
Il grande Jonas Mekas, uno dei cineasti fondamentali nella storia del cinema sperimentale e d’avanguardia, è morto all’età di 96 anni. A confermalo su Instagram è stato l’Anthology Film Archieves, il cinema da lui aperto nel 1970 e ancora oggi luogo di culto per tutti i registi che tentano di realizzare opere a-narrative e non solo. Qualsiasi cinefilo che abbia l’opportunità di passeggiare per la 2nd Avenue nel Lower East Side non perda l’occasione di visitare questo luogo di culto assoluto, e magari gustarsi una proiezione di vecchi capolavori del passato e/o cortometraggi d’avanguardia.
Di origini lituane, Mekas ha iniziato a produrre e curare cinema d’avanguardia nella New York degli anni ’50. Nel 1954 insieme al fratello Adolfas ha fondato la rivista Film Culture, momento cruciale per chiunque voleva dar voce al cinema underground della Grande Mela e più in generale degli interi Stati Uniti. Nel suo percorso artistico Mekas ha collaborato con nomi del calibro di Andy Warhol, Allen Ginsberg, John Lennon e Salvador Dalí. Nel decennio successivo Mekas ha cominciato a realizzare lui stesso film e cortometraggi sperimentali, in una carriera di cineasta che è durata fino al 2013. Il suo film d’esordio è stato I fucili degli alberi, diretto nel 1961.
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