sabato 31 gennaio 2026

Margaret Qualley e Callum Turner nel remake di Possession di Andrzej Zulawski

Se non avete la nostra età è impossibile che abbiate visto al cinema Possession, uno dei film più bizzarri e disturbanti degli anni Ottanta, diretto da Andrzej Zulawski, con protagonisti Isabelle Adjani e Sam Neill. Nel luglio 2024 vi avevamo annunciato che al lavoro su un suo remake contemporaneo c'era Parker Finn, il regista dei due Smile, che ha dimostrato di sapersi spingere dove la storia necessita. Oggi arriva l'annuncio che la coppia protagonista sarà composta da Margaret Qualley e Callum Turner. A riportare la notizia, ripresa da World of Reel, è stato Nexus Point.

Margaret Qualley e Callum Turner nel remake di Possession

Non ci stupisce la scelta di Margaret Qualley, un'attrice che fin dal suo debutto in C'era una volta... a Hollywood, per proseguire con film come The Substance, Drive Away Dolls e Honey Don't!, ha dimostrato di essere disposta ad affrontare ruoli anche estremi, senza inibizioni, un po' in contrasto con l'eleganza e la sottigliezza di mamma Andie McDowell (non è una critica, solo una constatazione). Quanto a Callum Turner, che di recente ha interpretato Eternity per la A24, lo ricordiamo per i ruoli nella serie di Animali fantastici e in Green Room. Il suo è un nome che è stato spesso associato al prossimo film di Bond. Il progetto, dopo una guerra di offerte tra i vari studios, è finito in casa Paramount. Questa la trama dell'originale, che sicuramente Finn cambierà, almeno nell'ambientazione: "Di ritorno da un lungo giro d'affari, Marc ritrova la moglie Anna sempre più strana e svogliata: siamo a Berlino, in una casa proprio a ridosso del muro che divide la città in due settori. Il marito scopre che Anna ha un amante, la situazione sembrerebbe quella stantia e volgare del triangolo sentimentale mentre la donna piuttosto sta vivendo un'allucinata follia creandosi una vita segreta dalla quale escluderà con l'omicidio chiunque tenterà di penetrarvi. Anna inganna il marito e l'amante recandosi in un sordido appartamento dove ha degli incontri amorosi con un mostro gelatinoso da cui è interamente dominata. E' la lenta trasformazione di un incubo, è un'ossessione che si materializza".



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Zendaya e Robert Pattinson: tre film in cui recitano insieme nel 2026

Robert Pattinson e Zendaya sono entrambi due punti fermi nell’industria dell’intrattenimento. Entrambi, negli ultimi anni, hanno rimpolpato la propria notorietà guidando film di successo sul grande schermo. Se Pattinson è celebre sin dai tempi di Twilight, Zendaya ha riscosso successo nel Marvel Cinematic Universe debuttando in Spider-Man: Homecoming accanto a Tom Holland. Da allora, entrambi hanno recitato in film di successo per poi ritrovarsi sullo stesso set e in più di un’occasione. Nel corso del 2026, li vedremo infatti in ben tre film insieme. Prendete nota.

Robert Pattinson e Zendaya reciteranno in tre film insieme nel 2026

Il primo progetto, già annunciato da tempo, li ritrae come protagonisti. Si intitola The Drama ed è un film sentimentale drammatico che ha scelto Robert Pattinson e Zendaya come protagonisti indiscussi. Diretto da Kristoffer Borgli, il film racconta di una coppia prossima al matrimonio e, man mano che la data si avvicina, emergono nodi difficili da sciogliere. Charlie è il direttore di un museo, mentre Zendaya interpreta Emma, una giovane donna che lavora come commessa in una libreria. A pochi giorni dal matrimonio, uno dei due scoprirà verità sconvolgenti sul proprio partner. La data d’uscita è stata fissata per aprile 2026, ma non è l’unico film in cui li vedremo durante l’anno.

Reciteranno anche nel cast corale di Odissea, il prossimo capitolo cinematografico diretto da Christopher Nolan e che trae la sua forza dall’Odissea di Omero. Protagonista è Ulisse, interpretato da Matt Damon, di ritorno a casa dopo la guerra di Troia. Zendaya è stata scelta per interpretare Atena che protegge Ulisse durante il suo viaggio di ritorno a casa. Robert Pattinson, invece, è Antinoo, uno degli uomini che gareggia per il cuore di Penelope, la moglie di Ulisse. Avendo ruoli diversi, è probabile che in The Odyssey gli attori non condivideranno lo schermo, ma lo scopriremo nel corso dell’estate 2026.

Ultimo progetto in arrivo è Dune – Parte 3. Diretto da Denis Villeneuve, riporterà Chani di Zendaya di nuovo sullo schermo. E se Chani è un nome ben noto al pubblico, stesso discorso non vale per Pattinson, che invece figura tra le novità del cast. dovrebbe interpretare Scytale, un maestro mutaforma, ma il suo ruolo non è stato ancora confermato. La storia è tratta dal romanzo Dune Messiah di Frank Herbertn ed è in arrivo a dicembre 2026 sul grande schermo.



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Kristen Stewart è convinta che sia più facile essere una regista che un’attrice

Pur avendo macinato consensi come attrice nell’arco della sua carriera, Kristen Stewart si è detta felice di essersi avvicinata alla regia e ha ragionato apertamente sui vantaggi che questo settore ha da offrire ai talenti. Avendo maturato esperienza in entrambi i campi, oggi Kristen Stewart riconosce cosa è più facile tra le due: essere un’attrice o una regista?

Kristen Stewart è convinta che sia più facile essere una regista che un’attrice: “Mi parlano come se fossi una persona dotata di cervello”

In molti ricorderanno Kristen Stewart come Bella Swan nella saga cinematografica di Twilight, ma negli ultimi anni l’attrice si è cimentata in ruoli diversi, da Spencer dove ha interpretato Lady Diana fino a Love Lies Bleeding. Oltre alla recitazione, la Stewart ha voluto lanciarsi anche dietro la macchina da presa sperimentando la sedia della regia. Ha iniziato dapprima con alcuni cortometraggi come Come Swim nel 2017, Crickets nel 2020 e Boygenius: The Film nel 2023, ma è nel 2025 che ha esordito con il suo primo lungometraggio intitolato The Chronology of Water. Distribuito in sala ma presentato dapprima al Festival di Cannes, The Chronology of Water rappresenta la sua opera prima e, stando alle varie dichiarazioni della Stewart, non sarà di certo l’ultima.

Ragionando sul ruolo da regista, in una recente intervista con il Times, Kristen Stewart ha ribadito che apprezza moltissimo questa opportunità, soprattutto se paragonata alla recitazione: “Le attrici vengono trattate di m***a, lasciatemelo dire. La gente pensa che chiunque possa fare l’attrice, ma la prima volta che mi sono seduta a parlare del mio film come regista ho pensato: ‘Wow, questa è un’esperienza diversa, mi parlano come se fossi una persona con un cervello’. C'è questa idea che i registi abbiano capacità ultraterrene, il che non è vero. È un'idea portata avanti dagli uomini. Non vorrei sembrare una che si lamenta sempre, ma alle attrici va sempre peggio rispetto agli attori: vengono trattate come marionette, ma non lo sono”.

All’attrice e regista è stato chiesto: se fosse stata un uomo, sarebbe stato più facile realizzare The Chronology of Water? La sua risposta è stata: “Se fossi stata un uomo, non avrei fatto questo film... Dobbiamo negare la nostra fisicità ogni singolo giorno, e ci sono così tante cose, come il parto, che sono così dolorose e anche così belle, ma non le condividiamo, perché sono scomode e disgustose”. Il film è tratto dall’omonimo memoir di Lidia Yuknavitch e racconta della giovane Yuknavitch, interpretata da Imogen Poots, che lotta per sfuggire ad un’infanzia difficile praticando nuoto agonistico.



