giovedì 2 luglio 2020

Joss Whedon accusato di comportamento offensivo e non professionale sul set di Justice League da Ray Fisher

Accuse pesanti da parte dell’attore Ray Fisher nei confronti del regista Joss Whedon, di comportamento “schifoso, offensivo, non professionale e completamente inaccettabile” sul set del film del 2017 Justice League. Il tutto in un tweet che ha subito creato scompiglio in rete. L’attore ha anche detto che l’ex presidente della produzione della Warner, Jon Berg, oltre all’ex presidente di DC Entertainment Geoff Johns permisero a Joss Whedon di tenere quel comportamento. Il risultato deludente del film, tra l’altro, contribuì all’allontanamento di entrambi dalla loro posizione.

Nessuno ha voluto commentare, e non esistono ulteriori dettagli o conferme a sostegno di quanto detto da Fisher. Solo Berg ha commentato a Variety, “è categoricamente falso che noi possiamo aver permesso ogni comportamento non professionale. Ricordo che Fisher era arrabbiato perché volevamo dicesse ‘Booyaa’, che è una parola tipica e ben conosciuta detta dal suo personaggio, Cyborg, nella serie animata”. Whedon prese in mano la regia del progetto dopo la partenza per un grave lutto familiare da parte di Zack Snyder, che ha pronta una sua versione diversa del film che sarà online su HBO MAX nel corso del 2021.

La rabbia a posteriori di Fisher era già emersa giorni fa, quando aveva a postato una clip dal panel del Comic-Con di San Diego dedicato a Justice League, in cui elogiava Whedon come “una grande persona”. Lo ha fatto commentando, “vorrei con forza ritirare ogni parte di quella dichiarazione”.



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