domenica 17 novembre 2019

Sex Crimes - Giochi pericolosi: tutto quello che c'è da sapere sul thriller erotico con Denise Richards e Neve Campbell


E, probabilmente, voi non avete mai osato chiedere.

In originale si chiama Wild Things, da noi hanno giocato anche nel titolo con l'elemento per cui il film è principalmente universalmente noto: il sesso. Torbido, sudaticcio e perfino omosessuale. Ma Sex Crimes - Giochi pericolosi, è molto più del film dove Neve Campbell e Denise Richards si lasciano andare a effusioni lesbo e nel quale appare un threesome (cosa che, nel 1998, suscitò comunque negli spettatori più di un turbamento).
Andiamo per gradi e cerchiamo di capire meglio.

Di cosa parla Sex Crimes - Giochi pericolosi

Siamo in Florida, in un liceo della cittadina di Blue Bay. Un insegnante del liceo locale, l'affascinante Sam Lombardo, viene accusato di stupro da una sua allieva ricca e popolare, Kelly, che si era invaghita di lui ed era stata respinta. Per supportare questa accusa, nata per ripicca, Kelly convince un'altra ragazza della scuola, Suzie, ribelle e travagliata, a sostenere di essere stata anche lei vittima di violenza da parte del professore. Per difendersi Sam si affida all'unico, scalcinato e losco avvocato che accetta di difenderlo, e in tribunale riesce a dimostrare la sua innocenza, ottenendo così un risarcimento per diffamazione milionario.
A questo punto entra in scena un detective della polizia non esattamente pulito, Ray Duquette, che inizia a sospettare che Lombardo e le due ragazze si siano accordati per intascarsi i milioni di dollari ottenuti al termine del processo. Ma siamo appena all'inizio di un complesso gioco di scatole cinesi che riveleranno progressivamente verità pronte a essere smentite e capovolte alla svolta narrativa successiva.

Alla regia, John McNaughton

Scritto dal semisconosciuto Stephen Peters, Sex Crimes è stato diretto da un regista assai noto soprattutto per un motivo. Per tutti, infatti, e specie per chi ha visto Caro Diario di Nanni Moretti, John McNaughton è e sarà sempre il regista del famigerato Henry pioggia di sangue, il violentissimo e - appunto - sanguinoso e sanguinario horror del 1986 che ha rappresentato l'opera seconda dell'americano e una pessima esperienza cinematografica per Moretti. Tra gli altri film di McNaughton vanno ricordati la commedia con Robert De Niro, Uma Thurman e Bill Murray Lo sbirro, il boss e la bionda, e il poliziesco Crocevia per l'inferno, che vedeva protagonisti Ashley Judd e Luke Perry, il Dylan di Beverly Hills.

Denise Richards e Neve Campbell, ma non solo

L'immagine simbolo di Sex Crimes (oltre alla scena di sesso a tre che le vede protagoniste assieme a Matt Dillon, però iconograficamente più censurata) è quella del bacio in piscina tra le due protagoniste femminili, Denise Richards e Neve Campbell.
La prima - allora non ancora la signora Charlie Sheen - veniva dal ruolo di protagonista femminile di Starship Troopers di Paul Verhoeven - e l'anno successivo avrebbe interpretato, al fianco di Pierce Brosnan, la Bond Girl di 007 - Il mondo non basta, la dottoressa Christmas Jones. A dispetto dei suoi film successivi, questi tre titoli, e in particolare Sex Crimes, hanno segnato l'apice della sua carriera, della sua popolarità e della sua sensualità.
Anche Neve Campbell è arrivata sul set di McNaughton in un momento in cui era sulla cresta dell'onda, grazie al successo di film come Giovani streghe e dei primi due film della serie di Scream. E anche lei, da quel momento in avanti, ha visto il suo successo declinare lentamente.
Il citato Matt Dillon è stato voluto da McNaughton nel ruolo di Sam Lombardo, mentre Kevin Bacon non solo interpreta il viscido Ray Duquette ma è anche produttore del film. Un inedito Bill Murray, con tanto di collarino ortopedico, è invece l'avvocato Kenneth Bowden, quello che fa assolvere Lombardo, e che del film è a tratti allegerimento comico, ma fino a un certo punto.
A completare il cast, anche Robert Wagner e Theresa Russell.

Perché vederlo

Col suo giocare in maniera spudorata con certi stereotipi del noir e dei southern movie, con la testardaggine di John McNaughton di portare fino all'estremo i meccanismi e i ribaltamenti narrativi fino e oltre la parodia tutta volontaria, e con la stessa determinazione nel giocare con una rappresentazione del sesso esplicita e patinata al tempo stesso, Sex Crimes aveva lasciato sbigottiti molti spettatori, ma anche fatto innamorare molti altri. Il film di McNaughton si può tranquillamente definite un film di culto. O di sculto, se preferite. Come scrissero negli USA, uno di quei film per cui la definizione di "guilty pleasure" è stata inventata. Forse da allora solo Serenity è stato altrettanto coraggioso e fuori di testa.
E rimane il fatto che in Sex Crimes sono cristallizzate in purezza tutta una serie di estetiche e di forme narrative tipiche del noir e del thriller di quegli anni, rappresentando in questo senso un reperto storico altamente significativo.
Poi, comunque, ci sono pur sempre Denise Richards e Neve Campbell che pomiciano e si lanciano in un threesome: e per girare quella scena, raccontò la Campbell in un'intervista, Dillon e Denise Richards si dovettero sparare un po' di shot di tequila per tranquillizzarsi un po'.

Se poi proprio vi è piaciuto tantissimo

Sex crimes - che incassò più di 56 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 20 - ebbe ben tre sequel. Tutti scritti da Peters, tranne l'ultimo, sono in realtà rielaborazioni della trama dell'originale con situazioni, personaggi, registi e attori differenti. 



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