mercoledì 4 febbraio 2026

Pixar, 40 anni festeggiati in un video con 40 clip dai loro film: auguri!

Il 3 febbraio 1986 è nata ufficialmente la Pixar, ribattezzata così da Steve Jobs, che aveva comprato il manipolo di pionieri del Lucasfilm Graphics Group da George Lucas: l'idea era promuovere un hardware avveniristico, il Pixar Image Computer, progetto poi andato in fumo. I suoi impiegati, tra cui John Lasseter transfuga Disney, dove non era riuscito a convincere la dirigenza a perseguire l'imberbe CGI, ne approfittarono però per cesellare un'intera nuova branca dell'animazione, che oggi celebra in un video i suoi 40 anni in 40 clip dai suoi film, molti dei quali entrati nell'immaginario collettivo.

40 anni di Pixar: oggi, ieri e negli esordi

Nel corso della sua lunga "carriera", la Pixar si è stabilita come un'autorialità collettiva, grazie al lavoro di registi come John Lasseter (uscito nel 2017), Pete Docter (attuale direttore creativo), Brad Bird, Andrew Stanton, Lee Unkrich, solo per nominare i più attivi e le presenze più simboliche ed esposte di un team enorme. I suoi lungometraggi hanno vinto 14 premi Oscar, a partire da quello speciale andato allo spiazzante e realmente epocale Toy Story del 1995. I suoi cortometraggi hanno ottenuto quattro statuette: importante specialmente quella andata al proto-Toy Story, quel Tin Toy (1988) che mostrò davvero cosa si potesse fare "con le diavolerie del computer", anche se il neonato che vi compariva, spartano com'era, oggi può destare qualche incubo. Di quel periodo iniziale meno celebre - nel quale noi amiamo moltissimo il corto sul pupazzo di neve prigioniero, Knick Knack (1989) - si occupa un altro video che embeddiamo qui in basso, andando alle origini di Luxo Jr. (1986), da sempre logo dell'azienda. Ricordiamo che il precedente The Adventures of André & Wally B. (1984) fu creato quando il team era ancora il Graphics Group lucasiano. In termini assoluti, il più alto incasso della casa è stato Inside Out 2 (2024), con quasi 1.700.000.000 di dollari raccolti nel mondo.

È bene anche ricordare che le strade della Disney e della Pixar, intrecciate da trent'anni, sin dall'esordio nei costosi lungometraggi, si stavano per separare nel 2004, quando Jobs e l'allora CEO Disney Michael Eisner non si riuscirono a mettere d'accordo sugli accordi di finaniamento e distribuzione dei film. Dopo la cacciata di Eisner nel 2005, il CEO Bob Iger riaprì i canali con Jobs e portò a termine l'acquisizione della Pixar nel 2006. In quello stesso anno i due capi pixariani, Ed Catmull e John Lasseter, cominciarono a occuparsi ad interim dei Walt Disney Animation Studios, contagiandoli con la loro ricerca creativa e contribuendo alla loro rinascita, dopo il disorientamento dovuto al tramonto dell'animazione 2D (nel cinema dei blockbuster, s'intende, non in generale). Nella primavera del 2024 la Disney ha ridotto la forza lavoro di 175 persone, ripensando il precedente allargamento per le produzioni streaming originali, in chiave di un rilancio più concentrato sull'offerta cinematografica.



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