Il nome e il volto di Darlanne Fluegel sono noti a tutti gli appassionati di cinema degli anni Ottanta e in particolare dei film realizzati in quel decennio da Sergio Leone e da William Friedkin. E' stato proprio il regista che l'aveva diretta in Vivere e morire a Los Angeles a diffondere su Twitter l'addolorata notizia, data dalla figlia, della sua scomparsa a soli 64 anni. Un destino infelice quello di questa bionda, bella e brava attrice, che all'età di 56 anni aveva avuto una diagnosi precoce di Alzheimer e che è morta in casa, a Orlando, il 15 dicembre. La famiglia ha deciso di renderlo noto solo il 5 gennaio e di tenere una celebrazione in suo onore in primavera.
Fluegel aveva iniziato la sua carriera come modella, attività che aveva svolto fino al 1984, quando si era dedicata a tempo pieno all'attività di attrice, anche se era già apparsa in Gli occhi di Laura Mars. Sul suo personaggio in quel film aveva dichiarato "interpretare una modella newyorkese perseguitata da un pazzo non è stato molto difficile per me". Nel 1980 per la Factory di Roger Corman aveva interpretato I magnifici sette nello spazio, scritto da John Sayles, e nel 1985 Sergio Leone le aveva assegnato il ruolo di Eve, al fianco di Robert De Niro, in C'era una volta in America.
Appena un anno dopo, nel 1985, era stata Ruth, l'informatrice/amante sfruttata dal poiliziotto senza scrupoli interpretato da William Petersen nello splendido Vivere e morire a Los Angeles. Tra i suoi film successivi ricordiamo Una perfetta coppia di svitati, Due tipi incorreggibili, Sorvegliato speciale, Cimitero vivente 2, Darkman III e le serie tv Crime Story, Oltre la legge e Hunter.
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