giovedì 26 marzo 2020

Ricatto internazionale: un film che racconta il giardino di casa dell’Impero americano


Ricatto internazionale, film del 2015 con protagonista Stephen Dorff, è un thriller politico sui legami sporchi degli Stati Uniti con i paesi del loro giardino di casa sudamericano.

Il giardino di casa. Una delle tante definizioni per definire la sfera d’influenza che gli Stati Uniti mantengono da almeno due secoli sui paesi del centro e sud America. Era il 1823, quando il presidente american James Monroe spiegò davanti al Congresso la sua teoria, precedentemente elaborata dal suo predecessore Quincy, passata alla storia come dottrina Monroe. In sostanza esprimeva l’idea della supremazia degli Stati Uniti nel continente americano, considerata in nuce una prima formulazione teorica dell’imperialismo USA.

Nel film Ricatto internazionale, la finanza americana fa affari in Perù

Passando alla pratica, cinema e letteratura ci raccontano da sempre di grandi investimenti, leciti o meno, nei paesi ad alto rendimento e minore trasparenza dell’America latina. Per tacere dei thriller sull’esportazione della “democrazia” con mezzi inquietanti operata dalla CIA, nella seconda metà del XX secolo. Restando però alla finanza, in onore al detto che dice di cercare il denaro per arrivare alla soluzione di ogni enigma, c’è un dramma politico che racconta dei rapporti fra Stati Uniti e Perù. Si intitola Ricatto internazionale, scritto e diretto nel 2015 da Barney Elliott.

Oliver è un investitore in hedge fund americano, stimato in patria, i cui tentativi di comprare del debito peruviano, in accordo con il governo, hanno un forte impatto sulla vita di varie persone, tra cui una infermiera, un contadino testardo che rifiuta di vendere la sua terra, e suo figlio. Nei panni di un investitore che promette sviluppo e posti di lavoro nelle campagne peruviane c’è Carlos Bardem, fratello di Javier, oltre al caratterista che non sbaglia mai un colpo, David Strathairn. Si scatena un losco giro d’affari fra denaro e potere, che dimostra come le azioni di questa joint venture non siano solo numeri sulla carta, ma influenzino profondamente la vita di tante persone.

Compromettere la loro identità, le loro radici e la loro cultura per un tornaconto personale? Ecco il dilemma morale sollevato da questo film.

Il protagonista del film Stephen Dorff, l’eterna promessa del cinema americano

Il protagonista di Ricatto internazionale è un volto noto, eterno incompiuto del cinema americano, Stephen Dorff. Ha iniziato la sua carriera come bel protagonista di video musicali anche entrati nell’immaginario, come Cryin degli Aerosmith, al fianco di Alicia Silverstone, mentre i due diventarono due volti iconici degli anni ’90. In quel periodo partecipò a serie tv di culto come Pappa e ciccia e Il mio amico Arnold. Al cinema ha recitato in Ho sparato a Andy Warhol, Blade, A morte Hollywood di John Waters, non riuscendo mai a decollare consolidando la sua carriera, andando avanti in film di genere marginali, spesso dall’uscita direttamente in home video, o in piccoli ruoli.

Un tentativo di rinascita, anche se non consolidato negli anni successivi, arrivò in un ruolo piuttosto aubiografico nel, film Somewhere di Sofia Coppola, quartieri nobili del cinema internazionale, quindi.



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