giovedì 12 dicembre 2019

Man in the Dark: tutto quello che c'è da sapere sull'horror di Fede Alvarez prodotto da Sam Raimi


Dopo il remake di La casa, e prima di Millennium - Quello che non uccide, Fede Alvarez ha diretto questo horror, di cui ha in cantiere anche un sequel.

Il regista viene dall'Uruguay, ed è un pupillo di Sam Raimi. La protagonista è la stessa del precedente La casa, non a caso remake proprio del cult movie di Raimi. Ma su Man in the Dark, uno degli horror di maggior successo degli ultimi anni, ci sono molte altre cose da scoprire, e noi ve le raccontiamo tutte ma proprio tutte.

Man in the Dark: la trama

Rocky, il suo fidanzato Alex e il loro timido amico Money sono tre delinquentelli di Detroit, che tirano a campare facendo piccoli furti in case e appartamenti della città. Rocky, stanca di quella vita, quella città e di una pesante situazione familiare, propone un giorno agli altri due un colpo che potrebbe permettere loro di racimolare un bottino sufficiente a lasciare per sempre Detroit e volare fino alla sognata California. L'obiettivo è un veterano della Guerra del Golfo diventato cieco a causa di una ferita riportata in Iraq, che vive solo in una grande casa tenuta sempre al buio e in stato di semi-abbandono, e che ha ricevuto una grossa somma di risarcimento dopo un tragico incidente in cui è morta la figlia. Quando però Rocky e gli altri entrano nella casa, si troveranno di fronte a una persona tutt'altro che inerme e indifesa, vedendo rapidamente il ruolo ruolo passare da predatori a prede. E scopriranno che la casa e il suo abitante nascondono un ingombrante segreto.

Man in the Dark: il trailer

Fede Alvarez: chi è il regista di Man in the Dark

Uruguaiano, classe 1978, Fede Alvarez deve il suo ingresso nel mondo del cinema hollywoodiano a un gigante del cinema horror come Sam Raimi. È stato proprio lui, infatti, a farlo esordire nella regia di un lungometraggio affidandogli il remake del film che aveva segnato il suo, di esordio, nonché la storia del cinema horror moderno: La casa.
Uscito nel 2013, La casa diretto da Alvarez (che ha firmato con Rodo Sayagues un copione che ha avuto una successiva revisione a firma di Diablo Cody) è stato un buon successo di pubblico e critica, incassando quasi 100 milioni di dollari a fronte dei 17 di budget, grazie anche a un tasso di gore e di violenza più elevato e sfacciato di quanto l'horror contemporaneo non abbia abituato. Scontato allora che il regista fosse messo in grado di realizzare a breve un altro film, che nel caso di Man in the Dark (titolo di lavorazione originale che poi, nei paesi anglosassoni, è stato cambiato in Don't Breathe) nasce da un soggetto originale di Alvarez e che conta nuovamente sull'apporto di Sam Raimi in veste di produttore.
Dopo questo film, Alvarez ha diretto il nuovo film della serie di Millennium, intitolato Quello che non uccide, dove però nei panni di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist non ci sono Rooney Mara e Daniel Craig, come nel precedente film di David Fincher, ma Claire Foy e Sverrir Gudnason.

Jane Levy: la protagonista

Chissà che a Alvarez il suo film di Millennium non potesse riuscire meglio se si fosse portato appresso, magari anche solo per scaramanzia, Jane Levy, che è stata sia la protagonista di La casa che di Man in the Dark. Prima di recitare nel film d'esordio di Alvarez nel ruolo di Mia (che, in origine, era stato affidato a Lily Collins), Jane Levy si era fatta conoscere nei panni di Tessa Altman nella serie televisiva Suburgatory, ed aveva partecipato a un paio di film minori, ma quello di La casa è stato il suo primo ruolo da protagonista. Dopo aver bissato l'esperienza col regista uruguaiano in Man in the Dark, Jane Levy è apparsa in film come Monster Truck, l'I Don't Feel at Home in This World Anymore targato Netflix, e in The Pretenders di James Franco, di cui è protagonista femminile.
Attualmente Jane, nata nel 1989 a Los Angeles, è nel cast di serie come Castle Rock, What/If e Zoey's Extraordinary Playlist, nella quale interpreta il personaggio del titolo.

Man in the Dark: il successo

Presentato in prima mondiale al South by Southwest del 2016, il film di Fede Alvarez debuttò nelle sale americane nel mese di agosto di quell'anno (in Italia arrivò a settembre). Lì cominciò il suo lento ma inesorabile successo, che lo ha portato a incassare la bellezza di 157 milioni di dollari in tutto il mondo: un grande risultato per un film che ne era costato meno di dieci. Proprio in virtù di un budget insolitamente basso per un film americano, Alvarez ha dichiarato di aver goduto di una libertà dalle ingerenze e dai controlli della produzione molto superiore a quella di La casa.
A giugno del 2017, Man in the Dark ha vinto il Saturn Award come miglior film horror.

Man in the Dark: tra il Vecchio e il Nuovo Mondo

Gli esterni del film sono stati girati proprio a Detroit, e la casa del film è situata al 2488 di Buena Vista Street. Utilizzando Google Maps si può notare come la casa situata a quell'indirizzo sia identica a quella del film, e come la produzione non la abbia minimamente modificata per esigenze sceniche. Gli interni, invece, sono stati interamente ricostuiti in degli studi cinematografici nei pressi di Budapest, in Ungheria.

Man in the Dark: un sequel in arrivo?

Nel novembre del 2016, Fede Alvarez annunciò di essere al lavoro su un sequel di questo film. Sam Raimi commentò sostenendo che quella di Alvarez era la miglior idea per un sequel che avesse mai sentito. Nel novembre del 2018 venne annunciato che la sceneggiatura del sequel era terminata, ma da allora non ci sono state notizie riguardo l'eventuale via alla produzione del film.



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