domenica 4 gennaio 2026

I Film più visti al Cinema: al BoxOffice del 3 Gennaio Buen Camino verso i 50 milioni e Avatar 3 vicino ai 20 milioni

Ecco il BoxOffice di sabato 3 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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I Film più attesi del 2026: ecco quello che ci aspetta al cinema nel nuovo anno

Dovessimo stabilire in questo momento un ipotetico podio dei film più attesi di questo 2026 che è appena cominciato, dovremmo forse costruirne uno a quattro gradini, o perlomeno stabilire un ex aequo da qualche parte. Perché, secondo noi, sono quattro i titoli che più degli altri sono in grado oggi di assumere la valenza di vero e proprio evento cinematografico, e capaci di attirare su di sé le attenzioni del pubblico tanto quanto quelle degli addetti ai lavori.

I Film da non perdere nel 2026: Quattro teste di serie

Uno di questi quattro film che abbiamo tennisticamente definito “teste di serie” è sicuramente Odissea, il kolossal omerico di Christopher Nolan interamente girato in IMAX 70mm con Matt Damon nei panni di Odisseo (o Ulisse, se preferite), previsto in sala il 16 luglio. Un mese prima, l’11 giugno, arriverà invece il nuovo film di Steven Spielberg, Disclosure Day, in cui il grande regista americano torna a parlare di extraterrestri, ma con toni che sembrano assai più vicini a quelli di La guerra dei mondi (sottovalutatissimo capolavoro) che non a quelli di film come E.T. o Incontri ravvicinati del terzo tipo. Solo a ottobre, invece, vedremo il misterioso Digger, che non è solo il nuovo film di un regista acclamato in tutto il mondo come Alejandro González Iñárritu, ma è anche quello che vede protagonista una delle ultime grandi star, Tom Cruise, alla prese di una non meglio specificata fine del mondo.
Il quarto titolo è invece Le avventure di Cliff Booth, lo spin off di C’era una volta a... Hollywood tutto dedicato al personaggio dello stuntman interpretato da Brad Pitt, scritto da Tarantino e poi lasciato registicamente nelle mani di uno mica da poco come David Fincher. Targato Netflix, il film arriverà probabilmente nella seconda parte dell’anno.

I prossimi mesi al cinema

Prima ancora di questi film, sono già previsti nei cinema italiani una serie di titoli di grande rilievo, molti dei quali hanno avuto anteprime e riscontri nei grandi festival del 2025, e/o che saranno protagonisti degli Oscar 2026. Si parte ad esempio il 15 gennaio con il bellissimo La grazia di Paolo Sorrentino; il 22 sarà la volta di Sentimental Value di Joachin Trier e del Marty Supreme con Timothée Chalamet; il 25 arriva invece l’imperdibile L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho. A febbraio sarà la volta di Hamnet di Chloé Zhao e della versione di Cime tempestose con Margot Robbie e Jacob Elordi diretta da Emerald Fennell; spazio anche alla politica con Il mago del Cremlino di Olivier Assayas, tratto dal romanzo di Giuliano da Empoli sceneggiato da Emmanuel Carrère, quello con Jude Law nei panni di Putin, mentre solo a marzo vedremo il bellissimo Nouvelle Vague di Richard Linklater e l'avventura spaziale L'Ultima Missione: Project Hail Mary con Ryan Gosling. Gli appassionati di noir e thriller potranno contare poi su Crime 101, basato su una storia di Don Winslow e con un cast composto da Mark Ruffalo, Chris Hemsworth e Halle Berry.