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venerdì 30 gennaio 2026

Maika Monroe e Joe Keery nel trailer dell'horror Blood Covenant

Confessiamo che tra tutti gli attori (e i personaggi) di Stranger Things, Joe Keery (alias Djo nella sua carriera musicale) è sempre stato il nostro preferito. Avendo avuto occasione di incontrarlo di persona, abbiamo anche scoperto che è molto intelligente e spiritoso e dunque ci fa doppiamente piacere, da amanti dell'horror, vederlo all'opera insieme ad un'attrice affezionata al genere come Maika Monroe, in un nuovo film "di paura". Si intitola Blood Covenant l'horror antologico diretto dall'argentino Mariano Cattaneo, di cui i due sono protagonisti. Eccoli nel trailer.

Blood Covenant: la trama e il cast

La storia di Blood Covenant vede uno scrittore di horror un tempo promettente, nel punto più basso della propria vita: dopo anni senza alcun successo sta annegando nei debiti ed è sull'orlo del crollo. Disperato, ricorre a un rituale occulto per evocare un demone che gli garantisca le storie che non è più in grado di scrivere. Il patto diabolico funziona, ma ovviamente ad un costo terribile. Ogni racconto da lui creato ha bisogno di un sacrificio: una libbra di carne. Mentre la fama dello scrittore cresce, il suo corpo e la sua anima si deteriorano e l'ispirazione diventa inseparabile dal dolore. Come dicevamo, si tratta di un horror antologico, con una serie di storie che si intrecciano e sembra anche piuttosto allettante. Le singole storie sono scritte da Kate Trefry (Stranger Things), Spencer Keller, Bret Miller, Javier Yañez e Hasan Can Dağli. Il cast comprende anche Agustín Olcese, María Eugenia Rigón e Aria Bedmar. Forse lo vedremo anche in Italia, visto che il film cerca acquirenti per la distribuzione al mercato del prossimo festival di Berlino.



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Box Office Italia di ieri: Le Cose non Dette di Muccino e gli altri 9 Film più visti al Cinema Giovedì 29 Gennaio

Ecco il BoxOffice di Giovedì 29 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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giovedì 29 gennaio 2026

Brian Cox esordisce alla regia: ecco il trailer di Glenrothan, primo film diretto dal celebre attore

Come diceva qualcuno, non è mai troppo tardi. Brian Cox lo conoscete tutti: è quel grande attore scozzese che è stato uno dei più grandi interpreti del teatro di Shakespeare, e che al cinema è stato Hannibal Lecter prima di Anthony Hopkins in Manhunter di Michael Mann, giusto per fare un esempio (ma lo abbiamo visto anche in Braveheart, The Bourne Identity, Troy, Zodiac, La 25a ora e Il ladro di orchiedee), e che di recente ha interpretato il patriarca dela famiglia Roy, Logan Roy, nella popolarissima serie Succession.
Un curriculum vastissimo e celebratissimo, quello di Cox, che però non riposa troppo sugli allori, e che a 79 anni suonati ha deciso di esordire alla regia cinematografica. Il suo primo film si intitola Glenrothan, è stato presentato in prima mondiale a Toronto, lo abbiamo visto anche alla Festa di Roma, e sta per debuttare nei cinema inglesi il prossimo 17 aprile; è stato descritto come un dramma familiare ambientato nelle Highlands scozzesi, e Cox ne ha parlato come di una "lettera d'amore alla sua terra".
La storia è quella che vede Alan Cummings, attore bravissimo, nei panni di Donal, un uomo che, dopo una vita intera vissuta a Chicago, torna a malincuore nelle Highlands scozzesi per riallacciare i rapporto col fratello Sandy (Cox), oramai quasi un estraneo. Sandy ha bisogno di Donal per prendere in mano l’azienda di famiglia - la distilleria di whisky Glen Nairn - ma Donal ha altre ragioni per rimettere piede nella terra dove è nato: ragioni che tiene nascoste e che fanno a pugni con il giorno in cui, in gioventù, ha lasciato la Scozia.
Scritto da David Ashton, con nel cast anche Alexandra Shipp, Shirley Henderson, Glenrothan è appunto la prima regia cinematografica di Cox, che aveva avuto comunque una precedente esperienza dietro la macchina da presa nel 2000 dirigendo un episodio della serie Oz.
Questo è il trailer di Glenrothan.



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mercoledì 28 gennaio 2026

5 film in streaming per ricordare Udo Kier, nel cast de L'agente segreto ora in sala

L’arrivo nelle sale italiane de L’agente segreto ci permette di apprezzare per l’ultima volta la bravura istrionica di Udo Kier, che nel film interpreta un breve ma profondo ruolo. Icona di originalità e sfrontatezza, l’attore di origine tedesca è venuto a mancare lo scorso 23 novembre dopo aver interpretato una serie di ruoli “folli” per grandi registi con un’eleganza unica e un senso dell’ironia impagabili. Ecco dunque cinque film in streaming intesi a rendergli omaggio. Buona lettura.

Cinque film in streaming per rendere omaggio a Udo Kier e alla sua ultima prova ne L’agente segreto

  • Suspiria
  • Belli e dannati
  • Le onde del destino
  • Blade
  • American Animals

Suspiria (1977)

Il classico horror diretto da Dario Argento vede Kier interpretare un ruolo secondario ma potente, soprattutto nelle scene con la protagonista Tess Harper. Suspiria si sviluppa come un film visivamente portentoso, forse quello esteticamente più ricercato del suo autore. Nel cast anche una intensa e gloriosa Alida Valli. Momenti Di terrore verso una trama che spesso si dipana come un semplice canovaccio. Ci si diverte comunque molto, uno dei titoli maggiormente amati del periodo e di Argento in generale. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Paramount +.

Belli e dannati (1991)

Altra partecipazione sentita e ficcante nel film di culto diretto da Gus Van Sant che vede protagonisti iconici River Phoenix (Coppa Volpi a Venezia) e Keanu Reeves. Belli e dannati è un road movie di generazione costruito su atmosfere rarefatte e una densità emotiva ancora oggi eclatante. L’america di provincia raccontata nella sua anima dolorosa e nelle sue figure in chiaroscuro. L'alchimia tra i due attori principali è di una purezza quasi insostenibile. Grande cinema d’autore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Paramount +.

Le onde del destino (1996)

Il capolavoro durissimo di Lars Von Trier e della sua rivoluzione estetica legata alla corrente Dogma vede una Emily Watson da nomination all’Oscar e uno Stellan Skarsgård incredibilmente intenso duettare in maniera sopraffina. Gran Premio della Giuria a Cannes, Le onde del destino è un melodramma che sfida gli schemi e irrompe con irruenza nel panorama cinematografico mondiale. Pregiudizio, amore, dedizione, sacrificio estremo raccontati da un cineasta senza paura. Kier vi partecipa nel ruolo mellifluo del padrone del peschereccio che porta la protagonista alla perdizione/salvezza. Altro ruolo di prestigio in un film senza precedenti. Disponibile su Amazon Prime Video.

Blade (1998)

Udo Kier sapeva anche divertirsi un mondo in produzioni hollywoodiane di puro consumo, soprattutto se si trattava del suo amato horror. Eccolo allora mellifluo e cattivissimo braccio destro di Stephen Dorff nel primo Blade. Il primo episodio diretto da Stephen Norrington è un action spettacolare ed efficace, che intrattiene grazie soprattutto alla presenza scenica di Wesley Snipes. Nulla di eccezionale, il secondo capitolo diretto da Guillermo Del Toro è molto migliore. Ma l’originale comunque fa il suo, e Kier conferma quel carisma tutto personale che l’ha reso unico. Da vedere senza preconcetti. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

American Animals (2018)

Chiudiamo con il ruolo divertente e divertito in questo piccolo ma intrigante heist-movie che vede tra gli altri protagonisti due efficacissimi Barry Keoghan e Evan Peters. American Animals inizia come una commedia di costume, poi si tramuta in un thriller sofisticato e si chiude come parabola morale. Ottimo esempio di cinema indipendente con una sceneggiatura ottimamente organizzata e una regia che permette alle interpretazioni di farsi pungenti. Una visione spensierata ma non superficiale, tutt’altro. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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Box Office Italia di ieri: i 10 Film più visti al Cinema Mercoledì 28 Gennaio 2026

Ecco il BoxOffice di Mercoledì 28 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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Angelina Jolie nel nuovo trailer ufficiale di Couture, film sullo sfondo della Settimana della Moda di Parigi

Arriverà in Italia con Plaion Pictures questo film interpretato dalla diva americana che parla di vita e bellezza, diretto dalla francese Alice Winocour. Ecco un nuovo trailer di Couture.

