martedì 10 agosto 2021

Mi stai ammazzando, Susana: su NOW la commedia sentimentale con Gael García Bernal e Verónica Echegui

Gael García Bernaldifficilmente sbaglia un colpo. L'attore messicano, che abbiamo conosciuto e imparato ad apprezzare in Amores perros e in Y tu mamá también, è lo straordinario protagonista di una commedia romantica e drammatica che aspettavamo da tempo e che, finalmente, è arrivata su NOW, disponibile in streaming all'interno del Pass Cinema + Entertainment (attivabile dai nuovi clienti al prezzo speciale di 3€ per il primo mese).
Interpretata anche da Verónica Echegui, si intitola Mi stai ammazzando, Susana e, oltre a parlare di un matrimonio in crisi, racconta il Messico e il suo rapporto con gli Stati Uniti e ci fa riflettere sul maschilismo e machismo di una società "antica" e culturalmente ricca e sulla complessità dell'amore. Il film è la terza regia di Roberto Sneider ed è il libero adattamento del romanzo di José Agustín "Ciudades Desiertas". Il romanzo è apparso nelle librerie nel 1982 ed è stato allora che il regista lo ha letteralmente divorato. Tuttavia ha deciso di trasformarlo in un film solo quando i tempi sono diventati maturi per affrontare tematiche importanti e scottanti e per trasmettere un messaggio che in molti avrebbero compreso.

Guarda Mi stai ammazzando, Susana su NOW

Mi stai ammazzando, Susana: la trama e il trailer

Mi stai ammazzando, Susana racconta la storia di Eligio e Susana, che sono sposati ma sembrano lontani anni luce l'uno dall'altra. Lui è un attore frustrato costretto a recitare nelle soap, mentre lei vorrebbe diventare una scrittrice. Un giorno Susana scompare ed Eligio impazzisce, per poi scoprire che la donna è andata negli Stati Uniti, per la precisione in Iowa, dove è stata accettata in un corso universitario per scrittori. Eligio vende l'automobile e parte ma, una volta in America, dovrà affrontare diversi problemi, a cominciare da un robusto e ieratico poeta polacco che sembra volergli soffiare la moglie.

Mi stai ammazzando, Susana: dal libro al film

In Messico José Agustín, che ha cominciato a pubblicare libri nel 1964, è un autore molto conosciuto e un punto di riferimento per chi era giovane negli anni Settanta. E proprio gli anni Settanta sono l'ambientazione del romanzo, che Roberto Sneider ha deciso di cambiare, rendendosi però conto che, nell'era del muro di Trump (il film è del 2016), gli States guardavano al Messico in una maniera non troppo dissimile da quella di alcuni decenni fa. Il regista, d'accordo con il distributore del film, non ha conservato il titolo dell'opera di partenza (Città deserte), ma lo ha cambiato perché all'epoca Gael García Bernal  aveva da poco terminato le riprese di un film intitolato Desierto, e quindi era necessario inventare qualcosa di diverso. Nel libro, inoltre, la storia veniva narrata dal punto di vista di Susana, mentre qui è dominante la prospettiva di Eligio. Infine, Susana non era messicana come il marito, ma spagnola, e quindi parzialmente estranea ai rapporti fra Nord America e Messico e determinata a rivendicare la sua eredità europea, e quindi ancora più indipendente e outsider del personaggio che troviamo nel film.

I temi di Mi stai ammazzando, Susana

Stati Uniti versus Messico

Anche se nel romanzo le differenze fra Stati Uniti e Messico sono ben più marcate rispetto al film, è evidente in Mi stai ammazzando, Susana un notevole contrasto fra i due paesi. Quando arriva in America senza l'indirizzo di dove andrà ad alloggiare, Eligio viene trattenuto dalla polizia dell'aeroporto e perquisito, e, parlando più tardi con la gente del posto, si meraviglia dell'assenza di una forte tradizione culinaria. Il suo atteggiamento è bonariamente irrisorio nei confronti del paese che lo ospita, ma il suo senso di superiorità nasconde un forte disagio che nasce dalla consapevolezza di essere considerato un outcast. A questo proposito Roberto Sneider ha dichiarato: "La cosa interessante è che a Eligio in fondo non importa più di tanto integrarsi. Il personaggio si identifica quasi completamente con la cultura messicana. Con gli americani sta sulla difensiva. Cerca di far comprendere la propria visione del mondo, ma non riesce ad adeguarsi al modo in cui le persone lo vorrebbero. Possiamo anche ridere del nazionalismo di Eligio, ma nello stesso tempo trovare ridicolo l'atteggiamento di alcuni americani che hanno una mentalità tutt'altro che aperta".

