mercoledì 20 novembre 2019

Lo specialista: quella scena sotto la doccia con Sharon Stone e Sylvester Stallone nel film diventato un guilty pleasure


Quello diretto da Luis Llosa nel 1994 è un thriller d'azione un po' confuso e pretestuoso, dove la scintilla tra Sly e Sharon non scatta mai. Ma il bello è proprio quello.

Ci sono film così poco riusciti, da diventare amatissimi proprio per quel motivo. Film con scene così scult, per usare un gergo molto attuale, da essere identificati quasi del tutto con esse. Uno di questi film è Lo specialista, thriller d'azione vagamente spionistico e suppostamente erotico che nel 1994 tentava con scarso successo di formare una coppia esplosiva mettendo assieme due icone: la Sharon Stone che appena due anni prima era stata la Catherine Tramell di Basic Instinct e l'immarcescibile eroe d'azione Sylvester Stallone, che in quell'anno aveva "appena" 48 anni. La scarsissima alchimia tra i due, evidente specie in una scena chiave, non è stato però l'unico motivo che ha decretato l'insuccesso artistico del film. Sebbene, è giusto ricordarlo, il fondandatore dei Razzie Awards John Wilson l'ha inserito nella lista dei "100 brutti film più divertenti da guardare della storia del cinema" nel suo libro "The Official Razzie Movie Guide".

Lo specialista: dal libro al film

Il film è basato sui romanzi della serie chiamata "The Specialist" scritta dal prolificissimo John Shirley con lo pseudonimo di John Cutter. Shirley, specializzato in fantascienza cyberpunk e letteratura di genere in generale, ha scritto romanzi, racconti, sceneggiature televisive e cinematografiche, tra cui quella di Il corvo di Alex Proyas, adattamento della graphic novel di James O'Barr. Ha anche scritto testi per i Blue Öyster Cult, ed è a sua volta cantante.
A tradurre i romanzi della serie "The Specialist" in sceneggiatura è stata Alexandra Seros, che nel 1993 aveva scritto anche il copione di Nome in codice: Nina, il remake americano di Nikita di Luc Besson.
A dirigere, il poco noto regista peruviano Luis Llosa, cugino del ben più celebre Mario Vargas, ex critico che si diede alla regia e che di lì a tre anni avrebbe diretto un altro indimenticabile scult: l'Anaconda con Jennifer Lopez, Ice Cube e Jon Voight.

Lo specialista: la trama

Stallone è Ray Quick, un ex agente della CIA specializzato in esplosivi che dopo aver lasciato l'Agenzia si è riciclato come killer: un killer che accettta i lavori solo se gli va, e se le vittime sono criminali. È così che conosce la seducente May Munro di Sharon Stone, giovane donna che gli chiede di eliminare i tre uomini che le hanno ucciso i genitori sotto i suoi occhi anni prima. Ray apparentemente rifiuta, ma inizia invece a indagare e lavorare per conto suo, seguendo a distanza May mentre cerca di portare avanti vendetta privata da sola, usando la bellezza come arma e portando dalla sua parte un vecchio amico-nemicio di Ray, Ned, interpretato da James Woods. E le sorprese e i ribaltamenti di fronte non sono finiti qui, tra mille esplosioni pirotecniche e lo scoppio della scintilla dell'attrazione e del sesso tra Ray e May.

Stallone e Stone: sesso sotto la doccia - La scena incriminata

Chiunque abbia visto Lo specialista sa che la scena chiave del suo insuccesso (o del suo successo, se utilizziamo la prospettiva dello scult o del guilty pleasure) è una scena di sesso sotto la doccia tra Sly e Sharon Stone che ha lasciato tutti di sasso per la rigidità dei due attori e per la totale assenza di erotismo.
Lisa Schwarzbaum, su Entertainment Weekly, scrisse di quella scena che "il sesso non è mai stato così insaponato e così poco sexy, con due persone così disinteressate l'una all'altra e così concentrate su sé stesse."
In Italia, Massimo Bertarelli sul Giornale scrisse che Stone e Stallone erano "due ridicole statue di marmo meno affiatate di Bossi e della Jervolino, impassibili anche quando fanno la doccia insieme."
La campana di Sharon Stone sulla doccia incriminata non è nota, ma conosciamo invece quella di Sly, che ci ha tenuto a spiegare come, secondo lui, sono andate le cose. "Non volevo fare quella scena perché Sharon non stava cooperando," ha raccontato Stallone. "Arrivammo sul set, e lei decise che non voleva togliersi l'accappatoio di dosso. Il regista fece rimanere solo pochissime persone sul set, e lei ancora non volle toglierlo. Le promisi che non mi sarei preso alcuna libertà: dove stava il problema? Lei disse: "Sono solo stufa di stare nuda." Le chiesi allora se non poteva stufarsi di stare nuda nel film di qualcun altro, ma niente, non voleva cedere. Allora sono tornato nella mia roulotte, e ho preso una bottiglia di vodka che mi aveva regalato Michael Douglas, e dopo sei o sette shottini eravamo pronti a girare."

Stallone il despota?

Che sia stato Stallone (a suo dire) a risolvere la situazione per la scena della doccia, non sorprende, visto che a quanto pare Sly, sul set del film e fuori, è stato libero di fare il bello e il cattivo tempo. Fu lui - scritturato dopo che Steven Seagal chiese troppi soldi per interpretarlo e dirigerlo: 9 milioni di dollari; ma Sly ne ottenne 12 solo per recitare - a imporre che al montaggio venissero tagliate alcune delle scene di cui era protagonista James Woods, e di rigirare alcune delle sue, di modo da avere una maggior presenza sullo schermo. Pare Stallone fosse preoccupato che Woods gli rubasse il film, essendo un attore più bravo di lui. Quello che invece non riuscì a Sly fu di far dirigere il film a David Fincher, che i produttori non volevano per via dei brutti risultati avuti dal suo Alien.

Lo specialista: trionfatore ai botteghini e ai Razzie.

Sarà stato per via dell'appeal dei protagonisti, o chissà per quale altro motivo, ma Lo specialista fu un notevole successo al box office, incassando oltre 170 milioni di dollari in tutto il modo a fronte di un budget di circa 45.
Lo stesso successo non è arrivato invece dal fronte della critica: il film conta su un pessimo 4% di recensioni positive sull'aggregatore Rotten Tomatoes, e fu uno dei trionfatori dei Razzie Awards del 1994. Particolarmente bersagliata fu Sharon Stone, che vinse i Razzie come peggior attrice, quello per la peggior coppia sullo schermo (diviso con Stallone) e anche uno Stinkers Bad Movie Awards come peggior interprete femminile. Parziale consolazione, per l'attrice, fu la nomination all'MTV Movie Award come attrice più attraente.



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