sabato 3 gennaio 2026

Emily Blunt racconta la sua prima audizione cinematografica a 19 anni

Ne è passato di tempo dall’esordio di Emily Blunt sul grande schermo. Oggi in molti hanno facilmente riconosciuto il suo nome per diverse opere cinematografiche, da Il diavolo veste Prada al più recente A Quiet Place fino a The Smashing Machine ma, in passato, anche l’attrice ha dovuto muovere i primi passi e, ai microfoni di Elle, ha ricordato la prima audizione in assoluto.

Emily Blunt ricorda con la prima audizione cinematografica a 19 anni per My Summer of Love

Intervistata da Elle per la serie di copertine dedicate a Women in Hollywood, Emily Blunt ha ripensato alla sua prima audizione cinematografica per My Summer of Love, un film sentimentale drammatico del 2004 diretto da Paweł Pawlikowski. All’epoca, Emily Blunt aveva 19 anni e il film incoraggiava l’improvvisazione, per cui non vi era un copione da leggere durante la fase di audizione. A distanza di anni, l’attrice ricorda nitidamente l’accaduto: “Paweł era seduto vicino alla finestra e aveva questi capelli da pazzo. Mi stava filmando con la sua videocamera e con il suo accento polacco mi ha detto: 'Okay, allora faremo una piccola lettura. Guardi fuori dalla finestra e vedi tuo padre che si s***a la sua segretaria, e voglio che tu sia inorridita. Ti arrabbi moltissimo. Poi ti arrabbi moltissimo e piangi. E poi a un certo punto, fai finta che sia tutto uno scherzo. Ok, vai'. Non mi ha dato scelta se non quella di mettermi alla prova”.

Una volta finita l’audizione, ha chiamato la sua agente raccontandole di come si fosse sentita “orribile ed imbarazzante” durante quel processo. Alla fine, però, ha ottenuto il ruolo nel film, recitando nel cast con Natalie Press: “Si trattava di vivere il momento e di diventare davvero qualcun altro. Paweł mi ha insegnato molto sull'ambiguità e la spontaneità, che all'inizio mi terrorizzavano completamente. Lavorare senza conformismo era spaventoso. Ma ho imparato rapidamente, guardando il film, quanto l'ambiguità possa essere avvincente. Ha davvero creato per me questa base: puoi fare cose davvero spaventose, puoi creare, puoi cambiare le battute, puoi allungare una scena... puoi farlo. Quindi direi che quel film è stato un grande punto di svolta, una grande lezione per me. Come essere gettato in acqua con un peso intorno alle caviglie”.



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