Anche Matthew Lillard è stato inserito nel cast di Scream 7. Il nuovo capitolo del franchise horror è in arrivo in sala dal 25 febbraio 2026 e coinvolgerà anche altri personaggi del passato, incluso il suo Stu Macher. Apparso per la prima volta in Scream del 1996, Stu si è rivelato essere l’assassino dietro la maschera di Ghostface. Come il suo ritorno è stato reso possibile in Scream 7 al momento non è dato sapere e, in una recente intervista, Matthew Lillard ha condiviso non solo il suo timore all’idea di proporre nuovamente Stu ai fan, ma ha anche riflettuto sull’ingrediente segreto che rende un film di Scream un “grande film”.
Scream, Matthew Lillard rivela l’ingrediente segreto che ha reso il primo film del franchise celebre
Quando a Matthew Lillard è stato proposto di tornare nel franchise di Scream a distanza di trent’anni dal debutto del suo Stu, ha accettato seppur con timore, come ha rivelato di recente ai microfoni di ComicBook. La sua paura più grande? Rovinare l’eredità del suo personaggio, così apprezzato dai fan. “Tutto quello che faccio potrebbe mettere a repentaglio tutto ciò che gli altri amano, no? Sto tornando in un mondo dove appaio come un uomo di 54 anni, facendo quello che facevo a 26 anni, è spaventoso. Ero molto emozionato all’idea di essere coinvolto. Poi, man mano che ci avvicinavamo sempre più, ero sempre più preoccupato di rovinare ciò che i fan pensavano di me o di Stu in generale”.
Ogni film di Scream ha coinvolto un Ghostface differente e, nonostante la sua assenza nel franchise, Matthew Lillard ha ammesso di aver continuato a seguire le disavventure sul grande schermo. Anche per questo all’attore è stato chiesto cosa dovrebbe distinguere un buon film di Scream tra i vari sequel realizzati finora: “Per me ciò che rende un film di Scream valido è la presenza dei personaggi fantastici e il fascino del film. Credo che uno dei motivi per cui il primo film ha avuto così tanto successo sia per via di tutti quei personaggi. Wes Craven ha dedicato molto tempo a questi personaggi, sviluppando l’intero film in modo che, quando si è alle battute finali, emergano questi piccoli momenti idiosincratici, divertenti ed affascinanti, e non solo orribilmente violenti. Sì, è violento, ma c’è quel momento in cui piange al telefono perché sua madre è così arrabbiata. C’è del fascino in questo”.
Ricordando il suo periodo trascorso sul set di Scream, Matthew Lillard ha ammesso che alcune delle sue battute più iconiche sono state frutto di improvvisazione sul set, un aspetto che potrebbe replicare anche in Scream 7, come ha raccontato a ComicBook: “Credo che Kevin Williamson capisca che a volte mi vengono in mente cose interessanti, quindi non dirò altro. Alcuni creativi mi permettono di giocare, e Kevin è uno di questi”.
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