lunedì 21 settembre 2020

Petra: Dal successo su Sky alla possibilità di nuove storie

Questa sera, Petra, la nuova produzione Sky Original con Paola Cortellesi nel ruolo della spigolosa, diretta e un po' antipatica ispettrice della mobile di Genova Petra Delicato, un personaggio nato dalla penna della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, torna su Sky e in streaming su NOW TV con la seconda delle quattro storie dirette da Maria Sole Tognazzi. Il ritratto di questa "donna fuori dall'ordinario, che non deve comportarsi in un certo modo per accontentare gli altri", come l'ha definita Cortellesi, ha conquistato il pubblico, riunendo su Sky una media di 746mila spettatori, miglior debutto per un titolo Sky Original negli ultimi quattro anni e il titolo più visto del 2020 su Sky Cinema. Un successo che punta ora al bis con Giorno da cani, la seconda storia, basata sul romanzo omonimo della Giménez-Bartlett.

Petra: L'orgoglio di Sky e la possibilità di un seguito

Un successo che fa pensare anche a una prosecuzione dell'esperienza con altre storie? Chiaramente sì, come Nicola Maccanico, Executive Vice President della programmazione di Sky Italia, ha confermato in conferenza stampa. Per lui Petra racchiude diverse cose importanti del modello Sky: "Vogliamo lavorare sulla varietà di genere, ma anche sul prodotto più largo. E, quindi, in qualche maniera, cercare di fare di Sky la casa in cui il pubblico abituato a certe produzioni può trovare la sua casa. Ma con la qualità di Sky, il cui lavoro è portare la narrazione a un livello superiore", ha detto Maccanico. Petra si ritrova in questo e ha in più "questa prevalenza femminile. Crediamo fortemente nella centralità delle donne e nel fatto che siano in grado non solo di eccellere ma anche di attirare un pubblico maggiore, anche maschile". I numeri sembrano dargli ragione, ma già prima di questi Maccanico aveva fatto capire senza giri di parole che nulla è stato intrapreso senza tenere in conto la possibilità di portare avanti le vicende di Petra oltre questo ciclo di storie. Possibilità verso la quale sia Cortellesi sia Tognazzi si sono mostrate favorevoli.

Petra

Il rapporto tra Paola Cortellesi e Petra Delicato

Paola Cortellesi e Maria Sole Tognazzi si conoscono bene, avevano già lavorato insieme nel film di successo del 2003 Passato prossimo e sono grandi amiche. Curiosamente, la prima vede Petra come "un personaggio molto distante da me", il che non è un male. Personaggi come questo "ti danno la possibilità di vivere in una realtà parallela che non avresti avuto modo di vivere altrimenti", ha detto l'attrice. "È una donna che avrei tanto voluto essere, almeno un giorno nella vita, per vedere com'è. È un personaggio ricco di sfumature - non mi somiglia per niente, tranne per la parte del linguaggio ironico che appartiene anche a me". Però, secondo una Tognazzi volutamente sarcastica, "Paola ha un lato antipaticissimo che in realtà la fa somigliare molto a Petra. È stato bellissimo vederla rispondere male alle persone nei panni del personaggio".

L'intesa tra le due ha fatto chiaramente bene alla produzione, sia davanti che dietro la macchina da presa. "È stato bellissimo fare le prove con Maria Sole. È una cosa che non sempre si ha il tempo di fare: entrare nelle sfumature del personaggio, anche se non vanno in scena", ha detto Cortellesi. "Mi sono trovata molto bene a lavorare con Andrea Pennacchi [interprete di Antonio Monte, il partner di indagini di Petra]. L'arricchimento viene anche dal riuscire a intonarsi con qualcuno. Mi sono affidata e fidata totalmente di Maria Sole. Non in fatto di smalto per le unghie, ma per il fatto di poterci confrontare, anche su un dettaglio piccolo".

Foto: Luisa Carcavale



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