mercoledì 5 febbraio 2020

Kirk Douglas, icona di Hollywood, è morto all'età di 103 anni


L'iconico protagonista di Spartacus e di tanti film che hanno fatto la storia del cinema ci ha lasciato.

Un decano della vecchia Hollywood, Kirk Douglas, è morto nella sua Los Angeles a 103 anni. Sembrava invincibile, pieno di dignità e carisma nei panni del gladiatore per eccellenza, Spartacus, come soldato dalla specchiata morale, o come cowboy nel genere per eccellenza del cinema americano, il western. Non ha mancato mai di dare il massimo nella sua carriera e nel suo amore per quella zona di mondo, fra l’Oceano Pacifico e il deserto della California, il cui immaginario su grande schermo ha fatto e fa sognare in ogni angolo del pianeta. Una parte di mondo, Hollywood, che oggi perde uno dei più illustri e appassionati ambasciatori della sua storia e del suo mito.

Era in realtà nato, nel 1916, nello stato di New York, dall’altra parte di quegli Stati Uniti in cui la famiglia, ebrei originari della Bielorussia, si era trasferita da qualche decennio. Il suo vero nome era Issur Danielovitch. Dopo aver combattuto in Marina durante la Seconda guerra mondiale, iniziò a recitare a teatro, a volte anche a Broadway. I primi film al cinema furono Lo strano amore di Marta Ivers di Lewis Milestone e Le catene della colpa di Jacques Tourneur, fra il 1946 e il 1947. Fu nominato tre volte agli Oscar come miglior attore, per Il grande campione, Il bruto e la bella e Brama di vivere, senza mai vincere quella statuetta che gli venne consegnata, alla carriera, nel 1996. Fra i suoi film più significativi, in un breve elenco per forza di cose non esaustivo, citiamo anche Sfida all’O.K. Corral, Orizzonti di gloria, Spartacus, e tanti altri.

“È con tremenda tristezza che i miei fratelli e io annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciati oggi all’età di 103 anni”, ha scritto il figlio Michael sul suo account Instagram. “Per il mondo era una leggenda, un attore dell’Età d’oro del cinema che viveva bene la sua vecchiaia, un filantropo il cui impegno per la giustizia e le cause in cui credeva hanno creato uno standard a cui tutti aspiriamo”.  

Chiunque vorrà omaggiarlo potrà andare al Chinese Theatre e trovare facilmente le sue impronte e la sua firma, fissati sul marciapiede dal novembre 1962 in un angolo iconico, come lui, della sua Hollywood.



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