
Il grande attore caratterista americano Brian Dennehy è morto il 15 aprile a 81 anni. Tantissimi i suoi ruoli famosi tra cui quello di protagonista ne Il ventre dell'architetto di Peter Greenaway e lo sceriffo di Rambo. L'annuncio su Twitter della figlia Elizabeth.
In un giorno già funestato dalla scomparsa dell'amatissimo scrittore cileno Luis Sepùlveda, arriva in serata un'altra triste notizia: la morte - per cause naturali e non legata al (maledetto) coronavirus - di Brian Dennehy, uno degli attori più potenti prodotti dal cinema americano, legato a tanti film e serie tv. L'attore aveva 81 anni. Il suo volto e il suo corpo imponente (atletico e robusto, superava il metro e 90) sono noti a tutti gli appassionati di cinema, perché Dennehy era uno di quegli interpreti letteralmente impossibili da ignorare quando appaiono sulla scena.
L'ultima volta che lo abbiamo visto in azione è stato 3 anni fa nel ruolo dello sceriffo Valentine in Hap and Leonard, la bella serie tratta dai romanzi di Joe Lansdale (la terza foto del collage), e faceva ancora paura. Ma è per la parte di un altro sceriffo, il Teasle di Rambo, che è sicuramente più conosciuto. Noi lo abbiamo amato molto in quello che resta il suo unico ruolo da protagonista, grazie al regista inglese Peter Greenaway, che ne fece l'infelice e sfortunato Stourley Kracklite de Il ventre dell'architetto, il suggestivo film girato a Roma e uscito nel 1987.
Nato in Connecticut, dove è morto ieri, Brian Dennehy cresce in una famiglia cattolico-irlandese. Ottimo giocatore di football e rugby, con una borsa di studio si laurea prima in storia e poi a Yale in arti drammatiche. Prima di dedicarsi alla recitazione lavora per un breve periodo come broker. Come molti attori della sua generazione è la televisione il palcoscenico su cui si affaccia per primo questo futuro vincitore di un Golden Globe, 2 Tony Awards e sei candidature agli Emmy. Fa la sua gavetta negli anni Settanta in celebri show come Il tenente Kojak, Lou Grant, Dallas, Dynasty e Hunter. Al cinema, dopo un'apparizione in In cerca di mr. Goodbar, interpreta le commedie Un gioco da duri con Burt Reynolds, dove è un giocatore di football professionista, e Gioco sleale con Goldie Hawn e Chevy Chase. Ma Sylvester Stallone, con cui interpreterà Rambo in quello che resta il suo personaggio più famoso, lo vuole per un ruolo drammatico nel suo F.I.S.T. È poi nel western Il ritorno di Butch Cassidy e Kid, nella commedia con Bo Derek 10 e in E io mi gioco la bambina con Walter Matthau.
Dopo Rambo arrivano Cocoon di Ron Howard, Silverado di Laurence Kasdan e Due volte nella vita di Bud Yorkin. Tra gli altri suoi film di rilievo ricordiamo L'orologiaio di Klaus Maria Brandauer, Presunto innocente di Alan J. Pakula e Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann dove è Ted Montague. Sono quasi duecento i titoli per cui Dennehy è accreditato tra cinema e tv, senza contare il suo lavoro teatrale: nel 1999 vince il primo Emmy e un Laurence Olivier Award per Morte di un commesso viaggiatore (e vince il Golden Globe ed è candidato all'Emmy per la versione televisiva) e un secondo Tony per Il lungo viaggio verso la notte nel 2003. Questo il tweet con cui la figlia Elizabeth ha annunciato la scomparsa di questo grande artista, che avrebbe sicuramente meritato più ruoli da protagonista e che ci resterà per sempre nel cuore.
It is with heavy hearts we announce that our father, Brian passed away last night from natural causes, not Covid-related. Larger than life, generous to a fault, a proud and devoted father and grandfather, he will be missed by his wife Jennifer, family and many friends. pic.twitter.com/ILyrGpLnc3
— Elizabeth Dennehy (@dennehyeliza) April 16, 2020
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