domenica 8 marzo 2020

SimulWatch: le proiezioni pubbliche della settimana del 9 marzo suggerite da Comingsoon.it


Nuovi suggerimenti per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla nostra app.

Come d'abitudine, ecco il nostro elenco delle "proiezioni pubbliche" organizzare dalla nostra redazione. Un modo di testare e sfruttare al meglio le potenzialità di SimulWatch, la app sviluppata da Coming Soon grazie alla quale potete cercare sulle varie piattaforme di streaming attive in Italia il film che avete voglia di vedere e di commentarlo coi vostri amici grazie alla chat integrata e alla possibilità di organizzare appuntamenti condivisi e per vederlo nello stesso giorno e alla stessa ora.
Questi sono gli appuntamenti che già abbiamo fissato e organizzato per voi.

Lunedì 9 marzo, ore 21: Il cecchino

In molti non lo sanno o non lo ricordano, ma tra i nostri registi che sono andati a girare film all'estero c'è anche Michele Placido. L'attore e regista pugliese, nel 2012, ha diretto infatti un teso thriller che batte bandiera principalmente francese, come francesi sono gli interpreti del film e la lingua che parlano nella sua versione originale. Si intitola Il cecchino, ed è un thriller nel quale si racconta la storia di un commissario di polizia parigino (Daniel Auteuil) impegnato nella lotta contro una famigerata banda di rapinatori di banche, e del cecchino al soldo dei malviventi (Mathieu Kassovitz), che con il suo fucile impedisce alla polizia di catturare i suoi complici. La loro rivalità diverrà un'improbabile alleanza quando entrambi si troveranno costretti a fare i conti con un nuovo, misterioso assassino. Definito dallo stesso Placido il suo Romanzo criminale francese, Il cecchino è a tutti gli effetti un polar, in tutto e per tutto rispettoso delle regole e dei canoni di un genere fondativo del cinema francese.

Martedì 10 marzo, ore 22: Whiplash

Durante la Berlinale del 2020, che si è conclusa da poco, Damien Chazelle ha presentato The Eddy, che è la sua prima serie televisiva, realizzata per Netflix, e che racconta le vicende di una serie di personaggi che ruotano tutti attorno a un jazz club parigino. Chiunque abbia visto La La Land, sa benissimo quanto la musica e il jazz in particolare siano importanti per questo giovane regista americano, che però la musica e il jazz li ha raccontati in praticamente tutti i suoi film: nel suo film d'esordio, Guy and Madeline on a Park Bench, e nella sua opera seconda, che si chiama Whiplash, e che è il bellissimo film (forse il più bello di Chazelle) che lo ha lanciato sulla ribalta internazione. Interpretato da Miles Teller e da J.K. Simmons, il film racconta del rapporto complesso e sado-masochistico tra un giovane batterista e il suo insegnante al conservatorio, un tipo che farebbe impallidire anche il sergente istruttore di Full Metal Jacket.

Mercoledì 11 marzo, ore 20:30: La terra dell'abbastanza

A proposito di Festival di Berlino: come saprete, il nostro cinema ha fatto un'ottima figura, da quelle parti. Tra i film premiati, infatti, con l'Orso d'argento alla miglior sceneggiatura, c'è stato infatti lo splendido Favolacce, che è il secondo film scritto e diretto dai gemelli Damiano e Fabio D'Innocenzo, talenti enormi e conclamati del cinema italiano. I D'Innocenzo avevano esordito nel 2018, proprio alla Berlinale prima e poi nei cinema italiani, con La terra dell'abbastanza, un film che raccontava le vicende di due amici adolescenti della perfiferia romana, Mirko (Matteo Olivetti) e Manolo (Andrea Carpenzano), ai quali in seguito all'investimento accidentale di un uomo, che si rivelerà essere un pentito che collaborava con la polizia, vengono spalancate le porte del clan criminale che controlla la loro zona e offerti facili guadagni. E già allora, il talento dei due registi era evidente.

Giovedì 12 marzo, ore 17: Il giovane favoloso

Oltre a Favolacce dei D'Innocenzo, da Berlino è tornato a casa con un Orso anche Elio Germano: quello d'argento come miglior attore, vinto grazie al suo intenso e umanissimo ritratto di Antonio Ligabue in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Quello vinto a Berlino è il secondo premio vinto da Germano in un grande festival internazionale: c'era stato infatti il precedente di La nostra vita di Daniele Luchetti, che gli è valso il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 2010. A questo punto, per completare il tris, a Germano mancherebbe solo di vincere al Coppa Volpi al Festival di Venezia: premio cui andò molto vicino nel 2014, quando in concorso venne presentato Il giovane favoloso, il film di Mario Martone in cui Germano interpretava Giacomo Leopardi. A scippargli la Coppa Volpi fu Adam Driver per Hungry Hearts, ma per il ruolo Germano vinse comunque un Premio Pasinetti e, successivamente, il suo terzo David di Donatello.

Venerdì 13 marzo, ore 21:30: Easy Girl

Tra le giovani attrici contemporanee, una delle più amate (e delle più brave) è sicuramente Emma Stone, premiata con l'Oscar per la sua interpretazione nel La La Land del citato Chazelle, e protagonista di film come Magic in the Moonlight e Irrational Man di Woody Allen, Birdman di Alejandro González Iñárritu  e La favorita di Yorgos Lanthimos. Uno dei primi film a rivelare il talento di questa attrice americana è stato Easy Girl, che è una divertentissima e intelligentissima commedia adolescenziale nella quale la Stone - che venne candidata al Golden Globe - interpreta la parte di una liceale che diventa l'obiettivo dei pettegolezzi e delle maldicenze di tutta la scuola quando, mentendo, racconta a un'amica di aver perso la verginità, in una storia che rappresenta una sorta di libero e moderno adattamento del celebre romanzo di Nathaniel Hawthorne "La lettera scarlatta".

Sabato 14 marzo, ore 16: Vip, mio fratello superuomo

Bruno Bozzetto è un genio. Bruno Bozzetto è un gigante. Bruno Bozzetto è la storia dell'animazione italiana. In occasione del suo 82esimo compleanno, è stato stretto un accordo che ha reso possibile la presenza su numerose piattaforme di streaming dei principali lungometraggi e cortometraggi realizzati da questo grande artista. Il nostro consiglio, ovviamente, è quello di vederli e rivederli tutti non appena possibile; ma intanto, ecco che per la nostra settimana di SimulWatch abbiamo fissato per voi un appuntamento con il divertentissimo Vip, mio fratello superuomo, il suo secondo lungo realizzato nel 1968, in cui realizzava una parodia del montante universo dei supereroi americani e, allo stesso tempo, ironizzava con intelligenza su quelli che già a quel tempo erano considerati gli eccessi del consumismo.

Domenica 15 marzo, ore 17:30: La storia infinita

Last, but not least, un film che è diventato un classico immortale, e la cui canzone simbolo sta vivendo un momento di grande revival grazie al fatto di essere stata inserita nella colonna sonora dell'ultimo episodio della terza stagione di Stranger Things. La canzone è "The Neverending Story" di Limahl, è Il film di cui parliamo è ovviamente La storia infinita, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Michael Ende diretto nel 1984 dal regista tedesco Wolfgang Petersen. Un film che ha segnato l'infanzia di una generazione oggi adulta, che lo rivedrà sicuramente molto volentieri, e che continua ad attirare l'interesse e l'attenzione di tantissimi nuovi e giovani spettatori in tutto il mondo. Il film perfetto per rievocare il passato e trascorrere una domenica in famiglia, tutti uniti di fronte allo stesso film.



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