martedì 19 agosto 2014

Ground floor

Gli estremi non sono categorie inconciliabili nel mondo poetico di Ground Floor della regista israeliana Asya Aizenstein. Il nero è il vicino di casa del bianco, il vuoto è l'occasione possibile del pieno, il volo è l'essenza stessa di un sogno che si può esperire solo radicando con forza i piedi nel terreno umido delle ombre. Nel giro di pochi minuti di libera fantasia, la videoartista compone un piccolo mosaico urbano di impressioni, sempre a un passo dalla leggerezza del sogno e sempre (...) -SHORT CORNER



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