Il machismo

Alcuni hanno definito Mi sai ammazzando, Susana "una commedia femminista contro il machismo", ma Eligio, il protagonista del film, ha davvero questo brutto difetto? Solamente in parte. Quando il libro da cui il film è tratto è stato pubblicato, Eligio e Susana apparivano come una coppia estremamente moderna. Eligio non poteva certo essere definito un macho e avrebbe criticato il senso di superiorità di certi uomini nei confronti delle loro compagne. Ai giorni nostri, tuttavia, il suo modo di fare e le sue reazioni di fronte alla fuga di Susana lo rendono inevitabilmente un po’ maschilista. Il personaggio non tollera l’abbandono del tetto coniugale e soprattutto di essere preferito a un rivale sessualmente più dotato. Ma dove sta il confine fra machismo e gelosia? - ci chiediamo. Essere piantati in asso senza una spiegazione fa male sempre e comunque, ed Eligio, come la maggior parte degli esseri umani, desidera solamente essere amato. 

Un po’ di senso dell'umorismo

Mentre affronta argomenti seri e importanti, il film non dimentica il di far ridere, altrimenti che commedia sarebbe? Il senso dell'umorismo, in Mi stai ammazzando, Susana, ha però un’altra funzione. Per Eligio è un modo per nascondere le proprie insicurezze e la propria scarsa autostima. "Credo che il senso dell'umorismo sia una cosa molto naturale" - ha spiegato Roberto Sneider. "A volte le persone pensano che il senso dell'umorismo nasconda l'incapacità di dire le cose in maniera sincera o sia un modo per nascondere il dolore. In alcuni casi è vero, ma quello che so è che mi piacciono le storie che si servono dell'umorismo per parlare di cose reali". Chi ha visto il film lo ha trovato più spiritoso del romanzo. Il regista, invece, si era molto divertito già leggendo il libro.

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I protagonisti di Mi stai ammazzando, Susana: Gael García Bernal e Verónica Echegui

Gael García Bernal

Quando ha deciso di fare il film, Roberto Sneider non aveva in mente un attore ben preciso per il ruolo di Eligio, però sapeva di volere qualcuno con la pelle molto scura, insomma un uomo che avesse l'aria molto molto messicana. Poi ha pensato che l'atteggiamento del personaggio fosse ben più importante del suo aspetto fisico. Così gli è venuto in mentre Gael, che però, all'epoca, sembrava troppo giovane per la parte. Fortunatamente, o sfortunatamente, il progetto ha impiegato diversi anni a prendere il via, e così il regista ha telefonato a Gael García Bernal, che gli ha risposto: "Sono troppo giovane per interpretare Eligio, ma adoro il personaggio". Grazie a Gael, Eligio ha acquistato spessore e autoironia. L'attore, secondo il regista, ha reso giustizia alla sua vulnerabilità, al suo carisma e al suo forte amore per la vita. Gael García Bernal ha inoltre trasformato Eligio un adorabile piccolo bastardo.

Verónica Echegui

Una volta reclutato Gael García Bernal, Roberto Sneider ha cominciato a cercare la sua Susana. E’ stato l'attore a proporre al regista Verónica Echegui, dicendogli: "Tanto tempo fa, a un provino, ho letto un copione insieme a un'attrice e tra noi c'era un'intesa meravigliosa. Ho pensato che fosse fantastica e credo che sarebbe perfetta per questo film". Gael aveva ragione: Verónica  era la scelta ideale per impersonare la donna che fa impazzire d'amore Eligio ed era credibile nella sua indulgenza nei confronti di un individuo che non è certo uno stinco di santo.
Arrivati sul set, Gael e Verónica sono stati caldamente invitati dal regista a improvvisare parte dei dialoghi. Il romanzo, a detta di Sneider, ha uno stile molto spontaneo e imperfetto, come se fosse trascinato nel vortice di sentimenti che animano i protagonisti. Occorreva mantenere la stessa freschezza e immediatezza, e quindi via libera all'estro creativo di due artisti talentuosi e grintosi.
Nata a Madrid nel 1983, la Echegui è stata lanciata da Bigas Luna, che nel 2006 l’ha diretta nel film My Name Is Juani, per cui è stata candidata a un premio Goya. Negli anni l'attrice, che ha studiato alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, si è divisa tra cinema e tv, e nel 2018 è apparsa nella sua prima serie americana: Trust.

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