
Anche se in alcuni casi tardivamente, in America molte grosse produzioni hanno chiuso i battenti anche in assenza di casi conclamati per evitare il diffondersi dell'epidemia.
Tra gli effetti devastanti della pandemia in corso sull'economia il nostro settore, quello del cinema, è uno dei più colpiti. In un momento in cui è vitale stare a distanza dal nostro prossimo, per non ammalarci e per evitare di nuocergli, le lavorazioni dei film sono state sospese quasi ovunque, per evitare il contagio tra i membri della troupe e del cast e, come sappiamo, anche tra gli attori ci sono già molti positivi al virus, da Tom Hanks e Rita Wilson a Olga Kurylenko e la nostra Giuliana De Sio, ancora ricoverata allo Spallanzani e per fortuna in via di guarigione. Vediamo dunque quali sono le produzioni internazionali (per lo più americane) che hanno chiuso i battenti finora.
La Warner è stata l'ultima a sospendere le lavorazioni ed è stata anche criticata per questo, ma adesso è corsa ai ripari, stoppando le riprese di The Batman, l'attesissimo cinecomic con Robert Pattinson, di cui avevamo già visto le prime immagini. Al momento la decisione è stata presa "per due settimane", ma la lavorazione potrebbe ovviamente fermarsi del tutto a seconda degli sviluppi della crisi.
Sul versante film per lo streaming, Dwayne Johnson ha annunciato con un video la sospensione (anche qui, per "almeno due settimane") di Red Notice, in cui appare con Gal Gadot e Ryan Reynolds. Parlando alla troupe ha detto: "Apprezziamo moltissimo il vostro duro lavoro e la vostra pazienza in questo periodo. Ma il mio obiettivo principale per voi, ragazzi, ed è anche il nostro obiettivo principale, è far tornare tutti a casa dalle loro famiglie. È lì che dobbiamo stare adesso. A casa a prenderci cura delle nostre famiglie, assicurandoci che stiano bene e siano sostenuti e protetti, specialmente i nostri anziani. Ed è quello che faremo".
Come noto la Marvel ha sospeso per cautela del regista Destin Daniel Cretton, in attesa dei risultati del tampone, le riprese di Shang-Chi mentre la Disney ha congelato i suoi film dal vivo: La sirenetta, il remake di Mamma, ho perso l'aereo, Peter Pan & Wendy, il sequel/reboot di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi.
Sempre le ormai canoniche due settimane provvisorie di sospensione, periodi non precisati di stop o rinvio dell'inizio riprese anche per i seguenti film:
Samaritan con Sylvester Stallone, che si girava ad Atlanta; Vengeance, un'opera prima con Issa Rae, Ashton Kutcher e Boyd Holbrook; l'atteso nuovo capitolo di Jurassic World, intitolato Jurassic World: Dominion della Universal, che si girava a Londra da febbraio; il film drammatico sulla boxe (ancora Universal) Flint Strong, con Ice Cube, l'action comedy Sony The Man From Toronto con Kevin Hart e Woody Harrelson, l'atteso noir di Guillermo Del Toro Nightmare Alley; il film di Ridley Scott The Last Duel con Ben Affleck e Matt Damon, che avrebbe dovuto uscire a Natale; il musical di Rian Murphy The Prom con un cast all star; Mission: Impossible 7 che, come noto, stava per iniziare le riprese a Venezia prima di spostarsi a Roma e si è trovato nel bel mezzo dell'esplosione dell'epidemia nel nostro paese; The Nightingale della Sony con le sorelle Dakota Fanning e Elle Fanning, che si stava girando a Budapest e il film argentino Official Competition con Penelope Cruz e Antonio Banderas, che ha sospeso le riprese a Madrid.
Questi sono solo alcuni dei film che in tutto il mondo sono stati sospesi o rinviati. Si parla per il cinema americano di 20 miliardi di danni, ma la cifra, ahimé, è destinata ad aumentare.
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