giovedì 20 febbraio 2020

Varda by Agnès nei cinema italiani dal 2 marzo


Il bellissimo autoritratto della regista francese arriva nelle sale grazie alla Cineteca di Bologna, accompagnato da una retrospettiva di altri suoi 4 film, tra i quali Cléo dalle 5 alle 7.

A un anno dalla sua morte, la Cineteca di Bologna ha deciso di ricordare e omaggiare Agnès Varda, la grande regista francese della Nouvelle Vague e nben oltre la Nouvelle Vague, distribuendo nelle sale italiane dal 2 marzo il suo ultimo, bellissimo film: Varda by Agnès, un divertente, commovente e intelligentissimo autoritratto, una vera e propria lezione di vita mascherata da ironica lezione di cinema che venne presentato in prima mondiale al Festival di Berlino del 2019 poche settimane prima della morte della regista, avvenuta il 29 marzo 2019, e poi proiettato anche al Cinema Ritrovato dello stesso anno.
Così Agnès Varda raccontava il suo film:

Il progetto è quello di fornire le chiavi della mia opera. Il film si divide in due parti, una per secolo. Il Ventesimo secolo va dal mio primo lungometraggio La Pointe courte nel 1954 all’ultimo del 1996, Cento e una notte. Nel mezzo hogirato documentari, film, lunghi e brevi. La seconda parte inizia nel Ventunesimo secolo, quando le piccole cineprese digitali hanno cambiato il mio approccio al documentario, da Les Glaneurs et la glaneuse nel 2000 a Visages Villages diretto con JR. Ma in quel periodo ho creato soprattutto installazioni d’arte, i Triptyques atypiques, le Cabanes de Cinéma, e ho continuato a fare documentari, come Les Plages d’Agnès. Tra le due parti c’è un piccolo promemoria della mia prima vita di fotografa. Potremmo chiamarla lectio magistralis, ma non mi sento una maestra e non ho mai insegnato. Non mi piace l’idea. Non volevo farne una cosa noiosa. Così si svolge in un teatro pieno di gente, o in un giardino, e cerco di essere me stessa e di trasmettere l’energia o l’intenzione o il sentimento che voglio condividere. È quello che chiamo cine-scrittura, in cui le scelte partecipano a qualcosa che si chiama stile.

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Per accompagnare l’uscita in sala di Varda by Agnès, la Cineteca di Bologna rende disponibili altriquattro titoli della regista: uno dei suoi capolavori, Cléo dalle 5 alle 7, diretto nel 1962; Daguerréotypes, racconto del 1976 della sua Parigi, partendo dalla via che ha sempre ospitato la sua casa di produzione, Rue Daguerre; Salut les cubains, reportage dalla Cuba del 1963; Réponses de femmes, breve lavoro realizzato nel 1975, per rispondere alla domanda: “Che cos’è una donna?”. La Cineteca di Bologna aveva anche portato nei cinema italiani il precedente film della regista, il Visages Villages realizzato da Agnès Varda a quattro mani con l’artista JR.

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