giovedì 29 dicembre 2016

Passengers

La prospettiva generale poggia su una tematica semplice quanto necessaria. Nello sviluppo siamo colpiti da continui riferimenti estetici ma tutti restiamo in attesa che si compia finalmente l'incontro tra il desiderio e la paura, tra una promessa e il prendere una decisione. Tutto è molto chiaro e tangibile sin dalle prime sequenze in un'atmosfera che mescola hi tech e animo umano.

La nave spaziale Avlon sta compiendo il suo lungo viaggio verso la colonia Homestead II, portando a bordo più di cinquemila passeggeri. Quest'ultimi sono stati ibernati visto che ci vorranno circa 120 anni per raggiungere la meta. Un problema a un reattore sveglia, con novant'anni di anticipo, l'ingegnere meccanico Chris Pratt. In preda alla solitudine e mosso da un forte sentimento, il nostro dovrà fare i conti con una scelta dalle conseguenze enormi.

Staranno insieme oppure no? è questa la domanda su cui poggia questo sci–fi che attrae tanto lo spettatore con gli effetti speciali e la resa estetica, quanto lo rende preda delle sue stesse emozioni attraverso una dinamica relazionale che vive di molteplici passaggi. Il quadro è continuamente governato da due personaggi che si attraggono, si respingono e infine combattono insieme per superare i loro limiti. In questo il film propone uno schema classico giocando molto sulla tendenza voyeuristica dello spettatore e mostrando un interessante punto di sceneggiatura nella costruzione del personaggio di Pratt. Un uomo semplice che si ritrova catapultato in una situazione estrema e cerca di uscirne attraverso l'amore, seppur tale sentimento sia viziato da una scelta fortemente egoista. La tecnologia, che governa il contesto in dialettica con lo spazio, diventa strumentale al tema centrale risultando un commento alle stesse immagini, qualcosa che riveste e non significa.

Un film essenziale nel suo progetto di adattamento dell'opera di Jon Spaihts, sostenuto da un buon ritmo e aiutato da due giovani talenti di Hollywood che dimostrano chimica davanti alla m.d.p.; chi si aspetta un viaggio fantascientifico e ricco di colpi di scena resterà deluso, chi invece ha voglia di riscontrare una continua tensione amorosa nello spazio allora trascorrerà dei lieti momenti.

(Passengers); Regia: Morten Tyldum; sceneggiatura: Jon Spaihts; fotografia: Rodrigo Prieto; montaggio: Maryann Brandon; musica: Thomas Newman; interpreti: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Lawrence Fishburne; produzione: Columbia Pictures; distribuzione: Sony; origine: USA, 2016; durata: 116'



from Close-Up.it - storie della visione http://ift.tt/2iaAfOf

Nessun commento:

Posta un commento