Cinecomic e saghe

Nonostante il cinema del 2025 abbia raccontato e dimostrato una certa voglia di uscire da quelli che fino a poco fa erano i generi dominanti, anche il 2026 sarà un anno notevole per gli appassionati di cinecomic e di grandi o nascenti franchise basate su quelle che vengono oggi chiamate le “proprietà intellettuali”. Ovviamente il titolo di punta da questo punto di vista è Avengers: Doomsday, che vedremo al cinema solo il 16 dicembre, ma di cui è già iniziato lo stillicidio di teaser. Sempre sul fronte Marvel in arrivo c’è il quarto Spider-Man con Tom Holland, Spider-Man: Brand New Day, data d’uscita fissata per il 26 luglio, mentre la DC supervisionata da James Gunn propone Supergirl con la bionda Milly Alcock diretta da Craig Gillespie (uscita prevista: 25 giugno) e il quasi-horror Clayface. Il mondo di Star Wars tornerà al cinema con The Mandalorian and Grogu, nel tentativo di replicare sul grande schermo in successo della serie che ha introdotto al pubblico questi due personaggi, mentre a dicembre arriverà il terzo capitolo della saga di Dune diretta da Denis Villeneuve, con Robert Pattinson nuova entrata nel già ricchissimo cast.
Sempre in questa categoria da segnalare è senza dubbio Masters Of The Universe, che finalmente (?) porta al cinema He-Man, Skeletor e tutta la compagnia dei personaggi basati sui pupazzetti della Mattel, diretto da Travis Knight e con Nicholas Galitzine e Jared Leto nei panni dei due principali protagonisti. Tante poi le soddisfazioni (o almeno così si spera) per gli appassionati di videogame: al cinema vedremo Super Mario Galaxy - Il Film, sequel del fortunatissimo film animato del 2023 che ci riporterà nel mondo di Mario, ma anche un nuovo film in live action basato sul celebre picchiaduro Street Fighter, e Mortal Kombat II, oltre a due film ispirati ai più famosi videogame horror di sempre: da un lato il Return to Silent Hill che vedremo a breve, il 22 gennaio, e dall’altro il reboot di Resident Evil che è stato affidato al Zach Cregger di Barbarians e Weapons.

Horror e dintorni

Sia Return to Silent Hill che Resident Evil sono comunque horror a tutti gli effetti. E se il cinema horror ha dimostrato nel corso del 2025 una straordinaria vitalità (qui la classifica dei migliori horror del 2025 secondo noi), il 2026 promette di rimanere sugli stessi standard d’interesse. Oltre al ritorno di Cregger ci sarà quello di Oz Perkins, di cui il 12 marzo vedremo il nuovo Keeper (una bomba, ve lo anticipiamo) ma che entro la fine dell’anno potrebbe debuttare anche in Italia con un altro film intitolato The Young People. Altro attesissimo ritorno, è sicuramente quello di Robert Eggers, che dopo aver affrontato la figura del vampiro nel suo Nosferatu se la vedrà col mito del licantropo in Werwulf: nel cast nuovamente Aaron Taylor-Johnson, Lily-Rose Depp, Willem Dafoe e Ralph Ineson, e uscita prevista per Natale. In quel periodo Werwulf se la vedrà probabilmente con Ebenezer: A Christmas Carol, rilettura horror del classico dickensiano di Natale diretta da Ti West con Johnny Depp come protagonista.
Ma la fine dell’anno è lontana, e consoliamoci allora pensando che a breve potremo vedere film come Send Help di Sam Raimi, La sposa! di Maggie Gyllenhaal, Ben - Rabbia Animale di Johannes Roberts e soprattutto il nuovo capitolo dell’amatissima saga di Scream, Scream 7. Senza data d’uscita sono invece film come The Land of Nod (opera seconda del Kyle Edward Ball di Skinamarink, che gli appassionati dovrebbero ben conoscere) e The Backrooms, che porterà al cinema i mondi diventati virali su internet ideati dal giovanissimo Kane Parsons.

