sabato 7 marzo 2020

(Zero Zero) Sette motivi per rivedere Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono

Nonostante non sia uno dei migliori tra i film di James Bond interpretati da Sean Connery, Thunderball non è mica un film da buttare via. Tutt'altro.

Per vedere il nuovo film di James Bond, No Time To Die, il venticinquesimo della serie nonché ultimo di quelli che vedono Daniel Craig nei panni del protagonista, dovremo aspettare fino a novembre di quest'anno. Nell'attesa, niente di meglio che vedere o rivedere gli altri ventiquattro film con protagonista l'Agente segreto di Sua Maestà Britannica con licenza di uccidere.
Quarto film della serie, Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono è un Bond movie curiosamente di passaggio, che patisce un po' l'essere arrivato dopo lo sfarzo, l'ironia e il successo di Goldfinger, e che ancora deve rimettersi in sesto come farà nel successivo Si vive solo due volte.
Forse c'entra il fatto che Sean Connery stava realizzando che si avvicinava il momento di dire addio al personaggio che gli aveva regalato fama e gloria, ma il James Bond di questo film è meno lieve e bon vivant di quanto non fosse stato in precedenza, pur essendo sempre il Bond che tutti conosciamo.
Basato su uno dei più amati dei romanzi di Ian Fleming, nato come soggetto per quello che doveva essere il primo film di 007 di sempre (ma non fu così per ragioni di diritti), Thunderball fu uno straordinario successo di pubblico, incassando cifre rimaste a lungo record per la saga: complici, probabilmente, l'ambientazione esotica (siamo alle Bahamas per buona parte del tempo), e una trama che rimanda direttamente al massimo spettro di quegli anni, quello nucleare.
A dirigere il film fu Terence Young, il regista che aveva diretto Licenza di uccidere e Dalla Russia con amore, e che era stato sostituito da Guy Hamilton per Goldfinger: e il passo indietro rispetto allo humor piuttosto spinto di quel film è sensibile, tanto che Thunderball è nel complesso uno dei Bond più seri e austeri dell'era Connery.
Ma ecco quali sono, tra i tanti, (Zero Zero) Sette motivi per rivedere Agente 007: Thunderball - Operazione tuono.

Emilio Largo, il villain

Dopo essere stata introdotta nell'universo bondiano dei primi due film, Licenza di uccidere e Dalla Russia con amore, ecco tornare la SPECTRE, l'organizzazione criminale internazionale che, guarda caso, Fleming aveva proprio inventato la prima volta nel romanzo da cui è tratto Operazione tuono. Il villain di turno è Emilio Largo, agente numero 2 della SPECTRE, che ordisce e mette in atto un piano per impadronirsi di due bombe atomiche e di chiedere alla NATO un enorme riscatto per restituirle. Dovrà, ovviamente, fare i conti con 007.
Emilio Largo è interpretato da Adolfo Celi, il grande attore italiano noto sopratutto come il professor Sassaroli di Amici miei, che negli anni Sessanta e Settanta lavorò spesso e volentieri in produzioni internazionali.
Emilio Largo, che ha una benda sull'occhio sinistro che Fleming non aveva previsto, è un uomo crudele e sadico, che ama far fuori nemici, traditori e incompetenti gettandoli dentro una piscina piena di squali.

Domino, la Bond-girl

La Bond Girl di questo film è Dominique Derval, detta Domino, che è interpretata dall'attrice francese Claudine Auger, qui alla sua seconda apparizione cinematografica dopo aver vinto, nel 1958, il titolo di Miss Francia ed essere successivamente arrivata seconda a Miss Mondo. Nel libro di Fleming, Domino è italiana: ma la Auger colpì così tanto i produttori di spingerli a modificare la nazionalità del personaggi.
Come spesso accade, anche Domino è una Bond Girl in origine associata al villain di turno, che 007 riesce a portare dalla sua parte con il suo infallibile fascino di seduttore (in questo caso riuscendo perfino a far sesso con lei sott'acqua, attrezzature da subacquei comprese). Domino è infatti l'amante di Emilio Largo, che un tempo ha amato ma con cui rimane per paura, convenienza e abitudine, e che le nasconde un segreto che 007 riuscirà a svelarle.

