Ecco una polemica social che non avevamo seguito molto, convinti che sarebbe sfumata ma che invece è tornata al centro dell'attenzione. È ormai un po' di tempo che il povero Chris Pratt viene massacrato sui vari social e definito "il peggior Chris", in un tris che comprende Chris Hemsworth e Chris Evans. I motivi sono svariati, principalmente hanno a che fare col (legittimo) credo religioso dell'attore, col suo recente divorzio e con un post in cui invitava con molto spirito a votare ai People's Choice Awards per Onward, a cui ha prestato la voce, facendo riferimento ironico ai continui appelli delle celebrity hollywoodiane a votare (ovviamente non per Trump).
Insomma, i fan si sono scatenati contro di lui, finché a difenderlo non è intervenuto Hulk in persona, l'amico e collega Mark Ruffalo, nel tweet che vedete qua sotto, a cui ha risposto il regista James Gunn che l'ha diretto nei film dei Guardiani della Galassia. Ecco cosa dicono:
Ruffalo: Voi tutti, Pratt è un uomo estremamente affidabile. Io lo conosco personalmente e invece di diffondere calunnie, guardate come vive la sua vita. Solo che non è apertamente politico, come regola. Questa è una distrazione. Teniamo gli occhi puntati sul premio, amici. Siamo così vicini adesso". (Ruffalo fa ovviamente riferimento alle elezioni presidenziali, invitando a non lasciarsi distrarre da voci non vere e a rimanere concentrati su quello che conta).
Gunn rispondendo al post: "Scusate. Scopro solo ora queste sciocchezze. Pratt è il miglior ragazzo del mondo. Ho trascorso ore ed ore a condividere le mie più profonde verità con quest'uomo, come lui ha fatto con me. Per favore smettete di presumere quello in cui crede, politicamente o in qualsiasi altro senso, perché è un Cristiano".
Ma non finisce qua. Diversi follower hanno risposto che Pratt ha detto di frequentare una chiesa apertamente omofobica. Gunn sceglie di replicare a un hater: "Lo stesso vale per il 98% dei Cristiani, tutti i Musulmani e qualche ebreo. Sono stato cattolico per anni, sperando di poter avere un impatto maggiore lavorando per i diritti dei gay dall'interno. Alla fine ho rinunciato. Ma è stata una scelta valida. E applaudo altri non intolleranti che fanno la stessa cosa".
Infine, ribadisce il concetto in questo modo: "Lo stesso Chris ha apertamente affermato che la chiesa che frequenta non riflette tutte le sue opinioni personali e di essere "un uomo che crede che tutti abbiano diritto all'amore che desiderano".
Bene, speriamo sia finita qua, per il momento Chris Pratt ha scelto saggiamente di non rispondere agli hater, che giudicano, come al solito, senza conoscere la persona.
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