
Per la prima volta una donna francese accusa il regista Roman Polanski di averla stuprata brutalmente nel 1975. Si chiama Valentine Monnier e, come riportato da Le Parisien, porta a sostegno della sua accusa le testimonianze di varie persone che hanno confermato al quotidiano francese le sue parole. Ha detto di essere stata stuprata quando aveva 18 anni e si trovava in vacanza con un’amica a Gstadd, in Svizzera, nello chalet di Polanski.
Le persone con le quali si è confidata all’epoca, un’amica e il suo fidanzato, hanno confermato che la Monnier gli aveva raccontato tutto poco tempo dopo. Ha dichiarato di aver parlato oggi perché la situazione attuale del regista l’obbligava, con l’uscita di J’accuse, in italiano L’ufficiale e la spia, prevista per il 13 novembre in Francia, da noi il 21.
“È sostenibile, con il pretesto di un film, della Storia, sentir dire Io accuso alla persona che ti ha marchiato a fuoco, quando come vittima ti è vietato accusarlo?”, si interroga la Monnier su La Parisien. Non si saranno, infatti, sviluppi giudiziari, a causa della prescrizione dell’eventuale reato dopo così tanti anni.
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