Pur avendo macinato consensi come attrice nell’arco della sua carriera, Kristen Stewart si è detta felice di essersi avvicinata alla regia e ha ragionato apertamente sui vantaggi che questo settore ha da offrire ai talenti. Avendo maturato esperienza in entrambi i campi, oggi Kristen Stewart riconosce cosa è più facile tra le due: essere un’attrice o una regista?
Kristen Stewart è convinta che sia più facile essere una regista che un’attrice: “Mi parlano come se fossi una persona dotata di cervello”
In molti ricorderanno Kristen Stewart come Bella Swan nella saga cinematografica di Twilight, ma negli ultimi anni l’attrice si è cimentata in ruoli diversi, da Spencer dove ha interpretato Lady Diana fino a Love Lies Bleeding. Oltre alla recitazione, la Stewart ha voluto lanciarsi anche dietro la macchina da presa sperimentando la sedia della regia. Ha iniziato dapprima con alcuni cortometraggi come Come Swim nel 2017, Crickets nel 2020 e Boygenius: The Film nel 2023, ma è nel 2025 che ha esordito con il suo primo lungometraggio intitolato The Chronology of Water. Distribuito in sala ma presentato dapprima al Festival di Cannes, The Chronology of Water rappresenta la sua opera prima e, stando alle varie dichiarazioni della Stewart, non sarà di certo l’ultima.
Ragionando sul ruolo da regista, in una recente intervista con il Times, Kristen Stewart ha ribadito che apprezza moltissimo questa opportunità, soprattutto se paragonata alla recitazione: “Le attrici vengono trattate di m***a, lasciatemelo dire. La gente pensa che chiunque possa fare l’attrice, ma la prima volta che mi sono seduta a parlare del mio film come regista ho pensato: ‘Wow, questa è un’esperienza diversa, mi parlano come se fossi una persona con un cervello’. C'è questa idea che i registi abbiano capacità ultraterrene, il che non è vero. È un'idea portata avanti dagli uomini. Non vorrei sembrare una che si lamenta sempre, ma alle attrici va sempre peggio rispetto agli attori: vengono trattate come marionette, ma non lo sono”.
All’attrice e regista è stato chiesto: se fosse stata un uomo, sarebbe stato più facile realizzare The Chronology of Water? La sua risposta è stata: “Se fossi stata un uomo, non avrei fatto questo film... Dobbiamo negare la nostra fisicità ogni singolo giorno, e ci sono così tante cose, come il parto, che sono così dolorose e anche così belle, ma non le condividiamo, perché sono scomode e disgustose”. Il film è tratto dall’omonimo memoir di Lidia Yuknavitch e racconta della giovane Yuknavitch, interpretata da Imogen Poots, che lotta per sfuggire ad un’infanzia difficile praticando nuoto agonistico.
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