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martedì 27 gennaio 2026

Prima di Greenland 2: Migration - Ecco i film in streaming che rappresentano il meglio del disaster-movie contemporaneo

Approfittiamo dell’arrivo nelle sale italiane di Greenland 2: Migration per ripercorrere la storia dei disaster-movie attraverso cinque film in streaming che rappresentano secondo noi il meglio in questo genere quando parliamo di prodotti mainstream contemporanei. Buona lettura.

Prima di Greenland 2: Migration, il disaster-movie contemporaneo raccontato da cinque film in streaming

  • L’inferno di cristallo
  • Deep Impact 
  • The day After Tomorrow - L’alba del giorno dopo
  • La guerra dei mondi
  • Twisters

L’inferno di cristallo (1974)

Il prototipo del disaster-movie contemporaneo è un all-star cast che comprende Paul Newman, Faye Dunaway, William Holden, Fred Astaire, Steve McQueen, Jennifer Jones e molti altri attori di grido. John Guillermin mette in scena L’inferno di cristallo con indubbia competenza, lo rende un film spettacolare e teso nella narrazione. Il botteghino premia l'operazione, e anche gli Oscar gli tributano il meritato riconoscimento tra cui tre statuette e la nomination per il miglior film. Cinema d’evasione fatto con il meglio a disposizione in quel periodo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Deep Impact (1998)

Nello stesso anno del Godzilla di Roland Emmerich e di Armageddon di Michael Bay, abbiamo invece scelto il lungometraggio diretto da Mimi Leder perché la sequenza finale dello tsunami è a conti fatti la piú terrificante realizzata in quel periodo di cinema. Per il resto Deep Impact è un prodotto confezionato con perizia, che vede alcuni personaggi caratterizzati in maniera efficace e un cast intenso che comprende Morgan Freeman, Tea Leoni, Vanessa Redgrave, Elijah Wood e molti altri. La tensione viene ben costruita fino al disastro finale, che ancora oggi fa davvero paura. Buon successo di pubblico, la critica ha purtroppo storto un po’ il naso. Non lo meritava (del tutto). Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

The day After Tomorrow - L’alba del giorno dopo (2004)

Anche in questo caso Independence Day e 2012 sono i disaster-movie per eccellenza di Roland Emmerich, ma The Day After Tomorrow - L’alba del giorno dopo possiede un’anima profonda e delle ambientazioni eleganti che ne fanno un film di un livello superiore. Jake Gyllenhaal, Emmy Rossum, Dennis Quaid e tutti gli altri mettono insieme storie umane e figure a cui ci si affeziona. La sequenza della New York Public Library e dello tsunami è straordinaria, il resto molto ben organizzato. Forse il nostro disaster-movie preferito in assoluto. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

La guerra dei mondi (2005)

Se anche Steven Spielberg si cimenta con questo genere grazie a La guerra dei mondi, significa che c’è qualcosa di più oltre il semplice spettacolo. Tom Cruise e Dakota Fanning sono bravissimi come padre e figlia in fuga dagli alieni conquistatori e terribili, il resto lo fa una messa in scena clamorosa, soprattutto nella prima parte. Dopo la comparsa - o meglio scomparsa - del personaggio di Tim Robbins il film cala di tensione, ma rimane un’opera dalla visione magistrale. La prima sequenza della comparsa dei Tripodi ha fatto davvero la storia del cinema di fantascienza. Enorme successo di pubblico. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, NOW, Paramount +.

Twisters (2024)

Chiudiamo con la recentissima rivisitazione/sequel del famoso Twister di Jan De Bont con questo avvincente dramma che vede protagonisti Glen Powell e Daisy Edgar-Jones tra gli altri. Twisters possiede scene di effetti speciali molto ben organizzati e personaggi con cui si partecipa sia all’avventura che al dramma. Altro grande successo di pubblico, per un lungometraggio che ringiovanisce l’idea con intelligenza e senso dello spettacolo contemporaneo. I tornado che distruggono tutto e tutti in alcuni momenti fanno davvero paura. Divertimento assicurato. Disponibile su CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW, Paramount +.



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Natalie Portman in lacrime al Sundance per l'orribile situazione in America

Sono sempre più numerosi i personaggi pubblici e gli attori che fanno sentire la propria voce ed esprimono la propria preoccupazione e indignazione per quello che sta succedendo in America, dove la forza paramilitare dell'ICE, la cui immunità è garantita dal presidente Trump, a Minneapolis ha ucciso a sangue freddo con inaudita violenza negli ultimi giorni due cittadini americani disarmati (il numero attuale è di 9 vittime), suscitando un'ondata di protesta in tutto il Paese. Tra gli attori, anche Natalie Portman (nata in Israele, dalle cui politiche ha preso le distanze da tempo) ha fatto sentire la propria voce sul red carpet del Sundance Film Festival, dove ha presentato il suo ultimo film, The Gallerist, indossando la spilletta ICE OUT. L'attrice premio Oscar a un certo punto è letteralmente scoppiata in lacrime per quello che sta succedendo. Questo è il video dell'intervista.

Natalie Portman contro l'ICE

Come avete visto nel video pubblicato su Repubblica, Natalie Portman ad un certo punto ha ceduto all'emozione pensando alle violenze commesse dall'ICE, esprimendo un sentimento di orrore comune a molti americani. E non è stata l'unica, perché anche Olivia Wilde, presente al Sundance (un'edizione che si è aperta nel segno della commozione, ricordandone il fondatore Robert Redford), si è espressa in merito, condannando le brutalità dell'ICE. Oggi il capo di questi improvvisati agenti federali per il controllo dell'immigrazione, Greg Bovino (che non ha mai fatto mistero delle sue simpatie neonaziste), è stato licenziato trasferito da Trump al suo vecchio incarico nella Border Patrol e la milizia è stata richiamata da Minneapolis. Al momento gli agenti responsabili dell'uccisione di Nicole Good e dell'infermiere Alex Pretti, intervenuto per difendere una donna malmenata, picchiato e freddato con molti colpi di pistola, sono ancora in libertà. Tornando al cinema, il nuovo film di Natalie Portman, The Gallerist, è un thriller diretto da Cathy Yan con un impressionante cast corale: accanto a lei, infatti, ci sono Jenna Ortega, Sterling K. Brown, Zach Galifianakis, Catherine Zeta-Jones, Daniel Bruhl, Charlie XCX e Da'vine Joy Randolph.



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lunedì 26 gennaio 2026

5 film in streaming interpretati da Gerard Butler, protagonista di Greenland 2: Migration

Visto che torna nelle sale mondiali grazie a Greenland 2: Migration, dedichiamo gli odierni cinque film in streaming al protagonista Gerard Butler, icona del cinema d’azione e di intrattenimento contemporaneo. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Gerard Butler, protagonista di Greenland 2: Migration

  • Il regno del fuoco
  • Il fantasma dell’opera
  • 300
  • Attacco al potere - Olympus Has Fallen
  • Nella tana dei lupi

Il regno del fuoco (2002)

Partiamo con uno dei fantasy più sottovalutati di inizio millennio, un film che va dritto al sodo e promette ritmo, effetti speciali e tensione godibile. Rob Bowman dirige Il regno del fuoco contando sulla presenza scenica di due attori da Oscar come Christian Bale e Matthew McConaughey. Butler ha un ruolo secondario che però gli permette di mettersi in luce. La carriera nel cinema di intrattenimento comincia con tanti draghi e fuoco a catinelle. Il film è assolutamente divertente, merita una visione scanzonata per una serata di puro sballo senza troppe inibizioni intellettuali. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Il fantasma dell’opera (2004)

Forse ancora oggi la prova maggiormente lodata della carriera di Butler. L’adattamento del musical classico diretto da Joel Schumacher è maestoso, pieno di grosse trovate di regia, modellato su costumi e scenografie lussureggianti. Il fantasma dell’opera merita di essere annoverato tra i migliori musical del nuovo millennio, grazie anche alla presenza scenica di una Emmy Rossum che come Butler buca lo schermo. Il film che lancia anche la carriera di Patrick Wilson. Divertente, romantico, tenebroso, in alcuni momenti addirittura appassionante. Da vedere o recuperare assolutamente. Disponibile su Amazon Prime Video.

