
Hollywood da sempre guarda a ogni possibile target e negli ultimi anni si è resa conto dell'importanza di dare spazio a storie con al centro gli anziani.
Non sono molti anni che Hollywood si è guardata meglio allo specchio e ha fatto due conti più attenti sull’età del suo pubblico. Sempre concentrata sulle avventure di crescita, sui giovani, il cinema americano negli ultimi anni ha preso coscienza di come ci sia una fetta certo non trascurabile di spettatori che sono anziani, e che vorrebbero racontate sul grande schermo storie di persone come loro, della loro età, alle prese con i loro problemi.
Il cinema per anziani a Hollywood
Attenzione, non devono essere drammoni o piagnistei, visto che spesso la chiave scelta è quella della commedia o quella che insiste sul fatto che nella vita non si finisce mai di imparare e di potersi rimettere in gioco. Cambiare la vita possibile, è uno dei mantra della società di oggi, che vive di sogni su un altrove rispetto ai ritmi insostenibili di oggi.
E l’amore, chi vieta possa colpire anche i non più giovani, facendoli regredire a mossette ed emozioni da adolescenti? Proprio una commedia romantica, che ebbe un grande successo, è stato il film che ha aperto la strada: Qualcosa è cambiato, con un icona del cinema fascinoso e muscolare come Jack Nicholson nei panni di un anziano ossessivo compulsivo che vive una storia d’amore con Helen Hunt.
Jack Nicholson icona (anche) della terza età
Certo, siamo ancora nell’epoca pre #MeToo e l’uomo è molto più in là con gli anni della donna, ma è pur sempre il grande Jack. I due furono addirittura premiati entrambi agli oscar nel 1998. Nicholson ci prese poi gusto, tornando sul luogo senile del delitto con A proposito di Schmidt, eccellente film di Alexander Payne, poi con un’altra commedia romantica, Tutto può succedere di Nancy Meyers, in cui faceva coppia nel 2003 con Diane Keaton.
Dal romanticismo ai Buddy movie, i film sull’amicizia virile fra uomini, in questo caso fra anziani. È il caso di Non è mai troppo tardi, in cui faceva coppia con Morgan Freeman andando in cerca delle cose che gli mancavano di fare prima di morire, completando la famosa Bucket List invocata dal titolo originale.
Nei miei sogni
C’è poi un film del 2015 che si inserisce in questo filone, Nei miei sogni, scritto e diretto curiosamente da un giovane, il trentenne Brett Haley. La storia è quella di una vedova, ex cantante, che vive con il suo adorato cane una vita in California fatta di routine sempre uguale e nessuna variazione su una monotonia costante: bridge, giardinaggio e qualche amica. Non ha una relazione seria da vent’anni, dalla morte del marito. Quando anche il cane lascia questo mondo accetta la spinta delle amiche e cerca di reagire, di uscire dalla sua molto limitata zona di conforto, iniziando una relazione con un anziano suo coetaneo e rimettendosi in contatto con la figlia, con cui non comunicava da anni. Una nuova vita è possibile, si può dare una svolta e cambiare tutto anche da anziani: è possibile a ogni età. Questo il manifesto del film.
Blythe Danner
Un film girato in soli diciotto giorni, gentile e garbato come la sua protagonista, Blythe Danner, presentato con successo al Sundance Film Festival. Nel film viene mostrata una foto del defunto marito della protagonista, che è proprio il compianto Bruce Paltrow, vero marito della Danner, che è quindi madre di Gwyneth Paltrow. Impegnata nella lotta per la tutela dell’ambiente, in carriera ha vinto due Emmy e un Tony. Ha lavorato con Woody Allen in Un’altra donna, Alice e Mariti e mogli, poi ne Il principe delle maree, X-Files il film, Ti presento i miei e sequel.
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