I grandi autori al cinema nel 2026

Nel 2026 saranno tantissimi i grandi autori del cinema contemporaneo che torneranno, speriamo anche nelle nostre sale, con un nuovo film. Si parte ovviamente, inevitabilmente, col più grande di tutti, Werner Herzog, che ha diretto le sorelle Rooney e Kate Mara in Bucking Fastard, film ispirato alla vera storia di due gemelle ossessive e simbiotiche. L’attivissimo Luca Guadagnino, di cui lo scorso anno abbiamo visto Queer e After the Hunt, tornerà con un film intitolato Artificial, in cui Andrew Garfield sarà uno dei re dell’Intelligenza Artificiale di oggi, il Sam Altman di ChatGPT. Lo svedese Ruben Östlund, due volte vincitore della Palma d’Oro a Cannes, torna con The Entertainment System Is Down, satira in cui si immaginano le reazioni isteriche e sconcertate dei passeggeri di un lungo volo aereo quando i sistemi di intrattenimento elettronico a bordo non funzionano più, mentre il suo epigono norvegese Kristoffer Borgli, quello di Sick Girl e Dream Scenario, è atteso con il nuovo The Drama, dissezione spietata dell’amore e della coppia interpretata da Robert Pattinson e Zendaya. Danese è invece Nicolas Winding Refn, che dopo due serie come Too Old to Die Young e Copenhagen Cowboy torna con un film per il cinema a 10 anni dall’ultimo The Neon Demon: il film si intitola Her Private Hell e nel cast ci sono Sophie Thatcher, Charles Melton, Havana Rose Liu. Altro autore da tempo lontano dal cinema è Tom Ford, che nel 2026 girerà Cry to Heaven, esordio cinematografico della cantante Adele, forse in tempo per un debutto in sala entro la fine dell’anno. The Social Reckoning è il sequel del fondamentale The Social Network che questa volta vede lo sceneggiatore Aaron Sorkin anche dietro la macchina da presa, mentre dopo la splendida doppietta del 2025 formata da Presence e da Black Bag, Steven Soderbergh tornerà con una commedia nera intitolata The Christophers, con Ian McKellen protagonista. Grande attesa anche per il ritorno di Martin McDonagh, quello di Gli spiriti dell'isola, che ha pronto un thriller intitolato Wild Horse Nine.
Torneranno al cinema nel 2026 registi come Joel Coen con Jack of Spades; Ridley Scott con The Dog Stars; Robert Zemeckis con The Last Mrs. Parrish; M. Night Shyamalan con Remain; Pedro Almodóvar con Amarga Navidad; Abel Ferrara con American Nails; Andrew Haigh con A Long Winter; Cristian Mungiu con Fjord; Albert Serra con Out of this World; Rodrigo Sorogoyen con El Ser Querido. Dall’estremo oriente sono poi previsti in arrivo i nuovi lavori di Hirokazu Kore-eda (il fantascientifico Sheep in the Box e l'adattamento di un popolare manga Look Back); Ryusuke Hamaguchi (All of a Sudden); Lee chang-dong (Possible Love) e Na Hong-jing (Hope, con Michael Fassbender e Alicia Vikander nel cast).

Gli italiani: i loro Film più attesi del 2026

Sul fronte di casa nostra c’è poco da fare: il 2026 sarà l’anno di Nanni Moretti, che torna al cinema con l’atteso Succederà questa notte, ispirato - come nel caso di Tre piani - ai racconti di Eshkol Nevo, e interpretato da Jasmine Trinca e Louis Garrell, ma anche Antonio De Matteo, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Melina Akerman, Angela Finocchiaro. Ci sarebbe anche Marco Bellocchio, ma il suo Portobello va in streaming, a puntate, su HBO Max, perché è una serie e non un film, mentre l’annunciato Falcon, film biografico su Sergio Marchionne, probabilmente non sarà pronto per la fine dell’anno. Ci sarà al cinema invece, e già a gennaio, il nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette; successivamente sarà la volta del ritorno di Fabio de Luigi con Un bel giorno, mentre ancora non hanno una data d’uscita la nuova commedia per il cinema di Carlo Verdone, intitolata Scuola di seduzione; il film di Paola Randi sul femminicidio di Giulia Cecchettin, Domani non torno, e il nuovo film di un autore che amiamo molto come Gianni Zanasi, che si intitola È andata così. Sul fronte della commedia da segnalare anche Bentornati al sud, mentre su quello del cinema d’autore il ritorno di Gabriele Salvatores, che ha affrontato l’adattamento del celebre romanzo di Paolo Maurensig “La variante di Lüneburg” affidando a Toni Servillo il ruolo del protagonista.

Hollywood & Co.

