Nuvole tranquille si muovono sotto lo sguardo dello spettatore. Le contempliamo dall'alto, dal volo d'aquila di un aereo oppure dalle altitudini delle vette himalaiane che si inerpicano nell'azzurro di un silenzio incontaminato. È da subito all'insegna della gentilezza il secondo documentario di Esuli dedicato all'olocausto tibetano. Si percepisce con mano che la prima cosa che ha colpito lo sguardo della regista nell'accostarsi a un mondo così lontano è la serenità che passa per gli ambienti (...) -OSSERVATORIO ITALIANO
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