Il tormentone è giunto a conclusione: Kevin Hart non condurrà la prossima, e ormai imminente, notte degli Oscar. In maniera ufficiale e definitiva. Ricorderete che aveva dovuto rinunciare, dopo una prima decisione dell’Academy di conferirgli l’incarico, a causa di una serie di tweet omofobi vecchi di molti anni e un balletto di scuse, non scuse, messo in scena dal comico sui social network.
Nell’ultima settimana sembrava che potesse esserci una possibilità ancora per chiarire pubblicamente le cose e permettere quindi a Kevin Hart di condurre la serata, ma nelle ultime ore la situazione è di nuovo precipitata, tanto che il comico ha ufficialmente rinunciato e comunicato all’Academy che il suo ritorno sarebbe una distrazione per la trasmissione, che a questo punto sarà condotta da una serie di host, non uno solo ufficiale, per la prima volta in trent’anni.
Venerdì scorso Hart è stato ospite del celebre salotto di Ellen DeGeneres, esponente di grande peso nella comunità LGBT di Hollywood, per raccontare dell’entusiasmo iniziale per aver raggiunto uno degli obiettivi della sua carriera, salvo poi risvegliarsi brutalmente in una controversia che non si aspettava. La DeGeneres, in passato già conduttrice degli Oscar, ha chiesto a Hart di riconsiderare la decisione di rinunciare e ignorare gli hater, aggiungendo come la maggior parte del pubblico l’avrebbe voluto come conduttore. Aggiungendo anche che l’Academy l’avrebbe accolto se avesse voluto, in questo caso senza alcuna conferma successiva da parte di esponenti dell’AMPAS.
Molte critiche ha però ricevuto la gestione di scuse non chiare e dirette, che Hart non ha voluto dare inizialmente, dicendo di averlo già fatto in un passato non ben chiarito, per poi scusarsi l’altra sera, in una maniera però che molti hanno ritenuto poco sincera. Altrettanto criticata è stata poi la stessa DeGeneres per il suo tentativo di concedergli una seconda possibilità.
Insomma, non sembra proprio che il tentativo della ABC di far risalire gli ascolti dopo il mezzo disastro delle ultime due edizioni condotte da Jimmy Kimmel sia partito con il piede giusto. Chissà però che la presenza in nomination di molti Blockbuster, come A Star is Born o Black Panther, non possa aiutare, nonostante le ripetute gaffe di Academy e ABC. Lo scopriremo la notte del prossimo 24 febbraio.
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