Dai western all'italiana come La collina degli stivali alle commedie più amate dal pubblico di tutte le età come Chi trova un amico trova un tesoro.
Uno, purtroppo, non è più tra noi. Ma la gente gli vuole ancora così bene, ma così bene, che, di recente, gli sono state dedicate una statua e una via.
L’altro ha di recente festeggiato gli 80 anni, e continua imperterrito a essere protagonista della fiction di maggior successo della RAI degli ultimi decenni.
Ma per quanta fortuna e popolarità gli abbia portato quella toga, quella di Don Matteo, Terence Hill è e rimarrà per tutti noi, grandi e piccoli, l’agilissimo, atletico e astuto ragazzo dagli occhi azzurri che faceva coppia con l’imponente, barbuto e borbottante Bud Spencer in una serie di film che hanno fatto ridere generazioni di spettatori.
Film che, un tempo, soprattutto in estate, come adesso, passavano spesso e volentieri in tv, mentre ora assai di meno. Ma, per fortuna, oggi esiste lo streaming, e vedere e rivedere con gli amici o la famiglia i film della coppia Spencer & Hill diventa possibile in qualsiasi momento. Specie se siete abbonati a Amazon Prime Video, che ha in catalogo molti dei film interpretati assieme dai due, e anche qualcuno di quelli che hanno girato "in solitaria".
La loro carriera assieme, Bud Spencer e Terence Hill, l’hanno iniziata alla fine degli anni Sessanta grazie al fecondo filone degli Spaghetti Western che era nato e andava prosperando nel nostro paese grazie all’influsso del cinema di Sergio Leone. Fu Giuseppe Colizzi il primo a mettere insieme i due, facendoli protagonisti di una trilogia il cui ultimo capitolo, che potete vedere su Amazon, è La collina degli stivali, datato 1969.
Anno dopo anno, il filone degli spaghetti western si avvicinava al suo esaurimento, ma ancora nel 1974 Spencer e Hill - che pure avevano iniziato a girare film d’ambientazione contemporanea - riuscivano a farci ridere con un film d’ambientazione d’epoca che non era propriamente un western, ma che gli andava vicino: Porgi l'altra guancia, diretto da Franco Rossi a partire da un soggetto di Rodolfo Sonego, in cui Bud e Terence vestivano i panni di due improbabili missionari che, in qualche luogo dell’America Centrale, proteggevano la popolazione locale e i loro confratelli dal tirranno di zona a suon di sganassoni. Ovviamente.

Con buona pace di Rossi, e del suo divertente film, sono però altri due i registi che hanno legato maggiormente il loro nome a Bud Spencer e Terence Hill e ai successi commerciali che garantivano immancabilmente, film dopo film. Il primo è Enzo Barboni, che come noto si firmava E.B. Clucher; il secondo Sergio Corbucci: a entrambi dobbiamo alcuni dei film più noti e divertenti di Spencer & Hill.
A Clucher ad esempio il film che, nel 1977, venne proprio dopo Porgi l’altra guancia: I due superpiedi quasi piatti, quello ambientato a Miami nel quale Bud e Terence, dopo essersi incontrati per caso e aver goffamente tentato una rapina, finiscono con l’arruolarsi forzatamente nella polizia, iniziando così a servire e proteggere a modo loro.
Di Corbucci è invece il successivo Pari e dispari, che nel 1978 fa vestire alla coppia i panni di due improbabili fratellastri che si alleano per sgominare (sempre coi soliti sganassoni) una banda di allibratori clandestini capitanata dal temibile Greco, grande appassionato di poker.
E sempre firmato da Corbucci è uno dei film in assoluto più noti, amati e divertenti della coppia formata da Bud Spencer & Terence Hill: Chi trova un amico trova un tesoro, girato nel 1981, il film in cui Bud è Charlie, un navigatore che sta intraprendendo una crociera attorno al mondo in solitaria, sponsorizzato da una nota marmellata (“solo Puffin ti darà forza e grinta a volontà”) che si ritrova a bordo il clandestino Alan di Terence, un poco di buono che aveva bisogno di un passaggio per raggiungere un’isola tropicale dove, secondo il padre, è sepolto un tesoro.

Nel 1983 e nel 1984 è di nuovo E.B. Clucher a dirigere Bud e Terence in due film che arrivano l’uno di seguito all’altro. Prima viene Nati con la camicia, quello in cui Hill è un vetriloquo vagabondo su pattini a rotelle e Spencer un ex galeotto, e dove entrambi vengono scambiati per agenti dell’FBI e incaricati di sgominare una banda criminale dalle ambizioni planetarie. Subito dopo, invece, è la volta di Non c’è due senza quattro, il film dove Bud e Terence interpretano addiruttura un doppio ruolo: quello di una coppia di pavidi miliardari brasiliani minacciati di morte e quello dei due soliti strani personaggi che vengono assoldati per far loro da controfigura e menare le mani, essendo i perfetti sosia dei ricconi.
Quindicesimo dei sedici film interpretati assieme da Spencer e Hill (l’ultimo, che è arrivato a molti anni di distanza, fu Botte di Natale, non felice tentativo di riciclare la coppia nell'era dei cinepanettoni) è stato Miami Supercops, che questa volta è diretto dall’altro Corbucci, Bruno, il fratello di Sergio, e che riporta Bud e Terence a Miami e gli fa vestire di nuovo i panni dei poliziotti: sempre sui generis, s’intende.

Se poi tutto questo non fosse sufficiente, per voi che di Bud Spencer e Terence Hill non ne avete mai abbastanza, è nostro dovere segnalare che su Amazon Prime Video sono presenti anche diversi titoli che i due attori hanno interpretato da soli nel corso degli anni del loro sodalizio.
Chi ha sempre preferito il burbero Bud non può ad esempio perdere due veri e propri caposaldi della sua filmografia, come Anche gli angeli mangiano fagioli, diretto nel 1973 da Clucher, quello dove a fare il Terence di turno c’era Giuliano Gemma, e il leggendario Banana Joe di Steno, del 1982. Senza magari trascurare film meno noti e più curiosi nella filmografia dell’attore come il poliziesco Torino nera, diretto nel 1972 da Carlo Lizzani.
Chi invece è sempre stato dalla parte della furbizia volpesca di Terence, non può perdere il western diretto nel 1973 da Tonino Valeri, Il mio nome è Nessuno, prodotto da Sergio Leone in persona, nel quale s’incrociava l’epica del regista romano con l’ironia di Triinità. Oppure la commedia fanta-poliziesca Poliziotto superpiù, ambienta a Miami, dove al fianco di Hill c’era Ernest Borgnine. O, per citare anche per il biondo Terence un titolo insolito e poco noto, Il vero e il falso, il film di Eriprando Visconti (nipote di Luchino) del 1972 dove Hill è un avvocato che deve difendere Paola Pitagora da un’ingiusta accusa di omicidio.
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