300 (2006)

Il gigantesco e spericolato adattamento del celeberrimo comic book viene diretto da Zack Snyder con un’aderenza estetica incredibile al fumetto originale. 300 vede protagonista Gerard Butler e ausiliari di lusso Lena Headey, Michael Fassbender e molti altri. Lo spettacolo è onestamente vibrante, qualcosa di nuovo nel panorama del cinecomic e del cinema mainstream in generale. Fioccano gli incassi, soprattutto negli Stati Uniti, e Butler diventa una star internazionale e di prima grandezza. Rivisto oggi, il film possiede ancora un enorme fascino. A livello puramente estetico un film innovativo e portentoso. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Attacco al potere - Olympus Has Fallen (2013)

Un action-movie spigliato e a budget contenuto che diventa quasi inaspettatamente uno dei successi commerciali dell’anno, tanto da generare svariati sequel ugualmente redditizi. Al timone di Attacco al potere - Olympus Has Fallen c’è un cineasta solitamente affidabile come Antoine Fuqua, il quale dirige Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Angela Bassett. Insomma, un cast di tutto rispetto che garantisce la necessaria presa emotiva per i rispettivi personaggi. Come film d’azione funziona piuttosto bene, il ritmo è quello giusto e le trovate di regia intriganti. Cinema d’evasione, ma fatto con i crediti giusti. Ennesimo successo per Butler. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.

Nella tana dei lupi (2018)

Chiudiamo con quello che secondo noi è il miglior action movie girato negli Stati Uniti dai tempi di Collateral. Christian Gudegast dirige Nella tana dei lupi pensando proprio a Michael Mann, ne restituisce la tensione dell’azione e la possanza dei personaggi. Soprattutto l'antagonista interpretato da un durissimo Pablo Schreiber rimane impresso nella memoria. Lavoro eccellente sul sonoro, momenti di violenza di strada efficacissimi, storia che tiene e personaggi che si impongono. Grande prova di cinema di genere che diventa visione d'autore. Butler è roccioso e sopra le righe come richiesto dal ruolo. Il sequel è volutamente antitetico, e funziona a modo tutto suo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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La Scomparsa di Josef Mengele: l'Angelo della morte si sposa in una clip in anteprima esclusiva del film

Conquisterà le sale il 29 gennaio un film che si sofferma su uno dei momenti più bui della storia del ventesimo secolo e soprattutto su un individuo, soprannominato L'angelo della morte, che rimase impunito dei suoi crimini contro l'umanità e fu protetto fino al giorno della sua morte. Parliamo del medico nazista Josef Mengele, che nel campo di concentramento di Auschwitz fece mattanza dei prigionieri utilizzando molti di essi per i suoi perversi esperimenti. La Scomparsa di Josef Mengele, tratto dall'omonimo libro di Olivier Guez, non si sofferma però su questa fase terribile della vita di Mengele, durante la quale l'uomo si sentiva investito di un compito importantissimo, ma suoi suoi lunghi anni da fuggitivo, prima in Argentina, poi in Paraguay e infine in Brasile. Influenzato dal libro di Hannah Arendt "La banalità del male", il regista Kirill Serebrennikov ci racconta un uomo a tratti orribile, rabbioso e sempre convinto di aver agito nel giusto in nome della razza ariana e del leader illuminato Adolf Hitler. E tuttavia, specialmente in vecchiaia, il personaggio è attraversato da lampi di umanità.
Con uno stile da buon vecchio fil noir, e quindi in bianco e nero, La Scomparsa di Josef Mengele ci ricorda di cosa è stata capace l'umanità e si rivolge soprattutto a chi continua a negare l'Olocausto.

La Scomparsa di Josef Mengele: una clip in anteprima esclusiva

De La Scomparsa di Josef Mengele vi facciamo vedere oggi una clip in anteprima esclusiva. Ci mostra uno dei pochi momenti felici degli anni trascorsi da Mengele in Argentina, paese che, secondo le stime, ha accolto, all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, 5000 criminali di guerra. Nella scena Mengele festeggia il suo matrimonio, un classico matrimonio con un’enorme e magnifica torta nuziale. A dare alle immagini un forte impatto emotivo è la presenza di due giovani camerieri gemelli. Chi conosce la vita di Josef Mengele sa dei suoi orribili esperimenti scientifici condotti su diversi gemelli, e quindi coglie, nello sguardo del mostro, un lampo di curiosità.

La Scomparsa di Joseph Mengele, che vede protagonista un magnifico August Diehl, è distribuito da Europictures.



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Box Office Italia di ieri: i 10 Film più visti al Cinema Domenica 25 Gennaio 2026

Ecco il BoxOffice di Domenica 25 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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domenica 25 gennaio 2026

I migliori film in streaming di Rachel McAdams, protagonista di Send Help

Dal momento che torna sugli schermi di tutto il mondo grazie al survival-horror Send Help del mitico Sam Raimi, vogliamo dedicare i nostri cinque film in streaming alla protagonista Rachel McAdams. lanciata al cinema da Paolo Virzì che l’ha fatta esordire grazie My Name is Tanino, la McAdams negli anni ha messo insieme una carriera all’insegna della versatilità e dell'ironia. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo ripercorrere. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Rachel McAdams, protagonista di Send Help

  • Mean Girls
  • Le pagine della nostra vita
  • Sherlock Holmes
  • Midnight in Paris
  • Il caso Spotlight 

Mean Girls (2004)

Il primo successo economico per la McAdams arriva grazie alla commedia al vetriolo che vede protagonista Lindsay Lohan e vede come creatrice Tina Fey. Il film, ancora oggi scorretto e divertentissimo, lancia la carriera anche di Amanda Seyfried, Lizzy Caplan, Lacey Chabert. Mean Girls funziona sotto molti punti di vista, primo tra tutti quello dell'intrattenimento intelligente e non scontato. La Lohan è graffiante, la McAdams come civettuola senza troppa materia grigia a spasso. Da vedere, perfetto per i nostri tempi bacchettoni. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Paramount +.

Le pagine della nostra vita (2004)

Il film che è immediatamente diventato un classico delle storie d’amore. L’alchimia con il coprotagonista Ryan Gosling è innegabile. Nick Cassavetes dirige Le pagine della nostra vita sapendo benissimo quello che deve mettere in scena. Un cast di contorno che comprende due grandi attrici come Gena Rowlands e Joan Allen sono merce preziosa. Il resto è melodramma ben orchestrato. Grande successo di pubblico, decisamente meritato per chi ama questo tipo di film. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Sherlock Holmes (2009)

La rivisitazione del più famoso detective della storia della letteratura ideata e diretta da Guy Ritchie è un action post-moderno scatenato e viscerale. Robert Downey Jr., è uno Sherlock Holmes guascone e iperbolico, Jude Law come Watson gli tiene decisamente testa. La McAdams aggiunge quel pizzico di eleganza che rende l'operazione meno “ignorante” di quanto sarebbe risultata senza la sua presenza. Il divertimento adrenalinico è molto, lo spettacolo risulta pirotecnico al punto giusto. Il botteghino esplode, il progetto possiede una sua ragione precisa e funziona se si dimentica veramente chi è Holmes…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

Midnight in Paris (2011)

Nel ruolo della moglie fedigrafa e civettuola del protagonista Owen Wilson, la McAdams si mette al servizio della storia con precisione. I suoi duetti con Michael Sheen in particolar modo sono preziosi per Midnight in Paris anche se secondari. Oscar per la sceneggiatura originale per una commedia fantastica che possiede molti momenti riusciti, anche se siamo davvero lontani dal meglio che il suo autore Woody Allen ha saputo proporre. Nel cast vogliamo segnalare anche Corey Stoll e Marion Cotillard. Bel divertissement d’autore, altra perla nella filmografia dell’attrice. Disponibile su Rakuten TV, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Il caso Spotlight (2015)

Il miglior film del 2015, che vince un meritatissimo Oscar oltre a quello per la sceneggiatura, vede la McAdams nel team di giornalisti che indagano sullo scandalo dei preti pedofili a Boston. Tom McCarthy dirige Il Caso Spotlight puntando tutto sulle grandi interpretazioni della McAdams, di Michael Keaton, Liev Schreiber, Mark Ruffalo, Stanley Tucci e tutti gli altri. Il risultato è uno dei migliori film sul mestiere di giornalista mai realizzati, una lezione di cinema civile messa in scena con accuratezza e senso dell’inchiesta. Per l’attrice arriva l’unica nomination agli Academy Award, nella categoria come non protagonista. La migliore interpretazione della sua carriera. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.