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Fiona Volpe, la femme fatale

Fiona Volpe - personaggio che non era presente nel romanzo di Fleming ma che è stato inventato dagli sceneggiatori di Thunderball - è un'agente della SPECTRE al servizio di Largo. Può essere considerata a tutti gli effetti un suo scagnozzo, ma ben diverso dagli Oddjob e dai Red Grent che l'hanno preceduta.
Fiona Volpe è bellissima, e per Bond è un osso duro: sa guidare tanto bene e in modo spericolato quanto lui, è seduttrice quando lui e con altrettanto pelo sullo stomaco. Tanto che, dopo aver trascorso una notte di passione con 007, non esita nemmeno un istante a consegnarlo a Largo. "Che colpo dev'essere per lei aver fatto fiasco," dice a Bond in quell'occasione, e l'agente inglese, impassibile, le risponde: ""Beh, non si può mica vincere sempre."
Anche in questo caso l'attrice che interpreta Fiona è italiana: si tratta di Luciana Paluzzi, che però non vide mai davvero decollare la sua carriera come la popolarità ricevuta da questo film le aveva fatto sperare.

Il Disco Volante

No, non c'entrano gli UFO. Disco Volante è il nome del lussuosissimo yacht di Emilio Largo, che lo ha acquistato per la favolosa somma di 200mila sterline grazie ai fondi messi a sua disposizione dalla SPECTRE.
Si tratta di un aliscafo ipertecnologico, a bordo del quale, oltre a armi di varia natura, sono ospitati anche numerosi veicoli sottomarini che Largo e la SPECTRE utilizzano per le loro operazioni segrete.
Base per la nave che si vede nel film, modificata poi per esigenze sceniche, fu un aliscafo PT20 costruito dai Cantieri Navali Rodriquez di Messina.

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Il Jetpack

Non c'è nuovamente la fida Aston Martin DB5 ulteriormente accessoriata rispetto a quella di Goldfinger, come gadget che 007 può utilizzare in questo film. Nella scena inziale del film, quella che arriva prima dei titoli di testa, 007 fugge da un castello francese dopo aver ucciso un agente della SPECTRE che si era finto morto, con tanto di funerale, grazie a un jetpack, col quale atterra proprio nei pressi della DB5.
Fa un po' ridere vedere James Bond infilare un casco prima del decollo, ma si tratta di una scelta obbligata: quello che vediamo volare, infatti, è uno stutman che operava un reale jetpack, e che non avrebbe volato senza protezioni.

Le scene subacquee

Uno dei tratti distintivi di Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono è la presenza di numerosissime scene subacquee. Così numerose che sono in tanti a ritenerle eccessive, e alla lunga un po' noiose. E però, tra i citati amoreggiamenti bondiani, gli scooter sottomarini, i respiratori speciali forniti da Q a 007, anche quando l'azione di Thunderball si sposta sotto la superficie dell'acqua, il divertimento non manca. Anche perché la cura realizzativa è stata notevole.
Per la battaglia finale e sottomarina del film, è stato coinvolto addirittura Ricou Browning, ai tempi il massimo esperto hollywoodiano di stunt e riprese subacquee, noto sorpattutto per essere stato l'uomo dietro al costume del Mostro della Laguna Nera nel leggendario B-Movie di Jack Arnold che ha poi ispirato anche Guillermo del Toro per il suo The Shape of Water.

Il remake

Di tutti i film della serie di James Bond, Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono è l'unico ad avere generato un remake. Non ufficiale, e non inserito nel canone dei film di James Bond, ma comunque un film di James Bond.
Sfruttando una controversia legale riguardante il soggetto scritto da Ian Fleming con Kevin McClory e Jack Whittingham, quello che poi divenne il romanzo "Operazione tuono", la Taliafilm produsse nel 1983 Mai dire mai, che racconta appunto la stessa storia di Thunderball e che vede tornare nei panni di James Bond proprio Sean Connery, a dodici anni da quello che era stato il suo ultimo Bond movie, Una cascata di diamanti.
E il titolo del film fa riferimento proprio alle dichiarazioni di Connery, che dopo Una cascata di diamanti aveva dichiarato che non sarebbe mai più tornato nei panni di 007.
Diretto da  Irvin Kershner, Mai dire mai vede Klaus Maria Brandauer nei panni di Largo (germanizzato in Maximilian), Kim Basinger in quelli di Domino e Barbara Carrera in quelli di Fatima Blush, versione riveduta e corretta di Fiona Volpe. Max Von Sydow fa Blofeld, e c'è spazio anche per un cammeo di Rowan Atkinson, meglio noto come Mr. Bean, nei panni di un diplomatico britannico alle Bahamas.



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