Oggi il suo nome è sulla bocca di tutti, ma quanti conoscevano Jamie Campbell Bower prima di Stranger Things? Nella celebre serie Netflix appena conclusa, il 37enne ha dato vita a un formidabile Henry Creel/001/Vecna, un antagonista terrificante e spietato che sarà impossibile da dimenticare. La sua performance, controllata e inquietante, ha conquistato gli spettatori di tutto il mondo, capaci di provare brividi e disagio solo osservando la sua postura e lo sguardo. Senza dubbio, questo è il punto più alto della carriera di Bower finora, ma molti potrebbero non ricordare che l’attore aveva già lasciato il segno in alcuni dei franchise più amati.
Tra i suoi ruoli cinematografici minori, c'è la saga di Harry Potter, in cui ha interpretato brevemente Gellert Grindelwald da giovane. In I Doni della Morte – Parte 1, Bower appare brevemente in un flashback a Godric’s Hollow, senza pronunciare una battuta. Lo rivediamo poi in Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, ancora legato alla storia passata di Albus Silente. Sul piccolo schermo, si era già distinto in Camelot (2011), unica stagione della serie ispirata alla leggenda di Re Artù, di cui è protagonista assoluto. Tra lotte di potere, conflitti morali e magie, il carisma di Bower ha dato vita a un Arthur insicuro, impulsivo e spesso smarrito, catturando l’attenzione dei produttori e segnando un passo importante nella sua carriera, che lo ha reso familiare agli appassionati di fantasy, horror e dramma. Di seguito, ecco le 3 migliori interpretazioni cinematografiche del promettente attore.
La saga di Twilight
Jamie Campbell Bower ha fatto parte di un franchise che per anni è stato un vero e proprio fenomeno globale. Nella saga di Twilight, prestava il volto a Caius Volturi, uno di quei personaggi che, pur non avendo molto spazio sullo schermo, lasciano subito il segno. Nello specifico, lo abbiamo visto in The Twilight Saga: New Moon di Chris Weitz (2009) e nei sequel The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 (2011) e The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2 (2012), entramni diretti da Bill Condon. Come membro del consiglio dei vampiri, Caius rappresenta il lato più aggressivo e intollerante del gruppo. Analizziamo l'interpretazione di Bower. In una serie spesso caratterizzata da un melodramma esasperato, Jamie adotta l'approccio opposto con moderazione e controllo: il suo villain è freddo, impaziente e visibilmente pericoloso senza mai dover alzare la voce. Caius non ha bisogno di essere carismatico: deve dare l'impressione di essere il tipo che distruggerebbe chiunque lo ostacoli senza esitazione. Non è un'interpretazione trasformativa, ma un chiaro esempio di come Bower possa rubare la scena anche in ruoli minori.
Shadowhunters - Città di ossa di Harald Zwart (2013)
Shadowhunters: Città di Ossa è il primo adattamento cinematografico della serie di libri di Cassandra Clare e coincide con il primo ruolo di grande successo per Jamie Campbell Bower, che ha così raggiunto un pubblico più ampio. Nei panni di Jace Wayland, uno Shadowhunter addestrato a combattere demoni in un mondo nascosto che coesiste con il nostro, l'attore si è distinto per come ha dato vita al personaggio. La storia segue Clary Fray (Lily Collins), una giovane che scopre di possedere poteri straordinari e di appartenere a una stirpe di cacciatori di demoni. Jace diventa la sua guida nel mondo degli Shadowhunters: la protegge, le insegna a difendersi dai nemici soprannaturali e diventa anche il suo interesse romantico. È un ruolo che, sulla carta, avrebbe rischiato di scivolare nei cliché tipici del fantasy adolescenziale, ma Bower vi ha infuso la giusta dose di sarcasmo, emotività e carisma. Il franchise non è decollato sul grande schermo, ma chissà: con una sceneggiatura più solida, probabilmente Bower avrebbe potuto diventare uno degli elementi più riusciti della saga.
Leggi anche Fantasy, avventura e mostri: 3 film perfetti per chi ama Dungeons & Dragons (e Stranger Things)Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton (2007)
Quasi nessuno ricorda Jamie Campbell Bower in Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, il che è comprensibile, considerando che si tratta del suo debutto cinematografico. Era Anthony Hope, un giovane marinaio che tenta di salvare Johanna (Jayne Wisener) mentre Sweeney Todd (Johnny Depp) porta a termine la sua sanguinosa vendetta in giro per Londra. Qui Bower ha avuto anche l'opportunità di mettere in mostra le sue doti vocali (non dimentichiamo che è anche un affermato cantante e musicista). Nel mezzo di un musical cupo e violento, Anthony rappresenta un contrappunto di innocenza e speranza. Per essere un giovane esordiente, Bower funziona perfettamente sia nelle scene drammatiche che nei numeri musicali. Il suo personaggio serve a ricordare al pubblico cosa c'è davvero in gioco e l’attore lo racconta con la sensibilità innata che avrebbe caratterizzato tutte le sue interpretazioni future, dando profondità anche ai ruoli più brevi.
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