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Tom Hiddleston sostiene che un personaggio DC abbia influenzato il suo Loki

Il Loki di Tom Hiddleston deve molto ad un altro supercriminale dell’universo DC. Chi l’avrebbe mai detto che il dio dell’inganno del Marvel Cinematic Universe avrebbe tratto ispirazione da un personaggio iconico di un altro universo di supereroi? È esattamente quanto rivelato da Hiddleston in una recente intervista ed il merito è in parte di Tim Burton.

Tom Hiddleston sostiene che un personaggio DC abbia influenzato il suo Loki

È stato un supercriminale DC ad ispirare fortemente la realizzazione del Loki di Tom Hiddleston. L’attore vincitore di un Golden Globe ha interpretato il dio dell’inganno per tanti anni nel Marvel Cinematic Universe. Introdotto in Thor affianco a Chris Hemsworth, Loki ha affrontato diverse fasi terminando il suo percorso in una Serie TV omonima durata due stagioni che l’ha visto occupare infine un ruolo di spicco al centro del Multiverso. Cosa ne sarà di lui lo scopriremo probabilmente in Avengers: Doomsday in arrivo a dicembre 2026 al cinema ma, nel frattempo, Tom Hiddleston ha rivelato che senza il Batman di Tim Burton probabilmente il suo Loki sarebbe stato un tantino diverso.

Intervistato durante un episodio del podcast Happy Sad Confused, l’attore ha ammesso: “A dire il vero, non credo che avrei interpretato Loki senza quel film. Penso che il modo in cui Jack Nicholson ha interpretato il Joker fosse così… nel momento in cui l’ho visto, ha avuto un impatto così forte sulla mia immaginazione”. L’attore si riferisce a Batman, il film del 1989 diretto da Tim Burton ed interpretato da Michael Keaton. Joker, invece, ha le fattezze di Jack Nicholson ed è stato fonte d’ispirazione per il suo Loki. “Ho capito che era il cattivo, ma si stava divertendo così tanto (questo potrebbe descrivere qualcun altro che conosco) ed era così carismatico, così creativo e così libero”.

Riflettendo sull’impatto che ha avuto sul suo personaggio nel MCU, ha aggiunto: “Credo che, probabilmente, quando ho interpretato Loki nel primo film, avessi consapevolmente in mente Jack Nicholson”.



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Box Office Italia di ieri: Buen Camino supera i 9 milioni di spettatori, La Grazia e Marty Supreme testa a testa sul podio

Ecco il BoxOffice di Sabato 24 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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Sfatiamo un mito: il supereroe più celebre della Marvel non è opera di Stan Lee

Quando si pensa a un’icona come Stan Lee, viene spontaneo immaginare che sia lui la mente dietro alla maggior parte dei supereroi Marvel, soprattutto se non siete particolarmente esperti di fumetti. Eppure, molti rimarrebbero sorpresi nello scoprire quanti mitici personaggi non siano opera del leggendario artista. Ad esempio, nel 2012, in un’intervista riportata da AMA Transcripts, lo stesso Lee rivelò di non aver creato Wolverine. Eppure, ancora oggi, molti continuano a collegare a lui il celebre mutante.

Spesso mi chiedono di autografare immagini o fumetti di personaggi che non ho creato io… Wolverine è un esempio lampante di questo. Ci tengo sempre a dire alla gente che non ho creato il personaggio, ma mi chiedono comunque di autografarlo. Farò sempre un favore a un fan, ma non lo farò con falsi pretesti.

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Nonostante Stan Lee non abbia avuto niente a che fare col processo creativo del supereroe, Wolverine è comunque riuscito a riscuotere un immenso successo globale, soprattutto grazie ai film in cui è apparso nel corso degli anni. Gli incassi totali al botteghino degli stand alone in cui Hugh Jackman ha interpretato la star degli X-Men ammontano a ben 2,74 miliardi di dollari. Quanto alla creazione del personaggio, è attribuita principalmente a Roy Thomas, editor e sceneggiatore Marvel, e a Len Wein, che sviluppò il personaggio per la prima apparizione in The Incredible Hulk #180-181 (1974). I disegnatori John Romita Sr. e Herb Trimpe perfezionarono il concept, rendendolo riconoscibile.

Stan Lee una volta affermò che Wolverine sarebbe stato un flop

Tra i tanti film sugli X-Men che abbiamo visto nel corso degli anni, Wolverine è stato l'eroe che più di tutti ha resistito alla prova del tempo, diventando a tutti gli effetti il portabandiera del gruppo di supereroi Marvel. Un risultato del successo della trilogia di Wolverine con Hugh Jackman, inaugurata nel 2009 con X-Men le origini - Wolverine e conclusa nel 2017 con Logan. Sebbene tutti i film abbiano reso al meglio, Stan Lee una volta dichiarò che Wolverine - L'immortale (2013) sarebbe stato un flop. In un panel del Fandomfest nel 2017 (riportato da ComicBook.com), lo scrittore fece una battuta, affermando che, poiché non aveva potuto partecipare al film con un cameo, pensava che la gente non sarebbe andata a vederlo al cinema.

Non ho molto a che fare con i film, se non ovviamente che sono i miei camei a renderli un successo. Non ho fatto un cameo in Wolverine - L'Immortale. Chiedo scusa. So che vi spezzerà il cuore, ma il film è stato girato in Australia e io non avevo tempo di andarci, quindi me lo sono perso. Probabilmente il film sarà un flop.

Anche se potrebbe essere stata una delle tipiche battute autocelebrative di Lee, il pubblico continua a pensare che uno dei momenti migliori di qualsiasi film Marvel sia proprio quando il fumettista compare sullo schermo con i suoi imperdibili camei.

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Hugh Jackman ha reso Wolverine più iconico che nei fumetti

Fin dalla sua nascita, Wolverine è stato un faro per gli X-Men ed è il primo personaggio ad apparire nella mente dei lettori di fumetti da quando è nato il gruppo dei supereroi. Per il grande pubblico, Hugh Jackman è diventato e rimane il volto del personaggio sullo schermo, con un totale di 10 apparizioni nei film Marvel. L'impatto culturale dei film ha raggiunto un pubblico molto più vasto di quello dei fumetti, creando una fedele fan base per Wolverine anche al di fuori dei circoli fumettistici.

Leggi anche Stan Lee, qual è il suo cameo preferito nel Marvel Cinematic Universe (e per quale motivo)?

Allo stesso tempo, mentre la versione a fumetti era estremamente violenta, spietata e pericolosa, l'interpretazione di Jackman ha umanizzato il mutante, permettendo al pubblico di capire perché Logan è quello che è. Le ottime performance che l'attore ha offerto sono anche riuscite a trasformare Logan in un'icona del cinema. I fumetti possono aver rappresentato un modello per Wolverine, ma è stata la rappresentazione del personaggio da parte di Jackman a definirlo per le masse.



