Ridley Scott, che al momento è impegnato nella promozione del suo nuovo film The Dog Stars, parla di sé definendosi un regista più che un influencer. Ovviamente l’immenso filmmaker, che ci ha regalato capolavori come Blade Runner, Alien e Il gladiatore, non è impazzito né ha cambiato mestiere diventando una versione femminile di Chiara Ferragni o chi per lei. Semplicemente si rende conto di quanto ormai sia importante sorprendere il pubblico regalandogli ogni volta qualcosa di nuovo, tanto più in questo nostro tempo balordo nel quale gli stimoli arrivano da ogni dove alla velocità della luce e la parola d’ordine è: consumare. In un’intervista rilasciata a The Times of London, il regista ha spiegato chiaramente la sua visione, dichiarando:
Ogni volta sei vulnerabile. Inoltre non voglio mai ripetermi, e in tutti i miei film ho messo grande cura. Sono spesso stato un precursore, e quando riesci a diventare un precursore, sei un influencer. Quindi non sono un regista ma un influencer.
Il breve discorso di Scott non fa una piega, dal momento che molti suoi film hanno effettivamente anticipato i tempi. Prendete Thelma & Louise: già nel 1991 qualcuno si prendeva la briga di raccontare una storia di empowerment femminile! E che dire della battaglia iniziale del sopracitato Il gladiatore? Gli esempi di grande cinema sono tantissimi, eppure Ridley sa di avere ancora diverse nuove strade da percorrere, soprattutto in termini di generi cinematografici. A tal proposito, sempre dialogando con il giornalista di The Times of London, ha spiegato:
Non ho mai fatto un western. Ho voluto Hugh Jackman nel mio adattamento de L'isola del tesoro, voglio fare in musical e ho in testa un meraviglioso film sugli elefanti africani.
Quest'ultima dichiarazione di intenti ci incuriosisce non poco. Quanto all'adattamento del celeberrimo romanzo di George Luis Stevenson "L'isola del tesoro", sappiamo che al momento è in pre-produzione e che l'attore australiano avrà il ruolo del mitico Long John Silver, astuto pirata senza una gamba e con un pappagallo sulla spalla che certamente è il personaggio più complesso del romanzo di fine Ottocento.
Il desiderio di percorrere nuove strade è alla base anche di The Dog Stars, l'avventura fantascientifica con Jacob Elordi, Margaret Qualley e Josh Brolin in uscita il 26 agosto. Nel presentarlo, Ridley Scott aveva confessato di essere stanco delle solite storie hollywoodiane, e infatti ha ribadito il concetto dicendo:
Ormai non si parla che di ragazze uccise nei boschi, di un agente dell'FBI che è l'uomo migliore del mondo o di un supereroe. Fanculo! Dovranno pur esserci altre storie da raccontare!
Ricordiamo che il regista, che fra mesi compirà 89 anni, riceverà l'Oscar alla carriera (chiamato anche Oscar Onorario) a novembre durante una serata speciale chiamata Governors Awards. Il trofeo è più che meritato.
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