giovedì 15 ottobre 2020

Il fiilm di Cary Fukunaga su Hiroshima sarà scritto dal premio Oscar Tom Stoppard

Torniamo a parlare di Shockwave, un film che racconta la storia della bomba atomica su Hiroshima (che assieme a quella sganciata su Nagasaki pose fine alla seconda guerra mondiale), a cui il regista Cary Joji Fukunaga, attualmente impegnato con No Time To Die, è associato ormai da 3 anni e che realizzerà dopo aver ultimato questo impegno. La Universal ha annunciato che il commediografo inglese Tom Stoppard, autore di Rosencrantz e Guilderstern sono morti e premio Oscar per Shakespeare in Love, adatterà per il cinema il libro di Stephen Walker, "Countdown to Hiroshima", che ha fornito l'ispirazione al film.

Questa la trama del libro che racconta le tre settimane che precedettero il terribile lancio dell'atomica su Hiroshima, il 6 agosto 1945:

Un appassionante racconto minuto per minuto dell'evento fondamentale che cambiò per sempre il mondo. Un tranquillo lunedì mattina dell'agosto 1945, una bomba di 5 tonnellate - chiamata Little Boy dai suoi creatori - venne sganciata da un aereo americano sulla città giapponese di Hiroshima. In quel giorno, una tempesta di fuoco di una potenza mai immaginata prima fu scatenata su una vivace città di 300.000 persone, uccidendo un terzo della popolazione e incenerendo edifici e monumenti. Fu l'alba terrificante dell'Era Atomica, che dette il via a decenni di paranoia, sfiducia e a una diffusa e molto reale paura del potenziale annientamento della razza umana. L'autore Stephen Walker in modo brillante ricrea le tre terribili settimane che portarono alla detonazione della bomba atomica, dai primi esperimenti di successo nel deserto del New Mexico al cataclisma e alle sue conseguenze, presentando la storia attraverso gli occhi di piloti, scienziati, vittime civili e leader mondiali che si trovarono al centro di questo dramma distruttivo. Traccia il ritratto sconvolgente, commovente, spaventoso ed eccezionale di un evento straordinario, un'onda d'urto le cui ripercussioni si avvertono ancora oggi.

Dal momento che Fukunaga è per metà giapponese, possiamo solo immaginare con quanto impegno, dolore e passione affronterà questo progetto, che, per quanto doloroso sia, non vediamo l'ora di vedere, anche per ricordare e far conoscere alle nuove generazioni il prezzo altissimo che pagarono milioni di innocenti vittime civili nella seconda guerra mondiale.



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