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sabato 24 gennaio 2026

28 anni dopo: Il tempio di ossa, la regista affronta il cameo di Cillian Murphy

Da tempo era stato reso noto il ritorno di Cillian Murphy nell’universo horror lanciato con 28 giorni dopo. Ambientato in una Londra afflitta da un’apocalisse zombie, il primo film ha impostato la trama proseguita poi con 28 settimane dopo e più di recente con 28 anni dopo. Quest’ultimo titolo ha lanciato una sorta di nuova trilogia, proseguita nel 2026 con un secondo capitolo intitolato 28 anni dopo: Il tempio di ossa, che ha reso possibile persino un cameo di Cillian Murphy e del suo Jim. Ma com’è possibile?

28 anni dopo, la spiegazione del cameo di Cillian Murphy: perché è ancora al cottage?

Sono trascorsi 18 anni dall’ultimo capitolo del franchise horror, tornato al cinema con 28 anni dopo e il diretto sequel 28 anni dopo: Il tempio di ossa. Diretto da Nia DaCosta, il secondo capitolo ha coinvolto anche Cillian Murphy, protagonista di 28 giorni dopo del 2002 e riapparso nell’ultimo film. Ma com’è stato possibile? Una domanda che ha tormentato a lungo i fan e che ha finalmente ottenuto una risposta. A quanto pare Jim si ritrova nella stessa situazione in cui si trovava verso la fine di 28 giorni dopo. Ai microfoni di GQ, la regista ha affrontato il suo ritorno: “Come fan del primo film, ho tenuto la bocca chiusa, stordita all’idea di dirigere il suo ritorno. Nella sceneggiatura, si prepara il tè e i toast per sua figlia, le insegna la storia. Ed è in quella casa, dove era fin dal primo film. E ho pensato: non può trattarsi di un ritorno da eroe, di una follia senza precedenti. Deve essere un personaggio concreto e umano”.

Come spiegato nel film, Jim è ancora bloccato nel suo cottage come mostrato nel finale di 28 giorni dopo, come il resto della popolazione britannica sopravvissuta. Il ritorno di Cillian Murphy potrebbe favorire lo sviluppo di altri progetti futuri del franchise? Quanto emerso finora punterebbe ad un ruolo più importante di Jim nel terzo film. 28 anni dopo: Il tempio di ossa ha conquistato la critica e nelle sale italiane è disponibile dal 15 gennaio 2026.



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venerdì 23 gennaio 2026

Film da vedere ora al Cinema: Ecco le novità dal 22 Gennaio e tutti quelli ancora in sala

Questa settimana al Cinema: Scopri quali sono le novità cinematografiche in sala a partire dal 22 Gennaio 2026 e tutti i film da vedere al cinema, con la nostra Guida Cinema completa, con le trame, le recensioni, i trailer, il trovacinema e le altre notizie sui film del momento.

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Street Fighter, Jason Momoa svela un indizio su Blanka nel live action

Jason Momoa non rinuncia all’azione al cinema. Impegnato attualmente con la promozione della sua ultima fatica cinematografica intitolata Fratelli Demolitori in arrivo in streaming su Prime Video, l’attore nel corso del 2026 tornerà sul grande schermo con altri due progetti: Supergirl dove interpreterà Lobo e Street Fighter dove sarà Blanka. In merito a quest’ultimo personaggio, l’attore ha offerto un aggiornamento interessante.

Street Fighter, Jason Momoa svela un indizio importante su Blanka

Sia Lobo che Blanka hanno richiesto un duro lavoro da parte di Jason Momoa. Entrambi hanno comportato trasformazioni importanti, tra quantità di make-up e protesi da aggiungere dietro le quinte. Ai microfoni di ComicBook, all’attore è stato chiesto se avesse trascorso più tempo sulla sedia da make-up per Lobo o per Blanka e la sua risposta è stata sorprendente: “Oh beh, sicuramente Lobo. Sì… non lo so… ero coperto ovunque”. Le parole di Jason Momoa potrebbero suggerire una strada diversa per i suoi personaggi. Mentre Lobo ha giocato su aggiunte reali, il suo Blanka potrebbe invece puntare soprattutto sull’utilizzo di CGI.

Diretto da Kitao Sakurai, l’adattamento live action di Street Fighter ha già entusiasmato il pubblico attraverso la condivisione del primo trailer. Numerosi sono i personaggi coinvolti e i rispettivi interpreti. Oltre a Momoa, infatti, il cast ha coinvolto Andrew Koji nel ruolo di Ryu, Noah Centineo nel ruolo di Ken Masters, Callina Liang nel ruolo di Chun-Li, Roman Reigns come Akuma e David Dastmalchian nel ruolo di M. Bison. E ancora nel cast figurano Cody Rhodes come Guile, Mel Jarnson come Cammy White, Vidyut Jammawal come Dhalsim, Hirooki Goto come E. Honda, Orville Peck come Vega, 50 Cent come Balrog, Olivier Richters come Zangief, Andrew Schulz come Dan Hibiki, Alex Volkanovski come Joe, Rayna Vallandingham come Juli e Eric André come Don Sauvage.

La trama, come emerso finora, vede dei lottatori di arti marziali un tempo amici inseparabili Ryu e Ken coinvolti ancora una volta sul ring, convinti dalla misteriosa Chun-Li per partecipare ad un torneo di arti marziali noto come il World Warrior Tournament. La data d’uscita del live action è stata fissata per ottobre 2026.



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Melania, il documentario sulla First Lady pagato uno sproposito, lo "strano" record

Uscirà anche da noi il 30 gennaio il documentario Melania di Brett Ratner, dedicato alla First Lady, la signora Trump. Secondo diverse fonti, Amazon l'avrebbe pagato una cifra fuori parametro per questo tipo di produzione.

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giovedì 22 gennaio 2026

Spider-Man: Brand New Day, il regista anticipa un grande cambiamento rispetto ai precedenti film

Quando Spider-Man: Brand New Day tornerà in azione al cinema, offrirà al pubblico un tono diverso rispetto ai precedenti, almeno stando alle recenti dichiarazioni del regista Destin Daniel Cretton. In arrivo in sala per l’estate 2026, debuttando prima di Avengers: Doomsday, Spider-Man: Brand New Day rappresenta uno dei due ed unici titoli Marvel attesi sul grande schermo. Protagonista è ancora una volta Tom Holland e, a detta del regista, questo quarto capitolo sarà diverso dai primi tre per un motivo ben preciso.

Spider-Man: Brand New Day, il regista affronta il grande cambiamento in arrivo rispetto ai precedenti film

Regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, Destin Daniel Cretton è stato associato anche al quarto capitolo di Spider-Man ambientato nel Mavel Cinematic Universe. Intervistato da ComicBook, Cretton non solo ha condiviso il proprio entusiasmo in merito al film, ma ha anche ribadito i cambiamenti che ha apportato al quarto film rispetto ai precedenti. “Dirigere Spider-Man è stato uno dei compiti più importanti della mia vita”, ha dichiarato. Ha poi aggiunto che in genere non ama aggiungere delle etichette su quello che potrebbe rappresentare “l’apice” della sua carriera, ma con Spider-Man è diverso: “Guardo ogni progetto a cui lavoro e mi chiedo sempre: 'Non l'ho mai fatto prima, è entusiasmante per me per i prossimi due anni?' E Spider-Man lo è sicuramente”.

Cretton ha poi precisato che, tenendo d’occhio anche il prossimo film del MCU, ha cercato di rendere questo Spider-Man diverso dai precedenti: “Tutti i creativi coinvolti quando sono entrato a far parte del progetto volevano fare qualcosa che sembrasse diverso. Certo, è ancora lo Spider-Man che tutti amano, ma questo è un nuovo capitolo della sua vita, e quel cambiamento di tono è stato qualcosa di davvero emozionante per me. Mi ha dato una sensazione davvero diversa, ed è stata un'esperienza estremamente gratificante”. Il cambiamento di tono era stato anticipato anche da Sadie Sink, coinvolta nel cast e il cui personaggio risulta essere ancora misterioso, e avrebbe senso considerato il finale di Spider-Man: No Way Home che ha spinto Peter Parker a ricominciare da zero. Tutti hanno rimosso ogni ricordo di lui dalla propria testa, persino MJ e Ned, i suoi più cari amici, e Peter si ritrova da solo, senza zia May, a cavarsela in quel di New York.