Tanti, tantissimi poi sono i film provenienti da oltreoceano che ci paiono interessanti per via del nome del regista, degli interpreti coinvolti o delle storie che raccontano. Tra questi va sicuramente segnalato il ritorno alla regia di J.J. Abrams con un progetto ovviamente misterioso intitolato Ghostwriter che vede coinvolti nel cast Glen Powell, Jenna Ortega, Emma Mackey e Samuel L. Jackson. Powell, lanciatissimo, è anche nel cast di How to Make a Killing, opera seconda di John Patton Ford che rifà la famosa commedia inglese Kind Hearts and Coronets. David Lowery torna con l’ambizioso Mother Mary, protagoniste Anne Hathaway e Michaela Coel, mentre Greta Gerwig ci riporta a Narnia. Dominic Sessa sarà Anthony Bourdain in un biopic che si intitola Tony, mentre nei panni del giovane Sylvester Stallone in I Play Rocky di Peter Farrelly ci sarà Anthony Ippolito. Sempre in tema film biografici impossibile non citare l’atteso e controverso Michael su Michael Jackson. Non mancheranno remake, sequel e reboot: dal Cliffhanger diretto Jaume Collet-Serra al nuovo The Mummy scritto e diretto da Lee Cronin, passando per Il diavolo veste Prada 2. Torneranno al cinema Brad Bird col neo-noir Ray Gunn, Danny Boyle con Ink, film su Rupert Murdoch, Gore Verbinski con Good Luck, Have Fun, Don’t Die e David Robert Mitchell con Flowervale Street, thriller con Anne Hathaway e Ewan McGregor. Due infine i film in arrivo dall’inarrestabile Guy Ritchie: il thriller d’azione con Jake Gyllenhaal In the Grey e la commedia nera Wife & Dog con Benedict Cumberbatch, Rosamund Pike e Anthony Hopkins, mentre targato Netflix è l'atteso film sul mondo di Peaky Blinders, Peaky Blinders: The Immortal Man.



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sabato 3 gennaio 2026

Emily Blunt racconta la sua prima audizione cinematografica a 19 anni

Ne è passato di tempo dall’esordio di Emily Blunt sul grande schermo. Oggi in molti hanno facilmente riconosciuto il suo nome per diverse opere cinematografiche, da Il diavolo veste Prada al più recente A Quiet Place fino a The Smashing Machine ma, in passato, anche l’attrice ha dovuto muovere i primi passi e, ai microfoni di Elle, ha ricordato la prima audizione in assoluto.

Emily Blunt ricorda con la prima audizione cinematografica a 19 anni per My Summer of Love

Intervistata da Elle per la serie di copertine dedicate a Women in Hollywood, Emily Blunt ha ripensato alla sua prima audizione cinematografica per My Summer of Love, un film sentimentale drammatico del 2004 diretto da Paweł Pawlikowski. All’epoca, Emily Blunt aveva 19 anni e il film incoraggiava l’improvvisazione, per cui non vi era un copione da leggere durante la fase di audizione. A distanza di anni, l’attrice ricorda nitidamente l’accaduto: “Paweł era seduto vicino alla finestra e aveva questi capelli da pazzo. Mi stava filmando con la sua videocamera e con il suo accento polacco mi ha detto: 'Okay, allora faremo una piccola lettura. Guardi fuori dalla finestra e vedi tuo padre che si s***a la sua segretaria, e voglio che tu sia inorridita. Ti arrabbi moltissimo. Poi ti arrabbi moltissimo e piangi. E poi a un certo punto, fai finta che sia tutto uno scherzo. Ok, vai'. Non mi ha dato scelta se non quella di mettermi alla prova”.

Una volta finita l’audizione, ha chiamato la sua agente raccontandole di come si fosse sentita “orribile ed imbarazzante” durante quel processo. Alla fine, però, ha ottenuto il ruolo nel film, recitando nel cast con Natalie Press: “Si trattava di vivere il momento e di diventare davvero qualcun altro. Paweł mi ha insegnato molto sull'ambiguità e la spontaneità, che all'inizio mi terrorizzavano completamente. Lavorare senza conformismo era spaventoso. Ma ho imparato rapidamente, guardando il film, quanto l'ambiguità possa essere avvincente. Ha davvero creato per me questa base: puoi fare cose davvero spaventose, puoi creare, puoi cambiare le battute, puoi allungare una scena... puoi farlo. Quindi direi che quel film è stato un grande punto di svolta, una grande lezione per me. Come essere gettato in acqua con un peso intorno alle caviglie”.



