A cinquant'anni dall'uscita di Falso movimento di Wim Wenders, il regista ha accolto una richiesta di Nastassja Kinski, che nel film compariva in top-less, indossando solo slip, quando aveva appena tredici anni: l'attrice col passare degli anni aveva giudicato disturbante tutta la circostanza, chiedendo al regista di rimuovere la sequenza, fino alle sue recenti dichiarazioni d'accusa rilasciate in un'intervista al Sueddeutsche Zeitung a maggio. In seguito al clamore che si è creato nelle ultime settimane, Wenders ha usato i social per comunicare la sua decisione.
Wim Wenders cerca un accordo con Nastassja Kinski, per la scena di nudo di Falso Movimento
Falso movimento del 1975 racconta di un uomo che decide di diventare uno scrittore, partendo per Bonn e creando più o meno spontaneamente intorno a sé un gruppo di personaggi particolari: tra loro c'è l'acrobata adolescente Mignon, interpretata da Nastassja Kinski a tredici anni (il film segnò il suo esordio cinematografico). C'è tensione sessuale tra i personaggi, specificamente in una scena che col senno di poi ha creato un'enorme disagio nell'attrice: Kinski è tornata a chiedere il mese scorso la rimozione della sequenza, accusando Wenders all'epoca di non averla protetta adeguatamente all'epoca. Oggi l'ottantenne regista scrive su Instagram:
In quanto unico responsabile di Falso Movimento ancora vivente, riconosco che sarebbe stato necessario proteggere meglio Nastassja Kinski in quel momento. Per questa ragione mi scuso con te, Nastassja, senza riserve, senza se e senza ma.
La non-profit Fondazione Wim Wenders, che possiede il film, lo ritirerà da tutte le correnti forme di distribuzione e diffusione. Sarà richiesto a servizi di streaming, emittenti televisive e partner distributivi di interrompere il pubblico accesso al film.
Le tante reazioni, commenti e conversazioni degli ultimi giorni hanno giocato un ruolo significativo nel portarmi a comprendere meglio gli eventi di quel periodo. E di questo sono grato. Solo uno scambio aperto e rispettoso può condurci a riconsiderare le nostre posizioni e ridefinire le responsabilità.
Wenders ha anche aggiunto: "È necessario come società trovare modi appropriati per gestire le opere cinematografiche controverse del ventesimo secolo, per affrontare nuove consapevolezze e assumere prospettive inclusive, quando si parla di cinema." Il regista si è detto aperto a trovare una qualche forma d'accordo con Nastassja Kinski per rendere di nuovo disponibile il lungometraggio, anche se l'interessata aveva già espresso la sua preferenza per il taglio della scena. Non si sa ancora se una delle risposte in tedesco al messaggio di Wenders, comparsa su Instagram a nome di Kinski ma da account non verificato, sia davvero di Nastassja: ad ogni modo, il messaggio ironizza sulla capitolazione di Wim, solo dopo il polverone e non dopo le assidue richieste dell'attrice nel corso degli anni. Leggi anche In viaggio con Wim Wenders - Cinque capolavori da riscoprire: dal 22 giugno tornano al cinema 5 film del regista tedesco
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