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Marty Supreme: il sogno americano e il ping pong secondo Timothée Chalamet e Josh Safdie

Il film si intitola Marty Supreme. Il personaggio protagonista - quello interpretato da un Timothée Chalamet che ha sottratto il Golden Globe a gente come Leonardo DiCaprio, George Clooney e Ethan Hawke, e che ora corre verso l’Oscar - si chiama Marty Mauser. Quello che ne è stato l’ispirazione, che è vissuto e ha giocato, che ha scommesso e provocato, si chiamava invece Marty Reisman. Ne sono usciti tanti profili, da quando il film di Josh Safdie ha iniziato ad agitare il mondo degli appassionati di cinema: qui basti dire che è stato un vero campione, un personaggio sopra le righe, che aveva un’attitudine al gioco e alla vita, e un rapporto col suo ego, identici a quelli che vediamo sullo schermo nel film di Josh Safdie. È significativo che il celebre corrispondente del New York Times Matt Flegenheimer, che in carriera ha conversato con personalità del calibro di Mike Tyson, Nancy Pelosi e Donald Trump, a chi gli chiedeva chi fosse il personaggio più interessante che avesse mai intervistato ha sempre risposto “Marty Reisman”.

L’annotazione è importante, doverosa, ma non bisogna commettere l’errore di pensare a Marty Supreme come a un film biografico, sebbene magari “in incognito”, col nome del protagonista leggermente modificato. Perché su questo Josh Safdie è stato più volte esplicito, se non categorico. E se è vero come è vero che dentro a Mauser c’è tantissimo Reisman, è altrettanto vero che nel personaggio e nel film c’è tantissimo Chalamet; per tacere appunto di Safdie, regista e sceneggiatore assieme al fido Ronald Bronstein, sodale praticamente da sempre (e non sorprendano allora certe chiare analogie stilistiche e di canovaccio di Diamanti grezzi, che pure è un’altra storia ma ha la stessa frenesia, e fame di vita).
Safdie ha detto che l’autobiografia di Reisman è stata il suo punto d’ingresso sì, ma nella subcultura degli appassionati di questo sport, che è facile prevedere cresceranno di numero grazie a questo film. Per il resto, al regista interessavano altre cose. Per lui Marty è il simbolo della fiducia in sé, della spavalderia e dell’ambizione che il suo paese, gli Stati Uniti d’America, hanno espresso nel secondo dopoguerra, di quell’atteggiamento che è poi è andato sfumando nel corso degli anni Sessanta e Settanta e che Ronald Reagan ha riportato in primo piano negli Ottanta: ecco il perché di una colonna sonora cronologicamente dissonante, fatta di brani di Peter Gabriel (“I Have the Touch”), dei Tears for Fears (“Everybody Wants To Rule The World”), degli Alphaville (“Forever Young”) e dei New Order (“Bizarre Love Triangle”), che suonano un decennio sullo sfondo di un altro.

Marty Supreme: il trailer

Tolta la musica, la ricostruzione d’epoca di Marty Supreme è impeccabile. La New York dei primi anni Cinquanta, del 1952 per essere precisi, è un organismo vivente e tangibile tanto quanto lo sono i personaggi che lo animano: merito dello scenografo Jack Fisk (già amico fraterno e collaboratore di David Lynch), dei costumi di Miyako Bellizzi (abituale partner dei Safdie), della straordinaria fotografia (ovviamente in pellicola, 35mm ma anche un po’ di 16mm sparso) firmata da un gigante come Darius Khondji.
Chalamet al suo Marty presta, o prende in prestito, tutta la sua strafottenza, la fiducia nelle proprie possibilità, la voglia di farcela, di arrivare in cima, di essere ammirato. L'attore si è allenato ossessivamente e in gran segreto nel ping pong per mesi e mesi, e sul set ha giocato sempre davvero. Ma non c'è solo il giovane divo: perché Marty Supreme è il film anche che ha fatto tornare sul set Gwyneth Paltrow (non accadeva da cinque anni), che ha messo insieme talenti generazionalmente lontani come Tyler the Creator e un fenomenale Abel Ferrara, che ci ha fatto un regalo straordinario come Odessa A'zion, una bomba d’attrice, e che vede coinvolti tanto la Fran Drescher di La tata quanto Géza Röhrig, l’attore ungherese protagonista di Il figlio di Saul (tanto per sottolineare come la cultura ebraica e quella che Safdie ha definito “un’ansia latente” che vi scorre attraverso, qui, giochi un ruolo importante). E c’è pure un cammeo di David Mamet.

La critica ha risposto mediamente con entusiasmo, e il pubblico anche: negli Stati Uniti il film ha incassato più di 80 milioni di dollari, e più di 8 li ha raccolti in altri paesi del mondo in cui è giù uscito. Marty Supreme non è solo un film, è già un fenomeno, e non basta la presenza del divo Chalamet, né il marketing astuto e provocatorio di A24, a giustificarne la risonanza. C’è qualcosa nel film, nella storia e nei personaggi, che è più forte di tutto questo. Che cosa sia esattamente lo dovrete scoprirlo voi, singolarmente, perché la risonanza di Marty Supreme, ciò che lo rende un fenomeno, ha la magica capacità di adattarsi e diventare su misura per ognuno di voi.

Marty Supreme è nei cinema italiani dal 22 gennaio, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.



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mercoledì 21 gennaio 2026

A diciotto anni dalla scomparsa ricordiamo il talento di Heath Ledger con i suoi migliori film in streaming

Il 22 gennaio 2008 moriva a soli 28 anni Heath Ledger, stroncato da un’overdose accidentale di medicinali. L’attore australiano ha comunque lasciato un patrimonio artistico considerevole, fatto di scelte coraggiose e ruoli non scontati. ecco qui sotto cinque film in streaming con cui vogliamo sottolineare il suo talento di interprete. Buona lettura.

Nell’anniversario della sua scomparsa, ricordiamo il talento di Heath Ledger con i suoi migliori film in streaming

  • Il destino di un cavaliere
  • Monster’s Ball - L’ombra della vita
  • I segreti di Brokeback Mountain
  • Io non sono qui 
  • Il Cavaliere Oscuro

Il destino di un cavaliere (2001)

Il primo successo commerciale per Ledger arriva con la favola giocosa e spigliata diretta da Brian Helgeland. Il destino di un cavaliere si avvale di una sceneggiatura frizzante e in particolar modo di un cast affiatatissimo che comprende Shannyn Sossamon, Alan Tudyk e un Paul Bettany che spesso ruba lo schermo. Modernizzato, con una colonna sonora impressionante e momenti di cinema anche romantico. Tutto funziona bene, ci si diverte con intelligenza. Film per giovani con un cuore maturo. E alla fine la tenzone che chiude il cerchio è degna conclusione di un film ideato e realizzato con i giusti criteri. Titolo di culto. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Monster’s Ball - L’ombra della vita (2001)

Partecipazione potentissima e disperata nel dramma carcerario diretto da Marc Forster. Billy Bob Thornton e una Halle Berry che arriva agli Oscar sono i protagonisti assoluti di Monster’s Ball - L’ombra della vita, film che possiede una prima parte durissima - che vede Ledger protagonista assai intenso - e una seconda più orientata verso il melodramma umano. Comunque sia, un film che non lascia indifferenti, che colpisce nel profondo rappresentando anime perse, quasi impossibili da redimere. Di quei ritratti che si facevano un tempo…Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

I segreti di Brokeback Mountain (2005)

Il capolavoro diretto da Ang Lee trionfa a Venezia e si porta a casa gli Oscar per la regia, la sceneggiatura e la colonna sonora. Entrambi a nomination i due protagonisti Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, che avrebbero sicuramente meritato la statuetta, così come il film. I segreti di Brokeback Mountain è prima di tutto una storia d’amore appassionante, che sfida le regole sociali e psicologiche di un mondo chiuso, refrattario al cambiamento. paesaggi fantastici ed emozioni vere per un film intenso, appassionante, verissimo. Michelle Williams e Anne Hathaway a supporto preziose. Imprescindibile. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, TIMVision.

