in parte sì. Diversi sono gli elementi che hanno influenzato l’autore del romanzo durante la stesura del testo e poi riportati anche al cinema. Il film ha una voce narrante particolare, quella del cane Enzo, doppiata in italiano di Gigi Proietti (Kevin Costner in originale), un dolce Golden Retriever il cui nome è ispirato al grande Enzo Ferrari. Essendo il protagonista, Denny, un appassionato di macchine da corsa nonché pilota in azione, non avrebbe potuto scegliere un nome diverso per il suo compagno d’avventure. Perché Enzo, oltre ad essere narratore, è anche componente attivo nella vita di Denny, che l’ha sempre voluto al suo fianco. Scopriamo cosa sappiamo sulla storia vera da cui è tratto il film (e naturalmente il romanzo a cui fa riferimento).

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Attraverso i miei occhi è tratto da una storia vera? La spiegazione

Denny è un pilota da corsa, sia nel romanzo che nel film. Ad interpretarlo sul grande schermo è Milo Ventimiglia, già noto per le sue performance televisive come Heroes, Una mamma per amica e il più recente This Is Us. Ma, in Attraverso i miei occhi, è affiancato da Amanda Seyfried che interpreta la bella
Eve, la donna che gli ruberà il cuore. Denny è abituato a domare la pista e ha sempre potuto contare sul supporto di Enzo, cagnolone che ha adottato da giovanissimo e parte fondamentale della sua famiglia. Ed è Enzo a raccontare i cambiamenti basilari della vita di Denny, dall’amore per Eve all’arrivo della figlia Zoe, fino ai momenti di maggiore difficoltà.

Ma quali di questi elementi ricordano una storia vera? Sicuramente l’affetto del protagonista nei confronti del suo migliore amico a quattro zampe. Pare, infatti, che anche lo scrittore del romanzo Garth Stein abbia avuto un cane sin da ragazzino, un Airedale Terrier, e che sia stato proprio lui ad ispirare questa impostazione narrativa. Inoltre il percorso di Denny si riallaccia chiaramente al passato di Stein. Anche lo scrittore ha seguito un corso per diventare pilota di auto da corsa, ha ottenuto la sua licenza da corsa grazie al SCCA (Sport Car Club of America) e ha vinto persino un campionato nel 2004. Ma, dopo un incidente avvenuto (per l’appunto) in un giorno di pioggia, ha dovuto archiviare il suo futuro con le auto da corsa, dedicandosi appieno alla scrittura.

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