"Il periodo non è dei migliori, c'è paura e agitazione, e speriamo di lasciarcelo presto alle spalle. Ma per noi che facciamo cinema il lavoro c'è."
A parlare è Valeria Golino,, attrice e regista che non ha certo bisogno di presentazioni e che è una delle interpreti adulte principali di Fortuna, opera prima di Nicolangelo Gelormini presentato oggi in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.
"C'è in giro un grande bisogno di immagini, e più le piattaforme streaming diventano sovrane più c'è bisogno di prodotto. Quindi per noi addetti ai lavori il problema non è il lavoro: il problema è la possibile perdita, strada facendo, dei cinema, dell'esperienza della sala. Fa paura pensare che, in una situazione come questa, il cinema possa essere considerato un di più, qualcosa di superfluo, un'esperienza alla quale si può rinunciare."
Riferendosi poi ai decreti legge che lasciano in attività le sale cinematografiche, con un tetto massimo di 200 spettatori a spettacolo, Valeria Golino commenta amaramente: "Magari averle, 200 persone in sala, di questi tempi."
Più ottimista di lei il suo regista, Nicolangelo Gelormini, che sostiene che "finché esiterà la Chiesa ci sarà il cinema: entrambe offrono la stessa esperienza liturgica. Stiamo vivendo una fase di transizione, ma il bisogno di condivisione simultanea ci aiuterà."
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