Io non sono qui (2007)

Altra interpretazione a supporto di un cast magnifico che vede tra gli altri Ben Whishaw, Richard Gere, Christian Bale, Charlotte Gainsbourg. Ma la grande, assoluta protagonista di Io non sono qui è una Cate Blanchett che interpreta Bob Dylan con una prova maiuscola, stratificata, vertiginosa. Coppa Volpi a Venezia e nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista per il bellissimo film diretto da Todd Haynes. Cinema d’autore con una visione collettiva e una partecipazione sentita da parte di tutti. Davvero un omaggio magnifico a Dylan e alla sua arte. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Il Cavaliere Oscuro (2008)

Oscar postumo come miglior attore non protagonista per un Joker spaventoso e irrazionale, la versione nerissima e caotica del leggendario villain. Il Cavaliere Oscuro è un cinecomic probabilmente sopravvalutato ma con ugualmente momenti di cinema potentissimo. Christian Bale, Gary Oldman, Maggie Gyllenhaal, Aaron Eckhart compongono un cast di lusso, la messa in scena di Christopher Nolan grandiosa. Manca qualcosa in chiave di narrazione, ma lo spettacolo è clamoroso. Incassi da capogiro e due premi Oscar. La consacrazione tardiva ma necessaria del talento cristallino di Ledger. Ci manca. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.



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La Maschera della Morte Rossa: Lea Seydoux raggiunge Mikey Madison nell'adattamento da Edgar Allan Poe

Si presenta davvero bene, a livello di casting, il nuovo adattamento del celebre racconto di Edgar Allan Poe "La maschera della Morte Rossa", scritto e diretto da Charlie Polinger (regista dell'interessante horror adolescenziale The Plague), in preparazione per la A24. Accanto alla già scritturata Mikey Madison, premio Oscar per Anora, reciterà un'attrice europea di grande esperienza e bravura come Léa Seydoux. Come è noto, si tratterà di una rilettura nello stile di una dark comedy, che si prenderà dunque delle libertà sul cupo racconto gotico dello scrittore americano, pubblicato nel 1842.

La Maschera della Morte Rossa: la storia, un celebre adattamento e la nuova versione

Il racconto di Edgar Allan Poe ha al centro il principe Prospero, che, nel tentativo di evitare una pericolosa peste conosciuta come la Morte Rossa che sta decimando le campagne, si nasconde in un'abbazia assieme ad altri nobili. Dopo qualche mese, durante un ballo in maschera nelle sette stanze del luogo, ognuna delle quali decorata con un colore diverso, una misteriosa figura mascherata da vittima della Morte Rossa si fa strada tra le sale. Dopo averla affrontata, Prospero muore, si scopre che il costume non contiene niente di tangibile e la morte raggiunge anche gli altri ospiti. Nel 1964, nel corso del suo celebre ciclo di Poe, Roger Corman firma La maschera della morte rossa, ambientato nel Medioevo in un'Italia meridionale, con Vincent Price nel ruolo del principe Prospero, mescolando la storia con un altro racconto dello scrittore, Hop Frog. Nel film, Prospero è un crudele tiranno nemico del popolo e satanista e la trama è molto più complessa e piena di colpi di scena rispetto all'originale. La versione di Charlie Polinger, "follemente revisionista", a quanto riportato vede al centro due protagoniste femminili, interpretate entrambe da Mikey Madison nel ruolo di due sorelle gemelle, una delle quali, da tempo assente e nascosta tra i contadini, riesce a entrare nel castello e "in un mondo decadente di orge, oppio, trame di potere, vendetta e decapitazioni". Il ruolo di Léa Seydoux sarà quello di una donna che tesse delle trame per arrivare al vertice del potere. Polinger ha dichiarato riguardo al film a Bloody Disgusting: "Ha un tono molto più massimalista ma esplora alcuni temi simili a quelli di The Plague, ad un livello molto essenziale, come le dinamiche di gruppo all'interno di spazi claustrofobici". Questa nuova Maschera della Morte Rossa si girerà a febbraio in Ungheria.



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martedì 20 gennaio 2026

I migliori film in streaming di Timothée Chalamet, protagonista di Marty Supreme

Dal momento che Marty Supreme arriva questa settimana nelle sale italiane, svolgiamo dedicare gli odierni cinque film in streaming al suo pirotecnico protagonista Timothée Chalamet, mai come quest’anno in odore di Oscar. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Timothée Chalamet, protagonista da Oscar di Marty Supreme

  • Lady Bird 
  • Chiamami col tuo nome
  • Il Re
  • Dune
  • A Complete Unknown

Lady Bird (2107)

La commedia dolceamara che impone Greta Gerwig come autrice a tutto tondo, vede Chalamet come parimente buffo e contrito della bravissima protagonista Saoirse Ronan. Lady Bird è un film dolcemente autobiografico, che vede come magnifico supporto anche una Laurie Metcalf da antologia. Nomination all’Oscar per film, regia, attrice protagonista, attrice non protagonista e sceneggiatura. Opera delica, sentita e piena di guizzi comici perfetti, a cui l’attore contribuisce con efficacia. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Chiamami col tuo nome (2017)

Un adattamento magnificamente scritto da James Ivory. La regia pulita e partecipe di Luca Guadagnino, ma soprattutto l’alchimia indiscutibile tra Chalamet e Armie Hammer. Se poi a supporto troviamo anche un Michael Stuhlbarg che ha il miglior monologo del film, ecco che il risultato è esaltante. Chiamami col tuo nome è davvero un melodramma potente, che regala a Timothée la prima nomination agli Oscar della carriera. Candidature anche al film e alla canzone, statuetta per la miglior sceneggiatura non originale. Film di culto da vedere e amare. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVIsion.

Il Re (2019)

Questo adattamento dell’Enrico V di William Shakespeare diretto da David Michod è stato fortemente sottovalutato, in quanto si tratta di un dramma bellico a tinte forti che vede un cast di attori davvero potente. Oltre al protagonista ci sono infatti anche Joel Edgerton, Sean Harris, Ben Mendelsohn e Robert Pattinson. La tensione delle psicologie del Il Re è palpabile, la messa in scena robusta, la battaglia infiammante. Tutto funziona al meglio, anche il finale nerissimo. E Chalamet dimostra carisma oltre che bravura. Disponibile su Netflix.

Dune (2021)

L’adattamento di Denis Villeneuve della prima metà del capolavoro di Frank Herbert è cinema d’autore che trascende il budget, il genere, lo spettacolo. Dune possiede una possanza cinematografica, sia emotiva che intellettuale, davvero superiore a qualsiasi altro sci-fi fatto dai tempi di 2001: Odissea nello spazio. Oscar Isaac, Rebecca Ferguson, Jason Momoa, Josh Brolin, Javier Bardem e tutti gli altri assecondano un Timothée Chalamet in grandissima forma, che trascina il film dove deve. Quasi tutti hanno preferito il secondo capitolo, secondo noi invece il primo possiede una compattezza narrativa e una tensione ideale ancora maggiori. ma stiamo parlando davvero di due grandi film. Oscar tecnici a raffica, e strameritati. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video.

A Complete Unknown (2024)

La lucidità della sceneggiatura di Jay Cocks e James Mangold in quello che volevano raccontare di Bob Dylan è la base straordinaria per questo biopic assolutamente entusiasmante. Il rapporto con Woody Guthrie è la spina dorsale emotiva di un film rarefatto, che non spiega ma racconta, che adopera le leggendarie canzoni per tratteggiare una psicologia unica. Chalamet meritava l’oscar alla sua seconda nomination, Monica Barbaro magnifica come Joan Baez, il resto del cast notevole. A Complete Unknown è come si dovrebbero fare i biopic. Candidature anche al film, la regia e la sceneggiatura. Poteva, anzi doveva vincere. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.



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