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I Film più visti al Cinema: Buen Camino di Zalone sfiora i 45 milioni di euro al BoxOffice del 2 Gennaio

Ecco il BoxOffice di venerdì 2 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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venerdì 2 gennaio 2026

Sigourney Weaver racconta a Stephen Colbert la sua Beatlemania e la lettera a John Lennon: "spero l'abbiano buttata via"

Sigourney Weaver una di noi! L'attrice, ospite del Late Night with Stephen Colbert per la promozione di Avatar: Fuoco e cenere, ha rivelato durante il "questionert" del programma di essere stata in gioventù, come molti boomer (ha 76 anni), una fan accanita dei Beatles, in particolar modo di John Lennon e, come molte ragazze dell'epoca, di aver scritto una lunga lettera al suo beniamino. A raccontarlo è stata lei stessa, con la classe e il senso dell'umorismo che la contraddistinguono. E non è tutto: l'attrice ha ricordato anche il primo concerto a cui ha partecipato, con tanto di documentazione: proprio quello dei Beatles all'Hollywood Bowl.

Il "Dear John" di Sigourney Weaver e il suo incontro ravvicinato coi Beatles dopo il concerto

Ad un certo punto della sua ospitata, Stephen Colbert ha chiesto a Sigourney Weaver se avesse mai chiesto un autografo a un personaggio famoso e l'attrice ha rivelato il suo "peccato di gioventù": "Ho scritto una lettera di parecchie pagine, su una carta da lettere color lavanda con inchiostro viola. Caro John... erano tipo cinque pagine fronte retro. L'ho piegata, messa in una busta e l'ho lasciata ad un ristorante che avevo sentito dire che frequentava". Quando Colbert le ha chiesto cosa avesse scritto in quella lunga missiva, ha detto di non ricordare, e ha aggiunto "spero che l'abbiano buttata via". Sigourney Weaver era, ha poi detto, una fan della prima ora dei Beatles: il primo concerto a cui ha assistito è stato quello storico all'Hollywood Bowl quando aveva 12 anni e così ha raccontato la sua esperienza: "Ero circondata da ragazze che urlavano. Non riuscivi a sentire i Beatles". Della sua partecipazione al concerto raccontato nel documentario di Ron Howard The Beatles: Eight Days a Week - The Touring Years, è rimasta perfino una prova nel film. Colbert ha mostrato una foto (la vedete sulla destra) e lei ha detto: "L'Hollywood Bowl ha spulciato tutti i suoi archivi e all'improvviso dieci anni fa mi è arrivata una email che diceva: "pensiamo che questa sia tu" ed eccomi lì. Ho dei capelli voluminosi perché li ho messi in lattine di birra tutto il giorno (bizzarri bigodini artigianali, ndr), li ho stirati e indosso il mio unico vestito buono". Ovviamente, ricorda, anche lei di tanto in tanto si univa al frastuono generale. Tornando a casa, assieme ad una ragazza conosciuta al concerto, le è capitato quello che descrive come il momento migliore di tutta l'esperienza, quando è passata vicino la limousine che trasportava i Beatlese McCartney e Lennon le hanno salutate con la mano. "Non ricordo cosa facessero gli altri due, perché eravamo molto su di giri per questa vicinanza, tipo a 3 metri di distanza, mentre la macchina passava. Sinceramente, penso che entrambe andammo a casa e restammo sdraiate a guardare il soffitto per 24 ore". Weaver ha anche spiegato perché John Lennon fosse il suo preferito, prima di scoppiare a ridere: "Avevo letto su una rivista che un tempo lavorava in un aeroporto per i VIP. Aveva preparato dei sandwich e prima di servirli ci aveva messo una scarpa sopra, poi li aveva risistemati e messi sul piatto. Trovai che fosse una cosa fichissima".



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I Film più visti al Cinema: Buen Camino di Zalone vola sopra i 40 milioni di euro al BoxOffice del 1 Gennaio

Ecco il BoxOffice di giovedì 1 Gennaio 2026, con i 10 film più visti nelle nostre sale e i relativi incassi parziali e totali.

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giovedì 1 gennaio 2026

Stasera in TV: Film da vedere Giovedì 1 Gennaio, in prima serata

Stasera in TV, Giovedì 1 Gennaio 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima e seconda serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

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